Home Blog Page 270

Questi mattoni permettono di costruire una casa in poche ore e senza cemento

0

Tutti gli esseri umani meritano di avere una casa in cui poter vivere. Una casa, il cibo e l’acqua sono i nostri bisogni di base che tutti dovremmo avere, però, sfortunatamente, non è così.

In molti paesi del mondo, soprattutto nelle zone più sottosviluppate, le persone sono sommerse dalla povertà. Per questo motivo, in questi luoghi, il semplice fatto di avere un tetto sopra la testa risulta essere molto complicato.

L’azienda messicana Armados Omega (ARMO) e l’architetto Jorge Capitán conoscono molto bene questa triste realtà, così si sono messi al lavoro ed hanno brevettato un prodotto che potrebbe essere ideale per risolvere questo problema.

https://www.facebook.com/ARMOarmadosomega/photos/a.447811248748075.1073741831.435286580000542/481648228697710/?type=3&theater

Si tratta del Block Armo, si tratta di una specie di mattoni che si possono incastrare come se fossero i pezzi di un puzzle. La loro peculiare forma permette la riduzione dei tempi di costruzione di una casa del 50% ed anche i costi effettivi, perché chiaramente c’è un risparmio sulla manodopera e su ulteriori materiali di costruzione.

I Block Armo, per essere assemblati hanno bisogno solamente di un po’ di malta. Ogni “mattone” presenta delle cavità attraverso le quali passano delle barre di metallo ed ogni 80 cm di altezza viene aggiunto un po’ di cemento. Inoltre, è molto facile costruire con questi mattoni e praticamente chiunque sarebbe in grado di innalzare dei muri senza troppe difficoltà.

https://www.facebook.com/ARMOarmadosomega/photos/a.435454326650434.1073741828.435286580000542/744206165775247/?type=3&theater

I blocchi di Block Armo sono preparati in modo tale che anche l’installazione di tubi o cavi possa risultare abbastanza semplice. Il principale obiettivo di questa azienda è quello di dare l’opportunità a tutte quelle persone che vivono nelle baracche di avere una casa decente dove poter vivere.

https://www.facebook.com/ARMOarmadosomega/photos/a.435454326650434.1073741828.435286580000542/721021801427017/?type=3&theater

Nel 2015, questo prodotto è stato immesso sul mercato e da allora è stato un successo. A Sierra Negra di Puebla, in Messico, sono state costruite più di 300 case con Block Arm, le quali son0 state finanziate dal Ministero dello Sviluppo Sociale, ma la cosa migliore di tutte è che questo grande progetto è appena all’inizio.

https://www.facebook.com/ARMOarmadosomega/photos/a.435454326650434.1073741828.435286580000542/758969020965628/?type=3&theater

Se aiuterò anche una sola persona ad avere speranza, non avrò vissuto invano

Attualmente ARMO sta lavorando per effettuare delle migliorie nelle finiture di questa grande invenzione. In tutto il mondo, sono gli unici proprietari del brevetto di questi mattoni.

L’azienda spera di poter presto collaborare con altre imprese per estendere questo magnifico ed ingegnoso metodo su tutto il pianeta. Nel seguente video è posssibile vedere quanto può essere facile alzare una parete con questi mattoni.

https://www.youtube.com/watch?time_continue=23&v=e3f9dn9MGHw

Cosa ne pensi di questa geniale idea? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere con i tuoi amici.

Seguici per altre curiosità sulla pagina Facebook Curiossando si impara.

In molti ignorano i sintomi dell’ipertensione. Questi sono i segnali di avvertimento che tutti dovrebbero conoscere

0

Molte persone lungo il corso della propria vita, probabilmente, hanno sofferto o soffriranno di un aumento incontrollato della pressione sanguigna.

Il problema è che la pressione alta, spesso, non si nota per niente, però può essere la causa di numerose patologie gravi.

Misurarsi la pressione sanguigna con una certa frequenza e saper riconoscere i sintomi è di vitale importanza.

Perché si ha la pressione alta?

Per cominciare, bisognerebbe dire che l’ipertensione è una malattia portata dal benessere.

Chi è propenso all’ipertensione? Chi soffre di obesità, chi è stressato, chi ha cattive abitudini alimentari, chi fuma, chi consuma molto alcol e chi realizza poca attività fisica, questi sono chiari esempi del perché si potrebbe soffrire di ipertensione.

Si può ereditare la pressione sanguigna alta? Si, anche questo elemento gioca un ruolo molto importante. L’eredità della pressione sanguigna alta, dell’arteriosclerosi e del diabete contribuiscono alla regolazione della pressione sanguigna, ma esistono molti fattori che aiutano ad impedire alla pressione del sangue di salire troppo.

Cosa accade nel corpo?

Quando la pressione del sangue è troppo alta, il cuore deve lavorare di più e le piccole vene al suo interno possono deteriorarsi proprio come accade agli altri vasi sanguigni presenti nel nostro corpo. Il muscolo cardiaco si ingrossa, si irrigidisce e fatica a rilassarsi. Tutto l’organismo viene colpito quando la pressione del sangue è troppo alta, perché tutte le funzioni vitali cercano di adattarsi a lei, proprio come quando il corpo si difende da un’infezione o da una malattia.

Sintomi dell’ipertensione

Sebbene l’ipertensione venga anche definita come il “killer silenzioso” e che è bene farsi controllare periodamente da un medico, esistono alcuni sintomi che possono farci capire che c’è qualcosa che non va ed ai quali dobbiamo prestare attenzione.

1# Sangue dal naso

freerlaw / 123RF Archivio Fotografico

Quando ci esce il sangue dal naso, solitamente, non si tratta di nulla di pericoloso e ad alcune persone capita più spesso rispetto ad altre.

Dentro alle narici esistono moltissime piccole vene che possono essere facilmente danneggiate, come per esempio quando soffriamo di un forte raffreddore o per via di una lieve irritazione.

Anche se non capita spesso, secondo l’American Heart Association, l’epistassi potrebbe verificarsi per via della pressione del sangue troppo alta (pressione sistolica o massima che supera i 180 mm Hg e pressione diastolica o minima che supera i 120 mm Hg) ed in questo caso potrebbe trattarsi di una crisi ipertensiva. Se misuriamo la pressione del sangue ed inusualmente risulta essere troppo alta, abbiamo mal di testa e ci esce sangue dal naso, si consiglia di aspettare per cinque minuti e se il problema non si risolve è bene chiamare un medico.

2# Stanchezza cronica

L’pertensione potrebbe portare dei lievi disturbi, come per esempio dei leggeri mal di testa o stanchezza.

Se ti senti spesso stanco e senza forze senza alcun motivo, dovresti cosultare un medico, potrebbe trattarsi di un sintomo di pressione sanguigna troppo alta.

3# Mal di testa

Le persone che soffrono di ipertensione soffrono spesso di mal di testa. Può trattarsi di dolori lievi e possono comparire senza un apparente motivo, però possono anche essere molto forti ed improvvisi.

Il mal di testa, solitamente, è inoffensivo, ma se si presenta molto frequentemente e senza un evidente ragione potrebbe essere dovuto dall’ipertensione.

4# Soffrire di obesità

L’obesità porta ad aumentare la produzione dell’ormone dello stress (cortisolo), il quale a sua volta porta ad avere la pressione del sangue più alta.

Inoltre, una persona con molti chili di troppo, solitamente, tende ad essere anche meno attiva fisicamente e questo è sicuramente un fattore che può portare a soffrire di ipertensione. L’eccesso di grasso corporeo incrementa il rischio di soffrire di diabete, il quale danneggia i vasi sanguigni e contribuisce all’aumento della pressione sanguigna.

5# Difficoltà respiratorie

La stanchezza estrema, le difficoltà respiratorie ed il mal di testa intenso possono essere sintomi di ipertensione.

Anche in questo caso, se si fatica a respirare e si riscontra la pressione del sangue troppo alta, si consiglia di aspettare cinque minuti e se la situazione non cambia è bene consultare un medico.

6# Russare molto forte

Diversi studi hanno dimostrato che esiste una correlazione tra la pressione sanguigna troppo alta e l’apnea notturna. L’apnea notturna viene caratterizzata dal russare molto forte.

Se ti senti molto stanco di giorno e senti dire dal tuo partner che russi forte, è molto importante che provi a misurarti la pressione sanguigna. La cattiva qualità del sonno può far aumentare la pressione del sangue.

7# Rottura capillare nell’occhio

Wikipedia/Daniel Flather

La rottura di capillari nell’occhio è più comune nelle persone che soffrono di diabete o in chi soffre di ipertensione.

La rottura di un capillare all’interno dell’occhio può essere un chiaro segnale di un forte aumento della pressione sanguigna.

8# Vertigini

Le vertigini e la sensazione di svenire possono essere dei sintomi provocati dall’ipertensione.

Se all’improvviso soffri di capogiri e vertigini dopo esserti sforzato molto, probabilmente non si tratta di nulla di grave. Però, se le vertigini vengono senza alcun motivo, sarebbe bene consultare un medico perché possa verificarne le cause.

9# Tinnito/Acufene

Il tinnito può essere costante o irregolare. Si può sentire un tono squillante o una specie di ronzio come il canto di un grillo.

Secondo l’esperto in ambito di acufeni Christopher Cederroth, assistente ricercatore presso lo Swedish Karolinska Institute, questi suoni potrebbero essere provocati dall’ipertensione.

Dieta corretta contro la pressione sanguigna alta

Fino ad ora, non esiste una vera e propria dieta o un alimento in particolare che possa far diminuire la pressione sanguigna. Però, molti esperti affermano che un maggior consumo di frutta e verdura potrebbe aiutare a raggiungere questo obiettivo.

Mangiare cibi freschi, frutta, verdura, pesce azzurro ed alimenti che contengono grassi sani, non solo può contribuire a diminure la pressione del sangue, ma ci aiuta a prevenire malattie cardiovascolari, patologie come il diabete ed anche la depressione.

