Dal 14 al 18 maggio 2026 Torino torna a essere la capitale del libro italiano. La 38ª edizione del Salone porta al Lingotto un tema potente, «Il mondo salvato dai ragazzini», e oltre 2.700 eventi distribuiti in 70 sale. Ecco perché questo appuntamento, nato nel 1988, è oggi una delle vetrine culturali più seguite del paese.
Quando si tiene il Salone del Libro 2026
L’edizione numero 38 si svolge dal 14 al 18 maggio 2026 al Lingotto Fiere di Torino. Cinque giorni di incontri, presentazioni, dialoghi, laboratori e firmacopie. È la finestra in cui editori grandi e piccoli si incontrano con lettori, librai, bibliotecari e mondo della scuola.
Il filo conduttore è ispirato a Elsa Morante: «Il mondo salvato dai ragazzini», titolo di una sua raccolta del 1968. Una scelta che orienta il programma verso il rapporto fra generazioni, l’educazione alla lettura, l’immaginazione come strumento civile.
Una storia lunga quasi quarant’anni
Il Salone nasce nel 1988 per iniziativa di Guido Accornero e dell’editore Angelo Pezzana. Nei primi anni si chiamava Salone del Libro per gli interessi del comparto editoriale; presto si trasforma in fiera aperta al grande pubblico. Da allora ha attraversato cambi di direzione, polemiche, un anno di pausa durante la pandemia, ma resta il più grande appuntamento italiano dedicato al libro.
Nel tempo è diventato anche laboratorio politico-culturale, capace di accendere dibattiti su libertà di espressione, identità, ruolo dell’editoria indipendente. Le file all’ingresso e i tutto esaurito nelle sale grandi raccontano un dato controintuitivo: in Italia il libro è in difficoltà, ma il Salone cresce.

Chi è la regione ospite e chi il paese ospite
Nel 2026 la regione ospite è l’Umbria, il paese ospite la Grecia. La regione ospite porta scrittori, case editrici e progetti del proprio territorio in spazi dedicati; il paese ospite costruisce un padiglione tematico con incontri, traduzioni, librai. È un modello che funziona da anni: ogni edizione cambia gli interlocutori e amplia gli orizzonti del catalogo nazionale.
La Grecia ospite porta in primo piano la sua letteratura contemporanea, spesso poco tradotta in italiano nonostante autori riconosciuti a livello europeo. L’Umbria mette in vetrina la rete dei festival e delle librerie indipendenti che animano le sue città storiche.
I grandi ospiti internazionali
Tra gli scrittori attesi nel 2026 ci sono Zadie Smith, che inaugura il Salone, David Grossman, Emmanuel Carrère, Peter Cameron, Abraham Verghese, Irvine Welsh, Manuel Vilas e il premio Nobel 2025 László Krasznahorkai. La lista include nomi del giallo greco come Petros Markaris e voci della letteratura latinoamericana come Guillermo Arriaga.
La presenza di un Nobel recente non è solo un fatto di immagine. Per chi studia le tendenze editoriali, capire come la critica e i lettori italiani accolgono uno scrittore come Krasznahorkai aiuta a leggere il mercato.
Cosa portano gli autori italiani
Accanto agli internazionali, le presentazioni italiane occupano la fetta più ampia del programma. Saggistica, narrativa, fumetto, libri per ragazzi: il Lingotto diventa per cinque giorni un campionario completo della produzione editoriale dell’anno, novità autunnali comprese.

Le novità della 38ª edizione
Tra le sorprese del 2026 c’è il Romance Pop-up raddoppiato: uno spazio dedicato al genere rosa, con meet and greet delle firme più popolari fra sabato 16 e domenica 17 maggio, allestito negli spazi dell’UCI Cinema Torino Lingotto. È un segnale di quanto il romance, traino dell’editoria internazionale, sia cresciuto anche in Italia.
Debutta inoltre il Padiglione 5: nei primi due giorni ospita un’Area Business rinnovata, poi dal sabato si trasforma in «The Club», spazio dedicato a stand-up comedy e nuovi linguaggi espressivi. Il Salone prova così a parlare anche a un pubblico più giovane, non solo lettore tradizionale.
Perché il Salone è importante per l’editoria italiana
Il Salone è un osservatorio economico, oltre che culturale. Genera ricadute dirette su editoria, turismo, ristorazione, ospitalità. Studi di settore stimano che ogni edizione muova decine di milioni di euro nell’area torinese, dato che fa del libro una piccola industria culturale viva.
Per gli editori indipendenti è una vetrina decisiva: cinque giorni in cui un piccolo catalogo può raggiungere migliaia di lettori in carne e ossa, raccogliere ordini per le librerie, far conoscere autori esordienti. La presenza di scuole e biblioteche, poi, alimenta filiere parallele come quella della promozione della lettura nei minori.
Come funziona il Salone per il pubblico
L’ingresso al Lingotto Fiere richiede un biglietto giornaliero o un abbonamento ai cinque giorni. Esistono tariffe ridotte per studenti, insegnanti, soci di associazioni culturali, e un sistema di accrediti per librai e operatori del settore. Buona parte degli eventi è inclusa nel biglietto, ma alcuni grandi incontri richiedono prenotazione separata.
Il programma è consultabile sul sito ufficiale del Salone, dove si possono filtrare gli eventi per giorno, sala, tema o autore. La app ufficiale aiuta a costruire un percorso personalizzato, indispensabile se si vogliono evitare le code dell’ultimo momento.

