È una di quelle frasi che spiazzano: il Tyrannosaurus rex è vissuto più vicino a noi nel tempo che allo Stegosaurus. Sembra un’assurdità, ma il calcolo basato sulle datazioni geologiche più aggiornate non lascia molti dubbi. La distanza temporale tra i due dinosauri è più grande di quella che separa il T-Rex dagli esseri umani.
I numeri in tre righe
Per capire il fatto serve fissare tre date di partenza:
- Stegosaurus: visse circa 150 milioni di anni fa, nel Giurassico superiore.
- Tyrannosaurus rex: visse tra 68 e 66 milioni di anni fa, alla fine del Cretaceo.
- Homo sapiens: comparso circa 300 mila anni fa, oggi presente sulla Terra.
Bastano due sottrazioni. Tra lo Stegosaurus e il T-Rex sono passati circa 84 milioni di anni. Tra il T-Rex e noi ne sono passati circa 66 milioni. Il T-Rex, dunque, è più vicino a noi nel tempo che al suo «collega» più antico.

Perché sembra così strano
Quando immaginiamo i dinosauri tendiamo a metterli tutti insieme in un’unica grande «era dei dinosauri», magari rappresentati nei libri illustrati l’uno accanto all’altro. In realtà l’era mesozoica dura quasi 180 milioni di anni: un periodo enorme, suddiviso in tre grandi epoche e popolato da specie molto diverse, che spesso non si sono mai incontrate.
Il T-Rex e lo Stegosaurus, in particolare, non si sono mai conosciuti. Tra l’estinzione del secondo e la comparsa del primo passa un tempo lunghissimo: più o meno l’intera storia che separa i mammiferi più antichi dell’era dei dinosauri da quelli moderni.
Una linea del tempo per capire
Per fissare le idee, un confronto più familiare aiuta:
- Se collocassimo l’era dei dinosauri in un’immagine di un giorno, lo Stegosaurus apparirebbe verso metà mattina e il T-Rex solo nel tardo pomeriggio.
- Tra i due «orari» passerebbero circa sei ore di evoluzione, durante le quali nascono e si estinguono altri innumerevoli rettili.
- L’Homo sapiens, in questa scala, arriverebbe solo nell’ultimo decimo di secondo prima della mezzanotte.
Perché il T-Rex e lo Stegosaurus restano i più famosi
Sono i due dinosauri più popolari nei libri per bambini, nei film e nei musei. Lo Stegosaurus colpisce per le sue grandi placche dorsali e per la coda armata di aculei, il T-Rex per dimensioni, denti e ferocia. Cinema e cartoni animati li hanno spesso mostrati insieme, anche se questo è cronologicamente impossibile.

Verificare con la geologia
Le date di apparizione e scomparsa dei dinosauri non sono inventate. Si ricavano dalla geocronologia, in particolare dalla datazione radiometrica delle rocce vulcaniche che contengono i fossili o le ceneri sopra e sotto i fossili stessi.
Le rocce contenenti lo Stegosaurus armatus, ad esempio, appartengono alla Formazione Morrison degli Stati Uniti, datata tra 155 e 145 milioni di anni fa. Le rocce con i resti più recenti del T-Rex, come la Formazione Hell Creek in Montana, si collocano tra 68 e 66 milioni di anni fa. La maggior parte delle stime ufficiali più recenti, come quelle dei lavori di Brusatte, Carr e collaboratori, conferma questi intervalli.
Cosa c’era nel mezzo
L’intervallo tra Stegosaurus e T-Rex non è un vuoto. Anzi, è uno dei periodi più ricchi di evoluzione dei rettili. In questi 84 milioni di anni compaiono:
- I grandi sauropodi del Cretaceo, come Argentinosaurus e Patagotitan.
- I primi tyrannosauridi più piccoli, come Albertosaurus o Daspletosaurus.
- I ceratopsidi, tra cui il Triceratops.
- I primi uccelli, evoluti dai dinosauri teropodi.
- Le grandi piante a fiore, le angiosperme, che cambiano la fauna terrestre.
Una scoperta italiana fa eco
L’Italia è meno ricca di fossili di dinosauro rispetto alla Spagna o agli Stati Uniti, ma ha contribuito alla paleontologia con casi celebri come Scipionyx samniticus, ritrovato in Campania, e Tethyshadros insularis di Trieste. Entrambi sono databili nel Cretaceo, quindi molto più vicini all’epoca del T-Rex che a quella dello Stegosaurus.

L’errore comune al cinema
Anche i film più famosi cadono in questo errore di prospettiva. In Jurassic Park, T-Rex, Velociraptor, Brachiosaurus e Stegosaurus convivono nello stesso parco. In realtà il Brachiosaurus e lo Stegosaurus appartengono al Giurassico, mentre il T-Rex e il Velociraptor vissero nel Cretaceo, decine di milioni di anni dopo. La saga di film si chiama «Jurassic Park», ma in senso paleontologico sarebbe più corretto chiamarla «Cretaceous Park».
Fatti collegati che colpiscono
- Cleopatra è vissuta cronologicamente più vicino allo sbarco sulla Luna che alla costruzione della Grande Piramide di Giza.
- I mammut lanosi vivevano ancora quando in Egitto si costruivano le piramidi.
- Gli squali esistono da almeno 400 milioni di anni, ben prima dei dinosauri.
- L’uomo moderno e il T-Rex non si sono mai incontrati: il loro intervallo è di circa 65 milioni di anni.
Perché capire questa scala è importante
Renderci conto delle distanze temporali tra le specie non è solo un esercizio curioso. Aiuta a leggere meglio i musei naturalistici, gli articoli scientifici e le notizie sulle nuove scoperte. La storia del narvalo e di altri animali sorprendenti diventa più chiara se si comprendono i tempi profondi dell’evoluzione.
Dove approfondire
Una buona introduzione alla cronologia dei dinosauri si trova nelle pagine del Natural History Museum di Londra dedicate ai dinosauri, con voci e mappe affidabili sulle ere geologiche e sulle principali specie note.
Domande frequenti
Davvero T-Rex e Stegosaurus non si sono mai incontrati?
No, non potevano. Sono separati da circa 84 milioni di anni. Lo Stegosaurus si era già estinto da decine di milioni di anni prima che comparisse il T-Rex.
Quanto tempo ci separa dal T-Rex?
Circa 66 milioni di anni. Il T-Rex visse alla fine del Cretaceo, fino all’impatto dell’asteroide che causò l’estinzione di massa dei dinosauri non aviani.
Da cosa si ricavano queste date?
Dalla datazione radiometrica delle rocce, che usa il decadimento di isotopi come uranio-238, potassio-40 e argon. La tecnica permette di stabilire l’età con margini di errore di alcune centinaia di migliaia di anni su decine di milioni.
Perché nei film escono insieme?
Per ragioni narrative ed estetiche. Avere il T-Rex e lo Stegosaurus nella stessa scena rende il film più appariscente, ma non rispecchia la realtà geologica.
L’era mesozoica quanto è durata?
Dal punto di vista geologico va da circa 252 a 66 milioni di anni fa. Comprende Triassico, Giurassico e Cretaceo, ed è spesso chiamata «l’era dei dinosauri».
Esistono dinosauri più vicini a noi nel tempo?
Sì, in un certo senso. Gli uccelli moderni sono discendenti dei dinosauri teropodi e quindi, paleontologicamente, sono dinosauri ancora viventi. La linea che porta da animali simili a Velociraptor agli uccelli è ben documentata in molte famiglie di teropodi.