Circa il 20% della popolazione adulta mondiale soffre di ipertensione, probabilmente conosciamo qualcuno che ne soffre e che forse non lo sa.

Conoscevi i sintomi di questa silenziosa malattia? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere con i tuoi amici di modo che più persone possibili possano saper riconoscere questi segnali.

Seguici per altre curiosità sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Una storia di perdita di peso e amore: ecco come Maria e Ben hanno sconfitto l’obesità e la distanza

Maria lavorava in ospedale come infermiera. Ad appena ventidue anni non riusciva a fare ciò che dovrebbe essere di normale routine. Persino allacciarsi le scarpe rappresentava una difficoltà insormontabile a causa del mal di schiena. A lavoro ogni momento era buono per trovare un luogo dove poter riposare. Non aveva il fiato per reggere i ritmi di un lavoro molto stressante. La colpa era dei chili di troppo. Tanti, tantissimi.

Stava ancora completando la scuola di medicina e ogni lungo pomeriggio di studio veniva accompagnato da tante pause in cui si concedeva qualsiasi tipo di cibo poco raccomandabile, molto calorico e iper-zuccherato.

Non esattamente la strategia migliore per arginare quell’obesità che stava rovinandole un’età in cui si dovrebbe essere al top delle proprie facoltà. Così non poteva andare avanti, considerando anche che risultava poco credibile nel dispensare buoni consigli alimentari ai tanti pazienti che incontrava in reparto e a fare l’esatto contrario, come ampiamente dimostrato dal suo aspetto.

Non aveva la forza di intraprendere un regime alimentare adeguato, tant’è che raggiunti i 117 kg era pronta a sottoporsi ad un intervento di bendaggio gastrico. Per una volta, però, era troppo magra per fare qualcosa. Il suo indice di massa grassa non era ancora ritenuto sufficiente per giustificare un intervento di quel tipo. La sua condizione era arrivata al punto che stava pensando di trovare il metodo per ingrassare ancora un po’ e raggiungere quella soglia necessaria a finire sotto i ferri.

Prima che ciò avvenisse, però, ricevette la chiamata del chirurgo che le annunciava che dopo una settimana sarebbe stato possibile eseguire quell’intervento.

Fu quello il momento in cui nella sua testa scattò una molla che cambiò tutte le cose. Gli si fermò il cuore e capì che, considerati gli effetti collaterali, quella non doveva essere la strada giusta a 22 anni, solo perchè non aveva forza di migliorare le proprie abitudini alimentari. Quello fu il momento in cui il suo percorso trionfale ebbe inizio.

Da quel momento iniziò a perdere peso sfruttando tutti gli strumenti e le conoscenze che aveva. Assunse anche un personal trainer che la condusse con successo all’iniziale perdita di ben 20 kg.

https://www.instagram.com/p/Bg_ZDGRB4dp/?taken-by=marialanders

Quello fu anche il periodo in cui conobbe un ragazzo di nome Ben, il quale su Youtube raccontava una storia molto simile alla sua e che raccontava di aver perso ben 45 kg.

“Era il ragazzo più bello che avessi mai visto” racconta Maria, alla quale venne il batticuore quando vide che quel ragazzo che viveva negli Usa, molto lontano dalla sua Svezia, iniziava a rispondergli. Un rapporto che si fece via via più fitto, fino a che le videochiamate e i contatti divennero frequentissimi.

“Nei suoi occhi vedevo i miei”, afferma Maria e Ben si incuriosì tantissimo all’idea di conoscere una ragazza che era passata da 117 a 72 kg.

Il ragazzo chiese alla ragazza di andarlo a trovare negli Stati Uniti e subito realizzarono di aver trovato entrambi la giusta anima gemella. Maria e Ben, persino il suono dei nomi li rendeva una bella coppia raccontano oggi.

https://www.instagram.com/p/BebzjJhnQmu/?taken-by=fat_meets_fire

Ben, vittima di bullismo per buona parte della sua vita, era passato da 136 kg all’avere un fisico perfetto e muscoloso.

Per un anno fecero i pendolari tra gli Usa e la Svezia, ma una volta finita la scuola di medicina la ragazza decise di trasferirsi negli Stati Uniti.

Dopo sei anni anni insieme Ben ha chiesto a Maria di sposarlo e il loro sogno si è realizzato.

https://www.instagram.com/p/BZrPiDug4Jc/?taken-by=fat_meets_fire

Oggi vivono all’insegna del “mangiare sano”, del fitness e del body building.

Cosa ne pensi dell’impegno e delle bellissima storia d’amore di questi due ragazzi? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere con i toi amici.

Seguici per altre curiosità sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Una ginnasta raggiunge il punteggio perfetto di 10 con un’epica esibizione a corpo libero ispirata a Michael Jackson

Tra gli atleti più incredibili che esistono al mondo ci sono sicuramente i ginnasti, riescono a lasciare senza fiato chiunque assista alle loro esibizioni a corpo libero perfettamente eseguite, con capriole, salti ed evoluzioni sorprendenti.

Chiunque abbia frequentato delle semplici lezioni di ginnastica, può imaginare quanto sia difficile realizzare questi movimenti, però atleti del calibro di Katelyn Ohashi sono addirittura in grado di dare un nuovo significato alla parola “ginnasta”. Lei è pura perfezione. Questa giovane sportiva è stata 4 volte campionessa ai Visa Championship 2011 e per ben 3 volte ha fatto parte della squadra nazionale juniores statunitense. Inoltre, ha vinto l’oro alla trave durante l’American Cup del 2013.

https://www.instagram.com/p/BhiFl7En9UD/?taken-by=katelyn_ohashi

Questa stagione, Katelyn ha iniziato alla grande, in ben tre esibizioni a corpo libero si è guadagnata il punteggio più alto durante i Pac-12 Championship Game che si sono svolti alla fine di febbraio. La sua squadra teneva le dita incrociate, perché l’esibizione della propria compagna, se eseguita correttamente, avrebbe lasciato tutti a bocca aperta.

E lei non ha deluso…

https://www.instagram.com/p/BVYFIv5lX8k/?taken-by=katelyn_ohashi

Rimaniamo tutti impressionati ogni volta che vediamo qualcuno proporre un’interpretazione discreta di Michael Jackson, inclusi i ballerini. Però, un corpo libero eseguito sulla base di un mix di grandi successi del Re del Pop e durante il quale vengono realizzate alcune delle sue mosse più celebri è davvero impressionante.

Katelyn fa sembrare facile ogni movimento, ma dopo una serie incredibilmente veloce di salti mortali, giri, spaccate e  capriole in aria, potremmo solo sognare di essere eleganti ed agili come lei.

Forse, la parte migliore della sua esibizione sta proprio nel vedere quanto si diverte. Aggiungendo piccole mosse di danza e giocando con l’energia del pubblico, è chiaro che la sua passione può essere solamente la ginnastica.

https://www.instagram.com/p/BhPuEU7HpKe/?taken-by=katelyn_ohashi

Guarda il video della sua incredibile esibizione a corpo libero e non perderti nemmeno un passaggio; al minuto 1:25 rimarrai senza parole, fa male solo a vederlo.

https://www.facebook.com/glamourparis/videos/2133499703332545/

 

Cosa ne pensi dell’esibizione della bravissima Katelyn? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere con i tuoi amici questo incredibile talento.

Seguici per altre curiosità sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

La nave pirata Playmobil di due bambini scozzesi attraversa l’oceano Atlantico

0

Due fratelli scozzesi di otto e cinque anni hanno fatto una cosa sorprendente. Alla fine di maggio del 2017, hanno preso la propria nave pirata di Playmobil e l’hanno messa in mare a Peterhead, una località scozzese dell’Aberdeenshire. Da allora, la nave pirata sta solcando i mari e gli oceani di tutto il mondo.

https://www.facebook.com/tdajp/photos/a.1519173958387394.1073741832.1507924349512355/1813132642324856/?type=3&theater

Il tutto è iniziato nel 2014 quando MacNeill e Vicki, la mamma ed il papà di Ollie ed Harry Ferguson, hanno chiesto ai propri figli di stilare una lista di cose che avrebbero voluto fare prima di compiere 18 anni. I genitori hanno ammesso che dietro alla richiesta si nascondeva un po’ di egoismo, in quanto è risaputo che i bambini, una volta cresciuti, preferiscono fare le cose con gli amici e, per questo, hanno deciso di pianificare meticolosamente il proprio tempo libero per riempire di avventure le vite dei piccoli.

I due fratelli hanno inizialmente proposto una lista con un centinaio di attività, le quali poi sono state valutate insieme ai genitori; alcuni obiettivi erano molto improbabili da realizzare, come per esempio la scalata dell’Everest, o un viaggio su Marte. Ma, di fatto, molti altri suggerimenti hanno stupito i genitori, in quanto si trattava di cose abbastanza ordinarie ed in alcuni casi di atti di vera e propria generosità nei confronti degli altri.

