Donkey Kong e la nascita di Mario: 5 cose da sapere

Condividi l'articolo

Il 9 luglio 1981 usciva nelle sale giochi Donkey Kong, un videogioco arcade destinato a cambiare la storia del divertimento elettronico. In quei pochi pixel debuttava un personaggio baffuto che sarebbe diventato l’icona dei videogiochi: Mario. A quarantacinque anni di distanza, ecco cinque cose da sapere su un titolo leggendario.

Che cos’era Donkey Kong

Donkey Kong è un videogioco arcade prodotto da Nintendo e uscito nel 1981. Il giocatore controlla un piccolo omino che deve salvare una fanciulla rapita da un gorilla, il Donkey Kong che dà il titolo al gioco, scalando una serie di impalcature ed evitando i barili lanciati dall’animale.

Con la sua struttura a piattaforme, il gioco inaugurò di fatto un intero genere, quello dei platform, che avrebbe dominato i decenni successivi.

Cinque cose da sapere su Donkey Kong e Mario

1. Mario non si chiamava Mario

Nel gioco originale il protagonista non aveva ancora il nome che conosciamo. Era indicato semplicemente come «Jumpman», l’omino che salta, oppure come un generico carpentiere. Solo in seguito il personaggio ricevette il nome definitivo, diventando Mario.

Vecchia sala giochi con luci al neon
Le sale giochi degli anni Ottanta lanciarono i grandi classici arcade.

2. Baffi e cappello nati per necessità

L’aspetto inconfondibile di Mario nacque da limiti tecnici. Con i pochissimi pixel disponibili all’epoca era difficile disegnare una bocca o dei capelli in movimento: i baffi resero riconoscibile il volto, il cappello evitò di dover animare la chioma, e la salopette permise di distinguere le braccia dal corpo mentre saltava. Il design pratico divenne così un’icona.

3. Un successo che salvò l’azienda

Donkey Kong arrivò in un momento delicato per Nintendo, che cercava di affermarsi nel mercato dei videogiochi. Il gioco fu un successo enorme nelle sale giochi di tutto il mondo e diede all’azienda le risorse e la fiducia per proseguire nel settore, gettando le basi per il suo futuro dominio.

Joystick e pulsanti di un cabinato arcade
Il joystick, protagonista dell’era dei cabinati.

4. Il debutto di un intero genere

Prima di Donkey Kong, la maggior parte dei videogiochi consisteva nello sparare o nel muoversi su un singolo schermo. L’idea di far arrampicare il personaggio su più livelli, saltando ostacoli e affrontando un “cattivo” a ogni schermata, introdusse una narrazione e una progressione nuove, aprendo la strada ai platform che sarebbero venuti.

5. Da avversario a protagonista

Curiosamente, il gorilla Donkey Kong da antagonista è poi diventato a sua volta un personaggio amatissimo, protagonista di una lunga serie di giochi tutti suoi. Un destino condiviso con Mario, entrambi nati nello stesso titolo e divenuti pilastri della cultura pop.

Perché Donkey Kong è così importante

Il gioco segna un punto di svolta perché unisce personaggi riconoscibili, una piccola storia e un genere nuovo. Da qui prende avvio la parabola di Mario, che negli anni sarebbe diventato uno dei personaggi più celebri e redditizi dell’intrattenimento mondiale, protagonista di innumerevoli avventure.

La storia dei videogiochi è piena di questi momenti fondativi: se ti incuriosisce l’evoluzione dei videogiochi, leggi anche il nostro articolo su Tetris, storia del videogioco che ha fatto epoca.

L’eredità nella cultura pop

A distanza di decenni, Mario è ovunque: videogiochi, film, gadget, parchi a tema. Tutto è cominciato da quell’omino baffuto che, nel 1981, saltava barili per salvare una fanciulla. Donkey Kong non è solo un pezzo di storia dei videogiochi, ma un tassello della cultura popolare contemporanea. Per approfondire la storia del titolo puoi consultare la voce dedicata su Wikipedia.

Schermo pixelato di un videogioco anni Ottanta
La grafica a pixel ha dato vita a icone senza tempo.

Domande frequenti su Donkey Kong e Mario

Quando è uscito Donkey Kong?

Donkey Kong è stato distribuito nelle sale giochi nel 1981, il 9 luglio, diventando uno dei primi grandi successi arcade di Nintendo.

Perché è famoso?

Perché segnò il debutto del personaggio poi chiamato Mario e contribuì a definire il genere dei videogiochi a piattaforme.

Come si chiamava Mario all’inizio?

Nel gioco originale era indicato come «Jumpman», cioè l’omino che salta, prima di ricevere il nome definitivo.

Perché Mario ha i baffi e il cappello?

Per ragioni tecniche: con i pochi pixel disponibili, baffi e cappello rendevano il volto riconoscibile senza dover animare bocca e capelli.

Chi è Donkey Kong nel gioco?

È il gorilla antagonista che rapisce la fanciulla e lancia barili contro il protagonista. In seguito è diventato a sua volta un personaggio protagonista.

Che cos’è un platform?

È un genere di videogioco in cui il personaggio salta tra piattaforme e ostacoli per avanzare nei livelli. Donkey Kong è considerato uno dei suoi capostipiti.