Avere pazienza non è facile e, di fatto, sono poche le persone che sanno aspettare con calma. Spesso, non abbiamo nemmeno la pazienza sufficiente per raggiungere i nostri obiettivi. Però, esiste un segreto che arriva dal lontano continente asiatico che ci può insegnare a coltivare la pazienza.
1# La filosofia cinese: il principio che si trova alla base della filosofia cinese è la tranquillità e l’inattività. Uno dei suoi presupposti è che se il destino lo vuole, accadrà anche senza il tuo sforzo. È meglio aspettare e “nuotare a favore di corrente”. I cinesi pensano al futuro, non rincorrono risultati passeggeri.
2# L’educazione rigorosa: i bambini asiatici continuano ad essere educati in maniera molto rigorosa. I bambini non hanno il permesso di invitare gli amici a casa per giocare, di guardare la tv, di giocare ai videogiochi, di prendere brutti voti, ecc. Le costanti limitazioni e l’atteggiamento severo, educano i bambini all’obbedienza, alla pazienza ed all’amore per il lavoro. Queste qualità li aiutano a sopravvivere alla competizione ed a raggiungere il successo.
3# L’antica scrittura: i caratteri cinesi sono speciali, soprattutto quello che indica la parola “pazienza”. È composto da due parti: il simbolo di un coltello e quello di un cuore, come per esprimere che non si tratta di una qualità che può avere chiunque, ma che richiede molta disciplina e forza di volontà.
In pratica, in Cina una persona paziente è colei che non lascia che l’ira domini sulla propria mente.
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Sono molte le persone che sulla propria pelle, oltre ai nei, hanno dei piccoli puntini di colore rosso; questi possono essere presenti fin dalla nascita, oppure possono comparire all’improvviso durante il corso della vita. Di fatto, può anche capitare di accorgersi della comparsa di queste piccole macchie da un giorno all’altro. In ambito medico, questi piccoli punti rossi vengono definiti angioma rubino o angioma ciliegia e possono derivare da diversi fattori, partendo dalla genetica, fino ad arrivare al naturale invecchiamento cutaneo, ma è stato riscontrato che anche alcuni tipi di farmaci possono favorirne la comparsa.
Cosa sono esattamente i punti rossi sulla pelle:
Si tratta di piccoli rilievi solidi sulla pelle, il loro colore è dovuto alla presenza di un’anomala formazione di vasi sanguigni, più precisamente di capillari. Possono comparire in diverse parti del corpo e, anche se vengono ritenuti dei veri e propri tumori benigni, sono da considerarsi come dei comuni inestetismi della pelle, in quanto non provocano né dolore, né prurito. A conferma di questo, solitamente, non vengono rimossi a meno che a meno che non siano presenti in una parte del corpo soggetta a sfregamento, o tanto visibile al punto da provocare un disagio.
Solitamente, misurano tra i 3 ed i 5 millimetri e possono insorgere a qualsiasi età; in principio sono delle semplici macchie piatte, poi man mano passa il tempo assumono la loro classica forma a cupola.
Il fatto che non vengano ritenuti pericolosi, non significa che non dobbiamo tenerli sotto controllo o sottoporci a delle visite periodiche.
Presta attenzione che non compaiano in grandi quantità in una sola zona.
Se ti fanno male, ti provocano prurito o ti danno fastidio, consulta un medico.
Non devono sanguinare. Se solo sfiorandoli sanguinano, fai una visita da un dermatologo.
Se noti un cambiamento di colore, o se vedi che cambia aspetto o che i bordi diventano irregolari, sottoponiti ad una visita specialistica.
Essendo capillari, non bisogna mai cercare di rimuoverli o di schiacciarli. Sicuramente, un dermatologo potrà dirci quali sono le migliori opzioni per eliminarli.
Non cercare di eliminarli con rimedi fai da te o con rimedi naturali casalinghi, è molto pericoloso.
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Ad oggi, la cremazione viene scelta da molte persone a differenza di alcuni anni fa, ma quanto si conosce su questo argomento? Sebbene questa pratica sia abbastanza diffusa, non si hanno molte informazioni in merito e, per questo, di seguito è possibile trovare diversi dati che potranno chiarire alcuni dubbi su ciò che accade ad un corpo quando viene cremato.
Come funziona il processo di cremazione?
La preparazione del corpo
Per cominciare, un corpo ha bisogno di essere preparato prima di essere cremato, vengono rimosse per esempio eventuali protesi o impianti e dispositivi come il pacemaker, in questo caso perché potrebbe esplodere con il calore e danneggiare il forno crematorio.
Quando il corpo viene cremato, all’interno del forno si raggiungono temperature che possono andare dai 900°C ai 1000°C circa. La salma viene introdotta nel forno all’interno di una bara, la quale deve essere fatta di un materiale infiammabile, come il bambù o la balsa (un tipo di legno molto leggero), in pratica vengono utilizzati materiali meno costosi e meno pesanti del classico legno.
I primi forni crematori venivano alimentati a carbone, ora, invece, vengono utilizzate resistenze elettriche, bruciatori a gas o la fiamma diretta per scaldare le pareti del forno.
Fiamme e calore estremo
Una volta che la bara ed il corpo vengono messi all’interno del forno crematorio sono esposti al calore che, per prima cosa, incenerisce il feretro, poi tutti i liquidi evaporano dalla salma e solo allora inizieranno a bruciare la pelle ed i capelli, poi i muscoli, i tessuti molli ed infine le ossa. L’intero processo può durare fino a 3 ore, questo dipende dalla grandezza e dal peso del corpo, dalle dimensioni della bara e dalla temperatura del forno.
I gas che si producono durante il processo di cremazione passano attraverso un sistema di scarico che depura ed elimina gli odori.
Nel caso in cui la salma non bruci completamente, degli operatori schiacceranno i pezzi parzialmente cremati. Poi, i frammenti vengono raccolti in un vassoio e lasciati raffreddare. Con dei magneti vengono rimossi gli oggetti metallici che non si sono bruciati, come per esempio viti chirurgiche, protesi dentali, oppure chiodi o parti della bara.
Successivamente, i frammenti delle ossa vengono inseriti in un macchinario chiamato Cremulator, il quale ha il compito di polverizzarli; alla fine, le ceneri, che sono di colore bianco ed hanno una consistenza pastosa, vengono inserite in un’urna funeraria che poi viene consegnata ai familiari del defunto.
Fino ad alcuni anni fa, nel nostro paese non era possibile spargere le ceneri, ora invece esistono dei cimiteri che hanno delle aree dedicate a questa pratica. Oltre a questo, è anche possibile scegliere di spargere le ceneri di un proprio caro defiunto in aree naturali che si trovano lontane dai centri abitati, in mare ad oltre mezzo miglio dalla costa e nei laghi ad oltre 100 metri dalla riva. Tuttavia, è anche possibile scegliere di custodire l’urna in casa, l’importante è che vi sia riportato il nome del defunto.
Diamantificazione
Oltre a questo, negli ultimi anni alcune persone scelgono di diamantificare le ceneri, si tratta di un particolare processo durante il quale le ceneri vengono trattate con agenti chimici i quali hanno la funzione di estrarre il carbonio in esse contenuto. Il carbonio estratto subisce un’ulteriore processo e viene trasformato in grafite, la quale viene inserita in uno specifico macchinario che la tramuta in diamante grezzo che poi viene tagliato a seconda della richiesta.
Probabilmente eri già a conoscenza di queste infomazioni, ma, di fatto, continuano ad esistere molti miti e false leggende che riguardano la cremazione e forse è per questo che molte persone non prendono in considerazione questo processo per se stesse o per i propri cari.
Tu cosa preferiresti, la cremazione o la sepoltura? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere queste informazioni con i tuoi amici.
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Probabilmente ti starai chiedendo, il prossimo mese che colore sarà, verde? Ma, di fatto, dovremmo sentirci fortunati di poter assistere a dei fenomeni astronomici tanto incredibili, dalla Luna blu che quest’anno è già apparsa ben due volte, alla super eclissi lunare totale che potremo ammirare a luglio, però anche il prossimo evento sarà assolutamente affascinante ed è bene sapere che ci potrà influenzare in un determinato modo.
Questa sera, 30 aprile, potremo vedere una splendida Luna piena che viene chiamata Luna rosa, questo però non significa che il cielo si tingerà di colore rosa.
La luna del mese di aprile è stata soprannominata in questo modo dai nativi americani, in onore del Phlox selvatico; si tratta di un fiore originario dell’America e dell’Asia che fiorisce prima di tutti glia altri, proprio nello stesso periodo in cui si verifica questo fenomeno.
