Terremoti: 5 cose sorprendenti che forse non sai

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I terremoti sono tra i fenomeni naturali che più ci affascinano e ci spaventano. Eppure, dietro la loro forza si nascondono meccanismi affascinanti e alcuni fatti davvero sorprendenti. Ecco cinque cose che forse non sai sui terremoti, con qualche nozione di base per capire come e perché la Terra trema.

Perché la Terra trema

La superficie del nostro pianeta non è un guscio unico, ma è divisa in enormi placche tettoniche che galleggiano lentamente sul mantello sottostante. Queste placche si muovono di pochi centimetri l’anno, spingendosi, allontanandosi o scivolando l’una accanto all’altra. Lungo i loro margini, le rocce accumulano tensione. Quando questa tensione supera la resistenza della roccia, l’energia si libera di colpo: è il terremoto. Il punto in profondità dove ha origine si chiama ipocentro, mentre il punto in superficie sopra di esso è l’epicentro.

Strati di roccia che mostrano le tensioni della crosta terrestre
Le placche tettoniche accumulano tensione lungo i margini: quando si libera, nasce il terremoto.

5 cose sorprendenti sui terremoti

1. Ne avvengono milioni ogni anno

Può sembrare incredibile, ma sul pianeta si registrano diversi milioni di terremoti all’anno. La stragrande maggioranza è così debole da essere percepibile solo dagli strumenti. Solo una piccola parte raggiunge un’intensità sufficiente a essere avvertita dalle persone, e ancora meno provoca danni. La Terra, insomma, “trema” quasi di continuo, in modo per lo più silenzioso.

2. Ogni grado di magnitudo è un salto enorme

La magnitudo misura l’energia liberata da un terremoto. Il punto sorprendente è che la scala non è lineare: un aumento di un solo grado corrisponde a circa 32 volte più energia rilasciata. Significa che un terremoto di magnitudo 7 non è “poco più forte” di uno di magnitudo 6, ma libera un’energia enormemente maggiore. È per questo che pochi decimi di differenza cambiano tutto.

3. Un grande terremoto può accorciare la giornata

I sismi più potenti sono in grado di ridistribuire massa all’interno del pianeta. Secondo gli studi, il violento terremoto del Giappone del 2011 avrebbe leggerissimamente accelerato la rotazione terrestre, accorciando la durata del giorno di una frazione infinitesimale di secondo, e spostato di poco l’asse terrestre. Effetti impercettibili nella vita quotidiana, ma misurabili dagli strumenti.

4. Alcuni animali sembrano avvertirli prima

Da secoli si racconta di animali che si agitano poco prima di una scossa. La scienza non ha ancora una spiegazione definitiva, ma un’ipotesi è che alcuni animali percepiscano le prime onde sismiche, più rapide e deboli, che precedono quelle più distruttive, oppure piccole variazioni ambientali. Resta un campo di studio aperto e affascinante.

5. Non si possono prevedere con precisione

Nonostante i progressi, la scienza non è in grado di prevedere giorno, ora e luogo esatti di un terremoto. Quello che si può fare è stimare la pericolosità sismica di un’area sul lungo periodo, cioè quanto è probabile che vi avvengano forti scosse nel tempo. Per questo la prevenzione, con costruzioni sicure, è molto più efficace di qualsiasi tentativo di previsione.

Le onde sismiche P e S

Quando avviene un terremoto, l’energia si propaga in tutte le direzioni sotto forma di onde. Le onde P (primarie) sono le più veloci e arrivano per prime; le onde S (secondarie) sono più lente ma spesso più dannose. Misurando l’intervallo tra l’arrivo delle une e delle altre, i sismologi riescono a calcolare la distanza dall’epicentro. È lo stesso principio alla base di alcuni sistemi di allerta rapida, che sfruttano i pochi secondi di vantaggio delle onde più veloci per lanciare un avviso.

Faglia geologica tra rocce, dove si accumula l'energia dei terremoti
Le onde P sono più veloci delle onde S: dal loro ritardo si calcola la distanza dell’epicentro.

Terremoti e tsunami

Non tutti i terremoti generano tsunami, ma i grandi sismi sottomarini possono farlo. Quando il fondale marino si solleva o si abbassa bruscamente, sposta un’enorme massa d’acqua, dando origine a onde che viaggiano velocissime in mare aperto e crescono avvicinandosi alla costa. È il caso dei più tragici tsunami della storia recente, legati proprio a violenti terremoti oceanici.

Perché l’Italia è un paese sismico

L’Italia si trova in una zona di incontro tra la placca africana e quella euroasiatica. Questo rende gran parte del territorio soggetto a rischio sismico, in particolare lungo l’Appennino e in alcune aree del Sud e del Nord-Est. Conoscere la storia sismica del proprio territorio e vivere in edifici costruiti secondo criteri antisismici sono i modi più concreti per convivere con questo rischio.

Come comportarsi durante una scossa

Le raccomandazioni della protezione civile sono chiare: durante una scossa, se si è al chiuso, conviene ripararsi sotto un tavolo robusto o vicino a muri portanti, lontano da finestre e oggetti che possono cadere. All’aperto, ci si allontana da edifici, alberi e linee elettriche. Dopo la scossa si esce con prudenza, usando le scale e non l’ascensore. Prepararsi in anticipo, sapendo cosa fare, fa una grande differenza.

Se ti incuriosisce il modo silenzioso in cui la Terra si muove, leggi anche il nostro approfondimento sui terremoti silenziosi e lo slow slip. Per una panoramica scientifica completa puoi consultare la voce Terremoto su Wikipedia.

Onde sismiche registrate: la scienza della sismologia
In Italia il rischio sismico si concentra soprattutto lungo l’Appennino.

Domande frequenti sui terremoti

Qual è la differenza tra magnitudo e intensità?

La magnitudo misura l’energia liberata dal terremoto ed è un valore unico. L’intensità misura invece gli effetti percepiti in un dato luogo e può variare da zona a zona per lo stesso sisma.

Si possono prevedere i terremoti?

No, non con precisione di data, ora e luogo. La scienza può stimare la pericolosità sismica di un’area nel lungo periodo, ma non prevedere la singola scossa. Per questo conta soprattutto la prevenzione.

Cos’è l’epicentro?

È il punto sulla superficie terrestre situato esattamente sopra l’ipocentro, cioè il luogo in profondità dove il terremoto ha origine.

Perché alcuni terremoti provocano tsunami?

Perché i forti sismi sottomarini possono spostare bruscamente il fondale marino e con esso enormi masse d’acqua, generando onde che diventano pericolose vicino alla costa.

Gli animali sentono davvero i terremoti in anticipo?

Ci sono molte testimonianze, ma nessuna prova definitiva. Un’ipotesi è che percepiscano le prime onde sismiche o piccole variazioni ambientali. Resta un tema di ricerca aperto.

Cosa fare durante una scossa?

Al chiuso ci si ripara sotto un tavolo robusto o vicino ai muri portanti, lontano da finestre. All’aperto ci si allontana da edifici e alberi. Dopo la scossa si esce con calma usando le scale.