Braccio di Ferro ingoia una scatola di spinaci e diventa invincibile, ma il ferro non c’entra niente. Il suo autore li scelse per un altro motivo, e la famosa storia della virgola sbagliata che avrebbe gonfiato il ferro degli spinaci è a sua volta una leggenda.
Se sei cresciuto in Italia, probabilmente qualcuno ti ha messo davanti un piatto di spinaci lessi dicendo «mangia, che fanno venire i muscoli come Braccio di Ferro». Da noi il nome stesso del marinaio sembra una garanzia. In America però si chiama Popeye, e il ferro nel suo nome non c’è.
Da dove arriva la storia della virgola?
La versione che gira da decenni è questa. A fine Ottocento un chimico tedesco, Emil von Wolff, misura il ferro negli spinaci e sposta la virgola di un posto. Risultato: un valore dieci volte più alto del vero. Decenni dopo il fumettista Elzie Segar legge quel dato, regala gli spinaci al suo eroe e le mamme di mezzo mondo li mettono in tavola.
Raccontata così ha tutto: uno scienziato distratto e un errore minuscolo con una conseguenza enorme. È la perfetta storiella per insegnare a controllare i dati. Peccato che, quando qualcuno è andato a controllare davvero, la virgola non sia saltata fuori.
Il primo a mettere nero su bianco la storia della virgola, a quanto risulta, è stato un ematologo inglese, Terry Hamblin, nel 1981, in un articolo scherzoso scritto per il numero di Natale di una rivista medica. Senza una fonte per quel dettaglio. Da lì la storia è rimbalzata in libri e giornali di mezzo mondo.
Cosa c’era davvero nel fumetto
Nel 2010 il criminologo britannico Mike Sutton ha fatto la cosa più semplice: ha riletto le strisce originali di Segar. Nella tavola domenicale del luglio 1932 Popeye spiega da dove arriva la sua forza, e parla di vitamina A. Il ferro non viene nominato. In quegli anni la vitamina A era la novità della nutrizione, e gli spinaci ne sono davvero ricchi.
E i numeri sbagliati sul ferro? Qualche misura gonfiata tra Otto e Novecento c’è stata, ma senza traccia di virgole spostate. Il dubbio onesto è che nessuno sa con certezza da dove venissero: forse alcuni analizzavano spinaci essiccati, dove tutto è più concentrato, forse i campioni si sporcavano col ferro degli strumenti di laboratorio. Lo ricostruisce bene la divulgazione scientifica della McGill University.
Quanto agli spinaci veri, il ferro ce l’hanno, più o meno come le altre verdure a foglia. Il guaio è che contengono anche acido ossalico, che ne lascia passare al corpo solo una piccola parte. Lenticchie e ceci, per dire, fanno una figura migliore. Se ti piacciono questi falsi primati della cucina, c’è anche quello della bistecca al sangue che non ha sangue.
La versione da raccontare a cena
Una cosa vera, in tutta questa storia, c’è: Braccio di Ferro ha fatto vendere spinaci come nessuna pubblicità. Nel 1937 Crystal City, in Texas, che si proclamava capitale mondiale degli spinaci, gli dedicò una statua, e i coltivatori attribuirono a Segar il boom dei consumi. La statua del marinaio è ancora lì, come racconta la Texas State Historical Association.
A tavola, quindi, la versione giusta suona così: gli spinaci di Braccio di Ferro erano una storia di vitamina A, il ferro l’abbiamo aggiunto noi, e la virgola sbagliata è un’invenzione nata per spiegare un errore che non c’era. Ci sono leggende così ostinate che resistono a ogni smentita, come quella della gomma da masticare che resta anni nello stomaco.
Il bello è che la storiella della virgola veniva usata proprio per insegnare a verificare le fonti. Per trent’anni nessuno ha verificato la sua.
Anche la smentita, insomma, aveva bisogno di una smentita.
Vero o falso?
Gli spinaci sono la verdura più ricca di ferro: falso, sono nella media e il loro ferro si assorbe poco.
Un chimico spostò la virgola e gonfiò il dato: falso, non c’è traccia di quell’errore.
Braccio di Ferro mangiava spinaci per la vitamina A: vero, lo dice il fumetto stesso.
Fonti
- M. Sutton, «Spinach, Iron and Popeye», Internet Journal of Criminology, 2010
- McGill University, Office for Science and Society: Setting the facts straight about iron in spinach
- Texas State Historical Association, Handbook of Texas: Popeye
Ultimo aggiornamento: 5 ottobre 2026