La lista dei bimbi all’inizio presentava 100 proposte, ma dopo vari ritocchi ed aggiunte le attività sono salite a quota 200 ed i genitori puntano di arrivare ad intraprendere con i propri figli ben 500 avventure.

https://www.facebook.com/tdajp/photos/a.1517589718545818.1073741829.1507924349512355/1731655390472582/?type=3&theater

I bambini, nella lunga lista, avevano scritto che avrebbero voluto lanciare in mare la classica bottiglia con un messaggio all’interno, ma a MacNeill e Vicki è venuta l’idea di sostituire la bottiglia con una nave pirata di Playmobil e così è stato.

https://www.facebook.com/tdajp/photos/a.1519173958387394.1073741832.1507924349512355/1769297173375070/?type=3&theater

La nave aveva bisogno di alcune modifiche per poter affrontare un viaggio in mare aperto ed è stato aggiunto un contrappeso per non farla capovolgere e del polistirolo per permetterle di galleggiare meglio. Così, dopo alcune prove in piscina, alla fine di maggio del 2017, Adventure, la nave pirata, è stata lanciata nelle acque del Mare del Nord. Il messaggio al suo interno chiedeva a chiunque la trovasse di rimetterla in acqua, di modo che potesse proseguire il viaggio. Inoltre, era presente anche l’indirizzo email della famiglia, così da poter rimanere aggiornati sui progressi dell’imbarcazione.

https://www.facebook.com/tdajp/photos/a.1519173958387394.1073741832.1507924349512355/1729719657332822/?type=3&theater

Durante il primo tragitto, Adventure, ha viaggiato per oltre 600 km ed è arrivata sulle coste della Danimarca dove è stata trovata da una famiglia che ha contattato i Ferguson per dire loro che avrebbero rimesso in mare la barchetta per farle proseguire il viaggio. Una volta giunta sulle coste della Svezia, la piccola nave pirata ha avuto un piccolo incidente, ma fortunatamente è stata recuperata da una donna che l’ha riparata e l’ha rimessa in mare. Dopo essere approdata in Norvegia, il viaggio della barchetta di Ollie ed Harry ha attirato l’attenzione della stampa.

https://www.facebook.com/tdajp/photos/a.1517589718545818.1073741829.1507924349512355/1725240134447441/?type=3&theater

Poco dopo, la famiglia Ferguson è stata contattata dall’equipaggio della Christian Radich, una nave norvegese, il quale si è offerto di trasportare l’Adventure a quasi 5 mila chilometri di distanza, nelle acque dell’oceano Atlantico meridionale. La piccola imbarcazione è stata nuovamente riparata ed una grande azienda ha messo a disposizione un localizzatore GPS con il quale è possibile monitorare tutti i movimenti.

https://www.facebook.com/tdajp/photos/a.1519173958387394.1073741832.1507924349512355/1747202888917832/?type=3&theater

La Christian Radich, l’8 novembre del 2017, ha lasciato la nave pirata ad oltre 150 chilometri al largo delle coste della Mauritania ed attualmente la piccola barchetta si trova al largo delle coste della Guyana, nella zona settentrionale del Sudamerica, e si sta dirigendo a nord, verso il Mare Caraibico.

https://www.facebook.com/tdajp/photos/a.1519173958387394.1073741832.1507924349512355/1750541035250684/?type=3&theater

È possibile seguire gli spostamenti della nave pirata Playmobil di Ollie ed Harry sul sito Track-adventure e se vuoi rimanere aggiornato sulle avventure dei due fratellini puoi seguire la pagina Facebook The days are just packed.

Cosa ne pensi di questa straordinaria avventura? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere questa incredibile storia con i tuoi amici.

Seguici per altre curiosità sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Perché ha tanta importanza la nonna materna per un bambino

0

Tra la nonna materna ed i propri nipoti esiste un legame speciale. Questa figura è molto importante nella vita di un bambino per diverse ragioni, non solo per l’aspetto emotivo. Molte persone non hanno rapporti con i propri nonni, non convivono con loro o li vedono di rado. Anche in questi casi, sono comunque uniti per la vita.

La funzione della nonna materna è particolare, in quanto è “accusata” di avere una responsabilità diretta nei confronti dei nipoti, più dell’altra nonna. Inoltre, la sua influenza passa attraverso intere generazioni, per via dei valori e degli insegnamenti che ci arrivano tramite lei.

Anche dal punto di vista genetico ha molta importanza. Questa donna è doppiamente madre. Le bambine nascono già con gli ovuli sviiluppati e questo significa che una parte dei propri nipoti è stata anche dentro di lei.

Secondo lo scrittore Alejandro Jodorowsky: “non importa quanta affinità o ricordi infantili possiamo avere con la nostra nonna materna, siamo uniti a lei attraverso i geni”. Secondo questo punto di vista, dovremmo osservare attentamente il modo in cui un bambino ha ricevuto questa influenza.

Apparentemente, il carico genetico che viene trasmesso dalla madre al bambino è direttamente correlato alla nonna. Tra tutti i nonni, è lei che partecipa maggiormente per quanto riguarda i tratti ereditari.

Il carattere genetico, solitamente, non si presenta in tutte le generazioni, normalmente ne salta una. Per questo, è possibile che alcuni bambini tendano ad assomigliare di più ad un prozio o ad un bisnonno, piuttosto che ai propri genitori.

Forse, però, la somiglianza non deve essere per forza fisica, ma sicuramente a livello genetico lascia il segno. A volte, questa impronta è assolutamente percettibile, come potrebbe essere per esempio un determinato neo in un preciso punto del corpo, il colore degli occhi o il modo di camminare. Inoltre esistono anche dei tratti interiori, come per esempio le caratteristiche ossee, quelle dei muscoli o alcune malattie. Chiaramente, certi aspetti non hanno nulla a che vedere con l’educazione, ma se i nostri figli sono più bravi in qualcosa che hanno imparato dalla nonna materna, è perché lo hanno ereditato attraverso il sangue.

La formazione del feto nell’utero materno riceve molto materiale biologico dalla madre. Sebbene entrambi i genitori abbiano il 50% di responsabilità nella formazione dell’embrione, questo per svilupparsi deve continuare ad essere nutrito dalla madre. Vale a dire, quando la partecipazione del padre è finita, la mamma continua ad agire.

Nonna materna in tutti i sensi della parola

Se la nonna ha partecipato in qualche modo alla formazione del proprio nipote attraverso il DNA, i suoi tratti possono passare al bambino. Infatti, sembrerebbe che anche le esperienze emotive della nonna possano essere ereditate.

L’ovocita da cui deriva un bambino, possiede l’impronta gentetica della nonna materna. Per questo, tutti i fratelli avranno, inevitabilmente, lo stesso materiale genetico.

Le emozioni che prova la nonna quando è incinta di una figlia, vengono trasmesse alla stessa figlia e, probabilmente, anche ai suoi futuri figli; l’influenza emotiva può continuare a rimanere attiva nel DNA, anche dopo una generazione.

micheleranchetti / 123RF Archivio Fotografico

Di fatto, però, si può dire che dal punto di vista sentimentale, nella maggior parte dei casi, entrambe le nonne rivestono un ruolo fondamentale nella vita dei bambini.

Credi anche tu che i nonni siano molto importanti nella crescita di un bimbo? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere queste informazioni con i tuoi amici.

Seguici per altre curiosità sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Dichiarano le api come gli esseri viventi più importanti del pianeta: ma stanno scomparendo

0

Durante uno degli ultimi dibattiti che si sono tenuti alla Royal Geographical Society di Londra, il Worldwatch Institute ha dichiarato che le api sono la specie vivente più preziosa al mondo.

Ciò che producono le api ha per gli esseri umani un valore immenso, ma nonostante questo vengono trattate con poco rispetto. La cosa più importante che fanno non è produrre miele, ma contribuire in un modo ineguagliabile alla riproduzione di tutte le piante del pianeta. Si tratta della funzione che esercitano sul meccanismo di riproduzione della flora, l’impollinazione, dalla quale dipende gran parte della vita sul nostro pianeta.

L’ape gioca un ruolo molto importante nella biodiversità, basti pensare che solo l’agricoltura mondiale dipende per un 70% da loro, ovvero, tra le coltivazioni dei prodotti che consumiamo settanta su cento dipendono dall’intevento delle api. Senza l’impollinazione le piante non potrebbero riprodursi e la conseguenza sarebbe l’estinzione di diverse specie dalla fauna terrestre.

Il motivo per cui le api hanno ricevuto questo titolo, contrasta con la loro preoccupante e rapida scomparsa dal pianeta.

Perché le api stanno scomparendo?

Una delle teorie riguarda la telefonia mobile. Secondo l’ Istituto Federale Svizzero di Tecnologia di Zurigo, le onde emesse durante le brevi conversazioni sono in grado di disorientarle, fino a portarle alla morte.

Attraverso uno studio, si è dimostrato che la comunicazione cellulare provoca nelle api una reazione violenta, in pratica iniziano ad emettere un segnale che ordina a tutte le altre di abbandonare l’alveare. Gli insetti, spaventati dal rumore, si allontano dalla propria casa, volano disorientati e senza meta e finiscono per morire.

stnazkul / 123RF Archivio Fotografico

Un’altra teoria incolpa l’uso massiccio di pesticidi nelle coltivazioni, mentre le api succhiano il nettare del fiore vengono contaminate dalle sostanze chimiche che poi portano nell’alveare. All’interno dell’alveare sono presenti prodotti come cera, proproli e miele, i quali vengono completamente avvelenati, includendo anche l’ape regina, senza la quale il favo cessa di esistere.

Poiché la rinuncia da parte delle persone alla telefonia cellulare o alle antenne per le telecomunicazioni a livello domestico, al giorno d’oggi, è quasi impossibile, gli scenziati hanno molte difficoltà nel proporre una soluzione al problema. Tuttavia, l’organizzazione mondiale Greenpeace propone ciò che segue:

  • Ricerca e monitoraggio della salute delle api.
  • Immediata proibizione dell’uso di pesticidi tossici.
  • Promuovere alternative agricole naturali.
  • Creare un sistema di aree protette prive di telecomunicazioni.

L’estinzione dell api è una delle preoccupazioni più grandi degli ambientalisti e, di fatto, lo è già da diverso tempo; c’è bisogno di una soluzione rapida al problema ed è necessario trovarla al più presto.

Pensi che le api stiano veramente scomparendo? Credi che siamo ancora in tempo salvarle? Lasciaci un comento e non dimenticare di condividere queste informazioni con i tuoi amici per fare in modo che più persone possibili siano consapevoli di questo grave problema.

