Ogni fine settembre la città di Gubbio, gioiello medievale dell’Umbria, si trasforma nella capitale italiana della storia. Torna infatti il Festival del Medioevo, il più importante appuntamento nazionale dedicato alla divulgazione dell’età di mezzo. L’edizione 2026, la dodicesima, si terrà dal 23 al 27 settembre con un tema affascinante: “Il tempo di Francesco”. Ecco tutto quello che c’è da sapere.
Che cos’è il Festival del Medioevo
Il Festival del Medioevo è una manifestazione culturale che dal 2015 richiama a Gubbio storici, studiosi, scrittori e migliaia di appassionati. L’obiettivo è raccontare il Medioevo in modo rigoroso ma accessibile, sfatando i tanti luoghi comuni che avvolgono un’epoca spesso descritta, a torto, come “secoli bui”.
Per cinque giorni la città si popola di conferenze, lezioni di storia, presentazioni di libri, mostre, spettacoli e rievocazioni. È un evento di respiro nazionale che unisce il rigore accademico al gusto della narrazione, con un linguaggio pensato per tutti, dagli specialisti alle famiglie.
L’edizione 2026: il tempo di Francesco
La dodicesima edizione, in programma dal 23 al 27 settembre 2026, ruota attorno alla figura di san Francesco d’Assisi e al suo tempo. Il titolo scelto è “Il tempo di Francesco. Homo homini lupus”, un richiamo alla celebre vicenda del lupo di Gubbio, l’episodio in cui, secondo la tradizione, Francesco avrebbe ammansito la fiera che terrorizzava la città.
Il festival propone un viaggio nel Duecento e nei decenni successivi per ricostruire l’esperienza storica e umana del santo: il contesto politico, economico, religioso e culturale in cui maturò la sua vicenda e la complessa eredità del francescanesimo nei secoli.

La nuova sede nel convento di San Francesco
L’edizione 2026 segna un cambiamento importante di location. Il festival lascia il precedente spazio del Piazzale Frondizi e si trasferisce nel complesso della Chiesa e del Convento di San Francesco, in Piazza Quaranta Martiri. Una scelta simbolica, che lega ancora di più l’evento al tema dell’anno e alla figura del santo.
Il programma: cosa non perdere
Il cuore del festival sono le lezioni di storia: oltre settanta incontri affidati ad alcuni tra i più autorevoli medievisti italiani. Accanto a queste, il calendario prevede numerose iniziative parallele che animano l’intera città.
Le serate d’autore e la Fiera del libro
Tra gli appuntamenti più attesi ci sono le serate d’autore, incontri serali con scrittori e studiosi che dialogano con il pubblico. Immancabile la Fiera del libro medievale, con editori specializzati e volumi dedicati a ogni aspetto dell’epoca, dalla storia militare alla vita quotidiana.
Scriptoria, rievocazioni e attività per bambini
Il festival non è fatto solo di parole. Tra le proposte figurano gli Scriptoria, laboratori dedicati alle arti della miniatura e della calligrafia, mercati a tema, spettacoli, rievocazioni storiche e attività didattiche pensate per i più piccoli. Un modo per far vivere il Medioevo in prima persona, attraverso i gesti e i mestieri di allora.

Perché visitare Gubbio durante il festival
Gubbio è essa stessa parte dello spettacolo. Con il suo splendido centro storico, il Palazzo dei Consoli, le vie strette e le case in pietra, la città umbra è una delle meglio conservate del Medioevo italiano. Fare da cornice al festival è quasi un ruolo naturale.
Del resto Gubbio vanta un legame antichissimo con le proprie tradizioni. La città è celebre in tutto il mondo per la Festa dei Ceri, una corsa spettacolare che affonda le radici in tempi lontani: ne abbiamo raccontato la storia parlando della Festa dei Ceri di Gubbio, tra le più antiche d’Italia.
Informazioni pratiche per partecipare
Il Festival del Medioevo è pensato per essere accessibile a un vasto pubblico. Molte conferenze e attività sono a ingresso libero, mentre altre proposte possono richiedere prenotazione. Data l’affluenza, per chi arriva da fuori è consigliabile organizzare per tempo il viaggio e il pernottamento, sfruttando l’occasione per visitare anche il resto dell’Umbria.
Il programma dettagliato, con orari, ospiti e sedi dei singoli incontri, viene pubblicato sul sito ufficiale della manifestazione nelle settimane precedenti l’evento.

Domande frequenti
Quando si svolge il Festival del Medioevo 2026?
La dodicesima edizione si tiene a Gubbio, in Umbria, dal 23 al 27 settembre 2026, per cinque giornate di conferenze, spettacoli e iniziative culturali.
Qual è il tema dell’edizione 2026?
Il tema è “Il tempo di Francesco. Homo homini lupus”, dedicato alla figura di san Francesco d’Assisi, al suo contesto storico e all’eredità del francescanesimo, con un richiamo alla leggenda del lupo di Gubbio.
Dove si svolge il festival?
Nel 2026 la sede principale è il complesso della Chiesa e del Convento di San Francesco, in Piazza Quaranta Martiri a Gubbio, una novità rispetto alle edizioni precedenti.
Il festival è gratuito?
Molte conferenze e attività sono a ingresso libero. Alcune iniziative possono richiedere la prenotazione: conviene consultare il programma ufficiale per i dettagli sui singoli appuntamenti.
A chi è rivolto il Festival del Medioevo?
A tutti: studiosi, appassionati di storia, curiosi e famiglie. Il festival unisce il rigore scientifico a un linguaggio divulgativo e propone anche attività pensate appositamente per i bambini.
Perché il Medioevo non è un’epoca “buia”?
Perché fu un periodo di grande vivacità culturale, economica e artistica: nacquero le università, le cattedrali, i comuni e figure come san Francesco. Il festival nasce proprio per superare questo pregiudizio e raccontare il Medioevo nella sua reale complessità.
Il programma completo e aggiornato è disponibile sul sito ufficiale del Festival del Medioevo.