Igor Sikorsky: biografia e 5 cose sul padre dell’elicottero

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Il 25 maggio 1889 nasceva a Kiev Igor Sikorsky, l’ingegnere che avrebbe reso possibile uno dei sogni più antichi dell’umanità: volare verticalmente, sollevarsi da terra senza rincorsa e restare sospesi in aria. È a lui che dobbiamo l’elicottero moderno, una macchina oggi indispensabile per soccorsi, trasporti e missioni impossibili. Ecco la sua storia e cinque cose da sapere su una figura chiave dell’aviazione.

Chi era Igor Sikorsky

Igor Ivanovič Sikorsky nacque nell’allora Impero russo, in una famiglia colta: il padre era un medico e professore universitario, la madre appassionata di arte e scienza. Fin da bambino mostrò un’attrazione fortissima per la meccanica e per il volo, alimentata anche dalla lettura delle opere di Jules Verne e dagli studi di Leonardo da Vinci sulle macchine volanti.

Da giovane studiò ingegneria e cominciò a progettare i suoi primi velivoli. Avrebbe attraversato due epoche e due continenti, diventando uno dei pionieri assoluti dell’aviazione mondiale.

Aereo d'epoca dei pionieri dell'aviazione
L’elicottero moderno nasce dallo schema ideato da Igor Sikorsky.

I primi tentativi di volo verticale

Ancora giovanissimo, intorno al 1909, Sikorsky costruì i suoi primi prototipi di macchine a decollo verticale. Erano apparecchi rudimentali, incapaci di sollevare il peso di un pilota, e i tentativi fallirono. Lungi dallo scoraggiarsi, l’ingegnere comprese che la tecnologia dell’epoca non era ancora matura e decise di concentrarsi su un altro obiettivo: gli aerei.

Il pioniere dei grandi aeroplani

Prima ancora dell’elicottero, Sikorsky entrò nella storia con gli aerei. Nel 1913 progettò e fece volare il Russkij Vitjaz, considerato il primo aereo quadrimotore della storia, seguito dal celebre Il’ja Muromec, un velivolo di dimensioni enormi per l’epoca, dotato persino di una cabina chiusa per i passeggeri.

Erano macchine rivoluzionarie, che anticipavano i grandi aerei di linea. Per certi versi quei progetti rappresentavano lo stesso spirito di altre grandi opere di ingegneria del periodo, come la storia del Ponte di Brooklyn.

L’emigrazione e la rinascita in America

La rivoluzione russa del 1917 stravolse la sua vita. Sikorsky lasciò il Paese e, dopo un periodo in Francia, emigrò negli Stati Uniti nel 1919, praticamente senza mezzi. Negli anni Venti fondò una propria azienda, la Sikorsky Aircraft, che inizialmente produsse idrovolanti e aerei anfibi usati per le prime rotte transoceaniche.

Elicottero impegnato in un'operazione di soccorso
Prima degli elicotteri, Sikorsky fu pioniere dei grandi aeroplani.

La nascita dell’elicottero moderno

Solo alla fine degli anni Trenta Sikorsky tornò al sogno di gioventù. Nel 1939 fece volare il VS-300, il prototipo che fissò lo schema dell’elicottero moderno: un grande rotore principale orizzontale per il sollevamento e un piccolo rotore di coda per controllare la rotazione.

Quella configurazione, semplice ed efficace, è ancora oggi la più diffusa al mondo. Pochi anni dopo, durante la Seconda guerra mondiale, l’elicottero Sikorsky entrò in produzione e dimostrò subito il suo enorme valore, soprattutto nelle operazioni di soccorso.

5 cose da sapere su Igor Sikorsky

1. Sognava il volo verticale fin da bambino

Si racconta che da ragazzo avesse sognato di trovarsi a bordo di una grande macchina volante con una cabina. Decenni dopo realizzò proprio un velivolo simile, tanto da considerare quel sogno una sorta di premonizione.

2. Costruì il primo aereo quadrimotore

Prima di dedicarsi agli elicotteri, fu un pioniere degli aerei di grandi dimensioni, anticipando l’idea stessa di trasporto aereo passeggeri.

3. Ricominciò da zero da emigrato

Arrivato negli Stati Uniti senza capitali, ricostruì la propria carriera partendo da un piccolo gruppo di collaboratori, anch’essi emigrati.

4. Pilotava personalmente i suoi prototipi

Sikorsky collaudava spesso di persona le sue macchine, indossando il caratteristico cappello che divenne quasi un suo marchio di fabbrica.

5. Pensava all’elicottero come strumento di salvataggio

Era convinto che la sua invenzione sarebbe servita soprattutto a salvare vite umane, una previsione confermata dai milioni di persone soccorse negli anni grazie agli elicotteri.

Ingegneria aeronautica e pale del rotore
Sikorsky immaginava la sua invenzione soprattutto come strumento di salvataggio.

L’eredità di Sikorsky

Igor Sikorsky morì nel 1972, ma l’azienda da lui fondata continua a essere uno dei principali costruttori di elicotteri al mondo. Le sue macchine sono usate ogni giorno per il soccorso in montagna e in mare, per il trasporto sanitario, per la lotta agli incendi e per missioni in luoghi altrimenti irraggiungibili.

La sua vita racconta una doppia rivoluzione tecnologica: prima gli aerei, poi gli elicotteri. Per approfondire la sua biografia è disponibile la voce dedicata su Wikipedia.

Domande frequenti su Igor Sikorsky

Chi ha inventato l’elicottero moderno?

L’elicottero moderno con rotore principale e rotore di coda fu sviluppato da Igor Sikorsky, che ne fece volare il prototipo VS-300 nel 1939.

Quando è nato Igor Sikorsky?

Igor Sikorsky nacque il 25 maggio 1889 a Kiev, nell’allora Impero russo.

Cosa costruì prima degli elicotteri?

Fu un pioniere dei grandi aeroplani: progettò il primo aereo quadrimotore della storia e velivoli anfibi usati per le prime rotte transoceaniche.

Perché emigrò negli Stati Uniti?

A causa della rivoluzione russa del 1917, che lo spinse a lasciare il Paese. Si trasferì negli USA nel 1919, dove fondò la sua azienda.

L’azienda Sikorsky esiste ancora?

Sì, la Sikorsky Aircraft è tuttora uno dei principali costruttori di elicotteri al mondo.

A cosa servono oggi gli elicotteri Sikorsky?

Vengono impiegati per soccorso, trasporto sanitario, lotta agli incendi e missioni in aree difficili da raggiungere, proprio come Sikorsky aveva previsto.