Più libri più liberi: la fiera dei piccoli editori di Roma

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Ogni anno, a dicembre, Roma si trasforma nella capitale dei lettori curiosi e degli editori indipendenti. «Più libri più liberi» è la grande fiera nazionale della piccola e media editoria, un appuntamento che dà voce a quelle case editrici spesso lontane dai riflettori ma capaci di offrire alcune delle proposte più interessanti del panorama librario italiano. Scopriamo che cosa è, come è nata e perché vale la pena visitarla.

Che cosa è «Più libri più liberi»

«Più libri più liberi» è la fiera nazionale dedicata esclusivamente alla piccola e media editoria italiana. A differenza di altri saloni del libro, qui i grandi gruppi editoriali restano fuori: il palcoscenico è tutto per gli editori indipendenti, quelli che pubblicano con passione titoli di nicchia, ricercati e spesso coraggiosi.

La manifestazione si svolge a Roma, di norma nella prima metà di dicembre, e riunisce per alcuni giorni centinaia di espositori, autori, traduttori e lettori in un unico grande spazio dedicato ai libri.

Chi organizza la fiera

L’evento è promosso dall’Associazione italiana editori, la principale organizzazione di categoria del settore, e nasce con l’obiettivo preciso di dare visibilità e sostegno alle realtà editoriali più piccole. È un’occasione in cui questi editori possono incontrare direttamente il pubblico, presentare i loro cataloghi e costruire relazioni con librai e lettori.

Scaffali pieni di libri di piccoli editori
Scaffali pieni di libri di piccoli editori

Come è nata la manifestazione

«Più libri più liberi» ha debuttato all’inizio degli anni Duemila, con la volontà di colmare un vuoto: mancava, in Italia, un appuntamento nazionale interamente dedicato all’editoria indipendente. Da allora la fiera è cresciuta anno dopo anno, diventando un punto di riferimento fisso nel calendario culturale del Paese.

La svolta della Nuvola

Un momento importante nella storia della fiera è stato il trasferimento nella «Nuvola», il centro congressi progettato dall’architetto Massimiliano Fuksas nel quartiere dell’Eur. Questo spazio moderno e spettacolare ha dato alla manifestazione una casa all’altezza della sua ambizione, con ampie sale per gli stand e per gli incontri.

Che cosa si trova in fiera

Il cuore di «Più libri più liberi» sono naturalmente gli stand degli editori, dove si possono sfogliare e acquistare titoli difficili da trovare nelle librerie tradizionali. Ma la fiera è molto più di un grande mercato di libri.

Incontri e presentazioni

Ogni edizione propone un fitto programma di eventi: presentazioni di novità, dibattiti, letture, incontri con autori italiani e internazionali. È l’occasione ideale per ascoltare dal vivo scrittori, giornalisti, filosofi e intellettuali, spesso in un clima più intimo rispetto ai grandi festival.

Spazi per i più piccoli

Ampio spazio viene dedicato anche ai bambini e ai ragazzi, con laboratori, letture animate e attività pensate per avvicinare le nuove generazioni al piacere della lettura. La fiera è così anche un evento adatto alle famiglie.

Visitatori sfogliano libri a una fiera
Visitatori sfogliano libri a una fiera

Perché è importante per la cultura italiana

La piccola e media editoria svolge un ruolo prezioso: pubblica autori esordienti, traduce opere che i grandi gruppi trascurerebbero, coltiva generi di nicchia e mantiene viva la bibliodiversità, cioè la varietà dell’offerta libraria. Senza queste case editrici, molte voci resterebbero inascoltate.

«Più libri più liberi» dà a questo mondo la visibilità che merita, permettendo ai lettori di scoprire titoli che difficilmente incontrerebbero altrove. È anche un importante momento di lavoro per il settore, dove si stringono accordi e si discute del futuro del libro.

Un tassello del ricco calendario italiano

La fiera romana si inserisce in un panorama nazionale straordinariamente vivace, fatto di festival e saloni che animano tutto l’anno le città italiane. Ogni manifestazione ha la sua identità: se ti appassionano gli eventi dedicati ai libri, puoi scoprire anche il Festivaletteratura di Mantova e i suoi trent’anni di parole in piazza, un altro appuntamento amatissimo dai lettori.

Come partecipare

La fiera è aperta al pubblico e si può accedere acquistando un biglietto d’ingresso, con riduzioni e agevolazioni per studenti, ragazzi e categorie particolari. Il programma completo, le date aggiornate e le informazioni pratiche vengono pubblicati sul sito ufficiale plpl.it, che conviene consultare prima di organizzare la visita.

Il consiglio è di dare un’occhiata al calendario degli incontri con anticipo: le presentazioni più attese tendono a riempirsi in fretta, e pianificare permette di non perdere gli appuntamenti preferiti.

Libri esposti a una manifestazione culturale
Libri esposti a una manifestazione culturale

Domande frequenti su «Più libri più liberi»

Che cosa è «Più libri più liberi»?

È la fiera nazionale della piccola e media editoria italiana, dedicata agli editori indipendenti. Si tiene a Roma, di solito nella prima metà di dicembre.

Dove si svolge la fiera?

La manifestazione si tiene a Roma, presso il centro congressi «La Nuvola» progettato da Massimiliano Fuksas, nel quartiere dell’Eur.

Chi organizza «Più libri più liberi»?

La fiera è promossa dall’Associazione italiana editori, con l’obiettivo di dare visibilità e sostegno alle case editrici indipendenti.

Che differenza c’è con il Salone del libro di Torino?

Il Salone di Torino accoglie editori di ogni dimensione, mentre «Più libri più liberi» è riservato esclusivamente alla piccola e media editoria, escludendo i grandi gruppi.

Che cosa si può fare in fiera?

Si possono acquistare libri difficili da trovare, partecipare a presentazioni e dibattiti, incontrare autori e prendere parte a laboratori dedicati ai bambini e ai ragazzi.

La fiera è adatta ai bambini?

Sì. «Più libri più liberi» dedica spazi e attività specifiche ai più piccoli, con laboratori e letture animate, ed è quindi un evento adatto alle famiglie.