5 cose sorprendenti sui centri commerciali più grandi

Condividi l'articolo

L’11 agosto 1992 apriva negli Stati Uniti il Mall of America, per anni il più grande centro commerciale del Paese, con tanto di parco divertimenti al suo interno. Da allora i “templi dello shopping” sono cresciuti a dismisura, fino a diventare vere e proprie città coperte. Ecco cinque cose sorprendenti sui centri commerciali più grandi del mondo.

Da semplici gallerie a città coperte

Il centro commerciale moderno, con negozi affacciati su corridoi climatizzati, nasce a metà del Novecento. L’idea era offrire un unico spazio protetto dove fare acquisti, mangiare e passeggiare al riparo dal clima esterno. Nel giro di pochi decenni questi luoghi si sono trasformati in strutture gigantesche, capaci di ospitare non solo negozi, ma anche cinema, acquari, piste da sci e montagne russe.

Oggi i più grandi centri commerciali del mondo si misurano in centinaia di migliaia di metri quadrati e attirano decine di milioni di visitatori l’anno. Ripercorriamo le cose più curiose che li riguardano.

1. Il Mall of America ha un parco divertimenti al chiuso

Quando aprì, l’11 agosto 1992, in Minnesota, il Mall of America stupì per le sue dimensioni e per una scelta insolita: al centro dell’edificio non c’era una piazza, ma un vero parco divertimenti coperto, con giostre e montagne russe.

Interno luminoso di un grande centro commerciale su più piani
Il Mall of America ospita un parco divertimenti coperto tra i suoi negozi.

La struttura ospita centinaia di negozi e accoglie decine di milioni di visitatori ogni anno, diventando una delle attrazioni turistiche più visitate degli Stati Uniti. È l’esempio più celebre di come un centro commerciale possa trasformarsi in una destinazione di intrattenimento a tutti gli effetti.

2. I più grandi del mondo sono in Asia

Se il Mall of America è un’icona, i primati mondiali per superficie appartengono soprattutto all’Asia. In Cina e in Iran sorgono complessi con superfici lorde tra le più estese del pianeta, che superano abbondantemente il milione di metri quadrati considerando tutte le aree accessorie.

Alcuni di questi giganti hanno però vissuto storie curiose: aperti con grandi ambizioni, si sono ritrovati a lungo semivuoti, con moltissimi spazi commerciali mai occupati. Dimostrazione che grandezza non è sinonimo di successo.

3. C’è chi scia dentro il centro commerciale

In alcuni centri commerciali del Golfo, dove fuori si superano tranquillamente i 40 gradi, sono state costruite piste da sci coperte, con neve vera e temperature sotto zero. I visitatori possono sciare, fare snowboard o incontrare pinguini in ambienti artificiali, mentre all’esterno domina il deserto.

Ampia galleria di un centro commerciale con scale mobili
I centri commerciali più grandi del mondo superano il milione di metri quadrati.

Questi spazi mostrano fino a che punto si possa spingere l’ingegneria del clima interno: interi ecosistemi ricreati al chiuso, con impianti di refrigerazione imponenti che consumano grandi quantità di energia.

4. Negli Stati Uniti molti stanno chiudendo

Mentre in alcune parti del mondo si costruiscono centri sempre più grandi, negli Stati Uniti si è diffuso il fenomeno opposto: quello dei “dead malls”, i centri commerciali morti. Sono strutture un tempo affollate e oggi in gran parte abbandonate, svuotate dalla concorrenza del commercio online e dai cambiamenti nelle abitudini di acquisto.

Questi luoghi deserti sono diventati oggetto di fotografie, documentari e persino di un certo fascino nostalgico, testimoni di un’epoca in cui il centro commerciale era il cuore della vita sociale suburbana.

5. Sono piccole città con un proprio microclima

Un grande centro commerciale funziona come una città in miniatura: ha bisogno di sistemi di climatizzazione, illuminazione, sicurezza, pulizia e gestione dei rifiuti su vasta scala. L’aria interna viene mantenuta a temperatura costante tutto l’anno, creando un microclima artificiale indipendente dalle stagioni.

Grande atrio vetrato di un centro commerciale moderno
Un grande centro commerciale funziona come una città in miniatura, con un proprio microclima.

Dietro le vetrine e le scale mobili si nasconde un’enorme macchina tecnologica. Anche strumenti oggi banali, come il lettore ottico alle casse, sono frutto di innovazioni precise: ne parliamo nell’articolo sul primo codice a barre della storia.

Il futuro dei centri commerciali

Con la crescita del commercio elettronico, molti centri stanno ripensando il proprio ruolo. La tendenza è puntare sempre più sull’esperienza: ristoranti, eventi, spazi verdi, attività per famiglie e intrattenimento, per offrire qualcosa che l’acquisto online non può dare. Il centro commerciale del futuro, insomma, potrebbe assomigliare più a una piazza che a un semplice negozio. Per un quadro storico, la voce sul centro commerciale di Wikipedia ricostruisce nascita ed evoluzione di questi spazi.

Domande frequenti

Qual è il centro commerciale più grande del mondo?

I primati per superficie appartengono a complessi in Asia, tra Cina e Iran, che superano il milione di metri quadrati considerando tutte le aree accessorie.

Quando ha aperto il Mall of America?

L’11 agosto 1992, in Minnesota, negli Stati Uniti. È celebre per il parco divertimenti coperto al suo interno.

Perché alcuni centri commerciali chiudono?

Soprattutto negli Stati Uniti, la concorrenza del commercio online e i cambiamenti nelle abitudini di acquisto hanno svuotato molti centri, dando origine ai cosiddetti “dead malls”.

È vero che si può sciare dentro un centro commerciale?

Sì. In alcuni centri del Golfo esistono piste da sci coperte con neve vera, mentre all’esterno il clima è desertico.

Quanti visitatori accolgono i grandi centri commerciali?

I più famosi attirano decine di milioni di persone l’anno, diventando vere e proprie attrazioni turistiche.

Come si mantiene il clima interno?

Grazie a imponenti impianti di climatizzazione che tengono la temperatura costante tutto l’anno, creando un microclima artificiale indipendente dalle stagioni.