Seguici per altre curiosità sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Ikigai: la filosofia di vita di chi arriva a 100 anni

0

Era l’autunno del 1942 quando Viktor Frankl, un neurologo e psichiatra viennese di origini ebree, venne deportato, insieme ai suoi familiari, nel campo di concentramento di Theresienstadt. Poco tempo dopo venne trasferito ad Auschwitz ed in altri due campi di concentramento prima di essere finalmente liberato.

Lungo il corso degli anni che trascorre in quell’inferno, vive delle esperienze terribili durante le quali riesce ad analizzare il proprio comportamento e quello degli altri. Le sue considerazioni lo portano ad un’intuizione molto significativa: le persone che avevano più probabilità di sopravvivere, erano quelle che si orientavano verso un senso per cui avrebbero potuto realizzarsi in futuro.

Nel 2008, i ricercatori della Tohoku University hanno potuto constatare un fenomeno molto simile in un contesto completamente diverso.  Sono stati pubblicati i risultati di quelli che sono conosciuti come gli “Studi Ohsaki“, nei quali sono state analizzate 43.391 persone durante 7 anni.

Si è scoperto che gli uomini e le donne con l’ikigai vivono di più, non solo sono meno soggetti a morire per via di malattie cardiovascolari, ma anche per cause esterne. Un’ulteriore studio effettuato dalla Iwate University, nel quale sono state prese in esame più di 73.000 persone per 5 anni, è arrivato alla stessa conclusione.

Cos’è l’Ikigai? 

Tutto sembra indicare che, oltre alla dieta, l’altro segreto dei giapponesi, soprattutto di quelli centenari, si trova proprio nell’ikigai, una motivazione vitale, quel qualcosa che dà la forza di alzarsi tutte le mattine e di continuare a vivere.

La parola ikigai proviene dai vocaboli “ikiru” e “kai“. Ikiru significa vivere e kai si riferisce alla materializzazione di ciò che uno si aspetta. Pertanto, questo concetto può essere tradotto come “Ragione di esistere“. Secondo questa filosofia, tutti abbiamo l’ikigai, però non tutti riusciamo a scoprirlo perché è necessaria una ricerca profonda che implica un viaggio introspettivo alla scoperta di se stessi.

Abraham Maslow, uno psicologo statunitense, faceva riferimento proprio a questa ragione di esistere quando disse:

“Un musicista deve fare musica, un artista deve dipingere, un poeta deve scrivere,
se vuol essere alla fine in pace con se stesso. Ciò che un uomo può essere, egli deve essere”

Non si tratta di trovare la felicità, ma di scoprire ciò che riusciamo a fare bene e che ci appassiona.

L’obiettivo finale degli ikigai non è la felicità. Di fatto, il Giappone si posiziona al 51° posto tra i paesi più felici del mondo. È un dettaglio interessante, in quanto si è potuto notare che chi cerca la felicità ha un maggiore rischio di esserne ossessionato e, per questo, infelice. La pressione che facciamo a noi stessi per essere felici ed il costante controllo delle nostre emozioni tende a generare l’effetto opposto, facendoci provare sentimenti come l’insoddisfazione e la tristezza.

L’ikigai punta a scoprire la cosa in cui siamo veramente bravi, che ci dia piacere quando la realizziamo e che possa dare un contributo al mondo. Quando troviamo il nostro posto nel mondo e ci sentiamo soddisfatti, al posto di inciampare attraverso la vita, la felicità arriva da sola. Di fatto, una persona può sentire l’ikigai anche nei giorni più bui, perché le avversità non riescono ad oscurare quella profonda passione.

Quando troviamo questo scopo tutto ci risulta più facile e piacevole, ci divertiamo facendo il nostro lavoro e ci sentiamo utili perché stiamo dando il nostro contributo al mondo. Questo genera una gradevole sensazione di forza, oltre ad eliminare gran parte dello stress.

Diversi studi hanno dimostrato che le persone che dicono di aver trovato la propria ragione di esistere, hanno una maggiore capacità di affrontare esperienze di vita stressanti, vivono meno conflitti ed hanno meno incertezze. Questa facoltà permette la diminuzione dell’ansia, così come una minore attivazione del sistema nervoso simpatico durante eventi negativi.

Per trovare il nostro ikigai è importante anche sentire di riuscire a dare un contributo prezioso a chi ci circonda, perché se così non fosse potrebbero derivare delle frustrazioni. Il nostro contributo potrebbe essere un aiuto diretto per risolvere un problema concreto, ma anche diffondere la propria conoscenza, generare l’allegria o avere la capacità di riportare la calma quando regna il caos.

Questo grafico ci mostra il punto esatto in cui possiamo trovare l’ikigai:

Come trovare l’ikigai?

Nella vita quotidiana, non sempre è facile trovare il momento per poter fare un’analisi interiore. A volte le abitudini, gli impegni e le pressioni di tutti i giorni ci portano su una strada che, probabilmente, non è la più giusta per noi. Se ci accade questo, non è strano sentirsi depressi, soffrire di attacchi di panico, sperimentare profonde frustrazioni o insoddisfazioni.

Di fatto, chi da molti anni fa un lavoro che non gli piace, o si sottomette ad impegni sociali che non lo soddisfano, tende a pensare di non avere l’ikigai, che non possiede abilità speciali e nemmeno obiettivi da raggiungere nella propria vita. Questo accade perché si sono allontanati troppo dalle proprie abilità innate ed hanno perso la connessione con questo sesto senso che porta alla felicità.

Tuttavia, non è mai troppo tardi per iniziare a cercare il nostro posto nel mondo. Esistono alcuni momenti chiave nella vita che rendono più facile intraprendere questo percorso di ricerca, uno di questi è l’adolescenza, quando stiamo cercando un nostro posto nel mondo ed un motivo per cui valga la pena vivere. Purtroppo, però, non tutti riescono a trovare il proprio ikigai in questa precisa tappa, perché è molto facile lasciarsi influenzare dal pensiero del successo.

Un altro momento importante è quando stiamo attraversando una crisi. Per esempio, se abbiamo perso il lavoro, o se ci propongono di cambiare città o stato, si tratta di un momento ideale per chiederci a cosa vorremmo dedicarci davvero. Durante la peggiore delle crisi, quando tutto si vede di colore nero, può essere più difficile trovare l’ikigai perché abbiamo poco da perdere ed i nostri legami sociali si nono indeboliti. Possiamo approfittare di questa situazione apparentemente negativa per dare una svolta positiva alla nostra vita.

Queste domande possono aiutarci a trovare la nostra ragione di esistere:

  • Con cosa ti senti veramente a tuo agio? Esistono persone che si sentono a proprio agio interagendo con gli altri, altre che preferiscono attività più solitarie. C’è chi ama il rischio, chi invece lo teme. L’idea è quella di trovare la cosa con cui ti senti più a tuo agio, talmente comodo da farti sentire che “sei nato per quello”.
  • Con quali attività il tempo vola? Rispondere a questa domanda ti permetterà di entrare nello “stato di flow o di flusso” al quale si riferisce lo psicologo ungherese Mihaly Csikszentmihalyi. Si tratta di cercare quell’attività in cui ti immergi completamente, nella quale perdi completamente la nozione del tempo perché tutta la tua concentrazione è su ciò che stai facendo. E ti diverte.
  • Cosa trovi più facile da fare? Tutti abbiamo abilità diverse, cose che ci vengono meglio di altre. Si tratta di trovare quella cosa che ti viene facile, non importa quanto possa sembrare irrilevante all’inizio. Tutte le abilità possono essere canalizzate in attività utili che danno soddisfazione.
  • Cosa ti piaceva fare quando eri un bambino? Man mano che cresciamo, prendiamo sempre più  le distanze dalle cose che ci piacevano davvero e che ci davano un’autentica soddisfazione, per piegarci ai doveri ed alle responsabilità. Tuttavia, tutti da bambini abbiamo dei “pregi naturali”, cose in cui eravamo bravi e che ci davano un’enorme felicità. Purtroppo, molti di questi talenti vengono messi a tacere con l’età adulta. Per trovare l’ikigai, a volte, bisogna solo guardare indietro.

Dalla “rivelazione trascendentale” alla realtà quotidiana

mykeyruna / 123RF Archivio Fotografico

In questa ricerca dobbiamo essere coscienti del fatto che l’ikigai non sempre è “una grande rivelazione interiore” che ci motiva a cambiare radicalmente la nostra vita, può anche consistere nel guardare con altri occhi la nostra realtà, trovando i motivi per sentirci appagati. Per i giapponesi le piccole gioie quotidiane sono quelle che ci portano alla meta finale nella vita.

Uno studio realizzato alla University of California rinforza questa idea. Questi psicologi hanno scoperto come le persone con l’ikigai sanno adattarsi alle circostanze, trovando in ogni situazione uno modo per usufruire delle proprie abilità migliori per aiutare gli altri. A volte, la cosa più difficile non è trovare l’ikigai, ma mantenerlo durante tutte le varie vicissitudini della vita.

Il segreto sta nell’essere colegati con noi stessi, trovare ciò che ci appassiona e capire come poterlo mettere in pratica, dando un contributo agli altri. Quando ci riusciamo, il resto delle cose che desideriamo arriverà da solo.

Cosa pensi di questa filosofia di vita? Tu sei riuscito a trovare il tuo ikigai? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere queste informazioni con i tuoi amici.

Seguici per altre curiosità sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Non dobbiamo mai dimenticare i nostri genitori quando prendiamo il volo

0

Quando diventiamo dei mariti o delle mogli, diventiamo anche i capi di una nuova casa e, spesso, le cose si complicano e tendono ad essere ancora più difficili se abbiamo dei figli; iniziamo a sperimentare cose nuove e meravigliose ed altre meno gradevoli, perché avendo formato una nuova famiglia dobbiamo proteggere i nostri interessi e rafforzare i legami all’interno del nostro nucleo.

