Il Cinema Ritrovato di Bologna: il festival che riporta in vita i film dimenticati

Condividi l'articolo

Dal 20 al 28 giugno 2026 Bologna ospita la 40ª edizione del Cinema Ritrovato, festival dedicato al cinema del passato restaurato e riportato in vita. Un’edizione speciale battezzata “Festival XL” che porterà 500 film in 8 sale e in Piazza Maggiore. Per chi ama il cinema d’autore, è uno degli appuntamenti culturali italiani più importanti dell’anno.

Che cos’è il Cinema Ritrovato

Il Cinema Ritrovato è un festival cinematografico unico al mondo. Mentre la maggior parte delle rassegne celebra il nuovo, qui si proiettano film del passato, restaurati frame per frame da archivi e cineteche internazionali. Capolavori del muto, classici di Hollywood, gemme dimenticate del cinema europeo e popolare tornano a vivere in copie digitali o in pellicola che restituiscono fedelmente la visione originale.

Promosso dalla Fondazione Cineteca di Bologna, il festival si è imposto in quattro decenni come riferimento mondiale per il restauro cinematografico, attirando registi, storici e appassionati da ogni continente. La sua filosofia è semplice: l’archeologia del cinema è una forma di scoperta, non di nostalgia.

Proiettore cinematografico storico
Il Cinema Ritrovato celebra il restauro di film del passato: dal muto agli anni Settanta. Foto: Pexels.

Le date dell’edizione 2026

La 40ª edizione si svolgerà dal 20 al 28 giugno 2026, per nove giorni di proiezioni mattutine, pomeridiane e serali. Il programma 2026, ribattezzato “Festival XL“, è il più ricco di sempre: si parla di 500 film, distribuiti in 8 sale cittadine fra cinema storici, teatri e l’imponente schermo all’aperto di Piazza Maggiore.

Il numero di film richiede una scelta. La Cineteca fornisce ogni anno una guida per orientarsi, oltre a un sistema di prenotazioni progressivo per garantire il posto nelle sale più richieste.

Una storia che inizia nel 1986

La prima edizione del Cinema Ritrovato si tenne nel 1986 come piccolo evento parallelo alla mostra “Il cinema ritrovato. Vicende di film recuperati”, organizzata dalla Cineteca di Bologna. L’idea era di mostrare al pubblico film restaurati di recente, illuminando un lavoro spesso invisibile, fatto in laboratori e archivi.

L’iniziativa ebbe immediato successo. Da appuntamento di nicchia, si è trasformato in una settimana intera di proiezioni con migliaia di partecipanti. Negli anni Novanta sono arrivate le retrospettive monografiche dedicate a registi e attori. Nei Duemila si è aggiunto lo schermo di Piazza Maggiore, sotto le stelle, capace di ospitare migliaia di spettatori in una sola serata.

Bologna, capitale del restauro

Parallelamente al festival, la Cineteca di Bologna ha sviluppato il laboratorio L’Immagine Ritrovata, oggi tra i più importanti al mondo per la conservazione e il restauro del patrimonio filmico. Da qui sono passati capolavori come quelli di Charlie Chaplin, Federico Fellini, Sergio Leone e i grandi titoli del cinema asiatico e africano.

Bologna piazza Maggiore di sera
Piazza Maggiore a Bologna, scenario delle proiezioni serali del festival. Foto: Pexels.

Come è strutturato il programma

Il festival si articola in alcune sezioni stabili, che ritornano ogni anno e accompagnano lo spettatore in un viaggio storico:

  • Cinema Ritrovato – la sezione centrale, dedicata ai restauri più importanti dell’anno;
  • The Cinephiles’ Heaven – proiezioni rare e ricercate, pensate per chi ama scoprire titoli dimenticati;
  • The Time Machine – film raggruppati per epoca, dal cinema muto agli anni Settanta;
  • The Space Machine – cinema da Paesi e tradizioni meno raccontate, fra Asia, Africa e America Latina;
  • Sotto le stelle del cinema – le grandi proiezioni serali in Piazza Maggiore, ad ingresso libero, capaci di radunare oltre 5.000 spettatori.

Le sale del festival a Bologna

Il Cinema Ritrovato non si concentra in un solo luogo: invade gentilmente l’intera città. Le sale principali sono:

  • Cinema Lumière, sede della Cineteca, con due sale storiche dedicate ad Anna Magnani e a Mastroianni;
  • Cinema Modernissimo, restaurato e riaperto nel 2023, oggi gioiello art déco di proiezioni notturne;
  • Cinema Arlecchino, in pieno centro, per le anteprime di richiamo;
  • Cinema Jolly, vicino alle Due Torri, programma le proposte più sperimentali;
  • Piazza Maggiore, l’arena open air a ingresso libero;
  • Piazzetta Pasolini, piccolo schermo all’aperto adiacente alla Cineteca, dedicato alle proiezioni più intime.