Il Salone Off: la festa fuori dal Lingotto
Da anni il Salone si estende fuori dai padiglioni grazie al Salone Off, una rete di incontri ospitati in biblioteche, scuole, librerie, teatri e case di quartiere di Torino e dell’area metropolitana. È una formula che decentralizza la cultura del libro e raggiunge pubblici che difficilmente entrerebbero al Lingotto.
Il Salone Off è gratuito o a prezzi simbolici, ed è uno dei motori principali della partecipazione popolare. Spesso è qui che si scoprono voci nuove, lontano dai grandi palchi.
Cosa significa la formula «Il mondo salvato dai ragazzini»
Il titolo dell’edizione richiama il poema-romanzo di Elsa Morante, in cui l’autrice romana immagina un mondo in cui solo i ragazzini possono salvare l’umanità dalla brutalità adulta. Tradurre il messaggio in chiave 2026 significa parlare di scuola, di rapporto con il digitale, di crisi climatica, di guerre, ma con un’apertura di credito alle nuove generazioni.
Non è solo un omaggio letterario: è una dichiarazione politica leggera, che ribadisce la fiducia del Salone nel valore civile della lettura e nella forza dell’immaginazione giovane.
Come arrivare a Torino e dove dormire
Il Lingotto Fiere è ben servito dalla rete urbana torinese, con la fermata della metropolitana Lingotto a pochi passi dall’ingresso e parcheggi dedicati per chi arriva in auto. Dalla stazione di Porta Nuova il tram impiega circa dieci minuti, dalla stazione di Porta Susa il collegamento è altrettanto rapido.
Nei giorni del Salone Torino è presa d’assalto, quindi conviene prenotare con largo anticipo. Le tariffe degli alberghi crescono sensibilmente: chi può, si organizza in B&B nelle zone di Mirafiori o in città vicine come Moncalieri, raggiungibili in pochi minuti di treno o di tram.
Un appuntamento per tutta la filiera
Il Salone non è solo per i lettori. È il momento in cui agenti letterari incontrano editor stranieri, traduttori firmano nuovi contratti, librai discutono le novità della stagione, biblioteche aggiornano i loro programmi. Anche se non si entra mai in una sala, il fatto che la filiera del libro italiana si riunisca a Torino per cinque giorni resta uno dei suoi contributi meno visibili ma più importanti.
Per chi ama leggere, è un’occasione per orientarsi nel mare di novità che escono ogni anno; per chi studia e lavora con i libri, è la fiera più rilevante dell’anno. Per saperne di più sulla cultura italiana del libro puoi leggere anche il nostro articolo sulla storia delle grandi tradizioni culturali italiane.
Domande frequenti
Quando si svolge il Salone del Libro di Torino 2026?
Dal 14 al 18 maggio 2026 al Lingotto Fiere di Torino. È la 38ª edizione.
Qual è il tema dell’edizione 2026?
«Il mondo salvato dai ragazzini», ispirato all’omonima opera di Elsa Morante del 1968.
Chi sono il paese ospite e la regione ospite?
Il paese ospite è la Grecia, la regione ospite è l’Umbria.
Quanto costa il biglietto?
Esistono biglietti giornalieri e abbonamenti completi, con riduzioni per studenti, insegnanti, scuole e soci di associazioni culturali. Le tariffe sono pubblicate sul sito ufficiale del Salone.
Cosa è il Salone Off?
È la rete di eventi gratuiti o a basso costo che si svolge fuori dal Lingotto, in librerie, biblioteche, scuole e teatri di Torino e provincia.
Come si arriva al Lingotto Fiere?
In metropolitana con la fermata Lingotto, in tram dalle stazioni Porta Nuova e Porta Susa, in auto sfruttando i parcheggi dedicati. Nei giorni del Salone il traffico è intenso, meglio i mezzi pubblici.