Tuttavia, non possiamo mettere da parte i nostri genitori, in special modo non possiamo farlo sotto l’aspetto affettivo, perché nonostante le nostre nuove responsabilità, continuiamo ad essere i loro figli e dovrebbe sempre esistere un legame con le persone che ci hanno protetto fin dal primo giorno, con lo stesso entusiasmo che noi mettiamo nell’affrontare la nostra nuova vita.

Anche se è vero, molte volte, prendiamo come scusa il tempo che non basta mai per svincolarci dai nostri genitori, invece, dovremmo cercare di ritagliare dei momenti per loro, perché mamma e papà hanno bisogno di una relazione affettiva con i propri figli. Questo per via della fase che stanno attraversando, o per il discacco dai figli, o, forse, per il semplice fatto che noi esseri umani abbiamo bisogno di affetto per sentirci meglio.

La cosa principale e più importante è prenderci cura di noi stessi, perché se non stiamo bene non possiamo prenderci cura di nessun altro. Non si tratta di essere perfetti, i rapporti hanno bisogno di flessibilità.

Chiedere il loro parere, interessarsi per le loro esigenze, sapere se hanno tutte le loro medicine, organizzare pranzi o cene in famiglia. Non litigare tra fratelli è sicuramente un buon modo per far trascorrere loro un’esistenza più tranquilla. Hanno bisogno di sapere che ciò che hanno costruito ha delle basi solide e che i propri figli sono pieni di valori. Oggigiorno, abbiamo la possibilità di connetterci con chiunque anche a migliaia di chilometri di distanza, una telefonata non farà di certo male, anche perché nonostante non lo crediamo, gli manchiamo.

Se abbiamo dei figli, è bene che possano condividere dei momenti con loro, permettere alla nuova generazione di ascoltarli sarà piacevole ed i bambini non potranno fare altro che trarne beneficio. Conosceranno meglio la realtà in cui hanno vissuto i nonni e creeranno un futuro migliore per loro stessi.

I nostri genitori sono pietre miliari della nostra vita, nel bene o nel male, sono sempre i nostri genitori, hanno avuto un ruolo fondamentale nel nostro percorso e, per questo, stare al loro fianco potrebbe essere utile, tuttavia, molte relazioni con i genitori funzionano meglio a distanza, ognuno di noi ha il proprio destino, il proprio percorso ed è necessario accettarlo. Questo però non significa che il legame finisce semplicemente perché siamo usciti dal nido ed abbiamo preso il volo. Ricordiamoci che anche noi dovremo affrontarlo quando un domani ci ritroveremo nella stessa situazione con i nostri figli.

Diventiamo genitori ed i nostri genitori diventano nonni e vorrebbero godersi questa piccola parte di noi e far parte della nostra vita. La cosa migliore di tutte sarebbe poterlo con fare con piacere per ricambiare quell’appoggio e quell’amore che loro hanno donato a noi.

bialasiewicz / 123RF Archivio Fotografico

Cosa ne pensi? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere con questa riflessione con i tuoi amici.

Seguici per altre curiosità sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Tratto da: enamorando.me

Un papà condivide un toccante messaggio per il vicino: “Il suo contributo a farmi diventare un buon figlio, uomo e padre è stato enorme”

Tra gli interrogativi che un essere umano si pone ci sono quelli relativi ai rapporti. Molte volte ci si chiede quali siano più sinceri, veri ed autentici. Se davvero è un legame di sangue a generare le unioni più inscindibili o se, invece, i sentimenti che nascono in maniera spontanea rappresentano quelli più forti e duraturi.

Una domanda che rappresenta un quesito superfluo, ma che ha una riposta certa solo in un caso.  Quando a cementare il rapporto con un estraneo (un vicino di casa) c’è l’aver accolto un bambino nel proprio nido e non esistono dubbi sul fatto che la grandezza dei fatti eleva il legame a quello che esisterebbe tra un padre ed un figlio.

A maggior ragione se il padre vero lo ha abbandonato da piccolo.

Cody, ormai, non è un più un bambino e vive a Victoria, nel Texas. Ha una splendida famiglia che da pochi anni prova ad offrire tutto l’amore possibile ad un bimbo.

Era ciò a cui aspirava da quando aveva pochi anni, diventare padre per poter offrire a chi avrebbe messo al mondo tutto l’amore che non gli era arrivato da una figura paterna mancante.

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10103977388363975&set=pb.34408008.-2207520000.1523731382.&type=3&theater

Pochi mesi fa ha postato una foto in cui, da piccolo, veniva ritratto insieme all’uomo che lui ha sempre chiamato Mister Chip. Era il suo vicino di casa e per decenni non ha mai voluto parlare con nessuno, diretto interessato compreso, di ciò che significava quel rapporto per lui.

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10103958704172245&set=pb.34408008.-2207520000.1523725200.&type=3&theater

Il post, in poco tempo, ha riscosso un grandissimo successo e, pertanto, Cody ha deciso di parlarne apertamente, senza paura di rivelare i sentimenti all’uomo che, come un padre, gli ha trasmesso i principi di vita più giusti e lo ha indotto a venerare sua madre come una santa.

“A tanta gente piace questa foto – ha scritto – ma voglio prendermi qualche minuto per raccontare la storia. Milton West era il mio vicino di casa quando ero bambino. Lo conoscevo come Mr Chip. Lui, per me, c’è sempre stato sin da quando avevo due anni. Crescere senza un padre è stato difficoltoso. Ma sono stato attorniato da grandi uomini e Mr Chip era uno di loro. Mi ha trasmesso il valore dell’educazione”.

“Il suo contributo – ha detto – affinché io sia diventato un buon figlio, uomo e padre è stato enorme. Gli sarò sempre grato”.

A maggio scorso Cody e sua moglie hanno avuto un figlio e tra le prime cose che ha desiderato è stato portare il piccolo Bob Wayne a casa di Mr Chip. Lui e sua moglie si sono a subito innamorati del piccolo e lo considerano come un nipotino.

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10103956280439425&set=pb.34408008.-2207520000.1523731382.&type=3&theater

“Sono entusiasta – ha fatto sapere Cody – del fatto che loro siano diventati parte della mia vita. Se riuscirà a imparare metà delle cose che Mr Chip proverà a trasmettergli lui diventerà un buon figlio, uomo e padre”.

Una storia come tante se ne vorrebbero raccontare per ragazzi come Cody, abbandonati dal padre.

Cosa ne pensi della storia di Cody e di Mr Chip? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere questo bellissimo messaggio con i tuoi amici.

Seguici per altre curiosità sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

6 cose che puoi ottenere aggiungendo aceto nella tua lavatrice

0

Lavare gli indumenti può risultare piuttosto stancante e per nulla piacevole.

Però, ciò che alcuni non sanno è che quando laviamo i nostri indumenti possiamo usare l’aceto, in quanto contiene dei componenti eccellenti per il lavaggio dei tessuti ed agisce in modi molto diversi e vantaggiosi.

Cose che si possono ottenere aggiungendo l’aceto in lavatrice:

1# Sbianca i capi

Se i tuoi indumenti bianchi stanno diventando sempre più opachi, versa una tazza di aceto in lavatrice, in questo modo puoi sbiancare ed eliminare le macchie di deodorante dai tessuti.

2# Ammorbidente

andreypopov / 123RF Archivio Fotografico

Aggiungi un bicchiere piccolo di aceto nel momento del lavaggio di modo che i tuoi capi risultino più morbidi, puoi addirittura rimpiazzare l’ammorbidente con questo liquido.

3# Elimina le macchie di detersivo

Si tratta di una cosa abbastanza comune, dovrai solamente lavare i tuoi indumenti con un pochino di aceto e potrai dimenticare queste antipatiche macchie.

4# Rimuove i peli degli animali

Ti piace prendere in braccio ed abbracciare i tuoi animali domestici, ma ci sono alcuni vestiti che trattengono i peli degli animali e sono molto difficili da rimuovere. Quando lavi i tessuti aggiungi in lavatrice dell’aceto bianco per eliminare il problema.

5# Per lavare i tessuti delicati

Effettua il lavaggio a mano, poi aggiungi una tazza di aceto bianco, lascia in ammollo per mezz’ora, sciacqua con abbondante acqua e poi fai asciugare.

6# Aiuta a mentenere i colori brillanti

Se hai notato che i colori dei tuoi indumenti vanno via via sbiadendosi sempre più, versa mezzo bicchiere di aceto nella tua lavatrice quando è il momento del risciacquo e vedrai come i colori torneranno ad essere più brillanti.

D’ora in poi, non esitare ad aggiungere aceto nella tua lavatrice.

Conoscevi già questo rimedio per la cura dei capi d’abbigliamento? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere queste interessanti informazioni con i tuoi amici.

Seguici per altre curiosità sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

La triste fine di un capodoglio in Spagna dopo aver mangiato 29 chili di plastica

0

Un capodoglio è stato trovato morto sulle coste di Murcia. L’animale è stato rinvenuto a Cabo de Palos, nel sud della Spagna ed è deceduto per lo stesso deplorevole motivo per cui muoiono centinaia di animali marini, a causa di una peritonite o di un blocco del sistema digerente che si è visto impossibilitato ad espellere i 29 kg di plastica che aveva ingerito.

Il triste ritrovamento

Nello stomaco e negli intestini del giovane capodoglio sono stati ritrovati dei sacchetti di plastica, borse di rafia, pezzi di reti, cime ed anche un contenitore di plastica.

Il capodoglio, di quasi 10 metri di lunghezza ed un peso di oltre 6 tonnellate, è stato ritrovato morto sulla spiaggia di Cabo de Palos verso la fine di febbraio.

Il mondo ha bisogno della nostra consapevolezza

La triste scoperta della causa della morte dell’animale, ha portato il governo regionale di Murcia a lanciare una campagna contro lo scarico di rifiuti plastici nell’oceano.

Consuelo Rosauro, direttrice generale dell’ambiente del governo di Murcia, ha spiegato che la plastica nell’oceano, negli ultimi 10 anni, è diventata una delle maggiori minacce per la vita marina di tutto il mondo.

