Tupolev Tu-144, il Concorde sovietico: 5 cose da sapere

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Quando si parla di aerei supersonici di linea, il pensiero corre subito al Concorde. Eppure il primo velivolo commerciale a superare la barriera del suono fu sovietico: il Tupolev Tu-144, soprannominato il “Concordski”. La sua storia, fatta di primati, rivalità e di un drammatico incidente avvenuto proprio il 3 giugno 1973, è uno dei capitoli più affascinanti e meno conosciuti dell’aviazione del Novecento. Ecco cinque cose sorprendenti da sapere.

Cos’era il Tupolev Tu-144

Il Tu-144 era un aereo di linea supersonico progettato nell’Unione Sovietica dall’ufficio tecnico Tupolev. Pensato per trasportare passeggeri a velocità superiori a quella del suono, rappresentava l’orgoglio tecnologico sovietico in piena Guerra fredda, quando ogni primato scientifico aveva anche un fortissimo valore politico e propagandistico.

Con la sua silhouette affusolata e le ali a delta, somigliava in modo impressionante al Concorde anglo-francese, tanto da guadagnarsi in Occidente il soprannome ironico di “Concordski”.

5 cose sorprendenti sul Tu-144

1. Volò prima del Concorde

La prima sorpresa riguarda le date. Il Tu-144 compì il suo volo inaugurale il 31 dicembre 1968, alcuni mesi prima del Concorde. Fu inoltre il primo aereo commerciale a superare la velocità del suono, nel 1969. Per i sovietici fu un successo simbolico enorme: avevano battuto l’Occidente in una corsa tecnologica seguita in tutto il mondo.

2. Somigliava al Concorde, ma non era una copia

La somiglianza con il Concorde alimentò a lungo l’accusa di spionaggio industriale. In realtà i due progetti, pur partendo da problemi aerodinamici simili — e quindi arrivando a soluzioni esteriori comparabili — presentavano numerose differenze tecniche, dai motori al sistema di controllo, dalla forma delle ali agli accorgimenti per il volo a bassa velocità.

Aereo di linea supersonico in volo
Aereo di linea supersonico in volo

3. Aveva piccole ali retrattili “a baffo”

Una delle caratteristiche più curiose del Tu-144 erano le piccole alette anteriori, dette canard, che potevano essere estese durante le fasi di decollo e atterraggio e poi ritratte in volo. Servivano a migliorare la portanza alle basse velocità, un punto critico per un aereo dalle ali a delta. Era una soluzione ingegnosa e all’epoca poco comune.

4. Fu protagonista di un drammatico incidente al Salone di Parigi

Il 3 giugno 1973, durante una dimostrazione in volo al Salone aeronautico di Le Bourget, vicino a Parigi, un Tu-144 si disintegrò in aria davanti a migliaia di spettatori. Nell’incidente persero la vita i sei membri dell’equipaggio e diverse persone a terra. Le cause non furono mai chiarite con assoluta certezza, ma il disastro segnò profondamente l’immagine del progetto.

Aereo di linea supersonico in volo
Aereo di linea supersonico in volo

5. Ebbe una carriera commerciale brevissima

Nonostante i primati, il Tu-144 ebbe una vita operativa molto limitata. Il servizio passeggeri durò pochissimo: i costi elevati, i consumi enormi, il rumore e i problemi tecnici resero il velivolo poco pratico. Dopo un secondo grave incidente nel 1978, il trasporto di passeggeri fu sospeso e l’aereo venne impiegato per voli postali, addestramento e, anni più tardi, persino come laboratorio volante per la ricerca.

Perché il volo supersonico di linea non ha avuto futuro

La parabola del Tu-144, come quella del Concorde, racconta i limiti del volo supersonico commerciale. Volare più veloci del suono comporta consumi altissimi, costi proibitivi e il problema del “boom sonico”, l’onda d’urto che provoca un rumore intenso al suolo e che ne impedisce l’impiego sopra le zone abitate.

Questi ostacoli, più che le pure capacità tecniche, hanno frenato il sogno di un trasporto aereo ultraveloce per tutti. Oggi diverse aziende stanno studiando nuovi velivoli supersonici più silenziosi ed efficienti, ma la sfida resta complessa.

L’eredità del “Concordski”

Pur con la sua breve esistenza, il Tu-144 resta una pietra miliare dell’ingegneria aeronautica e un simbolo della competizione tecnologica della Guerra fredda. Alcuni esemplari sono oggi conservati nei musei, dove continuano a raccontare un’epoca in cui sembrava che il futuro del volo dovesse essere, inevitabilmente, supersonico. Se ti appassionano le grandi imprese tecnologiche, può interessarti anche il nostro articolo su Mars Express, la prima missione europea verso Marte.

Aereo di linea supersonico in volo
Aereo di linea supersonico in volo

Domande frequenti sul Tupolev Tu-144

Il Tu-144 ha volato prima del Concorde?

Sì. Il suo volo inaugurale avvenne il 31 dicembre 1968, alcuni mesi prima del Concorde, e fu il primo aereo commerciale a superare la velocità del suono.

Perché veniva chiamato “Concordski”?

Per la forte somiglianza estetica con il Concorde anglo-francese. Era un soprannome ironico, anche se i due aerei presentavano diverse differenze tecniche.

Cosa successe il 3 giugno 1973?

Durante una dimostrazione al Salone aeronautico di Parigi, un Tu-144 si disintegrò in volo causando la morte dell’equipaggio e di alcune persone a terra. Le cause non furono mai del tutto chiarite.

Perché il Tu-144 ebbe una carriera così breve?

Costi elevatissimi, consumi enormi, rumore e problemi tecnici lo resero poco pratico. Dopo un secondo incidente nel 1978 il trasporto passeggeri fu sospeso.

Quanti passeggeri poteva trasportare?

Il Tu-144 era progettato per oltre cento passeggeri, ma il servizio commerciale fu così limitato che il numero reale di voli con persone a bordo rimase molto ridotto.

Esistono ancora esemplari del Tu-144?

Sì, alcuni esemplari sono conservati in musei dell’aviazione, dove è possibile ammirarli come testimonianza di un’epoca pionieristica del volo supersonico.

Per approfondire le caratteristiche tecniche e la storia del velivolo si può consultare la voce Tupolev Tu-144 su Wikipedia.