Le falene non cercano la luce, la scambiano per il cielo

Preparato con l'aiuto dell'intelligenza artificiale · responsabile editoriale Andrea Bertolotti · come lavoriamo

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Le falene non sono attratte dalla luce. Quella che vedi girare attorno al lampione sta solo cercando di tenere la schiena rivolta al cielo, e la lampadina, per lei, è il cielo.

Il risultato è un girotondo senza fine: si inclina, vira, si impenna, a volte si ribalta e finisce a terra. Da fuori sembra passione. In realtà è un errore di orientamento.

Come la raccontano tutti

«Come una falena con la fiamma» si dice di chi corre verso ciò che lo brucerà. Petrarca ci ha costruito un sonetto intero nel Canzoniere: la «semplicetta farfalla» che d’estate vola dritta negli occhi di qualcuno e ci muore, proprio come lui corre verso gli occhi di Laura. Poesia bellissima, entomologia sbagliata.

Per spiegare il fenomeno se ne sono sentite parecchie. La più famosa: le falene si orienterebbero con la luna, tenendola sempre alla stessa angolazione, e una lampada vicina manderebbe in tilt il calcolo facendole avvitare a spirale. Altre ipotesi: cercano il calore, scambiano la luce per un varco tra le foglie da cui scappare, restano abbagliate. Tutte ragionevoli, nessuna dimostrata.

Cosa hanno visto le telecamere

Nel 2024 un gruppo di ricercatori dell’Imperial College di Londra e della Florida International University ha fatto la cosa più semplice e insieme più difficile: ha filmato gli insetti in volo attorno alle lampade, ricostruendo le traiettorie in tre dimensioni, sia in laboratorio sia di notte nella foresta del Costa Rica.

Sorpresa: gli insetti non puntano la lampada. Le passano vicino e da quel momento cominciano a girarle intorno tenendo il dorso sempre verso di lei. Alcuni orbitano in tondo come piccoli satelliti. Altri si impennano verso l’alto finché perdono velocità e stallano. Quando la luce sta sotto di loro, si capovolgono e precipitano. Poi si raddrizzano, risalgono e ricominciano.

Il motivo è un riflesso antichissimo. In natura la parte più chiara del mondo sta sempre in alto: il cielo, anche di notte, è più luminoso del terreno. Per capire dov’è il sopra mentre volano, molti insetti fanno una cosa semplice: tengono la schiena verso la luce. Ha funzionato per milioni di anni. Poi abbiamo inventato la lampadina.

Un lampione acceso nel buio è un cielo in miniatura, piccolo e vicinissimo. La falena inclina la schiena verso di lui, l’inclinazione la fa virare, la luce cambia posizione, lei si inclina ancora. Prova a stare dritto su una barca fissando un orizzonte che ti gira intorno.

E allora perché arriva fin lì?

Qui resta un dubbio onesto. Le riprese spiegano cosa succede quando l’insetto è già a un passo dalla luce. Perché da lontano finisca proprio lì, invece che altrove, non è ancora chiaro: gli stessi autori dicono che il prossimo passo è capire come cambia l’effetto con la distanza. E non tutti ci cascano. Come racconta Scientific American, due specie filmate volavano accanto alle lampade senza perdere la bussola: il moscerino della frutta e la sfinge dell’oleandro, una grossa falena verde che d’estate si vede anche in Italia.

Per le altre il conto è salato. Chi passa la notte prigioniero di un lampione non mangia, non si accoppia e diventa uno spuntino facile per pipistrelli e gechi. Anche le lucciole soffrono le nostre notti troppo chiare, e perfino la saturnia del pero, la falena più grande d’Europa, finisce spesso sotto i lampioni di campagna.

Petrarca, insomma, aveva sbagliato il motivo ma non il finale. La sua farfalla non cercava la fiamma. Cercava soltanto il cielo.

Vero o falso?

Le falene sono attratte dalla luce: falso, la scambiano per il cielo e ci restano intrappolate.

Si orientano con la luna e la lampada le confonde: mai dimostrato.

Attorno alle luci artificiali molti insetti muoiono: purtroppo vero.

Fonti

Fabian, Sondhi et al., Why flying insects gather at artificial light, Nature Communications (2024)

Imperial College London, Flying insects become disorientated and trapped by artificial light

Scientific American, Why insects are attracted to light at night

Francesco Petrarca, Canzoniere, sonetto 141 (Liber Liber)

Ultimo aggiornamento: 30 settembre 2026