William Friedkin: vita e film del regista dell’Esorcista

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Il 7 agosto 2023 moriva William Friedkin, uno dei registi che hanno cambiato il volto del cinema americano degli anni Settanta. Con due film soltanto, «Il braccio violento della legge» e «L’esorcista», ha lasciato un segno profondo nella storia del grande schermo. Ripercorriamo la sua vita e cinque cose da sapere sul suo lavoro.

Chi era William Friedkin

William Friedkin nacque a Chicago nel 1935, figlio di una famiglia di modeste origini. Iniziò a lavorare giovanissimo in una emittente televisiva locale, partendo dai ruoli più umili e imparando il mestiere sul campo. Da quelle esperienze nel documentario e nella televisione trasse uno stile diretto, nervoso, attento al ritmo, che avrebbe portato poi al cinema.

Negli anni Sessanta si trasferì verso il cinema di finzione, ma fu all’inizio degli anni Settanta che il suo nome divenne noto in tutto il mondo.

La consacrazione con «Il braccio violento della legge»

Nel 1971 Friedkin diresse «The French Connection», distribuito in Italia come «Il braccio violento della legge». Il film, ispirato a una vera indagine sul traffico di droga, raccontava con crudo realismo il lavoro di due poliziotti di New York. La celebre scena dell’inseguimento sotto la sopraelevata divenne un modello per il cinema d’azione.

Il film ottenne un enorme successo e vinse cinque premi Oscar, tra cui quello per il miglior film e per la miglior regia. A soli trentasei anni, Friedkin era entrato nell’élite di Hollywood.

Sala cinematografica con poltrone rosse
Friedkin portò al cinema uno stile diretto e realistico

«L’esorcista» e il cinema dell’orrore

Due anni dopo, nel 1973, arrivò «L’esorcista», tratto dal romanzo di William Peter Blatty. Il film raccontava la vicenda di una ragazzina apparentemente posseduta e dei tentativi di due sacerdoti di aiutarla. Fu un successo clamoroso e trasformò il modo di fare cinema horror.

«L’esorcista» seppe unire tensione, cura per i dettagli e un’ambientazione realistica che rese la storia particolarmente inquietante per il pubblico dell’epoca. Ancora oggi è considerato uno dei film più influenti del genere.

Uno stile inconfondibile

Il cinema di Friedkin si distingueva per il montaggio serrato, l’uso della macchina a mano e la ricerca di un realismo quasi documentaristico. Amava girare in ambienti reali e ottenere dagli attori reazioni autentiche, talvolta con metodi molto duri sul set. Questo approccio contribuì all’intensità dei suoi film, ma alimentò anche numerosi aneddoti sulla sua fama di regista esigente.

Attrezzatura per le riprese di un film
Due film soltanto bastarono a renderlo una leggenda

Gli anni successivi

Dopo i due grandi successi, la carriera di Friedkin conobbe alti e bassi. Firmò film come «Il salario della paura» (1977), oggi rivalutato dalla critica, e vari titoli meno fortunati al botteghino. Continuò a lavorare per decenni, alternando cinema, televisione e persino la regia lirica in teatro.

Fino agli ultimi anni mantenne una lucidità e una passione intatte per il mestiere, raccontando spesso in interviste e memorie i retroscena della sua carriera.

Cinque cose da sapere su William Friedkin

1. Vinse l’Oscar molto giovane

Con «Il braccio violento della legge» conquistò l’Oscar per la miglior regia a soli trentasei anni, diventando uno dei più giovani premiati nella categoria fino a quel momento.

2. Veniva dal documentario

Prima del cinema di finzione lavorò a lungo nella televisione e nel documentario, esperienza che segnò il suo stile realistico.

3. Faceva parte della «New Hollywood»

Fu tra i protagonisti della generazione di registi che negli anni Settanta rinnovò il cinema americano, insieme a nomi come Coppola, Scorsese e Bogdanovich.

4. Era noto per i metodi estremi sul set

Per ottenere reazioni autentiche dagli attori ricorreva a soluzioni sorprendenti e talvolta discusse, entrate nella leggenda del cinema.

5. Lavorò fino alla fine

Diresse il suo ultimo film in età avanzata, dimostrando una dedizione al mestiere durata oltre mezzo secolo.

Se ti appassionano le biografie dei grandi protagonisti della cultura, puoi leggere anche la vita di Alexander Fleming.

Domande frequenti su William Friedkin

Per quali film è più famoso?

Soprattutto per «Il braccio violento della legge» (1971) e «L’esorcista» (1973), due pellicole che hanno segnato la storia del cinema.

Quando è morto?

William Friedkin è morto il 7 agosto 2023, all’età di ottantasette anni.

Ha vinto premi importanti?

Sì, ha vinto l’Oscar per la miglior regia con «Il braccio violento della legge», film che conquistò complessivamente cinque statuette.

A quale corrente cinematografica apparteneva?

Faceva parte della cosiddetta «New Hollywood», la generazione che rinnovò il cinema statunitense negli anni Settanta.

Perché «L’esorcista» è così importante?

Perché ridefinì il cinema horror unendo realismo, tensione e cura dei dettagli, influenzando decine di film successivi.

Faceva solo cinema?

No. Lavorò anche in televisione, nel documentario e curò regie di opere liriche in teatro.

Pellicola e mondo del cinema
Il suo lavoro influenzò il cinema d'azione e dell'orrore

Per una biografia completa e la filmografia dettagliata puoi consultare la voce su Wikipedia.