I grandi protagonisti e gli ospiti

Ogni anno il festival accoglie alcuni dei più importanti studiosi e registi al mondo. Nelle edizioni passate sono passati da Bologna Martin Scorsese, Wim Wenders, Bertrand Tavernier, Sergei Loznitsa, Costa-Gavras, Tilda Swinton, fra i tanti. Le presentazioni, spesso accompagnate da masterclass e incontri pubblici, sono uno degli aspetti più amati dal pubblico.

Per il 2026 sono attese, secondo la tradizione, retrospettive dedicate a registi e attori del secolo scorso, nuove riscoperte del cinema muto e una sezione speciale per il 40° anniversario.

I biglietti e il pass del festival

Per accedere alle proiezioni serve un festival pass, acquistabile online sul sito della Cineteca di Bologna o presso le biglietterie del festival. Le diverse formule prevedono:

  • pass intero per tutta la durata della manifestazione;
  • abbonamento ridotto per studenti, soci della Cineteca e under 25;
  • biglietti singoli per le proiezioni dei cinema, soggetti a disponibilità.

Le proiezioni serali in Piazza Maggiore restano gratuite, con accesso libero ma prenotazione consigliata nei giorni di maggiore affluenza.

Pellicola cinematografica restaurata
Il laboratorio L’Immagine Ritrovata è uno dei principali al mondo per il restauro filmico. Foto: Pexels.

Perché vale la pena andarci almeno una volta

Partecipare al Cinema Ritrovato non significa solo vedere film. Significa rendersi conto, fisicamente, di che cosa accade dietro le quinte del cinema. Significa scoprire titoli che non sono in streaming né in nessun catalogo, vedere comparire dal nulla scene credute perdute, ascoltare i restauratori spiegare le scelte tecniche.

Per molti spettatori, la prima volta a Bologna in giugno coincide con una piccola epifania: si capisce che la storia del cinema non è una collezione di nomi, ma una geografia viva, fatta di pellicole salvate, archivi piccoli e tenaci, comunità appassionate. Le sere di Piazza Maggiore, sotto la torre dell’Asinelli e davanti a un Buster Keaton accompagnato dal vivo da un pianista, sono fra i ricordi più belli che il cinema italiano sappia regalare.

Consigli pratici per chi viene per la prima volta

  • Pianifica la giornata con il programma alla mano: i film si sovrappongono inevitabilmente, occorre scegliere;
  • Arriva con almeno 30 minuti di anticipo nelle sale più piccole;
  • Porta acqua e qualcosa di leggero: alcune proiezioni superano le tre ore;
  • Concediti almeno una sera in Piazza Maggiore, anche se non hai un pass: l’esperienza è gratis e indimenticabile;
  • Acquista la guida cartacea del festival: contiene schede, restauri e percorsi di lettura.

Per il programma ufficiale e le prenotazioni, consulta il sito ilcinemaritrovato.it della Fondazione Cineteca di Bologna.

Se ti piace il cinema d’autore italiano, leggi Roberto Rossellini, 120 anni dalla nascita del padre del Neorealismo.

FAQ: domande frequenti sul Cinema Ritrovato 2026

1. Quando si svolge il Cinema Ritrovato 2026?

Dal 20 al 28 giugno 2026, per nove giorni di proiezioni e incontri a Bologna.

2. Quanti film vengono proiettati nell’edizione 2026?

Sono previsti circa 500 film distribuiti in 8 sale cittadine, oltre alle proiezioni serali in Piazza Maggiore.

3. Le proiezioni in Piazza Maggiore sono gratuite?

Sì. La sezione “Sotto le stelle del cinema” è a ingresso libero, con eventuale prenotazione consigliata nelle serate più affollate.

4. Chi organizza il festival?

La Fondazione Cineteca di Bologna, che ne cura la programmazione, ospita il festival nelle proprie sale e lavora tutto l’anno al restauro dei film.

5. Come si acquistano i biglietti e i pass?

Tramite il sito ufficiale della Cineteca di Bologna o presso le biglietterie del festival aperte durante la manifestazione. Esistono formule per studenti, soci e under 25.

6. Si parla solo italiano oppure anche altre lingue?

Il festival è un appuntamento internazionale. Le proiezioni sono in lingua originale con sottotitoli in italiano e in inglese; molti incontri prevedono traduzione simultanea.