“Molti animali rimangono intrappolati in questi rifiuti o ingeriscono plastica in tali quantità che finisce per causarne la morte”, ha affermato la donna.

Gli esperti del “Centro De Recuperación De Fauna El Valle” che hanno effettuato l’autopsia sul giovane capodoglio, hanno spiegato che il cetaceo non è riuscito a digerire e ad espellere la plastica dal proprio organismo e di conseguenza ha sofferto di una grave peritonite che lo ha portato alla morte. La peritonite è un’infiammazione del peritoneo, la membrana sierosa che copre parte della cavità addominale e delle viscere.

Resti di plastica ritrovati nello stomaco del capodoglio.

Non è la prima volta

Nel 2013 era stato trovato un altro capodoglio morto sempre nel sud della Spagna, nel suo stomaco erano stati rinvenuti una sessantina di pezzi di plastica (circa 18 chili) provenienti dalle serre vicine: coperture di plastia, tubi, materassini, ecc. In questo caso, la morte è sopraggiunta perché alcuni pezzi di plastica hanno perforato lo stomaco del capodoglio.

Tra quello che è accaduto nel 2013 ed il fatto dei giorni scorsi, si sono verificati diversi epidodi simili sulle coste di altri paesi. Non solo gli animali marini soffrono per l’avvelenamento da plastica, ma anche numerose specie di uccelli.

Dobbiamo al più presto imparare a prenderci cura della natura, non credi? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere queste informazioni con i tuoi amici di modo che più persone possibili siano consapevoli dei danni che stiamo causando.

Seguici per altre curiosità sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

10 cose che succedono al tuo corpo se cammini per 30 minuti ogni giorno

0

Il padre della medicina, il medico greco Ippocrate, aveva ragione.

Secondo Ippocrate camminare era “la migliore medicina per l’uomo” e chi potrebbe dire il contrario?

Camminare, insieme ad sufficiente riposo e ad una dieta sana ti eviterà di andare dal dottore ed il tuo organismo funzionerà molto meglio.

Cosa accade al tuo corpo se cammini per 30 minuti al giorno? Secondo recenti ricerche possono succedere solo cose molto belle.

1# Cambiamento cerebrale positivo

Come dimostra un recente studio, camminare può prevenire la demenza precoce, può ridurre il rischio di malattie come l’Alzheimer e migliorare la tua salute mentale.

In uno studio realizzato in Spagna, nel quale hanno partecipato più di 30 mila persone, si è anche dimostrato che le donne che camminano per almeno 3 ore alla settimana riducono di circa il 40% il rischio di accidenti cerebrovascolari .

2# Migliora la vista

Anche se gli occhi sono l’ultima parte del corpo che metteremmo in relazione con le gambe, camminando regolarmente la tua vista può riscontrare benefici. È stato dimostrato che questo tipo di attività fisica può ridurre il rischio di cataratta; inoltre, previene la degenerazione maculare, le degenerazioni della vista legate a malattie come il diabete e aiuta a prevenire malattie retiniche legate alla circolazione sanguigna.

3# Previene le malattie cardiovascolari

Camminare è efficace per prevenire malattie legate al cuore e per prevenire ictus.

Camminare regolarmente può prevenire i problemi cardiaci in quanto riduce l’ipertensione e migliora la circolazione sanguigna.

4# Aumenta la capacità polmonare

Camminare aumenta il flusso di ossigeno nel sangue e aiuta anche ad allenare i polmoni.

Per via di una respirazione migliore e più profonda, alcuni sintomi associati alle malattie polmonari possono essere alleviati.

5# Fa bene al pancreas

Potrebbe essere difficile da credere, ma camminare ogni giorno sembrerebbe essere uno strumento molto efficace per prevenire il diabete.

Una ricerca ha dimostrato che un gruppo di escuriosnisti ha riscontrato un miglioramento nella tolleranza al glucosio 6 volte superiore rispetto a un gruppo di corridori durante un periodo di 6 mesi.

6# Migliora la digestione

Se vuoi che il tuo stomaco sia felice, cammina ogni giorno!

30 minuti di camminata ogni giorno migliorano la digestione ed aiutano a prevenire la stitichezza.

7# Brucia i grassi ed aumenta il tono muscolare

Camminare è un esercizio leggero e di bassa intensità durante il quale si attivano diversi gruppi muscolari, i quali a loro volta permettono di bruciare i grassi.

Con una camminata di media intensità si possono arrivare a bruciare fino a 300 calorie all’ora. Fare 10.000 passi al giorno equivale ad una sessione in palestra, specialmente se si affrontano anche delle salite.

8# Gambe e articolazioni più forti

https://pixabay.com/it/photos/contento-salto-giovane-sole-parco-2561417/

Le caminate possono aumentare la mobilità articolare, possono prevenire la perdita di tessuto osseo e persino ridurre il rischio di fratture.

Si raccomanda di camminate per almeno 30 minuti ogni giorno per ridurre il dolore alle articolazioni, la rigidità ed il gonfiore.

9# Contrasta il mal di schiena

pixdesign123 / 123RF Archivio Fotografico

La camminata può fare delle cose meravigliose per chi soffre di mal di schiena.

Camminare regolarmente contribuisce a migliorare la circolazione sanguigna e favorisce una migliore postura che è molto importante per avere una colonna vertebrale sana.

10# Aiuta a calmare la mente

Camminare aiuta a migliorare i sintomi della depressione; può aiutarci a trovare l’energia necessaria quando siamo giù di morale e stanchi.

Inoltre, camminare insieme ad un amico o ad una persona a cui si vuole bene può solo moltiplicare questa sensazione di felicità e migliorare il tuo stato d’animo.

Consiglio extra: passeggia nella natura.

Secondo alcune ricerche fare movimento all’aria aperta ed immersi nella natura fa bene si al corpo che alla mente.

Una ricerca effettuata all’Università dell’Illinois mostra che la natura in sé può aiutarci a prevenire malattie cardiovascolari, il diabete e la depressione. Secondo gli studiosi sono sufficienti una ventina di minuti in mezzo alla natura per alcune volte a settimana per migliorare il nostro stato di salute.

È risaputo che camminare faccia bene, però più persone dovrebbero conoscere ciò che può fare al nostro corpo una semplice camminata di 30 minuti. Consulta il tuo medico prima di iniziare.

kharlamova / 123RF Archivio Fotografico

Sarai più felice, ti sentirai meglio e vivrai molto più a lungo, chi non vorrebbe sentirsi così? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere queste interessanti informazioni con i tuoi amici.

Seguici per altre curiosità sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Un anziano stava da ore per strada cercando di vendere i suoi dolci. Quando un uomo gli ha dato questo non ha potuto trattenere le lacrime

0

Sfortunatamente, più passa il tempo più le persone sembrano diventare insensibili, i valori si perdono, l’empatia e la solidarietà scarseggiano e, di fatto, sono proprio queste azioni che ci fanno perdere la fiducia nell’umanità.

Ci si dimentica che offrire un piccolo aiuto ai nostri simili non toglie ci nulla, al contrario, ci dà; però è triste vedere come tutti tendono a preoccuparsi esclusivamente di se stessi, senza nemmeno pensare per un attimo alla situazione degli altri, anche quando sarebbe possibile fare qualcosa in merito.

Questo, però, non è altro che mancanza di umiltà, sensibilità e solidarietà, pensiamo sempre che le cose possano accadere solamente agli altri e, spesso, dimentichiamo che la vita fa tanti giri.

Attualmente, non c’è più rispetto per nessuno, soprattutto per chi è più debole ed in questa categoria ritroviamo sicuramente le persone più anziane.

Quando capiremo che tutti siamo uguali?

Fortunatamente, anche nel male c’è sempre qualcosa di buono e nell’oscurità c’è sempre un piccolo raggio di luce ed il seguente video che sta facendo il giro del mondo lo dimostra ampiamente.

Il fatto è accaduto a Jalisco, in Messico; nel video si può osservare un anziano abbastanza abbattuto, l’uomo è rimasto per tutta la giornata seduto al proprio banchetto per vendere dei dolci, ma sembra proprio che non si sia fermato nemmeno un cliente. All’improvviso, però, si avvicina un uomo, il quale era rimasto lontano per osservare la scena e che, nel vedere la situazione, non ha voluto rimanere con le mani in mano ed ha fatto un’offerta all’anziano che l’ha lasciato senza parole.

Quel giorno era il compleanno dell’uomo più giovane e per questo ha voluto festeggiare un anno in più della propria vita facendo una buona azione per qualcun altro.

Quando si avvicina all’anziano gli chiede i prezzi della merce e comincia a mettere da parte alcuni dolci per comprarli, questo ha emozionato molto il venditore che non era ancora riuscito a vendere nulla e quello che succede di seguito, probabilmente, ti farà versare alcune lacrime di commozione. Il cuore di quest’uomo è immenso!

Di seguito puoi vedere il video che è in lingua spagnola ma le immagini sono molto intuitive e commuoventi e per questo sta facendo il giro del mondo:

https://youtu.be/y5qt0HB_fsY

Mostrare interesse al posto di girare la testa dall’altra parte; si tratta di un semplice gesto che potrebbe donare molta speranza ad un’altra persona.

Vedere delle persone che aiutano delle altre senza interesse fa tornare in noi la fiducia nel genere umano, è un qualcosa che senza dubbio ci ispira a fare del bene. Sono azioni come queste che devono essere mostrate ed insegnate alle future generazioni, perché non dobbiamo dimenticare che si predica solo con l’esempio. L’umiltà ci rende grandi e migliori.

Cosa ne pensi del gesto di quest’uomo? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere con i tuoi amici, di modo che questo meraviglioso esempio possa essere visto da più persone possibili.

