La freccina accanto alla benzina ti dice dove fermarti

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Accanto all’icona del distributore, sul cruscotto della tua auto, c’è un triangolino che punta a destra o a sinistra. Ti dice da che lato è lo sportello del serbatoio, e l’ha inventato un uomo che si era appena inzuppato sotto la pioggia.

Il momento in cui ti serve

Lo conosci bene. Auto a noleggio, macchina del collega, l’utilitaria di tua madre. Entri nell’area di servizio, scegli una corsia e solo quando ti fermi ti chiedi dov’è il tappo. Se sbagli, il tubo non arriva e tocca rifare il giro con la fila che ti guarda.

È esattamente quello che capitò a Jim Moylan, designer degli interni alla Ford, in una giornata di pioggia del 1986. Aveva preso un’auto aziendale per andare a una riunione, era quasi a secco e si fermò alla pompa dal lato sbagliato. Scese, si bagnò, risalì, fece il giro. Tornato in ufficio scrisse un promemoria ai suoi capi: proponeva «una piccola aggiunta» alla grafica del quadro strumenti, un segno vicino all’indicatore della benzina che dicesse al guidatore dove si trova lo sportello.

Come fa un triangolino a sapere dov’è il tappo?

Non lo sa: è stampato lì in fabbrica. Il trucco sta tutto in tre passaggi.

  • Chi progetta l’auto sceglie il lato del bocchettone in base a dove passano serbatoio, tubi e scarico. Non esiste una regola uguale per tutti, per questo ogni marca e ogni modello fa a modo suo.
  • Chi disegna il cruscotto mette la freccia verso quel lato, accanto all’icona della pompa. Costa quasi nulla: è un segno in più sulla stessa plastica.
  • Tu la leggi senza scendere, prima di scegliere la corsia. Punta a sinistra? Sportello a sinistra.

Alla Ford l’idea piacque proprio perché era economica. La freccina debuttò sulla Ford Escort e sulla Mercury Tracer del 1989, poi passò al resto della gamma e, piano piano, alle altre marche. Oggi la trovi su gran parte delle auto in circolazione, anche quelle che vedi ogni giorno sotto casa.

Fu davvero lui il primo?

Qui c’è un piccolo dubbio onesto. Come ha raccontato Jason Torchinsky su Jalopnik, una Mercedes del 1976 aveva già una spia della riserva a forma di triangolo, puntata verso il lato del tappo. Intenzione o coincidenza grafica? Non lo sappiamo, e la stessa Mercedes fa partire la storia della sua freccia da un fuoristrada di vent’anni dopo. Quella che usi tu, accanto all’icona della pompa, porta comunque il nome di Moylan: negli Stati Uniti la chiamano «Moylan arrow».

Il trucco per domani

Al prossimo pieno, prima di entrare nell’area di servizio, guarda il cruscotto: il triangolino è lì, di solito appena a fianco della pompetta. Non fidarti invece del tubo disegnato nell’icona, che in molte auto sta sempre dallo stesso lato, ovunque sia lo sportello. L’unico segnale che conta è la freccia. Gli oggetti di tutti i giorni sono pieni di segni così, dal simbolo di accensione al tasto dell’ascensore che spesso non fa niente, fino allo scontrino che in auto diventa nero.

E Moylan? Lavorò alla Ford per più di trent’anni e per molto tempo nessuno seppe che quella freccia era sua. Il suo nome venne fuori solo quando un podcast americano lo rintracciò, e più tardi i vertici della Ford pubblicarono online il vecchio promemoria ritrovato negli archivi. È morto a 80 anni lo scorso dicembre, come ha ricordato Adam Ismail su The Drive. Alla sua azienda non chiese mai un riconoscimento. Gli bastava non bagnarsi più alla pompa.

Fonti

The Drive, Adam Ismail: la storia della Moylan arrow e del promemoria
Jalopnik, Jason Torchinsky: l’inventore della freccina e il precedente Mercedes
Il Post: è morto l’inventore della freccia accanto all’indicatore della benzina

Ultimo aggiornamento: 13 ottobre 2026