Ogni settembre un piccolo borgo di pescatori della Liguria si trasforma nella capitale italiana delle idee. Il Festival della Comunicazione di Camogli porta tra le case colorate e il mare storici, scrittori, scienziati e giornalisti, per quattro giorni di incontri aperti a tutti. Nel 2026 l’appuntamento arriva alla sua tredicesima edizione, dedicata al tema del “coraggio”. Ecco che cos’è, come è nato e perché vale la pena non perderlo.
Che cos’è il Festival della Comunicazione
Il Festival della Comunicazione è una manifestazione culturale che si svolge ogni anno a Camogli, sulla Riviera ligure di Levante. Per alcuni giorni il borgo si riempie di lectio magistralis, dialoghi, spettacoli, laboratori e incontri dedicati al modo in cui comunichiamo: con le parole, le immagini, la scienza, l’arte e la tecnologia.
La sua caratteristica più amata è la formula diffusa e in gran parte gratuita: gli appuntamenti si tengono in piazze, teatri e spazi all’aperto del paese, spesso a due passi dal mare. Il pubblico può passare da una conferenza di storia a uno spettacolo, da un dialogo sull’attualità a un laboratorio, immerso nell’atmosfera del borgo.
Le date e il tema del 2026
L’edizione 2026, la tredicesima, si terrà da giovedì 10 a domenica 13 settembre. Il tema scelto è il “coraggio”: quattro giornate dedicate al coraggio delle idee, del pensiero e della conoscenza, declinato attraverso le voci di ospiti provenienti da mondi diversi.
Ogni anno il festival sceglie una parola-guida attorno a cui costruire il programma. È un modo per dare unità agli incontri e per invitare relatori e pubblico a interrogarsi su un grande tema comune, guardandolo da molte prospettive.

Come è nato
Il Festival della Comunicazione è nato nel 2014 grazie all’ideazione di Rosangela Bonsignorio e Danco Singer, che ancora oggi ne curano la direzione. L’organizzazione è affidata alla società Frame, in collaborazione con il Comune di Camogli.
Fin dalle prime edizioni la manifestazione ha potuto contare su un padrino d’eccezione: Umberto Eco. Il grande semiologo e scrittore fu tra i protagonisti e gli ispiratori del festival nei suoi anni iniziali, contribuendo a dargli l’impronta colta e insieme divulgativa che lo contraddistingue ancora.
Gli ospiti e il programma
Il punto di forza del festival è la qualità dei suoi ospiti. Nel corso delle edizioni si sono alternati alcuni tra i nomi più noti della cultura, del giornalismo, della scienza e dello spettacolo italiani, capaci di parlare a un pubblico ampio senza rinunciare alla profondità.
Chi ci sarà nel 2026
Per l’edizione dedicata al coraggio sono attesi, tra gli altri, lo storico Alessandro Barbero, i giornalisti Beppe Severgnini e Aldo Cazzullo, lo psichiatra Paolo Crepet e molti altri protagonisti della vita culturale del Paese. L’apertura, giovedì 10 settembre, è affidata a una lectio di Paolo Mieli, mentre il Premio Comunicazione 2026 è assegnato alla scrittrice Stefania Auci.

Perché è diventato un appuntamento importante
In pochi anni il festival è diventato uno degli eventi culturali più seguiti dell’estate e dell’inizio autunno italiani. Il merito è nella combinazione tra la qualità dei contenuti, l’accessibilità degli incontri, quasi tutti gratuiti, e la cornice unica di Camogli.
A differenza di molte manifestazioni chiuse in sale e auditorium, qui la cultura esce nelle piazze e si mescola alla vita del borgo. Questo rende il festival adatto a tutti, dagli appassionati agli spettatori occasionali, dalle famiglie ai giovani. Se ti piacciono gli eventi che avvicinano il grande pubblico alla cultura, leggi anche come è nato Bookcity, il festival del libro di Milano.
Dove si svolge: Camogli
Camogli è un pittoresco borgo di pescatori a pochi chilometri da Genova, celebre per le sue alte case colorate affacciate sul porticciolo e per il mare della Riviera di Levante. La sua atmosfera raccolta e suggestiva è parte integrante del fascino del festival.
Passeggiare tra un incontro e l’altro lungo il lungomare, con le facciate variopinte alle spalle, è una delle esperienze che i visitatori ricordano di più. La location contribuisce a fare del festival non solo un evento culturale, ma anche un’occasione per scoprire uno dei borghi più belli della Liguria.

Come partecipare
La maggior parte degli appuntamenti è a ingresso libero, spesso fino a esaurimento dei posti disponibili. Per alcuni eventi molto richiesti può essere prevista la prenotazione. Il programma completo, con orari e modalità di accesso, viene pubblicato sul sito ufficiale del festival.
Chi desidera partecipare fa bene a organizzarsi per tempo, sia per gli spostamenti sia per l’alloggio, dato che nei giorni della manifestazione Camogli è particolarmente affollata. Il consiglio è di consultare il calendario in anticipo e scegliere gli incontri a cui non si vuole rinunciare.
Domande frequenti
Quando si tiene il Festival della Comunicazione 2026?
Da giovedì 10 a domenica 13 settembre 2026, a Camogli, in Liguria. È la tredicesima edizione della manifestazione.
Qual è il tema dell’edizione 2026?
Il tema scelto è il “coraggio”: quattro giorni dedicati al coraggio delle idee, del pensiero e della conoscenza.
Quanto costa partecipare?
La maggior parte degli incontri è gratuita e all’aperto. Per alcuni eventi molto richiesti può essere necessaria la prenotazione, indicata nel programma ufficiale.
Chi ha fondato il festival?
È nato nel 2014 grazie a Rosangela Bonsignorio e Danco Singer, con l’organizzazione di Frame e la collaborazione del Comune di Camogli. Umberto Eco fu tra i suoi ispiratori.
Quali ospiti sono attesi nel 2026?
Tra gli altri Alessandro Barbero, Beppe Severgnini, Aldo Cazzullo e Paolo Crepet. L’apertura è affidata a Paolo Mieli e il Premio Comunicazione va a Stefania Auci.
Dove posso trovare il programma completo?
Il calendario dettagliato degli incontri, con orari e luoghi, viene pubblicato sul sito ufficiale del Festival della Comunicazione.