Si dice che si trascorra, più o meno, un quarto della vita dormendo. Una stima sottovalutata per qualcuno, sopravvalutata per altri. Si, perché c’è chi è naturalmente predisposto a godersi il riposo, anche oltre quello che sarebbe consigliabile per il bioritmo e chi, invece, non ha un buon rapporto con il sonno.
Sarà capitato a tutti, però, di notare la differenza su come ci si senta la mattina dopo una dormita lunga e soddisfacente o dopo aver trascorso una notte in cui si è riusciti a riposare solo per poche ore.
Riuscire ad avere un riposo soddisfacente è uno degli obiettivi che ha l’uomo al giorno d’oggi, avvolto da tanti problemi che generano ansia e preoccupazione. Ma anche distrazioni che gli fanno spostare il focus dalla necessità di mettere da parte i pensieri e consegnarsi alle braccia di Morfeo.
Mettendo da parte chi è affetto da patologie anche psicologiche che meriterebbero trattamento apposito ed il consulto di uno specialità, ci sono diversi studi scientifici che mettono in evidenza delle criticità in grado di turbare il sonno ed in molti casi svelano il metodo per risolverle. Alcune risulteranno note, altre invece sorprendenti.
1# Evitare il consumo di caffeina nelle ore troppo vicine al momento di andare a letto.
2# Fare attività fisica resta una pratica consigliabile, ma è meglio al mattino o al pomeriggio. Questioni ormonali fanno si che gli esperti la sconsiglino la sera.
3# Andare a letto con lo smartphone ed il tablet è nemico del sonno. Sarebbe opportuno smettere di utilizzare gli apprati elettronici un’ora prima di andare a letto.
4# Sarebbe opportuno cambiare il cuscino almeno ogni due anni per evitare problemi al collo. Gli ultimi studi dicono che quelli in lattice sono più confortevoli.
5# Evitare di bere alcol prima di andare a letto, dato che la reazione dell’organismo consiste nella diminuzione temporale del così detto “Deep REM Sleep”, ossia il sonno profondo.
6# Occorre prestare attenzione se il disagio nel dormire può provenire da un reflusso acido. È un problema non grave, ma che va trattato con l’ausilio del medico che saprà indicare un metodo per allontanare il fastidio.
7# Svegliarsi sempre alla stessa ora, anche nei weekend. L’organismo si abituerà e sarà più semplice dormire la sera.
8# Consumare la cena ad un orario troppo vicino a quello di andare a letto è una cosa da evitare. Prima di andare a letto si può, però, è consigliabile mangiare banane o ciliegie che, a quanto pare, rirescono a migliorare il sonno.
Non resta, perciò, che provare a mettere in pratica quanto gli esperti consigliano e vedere se il rapporto con il sonno migliorerà.
Conosci altre cose da evitare per riuscire a prendere sonno più facilmente? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere queste informazioni con i tuoi amici.
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Acqua, Aria, Terra e Fuoco, sono i quattro componenti chiave sui quali, un tempo, i Celti basavano le proprie credenze magiche. L’energia e la forza che questi elementi emanavano, esprimevano la ragione della vita ed il nostro destino, quello degli esseri umani.
Gli alberi fanno parte di questa magia empirica ed attraverso la tua data di nascita potrai scoprire la corrispondenza simbolica che ti appartiene.
I Celti furono un insieme di popoli indoeuropei che vissero anche in gran parte dell’Europa. I resti di questa civiltà sono stati ritrovati sia nel sud della Francia che in alcune zone della Spagna, fino a nord, in Germania, nelle isole britanniche ed in Irlanda.
Gli antichi Celti avevano piena conoscenza e rispetto per le proprietà magiche e curative di piante e pietre. Conoscevano ed usavano i flussi di energia della Terra e degli alberi. Invocavano fate e folletti, gli spiriti della natura.
I Celti erano molto fedeli alle loro credenze, sostenevano che esistesse una particolare correlazione tra la data di nascita di un essere umano con un determinato albero, come riferimento della natura in quella data specifica.
Riuscirono a stabilire una somiglianza tra dei periodi concreti dell’anno con le proprietà di ciascuna pianta ed attraverso un sistema di equivalenze capirono come gli alberi potessero incidere sulla personalità e sul carattere di ogni persona.
A seconda della tua data di nascita puoi scoprire qual è il tuo albero. Di seguito puoi trovare nel dettaglio quali sono i tratti più caratteristici della tua personalità:
Dic 23 a Gen 01 – Melo
Gen 02 a Gen 11 – Abete
Gen 12 a Gen 24 – Olmo
Gen 25 a Feb 03 – Cipresso
Feb 04 a Feb 08 – Pioppo
Feb 09 a Feb 18 – Cedro
Feb 19 a Feb 28 – Pino
Mar 01 a Mar 10 – Salice piangente
Mar 11 a Mar 20 – Limetta / Lime
Mar 21 – Quercia
Mar 22 a Mar 31 –Nocciolo
Apr 01 a Apr 10 – Sorbo
Apr 11 a Apr 20 – Acero
Apr 21 a Apr 30 – Noce
Mag 01 a Mag 14 – Pioppo
Mag 15 a Mag 24 – Castagno
Mag 25 a Giu 03 – Frassino
Giu 04 a Giu 13 – Carpino
Giu 14 a Giu 23 – Fico
Giu 24 – Betulla
Giu 25 a Lug 04 – Melo
Lug 05 a Lug 14 – Abete
Lug 15 a Lug 25 – Olmo
Lug 26 a Ago 04 – Cipresso
Ago 05 a Ago 13 – Pioppo
Ago 14 a Ago 23 – Cedro
Ago 24 a Set 02 – Pino
Set 03 a Set 12 – Salice piangente
Set 13 a Set 22 – Limetta / Lime
Set 23 – Olivo
Set 24 a Ott 03 – Nocciolo
Ott 04 a Ott 13 – Sorbo
Ott 14 a Ott 23 – Acero
Ott 24 a Nov 11 – Noce
Nov 12 a Nov 21 – Castagno
Nov 22 a Dic 01 – Frassino
Dic 02 a Dic 11 – Carpino
Dic 12 a Dic 21 – Fico
Dic 22 – Faggio
PIOPPO (Incertezza). Si tratta di una persona con un alto senso estetico, non molto sicura di sé, coraggiosa solo se necessario, ha bisogno di circondarsi di un’atmosfera piacevole, è molto selettiva, a volte solitaria, molto entusiasta e di natura artistica; buona organizzatrice, cerca di imparare attraverso la filosofia, affidabile in ogni situazione, prende molto seriamente ogni tipo di relazione. Se ti rispecchia non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara e di condividere con i tuoi amici per confrontare il risultato.
BETULLA (Ispirazione). Una persona vivace, attraente, elegante, amichevole, non pretenziosa, modesta e che non ama gli eccessi, detesta la volgarità, ama la vita nella natura e la tranquillità; piena di immaginazione, un po’ ambiziosa, sa creare intorno a sé un’atmosfera di pace. Se ti rispecchia non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara e di condividere con i tuoi amici per confrontare il risultato.
ABETE (Mistero). Si tratta di una persona di straordinario buon gusto, decorosa, sofisticata, che ama la bellezza, con un carattere a volte capriccioso, testardo e che tende ad essere un po’ egoista, ma si preoccupa sempre per chi le sta intorno; piuttosto modesta, molto ambiziosa, laboriosa, amante insoddisfatta, con molti amici e nemici, molto affidabile. Se ti rispecchia non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara e di condividere con i tuoi amici per confrontare il risultato.
ACERO (Mente aperta). Una persona fuori dal comune, piena di immaginazione ed originale, timida e riservata, ambiziosa, orgogliosa, sicura di se stessa e che ama le nuove esperienze; a volte nervosa e con alcuni complessi, ha una buona memoria, impara in fretta e spesso la sua vita amorosa è complicata, le piace impressionare. Una relazione seria che riesca a riempire la sua vita la renderà felice. Se ti rispecchia non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara e di condividere con i tuoi amici per confrontare il risultato.
NOCCIOLO (Straordinario). Si tratta di una persona affascinante e che non chiede nulla, è molto comprensiva, sa impressionare le persone, è sicura di sé, aperta, positiva, un po’ capricciosa, sensuale e molto appassionata; è bella, sensibile, è una compagna onesta e tollerante e con un senso della giustizia molto preciso. Se ti rispecchia non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara e di condividere con i tuoi amici per confrontare il risultato.
CASTAGNO (Onestà). Persona di insolita bellezza che non desidera impressionare, con un gran senso della giustizia e molto vivace; è una persona interessata e diplomatica, tuttavia si irrita abbastanza facilmente, è molto sensibile e spesso insicura. A volte si sente incompresa, ama solo una volta e per questo potrebbe essere difficile trovare il partner ideale. Se ti rispecchia non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara e di condividere con i tuoi amici per confrontare il risultato.
FRASSINO (Ambizione). Si tratta di una persona eccezionalmente attraente, vivace, impulsiva, esigente, alla quale non importano le critiche; è ambiziosa, intelligente, è piena di talenti e le piace giocare con il destino, può anche essere egoista, ma è molto affidabile e degna di fiducia, è un amante fedele e prudente, alcune volte il cervello riesce a controllare il suo cuore, ma prende ogni relazione molto sul serio. Se ti rispecchia non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara e di condividere con i tuoi amici per confrontare il risultato.
FAGGIO (Creatività). Ha buon gusto, si preoccupa per le apparenze, è un po’ materialista, ma sa organizzare al meglio la propria vita e la propria carriera; è una persona parsimoniosa, è un buon leader e non corre rischi inutili, è ragionevole ed una splendida compagna di vita che ama mantenersi in forma (dieta, sport, ecc.). Se ti rispecchia non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara e di condividere con i tuoi amici per confrontare il risultato.
CARPINO (Buon gusto). Di una bellezza molto fresca, si preoccupa per il proprio aspetto e della propria condizione economica, ha buon gusto e non è egoista; le piace vivere comodamente in modo ragionevole e disciplinato, cerca bontà e conoscenza all’interno della coppia, è spesso felice dei sentimenti che prova, ma diffida della maggior parte della gente; è spesso insicura nelle sue decisioni ed è molto coscienziosa. Se ti rispecchia non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara e di condividere con i tuoi amici per confrontare il risultato.
LIMETTA/LIME (Dubbio). Accetta ciò che la vita gli dà in un modo molto complesso, odia combattere, odia lo stress ed i troppi impegni, tuttavia non ama la pigrizia e l’ozio; è dolce e sa cedere, fa sacrifici per i propri amici, ha grandi talenti ma, spesso, non è sufficientemente tenace per sfruttarli, si lamenta spesso ed è una persona gelosa ma leale. Se ti rispecchia non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara e di condividere con i tuoi amici per confrontare il risultato.
