Il fringuello vampiro delle Galápagos che beve sangue

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Su due isole sperdute all’estremo nord dell’arcipelago delle Galápagos vive un piccolo uccello dall’aspetto del tutto ordinario che nasconde un’abitudine straordinaria: quando il cibo scarseggia, becca la pelle di uccelli molto più grandi di lui e ne beve il sangue. È il fringuello vampiro, uno dei celebri “fringuelli di Darwin”, e la sua storia racconta meglio di ogni altra fino a che punto la fame può spingere l’evoluzione.

Chi è il fringuello vampiro

Il fringuello vampiro (nome scientifico Geospiza septentrionalis) è un passeriforme di pochi centimetri, dal piumaggio scuro e dal becco appuntito, praticamente indistinguibile da tanti altri piccoli uccelli. Fa parte del gruppo dei fringuelli di Darwin, le tredici o quattordici specie che il naturalista inglese osservò durante il viaggio del Beagle e che sarebbero diventate un simbolo della teoria dell’evoluzione.

Per lungo tempo è stato considerato una sottospecie di un altro fringuello, il Geospiza difficilis. Solo studi più recenti, basati anche sull’analisi del DNA, lo hanno riconosciuto come specie a sé. Il soprannome “vampiro”, però, gli calza a pennello per un motivo molto concreto.

Un uccello che beve sangue

La caratteristica che ha reso famoso questo fringuello è il suo comportamento alimentare: si posa sul dorso delle sule, uccelli marini molto più grandi, e con il becco affilato becchetta la base delle penne delle ali o della coda finché non compaiono piccole gocce di sangue, che poi beve. Le vittime preferite sono le sule di Nazca e le sule dai piedi azzurri, che nidificano sulle stesse isole.

Non si tratta di un attacco isolato e occasionale: per alcuni individui il sangue diventa una vera fonte di nutrimento nei periodi più difficili. Ed è proprio la parola “difficili” la chiave per capire come sia potuta nascere un’abitudine tanto insolita.

Fringuello di Darwin dal piumaggio scuro alle Galápagos
Dietro l’aspetto ordinario di un fringuello di Darwin si nasconde uno degli uccelli più insoliti del mondo.

Perché è nata questa abitudine

Le due isole in cui vive, Wolf e Darwin, sono tra le più remote e inospitali dell’arcipelago. Sono piccole, aride, spazzate dal vento, con pochissima acqua dolce e vegetazione scarsa. In condizioni simili semi, insetti e nettare, la dieta abituale dei fringuelli, possono non bastare per mesi.

Gli studiosi ritengono che il comportamento si sia evoluto a partire da un’abitudine più innocua. Alcuni piccoli uccelli, infatti, si posano sul corpo di animali più grandi per liberarli da zecche e parassiti, nutrendosene. Con ogni probabilità gli antenati del fringuello vampiro facevano lo stesso sulle sule, beccando i parassiti attorno alle piume. Da lì al pungere direttamente la pelle e assaggiare il sangue il passo è stato breve, e in un ambiente povero di risorse quella scoperta si è rivelata un vantaggio decisivo per la sopravvivenza.

Le sule non reagiscono

Un dettaglio sorprende più di ogni altro: le sule, pur essendo molto più grandi e capaci di scacciare l’intruso, spesso lo tollerano senza reagire. Una possibile spiegazione è che i fringuelli, prima di iniziare a pungere, svolgano ancora un servizio utile eliminando parassiti dal piumaggio. Il costo di qualche goccia di sangue sarebbe quindi accettabile in cambio di una pulizia. La convivenza tra predatore e “vittima” resta però uno degli aspetti meno chiari di questa relazione.

Non solo sangue: una dieta opportunista

Definirlo semplicemente “vampiro” sarebbe però riduttivo. Come molti abitanti di ambienti estremi, questo fringuello è soprattutto un opportunista: mangia semi, insetti, nettare dei fiori e tutto ciò che riesce a trovare. Il sangue è una risorsa in più, preziosa quando le altre vengono a mancare.

