Per la prima volta nella storia, il campionato del mondo di calcio si gioca con 48 squadre e in tre Paesi diversi. L’edizione del 2026, ospitata da Stati Uniti, Messico e Canada, cambia profondamente il volto del torneo più seguito del pianeta. Vediamo come funziona il nuovo formato, perché è stato introdotto e cosa comporta per squadre e tifosi.
Cosa sono i Mondiali di calcio
La Coppa del Mondo FIFA è la principale competizione per nazionali di calcio maschile. Si disputa ogni quattro anni e mette di fronte le squadre che hanno superato un lungo girone di qualificazione continentale. La prima edizione si tenne in Uruguay nel 1930 con sole tredici squadre; da allora il torneo è cresciuto fino a diventare l’evento sportivo più visto al mondo, capace di fermare intere nazioni davanti allo schermo.
Fino al 2022 la fase finale prevedeva 32 nazionali. L’edizione del 2026 segna invece una svolta: le partecipanti salgono a 48, il numero più alto di sempre.
Perché si è passati a 48 squadre
La decisione di allargare il torneo è stata approvata dalla FIFA nel 2017. L’obiettivo dichiarato è rendere la competizione più inclusiva, dando spazio a federazioni di continenti storicamente meno rappresentati come Africa, Asia e America centrale. Più posti disponibili significano più nazionali che possono sognare la qualificazione, con un impatto positivo sulla diffusione del calcio in tutto il mondo.
A questa motivazione sportiva se ne affianca una economica: un torneo più ampio genera più partite, più diritti televisivi e un indotto maggiore per i Paesi ospitanti.
Come funziona il nuovo formato
Le 48 squadre vengono divise in 12 gironi da 4 squadre ciascuno. Ogni nazionale gioca tre partite nella fase a gironi, esattamente come in passato. Cambia però il meccanismo di accesso alla fase a eliminazione diretta.
Si qualificano alla fase finale le prime due classificate di ogni girone, più le otto migliori terze. In totale passano il turno 32 squadre, che si affrontano in un tabellone a eliminazione diretta che parte dai sedicesimi di finale.
Quante partite si giocano
Il numero complessivo di incontri sale a 104, contro i 64 delle edizioni a 32 squadre. La nazionale che arriva in finale disputa otto partite, una in più rispetto al passato. Il torneo si allunga di conseguenza, occupando circa cinque settimane.
I tre Paesi ospitanti
Per la prima volta dal 2002 il Mondiale è organizzato da più di una nazione, e per la prima volta in assoluto da tre: Stati Uniti, Messico e Canada. Gli Stati Uniti ospitano la maggior parte delle gare, comprese le fasi decisive, mentre Messico e Canada contribuiscono con alcune città sede.
Il Messico entra nella storia come primo Paese a ospitare, anche se parzialmente, tre edizioni del torneo, dopo quelle del 1970 e del 1986.
Le distanze e l’organizzazione
Una sfida logistica importante riguarda le enormi distanze tra le città sede, sparse su un territorio vastissimo. Squadre e tifosi devono affrontare spostamenti notevoli, e l’organizzazione ha lavorato per raggruppare le partite dei gironi in aree geografiche vicine, così da limitare i viaggi nella prima fase.
Cosa cambia per le squadre
Con più partecipanti, anche nazionali considerate minori hanno maggiori possibilità di accedere alla fase finale. Allo stesso tempo, la presenza delle otto migliori terze rende fondamentale non solo vincere, ma anche curare la differenza reti e segnare gol, perché i confronti tra le terze classificate dei vari gironi possono decidere la qualificazione.
Per le grandi favorite il cammino verso il titolo diventa più lungo e impegnativo, con un turno in più da superare.
L’Italia e le qualificazioni
L’allargamento a 48 squadre ha riacceso le speranze di molte federazioni europee. Per l’Italia, che ha vissuto stagioni difficili nelle qualificazioni, un torneo più ampio rappresenta un’occasione importante per tornare protagonista sul palcoscenico mondiale dopo le assenze recenti.
Il calcio come fenomeno culturale
Al di là dei numeri, i Mondiali sono molto più di una competizione sportiva. Sono un appuntamento collettivo capace di unire persone di culture diverse attorno a un linguaggio comune. Il nuovo formato, pur tra critiche e dubbi sull’eccessiva lunghezza, punta proprio a estendere questa esperienza condivisa a un pubblico ancora più vasto. Chi ama gli eventi sportivi globali può trovare spunti anche nella nostra guida su storia e tradizioni di Wimbledon.
Per i dettagli ufficiali e aggiornati sul torneo è possibile consultare la voce dedicata su Wikipedia.

Curiosità sul torneo
Il pallone, le mascotte e gli stadi cambiano a ogni edizione e diventano simboli riconoscibili in tutto il mondo. Il formato a 48 squadre porta con sé anche record destinati a essere battuti: mai così tante nazionali, mai così tante partite, mai così tanti spettatori potenziali. È un esperimento su larga scala che la FIFA osserverà con attenzione in vista delle edizioni future.

Verso il futuro del Mondiale
Il formato del 2026 non è necessariamente definitivo. La FIFA valuterà l’esperienza per decidere se confermarlo o correggerlo nelle edizioni successive. Quel che è certo è che il calcio mondiale ha imboccato la strada di tornei sempre più grandi e globali, con tutti i pregi e le difficoltà che ne derivano.

Domande frequenti
Quante squadre partecipano ai Mondiali 2026?
Partecipano 48 nazionali, suddivise in 12 gironi da 4 squadre ciascuno. È il numero più alto nella storia del torneo.
Quali Paesi ospitano il torneo?
Il Mondiale 2026 è organizzato congiuntamente da Stati Uniti, Messico e Canada. È la prima volta che tre nazioni ospitano insieme l’evento.
Come ci si qualifica alla fase a eliminazione diretta?
Accedono alla fase finale le prime due classificate di ogni girone più le otto migliori terze, per un totale di 32 squadre.
Quante partite si giocano in totale?
Si disputano 104 partite, contro le 64 delle edizioni precedenti a 32 squadre.
Perché la FIFA ha allargato il torneo?
Per rendere la competizione più inclusiva verso i continenti meno rappresentati e per aumentare l’interesse e l’indotto economico legati all’evento.
Quante partite gioca la squadra che arriva in finale?
La finalista disputa otto incontri complessivi, uno in più rispetto al formato precedente.