MELO (Amore). Si tratta di una persona con molto carisma, è affascinante ed attraente ed è dotata di un’aura piacevole; è avventurosa, è sensibile ed è sempre innamorata, vuole amare ed essere amata, è fedele e dolce, è molto generosa ed è dotata di talento scientifico; vive giorno per giorno, ama la spensieratezza e le piace far volare la propria immaginazione, a volte è un po’ sbadata. Se ti rispecchia non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara e di condividere con i tuoi amici per confrontare il risultato.
OLMO (Mentalità nobile). Persona di aspetto piacevole con un buon gusto nel vestire e che ha esigenze modeste; tende a non dimenticare gli errori, è felice, ama dettar legge ma non obbedire. All’interno della coppia è onesta e fedele, ama prendere le decisioni, ha un animo nobile, è generosa, con buon senso dell’umorismo e molto pratica. Se ti rispecchia non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara e di condividere con i tuoi amici per confrontare il risultato.
SORBO (Sensibilità). Si tratta di una persona piena di fascino, è allegra e dà senza aspettarsi nulla in cambio, ama stare al centro dell’attenzione, ama la vita e le emozioni. Riposa poco e, spesso, le piacciono le complicazioni, sa essere indipendente ma, a volte, ha bisogno anche degli altri, ha buon gusto, è una persona artistica, appassionata, emotiva, è di buona compagnia e non dimentica. Se ti rispecchia non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara e di condividere con i tuoi amici per confrontare il risultato.
CEDRO (Fiducia). Si tratta di una persona di rara bellezza, sa adattarsi, ama il lusso, ama stare bene, non è affatto timida, è fiduciosa, determinata, impaziente ed ama impressionare gli altri; è dotata di molti talenti, è una gran lavoratrice, è molto ottimista, sa prendere le decisioni molto in fretta e sogna il vero amore. Se ti rispecchia non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara e di condividere con i tuoi amici per confrontare il risultato.
CIPRESSO (Fedeltà). Persona forte, tenace e che si sa adattare, prende la vita come viene; è soddisfatta, ottimista, ama il denaro ed il successo. Odia la solitudine, è un compagno appassionato e spesso insoddisfatto, è fedele, si arrabbia facilmente ed a volte è indisciplinato e disinteressato. Se ti rispecchia non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara e di condividere con i tuoi amici per confrontare il risultato.
NOCE (Passione). Implacabile, è una persona che potrebbe sembrare strana e piena di contrasti, a volte forse un po’ egoista, ma di animo nobile, con ampi orizzonti e molte ambizioni; non ha limiti e difficilemente è flessibile, è un partner difficile e insolito, ha un’intelligenza strategica ed è molto geloso e passionale. Fatica ad impegnarsi nelle relazioni. Se ti rispecchia non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara e di condividere con i tuoi amici per confrontare il risultato.
OLIVO (Saggezza). Ama il sole, prova sentimenti caldi e sinceri, è ragionevole, è una persona equilibrata, non ama l’aggressività e la violenza, è tollerante, è allegra, tranquilla ed ha un senso della giustizia molto sviluppato; è sensibile, empatica, non conosce la gelosia, ama leggere e la compagnia di persone sofisticate. Se ti rispecchia non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara e di condividere con i tuoi amici per confrontare il risultato.
PINO (Particolare). Ama la buona compagnia, è una persona molto forte e che sa come rendere la vita comoda; è molto attiva e naturale, ma nonostante ami la buona compagnia a volte preferisce la solitudine. Si innamora facilmente ma, spesso, la passione si spegne in fretta, tende ad arrendersi, ma è molto affidabile e pratica. Se ti rispecchia non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara e di condividere con i tuoi amici per confrontare il risultato.
QUERCIA (Coraggio). Persona molto forte di natura, coraggiosa e con un carattere implacabile; è indipendente, sensibile e non le piacciono i cambiamenti. Mantiene sempre i piedi per terra e gli piace molto l’azione. Se ti rispecchia non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara e di condividere con i tuoi amici per confrontare il risultato.
SALICE PIANGENTE (Malinconia). Persona bella ma malinconica, attraente, molto empatica, ama le cose belle ed ha molto buon gusto, ama viaggiare, è una sognatrice, è capricciosa e onesta; può essere influenzata, ma può essere anche una persona difficile in quanto è piuttosto esigente, è dotata di una buona intuizione e tende a soffrire per amore. A volte le piace raccontare qualche piccola bugia. È abbastanza amichevole. Se ti rispecchia non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara e di condividere con i tuoi amici per confrontare il risultato.
FICO (Sensibilità). Ha un carattere forte ma, a volte, è poco volenterosa, è indipendente, non ammette le contraddizioni e non le piacciono le discussioni; ama la vita, la famiglia, i bambini e gli animali, ha un buon senso dell’umorismo. Timida ma estroversa. A volte pigra, dotata di talento pratico ed intelligente. Si tratta di una persona molto sensuale ed attraente. Se ti rispecchia non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara e di condividere con i tuoi amici per confrontare il risultato.
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Non tornerà da te. Non si sveglierà magicamente un giorno rendendosi conto che ha lasciato andare la cosa migliore che gli sia mai successa. Non ti pregherà in ginocchio disperato perché tu possa perdonarlo per il male che ti ha fatto.
Ha lasciato le cose bene in chiaro quando se ne è andato. I suoi gesti parlano molto. Questo è difficile da ascoltare. Vorresti credere che chi ti ha distrutto se ne pentirà.
Però, a volte, non lo fa. A volte, continua per la sua strada e non ritorna per vedere come stai. A volte, trova la felicità in altri posti e in altre persone, sembra così ingiusto.
Sperare che cambi opinione ritarderà solamente il tuo processo di guarigione. Sperare che corregga tutto ciò che ha fatto, ti spezzerà il cuore ancora e poi ancora.
Ha fatto una scelta. Ti ha lasciato andare…
Così, adesso è giunta l’ora di fare lo stesso. È arrivata l’ora di togliersi di dosso il suo incantesimo. È ora di appoggiarsi agli amici ed alla famiglia, in coloro che ci sono sempre stati. È ora di ricordare i suoi difetti e non di ignorarli. È ora di guardare al futuro. Un futuro che include qualità e comprensione. Un futuro nel quale non ti aggrapperai ai tuoi errori. Un futuro dove ti senti pronto e lo accetti.
Forse, un giorno, lo dirà. Forse, un giorno, ammetterà di aver sbagliato.
Però ha fatto una scelta. Avrebbe potuto lottare per te. Avrebbe potuto sforzarsi di più. Avrebbe potuto amarti di più. Ma non lo ha fatto.
Alla fine, conoscerai qualcuno che lo farà. Incontrerai qualcuno che manterrà tutte le sue promesse. E tutto sarà molto più facile.
Ti renderai conto che il fatto di averlo lasciato andare sia stata una benedizione. Capirai che tutte le lacrime versate e le notti insonni furono per qualcuno che non si è mai meritato il tuo cuore. Capirai che tutto il tempo speso chiedendogli di amarti nel modo giusto è stato uno spreco, parole al vento, dette a qualcuno a cui non importa nulla.
Capirai che lasciando andare, c’è liberazione. Un giorno. Un giorno vedrai.
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Si, il judo, la pittura, la musica o la danza vanno molto bene. Completano tutto ciò che nostro figlio impara a scuola ed in più gli forniscono molti benefici. Però, a volte, dimentichiamo quelle attività di base, molto più economiche e stimolanti. Forse perché pensiamo che siano ovvie, o troppo semplici, o perché, semplicemente, non ci rendiamo conto che sono fondamentali per i nostri bambini.
Si tratta di quelle attività tanto necessarie per i nostri figli come giocare… o annoiarsi. Ma c’è di più. Osserva con attenzione il seguente schema dove sono presenti le 7 attività base che i nostri figli dovrebbere svolgere al di fuori dall’orario scolastico. Le prenderai in considerazione?
Stampa e tieni a mente questo fantastico schema con le 7 attività che i tuoi bambini dovrebbero svolgere al di fuori della scuola ogni settimana.
Sia che si tratti del periodo scolastico o delle vacanze, queste sono senza dubbio le migliori attività extrascolastiche alle quali puoi iscrivere tuo figlio. L’idea, che parte dal metodo Montessori, sembra perfetta da stampare e da tenere sempre a mente. Perché a volte ci dimentichiamo le cose basilari e perché, di fronte a tante informazioni ed a tante offerte affascinanti per i nostri figli, risulta sempre più difficile riuscire a concentrarsi sulle cose importanti. Senza sminuire attività come il calcio, la danza, la musica, la pittura, queste altre attività extrascolastiche sono molto più essenziali e molto meno costose:
1# Collaborare nelle faccende di casa. Non si tratta di una proposta. È praticamente un obbligo. Se i bambini hanno dei diritti, hanno anche dei doveri e tra questi c’è la collaborazione dentro casa. Bisogna ricordare che questi compiti non implicano un castigo per loro, ma nemmeno un premio. È stato dimostrato che i bambini che partecipano nei lavori di casa si sentono più apprezzati e sono più indipendenti, questo contribuisce a far crescere la loro autostima ed a migliorare la fiducia in se stessi. Si sentono una parte importante della famiglia e sperimentano per la prima volta cosa significhi avere delle responsabilità.
2# Giocare. Giocare con papà, con mamma, con i fratelli. Giocare con gli amici, con i nonni, con gli zii. Giocare con i cugini e con i vicini di casa. Giocare da soli. Giocare, significa anche (non dimenticarlo mai) imparare.
3# Andare o uscire di casa. Uscire per una passeggiata. Andare al parco, fare un’escursione in campagna o, perché no, in spiaggia. Andare a fare un giro per un bimbo significa muoversi, saltare, correre, scoprire, immaginare.
4# Disegnare. Sai quanti benefici ha un bambino nell’utilizzare le sue matite colorate? Non serve che tuo figlio sia Picasso, è sufficiente che usi la sua immaginazione. Colorare permette lo sviluppo delle sue capacità fino motorie, aumenta la sua concentrazione, potenzia la propria pazienza, migliora la propria autostima; lascia che immagini, che crei e che possa fantasticare. Hai bisogno di più motivi per incoraggiarlo a disegnare?
5# Leggere. Se parliamo dei benefici del disegno, non possiamo fare altro che arrenderci alle meraviglie della lettura. Leggere per un bambino significa aprire una porta enorme sull’apprendimento. I libri trasmettono valori, emozioni, vocaboli… Aiutano i bambini a sviluppare la memoria, l’attenzione, la comprensione. E, naturalmente, stimolano la loro immaginazione.
