Piccolo, lontanissimo e gelido, Plutone è uno dei corpi celesti che più ha appassionato e diviso astronomi e curiosi. Un tempo nono pianeta del Sistema Solare, oggi classificato come pianeta nano, nasconde un mondo sorprendente fatto di ghiacci, montagne e un piccolo corteo di lune. Ecco cinque cose sorprendenti su Plutone e sui suoi satelliti.
Plutone, il mondo ai confini del Sistema Solare
Plutone orbita nella regione esterna del Sistema Solare, in una zona chiamata fascia di Kuiper, popolata da innumerevoli corpi ghiacciati. Scoperto nel 1930, fu considerato per decenni il nono pianeta. Nel 2006 l’Unione Astronomica Internazionale lo riclassificò come «pianeta nano», una decisione che fece molto discutere e che cambiò per sempre i libri di scuola.
Proprio nel giugno 2006, in un episodio meno noto, due delle sue lune ricevettero un nome ufficiale. È un buon punto di partenza per scoprire le sue curiosità più sorprendenti.
1. Ha un cuore ghiacciato visibile dallo spazio
Quando nel 2015 la sonda New Horizons sorvolò Plutone, regalò le prime immagini ravvicinate della sua superficie. Tra le scoperte più suggestive c’è una vasta regione a forma di cuore, una pianura di ghiacci battezzata in modo informale. Questa zona è composta in gran parte da azoto ghiacciato e mostra segni di attività geologica, con ghiacci che si muovono lentamente come ghiacciai.
L’idea di un mondo così lontano e freddo, eppure «vivo» dal punto di vista geologico, ha sorpreso gli scienziati.

2. Le sue lune hanno nomi legati agli inferi
Plutone ha cinque lune conosciute. La più grande, Caronte, prende il nome dal traghettatore delle anime della mitologia. Le altre quattro, più piccole, si chiamano Stige, Notte, Cerbero e Idra: tutti nomi legati al mondo degli inferi della mitologia classica, in armonia con Plutone, che nella tradizione romana era il dio dell’oltretomba.
Due di queste lune, Notte e Idra, ricevettero il loro nome ufficiale proprio nel giugno 2006, dopo essere state scoperte l’anno precedente grazie al telescopio spaziale Hubble.
3. Plutone e Caronte «danzano» insieme
Caronte è straordinariamente grande rispetto a Plutone: ha circa metà del suo diametro. Per questo i due corpi non si comportano come un pianeta e un suo satellite, ma quasi come un sistema doppio. Ruotano entrambi attorno a un punto di equilibrio situato nello spazio tra di loro, in una sorta di danza cosmica.
Inoltre Plutone e Caronte mostrano sempre la stessa faccia l’uno all’altro: da Plutone, Caronte sembrerebbe immobile nel cielo, sospeso sempre nello stesso punto.

4. Un anno dura come due secoli e mezzo terrestri
Plutone è così lontano dal Sole che impiega circa 248 anni terrestri per completare un giro intorno alla nostra stella. Questo significa che, dalla sua scoperta nel 1930, non ha ancora completato neppure un’orbita completa. La sua traiettoria è anche molto ellittica e inclinata: in alcuni tratti Plutone si avvicina al Sole più di Nettuno.
5. È più piccolo di quanto si pensi
Plutone è davvero piccolo: il suo diametro è inferiore a quello della nostra Luna. Questa dimensione ridotta è stata uno dei motivi alla base della sua riclassificazione. Con l’individuazione di altri corpi simili nella fascia di Kuiper, alcuni dei quali paragonabili o più grandi, gli astronomi hanno deciso di creare la nuova categoria dei pianeti nani, di cui Plutone è oggi l’esempio più celebre.
Pianeta o pianeta nano? Il dibattito continua
La riclassificazione del 2006 non ha messo a tacere tutte le discussioni. Alcuni scienziati ritengono che la definizione di pianeta adottata sia troppo restrittiva, mentre altri la difendono come necessaria per fare ordine in un Sistema Solare sempre più affollato di nuovi corpi. Al di là delle etichette, Plutone resta un mondo affascinante e ancora in parte misterioso.
Cosa abbiamo imparato grazie a New Horizons
La missione New Horizons ha trasformato Plutone da puntino sfocato a mondo dettagliato. Ha rivelato montagne di ghiaccio d’acqua, pianure levigate, una sottile atmosfera e una geologia sorprendentemente varia. I dati raccolti continuano a essere studiati e ci aiutano a capire meglio i confini del Sistema Solare e la natura dei corpi della fascia di Kuiper.
Domande frequenti su Plutone
Perché Plutone non è più un pianeta?
Nel 2006 l’Unione Astronomica Internazionale ha ridefinito il concetto di pianeta. Plutone, non rispettando uno dei criteri, è stato riclassificato come pianeta nano.
Quante lune ha Plutone?
Plutone ha cinque lune conosciute: Caronte, Stige, Notte, Cerbero e Idra. La più grande è Caronte.
Quanto dura un anno su Plutone?
Circa 248 anni terrestri. Dalla sua scoperta nel 1930, Plutone non ha ancora completato un’orbita intorno al Sole.
Plutone è più piccolo della Luna?
Sì. Il diametro di Plutone è inferiore a quello della Luna terrestre, una delle ragioni della sua riclassificazione.
Cosa ha scoperto la sonda New Horizons?
Nel 2015 ha fornito le prime immagini ravvicinate di Plutone, rivelando montagne di ghiaccio, pianure e una regione a forma di cuore.
Perché le lune hanno nomi mitologici?
Perché Plutone era il dio romano dell’oltretomba: i nomi delle sue lune richiamano figure e luoghi del mondo degli inferi della mitologia classica.

Per approfondire puoi consultare la voce Plutone su Wikipedia.