Il primo semaforo del mondo esplose dopo un mese
Davanti al Parlamento di Londra c’era un semaforo quando le automobili non esistevano ancora. Durò poche settimane, poi saltò in aria
La curiosità è sintomo d'intelligenza
Davanti al Parlamento di Londra c’era un semaforo quando le automobili non esistevano ancora. Durò poche settimane, poi saltò in aria
Il rilevatore di fumo sul soffitto sente l’incendio grazie a un pizzico di americio: come funziona e perché trilla sempre di notte.
Quel triangolino vicino all’icona della pompa ti dice da che lato è il tappo. L’ha inventato un designer Ford dopo un pieno sotto la pioggia.
Quei giri a vuoto all’inizio del lavaggio sono la lavatrice che pesa il bucato senza bilancia, e per questo il display cambia idea.
Sul telefono l’1 sta in alto, sulla calcolatrice in basso. Dietro c’è una gara tra sedici tastiere e un ex violinista che misurava tutto.
Lo premi con insistenza quando hai fretta, ma in molti ascensori quel tasto aspetta un timer. Chi lo comanda davvero, e perché è ancora lì.
Lo scontrino è stampato senza inchiostro: le lettere sono già nascoste nella carta. Per questo col tempo svanisce, mentre sul cruscotto diventa tutto scuro.
Un uomo dello Yorkshire giurava che un gatto gli avesse salvato la vita in una notte di nebbia. Così nacquero gli occhi di gatto che si lavano da soli.
Un ingegnere australiano ascoltava il cielo in cerca di buchi neri che scoppiano. Non li trovò, ma i suoi calcoli sono finiti nel router di casa tua.
A Ivrea un ingegnere si finse un collega impossibile per non finire agli americani: così nacque la Perottina, antenata del personal computer
Quando nessuno parla, il fruscio della telefonata non viaggia sulla linea: lo fabbrica il tuo telefono, per non farti riattaccare.
Una scorciatoia scritta in pochi minuti per pochi ingegneri è diventata il gesto più famoso della tastiera. E Bill Gates la considera un errore.
Il tasto di accensione è un uno dentro uno zero, e la versione che vedi ovunque nasceva per dire «quasi spento», non spento
Per anni abbiamo soffiato nelle cassette del Nintendo per farle partire. Il fiato non c’entrava nulla, anzi le rovinava piano piano.
Il sacchetto di riso è il primo soccorso di tutti per il telefono caduto in acqua. Nelle prove vere perde contro l’aria, e può perfino fare danni.
Lo swipe che chiude tutte le app aperte non allunga la carica del telefono: la accorcia. Il mito nasce da telefoni che non esistono più.
Nel 1995 un programmatore mise all’asta un puntatore laser che non funzionava. Qualcuno lo comprò davvero, e per anni nessuno seppe chi fosse.
Nel 1991 a Cambridge due informatici puntarono una telecamera su una caffettiera per non salire le scale a vuoto. Cosi nacque la webcam.
Miliardi di persone hanno fissato la stessa collina d’erba senza sapere dove fosse: chi l’ha fotografata e perché oggi non si vede più così.
Metti gli occhiali da sole, guardi il telefono e lo schermo si spegne. Non è rotto: dentro c’è un filtro che litiga con le tue lenti.