6# Annoiarsi. Tendiamo a pensare che nostro figli debba sempre essere impegnato in qualcosa che non lo faccia annoiare. Per questo programmiamo la sua agenda con centinaia di attività, gli offriamo migliaia di giocattoli, accendiamo la televisione, giochiamo con lui per riempire quei pochi minuti che rimangono liberi. Grande errore. Questi minuti (i minuti che gli rimangono liberi) sono esattamente quelli che gli dobbiamo lasciare per fare in modo che si annoi. Sai perché? Perché la noia è un favoloso generatore di idee. Lascia che tuo figlio si annoi, gli permetterai di potenziare la propria creatività, la sua capacità di inventare, di immaginare. Non ti sembra affascinante?
7# Niente televisione né apprecchi elettronici per 24 ore consecutive ogni due giorni. Questa è indubbiamente l’attività che potrebbe creare più polemiche e sarà la più complicata da affrontare. Al giorno d’oggi il tablet, la televisione, ecc. sono presenti nella vita dei bambini tutti i giorni della settimana. Già non ricordiamo più com’era la vita prima, vero? E se ci provassimo? Cerchiamo di riempire un’intera giornata con delle attività che non siano “elettroniche”. Cosa succederà? proviamoci!
Cosa ne pensi di queste attività extrascolastiche? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere questo schema con altri genitori.
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A 11 anni, però, cominciò ad ammalarsi, i sintomi preoccupanti, le facevano molto male la schiena ed un fianco e, poco dopo, le sue gambe iniziarono a cedere e nel giro di due settimane non poteva più camminare.
Il suo corpo smise di funzionare poco a poco. Una grave infiammazione aveva colpito il suo cervello ed il midollo spinale.
Aveva perso l’uso della parola e non era più in grado di muoversi, la sua famiglia era distrutta.
Però, la sua incredibile storia non finisce qui. Quello che sarebbe accaduto 4 anni dopo avrebbe lasciato sia la propria famiglia che i medici a bocca aperta.
Nel 2006, quando Victoria aveva 11 anni, cadde lentamente in coma.
All’improvviso non poteva più controllare le proprie braccia, non riusciva più a deglutire bene e quando voleva parlare non era in grado di trovare le parole.
Era come se qualcuno le stesse piano piano scollegando i circuiti con i quali poteva governare il proprio corpo ed il proprio cervello. Fino a che un giorno diventò tutto buio.
Youtube/PeopleTV
Dopo due anni, Victoria si svegliò, ma si rese conto che il suo corpo non poteva muoversi, poteva sentire le conversazioni delle persone che le stavano intorno, ma non riusciva in nessun modo a far capire agli altri che era sveglia, che era consapevole.
Victoria era bloccata nel proprio corpo.
I medici avevano spiegato ai familiari che la ragazza era in uno stato vegetativo, veniva nutrita attraverso una sonda ed il suo corpo era come un guscio vuoto.
La famiglia capì immediatamente che era improbabile che Victoria si potesse riprendere.
“L’abbiamo persa”, disse la madre Jacqueline.
Ciò che nessuno sapeva, però, era che Victoria poteva sentire tutto ciò che dicevano dal proprio letto in ospedale, ma non aveva la possibilità di esprimersi.
“Sarà un vegetale per il resto della sua vita”
In quel momento, i medici avevano scoperto che la ragazza era stata colpita da ben due gravi malattie, l’encefalomielite acuta disseminata e la mielite trasversa.
Lei sentì le parole dei medici mentre spiegavano alla famiglia che non c’erano speranze. Aveva sentito che “sarebbe rimasta in stato vegetativo per il resto della propria vita”.
“I miei genitori non smisero mai di credere in me. Allestirono una stanza a casa, nel New Hampshire, e si presero cura di me. I miei fratelli mi parlavano in continuazione, mi prendevano in braccio e mi raccontavano cosa succedeva al di fuori della mia stanza. Questo mi diede la forza per lottare ancora di più. Loro ancora non sapevano che io potevo sentirli”, racconta Victoria a ESNP.
Nel 2010 Victoria riuscì a svegliarsi completamente dal proprio stato vegetativo e ricominciò a parlare.
Nel dicembre del 2009 riuscì ad avere un primo contatto visivo con la propria madre. Victoria stava ritornando a vivere. I piccoli suoni che riusciva ad emettere si trasformarono in parole e le parole in frasi.
Iniziò a mangiare da sola il budino e nel giro di 4 anni fu pronta per mangiare di nuovo una bistecca. Imparò ad usare il suo primo cellulare ed a mettere i “Mi piace” su Facebook.
Nonostante tutti i piccoli successi quotidiani, c’era qualcosa che non riusciva a migliorare: non poteva muovere le gambe.
I medici dissero che l’infiammazione che aveva colpito il suo corpo aveva provocato un danno permanente e, per questo, sarebbe rimasta paralizzata dalla vita in giù per il resto della propria vita.
Ogni specialista che la visitava diceva le stesse cose: “Devi abituarti a muoverti sulla sedia a rotelle”.
Victoria aveva una volontà di ferro ed era determinata a superare tutti gli ostacoli.
Quando i medici le dicevano che non avrebbe più camminato, lei non ci credeva. Sapeva di non essere destinata a trascorrere la propria vita sulla sedia a rotelle.
Nonostante l’atteggiamento positivo, per Victoria fu estremamente difficile affrontare tutte le difficoltà. Un giorno, mentre ritornava da scuola, acluni compagni di classe la presero in giro per via della sedia a rotelle.
La ragazza non vedeva l’ora di ritornare a scuola, ma dopo quell’episodio non volle più andarci.
Victoria, tornò a casa in lacrime ed i suoi genitori le promisero che avrebbero fatto qualsiasi cosa per poterla aiutare.
La sua famiglia mantenne la promessa senza perdere mai la speranza.
Di fatto, la speranza era l’unica cosa su cui Victoria potesse contare, perché, purtroppo, non si vedevano miglioramenti.
“L’ottimismo è la fede che porta al successo, nulla si può fare senza speranza e senza fiducia”
Victoria Arlen era cresciuta vicino ad un lago ed imparò a nuotare fin da molto piccola nella piscina della propria casa. Iniziò presto a gareggiare ed a vincere molte competizioni, aveva un talento eccezionale.
Quando il suo stato di salute cominciò a migliorare, cominciò a pensare che non avrebbe mai più potuto nuotare. I suoi fratelli, però, non la pensavano come lei e cominciarono a portarla nella piscina di casa. Al principio era terrorizzata, ma questo fu solo l’inizio di un nuovo capitolo della propria vita.
Con sua enorme sorpresa, continuava ad essere un’ottima nuotatrice e questo le restituì le speranze per poter ritornare a vivere.
In acqua si sentiva di nuovo libera e sicura di se stessa.
Nell’estate del 2012 venne selezionata per partecipare ai giochi paralimpici di Londra, dove riuscì a vincere tre medaglie d’argento ed una d’oro, inoltre, stabilì un nuovo record mondiale nei 100 metri in stile libero.
Quando fece ritorno negli Stati Uniti veniva riconosciuta da tutte le persone che la incontravano.
Venne intervistata da molte riviste ed invitata in diversi programmi televisivi per raccontare la propria storia, ben presto, divenne una vera eroina e fu d’esempio per molti.
Ma c’era ancora qualcosa che la infastidiva, la sedia a rotelle.
Nel 2013, Victoria si trasferì per un periodo di tempo a San Diego, dove avrebbe partecipato al programma Project Walk, si tratta di una struttura specializzata nel recupero delle persone che hanno difficoltà nei movimenti.
“Mia madre ed io ci trasferimmo per un periodo di tempo a San Diego, dove potevo esercitarmi ogni giorno. Ci rendemmo conto che in quella struttura avrebbero davvero potuto aiutarmi, ma non volevamo vivere a centinaia di chilometri da mio padre e dai miei fratelli. Allora, per mantere la promessa, la mia famiglia decise di aprire il primo Project Walk sulla East Coast. In questo modo avrei potuto allenarmi ogni giorno per raggiungere il mio obiettivo ed altre persone della mia città avrebbero potuto recuperare le speranze”, racconta Victoria.
I medici avevano molti dubbi sul fatto che Victoria potesse ritornare a camminare.
Un dottore disse che non avrebbe mai investito tutto quel denaro per quello scopo. Tuttavia, i genitori di Victoria gli risposero che se fosse stato necessario avrebbero ipotecato anche la casa per pagare gli allenamenti della propria figlia all’interno del programma Project Walk.
“Non posso dire che tutti i giorni siano perfetti. Camminare continua ad essere una sfida ed ancora oggi mi costa grandi sforzi. A volte, porto un deambulatore e continuo a seguire un programma di esercizi che mi occupano due o tre ore al giorno. I giorni in cui sento che le gambe non hanno forza, utilizzo ancora la mia vecchia sedia a rotelle o le stampelle”, racconta la ragazza.
Solamente i suoi allenatori e la sua famiglia sanno cosa ha dovuto veramente affrontare questa giovane donna.
Quando Victoria riuscì ad alzarsi dalla propria sedia a rotelle, non sapeva come avrebbero potuto reagire le persone ed in che modo l’avrebbero guardata. Ma poi si rese conto che si trattava del proprio viaggio e di nessun altro.
Oggi Victoria ha trovato la propria identità, dopo un viaggio turbolento durato per 10 anni.
Ha vinto la medaglia d’oro alle paralimpiadi e presenta un programma sportivo.
Ma, per prima corsa, Victoria è vero e proprio modello da seguire che può ispirare moltissime persone. Nonostante questo, lei ci tiene a precisare che:
“Non ho fatto tutto da sola, provo molta gratitudine nei confronti di tutti coloro che mi hanno aiutato ad arrivare fino a qui. Ogni giorno mi sento sempre più a mio agio con la mia nuova realtà. Pensavo che il 3 marzo del 2016, quando sono riuscita a fare il mio primo passo, fosse il punto d’arrivo, ma in realtà era solamente l’inizio di tutto”.
Che viaggio incredibile ha fatto questa forte e coraggiosa ragazza, un chiaro esempio da seguire.
“L’ottimismo è la fede che porta al successo, nulla può essere fatto senza speranza e senza fiducia”
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Quanto ci consuma e quanto disastroso è il circolo vizioso nel quale veniamo feriti e poi, nonostante tutto, perdoniamo. Il ciclo si ripete fino all’esaurimento delle energie, fino all’esaurimento dell’amore, fino all’esaurimento della dignità.
