Time in Jazz: il festival di Paolo Fresu a Berchidda

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Ogni estate un piccolo paese della Sardegna si trasforma nella capitale italiana del jazz. Time in Jazz, il festival fondato e diretto dal trombettista Paolo Fresu, porta a Berchidda e nei borghi vicini decine di concerti in luoghi sorprendenti: chiese di campagna, boschi di sughere, piazze e vette all’alba. È molto più di una rassegna musicale: è un modo originale di vivere la musica e il territorio. Ecco cos’è e perché vale il viaggio.

Che cos’è Time in Jazz

Time in Jazz è uno dei festival jazz più amati e riconosciuti d’Italia, nato nel 1988 a Berchidda, in provincia di Sassari, nel cuore della Gallura. Il suo ideatore e direttore artistico è Paolo Fresu, trombettista di fama internazionale e figlio proprio di questa terra: l’idea di portare il grande jazz nel suo paese natale è all’origine di tutta l’avventura.

Quella che era nata come una manifestazione di pochi giorni, ospitata in una piccola piazza, si è trasformata nel corso dei decenni in un evento di respiro nazionale e internazionale, capace di richiamare musicisti di primo piano e migliaia di spettatori da tutta Italia e dall’estero. A quasi quarant’anni dalla prima edizione, è diventato un punto di riferimento della cultura musicale del Paese.

Trombettista jazz sul palco
Time in Jazz porta i concerti in luoghi naturali della Sardegna. Foto: Caleb Oquendo / Pexels

Concerti in luoghi straordinari

La caratteristica che rende Time in Jazz diverso da quasi ogni altro festival è il rapporto con il paesaggio. Accanto ai grandi concerti serali in piazza, il programma propone decine di appuntamenti diurni e gratuiti disseminati nel territorio: la musica risuona dentro chiese campestri, in mezzo agli alberi, sulle rive di laghi e perfino in cima alle colline, dove il pubblico sale per ascoltare un concerto all’alba.

Questa formula trasforma l’ascolto in un’esperienza totale, in cui la musica dialoga con la natura, l’architettura e la storia dei luoghi. Spostarsi da un concerto all’altro diventa un modo per scoprire angoli nascosti della Sardegna interna, lontani dalle rotte turistiche più battute.

Non solo musica

Pur avendo il jazz al centro, Time in Jazz è un festival multidisciplinare. Nel suo cartellone trovano spazio arti visive, cinema, danza, teatro e letteratura, in un intreccio che fa del festival un vero laboratorio culturale. Mostre, proiezioni, incontri con gli autori e installazioni accompagnano i concerti, ampliando l’orizzonte ben oltre la dimensione puramente musicale.

Una comunità che fa il festival

Uno degli aspetti più affascinanti è il ruolo della comunità locale. Centinaia di volontari — giovani del posto e appassionati arrivati da tutta Italia — collaborano con lo staff professionale per realizzare la manifestazione. È un modello partecipativo che lega profondamente il festival al suo paese, facendo di Berchidda non solo la sede, ma la vera anima dell’iniziativa.

Pubblico a un concerto jazz all'aperto
La tromba è il simbolo di Paolo Fresu e del festival. Foto: Caleb Oquendo / Pexels

L’impronta di Paolo Fresu

Impossibile parlare di Time in Jazz senza parlare di Paolo Fresu. Tra i musicisti italiani più conosciuti al mondo, Fresu ha fatto del festival una creatura a sua immagine: aperta, curiosa, capace di mescolare tradizione e sperimentazione, e di portare nei piccoli centri della Sardegna nomi che normalmente si ascoltano solo nelle grandi capitali della musica.

La sua tromba e il suo flicorno sono diventati un simbolo della Gallura nel mondo, e il festival è la dimostrazione di come un artista possa restituire alla propria terra ciò che ha ricevuto, trasformando un luogo periferico in un centro culturale riconosciuto a livello internazionale.

L’edizione 2026

L’edizione 2026 di Time in Jazz conferma la formula vincente che ha reso celebre il festival, con un programma che si sviluppa nell’arco dell’estate e culmina nella settimana centrale di agosto a Berchidda e nei centri vicini del nord Sardegna. Il filo conduttore di quest’anno rende omaggio a una delle figure più rivoluzionarie della storia del jazz, Miles Davis, attraverso concerti, progetti speciali e riletture che attraversano i generi.

Per chi desidera organizzare la visita, il consiglio è di consultare il programma ufficiale con anticipo: i concerti diurni gratuiti nei luoghi naturali tendono a richiamare molto pubblico, e i grandi appuntamenti serali in piazza sono il momento clou di ogni giornata.

Strumenti del jazz: tromba e contrabbasso
Il festival unisce musica, paesaggio e comunità. Foto: Dolores Reyes / Pexels

Come arrivare e cosa sapere

Berchidda si trova nell’entroterra del nord-est della Sardegna, raggiungibile in auto dagli aeroporti e dai porti dell’isola. Durante il festival il paese si anima di banchetti, punti ristoro e iniziative collaterali, e l’atmosfera è quella raccolta e accogliente dei piccoli centri sardi. È un’occasione perfetta per unire la passione per la musica alla scoperta di un territorio fatto di vigneti, boschi e tradizioni autentiche.

Chi ama questo tipo di esperienze, in cui musica e luoghi si fondono, può scoprire anche altri grandi appuntamenti dell’estate culturale italiana: ne abbiamo parlato per esempio raccontando il Ravenna Festival 2026, un’altra rassegna che valorizza spazi straordinari.

Per il programma completo, le date e le informazioni pratiche aggiornate è sempre meglio fare riferimento a il sito ufficiale di Time in Jazz.

Consigli pratici per chi visita il festival

Per vivere al meglio Time in Jazz conviene organizzarsi in anticipo. I concerti all’alba e quelli nei luoghi naturali richiedono spostamenti in auto e scarpe comode, oltre a un po’ di anticipo per trovare posto. Le serate in piazza, invece, sono il cuore pulsante del festival e vanno vissute senza fretta. Conviene inoltre prenotare per tempo gli alloggi nei dintorni, perché durante la manifestazione la zona è molto frequentata. Un binocolo o una giacca leggera per le serate fresche possono fare la differenza.

Domande frequenti su Time in Jazz

Dove si svolge Time in Jazz?

Il festival si tiene a Berchidda, in provincia di Sassari, nel nord della Sardegna, con concerti diffusi anche nei borghi e nei luoghi naturali dei dintorni.

Chi ha fondato Time in Jazz?

È stato fondato nel 1988 dal trombettista Paolo Fresu, originario proprio di Berchidda, che ne è tuttora il direttore artistico.

Quando si svolge il festival?

Tradizionalmente Time in Jazz si concentra nella settimana centrale di agosto, attorno a Ferragosto, con un programma che si distribuisce nell’arco dell’estate.

I concerti sono tutti a pagamento?

No. Accanto ai concerti serali a pagamento in piazza, il festival propone numerosi appuntamenti diurni gratuiti nei luoghi naturali e nei borghi del territorio.

Che cosa rende unico Time in Jazz?

Il legame con il paesaggio: la musica viene proposta in chiese campestri, boschi, laghi e in cima alle colline all’alba, trasformando l’ascolto in un’esperienza che unisce arte e natura.

A chi è dedicata l’edizione 2026?

L’edizione 2026 rende omaggio a Miles Davis, una delle figure più rivoluzionarie della storia del jazz, con concerti e progetti speciali a lui ispirati.