Anche se, come già accennato, non vedremo la Luna di questo bellissimo colore, la verità è che porterà con sè molta energia. Come ci influenzerà e come potremo approfittarne?
Questa Luna porterà con sè delle sensazioni intense e seguiranno delle giornate molto cariche di emozioni; per questo motivo, se sappiamo come approfittare di questa energia potremmo ottenere grandi cose e se desideriamo che nelle nostre vite ci siano dei cambiamenti radicali, questa Luna rosa sarà perfetta, perché si tratta di una Luna depurativa. Approfittane al massimo ed allontana dalla tua vita tutto ciò che ti ostacola, tutto ciò che ti impedisce di avanzare.
È normale che durante questi giorni si provino le emozioni più svariate, dalla tristezza alla felicità, inoltre è anche normale pensare seriamente di effettuare dei grandi cambiamenti. Non dobbiamo permettere alla paura di bloccarci.
Se attualmente stiamo sviluppando un progetto, questi giorni saranno perfetti per accelerare i tempi e per portarlo a termine. Bisogna solamente prestare molta attenzione, perché non dobbiamo dimenticare che in questi casi non mancheranno mai l’invidia e l’energia negativa di alcune persone.
Sii deciso e riuscirai ad uscirne vittorioso.
In gnereale, questa Luna è caratterizzata dalla passione e per questo gli incontri sentimentali saranno particolarmente intensi. Dovremo cercare di prendere le cose con calma e tranquillità, lasciarci trasportare dai sensi e non dalla mente e cercare di sfruttare a pieno queste giornate.
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Per 35 anni, Raimundo Arruda Sobrinho ha vissuto per la strada. Durante il giorno scriveva delle storie brevi e delle poesie, ma nessuno le aveva mai potute leggere.
Giorno dopo giorno, Raimundo continuava a scrivere. Come molti poesti e scrittori, sperava che le sue parole potessero, in un futuro, essere pubblicate in tutto il mondo. Ma, chi vorrebbe rischiare con un sognatore senza fissa dimora?
Tuttavia, nella primavera del 2011 la vita di Raimundo cambiò per sempre, quando conobbe una donna di nome Shalla.
Shalla non riuscì ad ignorare l’indifeso Raimundo, il quale stava sempre seduto con una penna in mano. Ogni volta che passava, lui stava scrivendo qualcosa su dei vecchi fogli di carta.
Un giorno, Raimundo, decise finalmente di far leggere uno dei suoi fogli a Shalla. Lei rimase talmente impressionata dall’incredibile abilità dell’uomo che creò una pagina su Facebook chiamata Raimundo Arruda Sobrinho per condividere il suo talento con il mondo intero.
Né Raimundo, né Shalla, avrebbero mai potuto immaginare cosa sarebbe accaduto di lì a poco.
Quando le sue poesie e le sue storie vennero pubblicate, una persona inspettata apparve dal nulla.
Tuttavia, Raimundo rimase senza casa durante la dittatura militare che colpì il paese alla fine degli anni settanta.
Ha trascorso 35 anni per la strada, però non ha mai smesso di scrivere poesie e racconti. I suoi lavori non erano conosciuti da nessuno, ma questo non fu un buon motivo per fermarsi.
Anche se la vita per la strada era molto dura ed anche se per anni ha dovuto vestirsi con dei sacchi neri di plastica, l’unica cosa che contava per lui era la sua vera passione.
Raimundo, ogni giorno si sedeva nello stesso posto; i passanti non avevano idea del perché fosse così ossessionato dai suoi fogli di carta accartocciati.
La gente del luogo che passava davanti a lui pensava che fosse, semplicemente, un povero uomo caduto in disgrazia, il quale non aveva il minimo interesse per aiutare se stesso.
Tuttavia, Raimundo ha continuato a scrivere; ha continuato a sognare che un giorno o l’altro qualcuno potesse pubblicare una delle sue opere.
Poi, nel 2011, una giovane donna di nome Shalla Monteiro è diventata sua amica.
Ogni giorno, la ragazza si fermava a chiacchierare con lui, fino a che ad un certo punto l’uomo decise di condividere qualcuna delle proprie poesie con lei.
Shalla rimase impressionata per il suo lavoro, tanto da creare una pagina Facebook nel tentativo di presentare il materiale Raimundo a tutto il mondo.
Non appena gli scritti di Raimundo vennero pubblicati sul web, l’uomo ricevette un’ondata di complimenti. Le persone del luogo andarono a cercarlo per dargli dei regali e per sostenrlo con delle parole d’incoraggiamento.
Da allora, la sua pagina Facebook è cresciuta molto ed è arrivata a contare più di 190 mila seguaci.
La fama, però, era solo una piccola parte di tutto. In particolare, ci fu una persona che quando vide il viso di Raimundo su Facebook riuscì a riconoscerlo, si trattava del caro fratello scomparso da tantissimi anni.
L’uomo si mise immediatamente in contatto con Raimundo e lo invitò a trasferirsi a casa sua. Che fortuna riuscire a riunirsi dopo così tanti anni.
Per la prima volta in 35 anni, Raimundo ebbe l’opportunità di farsi un bel bagno caldo, di rasarsi e di rimettersi in sesto.
Oggi, Raimundo ha una casa e dorme comodamente nel proprio letto ogni notte. È semplicemente meraviglioso ciò che può nascere da un piccolo gesto come quello di Shalla.
“The Conditioned” è un documentario in lingua inglese che è stato molto apprezzato dal pubblico, nel quale si può vedere lo straordinario viaggio di Raimundo.
Non solo in Brasile c’è gente che vive per la strada, anche nel nostro paese capita purtroppo. Si tratta di persone come tutte le altre, alle quali, per una ragione o per l’altra, la vita è sfuggita di mano e si sono ritrovate a vivere per la strada, affamate ed al freddo.
Esseri umani con sogni, talenti, sentimenti, ambizioni.
Il minimo che possiamo fare è mostrare un pò di empatia e cercare di dare una mano ogni volta che ne abbiamo l’opportunità.
Grazie Shalla per mostrarci cosa può riuscire a fare un po’ di generosità. Speriamo che il suo gesto possa creare una reazione a catena in grado di cambiare la vita delle persone attraverso il potere della positività.
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Ashli Taylor non ha avuto un inizio di vita molto facile. È nata con una malattia chiamata cirrosi epatica congenita, la quale compromette il fegato e non gli permette di lavorare come dovrebbe.
La situazione era apparsa fin da subito molto grave. Doveva essere alimentata con una sonda che passava attraverso il naso e per diversi mesi dovette rimanere in ospedale attaccata a delle macchine.
Per poter sopravvivere, la bimba aveva bisogno di un trapianto e fu proprio allora che un uomo di nome Robert Goldstein entrò nella vita della piccola e cambiò tutto.
C’era una decisione enorme da prendere, ma la madre di Ashli, Crystal Pope-Taylor, non dubitò nemmeno un istante. La donna scelse di donare una parte del proprio fegato per salvare la vita della propria figlia. Robert Goldstein, un chirurgo di Dallas, avrebbe effettuato l’intervento.
Fortunatamente l’operazione andò per il meglio. Grazie ad una madre molto coraggiosa e ad un chirurgo eccellente, Ashli ha avuto una seconda opportunità.
Ashli non parlava quasi mai di come era cominciata la propria vita. Nemmeno i suoi compagni di classe sapevano cosa le fosse successo, fino a che, nel dicembre del 2015, la ragazza non decise di raccontare la sua storia durante una lezione di scrittura creativa.
Le venne assegnato un compito e decise di scrivere una lunga lettera all’uomo che, insieme alla propria madre, era riuscito a salvarle la vita, Robert Goldstein.
Erano già trascorsi 15 anni del giorno dell’operazione, però lei quel nome non l’aveva mai dimenticato. La ragazza non aveva mai avuto la possibilità di parlare con lui e per questo voleva ringraziarlo con tutto il suo cuore.
Ashli scrisse la lettera e poi continuò con la solita vita.
Però, un bel giorno, qualcuno bussò alla porta della sua classe. Dopodiché, entrò un uomo che chiese di Ashli e che poi corse verso di lei. Ahsli in quel momento non capiva cosa stesse accadendo, poi però, quando sentì pronunciare il nome “Robert” tutto le fu subito chiaro.
Proprio di fronte a lei, in abiti da chirurgo e con un mazzo di fiori tra le mani, c’era il chirurgo che l’aveva operata tanti anni prima.