Seguici per altre curiosità sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Un trucco per fare in modo che la lattuga non si rovini (ossidi) e che solo i migliori chef conoscono

0

Mantenere la lattuga fresca e croccante per diverso tempo non è di certo facile. Spesso, capita di comprare solamente la quantità che intendiamo utilizzare a breve, questo per non doverci ritrovare a buttare quella che ci era avanzata e che si è rovinata.

Di seguito puoi scoprire un semplice trucco che ti permetterà di mantenere la tua insalata fresca, proprio come se fosse appena stata comprata.

Sappiamo che la durata di conservazione della lattuga è di soli pochi giorni, dopodiché tende a perdere quella croccantezza che la caratterizza, assume un colore più scuro ed anche il suo odore inizia a diventare sgradevole. Tuttavia, esiste un metodo pratico che viene utilizzato da molti chef per mantenere in buono stato la lattuga e tanti altri alimenti.

Trucco per conservare la lattuga in buono stato

Taglia la base della lattuga con un coltello di plastica, è necessario che sia di questo materiale perché con il metallo si rischia di far ossidare l’alimento ed è proprio questo che dobbiamo evitare. Dopodiché, posiziona le foglie di lattuga in una bacinella con dell’acqua fresca ed aceto per pulirle.

Lasciale immerse per alcuni minuti. Sciacquale molto bene ed asciugale il più possibile. Puoi lasciarle intere o puoi tagliarle in piccoli pezzi di modo che l’insalata sia già pronta quando la vuoi mangiare.

siwatham / 123RF Archivio Fotografico

Prendi 3 fogli di carta assorbente da cucina e sopra metti tutte le foglie di lattuga, poi coprile con altra carta da cucina.

Metti il “pacchetto” in un sacchetto e fai in modo che esca tutta l’aria, poi chiudilo e riponilo nel frigorifero.

Questo è il metodo più semplice e pratico per mantenere le verdure più fresche e più a lungo.

Di seguito un paio di gustose ricette che piaceranno a tutta la famiglia:

Ricette con lattuga

Insalta del bosco verde: Si tratta di una ricetta semplice, avrai bisogno di una lattuga, un avocado, una cipolla, olio d’oliva e sale a piacere. Lava tutti gli ingredienti, taglia l’avocado e la lattuga in piccoli pezzi e la cipolla in striscioline. Mescola tutti gli ingredienti e condisci con un po’ di olio e sale.

Insalata del campo con ravanelli: Fai bollire una patata, togli la buccia e tagliala in piccoli pezzi come la lattuga. Prendi 8 ravanelli e tagliali a fettine sottili, aggiungi 12 olive verdi, sale a piacere ed olio di oliva.

Conoscevi già il metodo per mantenere gli ortaggi freschi per più tempo? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere queste informazioni con i tuoi amici.

Seguici per altre curiosità sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

La storia dietro alla commovente foto di una mamma scimmia che piange per il suo piccolo

0

Questa commovente immagine ha fatto il giro del mondo: questa mamma scimmia piange inconsolabilmente con il proprio cucciolo tra le braccia e lo scatto ricorda molto ad una ricreazione della famosa scultura La Pietà vaticana di Buonarroti, dove la Vergine Maria sostiene tra le proprie braccia il corpo del figlio.

La drammaticità dell’immagine e la somiglianza alla scultura hanno fatto pensare a molti (incluso Avinash Lodhi, il fotografo che ha scattato la foto) che la scimmietta fosse morta, invece il piccolo era solamente caduto e si è ripreso in pochissimo tempo.

Caters/Avinash Lodhi

La foto è stata fatta a Jabalpur in India e questa è sicuramente l’immagine più virale di questo fotografo di 31 anni che al momento dello scatto era veramente commosso: “Tutto è accaduto così velocemente che non sapevo cosa stesse succedendo mentre scattavo le foto, però quando le ho riguardate sono rimasto in silenzio per un’ora”. Fortunatamente, ha potuto rivedere gli scatti senza preoccupazioni, in quanto la scimietta si è presto ripresa e se ne è andata camminando.

Le scimmie sono molto simili a noi umani e lo dimostra l’espressività di questa foto: il legame madre/figlio in questa specie può essere incredibilmente forte.

È stato anche provato che quando un primate del gruppo muore, gli altri piangono, diventano tristi ed eseguono persino dei rituali. Tutto questo avviene in molte specie di scimmie.

Il fotografo Avinash Lodhi ha spiegato alla stampa che: “Questa foto la porto nel mio cuore perché in tutta la vita non ho mai visto nulla di simile”.

Questa mamma scimmia ha reagito di fronte al dolore del figlio proprio come farebbe una mamma umana ed è sorprendente, non credi? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere questa straordinaria foto con i tuoi amici.

Seguici per altre curiosità sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Il giudice si stanca delle scuse di chi maltratta gli animali, così fa provare loro la sua medicina

0

Per chi ama gli animali, è terribile anche solo immaginare che possano esistere delle persone che siano capaci di maltrattare ed abbandonare delle povere creature indifese. Ma, disgraziatamente, si tratta della quotidianità di migliaia di animali innocenti.

E, come se non bastasse, a quei mostri che non rispettano gli animali raramente viene inflitta una giusta condanna.

Meno male però che esiste un giudice che ha a cuore il bene degli animali, il suo nome è Michael Cicconetti ed ha deciso di fare tutto ciò che è in suo potere per difendere i più deboli.

ksupida / 123RF Archivio Fotografico

Michael ha avuto il suo primo cane quando era ancora un bambino. Si trattava di un bassotto di nome Herman e fu il suo migliore amico durante tutta la propria infanzia; ora, invece, il suo amico a quattro zampe è Kasey, un Bovaro del bernese di 10 anni.

Ma, di fatto, l’amore del giudice per i cani non si ferma solo a casa. Gli animali sono la sua passione e questo si può notare anche quando svolge il proprio lavoro in tribunale.

https://www.facebook.com/Judgemikec/photos/a.979171535461228.1073741825.979170808794634/1700772503301124/?type=3&theater

Ovviamente, il giudice deve seguire le regole e le leggi e, per questo, non può imporre la prima punizione che gli viene in mente. Però, è riuscito ad escogitare un metodo molto intelligente per far sì che chi maltratta gli animali possa provare la sua medicina.

Michael dice quanto segue:

“Questa pena non deve mettere in pericolo l’incolumità di nessuno,
però questo non significa che loro non debbano sentirsi a disagio o in imbarazzo”.

Come per esempio questa donna:

Lei ha dovuto presentarsi di fronte al giudice Cicconetti dal momento che il suo cane ha vissuto per diverso tempo in un terribile stato d’abbandono ed in mezzo alla sporcizia. Il giudice ha pensato che anche lei avrebbe dovuto provare la stessa cosa ed ha sentenziato che la donna avrebbe dovuto rimanere per una giornata intera all’interno della discarica locale. Chiaramente, la donna non era molto contenta della condanna, ma Michael sapeva benissimo cosa dirle:

“Voglio che tu vada in discarica e che trovi il posto più maleodorante che c’è. Voglio che ti siedi lì per otto ore e che pensi a ciò che hai fatto al tuo cane mentre senti questo odore. E se ti viene da vomitare, vomita”.

In un altro caso in cui una donna ha abbandonato 35 gattini nel bosco, oltre a dover scontare una condanna in prigione ed a pagare una multa, il giudice l’ha obbligata a trascorrere un’intera notte da sola nel bosco al freddo.

“Ti piacerebbe essere scaricata in un parco della metropolitana a tarda notte, rimanendo per tutto il tempo ad ascoltare i coyote… ascoltando i procioni intorno a te nella notte buia e stare lì fuori al freddo senza sapere dove andare per ottenere il tuo prossimo pasto, non sapendo quando verrai salvata?”

Michael spera che le sue punizioni possano aiutare a creare una coscienza sul maltrattamento e l’abbandono degli animali.

Lui vuole che tutte le persone sappiano che è illegale maltrattare gli animali.

https://www.facebook.com/Judgemikec/photos/a.979172892127759.1073741827.979170808794634/979172882127760/?type=1&theater

Questo creativo giudice, amante degli animali, non ha iniziato fin da subito ad infliggere queste sorprendenti punizioni. Ha cominciato ad applicarle quando si è reso conto che molte persone che erano già passate di fronte a lui erano recidive.

Siccome le sanzioni applicate sembravano non avere alcun effetto, si è visto obbligato a trovare un altro modo di agire per poter risolvere il problema una volta per tutte.

Cosa ne pensi di queste punizioni? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere la storia del giudice che ama gli animali con i tuoi amici.

Seguici per altre curiosità sulla pagina Facebook Curiosandi si impara.

I 7 segreti delle persone ottimiste

0

Le persone ottimiste sono vincenti e riescono ad influenzare positivamente chi sta intorno a loro. Spesso, il lato buono di ogni cosa è difficilmente percepibile dalla stragrande maggioranza della gente; eppure, ci sono individui che, grazie alla loro personalità e/o alle loro esperienze, riescono a vedere sempre il bicchiere mezzo pieno (riuscendo a capitalizzare al massimo il poco che c’è in giro). Gli ottimisti sono dei combattenti che non si arrendono mai, qualunque cosa accada.

Di seguito i sette segreti dell’ottimismo:

1) Le persone ottimiste combattono per ciò in cui credono

Chi ha un sogno lotta e vive per esso; inutile dire che la vitalità in tutto questo è molto alta. Chi non ha sogni tende ad affievolirsi con più facilità fino ad arrivare alla depressione. Inoltre, le persone ottimiste sono anche molto realiste, infatti si pongono degli obbiettivi  che siano raggiungibili.

2) Dove altre persone vedono un fallimento, loro vedono una lezione di vita

Per queste persone la parola fallimento non ha un’accezione univoca: non raggiungere un obbiettivo è triste, ma allo stesso tempo ci insegna cosa abbiamo sbagliato (in modo tale da migliorarci per il futuro). Chi non vede la lezione nel fallimento tende a non imparare e a deprimersi.

3) Sono oneste con se stesse

In collegamento con il punto 2.

