Alexander Fleming: biografia e 5 cose da sapere

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Il 6 agosto 1881 nasceva in Scozia Alexander Fleming, il medico e biologo che nel 1928 scoprì la penicillina, il primo vero antibiotico della storia. Una scoperta nata quasi per caso, da una capsula dimenticata su un bancone di laboratorio, che avrebbe salvato milioni di vite. A oltre cent’anni dalla sua nascita, ripercorriamo la vita di Fleming e cinque cose da sapere su di lui.

Chi era Alexander Fleming

Alexander Fleming nacque il 6 agosto 1881 a Lochfield, in una fattoria nella campagna scozzese dell’Ayrshire. Cresciuto in una famiglia numerosa e di modeste condizioni, si trasferì da giovane a Londra, dove studiò medicina al St Mary’s Hospital. Qui trascorse gran parte della carriera, distinguendosi come batteriologo attento e curioso.

Prima della celebre scoperta, Fleming aveva già dato un contributo importante studiando le infezioni tra i soldati durante la Prima guerra mondiale e individuando, nel 1922, un enzima naturale dalle proprietà antibatteriche chiamato lisozima, presente per esempio nelle lacrime.

La scoperta della penicillina

Nel settembre del 1928, di ritorno dalle vacanze, Fleming notò qualcosa di curioso in una delle capsule con cui coltivava batteri. Su una piastra dimenticata era cresciuta una muffa e, tutt’intorno a essa, i batteri erano scomparsi. La muffa, del genere Penicillium, produceva una sostanza capace di ucciderli: Fleming la chiamò penicillina.

Capsula di Petri con muffa e colonie batteriche
Fleming notò che una muffa aveva ucciso i batteri intorno a sé.

Perché fu una rivoluzione

Prima degli antibiotici, infezioni oggi curabili con facilità potevano rivelarsi mortali. Una semplice ferita infetta, una polmonite o una setticemia rappresentavano pericoli concreti. La penicillina aprì l’era degli antibiotici, medicinali capaci di combattere le infezioni batteriche, trasformando la medicina moderna.

Fleming, tuttavia, non riuscì a trasformare subito la sua scoperta in un farmaco utilizzabile su larga scala. Il merito di questo passaggio fondamentale spetta ad altri due scienziati.

Il completamento dell’opera: Florey e Chain

Circa dieci anni dopo, un gruppo di ricercatori dell’Università di Oxford, guidato da Howard Florey ed Ernst Chain, riuscì a isolare e purificare la penicillina in quantità sufficienti per curare i pazienti. Durante la Seconda guerra mondiale il farmaco venne prodotto su scala industriale, salvando innumerevoli soldati e civili. Per questo lavoro Fleming, Florey e Chain condivisero nel 1945 il premio Nobel per la medicina.

Ricercatore al microscopio in un laboratorio di microbiologia
La scoperta segnò l’inizio dell’era degli antibiotici.

Cinque cose da sapere su Alexander Fleming

1. La scoperta fu favorita dal disordine

Fleming era noto per tenere il laboratorio in modo poco ordinato. Fu proprio una piastra lasciata da parte e “contaminata” da una muffa a permettere l’osservazione decisiva. Amava dire che la fortuna aiuta la mente preparata a coglierla.

2. Aveva già scoperto il lisozima

Sei anni prima della penicillina, Fleming aveva individuato il lisozima, un enzima antibatterico presente in lacrime e saliva. Fu un primo indizio della sua attenzione verso le difese naturali contro i microbi.

3. Mise in guardia sulla resistenza agli antibiotici

Fleming aveva intuito un rischio che oggi è di grande attualità: usare gli antibiotici in modo scorretto avrebbe potuto rendere i batteri resistenti. Un avvertimento lungimirante, formulato quando gli antibiotici erano appena nati.

4. Non brevettò la penicillina

Fleming scelse di non trarre profitto personale dalla scoperta, convinto che un rimedio tanto prezioso dovesse essere accessibile al maggior numero di persone possibile.

5. Ricevette onori in tutto il mondo

Oltre al Nobel, Fleming fu insignito del titolo di baronetto e di numerose lauree onorarie. Il suo nome è ancora oggi celebrato in ospedali, scuole e istituti di ricerca.

L’eredità di Fleming

La scoperta della penicillina segnò l’inizio di un’epoca che ha allungato la vita media e reso possibili interventi chirurgici altrimenti troppo rischiosi. Allo stesso tempo, l’avvertimento di Fleming sulla resistenza agli antibiotici resta centrale: usare questi farmaci solo quando servono, e sempre su indicazione del medico, è oggi una priorità sanitaria globale. Per approfondire biografia e scoperte, è utile la voce su Wikipedia.

Se ti interessano le biografie dei grandi protagonisti della cultura e della scienza, leggi anche il nostro profilo di Toni Morrison.

Provette e strumenti di un laboratorio scientifico
Fleming avvertì presto del rischio di resistenza agli antibiotici.

Domande frequenti su Alexander Fleming

Quando e dove nacque Alexander Fleming?

Nacque il 6 agosto 1881 a Lochfield, in Scozia, in una fattoria dell’Ayrshire.

Fleming inventò o scoprì la penicillina?

La scoprì osservando l’azione naturale di una muffa sui batteri. Non la “inventò”: ne riconobbe le proprietà antibatteriche.

Perché la scoperta è considerata casuale?

Perché avvenne grazie a una piastra lasciata inavvertitamente esposta, su cui crebbe una muffa. Fleming, però, seppe interpretarne il significato scientifico.

Chi rese la penicillina un farmaco utilizzabile?

Furono Howard Florey ed Ernst Chain, a Oxford, a isolarla e produrla in quantità utili. Con Fleming condivisero il Nobel del 1945.

Che cos’è la resistenza agli antibiotici?

È la capacità dei batteri di sopravvivere ai farmaci che dovrebbero eliminarli. Un uso scorretto degli antibiotici la favorisce, per questo vanno assunti solo su indicazione medica.

Perché Fleming è ancora così ricordato?

Perché la sua scoperta ha aperto l’era degli antibiotici, cambiando radicalmente la medicina e salvando un numero enorme di vite.