“Lei mi ha commosso talmente tanto che ho voluto fare qualcosa. Volevo farle capire che le sue parole mi erano arrivare dritte al cuore”, disse Robert Goldstein.
I due erano molto emozionati e quando si sono abbracciati non hanno potuto fare a meno di versare qualche lacrima.
“I medici non vengono quasi mai ringraziati, ma anche loro hanno bisogno di sapere che il loro lavoro è apprezzato”, ha affermato Ashli Taylor.
Il video dell’incontro tra Ashli e Robert è stato visto migliaia di volte. Ci ricorda quanto sia importante donare, ma soprattutto ci ricorda quanto sia importante il contatto umano. Guarda il momento in cui si sono abbracciati:
https://youtu.be/r8RS1PVKhV0?t=49s
A volte diamo la vita per scontata, ma questa storia ci fa capire fino a che punto possa essere vulnerabile.
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Se sei tra quelle persone che, nonostante si ricoprano di repellente, continuano ad essere prese di mira dalle zanzare, probabilmente, ti identificherai in una delle seguenti caratteristiche che piacciono tanto a questi insetti.
Spendi un sacco di soldi in creme o in prodotti antizanzare per allontanarle, ma, di fatto, sai bene che questi metodi con te non possono funzionare e che alla fine della giornata finirai sempre per avere più di una puntura sul tuo corpo. Inoltre, capita spesso che, anche se ti trovi con molte altre persone, tutte le zanzare pungono sempre e solo te e mai i tuoi amici.
Sai perché solo alcune persone hanno la sfortuna di essere attaccate dalle zanzare? No, non è perché il loro sangue è più dolce.
Le zanzare sono attratte dai batteri che ci sono sulla nostra pelle, specialmente dall’odore che trasmettono. Tuttavia, esistono altri motivi per i quali le zanzare possono pungere di più alcune persone rispetto ad altre.
1# Bere birra
Secondo uno studio francese, bere birra può attirare le zanzare, perché quando ingeriamo alcol il nostro sudore è diverso dal solito. La ricerca ha dimostrato che le persone che avevano ingerito alcol, erano state punte il 30% in più rispetto a chi non l’aveva bevuto.
2# Esercizio fisico
Per le zanzare risulta irresistibile una persona che esce a correre. Questa attrazione dipende dalla quantità di ammoniaca e di acido urico che emettiamo quando sudiamo, inoltre, più la nostra temperatura corporea è alta, più le zanzare sono interessate a noi. La nostra frequenza respiratoria cambia quando ci muoviamo e l’anidride carbonica che emettiamo può essere sentita da questi insetti a molti metri di distanza, infine, anche l’odore dell’acido lattico che si forma nei muscoli dopo un’intensa attività fisica è molto apprezzato dalle zanzare.
3# Il tipo di sangue
Sicuramente avrai già sentito parlare di questo ed è vero. Coloro che appartengono al gruppo sanguigno 0 sono più vulnerabili e vengono attaccati molto più spesso dalle zanzare, anzi, secondo diversi studi questi individui attirerrebbero le zanzare l’85% in più rispetto alle altre persone.
4# Il respiro
Le zanzare riescono a percepire il respiro di una persona ad oltre 150 metri di distanza. Quello che le attira maggiormente è l’anidride carbonica e questa potrebbe essere la ragione per cui le persone in sovrappeso vengono prese più di mira, perché lo scambio tra ossigeno ed anidride carbonica è maggiore.
4# Il colore degli abiti
Alle zanzare piacciono solamente alcuni colori, tra questi possiamo trovare il rosso e tutta la gamma di tonalità scure come il nero ed il blu. Se vogliamo passare inosservati da questi insetti dovremmo indossare degli indumenti bianchi o comunque chiari.
Secondo alcune ricerche, una persona su dieci attira di più le zanzare, questo potrebbe dipendere dai geni che influiscono sul metabolismo, quindi sul sudore, sul respiro e così via.
Conosci qualche rimedio efficace per tenere lontani questi fastidiosi insetti? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere queste interessanti indormazioni con i tuoi amici.
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Per noi umani è un onore poter condividere il pianeta con i cani. Questi animali ci hanno dimostrato in moltissime occasioni di essere un assoluto esempio di nobiltà e lealtà. Sanno amare in modo incondizionato e meritano di essere trattati con rispetto. Chiunque abbia la fortuna di avere come amico un cane, può essere sicuro che non esiste nessuno di più fedele.
Per questo motivo ci sentiamo tanto afflitti quando sentiamo notizie che parlano di animali maltrattati, però, per fortuna, non è questo il caso, perché la seguente storia ha un bellissimo lieto fine.
Il tutto è cominciato verso la metà di gennaio, quando in Pennsylvania, negli Stati Uniti, nevica ed il freddo è molto intenso. Gli abitanti della zona si erano accorti che c’era qualcosa di strano nel parco ricoperto dalla neve.
Un cagnolino solitario rimaneva seduto, vicino ad una panchina del parco, aspettando chissà che cosa.
Diverse persone avevano cercato di avvicinarsi al cane, ma spaventato scappava. Tuttavia, non usciva dal parco. Era come se stesse aspettando qualcuno proprio in quel posto.
Dopo aver cercato diverse volte di avvicinarlo senza successo, le persone della zona hanno deciso di mettersi in contatto con un rifugio per cani. A rispondere alla chiamata c’era Janine Guido, fondatrice di Speranza Animal Rescue, la quale immediatamente si è recata sul posto per dare una mano.
La cagnolina, che poi hanno deciso di chiamare Carla, si trovava nel parco già da diversi giorni.
Il post di Janine sulla pagina Facebook di Speranza Animal Rescue:
“Ti sei mai chiesto cosa fa un cane quando viene abbandonato dai suoi proprietari? Si siede e guarda. Aspettando che la sua famiglia torni. Questo cane sta aspettando da 5 giorni. Negli ULTIMI 3 giorni, da quando mi hanno chiamato, sono stata là fuori. Ieri ed il giorno prima ha mangiato dalla mia mano. Ma è scappata quando ho provato a prenderla al guinzaglio. Molte persone stanno ispezionando la zona. Sto cercando di prenderla, ma, purtroppo, oggi è la prima volta in quasi una settimana senza avvistamenti. È molto spaventata.
Prego che sia ancora lì. Per favore, se vedi questo cane non inseguirlo, non dargli da mangiare. Non cercare di prenderlo.
Grazie ????”
Janine al principio ha cercato di convincere Carla con del cibo, ma la piccola aveva troppa paura. La donna ci ha messo diversi giorni per guadagnarsi la fiducia della cagnolina, però alla fine è riuscita a metterla in salvo.
Janine ha portato subito la cagnolina infreddolita e terrorizzata dal veterinarrio. Durante il viaggio in auto ha fatto un video in diretta per tutte le persone piene di speranza che stavano seguendo la storia di Carla ed al minuto 1:31 ha mostrato la piccola seduta sul sedile del passeggero.
Il veterinario ha affermato che Carla ha circa dieci anni e che, probabilmente, visto il suo comportamento, era stata abbandonata dai suoi vecchi proprietari proprio nel parco e che da allora non si era più mossa da lì per aspettare il loro ritorno.
Ma nessuno è ritornato e Carla, ogni secondo che passava. era sempre più infreddolita, affamata e spaventata.
È emozionante pensare che esistono persone meravigliose come Janine. In questo mondo mancano più amanti degli animali come lei che non si fermano davanti a nulla per aiutare dei cagnolini in difficoltà.
Tutti i cani meritano affetto ed una casa dove qualcuno si prenda cura di loro con amore.
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La fibromialgia è una patologia che, nonostante sia già conosciuta in ambito medico da diversi anni, non è facile da diagnosticare e per la quale non esiste una vera e propria cura. Questa sindrome provoca dei dolori molto particolari che sembrano provenire dalle articolazioni, tuttavia non si tratta di una malattia articolare. Il dolore muscolo-scheletrico e la continua sensazione di dolore nel momento in cui si esercita pressione in determinati punti del corpo è il modo in cui si potrebbe descrivere la fibromialgia.
Quando percepiamo dolore, solitamente reagiamo come tutte le altre persone. Se per esempio andiamo a sbattere contro un oggetto, probabilmente, il colpo ci farà male ma non ci provocherà nulla di più che un semplice disagio; con la fibromialgia, invece, un qualsiasi punto del corpo può diventare estremamente vulnerabile e, per questo, anche un piccolo urto può provocare un dolore molto acuto. Chi ne soffre può provare dolore in qualsiasi momento della giornata ed una normale interazione esterna potrebbe provocare un male insopportabile.