Chi di noi non vorrebbe evitare l’amaro sapore del disinnamoramento, chi non vorrebbe evitare i dispiaceri e le delusioni. Chi non vorrebbe innamorarsi per la prima volta della persona giusta e non di quella sbagliata; ma la verità è che è inevitabile soffrire e che, a volte, è necessario cadere per imparare.
Quando ci innamoriamo, tendiamo ad idealizzare la persona che sta al nostro fianco, ci rifiutiamo di accettare i suoi difetti ed i suoi limiti, crediamo fermamente nell’idea che stiamo insieme alla persona dei nostri desideri, con l’amore della nostra vita.
Quante volte capita di aggrapparci a qualcuno che, in fondo, sappiamo che ci fa stare male, che ci provoca più ferite che gioie.
E, nonostante tutto, scommettiamo ancora sulle nostre fantasie e ci rifiutiamo di accettare la realtà.
Ma vale davvero la pena regalare il nostro tempo?
Sfortunatamente, capiremo quando sarà tardi che il tempo passa e non perdona, che le nostre ore sono limitate e che i momenti per vivere, per sognare e per ridere non sono eterni, capiremo quando sarà tardi che non dobbiamo sprecare il nostro tempo con una persona che non sa apprezzarci.
Di fatto, la vita e l’amore sono fatti per essere goduti.
Pensiamo un po’ al futuro, visualizziamoci tra 10 o 15 anni, pensiamo a quanto potrebbe essere triste svegliarsi e pensare che non abbiamo vissuto veramente, che abbiamo sprecato il tempo, che lo abbiamo regalato a qualcuno che non ci ha saputo amare, che triste sarebbe riconoscere che non abbiamo saputo lottare per i nostri sogni, o che non abbiamo saputo scegliere ciò che meritavamo, che ci siamo negati l’opportunità di trovare un amore vero per paura della solitudine.
L’amore è un sentimento divino, però deve essere reciproco e sincero, perché quando è puro è potente, ma non è sufficiente e non è giusto che non venga scambiato con la stessa intensità, si consuma e si indebolisce quando non si esprime con sincerità, diventa tossico, estenuante, assassino.
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In molte culture non si cammina con le scarpe dentro casa. Tuttavia, in diversi paesi occidentali, le scarpe ci accompagnano in ogni zona della casa. Di fatto, però, le scarpe portano all’interno dei nostri alloggi dei problemi che dovremmo prendere in considerazione.
Di seguito i 6 motivi per cui dovremmo abituarci a togliere le scarpe prima di entrare in casa:
Batteri
Le tue scarpe raccolgono batteri, i quali si spargono per tutta la casa. Questo fatto è stato confermato da uno studio svolto presso l’Università dell’Arizona, durante il quale sono stati presi in esame i batteri ed i germi che si presentano sulle nostre calzature dopo aver camminato per strada.
I ricercatori hanno trovato ben 421.000 unità di batteri nelle scarpe che indossano quotidianamente le persone, inclusi i batteri che provocano la diarrea, o malattie più gravi come la polmonite o la meningite.
Tossine
Uno studio dell’EPA (Environmental Protection Agency), riportato dall’Environmental Science & Technology, ha dimostrato che erbicidi nocivi possono essere portati all’interno delle nostre case attraverso le scarpe.
I ricercatori hanno potuto notare che diversi tipi di erbicidi possono finire sulle suole delle nostre scarpe anche una settimana dopo essere stati applicati.
Sporcizia
Oltre ai batteri ed alle tossine, le scarpe portano in casa polvere e sporcizia. Questo significa più lavori domestici e più prodotti per la pulizia della casa.
Pavimenti e tappeti si rovinano prima
Più sporco e più polvere sul pavimento significano più usura sulla superficie; più sporco sui tappeti significa più pulizie e lavaggi.
Togliersi le scarpe può farci spendere meno soldi per le pulizie della casa.
Nel caso in cui si viva in un edificio con più appartamenti, togliersi le scarpe significa meno rumori e di conseguenza vicini più felici e rapporti migliori.
A meno che non si abbiano dei problemi di salute per i quali le scarpe possono alleviare il dolore, non importa quanto comode possano essere le nostre scarpe, staremo sempre meglio quando siamo senza.
Naturalmente, non a tutti piace vedere le altre persone scalze, ma alcuni studi hanno rivelato che i bambini che indossano meno spesso le scarpe hanno meno probabilità di soffrire di piedi piatti, inoltre, sono più flessibili.
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Quella con i chili di troppo resta una battaglia che in tanti, quotidianamente, provano a vincere. Non sempre se ne esce vincenti, perché molto spesso si ci approccia al problema nel modo sbagliato. Il “fai da te“, ad esempio, rappresenta uno degli errori più comuni, tenuto conto che si raggiungono vittorie effimere e per breve tempo, per poi incappare nuovamente nei vecchi problemi.
Il dimagrimento deve essere un processo graduale, organizzato in maniera scientifica e seguito in maniera costante da un esperto nutrizionista, in grado di elaborare le strategie migliori per ogni tipo di necessità.
In pochi, ad esempio, sono a conoscenza del fatto che, a seconda del luogo degli accumuli adiposi, si possono individuare almeno sei tipi di grasso corporeo.
1# Il grasso in tutta la parte superiore del corpo. Inizia ad accumularsi per diete fuori controllo, ipercaloriche ed è tipico di persone pigre ed inattive fisicamente. Praticare esercizio aerobico è la migliore strategia per sconfiggerlo. Le attività da preferire sono quelle come la corsa, il nuoto o il ciclismo. L’unica cosa da raccomandare è che l’esercizio ha necessità di essere protratto per almeno trenta minuti. Anche camminare il più possibile a piedi può rappresentare un escamotage vincente.
2# Il grasso nel basso addome con braccia e gambe snelle. È la tipica pancetta. Può essere causata anche da ansia, stress e depressione. Bisogna imparare a rilassarsi, in modo da inibire la produzione di cortisolo. È consigliabile darsi alla meditazione. Gli esperti consigliano di bere tè verde, dato che accelera il metabolismo e si coniuga benissimo con l’esercizio fisico. La raccomandazione è sempre quella di intraprendere un’alimentazione adeguata con l’aiuto di un esperto.
3# Pancia e stomaco gonfi, con grasso anche sulla parte inferiore della schiena. Questo tipo di condizione dipende dalla totale inattività, ma il rimedio più efficace non è solo muoversi, ma dormire bene. Alla dieta andrebbero aggiunte tante fibre che contribuiranno a ridurre la fame e l’apporto calorico in sostituzione di cibi meno sani.
4# Il grasso nella parte bassa del corpo. I fianchi sono larghi e le cosce strofinano tra loro quando si cammina. Responsabile di questo tipo di gonfiore può essere una dieta troppo ricca di glutine. Limitarne l’uso può essere una strategia per dire addio al grasso in quella zona. Il dimagrimento localizzato, secondo i massimi esperti di fitness, non esiste e dovrà sempre dipendere da una dieta ipocalorica, ma tonificare i muscoli della zona camminando molto in salita può aiutare e non poco.
#5 Nel quinto caso si ha a che fare con lo stomaco gonfio. Un fenomeno che in maniera informale si definisce “pancia da birra”. E, non a caso, dipende da un consumo troppo ampio di alcol. Il rimedio è abbastanza semplice: ridurre le bevande alcoliche ingerite che danno molte calorie e nutrono poco. Riducono il livello di leptina e allontanano il segno di sazietà. L’altro consiglio è quello di mangiare più spesso e con porzioni ridotte.
#6 Grasso nella parte inferiore del corpo, gambe nella loro totalità comprese. È comune nelle donne che hanno problemi vascolari o sono reduci da una gravidanza. Gli ormoni femminili favoriscono questo tipo di accumuli adiposi. Sarebbe necessario ridurre gli alimenti salati, dato che il cloruro di sodio favorisce la ritenzione idrica e l’aumento di volume della zona. Occorre evitare la sedentarietà e bere molta acqua per espellere il sodio.
Adesso non resta che stabilire a quale categoria si appartiene, capire se le cause sono quelle descritte e se è il caso di rivolgersi ad un esperto. Chi, invece, non ha problemi di linea farà bene a mantenere il proprio stile di vita salutare.
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La maggior parte delle persone conosce bene la opprimente sensazione di non avere le energie per fare nulla; questo purtroppo può verificarsi per diversi giorni consecutivi, ma addirittura anche per mesi.
Non bisogna mai sottovalutare queste situazioni, perché il non avere voglia di nulla potrebbe anche essere uno dei sintomi della depressione.
Però, in altri casi, potrebbe essere il risultato di una circostanza che si sta “rubando” tutta la nostra energia. Pensieri ossessivi, relazioni tossiche o sforzi estremi per risolvere un qualcosa che non ha soluzione, potrebbero essere alcune delle cause più comuni del fatto di ritrovarsi senza più energie.
Cosa sta rubando la tua energia e come indirizzarlo su ciò che ti fa bene?
1# Cose che non vogliamo fare
Se stiamo svolgendo un compito che non ci piace affatto, la nostra mente potrebbe percepirlo come un qualcosa che richiede molta più energia di quanto in realtà sia necessaria e, per questo, potremmo ritrovarci senza forze e senza più voglia di fare nulla. Anche se questa faccenda che tanto odiamo ci impegna solamente qualche ora a settimana, o qualche minuto al giorno, può rivelarsi davvero terribile. Se possibile, dovremmo cercare di delegare o di eliminare questo lavoro, altrimenti, dobbiamo essere consapevoli del fatto che questa attività ci sta togliendo più energia del dovuto e non dobbiamo dedicargliene più di quanta ne meriti.
2# Persone o relazioni tossiche
Non c’è molto da dire riguardo a questo argomento. Semplicemente, non dobbiamo impiegare il nostro tempo e le nostre energie per pensare a delle persone che non ci fanno bene.
3# Promesse non mantenute
Tutte le questioni in sospeso tolgono energia, questo perché impieghiamo il nostro tempo per pensare a ciò che non abbiamo portato a termine nella nostra vita. Se abbiamo qualcosa in sospeso, perché lo abbiamo promesso ad un amico, piuttosto che a noi stessi, non perdiamo altro tempo e facciamolo subito. Ci sentiremo molto più liberi e sollevati subito dopo.
4# Mancanza di riposo
Se sentiamo il bisogno di riposare, dobbiamo riposare. Il riposo sarà ancora più efficace e soddisfacente se potremo rimandare a quando staremo meglio quelle faccende che non vogliamo fare.
5# Lamentele
Forse si tratta della chiave più importante della vita: il tempo che impegnamo per lamentarci, dovremmo sfruttarlo per trasformare ciò che ci infastidisce in qualcosa di migliore.
