Ctrl, Alt e Canc, premuti insieme, non erano pensati per te. Dovevano restare un trucco riservato a una manciata di ingegneri, e invece sono finiti sulle dita di mezzo mondo.
È la primavera del 1981, in un anonimo edificio di Boca Raton, in Florida. Lì dentro un piccolo gruppo di IBM sta costruendo in fretta il suo primo personal computer. Tra loro c’è David Bradley, un ingegnere che si occupa del codice più basso della macchina, quello che parte prima di tutto il resto.
Il problema era banale e irritante. Ogni volta che un programma di prova si bloccava, bisognava spegnere il computer, aspettare e riaccenderlo. Per chi lo faceva decine di volte al giorno era tempo buttato. Bradley scrisse una scorciatoia che faceva ripartire la macchina senza toccare l’interruttore. Gli servirono, raccontava lui stesso, circa cinque minuti.
Perché proprio quei tre tasti?
La scelta aveva una logica molto concreta: doveva essere quasi impossibile premerli per sbaglio. Ctrl e Alt stanno in basso a sinistra, Canc sta dall’altra parte della tastiera. Per azionarli insieme devi usare due mani, oppure allargare le dita come per suonare un accordo di pianoforte. Un gatto che ti cammina sulla scrivania non ci riesce.
Come sappiamo che doveva restare una cosa da addetti ai lavori? Lo ha detto Bradley più volte, e lo riporta anche la scheda che il programma Lemelson del Massachusetts Institute of Technology dedica al suo lavoro: la combinazione era pensata per i programmatori e per chi scriveva i manuali tecnici, non per i clienti. Poi qualcuno la mise nella documentazione, i clienti la scoprirono e da lì non si tornò più indietro.
C’è un dettaglio su cui le versioni non coincidono. Alcuni racconti sostengono che il terzo tasto, nei primissimi prototipi, fosse Esc e non Canc. Bradley ha sempre parlato di Canc, e la questione non si può più chiarire del tutto.
La frase che fece gelare Bill Gates
Nel 2001, per i vent’anni del personal computer di IBM, Bradley si ritrovò su un palco accanto a Bill Gates. Il discorso finì sui famosi tre tasti e l’ingegnere se ne uscì con una battuta rimasta celebre: «Forse li ho inventati io, ma è stato Bill a renderli famosi». Gates, racconta chi c’era, non rise.
La punzecchiatura aveva un bersaglio preciso. Per anni, su Windows, Ctrl+Alt+Canc è stato il tasto della disperazione: programma bloccato, schermo fermo, e tu lì a premere nella speranza di salvare qualcosa. Nei vecchi sistemi, se lo premevi due volte, il computer ripartiva e addio lavoro non salvato. Se ti è capitato, sai di cosa si parla. Se vuoi un’altra storia di come nascono certi gesti del computer, c’è quella del primo bug informatico, che era una falena vera.
Il motivo per cui Windows te lo chiede ancora
Qui arriva il secondo colpo di scena. Quando all’inizio degli anni Novanta Microsoft progettava Windows NT, cercava una combinazione di tasti che nessun programma potesse intercettare. Lo ha raccontato Larry Osterman, che ci lavorava, in un vecchio post del suo blog oggi archiviato da Microsoft: tutte le altre combinazioni erano già usate da qualche software. Ctrl+Alt+Canc no, perché riavviava il computer e nessuno sano di mente ci avrebbe agganciato qualcosa.
Così il gesto del riavvio diventò il gesto dell’accesso. L’idea è furba: siccome solo il sistema operativo può rispondere a quei tasti, quando li premi hai la certezza di parlare con Windows e non con un programma truffaldino che imita la schermata di accesso per rubarti la password. Per questo in molti uffici ti chiedono di premerli prima di entrare. Trovi altre storie di computer IBM e di tastiere nel nostro archivio.
Nel 2013, durante un incontro a Harvard, a Gates chiesero perché servissero tre dita per entrare nel computer. Rispose che Microsoft avrebbe voluto un pulsante unico, ma chi progettava le tastiere di IBM non glielo concesse. Poi ammise, con un mezzo sorriso, che era stato un errore.
Il trucco da cinque minuti è ancora lì, ogni mattina.
Fonti
Lemelson-MIT Program, scheda su David Bradley
Larry Osterman, Microsoft Learn (archivio): perché Ctrl+Alt+Canc serve per l’accesso
GeekWire, Taylor Soper: Gates a Harvard sul tasto sbagliato
CBS News: l’ingegnere di Ctrl-Alt-Delete va in pensione
Ultimo aggiornamento: 28 settembre 2026