Tra dolore, bruciore, torpore ed altre cose, chi ha la fibromialgia avverte anche stanchezza, affaticamento, disturbi del sonno e di conseguenza ansia e depressione.
Come già accennato, purtroppo, ancora non esiste una cura efficace che possa guarire da questa malattia, però, ci sono alcune cose che si possono fare per alleviare i continui fastidi.
Yoga
Canalizzare il dolore invisibile attraverso la respirazione, la meditazione e l’esercizio, è uno dei modi più pratici per eludere la sofferenza causata dalla malattia. Oltre a questo, lo yoga rafforza i muscoli.
Massaggi
La terapia fisica aiuta a ridurre il dolore, inoltre migliora il movimento delle articolazioni che a causa del dolore smettono di essere usate normalmente, ma hanno comunque bisogno di muoversi. Oltre a questo, i massaggi sono molto utili perchè aiutano a migliorare la circolazione sanguigna.
Buona alimentazione
Se non esiste cura, uno dei migliori modi per prenderci cura della nostra salute è attraverso i nutrienti che possono manterenere un buon equilibrio all’interno del nostro organismo.
Evita la caffeina, gli zuccheri raffinati ed il sale in eccesso per non avere bruschi cambiamenti nel corpo. Inserisci nella tua dieta la curcuma, l’avocado, i semi di chia, i semi di sesamo, l’olio di lino e tutti gli alimenti che abbiano proprietà antinfiammatorie (come la curcuma), o ricchi di omega 3 e grassi buoni, come il resto della lista.
Relax
Dormire è uno dei migliori modi per mantenere in ordine il nostro organismo. Allo stesso modo, evitare lo stress ti permetterà di rimanere calmo anche quando il dolore inizierà ad essere insopportabile.
La fibromialgia può essere una sfida che dura tutta la vita. Questa malattia colpisce tra il 2 ed il 6% della popolazione mondiale, soprattutto le donne, si tratta di un qualcosa da prendere sul serio e da non sottovalutare.
Conosci altri rimedi che possano alleviare i dolori provocati dalla fibromialgia? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere queste interssanti informazioni con i tuoi amici.
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Tra i pilastri su cui è fondata l’educazione Montessori ci sono sicuramente i periodi sensitivi. Uno dei più grandi doni di questa straordinaria donna fu la sua enorme capacità di osservazione. Maria Montessori riuscì a vedere nei bambini quello che diverse generazioni non erano state in grado di individuare: la loro autentica natura.
Non è facile lasciare un bambino libero di fare senza intervenire. Bisogna avere molta sicurezza, temperanza e conoscenza dell’essere umano.
Quali sono i periodi sensitivi di sviluppo?
Maria Montessori, attraverso l’osservazione, arrivò alla conclusione che lo sviluppo dell’essere umano non è lineare e ascendente. La sua evoluzione passa, durante i primi sei anni di vita, attraverso una serie di alti e bassi dai quali deriva una determinata predisposizione a fare più o meno progressi nei diversi ambiti. Detto così, forse, potrebbe sembrare complicato da capire, ma in realtà si tratta di un concetto molto semplice.
Il bambino, durante il proprio sviluppo, attraversa una serie di periodi sensitivi, limitati nel tempo ed irripetibili. In questi periodi temporali, il bambino ha un interesse speciale per sperimentare e conoscere alcune aree. Immagina come se una luce interiore uscisse dal bambino ed illuminasse questo aspetto concretamente, lasciando nell’ombra tutto il resto. Con questa luce è molto facile assimilare tutto ciò che riguarda una specifica area. Il bambino impara in maniera naturale, senza fatica, con allegria, con entusiasmo e con grande interesse.
Questo estratto del libro “Il segreto dell’infanzia” di Maria Montessori, spiega cosa sono i periodi sensitivi dello sviluppo dell’essere umano.
“Un bambino impara le cose nei periodi sensitivi, i quali potrebbero essere paragonati ad un faro acceso che illumina interiormente, o ad uno stato elettrico che dà luogo a fenomeni attivi. Questa sensibilità permette al bambino di mettersi in contatto con il mondo esterno in un modo eccezionalmente intenso. Così, tutto gli risulta facile, tutto è entusiasmo e vita. Ogni sforzo rappresenta un aumento di potere. Quando, nel periodo sensibile, si hanno già acquisito alcune conoscenze, ne consegue il torpore dell’indifferenza, la fatica”.
Che caratteristiche hanno i periodi sensitivi?
Sono temporanei. La loro durata è limitata nel tempo.
Sono irripetibili. Una volta che questo periodo transitorio di sensibilità sarà finito, non tornerà. Si tratta di opportunità che il bambino dovrebbe sfruttare durante il proprio sviluppo per conoscere se stesso ed il mondo in maniera naturale.
Si sovrappongono. Il bambino può attraversare diversi periodi sensitivi simultaneamente.
Predispongono il bambino alla concentrazione spontanea. Il bambino è capace di lavorare e concentrarsi. Di fatto, quando segue la sua vera natura e quando è libero di seguire la propria sensibilità, sceglie quelle attività in cui può trovare risposte e le realizza con una grande concentrazione. È necessario proteggere il più possibile questi periodi di concentrazione.
Quali sono i periodi sensitivi nello sviluppo dell’essere umano?
Durante i primi sei anni di vita l’essere umano passa per differenti periodi sensitivi. Di seguito è possibile trovare i “grandi periodi“, dentro ai quali possiamo inquadrare periodi sensitivi più specifici.
Linguaggio (0-6 anni)
Questo periodo comprende il lasso di tempo che va dalla nascita fino ai 6 anni. Durante questo periodo il bambino ha una grande sensibilià per la percezione vocale e per i movimenti della bocca. Questo è il motivo per cui i bambini hanno una straordinaria capacità di imparare diverse lingue contemporaneamente. La mancanza di stimoli in questo periodo potrebbe portare gravi conseguenze nell’area del cervello che si occupa dello sviluppo del linguaggio.
Movimento (18 mesi-4 anni)
Durante questo periodo il bambino ha una sensibilità speciale per riuscire ad affinare le sue capacità fino-motorie. All’inizio di questo periodo le abilità grosso-motorie del bambino sono praticamente già sviluppate. Piano piano svilupperà le abilità fino-motorie (scrivere con la matita, maneggiare piccoli oggetti con destrezza, ecc.). Una volta finito questo periodo lo sviluppo di queste abilità richiederà un grande sforzo, per via dell’evoluzione del controllo neuronale dei muscoli.
Ordine (1-3/5 anni. Può prolungarsi fino ai 6 anni)
Durante questo periodo il bambino sta organizzando uno schema mentale sul funzionamento del mondo. Il suo ragionamento e la sua mente logica sono in costruzione. Riprodurre un determinato ordine nel suo ambiente lo aiuterà ad organizzare la propria mente. Per poter trarre conclusioni definitive su come funziona il mondo, il bambino deve essere in grado di assegnargli un ordine. Una mente matematica, logica e razionale si ottiene riproducendo un ordine (su tutti i livelli) intorno a lui. Se non approfittiamo di questa fase, la sua capacità di ragionare e di imparare sarà più precaria, perché non avrà una base solida su cui appoggiarsi.
Affinamento dei sensi (0-4/5 anni. Può prolungarsi fino ai 6 anni)
Il cervello percepisce le informazioni che arrivano dal mondo attraverso i sensi. Man mano che il bambino evolve, il cervello impara a differenziare gli stimoli rilevanti e quelli irrilevanti. Questa differenziazione viene fatta dal numero di volte in cui lo stimolo viene ripetuto. Gli stimoli che si ripetono spesso vengono considerati importanti dal cervello. Lavorare sugli stimoli sensoriali aiuterà il cervello a prendere decisioni.
Oggetti piccoli (18 mesi-2/5 anni)
Come conseguenza della sovrapposizione del periodo sensibile verso la raffinatezza del movimento e del periodo sensibile verso gli stimoli sensoriali, il bambino sviluppa un particolare interesse per la manipolazione di piccoli oggetti. Oggetti che richiedono l’intervento delle abilità fino-motorie e dei sensi. È molto frequente che un bambino riesca a vedere una briciola di pane che per un adulto è passata inosservata, o che si fermi ad osservare una piccola formica, o il volo di una farfalla…
Socializzazione (3-6 anni)
Quando il bambino ha un concetto di se stesso, si conosce ed ha intorno a lui un ambiente emotivo stabile che gli permette di capire come funzionano le relazioni sociali, comincia a volersi aprire al mondo; ora non gli interessa più solo conoscersi e conoscere il funzionamento delle cose. Adesso è anche interessato a costruire delle relazioni. Il bambino che viene privato della fase di interazione sociale potrebbe sviluppare più diffidenza.
