Ogni 6 luglio si celebra la Giornata mondiale del bacio, una ricorrenza dedicata a uno dei gesti più universali e antichi dell’essere umano. Dietro un semplice bacio si nascondono storia, cultura, biologia e persino un pizzico di scienza del cervello. Ecco perché si festeggia e cosa racconta questo gesto tanto quotidiano quanto affascinante.
Che cosa è la Giornata mondiale del bacio
La Giornata mondiale del bacio, nota anche come World Kiss Day o International Kissing Day, si celebra il 6 luglio. È una ricorrenza informale nata nel Regno Unito e diffusasi in molti Paesi a partire dagli anni Duemila. Il suo scopo non è commerciale: vuole semplicemente ricordare il valore di un gesto affettuoso che spesso diamo per scontato.
A differenza di San Valentino, legato all’amore romantico, questa giornata abbraccia il bacio in senso ampio: quello tra innamorati, ma anche quello affettuoso tra familiari e amici, presente in culture di tutto il mondo.
Le origini della ricorrenza
La data del 6 luglio viene spesso collegata ai record mondiali del bacio più lungo. Nel corso degli anni diverse coppie hanno gareggiato per stabilire primati di durata, con baci protratti per decine di ore consecutive. Al di là dei record, la giornata si è affermata come occasione simbolica per riflettere sull’importanza del contatto e dell’affetto nella vita quotidiana.

Il bacio nella storia dell’umanità
Il gesto di baciare è antichissimo. Alcuni testi dell’antica India, risalenti a oltre tremila anni fa, contengono già riferimenti al bacio come segno d’affetto. Anche i Romani distinguevano diversi tipi di bacio: l’osculum sulla guancia tra conoscenti, il basium affettuoso e il savium appassionato. Nel Medioevo il bacio assunse anche un valore sociale e rituale, come segno di rispetto, alleanza o omaggio.
Non tutte le culture, però, hanno storicamente praticato il bacio sulle labbra: alcuni popoli esprimevano l’affetto strofinando i nasi o annusandosi, a testimonianza di quanto le forme dell’affetto siano modellate dalla cultura.
Perché ci baciamo: le ipotesi degli studiosi
Gli studiosi non hanno una risposta unica sull’origine del bacio. Una delle ipotesi più diffuse lo collega al cosiddetto svezzamento premasticato, praticato in passato da molte popolazioni: le madri nutrivano i piccoli passando il cibo bocca a bocca. Da questo gesto di cura potrebbe essersi sviluppato, nel tempo, un comportamento affettivo.
Un’altra ipotesi riguarda l’olfatto: avvicinare il viso permette di percepire l’odore dell’altra persona, un segnale che il cervello usa, in modo inconsapevole, per valutare compatibilità e stato di salute. Va detto che si tratta di teorie plausibili ma non certe: sull’origine esatta del bacio la ricerca resta aperta.
Cosa succede nel cervello quando ci baciamo
Un bacio coinvolge un numero sorprendente di processi. Le labbra sono tra le zone del corpo più ricche di terminazioni nervose, e il contatto invia al cervello un’ondata di segnali. Il corpo può rispondere rilasciando diverse sostanze legate al piacere e al legame affettivo, tra cui l’ossitocina, spesso chiamata “ormone del legame”, e la dopamina, collegata alla gratificazione.
Al tempo stesso può ridursi il cortisolo, l’ormone associato allo stress. È uno dei motivi per cui un abbraccio o un bacio affettuoso possono trasmettere una sensazione di calma e vicinanza.

Baciare fa bene alla salute?
Diversi studi suggeriscono che i gesti di affetto siano associati a un maggiore benessere psicologico. Il contatto fisico può favorire il rilassamento e rafforzare il senso di legame nella coppia e nelle relazioni. È bene però non trasformare queste osservazioni in promesse mediche: il bacio non è una terapia, e per qualsiasi dubbio sulla propria salute è sempre opportuno consultare un medico.
Il bacio nelle diverse culture
Il modo di baciare cambia molto da un luogo all’altro. In gran parte d’Europa e delle Americhe il bacio sulle labbra è un gesto d’intimità, mentre il bacio sulle guance è un saluto comune, con un numero variabile a seconda del Paese o della regione. In alcune culture asiatiche il bacio in pubblico è storicamente meno diffuso e l’affetto si esprime in altri modi. Questa varietà ricorda che anche i gesti più “naturali” sono in parte appresi.

Come celebrare la Giornata del bacio
Non servono grandi gesti: la ricorrenza invita semplicemente a dedicare un momento di affetto alle persone care. Un bacio a chi si ama, un abbraccio a un amico, una telefonata affettuosa a un familiare lontano sono tutti modi per onorare lo spirito della giornata. Del resto, i gesti di affetto e perdono hanno effetti profondi su di noi, come racconta anche il modo in cui reagisce il cervello quando perdoniamo. Per approfondire la storia e i significati di questo gesto si può leggere la voce dedicata al bacio su Wikipedia.
Domande frequenti
Quando si celebra la Giornata mondiale del bacio?
Il 6 luglio di ogni anno. Esiste anche una seconda ricorrenza legata al bacio, celebrata in alcuni Paesi il 13 aprile.
Dove è nata questa giornata?
Nel Regno Unito, all’inizio degli anni Duemila, per poi diffondersi in molti altri Paesi come occasione simbolica dedicata all’affetto.
Perché gli esseri umani si baciano?
Non c’è una spiegazione unica. Tra le ipotesi ci sono l’evoluzione da antichi gesti di cura e nutrizione e il ruolo dell’olfatto nel valutare l’altra persona.
Quali sostanze rilascia il cervello durante un bacio?
Un bacio affettuoso può favorire il rilascio di ossitocina e dopamina, legate al benessere e al legame, e ridurre gli ormoni dello stress.
Tutte le culture si baciano allo stesso modo?
No. Il significato e la diffusione del bacio variano molto: in alcune culture è un gesto comune, in altre l’affetto si esprime in modi diversi.
Baciare fa bene alla salute?
I gesti di affetto sono associati a un maggiore benessere psicologico, ma non sostituiscono cure mediche. Per problemi di salute è sempre bene consultare un medico.