Il 6 giugno 1799 nasceva a Mosca Aleksandr Sergeevič Puškin, considerato il padre della letteratura russa moderna. Poeta, romanziere e drammaturgo, in una vita breve e intensa rivoluzionò la lingua e l’immaginario del suo Paese. Ripercorriamo la sua biografia e scopriamo cinque cose da sapere su questo gigante delle lettere.
Chi era Aleksandr Puškin
Aleksandr Puškin è per i russi ciò che Dante è per gli italiani o Shakespeare per gli inglesi: il fondatore di una tradizione letteraria nazionale. Vissuto tra il 1799 e il 1837, seppe fondere la cultura europea con la lingua e lo spirito popolare russo, dando vita a opere che ancora oggi sono lette, studiate e rappresentate in tutto il mondo.
La sua produzione spazia dalla poesia lirica al romanzo in versi, dal dramma storico al racconto. Pochi autori hanno avuto un’influenza altrettanto profonda sulla cultura del proprio Paese.
Infanzia e formazione
Puškin nacque in una famiglia della nobiltà moscovita. Fin da bambino fu immerso in un ambiente colto: in casa si parlava francese, lingua della cultura aristocratica dell’epoca, ma fu soprattutto la sua tata, Arina Rodionovna, a trasmettergli l’amore per le fiabe e i racconti popolari russi, che avrebbero segnato profondamente la sua scrittura.
Studiò al prestigioso Liceo di Carskoe Selo, vicino a San Pietroburgo, dove mostrò subito un talento poetico fuori dal comune. Già negli anni della formazione le sue composizioni circolavano e attiravano l’attenzione dei letterati più affermati.
Gli anni dell’esilio
La penna di Puškin non si limitava ai temi amorosi e intimisti. Alcuni suoi versi, che esprimevano idee di libertà e critica verso il potere, gli costarono l’esilio lontano dalle capitali. Trascorse periodi nel sud dell’Impero e poi confinato nella tenuta di famiglia, dove però la solitudine alimentò una fase di intensa creatività.

Le opere principali
Il catalogo di Puškin è ricco e vario, e comprende alcuni dei testi più amati della letteratura russa.
Eugenio Onegin
Il suo capolavoro è Eugenio Onegin, un romanzo in versi composto nell’arco di diversi anni. Racconta la storia di un giovane aristocratico annoiato e disilluso e del suo rapporto con Tatjana, una ragazza di campagna. L’opera ha influenzato profondamente la narrativa successiva e ha ispirato anche una celebre opera lirica di Čajkovskij.
Prosa e teatro
Tra le altre opere fondamentali figurano il dramma storico Boris Godunov, il romanzo La figlia del capitano, il racconto La dama di picche e il poema Il cavaliere di bronzo, dedicato alla città di San Pietroburgo. In ciascuno di questi testi Puškin dimostra una straordinaria capacità di passare dal registro epico a quello intimo.
La morte in duello
La vita di Puškin si concluse tragicamente. Nel gennaio del 1837, per difendere l’onore della moglie Natal’ja da insistenti dicerie, sfidò a duello l’ufficiale francese Georges d’Anthès. Ferito gravemente, morì due giorni dopo, a soli 37 anni. La sua scomparsa suscitò un’enorme commozione e contribuì a consacrarne il mito.

5 cose da sapere su Aleksandr Puškin
Oltre alla sua opera, la figura di Puškin nasconde aspetti curiosi e meno noti.
1. Aveva un bisnonno africano. Il suo antenato Abram Gannibal era originario dell’Africa e divenne, dopo varie vicende, un alto ufficiale al servizio dello zar Pietro il Grande. Puškin ne era orgoglioso e gli dedicò anche un’opera rimasta incompiuta.
2. Ha plasmato la lingua russa moderna. Prima di lui la letteratura russa oscillava tra l’imitazione dei modelli stranieri e una lingua arcaica. Puškin unì il linguaggio colto e quello popolare, creando uno stile limpido che è alla base del russo letterario contemporaneo.
3. Fu un autore prolifico nonostante la giovane età. Morì a 37 anni, eppure lasciò poesie, romanzi, drammi, racconti e fiabe in versi, oltre a un’enorme corrispondenza.
4. Le sue opere hanno ispirato la musica. Molti compositori, da Čajkovskij a Musorgskij, hanno tratto dai suoi testi opere liriche celebri, segno di quanto la sua scrittura fosse intrinsecamente musicale.
5. È un simbolo culturale nazionale. In Russia il suo nome è ovunque: scuole, teatri, piazze e premi letterari. La sua data di nascita è legata alle celebrazioni della lingua russa.

L’eredità di Puškin
L’influenza di Puškin sulla letteratura è incalcolabile. Autori come Gogol’, Dostoevskij e Tolstoj raccolsero e svilupparono ciò che lui aveva avviato. Le sue opere continuano a essere tradotte, studiate e messe in scena, mentre la sua figura rimane il punto di riferimento per chiunque voglia comprendere l’anima della cultura russa. Per approfondire la sua vita e la sua opera è disponibile la voce dedicata su Wikipedia. Se ti appassionano le biografie dei grandi poeti, puoi leggere anche quella dedicata a Federico García Lorca.
Domande frequenti
Quando e dove è nato Aleksandr Puškin?
Puškin nacque a Mosca il 6 giugno 1799. È considerato il fondatore della letteratura russa moderna.
Qual è l’opera più famosa di Puškin?
Il suo capolavoro è Eugenio Onegin, un romanzo in versi che ha avuto un’enorme influenza sulla narrativa russa e ha ispirato anche una celebre opera lirica.
Come è morto Puškin?
Morì nel 1837, a 37 anni, in seguito alle ferite riportate in un duello con l’ufficiale francese Georges d’Anthès, sfidato per difendere l’onore della moglie.
Perché Puškin è così importante per i russi?
Perché diede alla Russia una lingua letteraria moderna, fondendo cultura colta e tradizione popolare. È considerato il padre della letteratura nazionale, paragonabile a Dante per gli italiani.
È vero che Puškin aveva origini africane?
Sì. Il suo bisnonno, Abram Gannibal, era di origine africana e divenne un alto ufficiale al servizio dello zar Pietro il Grande. Puškin ne era molto orgoglioso.
Quali autori ha influenzato Puškin?
La sua eredità è stata raccolta da grandi scrittori come Gogol’, Dostoevskij e Tolstoj, che hanno sviluppato la tradizione letteraria da lui inaugurata.