Altre sensibilità
Se in ogni periodo sensibile sovrapposto riusciamo ad individuare ciascuna fase, potremo trovare delle sensibilità più specifiche; musica (2-6 anni), matematica (4-6 anni), controllo dei propri stimoli corporei (2,5-3 anni), grazia e cortesia (2-6 anni), lettura (3-5 anni), possiamo anche parlare di un periodo sensitivo nei confronti della natura che potrebbe durare per tutta la sua infanzia.
Come identificare i periodi sensitivi del tuo bambino?
Dobbiamo tenere in conto che ogni essere umano è unico ed irripetibile. Ogni bambino segue un proprio ritmo ed una propria evoluzione. Ricorda che PRIMA NON È MEGLIO. Le fasce d’età specificate in precedenza sono sempre approssimative. Questo non vuol dire che un bambino non possa sviluppare una determinata sensibilità alcuni mesi prima o alcuni mesi dopo.
Bisognerebbe riuscire a trovare dei punti in comune nelle attività scelte dal bambino. Osserva, se il bambino tende a mettersi tutto in bocca significa che sta lavorando sull’affinamento dei sensi, se il bambino riordina tutti i propri giocattoli ha una particolare sensibilità nei confronti dell’ordine, se non smette di fare domande e parla continuamente sta sviluppando il proprio linguaggio, se si sofferma ad osservare insetti minuscoli, potrebbe essere nella fase che riguarda l’interesse per i piccoli oggetti, se gli piacciono i giochi in cui bisogna rimuovere delle forme e rimetterle al proprio posto, il suo senso dell’ordine è attivo.
Ecco alcuni indizi che ti aiuteranno a rilevare i periodi sensitivi:
Il bambino, in maniera spontanea, è concentrato per alcuni minuti su una determinata attività.
Il bambino ripete senza un motivo apparente questa determinata attività.
Per diversi giorni è interessato a questo aspetto, si intrattiene con questa determinata attività.
Ritrova questo aspetto in luoghi o momenti in cui non ci avresti mai pensato (per esempio, riordina una stanza in una casa che non è la sua).
L’unico modo per individuare i periodi sensitivi in un bambino è quello di fermarsi ed osservarlo senza giudicare. Ricorda che il metodo Montessori è basato principalmente nell’osservazione. Così Maria Montessori è riuscita a sviluppare l’ambiente ed i materiali più adeguati: osservando le necessità e le sensibilità dei bambini. Seguendo la loro natura e lasciandola libera.
Quali sono i pericoli del non tenere in considerazione i periodi sensitivi dei bambini?
Il ritmo di un adulto è diverso da quello di un bambino. L’adulto va veloce ed il bambino va più piano. Il loro ritmo è lento. Quando subentra la fretta, subentrano anche le difficoltà nello sviluppo naturale. Se un bambino non può soffermarsi per la strada ad osservare una formica, sta sprecando il ventaglio di opportunità che può trarre dal periodo sensitivo che riguarda i piccoli oggetti. Quando ad un bambino viene impedito di scalare per paura che si faccia male, sta sprecando il periodo sensitivo del movimento. Quando nessuno risponde con la verità alle domande del bambino, sta sprecando l’opportunità di costruire una mente ragionevole, sta sprecando il suo periodo sensitivo del linguaggio.
Le conseguenze di non seguire questi percorsi, sono quelle che Maria Montessori ha definito “deviazioni“. Manifestazioni della personalità che lotta per seguire la sua vera natura. Alcune deviazioni sono i capricci, le bugie, la mancanza di concentrazione, la paura, ecc.
La natura ci predispone per svilupparci naturalmente ed in libertà. L’adulto deve occuparsi di guidare il bambino, di illuminare il suo cammino e di facilitare il suo sviluppo naturale, sicuramente, quello che non bisogna fare è trascinarlo lungo una strada che va in senso contrario. Il bambino deve poter scegliere le proprie attività in un ambiente preparato e ricco di stimoli, un ambiente ordinato e sereno. Il pericolo di non prestare attenzione a questo, sarà un adulto che avrà difficoltà nel ragionare, difficoltà nel linguaggio, con la matematica…
Se vogliamo un adulto sano e che si sappia integrare, dobbiamo cominciare a SEGUIRE IL BAMBINO.
Come far fronte ai periodi sensitivi secondo il metodo di Maria Montessori?
Per far fronte alle sensibilità, la prima cosa è riconoscerle ed a questo punto potremo solo arrivarci imparando ad osservare il bambino. Una volta che le abbiamo identificate dovremmo riuscire a dare:
Libertà. Il bambino deve avere la possibilità di fare le cose da solo e di scegliere le proprie attività.
Limiti. L’adulto deve indicare i limiti al bambino. L’obiettivo non è reprimerlo, bensì orientarlo, illuminarlo, guidarlo. I limiti danno sicurezza al bambino, danno ordine, fiducia.
Ambiente preparato. Il metodo Montessori non ha nulla a che vedere con il fatto di predisporre delle attività per il bambino. Ciò che bisogna preparare è un ambiente. Un buon ambiente preparato in casa deve permettere autonomia al bambino, deve essere perfettamente ordinato e facilitare il senso di ordine nel piccolo, deve essere sereno e tranquillo e, infine, deve permettere al bambino di realizzare lavori interessanti.
L’esempio. Noi possiamo illuminare il percorso del bambino con il nostro esempio. L’esempio vale più delle regole, sempre.
Conoscevi i diversi periodi sensitivi dei bambini? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere queste importanti informazioni con i tuoi amici.
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Un esempio, è proprio questo bimbo di soli due anni che quando ha sentito le prime note della sua canzone preferita di Elvis, non ci ha pensato nemmeno un secondo.
William Stokkebroe, di 2 anni, quando ha sentito il classico di Elvis Presley, la canzone Jailhouse Rock, semplicemente, non è riuscito a trattenersi.
Dopo aver assistito alla performance dei propri genitori, Kristina e Peter Stokkebroe, e degli altri ballerini di Studie 43, gli è venuta voglia di ballare. Il bimbo era riuscito ad imparare alcuni passi e, a quanto pare, non vedeva l’ora di mostrare i suoi progressi.
Quando comincia la musica, il piccolo William inizia immediatamente a ballare, non puoi perderti il meraviglioso video. È incredibile che abbia solamente due anni. Alla fine dello show ringrazia il pubblico e manda a tutti un grosso bacio.
Questo piccolino ha un talento incredibile e, sicuramente, avrà un futuro brillante.
Cosa ne pensi dell’esibizione di questo piccolo talento? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere con i tuoi amici questo incredibile video.
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Gli ospedali sono ambienti dove tanti angeli in camice bianco si prendono cura di chi soffre. Sono luoghi silenziosi, dove spesso si richiede la massima disciplina per rispettare chi vive la sofferenza.
Non deve essere stato un bel pensiero quello che ha accompagnato un gruppo di infermiere nel momento in cui alle loro orecchie è arrivata una melodia. Neanche il suono di un pianoforte ed una voce coinvolgente potevano rendere accettabile quel che stava accadendo: qualcuno stava turbando la sacra quiete del loro ambiente di lavoro.
Sono bastati davvero pochi istanti per capire da dove provenissero quei suoni e non appena hanno avuto modo di realizzare cosa stesse accadendo restarono senza parole.
Davanti a loro c’era una mamma che, nel bel mezzo di un ospedale, stava tenendo un vero e proprio concerto. Non per scelta eversiva, ma perché voleva che suo figlio, malato terminale, vivesse più momenti possibili con il conforto della musica e della voce della madre che tanto la amava.
Lincoln Tanner, questo il nome dello sfortunato piccolo, non aveva neanche un anno e molto poco gli restava da vivere. Sua madre Abby non lo avrebbe lasciato neanche per un secondo, perché il suo desiderio era godersi ogni istante di un piccolo che presto non avrebbe più potuto tenere tra le sue braccia o vederlo davanti ai suoi occhi.
Avrebbe dato qualunque cosa per poterlo avere a lungo con lei; la mamma, inoltre, era anche costretta a soffrire il fatto che nell’arco di un giorno il piccolo poteva arrivare ad avere fino a duecento convulsioni. Quel giorno era al Duke Cancer, una struttura ospedaliera del South Carolina, in attesa dell’ennesimo consulto sullo stato di salute del bambino.