Essere onesti vuol dire non trovare scusanti ad ogni fallimento. Questo atteggiamento presuppone grande coraggio e grande maturità. Il motivo di tutto questo sta nel fatto che le persone ottimiste non si fanno problemi a dire che hanno sbagliato, d’altronde, sbagliando si impara sempre, a condizione che siamo attenti e onesti con noi stessi.

4) Non tendono mai a paragonarsi con gli altri

Continuare a paragonarsi agli altri è sbagliato poiché nessuno è nato uguale all’altro e perciò ognuno ha il proprio capitale umano di partenza; inoltre, in linea di massima, un detenuto potrebbe valere molto più di quanto pensiamo mentre un general manager potrebbe valere meno di quanto si pensi. L’ottimismo vero e proprio ha a cuore questa verità.

5) Le persone ottimiste sanno quanto è importante motivarsi

Gli ottimisti sanno che la forza di andare avanti è dentro di loro. Se siamo convinti di fare una determinata cosa, e sappiamo che tutto ciò è giusto, molto probabilmente riusciremo a proseguire senza stare a pensare più di tanto alle difficoltà.

6) Accettano gli altri per ciò che sono

Spesso trattiamo gli altri in maniera molto simile rispetto al modo in cui trattiamo noi stessi. Partendo da questo presupposto possiamo constatare che è necessario accettare se stessi per poter anche accettare gli altri. Chi non riesce a far propria questa lezione, tenderà a guardarsi in modo troppo critico, con la diretta conseguenza che sposterà lo stesso conflitto sugli altri (parlando male degli altri).

7) Lavorano per coltivarsi

Chi è ottimista sa bene quanto è importante lavorare su se stessi. Il motivo di tutto questo è dato dal fatto che queste persone riescono a perdonare i propri errori e si applicano duramente per migliorarsi. Solo così possiamo essere fiduciosi nel futuro poiché saremo orgogliosi di ciò che avremo fatto.

L’ottimismo è la miglior virtù

In sostanza essere ottimisti vuol dire accettare la realtà così come è senza accampare scuse ad ogni difficoltà. Chi sceglie questa via sa bene cosa vuol dire impegnarsi e guardare avanti.

Se il nostro mondo contasse più persone che abbracciano questo stile di vita, tutti noi ne trarremo dei benefici, non credi? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere questi 7 consigli con i tuoi amici.

Seguici per altre curiosità sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Sapevi che il segreto per alleviare il mal di schiena sta nei tuoi piedi, fai questi 5 esercizi in soli 15 minuti

0

Molti problemi di salute vengono trattati attraverso la stimolazione di determinate parti del corpo, questo perché diverse parti del nostro organismo sono completamente connesse tra di loro. Uno dei metodi più antichi e che risulta ancora oggi molto utilizzato è sicuramente l’agopuntura, l’origine di questa pratica è cinese, ma attualmente è diffusa anche in occidente.

La pratica dell’agopuntura consiste nell’applicare una certa pressione in alcune aree specifiche del corpo per consentire un migliore flusso di energia ed alleviare il malessere, inoltre si è rivelata molto utile per il trattamento di determinate patologie. La medicina naturale cinese afferma che nel corpo di ognuno di noi esistono 12 meridiani principali, i quali creano una fitta rete di collegamenti attraverso i quali scorre il Qi (Enerigia vitale).

Inoltre, la medicina cinese ha determinato che molti di questi meridiani, attraverso i quali scorre l’energia in tutto il corpo, si trovano nelle dita dei piedi e si connettono direttamente con il cervello e con diversi organi.

Di seguito i 5 esercizi che possono aiutarti a ridurre i dolori ed a migliorare la tua salute.

pixdesign123 / 123RF Archivio Fotografico

Fai pressione sulle dita: mentre sei in piedi piega leggermente le ginocchia e muovi le dita dei piedi come se dovessi afferrare il pavimento. Aspetta tre secondi e poi ripeti. Cerca di realizzare una serie da 10 per 3 volte durante l’arco della giornata.

Raccogli una matita: posiziona una matita o una biro sul pavimento e cerca di raccoglierla utilizzando le dita dei piedi. Sollevala e mantieni la posizione per 10 secondi, poi lasciala andare e ripeti ancora per 5 volte, prova a fare questo esercizio per tre volte durante l’arco della giornata.

Camminare: ricorda che stai cercando di esercitare i muscoli delle dita, avanza in punta di piedi per 20 secondi, riposa per 15 e ripeti l’esercizio. Realizza due serie da 5 ripetizioni.

Resistenza alla flessione: siediti sul pavimento, alza una gamba e mantieni il ginocchio leggermente piegato, poi posiziona una fascia elastica per fitness sulla pianta del piede, proprio sotto alle dita, tieni la fascia con entrambe le mani, poi muovi il piede verso il basso e ritorna alla posizione iniziale. Fallo per 5 secondi poi riposa. Realizza 10 serie.

Fai come nell’esercizio numero 4 del seguente video:

Cerchi con le caviglie: sdraiati con la schiena a terra, alza una gamba e realizza 10 movimenti circolari con la caviglia in senso orario e ripeti con l’altra gamba.

Prima di effettuare qualsiasi tipo di esercizio o movimento è bene consultare il parere del proprio medico.

Sapevi che questi esercizi sono utili per alleviare il mal di schiena? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere queste interessanti informazioni con i tuoi amici.

Seguici per altre curiosità sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Non riesci a perdere peso? Probabilmente fai questi 11 errori, scopri cosa evitare

Essere in linea o avere un peso che rientra nei canoni determinati da precisi parametri medici è una condizione che non tutti hanno e a cui molti aspirano. Che si tratti di un leggero sovrappeso o di un serio livello di obesità, in entrambi i casi, la cosa più opportuna da fare sarebbe quella di ascoltare il parere di un esperto ed individuare una strategia finalizzata ad eliminare o ad attutire i problemi che si hanno con la bilancia.

Sovrappeso ed obesità non solo rappresentano una condizione estetica che risiede al di fuori dei canoni che vengono propinati dai media, ma molto spesso rappresentano anche fasi patologiche lievi che ne anticipano altre ben più gravi: diabete, sovraccarico e conseguente malfunzionamento delle articolazioni e difficoltà cardiache in primis.

Chiunque, però, volesse capire perchè i suoi sforzi nel perdere peso non trovano risultati concreti o chi semplicemente volesse omologarsi ad un regime di vita salutare farebbe bene ad evitare di commettere questi 11 errori.

1# Mai fidarsi della pubblicità o delle scritte più evidenti sulle etichette. Può capitare infatti di imbattersi in prodotti pubblicizzati per un ridotto uso di zuccheri nella produzione o di grassi, che però mantengono livelli calorici generali elevati. La cosa giusta da fare è leggere i valori nutrizionali: è da lì che si capisce quali prodotti vanno evitati per un uso troppo elevato di nutrienti poco indicati in eccessive quantità.

2# Pesarsi troppo spesso: gli esperti consigliano di usare la bilancia ogni 15 giorni o al massimo ogni 7. Se state seguendo una dieta dimagrante rischiereste di essere demoralizzati da una mattinata in cui la ritenzione idrica genera una variazione di peso di 1 o 2 kg in più.

3# Fare solo esercizio fisico cardio: se frequentate una palestra pensando di fare solo tapis roulant o cyclette sarebbe sbagliato. L’illusione di sudare molto e dimagrire resterà tale, dato che in quel caso la perdita di liquidi vi illuderebbe troppo. È consigliabile anche fare altri esercizi che contribuiscono alla conservazione o all’incremento della massa magra e al conseguente innalzamento del metabolismo basale. L’ideale è combinare tutto.

4# Credere che ciò che è liquido non faccia ingrassare: erroneamente si immagina che ingerire una bevanda zuccherata non sia poi così dannoso: nulla di più sbagliato, dato che per confezionare una lattina di una delle più note bevande servono fino a 22 bustine di zucchero. Bevete principalmente acqua, evitando liquidi che apportino calorie.

5# Saltare i pasti: mangiare poco e spesso è una delle chiavi del dimagrimento o del mantenere una linea perfetta. E mai evitare una colazione nutriente, è la chiave per avere poca fame nel resto della giornata.

6# Ridurre le porzioni senza cambiare abitudini alimentari: nessuno è mai ingrassato mangiando dieci patatine fritte, ma è molto probabile che queste non basteranno a saziarvi. Scegliere, invece, frutta, verdura e ortaggi vi consentirà di poter mangiare tanto senza ingerire troppe calorie.

7# Evitare i cibi che subiscono troppe trasformazioni industriali: privilegiare quelli naturali e salutari.

8# Dormire poco crea degli scompensi ormonali che generano un humus poco adatto ad un dimagrimento o ad una linea perfetta, pertanto sinceratevi di riposare almeno 7 ore a notte.

9# Non mangiare alimenti ricchi di fibre porta a favorire la ritenzione idrica, nemica della linea e amica di problemi come la cellulite.

10# Pensare di avere risultati immediati è quanto di più sbagliato, occorre tempo ed applicazione. Quando tutto diventerà abitudine non peserà più.

11# Mangiare troppo è sempre sbagliato. Anche l’alimento più salutare di questo mondo non può essere mangiato in maniera illimitata, pertanto bisogna dosare le quantità per evitare di superare il livello di calorie consentite. Il parere di un esperto aiuterà chi vuole mettersi a dieta o restare in linea nel determinare le quantità giuste.

sifotography / 123RF Archivio Fotografico

Queste linee guida possono aiutare chiunque a restare o tornare in forma, ma si raccomanda sempre di rivolgersi ad un dietologo o a un nutrizionista per venire a conoscenza di quali potrebbero essere la terapia o le scelte giuste per ognuno.

Cosa ne pensi di questi consigli? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere queste informazioni con i tuoi amici.

Seguici per altre curiosità sulla pagina Facebook Curiosando si impara.