6# Disordine
Il disordine esterno si riflette all’interno. Se lo spazio nel quale viviamo, riposiamo, o lavoriamo è disordinato e pieno di oggetti che non dovrebbero esserci, ci sentiremo sopraffatti e stanchi. Prendiamoci alcune ore per riordinare i nostri spazi e per disfarci di tutto ciò che non ci serve più, dopodiché, soffermiamoci ad osservare come tutto è più facile.
7# Salute ignorata
Quando ci sentiamo stanchi, molte volte, si tratta di un segnale che ci sta inviando il nostro corpo, di modo da evitare una crisi peggiore. Se non abbiamo energie doobbiamo fermarci e pensare: se ci stiamo alimentando bene, se non abbiamo altri sintomi e da quanto tempo non ci facciamo check-up per sapere se tutto va bene.
8# Situazioni in cui ci sentiamo sopraffatti
In che cosa stiamo investendo quelle energie che diciamo di non avere? Molte volte, potrebbe trattarsi di un’azione piena di buone intenzioni, come per esempio aiutare un amico o un familiare che sta attraversando un brutto momento, ma, di fatto, potrebbe essere troppo per una sola persona e di conseguenza potrebbe impedirci di occuparci come si deve di noi stessi. Quando ne sentiamo il bisogno, dobbiamo chiedere aiuto, che si tratti di un amico, di un familiare o di una persona competente.
9# Rancori
Il risentimento e la rabbia sono sentimenti negativi per i quali non ha senso sprecare il nostro tempo e le nostre energie. Perdoniamo e facciamo spazio nella nostra anima e nella nostra mente alle nuove esperienze che arriveranno.
10# Resistenze
Niente può togliere più energie del fatto di resistere all’inevitabile, o cercando di impedire una situazione che succederà comunque. Accettiamo con serenità ciò che la vita ha preparato per noi.
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Tutti noi abbiamo sentito dire almeno una volta nella vita la frase: “Due è meglio di uno“. Fare delle attività con il proprio migliore amico, o con il proprio fratello, a volte, può essere davvero divertente ed emozionante. Di fatto, le esperienze ed i ricordi che si creano sono molto più preziosi quando li condividiamo con qualcuno.
Un video che mostra due bambini che stanno andando su una bicicletta è diventato virale ed in molte persone, tra il pubblico del web, hanno espresso la propria preoccupazione per il modo in cui i due piccoli vanno con la bici, mentre ad altre è sembrato molto divertente.
I bambini utilizzano un pedale ciascuno ed ognuno tiene il manubrio dal proprio lato.
Il motociclista che ha notato la simpatica scena, ha deciso di registrare i bambini mentre pedalano per le strade del proprio paese. I piccoli, apparentemente, non sembrano accorgersi di essere filmati. Sembra che questi due ragazzi abbiano una grande coordinazione tra loro e riescono a destreggiarsi senza problemi tra gli ostacoli della strada.
Probabilmente, lo avevano già fatto molte altre volte.
Anche se alcune persone si sono mostrate preoccupate per la loro sicurezza, altre invece sono rimaste affascinate dal metodo fantasioso dei bambini. Anche se può sembrare un po ‘strano, i bambini sono stati elogiati per aver fatto qualcosa di diverso e creativo.
Quando non si hanno a disposizione molte cose, si tende ad essere più creativi.
Le persone meno fortunate cercano di accontentarsi di ciò che hanno e questi bambini ne sono un chiaro esempio, sanno come trasformare una difficoltà in un’opportunità di divertimento.
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La Sindrome della rana bollita prende il nome da una cosa reale. Sai cosa succede se metti una rana in una pentola con l’acqua che sta bollendo? Ebbene, salta fuori e scappa.
Però, sai cosa succede se la metti in una pentola con dell’acqua fredda e piano piano alzi la temperatura?
In questo caso, la rana rimane tranquilla. Il suo corpo si adatta alla nuova temperatura man mano aumenta. Poi, quando scopre che sta bollendo, è già troppo tardi. Ha utilizzato tutte le sue forze per regolare la propria temperatura corporea, è debole e non riesce più nemmeno a saltare. Così, muore in questa pentola senza nemmeno cercare di scappare.
Triste, vero?
Di fatto, però, la cosa più triste è che anche le persone, molte volte, agiscono come la rana. Questo comportamento viene chiamato “Sindrome della rana bollita“.
Quando ci abituiamo al malessere
Pensa alla povera rana. Qual è la vera causa della sua morte? L’acqua che bolle, o la sua incapacità di rendersi conto che la temperatura si sta alzando?
Noi persone, come la rana, abbiamo la capacità di abituarci alle cose, anche le cose più dolorose, anche delle situazioni che ci uccidono dentro.
Per esempio, siamo in grado di abituarci alle relazioni tossiche. Se una persona arriva e ci dice: “Ciao, sono venuto a manipolarti, mi vuoi?”, sicuramente scapperemmo di corsa nella direzione opposta.
Ma, se una persona ci sembra buona, affettuosa e leale e, piano piano, inizia a mostrare altri atteggiamenti, noi ci abituiamo. Crediamo che passerà. Regoliamo la nostra temperatura e sopportiamo. Così, molte persone arrivano a vivere situazioni di maltrattamenti estremi. Chiaramente, arrivati a questo punto, proprio come la rana, non si hanno più le forze per affrontare la situazione.
La stessa cosa può succedere anche in altre circostanze. Lo stress, in generale, si accumula poco a poco.
Ci facciamo carico di una cosa, poi di un’altra, poi ancora di altre due. Quando ce ne rendiamo conto, abbiamo più responsabilità di quelle che potremmo assumerci e non sappiamo come fare per poter tornare indietro. Non abbiamo più la forza per riuscire a cambiare e continuiamo così, senza nemmeno avere il tempo per riuscire a pensare, in preda all’ansia ed allo stress.
Ti suona familiare? Si tratta della Sindrome della rana bollita. Ma allora, non esiste alcuna via d’uscita?
La rana che bolle, risponde ad una legge fisica che non può cambiare. “Se la velocità in cui si riscalda la temperatura dell’acqua è inferiore a 0,02°C/minuto, la rana rimarrà tranquilla e alla fine morirà”. È così e per lei non c’è alcuna possibilità di scappare.
Però, noi esseri umani siamo dotati di intelletto e possediamo la capacità di scoprire in tempo che l’acqua si sta scaldando. Abbiamo la facoltà di scappare prima che l’acqua bolla.
Ma dobbiamo essere preparati per questo e, soprattutto, dobbiamo saper identificare il momento in cui le cose ci stanno sfuggendo di mano. Potrebbe sembrare facile, ma di fatto non è così semplice.
Per questo motivo esistono solo alcune cose che possiamo fare per salvarci dalla cottura.
1# Ascolta il tuo corpo
La mente è ingannevole. Cercherà sempre delle scuse per giustificare l’ingiustificabile. Se ti trovi dentro la pentola ed hanno già iniziato ad alzare la temperatura, la tua mente cercherà di adattarsi, proprio come la rana.
Ma se ascolti attentamente il tuo corpo, forse, puoi vedere i segnali di allarme in tempo. Per esempio, potrebbero essere mal di testa costanti, o fastidi in tutto il corpo. Potrebbe capitare di ammalarsi più spesso del solito, o di avere degli inspiegabili cambiamenti di peso.
Quando qualcosa non va, il nostro organismo ci invia dei segnali. Se sentiamo che il nostro corpo comincia ad avere dei problemi, fermiamoci un attimo ed ascoltiamolo. Cerchiamo di decifrare cosa sta cercando di dirci. Sicuramente, c’è molto di più di ciò che pensiamo in questi messaggi corporei e dobbiamo dare loro lo spazio necessario: potrebbero salvarci dall’acqua che bolle.
2# Scopri perché non ce la fai ad andartene
Probabilmente, al principio, la rana si sente bene all’interno della pentola e, forse, ha anche approfittato dei primi cambiamenti di temperatura. Può essere confortevole rimanere immersi nell’acqua tiepida.
Le situazioni più dannose hanno sempre dei vantaggi o, perlomeno, la nostra mente pensa che ce ne siano. Come per esempio, potrebbe essere la sicurezza di ciò che già si conosce.
All’interno di una relazione tossica, la persona che manipola, può anche essere molto generosa.
Nel caso del lavoro, potrebbe trattarsi di un buon trattamento economico, che ci preoccuperebbe perdere, in cambio di molto stress. Anche nel caso in cui ci stessero sfruttando, potremmo sentirci molto orgogliosi pensando che il nostro capo ci stia dando più lavoro perché riconosce le nostre capacità.
Ci sarà sempre un motivo (una scusa) che giustificherà il fatto di rimanere nella pentola. Per questo, riuscire ad identificare cosa ci sia di buono in una situzione, è tanto importante per uscire dalla pentola, quanto riuscire ad identificare il male. Una volta che sappiamo il motivo per cui rimaniamo, possiamo pensare con più freddezza a cosa ci serve davvero per uscirne.
3# Poni dei limiti
Una volta che riusciamo ad identificare i pro ed i contro, è tempo di iniziare a prendere coscienza del fatto che bisogna metterci un freno.
Esitono due possibilità: spegnere il fuoco e lasciare che l’acqua si raffreddi, oppure saltare fuori e scappare in un luogo completamente diverso.
Nel caso delle persone, entrambe le opzioni possono essere valide. Però, se rimaniamo nella pentola sperando che il fuoco si spenga da solo, abbiamo un grosso problema. Per questo, è importante porre dei limiti.
Per prima cosa, si può cercare di trovare una soluzione. Per esempio, parlare con il capo dicendogli che non possiamo accettare più incarichi di quelli che già abbiamo. Se le cose si sistemano, siamo riusciti a raffreddare l’acqua.
Prima di farlo, però, dobbiamo avere ben chiara una cosa: “Se mi vorranno dare più incarichi, non li accetterò. E sarò anche disposto a perdere il lavoro se questo dovesse accadere”. E, se si dovesse presentare questa situzione, dovremo essere onesti con noi stessi e fare ciò che ci eravamo ripromessi.
In questo caso, dovremo mettere insieme tutte le nostre forze per riuscire a saltare fuori dalla pentola prima che sia troppo tardi.
4# Immagina altri modi di vivere
Quando siamo sommersi in una situazione difficile, sembra impossibile uscirne. Inoltre, sembra anche impossibile che possano esistere alti modi di vivere.
Per questo, dobbiamo prenderci alcuni momenti per provare a visualizzare. Immaginarci in un altro luogo. Pensiamo a noi ed a quello che ci piace fare, mentre siamo tranquilli, vivendo soli ed essendo felici.