Lì nella sala d’attesa c’era un piano e alla vista non riuscì a resistere. Non appena lo vide si fiondò davanti a quei tasti, mise il piccolo Lincoln al proprio fianco ed iniziò a suonare e cantare.
La musica serviva a stemperare la tensione di quella vita difficile a cui erano costretti lei ed il suo piccolo bambino. Conviveva con l’idea che presto l’avrebbe lasciata. Le sue dita correvano veloci sullo strumento, mentre la sua voce intonata iniziò a cantare la canzone “Never Enough”.
Il toccante momento è stato ripreso da qualcuno e una volta postato sul web è diventato virale; lo spettacolo è bello e drammatico al punto da togliere il respiro.
Cosa ne pensi del gesto di questa coraggiosa mamma? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere questa emozionante storia con i tuoi amici.
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Lo stress è una delle cose che può danneggiarci sotto diversi aspetti, cominciando dalla nostra buona concentrazione e terminando in problemi di salute. Di fatto, cercare di mantenere il nostro cervello in uno stato neutrale è abbastanza complicato, perché abbiamo sempre qualche cosa a cui pensare, sia che riguardi il passato che il futuro. Tuttavia, esistono alcuni metodi che possono allenare il cervello a rimanere rilassato per la maggior parte del tempo.
Si parla di tecniche di rilassamento e di auto-aiuto, perché quello proviamo può essere provocato da degli attacchi d’ansia dovuti alle cose incerte del futuro; ma non solo, perché il cervello può anche soffrire di depressione per via di certi aspetti traumatici del nostro passato che, purtroppo, non possono cambiare.
Per mantenere il nostro cervello in armonia e per non pregiudicare il nostro umore, è necessario seguire questi 3 passi, i quali sono fondamentali se non vogliamo avere anche delle ripercussioni a livello di salute.
3 semplici modi per fare in modo che il tuo cervello non si preoccupi tanto
1# Medita: Disconnettere la tua mente da ciò che ti circonda, a volte, è la soluzione migliore, perché è lì che il tuo cervello si prende una pausa da tutte le cose negative che ti sono accadute, o dalle paure che potresti avere per il futuro.
La meditazione è una tecnica che molti terapeuti raccomandano, principalmente perché è il momento in cui tutto il tuo essere è in armonia ed i tuoi pensieri svaniscono, in questo modo, potrai vedere più soluzioni e meno difficoltà per i tuoi progetti.
2# Realizza degli esercizi ogni giorno: Diverse persone dicono che quando si sentono molto stressate e preoccupate per un problema più o meno serio, fanno dell’attività fisica ed affermano che la loro mente tende a rilassarsi molto più del solito, arrivando, spesso, anche a trovare delle risposte ai propri quesiti.
Bisogna precisare che l’esercizio non solo può essere fisico, ma anche mentale. Realizza delle attività o fai dei giochi che riescano a trasportare la tua concentrazione, come per esempio gli scacchi, il domino o le carte. In entrambi i casi la tua mente si scollega dal mondo e può darti degli ottimi risultati.
3# Scrivi i tuoi problemi: Quando senti che le tue difficoltà nell’ambito personale o sociale aumentano troppo, tanto che fatichi anche a prendere sonno, scrivile, che sia al computer o a mano. Così, quando le rileggerai il giorno successivo, potrai capire qual è la mancanza e che tipo di soluzione devi adottare. Alcune persone che hanno messo in pratica questa tecnica affermano di aver avuto degli ottimi risultati. Forse funziona anche con te.
Hai mai provato questi metodi? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere queste interessanti informazioni con i tuoi amici.
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A molti di noi capita di provare quella fastidiosa sensazione di formicolio alle mani ed alle articolazioni. Questo può essere causato da un gran numero di ragioni, ma, di fatto, possiamo attribuire questi disturbi ad una postura scorretta mentre siamo seduti o mentre dormiamo.
Ma i formicolii alle articolazioni ed alle mani potrebbero essere causati da altri problemi di salute?
Specialmente nelle persone più anziane, patologie come l’artrosi e l’artrite possono essere la causa di articolazioni e mani addormentate.
Tuttavia, esistono anche altri disturbi più o meno gravi, che potrebbero causare l’intorpidimento delle articolazioni e delle mani.
Di seguito le patologie che possono provocare formicolii a mani ed articolazioni.
Sclerosi multipla
La sclerosi multipla è una patologia che colpisce il cervello ed il midollo spinale. Uno dei campanelli d’allarme che può portare ad una diagnosi precoce di questa malattia autoimmune è proprio la sensazione di intorpidimento. Il formicolio può colpire le mani come altre parti del corpo, questo dipende dalla zona del sistema nervoso coinvolta.
Osteocondrosi cervicale
Questa condizione si verifica quando le radici nervose nella colonna vertebrale si comprimono e viene compromessa anche la circolazione sanguigna, provocando disturbi come formicolii a mani ed articolazioni, forti mal di testa e problemi di equilibrio.
Tunnel carpale
La sindrome del tunnel carpale colpisce la zona del polso e della mano, può presentarsi per diversi motivi, come per esempio da particolari fattori anatomici, o per via della storia familiare, oppure per forti traumi, ma si è anche riscontrato questo problema in chi svolge attività manuali ripetitive.
Trombosi venosa
Questa condizione si verifica quando un coagulo di sangue altera il flusso della circolazione sanguigna all’interno del nostro organismo, il quale impedisce il normale afflusso di ossigeno ai tessuti. Per questo è possibile avvertire dei fastidiosi formicolii alle mani ed alle articolazioni.
Anemia e diabete
L’anemia porta ad una diminuzione dell’emoglobina che determina una riduzione della capacità del sangue di trasportare ossigeno, per questo è possibile avvertire una sensazione di formicolio alle mani o ai piedi ed una perdita del senso del tatto. Il diabete, alla lunga, può provocare delle neuropatie, in pratica si tratta di un danneggiamento che interessa i nervi e che si manifesta sottoforma di intorpidimento alle mani ed ai piedi.
Nevralgia cervicobrachiale
Si tratta di un’infiammazione di alcune terminazioni nervose della colonna vertebrale che possono provocare la sensazione di formicolio alle mani o alle articolazioni.
Ictus
Si tratta della causa più seria che può avere come uno dei sintomi l’intorpidimento delle mani o delle articolazioni. Il rapido riconoscimento di questa grave patologia potrebbe essere di vitale importanza.
Ora che conosci quali possono essere le cause di articolazioni o mani intorpidite, presta molta attenzione a questi disturbi che, forse, fino ad oggi ti sono sembrati poco rilevanti.
Conoscevi già i motivi per cui si può provare quel fastidioso formicolio a mani ed articolazioni? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere queste importanti informaizoni con i tuoi amici.
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Lungo la nostra strada incontreremo molte persone, alcune in maniera fugace delle quali, probabilmente, non ricorderemo nemmeno il nome o il viso, mentre altre, invece, si faranno sentire, soprattutto per il posto speciale che occuperanno nel nostro cuore.
Quelle persone che ci accarezzano l’anima, quelle che ci fanno provare quella tranquillità che sentiamo solo quando siamo convinti che proprio lì, dentro di loro, c’è quella cosa che possiamo chiamare casa; sono quelle persone che senza dubbio diventeranno i compagni perfetti per affrontare questo viaggio chiamato vita.
Possiamo confonderci parecchie volte con chi dice di essere presente nella nostra vita, ma quando qualcuno riesce a toccare la nostra anima non si torna più indietro e non ci sono più dubbi. Anche nei casi in cui non possiamo più stare vicini a queste persone, sappiamo che le porteremo sempre dentro di noi in un luogo privilegiato e che l’amore riuscirà sempre ad alimentare questo vincolo.
Chiramente, il desiderio che coloro che riescono a toccare la nostra anima, a nutrirla ed a farla vibrare, possano rimanere per sempre nella nostra vita è forte. Tuttavia, spesso, la mente riesce a prendere in mano il gioco e finiamo per far parte della sua squadra. Questo accade quando prevalgono la paura, l’orgoglio, la distanza, le guerre di potere, i complessi, quando le ferite del passato non guariscono e inconsciamente le riportiamo a galla nel presente, non è per farle cicatrizzare, ma per aprirle e vedere quanto dolore possono ancora generare.
