Giornata mondiale delle telecomunicazioni: significato del 17 maggio

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Ogni 17 maggio si celebra la Giornata mondiale delle telecomunicazioni e della società dell’informazione, una ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite per riflettere sul ruolo delle reti di comunicazione nella vita quotidiana di otto miliardi di persone. La data non è casuale: il 17 maggio 1865 nasceva a Parigi l’antenata di quella che oggi conosciamo come Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (ITU), la più antica organizzazione intergovernativa del mondo ancora in attività.

La data che ha cambiato la comunicazione

Il 17 maggio 1865, ventidue Stati europei firmarono a Parigi la prima Convenzione Telegrafica Internazionale, l’accordo che sanciva la nascita dell’Unione Telegrafica Internazionale. L’obiettivo era pratico: definire regole comuni per scambiare messaggi telegrafici tra paesi diversi, evitando che ogni tratta di confine richiedesse la riscrittura manuale del messaggio. Fu il primo grande accordo multilaterale dell’epoca moderna sulla circolazione dell’informazione.

Dall’Unione Telegrafica all’ITU

Nel 1932, durante la conferenza di Madrid, l’Unione Telegrafica Internazionale si fuse con la Convenzione Radiotelegrafica Internazionale e fu ribattezzata Unione Internazionale delle Telecomunicazioni, l’attuale ITU. Nel 1947 entrò a far parte del sistema delle Nazioni Unite come agenzia specializzata. Oggi conta 193 Stati membri e oltre 900 organizzazioni private associate, dalle multinazionali del telecom ai centri di ricerca universitari.

Cavi a fibra ottica con luci colorate
La fibra ottica trasporta oggi la maggior parte del traffico Internet mondiale.

L’origine della Giornata mondiale

Nel 1969, in occasione del centenario dell’ITU, fu istituita la Giornata mondiale delle telecomunicazioni, scelta proprio per il 17 maggio. Nel 2006 l’Assemblea generale dell’ONU decise di fonderla con la Giornata mondiale della società dell’informazione, nata nel 2005 dopo i lavori del Vertice mondiale sulla società dell’informazione. Il nome ufficiale completo è ora World Telecommunication and Information Society Day, abbreviato WTISD.

I temi della ricorrenza

Ogni anno l’ITU sceglie un tema specifico su cui concentrare le attività della Giornata. Negli anni recenti i temi hanno toccato il divario digitale di genere, l’invecchiamento attivo nell’era digitale, l’intelligenza artificiale per il bene comune, la sostenibilità ambientale delle reti, la sicurezza online dei minori e l’innovazione digitale per gli obiettivi di sviluppo sostenibile. Il tema funziona come bussola per le iniziative nazionali e locali in tutto il mondo.

Perché le telecomunicazioni cambiano la vita

Le telecomunicazioni non sono più un settore industriale fra tanti: sono infrastruttura abilitante, paragonabile a strade ed elettricità. Telemedicina, didattica a distanza, lavoro ibrido, agricoltura di precisione, gestione delle emergenze, transazioni bancarie e pubblica amministrazione digitale dipendono tutti da reti affidabili. Durante la pandemia di Covid-19 questa centralità è apparsa evidente: chi aveva accesso a una connessione stabile poteva continuare a lavorare, studiare e curarsi a distanza.

Il divario digitale

Secondo le stime ITU più recenti, oltre 2,6 miliardi di persone nel mondo non hanno ancora accesso a Internet. Le disparità sono enormi: in Europa occidentale la copertura supera il 90% della popolazione, mentre in alcuni paesi africani non arriva al 30%. Anche dove la rete c’è, costi, competenze digitali e qualità del servizio creano differenze sostanziali. Colmare il divario digitale è uno degli obiettivi strategici dell’agenda 2030 dell’ONU.

Le tappe storiche della comunicazione a distanza

Il telegrafo elettrico di Samuel Morse del 1837 segnò l’inizio dell’era delle telecomunicazioni. Pochi decenni dopo, nel 1876, Alexander Graham Bell brevettò il telefono. Nel 1895 Guglielmo Marconi trasmise il primo segnale radio a distanza significativa, gettando le basi della comunicazione senza fili. Nel 1962 il satellite Telstar permise la prima trasmissione televisiva intercontinentale. Nel 1969 nasceva ARPANET, l’antenato di Internet. Nel 1973 Martin Cooper di Motorola effettuò la prima chiamata da un telefono cellulare portatile.