Non dobbiamo immaginarlo come se fosse una fantasia addurda, dobbiamo pensarlo realmente ed immaginare che siamo già lì. Ora, come ti senti? Credi davvero che sia impossibile?
Renderci conto che esistono veramente altri modi per vivere, potrebbe essere la chiave che ci aiuterà a cambiare la nostra vita una volta per tutte, prima che l’acqua arrivi ad ebollizione. Sei pronto per saltare fuori dalla pentola?
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Gli animali sono delle creature incredibili e meravigliose. In tutto il regno animale, dal cane al gatto, dal delfino alla tigre, possiamo vedere degli esempi di reali sentimenti ed emozioni.
Forse, per capire questo concetto, non esistono immagini più esplicite di quelle registrate da una videocamera di sorveglianza posizionata all’interno dell’area degli elefanti nel Seoul Grand Park in Corea del Sud.
Il piccolo elefante Hope si trovava vicino al bordo del laghetto artificiale per dissetarsi, ma ad un certo punto ha perso l’equilibrio ed è caduto in acqua.
Sebbene gli elefanti possano nuotare, era chiaro che Hope si trovasse seriamente nei guai. Il piccolo cercava di mantenere la propria proboscide fuori dall’acqua, ma essendo molto spaventato non sapeva come fare per uscire dal laghetto.
Tuttavia, come si sono rese conto dell’accaduto, la madre di Hope ed un’altra elefantessa si sono prontamente precipitate in acqua per salvarlo. I due grandi mammiferi sono corsi verso il piccolo e lo hanno “portato” fino alla rampa dove, finalmente, è riuscito a riacquistare l’equilibrio e ad uscire dall’acqua.
Gli elefanti sono noti per i loro forti legami familiari. I membri del branco si preoccupano e si prendono l’uno dell’altro e questo lo si è potuto vedere chiaramente in questo incredibile salvataggio.
Tutti noi possiamo imparare molto osservando gli animali, spesso sono i migliori esempi di bontà e compassione ed il mondo ha decisamente bisogno di queste grandi qualità.
Ti ha sorpreso il modo in cui queste due elefantesse sono corse in aiuto del piccolo Hope? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere queste meravigliose immagini con i tuoi amici.
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Quando un vecchia amica di famiglia contattò Carrie e Craig Kosinski per chiedere loro se avessero potuto prendersi cura delle sue piccole gemelline che stavano per nascere, le dissero che l’avrebbero fatto con piacere.
Il 28 febbraio del 2014, il giorno della nascita di Adalynn e Kenna, la coppia si diresse all’ospedale per portarle a casa e per prenderle in custodia per un periodo di prova.
Però, i giorni diventarono settimane, le settimane mesi e presto le bambine diventarono parte integrante della famiglia.
Avere dei figli era da sempre stato il sogno dei due giovani sposi, ma non avevano la più pallida idea di cosa li stesse aspettando.
Dopo circa un anno, i due decisero di adottare le gemelline, ma, ben presto, la madre biologica delle piccole si mise di nuovo in contatto con Carrie; la donna era di nuovo in grosse difficoltà e questa volta le chiese di poter prendere con sè i due fratelli maggiori delle bambine, altri due gemelli, un maschio ed una femmina.
I “nuovi” gemelli, Cece e J.J., erano i fratelli biologici delle piccole Kenna ed Adalynn.
Carrie e Craig dovettero rilettere molto per poter prendere la decisione migliore per tutti.
“È stata una decisione difficile da prendere. All’epoca stavo cercando di rimanere incinta perché volevamo avere anche dei figli nostri. Ma, allo stesso tempo, i bambini erano fratelli e questo dettaglio aveva molto peso sulla nostra decisione perché volevamo tenerli tutti uniti”, raccontò Carrie al Journals Times.
Carrie e Craig cercarono di mettere da parte le preoccupazioni e dissero alla madre biologica dei bambini che erano disposti ad adottare anche l’altra coppia di gemelli.
Solo un anno dopo, Carrie scoprì di essere incinta di due gemelli.
Sebbene all’inizio si fossero sentiti sopraffatti dall’idea di avere altri due bambini, Carrie e Craig sapevano che questa gravidanza era un regalo del cielo. I due genitori avrebbero fatto tutto il possbile per far crescere i loro sei bambini in un ambiente sicuro e pieno d’amore.
Ma il destino aveva in serbo un’altra grande sorpresa per questa numerosa famiglia. Al quinto mese di gravidanza, Carrie chiamò il suo medico perché le era sembrato di aver avuto una contrazione. Una volta in ospedale, scoprirono che la donna era completamente dilatata e dopo sei settimane di completo riposo la dovettero sottoporla ad un taglio cesareo di emergenza.
Per quanto incredibile posssa sembrare, le figlie biologiche di Carrie, Karraline e Clarissa, nacquero proprio il 28 febbraio, la stessa data in cui erano nate le altre due coppie di gemelli.
Il fatto che tutti e sei i bambini fossero nati lo stesso giorno: Cece e J.J. il 28 febbraio del 2013, Adalynn e Kenna il 28 febbraio del 2014 e Karraline e Clarissa, il 28 febbraio del 2016, fece pensare alla coppia che qualcuno lassù avesse dei piani molto speciali per questa bella famiglia.
“Sembra proprio che Dio abbia un gran senso dell’umorismo”, dice Carrie al Journal Times.
Essendo nate con tanto anticipo, le due bimbe più piccole sono dovute rimanere per diversi mesi in terapia intensiva neonatale, ma fortunatamente ora stanno bene e sono a casa con i loro fratellini.
Ovviamente, avere tre coppie di gemelli sotto lo stesso tetto ha un costo economico considerevole, però sia la famiglia biologica dei 4 gemellini più grandi, sia i familiari, gli amici ed i vicini di casa, aiutano in molti modi la giovane coppia.
È meraviglioso che esistano persone come Carrie e Craig, capaci di aiutare gli altri in questo modo tanto incredibile.
Vista la data di nascita di tutti i bambini, è difficile non credere che si tratti di un chiaro segnale che tutto questo dovesse per forza accadere.
Un grazie immenso a questi genitori per avere un cuore tanto grande, forte e capace di tanto amore per riuscire a prendersi cura di questi bimbi come fossero i propri.
In qualche modo, sembra che siano stati premiati con la ricompensa che meritavano, i due figli biologici che tanto desideravano per completare la loro preziosa famiglia, perché la famiglia e l’amore vanno oltre i geni e la biologia.
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Se esiste qualcosa nella nostra vita che non ci piace, abbiamo il potere di cambiarlo.
L’essere umano possiede una mente privilegiata, con questo non ci si riferisce al fatto di essere intelligenti da un punto di vista cognitivo o di coefficiente intellettivo, si intende l’immenso potenziale di risorse che una persona può avere. Probabilmente,non esiste forza più grande in natura di quella di un essere umano con una ferma e totale determinazione.
L’autore del best seller “Mind power“, John Kehoe, afferma di essere arrivato alla conclusione che in ogni essere umano alberghi un immenso potere.
L’uomo si rifugiò in una capanna isolato dalla vita sociale, con il fine di scrivere e meditare.
Si rese conto che non avrebbe potuto trasmettere alle persone messaggi di consapevolezza sul potere immenso che possiede la nostra mente, se lui stesso non lo avesse creduto con convinzione e se non lo avesse sperimentato con ogni singola cellula del proprio corpo.
Doveva trovare la fiducia assoluta che avrebbe potuto confermare questa convinzione. Decise così di concentrarsi, ogni giorno ed alla stessa ora, per ripetere più volte la frase:
“Esiste un potere infinito dentro di me”
Le nostre parole, i nostri pensieri e le nostre emozioni creano il nostro futuro.
Le cose che pensiamo, le parole che diciamo e le convinzioni che abbiamo sono molto potenti; danno forma alle nostre esperienze ed alla nostra vita. È come se ogni volta che abbiamo un pensiero o diciamo una parola, l’universo ci ascolti e ci risponda.
Quindi, se c’è qualcosa nella nostra vita che non ci piace, abbiamo il potere di cambiarlo. Abbiamo il potere dei nostri pensieri e delle nostre parole. Quando cambiamo le parole ed i pensieri, cambiamo anche le nostre esperienze.
Qualunque sia il nostro passato, qualunque sia l’ambiente da cui veniamo, per quanto difficile possa essere stata la nostra infanzia, oggi possiamo fare dei cambiamenti. Si tratta di un’idea molto potente e liberatoria e, se ci crediamo davvero, può diventare realtà.
Per prima cosa dobbiamo effettuare il cambiamento nella nostra mente e solo allora la vita ci risponderà di conseguenza.
Proprio come afferma John Kehoe: “Ci sono stati molti giorni in cui questo esercizio mi è sembrato assurdo ed esasperante, però non ho mai smesso di farlo nemmeno per un giorno”. Solo dopo settimane, mesi, tre per l’esattezza, mentre stava facendo lo stesso esercizio di sempre, qualcosa dentro di lui ha fatto come un “clack”, qualcosa era cambiato e, finalmente, riusciva a “sentire” l’immenso potere della propria mente, aveva capito che avrebbe potuto ottenere qualsiasi cosa si fosse proposto realmente. Aveva impresso nel proprio subconscio quella convinzione. Aveva trovato la fiducia totale, la fede.
La fiducia nel tuo stesso potere sarà la chiave per raggiungere ciò che desideri
Quella fede gli avrebbe permesso di sfruttare enormemente le potenzialità del proprio cervello, attivando le connessioni neurali necessarie per portare a termine i propri obiettivi. Il suo cervello aveva comincoiato a lavorare in un altro modo, migliore e molto più efficiente, ora credeva fermamente in se stesso e nelle proprie capacità.
Sicuramente avrai sentito dire più di una volta che siamo noi stessi a porci dei limiti. Una persona pessimista o negativa, a causa delle proprie convinzioni e della mancanza di fiducia in se stessa, sta scartando, senza nemmeno rendersene conto, una vasta gamma di opzioni e di alternative per poter uscire da una situazione avversa o per riuscire a realizzare i propri sogni.
Quando siamo collegati con il nostro cuore, con la nostra mente e con la nostra coscienza, raggiungiamo quell’armonia di cui abbiamo bisogno per materializzare i nostri desideri.
Se la tua vita non è come la desideri, non aspettare che nessun altro la cambi. Tu sei l’unico che può farlo. Tutto il potere è dentro di te.
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I bambini non nascono con pregiudizi. Questo è un qualcosa che si imprime con il tempo. Quando i bambini sono piccoli, non fanno differenze per il colore, il sesso o per la disabilità, semplicemente vedono le persone.
