5 cose sorprendenti sul caffè che forse non sai

Condividi l'articolo

Il caffè è una delle bevande più amate al mondo e in Italia è un vero rito quotidiano. Eppure dietro quella tazzina si nascondono storie curiose, primati sorprendenti e qualche dato che pochi conoscono. Dalla scoperta casuale delle sue proprietà fino ai numeri record del suo consumo, ecco cinque cose sorprendenti sul caffè.

Una bevanda dalla storia antichissima

Prima di scoprire le curiosità più insolite, vale la pena ricordare quanto sia lunga la storia del caffè. Le sue origini si perdono tra leggenda e realtà, ma tutte le tracce riportano all’altopiano etiope, dove cresceva spontaneamente la pianta da cui si ricavano i chicchi.

Da lì la coltivazione si diffuse nella penisola arabica e, tra Cinquecento e Seicento, in Europa, dove nacquero le prime botteghe del caffè, luoghi di incontro e conversazione che anticiparono i bar moderni.

1. Fu scoperto (forse) grazie a un gregge di capre

La leggenda più famosa attribuisce la scoperta del caffè a un pastore etiope di nome Kaldi. Secondo il racconto, l’uomo notò che le sue capre diventavano insolitamente vivaci dopo aver mangiato le bacche rosse di un certo arbusto.

Incuriosito, avrebbe provato quei frutti scoprendone l’effetto stimolante. Si tratta di un aneddoto tramandato nei secoli e privo di prove storiche certe, ma rende bene l’idea di come le proprietà energizzanti del caffè abbiano affascinato l’uomo fin dall’inizio.

Bacche rosse mature sulla pianta del caffè
I chicchi di caffè sono in realtà i semi di un frutto rosso.

2. Il caffè non è un chicco, ma un seme

Quello che chiamiamo comunemente «chicco» di caffè in realtà è il seme di un frutto. La pianta del caffè produce piccole drupe simili a ciliegie, chiamate proprio «ciliegie del caffè». All’interno di ogni frutto si trovano di solito due semi.

Sono questi semi a essere estratti, essiccati e poi tostati per ottenere il caffè che conosciamo. Il colore scuro e l’aroma intenso non sono naturali del seme crudo, che è verdastro e quasi inodore, ma nascono durante la tostatura.

Arabica e Robusta: le due grandi famiglie

Le specie di caffè più coltivate al mondo sono due: la Arabica, più delicata e aromatica, e la Robusta, più forte e ricca di caffeina. La maggior parte delle miscele in commercio combina le due varietà in proporzioni diverse per bilanciare gusto e corposità.

3. È una delle bevande più consumate al mondo

Il caffè è tra le bevande più diffuse del pianeta, con miliardi di tazzine consumate ogni giorno. È un prodotto agricolo di enorme importanza economica e coinvolge milioni di persone lungo tutta la filiera, dalla coltivazione alla distribuzione.

In Italia il caffè è molto più di una bevanda: è un momento sociale, una pausa, un modo per accogliere gli ospiti. L’espresso, in particolare, è considerato un simbolo della cultura del nostro Paese. A proposito di specialità italiane nate quasi per caso, è curiosa anche la storia del carpaccio.

Tazza di caffè fumante vista dall'alto su un tavolo di legno
In Italia il caffè è un vero rito quotidiano e sociale.

4. La caffeina è un meccanismo di difesa della pianta

La caffeina che ci tiene svegli non è nata per noi. Per la pianta del caffè si tratta di una sostanza di difesa naturale: agisce come una sorta di insetticida, allontanando o intossicando molti piccoli parassiti che potrebbero danneggiarne le foglie e i frutti.

Sull’essere umano, in dosi moderate, la caffeina ha invece un effetto stimolante sul sistema nervoso, riducendo temporaneamente la sensazione di stanchezza. È bene ricordare, però, che gli effetti variano molto da persona a persona e che un consumo eccessivo può causare disturbi: in caso di dubbi è sempre opportuno consultare un medico.

5. Esistono caffè tra i più costosi al mondo

Alcuni tipi di caffè raggiungono prezzi altissimi a causa di lavorazioni particolari o della loro rarità. È il caso di certe produzioni ottenute con metodi insoliti o coltivate in quantità limitatissime in specifiche regioni del mondo.

Questi caffè «da collezione» rappresentano una nicchia molto lontana dalla tazzina quotidiana, ma testimoniano quanto attorno a questa bevanda si sia sviluppato un vero e proprio universo di gusti, tecniche e passioni.

Curiosità sul consumo del caffè

Il momento della giornata preferito

Per molte persone il caffè è associato al risveglio, ma le abitudini variano moltissimo. C’è chi lo beve solo al mattino e chi lo distribuisce nell’arco della giornata, spesso come rituale di pausa più che per necessità.

Decaffeinato: il caffè senza sprint

Il caffè decaffeinato mantiene gran parte dell’aroma ma viene privato della maggior parte della caffeina attraverso appositi processi di lavorazione. È la scelta di chi ama il gusto del caffè ma vuole evitare l’effetto stimolante.

Chicchi di caffè tostati sparsi su una superficie scura
La tostatura dona ai semi il colore scuro e l’aroma intenso.

Domande frequenti sul caffè

Da dove viene il caffè?

Le origini della pianta del caffè si collocano nell’altopiano etiope. Da lì la coltivazione si diffuse nella penisola arabica e poi in Europa a partire dal Seicento.

Il chicco di caffè è un seme?

Sì. Quello che chiamiamo chicco è in realtà il seme del frutto della pianta, una piccola drupa simile a una ciliegia che contiene di solito due semi.

Qual è la differenza tra Arabica e Robusta?

L’Arabica è più delicata e aromatica, la Robusta più intensa e ricca di caffeina. Molte miscele uniscono le due varietà per equilibrare il gusto.

Perché il caffè contiene caffeina?

Per la pianta la caffeina è una difesa naturale contro molti insetti. Sull’uomo, in dosi moderate, ha invece un effetto stimolante.

Quanto caffè si può bere al giorno?

Dipende dalla sensibilità individuale. Un consumo moderato è generalmente ben tollerato, ma in caso di disturbi o dubbi è consigliabile consultare un medico.

Il decaffeinato ha davvero meno caffeina?

Sì, il processo di decaffeinizzazione elimina la maggior parte della caffeina, pur mantenendo gran parte dell’aroma della bevanda.

Per una panoramica completa sulla pianta e sulla bevanda si può consultare la voce dedicata al caffè su Wikipedia.