Il grillo è un termometro, basta saperlo contare
Più fa caldo, più il grillo canta veloce: chi se ne accorse per primo, perché funziona e come provarci domani sera in giardino.
La curiosità è sintomo d'intelligenza
Più fa caldo, più il grillo canta veloce: chi se ne accorse per primo, perché funziona e come provarci domani sera in giardino.
Si pensava che il picchio avesse un ammortizzatore nel cranio. Non ce l’ha: la sua testa è un martello, e a salvarlo è un cervello minuscolo.
Lo stormo a V è un autostop sull’aria: ogni uccello sfrutta la scia del vicino. E in testa si fanno i turni, con una precisione da far invidia.
L’ape non muore ogni volta che punge: solo quando incontra la pelle di un mammifero. E il segnale d’allarme che lascia profuma di banana.
Un lupo sloveno attraversò le Alpi d’inverno e sopra Verona trovò una lupa italiana. I giornali la chiamarono subito Giulietta
Arrivò a Roma da cucciolo, spruzzò d’acqua il papa e diventò la star della città. Riposa ancora oggi sotto un cortile del Vaticano.
In Australia un’orca di nome Tom guidava i balenieri verso le balene in cambio della lingua della preda. Finché un giorno qualcuno ruppe il patto.
Nel 1876 il giovane Freud aprì centinaia di anguille a Trieste per trovarne i testicoli. Perché fallì, e chi risolse il mistero
In autunno anche le femmine di pettirosso cantano per difendere il loro giardino. Chi l’ha scoperto, come ci riescono e perché a volte cantano di notte.
Il riccio mastica la pelle velenosa dei rospi e se la spalma sugli aculei. Perché lo fa? Gli zoologi ne discutono da quasi cinquant’anni
Le falene non volano verso la lampada: le girano intorno perché tengono la schiena rivolta a quello che credono sia il cielo.
Tagliato con la vanga, il lombrico non si sdoppia: una metà muore, l’altra forse si rifà la coda. Il verme che ci riesce davvero è un altro.
Da Plinio ai cartoni animati, tutti giurano che l’istrice spari gli aculei. Cosa fa davvero, e perché il nostro è arrivato dall’Africa.
Sotto una foresta dell’Oregon vive l’essere più grande del pianeta: un fungo parente dei chiodini, scoperto seguendo una scia di alberi morti.
Un giovane uccello di spiaggia ha attraversato il Pacifico dall’Alaska alla Tasmania senza fermarsi mai: la storia del volo più lungo mai registrato.
Apre le ali quanto una mano e vola nei frutteti italiani a maggio. Ma esce dal bozzolo senza una bocca che funzioni: ha pochi giorni e un compito solo.
La coda non si strappa: è la lucertola a lasciarla andare, lungo linee di rottura che ha già dentro le vertebre. E poi continua a muoversi.
Quando si posa infila sotto il guscio ali più lunghe del suo corpo. Ci riesce in meno di due secondi, e il trucco sta tutto nelle pieghe.
Zampe che tamburellano sull’erba di un parco: non è un tic nervoso, è un trucco antico per convincere i lombrichi a uscire da soli.
Una lumaca attraversa il filo di una lametta senza un graffio: il merito è della bava, una colla che diventa liquida solo quando serve.