Anche ladro di uova

Lo stesso ingegno lo porta a rubare le uova delle sule. Il fringuello le spinge con il becco e con le zampe fino a farle rotolare contro una roccia: quando il guscio si rompe, si nutre del contenuto. È lo stesso principio del sangue, cioè sfruttare gli uccelli marini come dispensa quando il resto scarseggia. Comportamenti così flessibili e “intelligenti” sono tipici degli animali che vivono al limite, come abbiamo raccontato parlando di un altro uccello ingegnoso, il kea della Nuova Zelanda.

Piccolo uccello delle Galápagos in cerca di cibo tra le rocce
Opportunista per necessità: il fringuello vampiro mangia semi, insetti e nettare, e ricorre al sangue solo quando serve.

Che cosa insegna sull’evoluzione

Il fringuello vampiro è un esempio da manuale di come funziona la selezione naturale. In un ambiente in cui il cibo tradizionale è insufficiente, gli individui capaci di sfruttare fonti alternative, anche bizzarre, hanno più probabilità di sopravvivere e riprodursi. Nel corso delle generazioni quel comportamento vantaggioso si diffonde nella popolazione.

È lo stesso principio che Charles Darwin intuì proprio studiando i fringuelli delle Galápagos, notando come la forma del becco variasse da isola a isola in base al tipo di cibo disponibile. Il fringuello vampiro porta quell’idea alle sue estreme conseguenze.

Un uccello a rischio

Vivendo su un territorio minuscolo e isolato, la specie è particolarmente vulnerabile. La sua popolazione è limitata e concentrata, e questo la espone a minacce come le specie invasive, le malattie e i cambiamenti climatici che alterano le già scarse risorse delle isole. Per questo è considerata una specie da monitorare con attenzione. Chi desidera approfondirne la classificazione e la biologia può consultare la relativa scheda enciclopedica sul fringuello vampiro.

Uccello tipico dell'arcipelago delle Galápagos su un ramo
Le isole Wolf e Darwin, aride e remote, hanno plasmato le abitudini estreme di questo piccolo passeriforme.

Un piccolo grande protagonista della natura

Il fringuello vampiro ci ricorda che la natura non è fatta solo di grandi predatori e scene spettacolari: a volte le storie più affascinanti si nascondono in un uccellino grande come un passero. Dietro il suo aspetto anonimo si cela una delle soluzioni più creative che l’evoluzione abbia mai messo a punto per rispondere a una domanda antica quanto la vita stessa: come sopravvivere quando non c’è quasi nulla da mangiare.

Domande frequenti

Il fringuello vampiro esiste davvero?

Sì, è una specie reale (Geospiza septentrionalis) che vive sulle isole Wolf e Darwin, nell’arcipelago delle Galápagos. Beve realmente il sangue di altri uccelli, anche se non è la sua unica fonte di cibo.

Di chi beve il sangue?

Soprattutto delle sule di Nazca e delle sule dai piedi azzurri, uccelli marini molto più grandi che nidificano sulle stesse isole. Il fringuello becca la base delle loro penne fino a far uscire piccole gocce di sangue.

Perché ha sviluppato questa abitudine?

Perché vive in isole aride e povere di cibo e acqua dolce. Il comportamento si sarebbe evoluto da un’abitudine più comune, cioè liberare gli uccelli più grandi dai parassiti, trasformatasi nel tempo nel pungere la pelle per bere il sangue.

Le sule non si difendono?

Spesso tollerano il fringuello senza reagire. Non è del tutto chiaro il perché: forse perché in cambio ricevono una parziale pulizia dai parassiti, o perché scacciarlo di continuo costerebbe troppa energia.

Il fringuello vampiro mangia solo sangue?

No. È un animale opportunista che si nutre principalmente di semi, insetti e nettare. Beve sangue e ruba le uova delle sule soprattutto quando le altre risorse scarseggiano.

È una specie in pericolo?

La sua area di distribuzione è molto ristretta, quindi la specie è considerata vulnerabile. Vivere su poche isole la rende sensibile a malattie, specie invasive e cambiamenti ambientali.