Per questo motivo dibbiamo stare attenti a ciò che facciamo, molte volte il nostro comportamento è opposto a ciò che veramente desideriamo, diciamo cose che non proviamo, ci allontaniamo senza volerlo, ci rinchiudiamo in noi stessi per fare in modo che nessuno possa accedere ai nostri spazi, in pratica, ci allontaniamo sempre di più dal luogo in cui in realtà vorremmo stare.
Alcune volte siamo in grado di cambiare la rotta, però in altre occasioni la distanza che percorriamo nella direzione opposta è talmente tanta che ci sembra impossibile ritornare indietro. La stessa cosa accade quando vediamo allontanarsi da noi qualcuno a cui vogliamo bene e non facciamo nulla perché questo possa cambiare, anzi, al contrario contribuiamo allargando ulteriormente il divario che si è venuto a creare.
Sicuramente, non possiamo trattenere qualcuno che se ne vuole andare, tuttavia, dobbiamo essere coscienti e capaci di identificare quando siamo noi stessi ad aumentare le distanze con le nostre azioni ed omissioni e quando diamo più potere di azione al nostro orgoglio, piuttosto che al nostro amore.
Tutti noi conosciamo i nostri limiti e, soprattutto, dobbiamo preservare la nostra dignità, però non confondiamo i termini e facciamo ciò che ci viene dettato dal nostro cuore, per poter alimentare quei legami che ci fanno vibrare l’anima, perché, di fatto, chiunque può accarezzare il nostro corpo, ma sono davvero poche le persone che riescono ad accarezzare la nostra anima.
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Chi non vorrebbe avere successo nella vita e vivere pienamente? Durante la nostra vita, cerchiamo all’interno delle nostre relazioni, nel nostro lavoro, o nei nostri hobby, quel qualcosa che ci possa dare la soddisfazione di sentirci appagati, di sentirci bene con noi stessi.
Questo, a volte, è difficile da ottenere. La crescita personale, in certe circostanze, può essere un sogno irraggiungibile. Però, questa metafora ci suggerisce dei valori e degli insegnamenti che possiamo applicare nella nostra vita di tutti i giorni.
La storia dei due alberi
C’era una volta un bambino di dieci anni che era molto sveglio per la sua età. Un giorno, quel bimbo decise di andare a trovare il proprio nonno e si incamminò verso casa sua con un’idea fissa in testa: voleva trionfare nella vita ed era disposto a fare qualsiasi cosa fosse necessaria per riuscire ad ottenerlo. Suo nonno era una persona che era riuscita ad affermarsi e, per questo, il piccolo era sicuro che se fosse esistito un segreto l’anziano glielo avrebbe svelato.
Una volta giunto a destinazione, senza pensarci troppo, chiese al nonno:
–“Quando sarò grande, voglio avere molto successo, proprio come te. Puoi darmi qualche consiglio per riuscirci?”
Il nonno non gli rispose, ma lo prese per mano e lo portò nel vivaio dove era solito comprare le piante. Dopodiché, gli chiese di scegliere due alberi e quando tornarono a casa li piantarono. Ne misero uno in giardino e l’altro in un vaso che si trovava all’interno della casa.
–“Quale dei due alberi crescerà meglio?”, chiese il nonno al proprio nipote.
Il bambino ci pensò per alcuni minuti, poi rispose:
–“L’albero nel vaso, perché è in casa protetto ed al sicuro. L’altro che si trova fuori dovrà affrontare la pioggia, il sole ed il vento, avrà più difficoltà e, chissà, forse morirà”.
Il nonno si strinse nelle spalle e non disse altro. Gli anni passarono e per tutto il tempo il nonno si era preso cura di entrambe le piante. Un bel giorno, il bambino, che ormai era diventato un giovanotto, si ricordò della domanda che aveva fatto al proprio nonno anni prima.
–“Non hai mai risposto alla mia domanda. Come posso avere successo nella vita?”, chiese il ragazzo.
L’anziano portò il proprio nipote a vedere entrambi gli alberi. Poi gli chiese:
–“Qual è cresciuto di più?”
Il giovane rimase perplesso, non aveva alcun senso.
–“Com’è possibile? L’albero nel vaso aveva le migliori condizioni dentro casa, avrebbe dovuto crescere di più!”
Il nonno sorrise e disse:
–“L’opzione più sicura ti permette di sopravvivere, ma non di raggiungere il successo o di vivere a pieno. Invece, i rischi si trasformano in sfide e ti spingono a crescere. Solo avendo il coraggio di rischiare potrai scoprire il tuo vero potenziale”.
Avere successo e vivere pienamente
Questa storia così speciale ci mostra i valori, le pratiche e gli insegnamenti più profondi che possono esserci d’aiuto nella nostra vita quotidiana.
Esci dalla tua zona di domfort
In questa zona ti senti al sicuro, però ti limita notevolmente. Come puoi vivere a pieno se stai sempre al riparo? Rischiare, anche se è difficile, spesso significa andare avanti e crescere. Non limitare la tua crescita personale, esci dalla tua zona di comfort.
Costruisci i tuoi sogni
Hai i tuoi sogni. Non sono quelli degli altri, sono i tuoi. Inizia a costruirli, non pensare che sia insensato. Se non li realizzi tu, chi lo farà?
Gli ostacoli sono sfide
Cadi e rialzati, inciampa e ricomincia di nuovo; non permettere agli ostacoli che incontri lungo la strada di bloccarti. Queste sono sfide. Qualsiasi errore è un insegnamento. Ogni ostacolo ti permetterà di sapere cosa sei in grado di fare, fino a dove puoi arrivare. Esistono davvero i limiti, o sono solo nella tua testa?
Approfitta delle opportunità
Apri gli occhi. Le opportunità ci sono in ogni momento, il problema è che non le puoi vedere. Rischia e concentrati sui tuoi sogni. Vedrai come le opportunità ti passano davanti. Vuoi lasciarle sfuggire?
Aumenta la fiducia in te stesso
La fiducia in te stesso aumenta la tua motivazione e si tratta di un qualcosa di realmente necessario per raggiungere qualsiasi obiettivo tu voglia proporti. Non perdere mai la fiducia in te stesso, perché la sicurezza sarà ciò che ti spingerà a realizzare i tuoi sogni. Tu puoi, è nelle tue mani la capacità di raggiungere i tuoi obiettivi.
Leggi questa grande metafora ogni volta che ne hai bisogno e trova l’ispirazione che ti aiuterà a realizzare i tuoi sogni.
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Quella con la bilancia è una sfida che, in molti, combattono ogni giorno. L’arrivo della bella stagione diventa un pretesto per intraprendere un regime alimentare finalizzato a perdere i chili di troppo o, semplicemente, per incamminarsi attraverso un percorso di benessere con un’alimentazione equilibrata.
L’eterna lotta con i chili di troppo, volendola semplificare, resta sempre una disputa tra le calorie di cui avremmo realmente bisogno per il nostro fabbisogno giornaliero e quelle che realmente ingeriamo quotidianamente.
Le strategie per dimagrire sono tre: ridurre il quantitativo di cibo che assumiamo, magari con l’ausilio di un nutrizionista, aumentare il fabbisogno giornaliero con attività che lo permettono o, meglio ancora, coniugare le due cose.
Fare molto esercizio fisico risulta tra i metodi più indicati e fare una camminata di trenta minuti è un qualcosa che, in tal senso, viene spesso consigliato dagli esperti. Esiste, però, l’opportunità di bruciare lo stesso quantitativo di calorie attraverso un’esercizio molto meno faticoso: fare un lungo bagno caldo.
Si, starsene in vasca nell’acqua bollente per un’ora leggendo un buon libro potrebbe diventare un fattore alleato della linea. A dirlo è una ricerca del National Centre for Sport and Exercise Medicine dell’università di Loughborough, nel Regno Unito.
Secondo uno studio approfondito, restare a mollo in un acqua a circa 40 gradi per sessanta minuti comporta un dispendio calorico di circa 130 calorie.
Lo studio ha coinvolto 14 uomini che sono stati invitati a fare una pedalata di un’ora in bici, seguita da un bagno. L’evidenza ha posto l’accento sul fatto che con la prima attività si bruciassero più calorie, ma che con la seconda, sorprendentemente, si ottenesse un dispendio energetico strettamente dipendente dall’aumento di temperatura complessivo del corpo.
Gli esami, inoltre, hanno confrontato i dati relativi alla glicemia di quanti si fossero limitati alla sola pedalata e degli altri. Chi aveva fatto il bagno, nelle successive ventiquattro ore, aveva picchi di zucchero inferiori fino al 10%.
