L’8 agosto 2000, davanti alle coste della Carolina del Sud, una gru sollevò lentamente dalle acque un lungo cilindro di ferro incrostato di conchiglie. Era l’H.L. Hunley, il primo sottomarino della storia ad aver affondato una nave nemica, scomparso in fondo al mare per 136 anni. Il suo recupero chiuse uno dei misteri più affascinanti della storia navale.
Che cos’era l’H.L. Hunley
L’H.L. Hunley era un sommergibile costruito durante la guerra di secessione americana dagli Stati Confederati. Lungo circa dodici metri e largo poco più di un metro, era ricavato da una caldaia in ferro adattata e modificata. Prende il nome da Horace Lawson Hunley, l’ingegnere e finanziatore che ne guidò lo sviluppo.
Non era un sottomarino come lo immaginiamo oggi: era un mezzo rudimentale, spinto a forza di braccia da un equipaggio di otto uomini che azionavano a mano una manovella collegata all’elica.
Un’arma nata dalla necessità
Durante la guerra civile, la marina dell’Unione bloccava i porti del Sud con un fitto cordone di navi. I Confederati cercavano disperatamente un modo per spezzare quell’assedio, e l’idea di un mezzo capace di colpire di nascosto sott’acqua sembrò una soluzione rivoluzionaria.
L’arma dell’Hunley era un ordigno esplosivo fissato all’estremità di una lunga asta, il cosiddetto “siluro a stanga”, che veniva conficcato nello scafo nemico.

Una storia segnata dalle tragedie
Prima ancora di entrare in azione, l’Hunley si rivelò estremamente pericoloso per i suoi stessi equipaggi. Durante le prove di collaudo affondò due volte, causando la morte di diversi marinai. Nel secondo incidente perse la vita lo stesso Horace Hunley, che si trovava a bordo.
Ogni volta il mezzo veniva recuperato, riparato e rimesso in servizio, a testimonianza di quanto i Confederati credessero in quel progetto disperato.
La notte dell’affondamento
Il 17 febbraio 1864, al largo di Charleston, l’Hunley attaccò la corvetta a vela dell’Unione USS Housatonic. L’ordigno esplose contro lo scafo e la nave affondò in pochi minuti: era la prima volta nella storia che un sottomarino affondava un’imbarcazione nemica in combattimento.
Il mistero della scomparsa
Dopo aver compiuto l’impresa, però, l’Hunley non fece mai ritorno. Il mezzo e i suoi otto uomini di equipaggio sparirono nel buio del mare. Per oltre un secolo nessuno seppe dove fosse finito né cosa avesse causato la sua fine.
La lunga ricerca del relitto
La posizione del sottomarino rimase un enigma per generazioni. Solo nel 1995 una spedizione, sostenuta anche dallo scrittore Clive Cussler, individuò il relitto sepolto sotto uno strato di sabbia a poca distanza dal punto dell’attacco. Il ritrovamento aprì la strada a un ambizioso progetto di recupero.

Il recupero dell’8 agosto 2000
Dopo anni di preparativi, l’8 agosto 2000 l’H.L. Hunley venne finalmente riportato in superficie con un delicato sistema di imbracature e sollevato da una chiatta attrezzata. Migliaia di persone assistettero all’evento, che segnò un momento straordinario per l’archeologia subacquea. Il sottomarino fu trasferito in un laboratorio di conservazione, dove venne immerso in una vasca per rallentarne il deterioramento. Il progetto è documentato in dettaglio sulla voce dedicata su Wikipedia.
Cosa hanno scoperto gli studiosi
L’apertura dello scafo restituì i resti degli otto membri dell’equipaggio, ancora nelle loro postazioni lungo la manovella. Questo dettaglio fece nascere molte domande: perché nessuno aveva tentato di fuggire? Gli uomini erano rimasti composti al loro posto, come se la fine li avesse colti all’improvviso.
Le ipotesi sulla fine
Nel corso degli anni gli studiosi hanno avanzato diverse ipotesi, ancora oggi non del tutto risolte: dall’onda d’urto della stessa esplosione che avrebbe stordito l’equipaggio, all’ingresso graduale di acqua, fino alla mancanza di ossigeno. Le ricerche proseguono, ma la certezza definitiva non è mai stata raggiunta.

Perché l’Hunley è importante
L’H.L. Hunley occupa un posto speciale nella storia della tecnologia navale: è considerato l’antenato dei sottomarini moderni e la dimostrazione, pur tragica, che la guerra sottomarina era possibile. La sua storia unisce ingegno, coraggio e sacrificio, e continua ad affascinare storici e appassionati di tutto il mondo. Se ti interessano le grandi imprese e scoperte legate al mare, leggi anche la spedizione Kon-Tiki di Thor Heyerdahl.
Un monumento alla memoria
I resti dei marinai dell’Hunley furono sepolti con gli onori militari in un cimitero di Charleston, ponendo fine a una vicenda durata quasi un secolo e mezzo. Oggi il sottomarino è conservato e visitabile, testimonianza tangibile di un capitolo pionieristico e drammatico della storia.
Domande frequenti sull’H.L. Hunley
Perché l’Hunley è famoso?
Perché fu il primo sottomarino della storia ad affondare una nave nemica in combattimento, l’USS Housatonic, nel febbraio del 1864.
Come veniva mosso il sottomarino?
Non aveva motore: era spinto da otto uomini che azionavano a mano una manovella collegata all’elica.
Quando affondò e quando fu recuperato?
Affondò la notte del 17 febbraio 1864 e venne riportato in superficie l’8 agosto 2000, dopo 136 anni sul fondale.
Si sa perché affondò?
Non con certezza. Le ipotesi principali riguardano l’onda d’urto dell’esplosione, un allagamento graduale o la mancanza di ossigeno a bordo.
Dove si trova oggi l’Hunley?
È conservato in un laboratorio a North Charleston, nella Carolina del Sud, dove viene protetto e mostrato al pubblico.
Quanti uomini c’erano a bordo?
L’equipaggio dell’ultima missione era composto da otto uomini, i cui resti sono stati ritrovati durante il recupero.