Tralicci e stazioni radio base
Le stazioni radio base sono il cuore delle reti mobili 4G e 5G.

L’era dello smartphone e oltre

Il lancio dell’iPhone nel 2007 ha trasformato radicalmente il modo di intendere il telefono: non più strumento per chiamate vocali, ma piattaforma multimediale con accesso a Internet, fotocamera, lettore musicale, geolocalizzazione e applicazioni di terze parti. La diffusione delle reti 4G negli anni Dieci e la più recente introduzione del 5G hanno reso possibili usi che fino a pochi anni fa appartenevano alla fantascienza: telechirurgia, veicoli connessi, città intelligenti.

L’Italia e l’ITU

L’Italia è uno dei membri fondatori dell’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni. Il nostro Paese ha contribuito storicamente all’innovazione del settore con figure come Guglielmo Marconi, Pellegrino Ernetti, Antonio Meucci – oggi ufficialmente riconosciuto dal Congresso degli Stati Uniti come uno degli inventori del telefono. L’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy coordinano le politiche nazionali in linea con le raccomandazioni ITU.

Le sfide del prossimo decennio

I temi caldi che le Nazioni Unite e l’ITU stanno affrontando includono la regolamentazione dell’intelligenza artificiale, la cybersicurezza delle infrastrutture critiche, la sostenibilità ambientale dei data center, la gestione dello spettro radio per il 6G in fase di studio, la governance globale di Internet e la protezione dei dati personali. Una rete planetaria richiede regole globali, e questo è il terreno su cui si gioca buona parte della politica internazionale dei prossimi anni.

Smartphone connesso alla rete mobile
Lo smartphone è oggi il punto di accesso principale alla rete per miliardi di persone.

Come si celebra il 17 maggio

In tutto il mondo università, scuole, enti pubblici e aziende organizzano conferenze, hackathon, mostre e attività divulgative per il pubblico. L’ITU pubblica ogni anno un rapporto su uno specifico tema. In Italia il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha promosso negli ultimi anni eventi di sensibilizzazione sull’inclusione digitale e sulla connettività delle aree rurali. Molti operatori offrono giornate aperte per visitare centrali telefoniche, antenne e laboratori di ricerca.

Una giornata anche per riflettere

La Giornata mondiale delle telecomunicazioni non è soltanto una celebrazione tecnica: è anche un’occasione per interrogarsi sul rapporto tra tecnologia e diritti, tra connettività e privacy, tra automazione e occupazione. La pagina ufficiale dell’ITU raccoglie ogni anno materiali, report e iniziative per approfondire questi temi a livello globale.

Se ti interessano le grandi date della comunicazione, leggi anche il nostro articolo sulla Giornata internazionale della luce del 16 maggio.

Domande frequenti sulla Giornata mondiale delle telecomunicazioni

Perché si celebra il 17 maggio?

Perché il 17 maggio 1865 a Parigi venne firmata la prima Convenzione Telegrafica Internazionale, atto fondativo dell’attuale Unione Internazionale delle Telecomunicazioni.

Cosa è l’ITU?

L’International Telecommunication Union è l’agenzia delle Nazioni Unite specializzata in tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Coordina lo spettro radio globale, le orbite satellitari e gli standard tecnici delle reti.

Quando è stata istituita la Giornata?

La Giornata delle telecomunicazioni nasce nel 1969 per il centenario dell’ITU. Dal 2006 è unita alla Giornata della società dell’informazione, creata nel 2005 dall’ONU.

Quanti paesi fanno parte dell’ITU?

Attualmente 193 Stati membri, oltre a centinaia di organizzazioni private e accademiche associate. È la più antica organizzazione intergovernativa al mondo ancora attiva.

Cosa è il divario digitale?

È la differenza di accesso e competenze digitali tra persone, gruppi o regioni. Riguarda sia la disponibilità di infrastrutture (rete fissa e mobile) sia la capacità di usarle in modo efficace.

Quale è il tema del 2026?

L’ITU annuncia il tema specifico ogni anno. Le linee recenti hanno riguardato intelligenza artificiale responsabile, inclusione digitale e sostenibilità ambientale delle reti di telecomunicazione.