Se un bambino, per esempio, si ritrova di fronte ad una persona su una sedia a rotelle, il piccolo ne sarà sicuramente incuriosito, tuttavia, non penserà mai che questa persona abbia qualcosa di diverso da lui.
Noi adulti possiamo imparare molto osservando i bambini e questo video ne è la prova.
Felipe Wendel e Augusto Barbieri sono migliori amici e anche se Augusto si trova su una sedia a rotelle e usa un deambulatore, a Felipe non importa, perché lo tratta come qualsiasi altro bambino.
Un giorno Felipe voleva giocare sull’altalena, ma non voleva farlo senza il suo migliore amico. Ciò che ha fatto è molto dolce e, fortunatamente, questo splendido momento è stato ripreso, di modo che tutti noi possiamo vedere il suo meraviglioso gesto.
Nonostante fosse un duro lavoro, Felipe era deciso a portare il suo amico con sé sull’altalena. Lo ha alzato, lo ha spinto e lo ha sistemato fino a che il piccolo Augusto non si è sentito a proprio agio.
Se più adulti imparassero a vedere le persone per ciò che sono, con tutte le speranze, i sogni e le paure, invece di fermarsi a guardare solamente le differenze, il mondo sarebbe un luogo più amorevole, gentile e comprensivo.
Tutti noi abbiamo molto da imparare dal piccolo Felipe.
Cosa ne pensi del suo meraviglioso gesto? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere la storia di questa bella amicizia con i tuoi amici.
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Il nostro corpo, per riuscire ad adempiere a tutte le funzioni vitali nel modo migliore ha la necessità di mantenere un livello sufficiente di magnesio. È il quarto tra i più importanti minerali della natura umana e la scienza ha scoperto che esistono quasi 4000 legami per il magnesio sulle proteine umane e 300 enzimi che funzionano grazie al suo contributo. Questi sono numeri che testimoniano solo in parte quanto questo minerale risulti fondamentale ai fini della funzionalità dell’organismo, con particolare riferimento al metabolismo.
Secondo recenti studi, ogni persona dovrebbe assimilare tra i 150 ed i 200 milligrammi di magnesio dal cibo. Molti si affidano a degli integratori, ma la possibilità di reperirlo in maniera naturale dalla dieta viene considerata il top dagli studiosi della materia.
Il magnesio, a livello cellulare, ha un ruolo fondamentale nel buon funzionamento dei mitocondri. Per chi non lo sapesse si tratta di piccoli organelli presenti all’interno delle cellule che giocano un ruolo fondamentale nella conversione e nella produzione d’energia del corpo.
Diversi studi rivelano che il magnesio contribuisce a ridurre i rischi di ansia, depressione, attacchi cardiaci. Ma i benefici non finiscono, perchè consente persino di debellare i mal di testa cronici.
Ecco otto fonti naturali (evitare quelle processate) per immagazzinare magnesio a sufficienza:
1) Spinaci: oltre al magnesio possono contribuire al 40% del fabbisogno vitaminico.
2) Fagioli e lenticchie: sono, inoltre, povere di colesterolo e con grassi molto bassi. Aiutano a controllare il livello di zucchero sangue.
3) Fagioli di soia acerbi: tipici della cultura asiatica: contengono magnesio e aiutano le donne a ridurre i sintomi della sindrome pre-mestruale.
4) Cavolfiore: oltre al magnesio, contiene sostanze che fanno bene alle ossa.
5) Patate: dalla loro hanno anche il potassio e aiutano a prevenire o contrastare i reumatismi.
6) Avocado: dalla sua ha anche vitamine e minerali. Ottime per tenere basso il colesterolo e preservare la funzionalità cardiaca.
7) Banana: facilita la produzione di globuli bianchi.
8)Frutto della passione: facilita la digestione, fortifica il sistema immunitario e conserva la vista.
Adesso non resta che consumare il più possibile nell’arco della propria dieta questi cibi che hanno diversi motivi per essere consumati con regolarità ai fini del proprio benessere.
Occorre ricordare che, qualora si voglia intraprendere un regime alimentare di un determinato tipo, è sempre consigliabile rivolgersi ad un esperto nutrizionista che sarà in grado di dare gli unici consigli validi ad ogni caso.
Sapevi che il magnesio è così importante per il buon funzionamento del nostro organismo? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere queste interessanti informazioni con i tuoi amici.
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A tutti i bambini piace giocare con l’acqua. Quando si trovano al mare, al lago, o in piscina, posssono anche trascorrere delle intere ore nell’acqua. Però, questo bel divertimento da molte preocuppazioni ad ogni genitore, perché giocare nell’acqua implica diversi rischi.
Tutte le mamme e tutti i papà prestano sempre la massima attenzione quando i propri figli si stanno facendo il bagno, ma, purtroppo, è praticamente impossibile avere ogni cosa sotto controllo.
Questo è proprio quello che è successo a Lacey, quando si è resa conto che la propria bambina di quattro anni si è ammalata improvvisamente dopo aver trascorso un pomeriggio in piscina.
Era un giorno qualsiasi. Lacey Grace si stava godendo la piscina di casa insieme alla propria figlia Elianna di quattro anni.
Elianna ed un’amichetta stavano giocando in piscina con un tubo galleggiante.
Le bambine, utilizzavano il tubo come fosse un’enorme cannuccia e giocavano a soffiare da un’estremità per fare uscire l’acqua dall’altra parte. Ad un certo punto, però, Elianna deve aver portato il tubo alla bocca proprio nel momento in cui l’amichetta stava soffiando e per questo ha ingerito un po’ di acqua. Ha immediatamente tossito per espellerla e poi si è rimessa subito a giocare con l’altra bambina.
Lacey ha lasciato che le bambine giocassero perché pensava che si trattasse di un gioco innocente e che non ci fossero pericoli. La mamma afferma che il resto del pomeriggio è trascorso con normalità.
Quello che non avrebbe mai immaginato era che questa storia avrebbe avuto una svolta molto spiacevole.
Alcuni giorni dopo, la mamma sul proprio profilo di Facebook ha scritto nel dettaglio ciò che è accaduto alla propria figlia, quando improvvisamente si è ritrovata a dover combattere tra la vita e la morte.
“Elianna, sabato, stava giocando in piscina con il proprio tubo galleggiante e, come molti bambini fanno, soffiava da un’estremità per fare uscire l’acqua dall’altra parte. Poi, è successo un incidente. Nello stesso momento in cui Elianna stava soffiando da un lato, la sua amica ha soffiato dall’altro e per questo alla bambina è finita dell’acqua in gola. Ha tossito, ha sputato l’acqua e tutto è tornato alla normalità.
30 minuti dopo l’incidente stava bene. Era quella di sempre ed aveva anche mangiato. Anche il giorno dopo stava bene.
Però, il lunedì le è venuta la febbre. È normale che i bimbi abbiano la febbre e per questo non gli ho dato troppa importanza. Il martedì ha dormito quasi tutto il giorno, però si stava riprendendo. Il mercoledì stava bene e l’ho mandata a scuola: Nel pomeriggio ho ricevuto una telefonata dove mi informavano che le era tornata la febbre.
Continuavo a rivivere la scena della piscina nella mia testa. Ricordavo di aver letto una storia di un papà del Texas che aveva perso il proprio figlio perché aveva ingoiato un po’ di acqua della piscina. Non avrei mai permesso che questo potesse accadere alla mia Elianna.
Dalla scuola siamo andate direttamente dal dottore, speravo che mi dicessero che i suoi polmoni stavano bene. Che non c’era da preoccuparsi. Abbiamo aspettato per 10 minuti, poi il medico ci ha detto di andare immediatamente al pronto soccorso più vicino. Aveva il battito cardiaco accelerato, poco ossigeno nel sangue e la sua pelle stava diventando viola. Questo suggeriva un’infezione chimica.
All’ospedale le hanno fatto una radiografia al torace che ha mostrato un’infiammazione ed un’infezione, causate dai prodotti chimici presenti nell’acqua della piscina.
Due ore dopo è stata portata in ambulanza in un’ospedale più grande, dove degli specialisti avrebbero potuto tenerla sotto osservazione 24 ore su 24. Le hanno fatto cominciare subito la terapia, ancora quando si trovava sull’ambulanza.
Per farla breve, Elianna ha una polmonite da inalazione ed è attaccata ad un respiratore che le fornisce l’ossigeno. Hanno provato a toglierle i tubi per permetterle di respirare da sola, ma i suoi valori si abbassano molto rapidamente. Ha ricevuto la sua seconda dose di antibiotico, però ancora non si vedono miglioramenti. Continua ad avere la febbre, ma il suo battito cardiaco si è stabilizzato e questa, per ora, è l’unica buona notizia. Perlomeno, i dottori ci hanno detto che per fortuna l’abbiamo portata lì, perché non avremmo mai potuto accorgerci di tutto quello che non andava in lei senza degli accurati esami.
Se tuo figlio ingerisce un po’ d’acqua e ti accorgi che qualcosa non va, ti incoraggio a chiedere aiuto immediatamente. Mi chiedo cosa sarebbe successo se l’avessi portata dal medico lunedì, forse starebbe meglio. E mi chiedo cosa sarebbe successo se avessi aspettato ancora di più. È così spaventoso.
Per il momento speriamo solo che l’antibiotico faccia effetto e che i suoi polmoni possano trovare il modo di espellere le sostanze chimiche della piscina. La bimba rimarrà in ospedale fino a che non le passerà la febbre per almeno 24 ore consecutive. La sua radiografia al torace non dovrà più presentare anomalie, inoltre dovrà riuscire a dormire tutta la notte senza che il suo livello di ossigeno si abbassi così drasticamente. Nel caso in cui dovessero servirle più di 3 litri di ossigeno, dovremo portarla all’ospedale pediatrico Hopkins. Non sappiamo quanto ancora sarà lunga la strada per guarire, però ringrazio la mia buona stella per aver letto l’articolo del bambino al quale è successa la stessa cosa. Cercherò l’articolo e scriverò una lettera a suo padre. Lo prometto. Non avrei mai portato mia figlia all’ospedale se non avessi letto gli avvertimenti di quel papà”.
Per fortuna, Lacey aveva letto la storia di Frankie Delgado, il piccolo di soli 4 anni che è morto dopo aver bevuto un po’ d’acqua della piscina.
Lui, disgraziatamente, non è riuscito a salvarsi, però speriamo che Elianna possa presto stare meglio.
La bimba ora è a casa e sta ancora seguendo la terapia antibiotica. I colleghi della mamma di Elianna hanno creato una raccolta fondi su Gofundme, a questo link, per aiutare la famiglia a sostenere le numerose fatture ospedaliere.
