Ogni primo sabato di luglio si celebra la Giornata internazionale delle cooperative, una ricorrenza riconosciuta dalle Nazioni Unite. È l’occasione per riflettere su un modello economico molto diffuso anche in Italia, in cui le persone si uniscono per rispondere a bisogni comuni mettendo la collaborazione davanti al solo profitto.
Che cos’è la Giornata internazionale delle cooperative
La Giornata internazionale delle cooperative è una celebrazione annuale dedicata al movimento cooperativo mondiale. Viene osservata il primo sabato di luglio e nel 2026 cade proprio nei primi giorni del mese. L’obiettivo è far conoscere il contributo delle cooperative all’economia e alla coesione sociale.
La ricorrenza è promossa dall’Alleanza cooperativa internazionale, l’organizzazione che riunisce le cooperative di tutto il mondo, ed è riconosciuta ufficialmente dalle Nazioni Unite. Ogni anno viene scelto un tema diverso su cui concentrare l’attenzione.
Che cos’è una cooperativa
Una cooperativa è un’impresa posseduta e gestita democraticamente dalle persone che ne fanno parte, chiamate soci. A differenza di una società tradizionale, dove il potere è proporzionale al capitale investito, nella cooperativa vale in genere il principio “una testa, un voto”.
Questo significa che ogni socio ha lo stesso peso decisionale, indipendentemente da quanto ha versato. Lo scopo principale non è distribuire profitti a pochi azionisti, ma soddisfare i bisogni dei soci: lavoro, servizi, beni o accesso al credito.
I valori del movimento cooperativo
Il movimento cooperativo si fonda su valori come la mutualità, la solidarietà, l’uguaglianza e la responsabilità. Questi principi si traducono in regole pratiche di gestione democratica e di attenzione alla comunità in cui la cooperativa opera.

Le origini storiche
Le prime cooperative moderne nacquero nell’Ottocento, durante la rivoluzione industriale, come risposta alle dure condizioni di vita dei lavoratori. Un esempio spesso citato è quello dei Probi Pionieri di Rochdale, in Inghilterra, che nel 1844 fondarono una cooperativa di consumo basata su regole trasparenti.
Da quell’esperienza nacquero molti dei principi ancora oggi validi, come la partecipazione libera, il controllo democratico e la distribuzione degli utili in proporzione all’uso dei servizi anziché al capitale.
Le cooperative in Italia
L’Italia ha una lunga e solida tradizione cooperativa. Il movimento affonda le radici nell’Ottocento e coinvolge oggi milioni di soci in tutti i settori: agricoltura, consumo, credito, servizi, cultura e assistenza sociale.
Le cooperative sociali, in particolare, svolgono un ruolo importante nell’inserimento lavorativo di persone svantaggiate e nell’erogazione di servizi alla comunità. La stessa Costituzione italiana riconosce la funzione sociale della cooperazione a carattere di mutualità.
I settori più diffusi
In Italia troviamo cooperative agricole che aiutano i piccoli produttori a vendere insieme i loro prodotti, cooperative di consumo che gestiscono catene di negozi, banche di credito cooperativo e cooperative di lavoro in cui i soci sono anche i dipendenti dell’impresa.

Perché si celebra questa giornata
La Giornata internazionale delle cooperative serve a ricordare che esiste un modo di fare impresa fondato sulla partecipazione e sulla condivisione. In un’epoca segnata da grandi disuguaglianze, il modello cooperativo propone un equilibrio diverso tra economia e persone.
La ricorrenza è anche un momento per sensibilizzare i più giovani e per raccontare come la collaborazione possa generare valore economico duraturo. Un tema che si collega alla transizione verso modelli più sostenibili, come racconta il nostro articolo su le fonti rinnovabili che superano i combustibili fossili.

Cooperative e sviluppo sostenibile
Le Nazioni Unite considerano le cooperative alleate importanti per lo sviluppo sostenibile. Grazie al loro radicamento sul territorio, spesso contribuiscono a mantenere occupazione nelle aree rurali, a sostenere l’agricoltura di piccola scala e a rafforzare i legami sociali.
Molte cooperative sono anche protagoniste della transizione ecologica, con progetti di energia rinnovabile gestiti direttamente dalle comunità locali. Per approfondire la storia e il significato della ricorrenza puoi consultare la voce su Wikipedia.
Domande frequenti
Quando si celebra la Giornata internazionale delle cooperative?
Si celebra il primo sabato di luglio di ogni anno ed è riconosciuta dalle Nazioni Unite.
Che cos’è una cooperativa?
È un’impresa posseduta e gestita in modo democratico dai suoi soci, con lo scopo di soddisfare bisogni comuni anziché massimizzare i profitti.
Come si prendono le decisioni in una cooperativa?
Di norma vale il principio “una testa, un voto”: ogni socio ha lo stesso peso, indipendentemente dal capitale versato.
Dove sono nate le prime cooperative?
Le prime cooperative moderne nacquero in Inghilterra nell’Ottocento, con l’esperienza dei Probi Pionieri di Rochdale del 1844.
Le cooperative sono diffuse in Italia?
Sì, l’Italia ha una forte tradizione cooperativa in molti settori, dall’agricoltura al credito fino ai servizi sociali.
Perché le cooperative sono importanti per la sostenibilità?
Sono radicate sul territorio, sostengono l’occupazione locale e partecipano spesso a progetti di energia rinnovabile gestiti dalle comunità.