Altri studi finlandesi rivelano, inoltre, che quanti frequentano abitualmente le saune riescono a ridurre il rischio di un attacco cardiaco sensibilmente e a tenere lontana l’ipertensione.
Si spiegherebbe così come in alcune culture, da secoli, si tramanda il culto dell’acqua calda a fini terapeutici. L’invito, però, è di non abbandonare l’attività fisica, ma al massimo di coniugarla ad un rilassante bagno caldo.
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Noi esseri umani abbiamo sviluppato la capacità di capire i sentimenti delle altre persone solamente con uno sguardo. Sebbene esistano persone che sono più “trasparenti” rispetto ad altre, la verità è che non è difficile accorgersi quando qualcuno è di cattivo umore. Tuttavia, anche se può sembrare incredibile, anche i nostri amici cani possono percepire in noi diverse sensazioni e stati d’animo.
Gli scienziati stanno ancora investigando su come possa effettivamente funzionare questo tipo di cognizione nei cani, ovvero come fanno a sapere cosa succede ai loro proprietari. Ma, di fatto, diversi test hanno confermato che possono sicuramente farlo.
Queste sono 5 cose che il tuo cane può percepire in te in soli pochi minuti.
1# Ansia e stress
Il tuo cane può percepire in te lo stress e la cosa peggiore di tutte è che può provare a sua volta lo stesso stato d’animo. Quando le tue giornate sono piene di ansia e stress, l’energia che emani contagia tutte le persone che ti circondano ed in special modo gli animali domestici.
Per questo motivo, in questi particolari giornate il tuo cane potrebbe risultare più esigente, per esempio chiedendo di uscire più spesso, oppure andando avanti ed indietro per la casa senza motivo. Questo potrebbe dare inizio ad un circolo vizioso, dove il suo atteggiamento ti provoca ancora più stress, il quale contagia a sua volta anche il cane e così via.
La soluzione, per fortuna, è semplice: prendi il guinzaglio ed esci a fare una passeggiata con il tuo cane. Rilasserà sicuramente entrambi.
2# Tristezza e solitudine
In quei giorni in cui ti potresti sentire solo e nei quali credi che il mondo intero ti abbia abbandonato, non c’è nulla di meglio che l’affetto del tuo cane.
Loro lo sanno e non è un caso che ogni volta che ti senti triste arrivano subito da te, lo fanno per darti il loro affetto e per sollevarti il morale.
Per le persone che stanno attraversando uno periodo di solitudine particolare, come per esempio gli anziani che rimangono soli per gran parte della giornata, o chi si trasferisce in una città dove non conosce nessuno, un animale domestico può essere la migliore compagnia.
3# Malattie
Molti studi hanno dimostrato che i cani riescono a percepire alcune malattie negli esseri umani, anche prima del diretto interessato stesso.
Per questo, se noti che il tuo cane nell’ultimo periodo ha un atteggiamento strano, prestagli attenzione! Forse, ti sta avvisando che c’è qualcosa che non va in te.
Il tuo cane sa perfettamente quando arrivi a casa stanco e non gli piace per niente. Non è raro che possa mettersi ad abbaiare o che diventi inquieto quando vede che hai poche energie, perché lui ha bisogno di attenzioni e capisce che non gliene darai.
Cerca il modo di prenderti cura del tuo amico a quattro zampe anche nei gioni in cui hai le batterie scariche. Lanciagli un gioco in casa, fagli le coccole, o prenditi un caffè e portalo a fare una breve passeggiata.
5# Felicità
Il tuo cane è anche in grado di percepire quando sei felice. E, senza dubbio, si tratta dello stato d’animo che preferisce.
Approfittane, perché se tu sei felice, anche il tuo cane lo è. Gioca con lui, abbraccialo e divertitevi insieme.
Il tuo amico a quattro zampe lo apprezzerà davvero.
6# Gravidanza
Così come possono percepire le piccole alterazioni nel nostro corpo che indicano delle patologie, i cani possono mostrare un comportamento strano anche quando sentono i cambiamenti ormonali provocati dalla gravidanza.
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Quando si parla di torte e di dolci, ognuno di noi ha il proprio preferito. Ma, di fatto, quando cediamo alla tentazione, può anche capitare di sentirsi in colpa, poiché è praticamente impossibile non associare i cibi dolci alla linea. Tuttavia, esistono diverse ricette che possono permetterci di preparare dei dessert sani e sfiziosi allo stesso tempo, come per esempio questa torta alla banana senza farina, senza zucchero e senza latte.
Soddisferà i gusti di tutta la famiglia e sarà perfetta per la colazione e la merenda dei bambini, per chiudere un pranzo in bellezza o, semplicemente, per accompagnare un buon caffè con gli amici.
Metti le banane, le uova e l’olio nel frullatore, dopodiché frulla il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiungi l’uvetta, poi frulla ancora per alcuni istanti. Poi aggiungi l’avena, il lievito e la cannella.
Versa il composto in una teglia per torte, poi inforna a 180° C per 35 minuti. È possibile controllare la cottura bucando la torta con uno stuzzicadenti o con una forchetta, se quando si estrae la superficie risulta asciutta e pulita significa che la nostra torta è pronta per essere gustata.
Conoscevi questa ricetta? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere la ricetta di questa sfiziosissima torta con i tuoi amici.
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Che ne sarebbe di noi senza i cani? Senza questi esseri fedeli e leali al 100% che fanno di tutto per i propri amici umani in maniera incondizionata. Sicuramente, questa famiglia statunitense sarà sempre grata nei confronti del proprio pitbull per il suo eroico gesto.
Nella contea di Prince George, nel Maryland, una casa è arsa tra le fiamme, ma il pitbull della famiglia non ha pensato nemmeno un secondo di abbandonare i suoi amici; ha abbaiato fino allo sfinimento per chiedere aiuto e non si è mai allontanato dalla proprietaria, svenuta per via del fumo inalato, nemmeno per un secondo per proteggerla ad ogni costo.
Grazie ai latrati, un vicino di casa si è accorto dell’incendio ed ha immediamente chiamato i vigili del fuoco. Quando sono arrivati, il cane non voleva saperne di separarsi dalla donna ed è stato molto difficile allontanarlo per poterla soccorrere.
Dog guarding female that had just escaped Landover Hills house fire. Dog lunged at medics as they approached-Plan B pic.twitter.com/BnINHHsHyY
Sfortunatamente, nella contea di Prince George, i pitbull sono banditi perché secondo le autorità si tratta di una “razza potenzialmente pericolosa”.
Per questo motivo, in questo ed altri stati americani, incluse alcune città del Canada, è stata applicata una legge che va contro il possesso di questi animali considerati “potenzialmente pericolosi” e anche se si tratta di un esemplare socievole e per nulla aggressivo, i proprietari si vedono costretti a pagare delle multe salate o, nel peggiore dei casi, sono obbligati a far sopprimere il proprio amico a quattro zampe.
I pompieri sono riusciti a portare in salvo i tre cani della famiglia, tra cui il pitbull adulto ed un cucciolo della stessa razza.
Chi si è occupato dei cani, ha assicurato che il pitbull è sempre stato trantuillo e per nulla aggressivo, ma nonostante questo e nonostante abbia salvato la propria famiglia da un incendio, per le autorità non ha avuto nessuna importanza ed hanno impedito ai due pitbull di ritornare nella propria casa.
Sono diverse le associazioni per i diritti degli animali che, negli ultimi anni, si stanno battendo perché questa legge venga abolita, in quanto considerano assurdo il fatto che un cane venga trattato ingiustamente, quando il proprio comportamento dipende solamente dall’educazione e dal trattamento che ha ricevuto.
Purtroppo, le autorità non hanno permesso alla famiglia che ha subito l’incendio di pagare una semplice multa per far tornare a casa i propri adorati cani, ma per fortuna, un familiare che vive in un’alltra contea, dove non vige questa legge, ha potuto adottarli.
Questo fatto è accaduto nel settembre del 2015 e, oggi, grazie a storie come questa ed alle dure lotte delle associazioni degli animali, alcune contee, tra cui quella di Prince George, hanno finalmente deciso di eliminare questa regola e di valutare ogni cane singolarmente, senza tener conto della razza di appartenenza.
I cani non dovrebbero essere classificati o condannati solo perché appartenenti ad una determinata razza.
Non c’è dubbio che non dobbiamo mai smettere di imparare dagli animali, loro non fanno differenze di razza e sono capaci di regalare la propria vita per noi, mentre noi…
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