Annegamento secondario
Anche se, apparentemente, un bambino si sente bene dopo aver ingerito molta acqua, il pericolo può ancora essere in agguato. Anche dopo diverse ore, può continuare ancora ad esserci la presenza di acqua nei polmoni.
Questi sono i sintomi:
Il bambino potrebbe essere stordito e preoccupato.
Il bambino potrebbe essere stranamente stanco.
La mamma di Elianna spera che tutti i genitori possano leggere la sua storia, di modo da essere a conoscenza dei rischi che si corrono.
Avevi mai sentito parlare di annegamento secondario? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere queste informazioni con altri genitori.
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Probabilmente, ti sarà capitato di sentire parlare della Legge dell’Attrazione e di come sia possibile chiedere qualcosa all’Universo per fare in modo che ti risponda.
Però, forse, hai come la sensazione che l’Universo non ti ascolti nello stesso modo in cui ascolta gli altri. Hai provato, ma non vedi nessun tipo di risposta. Per questo, ti senti frustrato e senti che c’è qualcosa che non va con te stesso, oppure pensi che alla fine, erano tutte menzogne.
In realtà, la cosa più probabile è che non stai chiendendo nel modo corretto. Esistono certi codici che è importante conoscere prima di fare una richiesta. Quando li capirai, vedrai che molte situazioni positive si creeranno intorno a te.
1# Chiedi in modo specifico
Se stai per chiedere qualcosa all’Universo, devi pensare in un qualcosa di concreto. Quanto più concreta sarà la richiesta, meglio risponderà l’Universo.
Si tratta della stessa cosa che accade nella vita di tutti i giorni. Crediamo che avendo un desiderio generico, abbiamo più possibilità di realizzarlo, quando in realtà è esattamente il contrario.
Più focalizzati siamo su ciò che vogliamo, meglio fluiranno le energie dell’Universo che ci permetteranno di realizzarlo.
2# Fai una richiesta quantificabile
Quando hai bisogno di chiedere qualcosa all’Universo, oltre ad essere specifico, dovresti anche pensare a cercare delle cose che siano quantificabili.
Sarà sempre meglio chiedere “un milione di euro”, al posto di “più denaro”. Non importa se ti può sembrare tanto o poco, devi essere preciso con l’Universo e, allora, lui ti ricompenserà con ciò che hai chiesto.
Devi sempre chiedere la quantità che desideri, riponendo molta fiducia nel fatto che arriverà proprio ciò che hai chiesto. Meglio che chiedi qualcosa in cui credi, piuttosto di chiedere troppo e non avere la minima fiducia. Questo perché la fiducia che riponi nella possibilità di raggiungere il tuo obiettivo verrà trasmessa all’Universo.
3# Formula ciò che vuoi chiedere in maniera positiva
Ogni volta che si desidera fare una richiesta all’Universo, deve essere espressa in modo positivo. Ovvero, la richiesta deve essere “voglio superare questo esame” e mai “non voglio essere bocciato a questo esame”.
Pensare ad una richiesta in positivo attiva le energie positive. Mentre, pensare in negativo fa esattamente il contratio.
Per questo motivo, bisogna sempre concentrarsi su tutte le cose buone che verranno dopo che il tuo desiderio si sarà avverato e mai nelle cose brutte se questo non avverrà. Ricorda: l’universo non capisce il NO.
Hai mai sentito la frase: “Regala un pesce ad uomo e mangerà per un giorno. Insegnagli a pescare e mangerà per tutta la vita”? Si tratta di una frase che di solito è più facile da capire quando si parla della vita degli altri, piuttosto che della nostra.
Come detto prima, per fare una richiesta all’Universo bisogna avere molta fiducia nel fatto che l’Universo ci ascolterà. A volte, questa fiducia è maggiore se invece di chiedere la soluzione di un problema, chiediamo gli strumenti adatti per risolverlo.
Per esempio, al posto di chiedere un milione di euro, dovremmo provare a chiedere quel determinato lavoro che, dopo qualche tempo, ci porterà a guadagnare il milione di euro. Non è che costa meno all’Universo darci una cosa piuttosto che un’altra, però, per noi potrebbe essere più facile avere più fiducia in un certo tipo di richiesta invece che in un’altra.
Inoltre, chiedere gli strumenti ci farà crescere anche a livello personale.
5# Agisci come se già ti fosse stato concesso
Questo ultimo punto, forse, è il più importante, sebbene abbia una relazione diretta con i precedenti.
Una volta che facciamo una richiesta all’Universo, dobbiamo agire come se si fosse già realizzata. Inoltre, la richiesta dev’essere fatta come se fosse una dichiarazione al presente ed in positivo e non come la richiesta di un desiderio.
“Mi vedo mentre lavoro in quell’ufficio come direttore marketing. Sono così felice di aver ottenuto questo posto!”
Questo è un modo corretto per chiedere qualcosa all’Universo. Dopo aver chiesto, pensa: “Come mi comporterei se stessi già lavorando lì?”. Ricorda quando eri un bambino ed inizia a giocare immaginando di essere il direttore marketing di quell’azienda.
Cammina come se lo fossi, parla come se lo fossi, comportati come se lo fossi. L’Universo ascolterà i segnali che stai mandando con il corpo, con la mente e con l’atteggiamento e ti manderà ciò di cui hai bisogno.
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Antonio Vicente veniva definito pazzo. A chi mai sarebbe potuto venire in mente di comprare un pezzo di terreno a circa 200 km da San Paolo, in Brasile, per cominciare a piantare degli alberi? Oggi vive circondato dalla natura che ha piantato con le sue stesse mani circa 40 anni fa.
“Quando ho iniziato a piantare, le persone mi dicevano: Non potrai mangiare i semi, le piante ci mettono 20 anni prima di fare i frutti”, racconta Antonio Vicente durante un’intervista alla BBC.
“Io dicevo loro: Pianto questi semi, perché qualcuno ha piantato quelli che io sto mangiando ora. Quindi lo faccio perché altri li possano mangiare”.
Vicente, che sta per compiere 85 anni, ha comprato il proprio terreno nel 1973, un periodo durante il quale il governo offriva delle agevolazioni a chi investiva in tecnologia agricola, con l’intento di rilanciare l’agricoltura.
Pensando al futuro
Vicente è cresciuto in una numerosa famiglia di contadini, ha sempre visto con preoccupazione come la continua espansione dei campi coltivati avrebbe potuto distruggere la flora e la fauna locale ed in che modo la mancanza di alberi avrebbe potuto influire sulle risorse idriche.
“Quando io ero un bambino, i contadini tagliavano gli alberi per creare dei prati e per il carbone. Dopo poco, l’acqua si prosciugò e non ritornò”, racconta Vicente al giornalista.
“Io pensavo, l’acqua è preziosa, nessuno produce l’acqua e la popolazione continua a crescere. Cosa accadra? Rimarremo senza acqua”.
I boschi sono fondamentali per la conservazione dell’acqua, perché gli alberi assorbono e trattengono l’acqua nelle proprie radici. Inoltre, evitano l’erosione del suolo.
Recuperare il bosco
Quando Antonio Vicente ha compiuto 14 anni si è traferito in città, dove ha lavorato come fabbro.
Con i soldi che è riuscito a mettere da parte facendo questo lavoro, ha comprato 30 ettari di terreno in una zona collinare, vicino ad una località chiamata San Francisco Xavier che si trova a circa 200 chilometri da San Paolo e che, ad oggi, conta circa 5 mila abitanti.
“Mi sono ritrovato a vivere sotto ad un albero, perché non avevo soldi a sufficienza per pagare l’affitto. Mi lavavo nel fiume ed ero circondato da volpi e da altri animali. Mi ero fatto una specie di materasso con delle foglie e dormivo lì”, racconta l’uomo.
“Però non ho mai sofferto la fame. Mangiavo sandwiches alla banana per colazione, pranzo e cena”. Poco alla volta, ha iniziato a piantare tutte le piante; ognuna di loro forma parte della meravigliosa foresta tropicale che è riuscito a creare con le proprie mani e che è composta da circa 50 mila alberi.
Vicente ora vive proprio lì, la terra gli da tutto ciò di cui ha bisogno e, finalmente, può dire che con il suo lavoro è riuscito a restiture alla natura tutto ciò che gli ha offerto nel corso degli anni.
Guarda che meraviglia!
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A molte persone piacciono le polpette. Si tratta di un piatto che è amato da grandi e piccoli perché è possibile prepararle in tantissimi modi diversi. Però, se sei a corto di idee e vuoi preparare le polpette in maniera originale, dai un’occhiata alla seguente ricetta:
Ingredienti:
3 patate
aglio (a piacere)
1/2 kg di carne macinata
1 cucchiaino di prezzemolo tritato
1 pizzico di peperoncino in polvere
mozzarella grattugiata
sale e pepe
Ingredienti per la besciamella:
1 litro di latte
80 grammi di burro
80 grammi di farina
10 grammi di sale
1 pizzico di noce moscata
Preparazione:
1# Prima di cominciare a fare le polpette, è bene preparare la besciamella. In una casseruola di grandezza media fai sciogliere il burro. Aggiungi la farina e mescola tutto fino a che non ha una consistenza morbida ed un colore dorato.
2# Riscalda il latte in un pentolino a parte e portalo ad ebollizione. Quando è sufficientemente caldo, aggiungilo piano piano al composto con il burro e la farina, continua a mescolare fino a che non si scioglie completamente. Fai bollire per circa 10 minuti continuando a mescolare, dopodiché condisci con sale e noce moscata.
3# Ora che la besciamella è pronta, accendi il forno a 200°C. Prendi un recipiente grande e mescola la carne macinata con il prezzemolo, il peperoncino, un po’ di sale e pepe.
4# Pela le patate e falle bollire fino a che non hanno una consistenza mediamente morbida, all’incirca per 7 minuti. Taglia le patate a fette e posizionale sul fondo di una pirofila tonda da forno. Oltre a posizionarle sul fondo, dovremo anche metterle ai lati come mostra la foto.
5# Ora, con il macinato condito prepara le polpette. Bisogna ottenere almeno 15 polpette. Una volta pronte, posizionale nella pirofila sopra le patate.
6# Circonda le polpette con le fette di patate, come per dividerle in singoli compartimenti. Versa la besciamella su ogni polpetta ed infine spolvera il tutto con la mozzarella grattugiata.
7# Infine, riponi la pirofila nel forno per 15 minuti. Uno volta pronto, avrai un delizioso piatto da portare in tavola che sarà apprezzato da tutta la famiglia.
Non trovi che l’aspetto sia fantastico? Lasciaci un commento e condividi con i tuoi amici questa deliziosa ricetta.
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