RNA e origini della vita: la scoperta sui ribozimi

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Uno studio pubblicato sulla rivista Nature Communications ha mostrato come due minime modifiche chimiche possano rendere una molecola di RNA molto più efficiente. Il risultato interessa sia le biotecnologie sia la ricerca sulle origini della vita. Vediamo, con un linguaggio semplice, che cosa hanno scoperto i ricercatori e perché è importante, distinguendo i dati confermati dalle ipotesi ancora in discussione.

Che cosa è stato scoperto

Secondo uno studio pubblicato su Nature Communications, l’aggiunta di due piccoli gruppi chimici in punti precisi di una particolare molecola di RNA può aumentarne l’efficienza fino a quindici volte. La ricerca è stata condotta dall’Istituto Officina dei Materiali del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Iom) insieme all’Università di Würzburg, in Germania.

Si tratta di un risultato ottenuto in laboratorio su una molecola specifica, che aiuta a comprendere meglio il funzionamento di questi sistemi biologici.

Cos’è un ribozima

Per capire la scoperta occorre partire da un concetto: il ribozima. Un ribozima è una molecola di RNA capace di svolgere una funzione catalitica, cioè di accelerare determinate reazioni chimiche, in modo simile a quanto fanno gli enzimi, che di solito sono proteine.

RNA non solo come “messaggero”

Spesso l’RNA viene descritto soltanto come il messaggero che trasporta le istruzioni contenute nel DNA. In realtà alcune molecole di RNA possono anche svolgere un ruolo attivo, favorendo reazioni chimiche. I ribozimi appartengono proprio a questa categoria e sono studiati con grande interesse.

Ricercatore che lavora in un laboratorio scientifico
Lo studio è stato condotto dal Cnr con l’Università di Würzburg.

Le due modifiche chimiche

Nello studio i ricercatori hanno lavorato su un ribozima chiamato MTR1. Hanno introdotto due gruppi metile, ciascuno formato da un atomo di carbonio legato a tre atomi di idrogeno, in posizioni ben precise della molecola.

Il risultato è stato un netto aumento dell’efficienza del ribozima. Come hanno spiegato i ricercatori, questi piccoli gruppi rendono la struttura dell’RNA più rigida, permettendo agli atomi coinvolti nella reazione di mantenere la disposizione ottimale per svolgere il proprio compito.

Perché la rigidità aiuta

Può sembrare controintuitivo, ma una maggiore rigidità in punti strategici consente alla molecola di posizionarsi meglio e di lavorare in modo più preciso. È un po’ come dare stabilità a uno strumento perché possa funzionare con più accuratezza.

Il legame con l’origine della vita

Uno degli aspetti più affascinanti riguarda le possibili implicazioni sulle origini della vita. Qui è importante essere prudenti: si tratta di ipotesi scientifiche, non di certezze.

L’ipotesi del “mondo a RNA”

Secondo una teoria molto studiata, chiamata ipotesi del “mondo a RNA”, agli albori della vita sulla Terra l’RNA avrebbe potuto svolgere un doppio ruolo: conservare le informazioni, come fa oggi il DNA, e catalizzare le prime reazioni chimiche, come farebbero poi le proteine. Comprendere come piccole modifiche possano rendere l’RNA più efficiente offre nuovi elementi a sostegno di questa ipotesi, senza però dimostrarla in modo definitivo.

Modello di molecola con strutture colorate
Due gruppi metile rendono la struttura dell’RNA più rigida ed efficiente.

Le possibili applicazioni

Oltre all’interesse teorico, la ricerca apre prospettive pratiche. Una migliore conoscenza dei meccanismi che regolano l’efficienza dei ribozimi potrebbe essere utile in diversi campi delle biotecnologie.

  • Biologia sintetica, per progettare molecole di RNA con funzioni specifiche.
  • Editing dell’RNA, cioè la possibilità di intervenire in modo mirato su queste molecole.
  • Nuove tecnologie molecolari basate sull’RNA, un settore in forte crescita.

Si tratta di prospettive promettenti, che richiederanno però ulteriori ricerche prima di tradursi in applicazioni concrete.

Provette e strumenti di laboratorio di biologia molecolare
Le possibili applicazioni riguardano biologia sintetica ed editing dell’RNA.

Un risultato da leggere con equilibrio

La scoperta è interessante perché aiuta a capire meglio come funzionano molecole fondamentali per la vita. Allo stesso tempo, è bene ricordare che i risultati riguardano un ribozima specifico studiato in laboratorio, e che le implicazioni sull’origine della vita restano nel campo delle ipotesi. La ricerca scientifica procede così, aggiungendo un tassello alla volta. Chi è appassionato di scoperte può leggere anche il nostro articolo sul blazar più lontano mai osservato. Per approfondire, lo studio è disponibile sulla rivista Nature Communications.

Domande frequenti sulla scoperta sull’RNA

Che cosa hanno scoperto i ricercatori?

Che due piccole modifiche chimiche, in punti precisi di una molecola di RNA chiamata MTR1, possono renderla fino a quindici volte più efficiente.

Cos’è un ribozima?

È una molecola di RNA capace di accelerare reazioni chimiche, svolgendo una funzione catalitica simile a quella degli enzimi proteici.

Chi ha condotto lo studio?

La ricerca è stata realizzata dall’Istituto Officina dei Materiali del Cnr insieme all’Università di Würzburg, in Germania, e pubblicata su Nature Communications.

Cosa c’entra con l’origine della vita?

I risultati offrono elementi a favore dell’ipotesi del “mondo a RNA”, secondo cui l’RNA avrebbe avuto un ruolo chiave agli inizi della vita. Resta però un’ipotesi, non una certezza.

A cosa potrebbe servire?

Le possibili applicazioni riguardano la biologia sintetica, l’editing dell’RNA e nuove tecnologie molecolari, ma serviranno ulteriori ricerche.

È una scoperta definitiva?

È un risultato solido ottenuto in laboratorio su una molecola specifica. Le ricadute più ampie andranno confermate da studi successivi.