Fiera del Tartufo Bianco d’Alba: guida alla 96ª edizione

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Ogni autunno, un piccolo fungo che vive sottoterra trasforma una cittadina piemontese nella capitale mondiale della gastronomia. È la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, una delle manifestazioni culturali e culinarie più celebri d’Italia. Nel 2026 arriva alla sua 96ª edizione: ecco la sua storia e cosa non perdere.

Che cos’è la Fiera del Tartufo Bianco d’Alba

La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba è l’appuntamento che ogni anno celebra il più pregiato dei tartufi, il tartufo bianco d’Alba. Si svolge ad Alba, nel cuore delle Langhe piemontesi, un territorio famoso per il vino e per le colline riconosciute Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Per diverse settimane la città si riempie di visitatori, gourmet, cuochi e semplici curiosi arrivati da tutto il mondo per respirare il profumo inconfondibile di questo prodotto.

Non si tratta soltanto di un mercato: la fiera è un grande evento culturale, con mostre, spettacoli, degustazioni e incontri che raccontano l’identità di un intero territorio. È il momento in cui la tradizione contadina delle Langhe incontra l’alta gastronomia internazionale.

La 96ª edizione: date e tema del 2026

L’edizione 2026, la numero 96, si tiene dal 10 ottobre al 6 dicembre 2026. Il tema scelto è «Autentiche Relazioni», un filo conduttore che intende valorizzare i legami tra le persone, tra i produttori e la terra, e tra chi coltiva la tradizione e chi la scopre per la prima volta. Il cuore degli eventi si concentra nei fine settimana, quando Alba dà il meglio di sé tra mercati, cooking show e appuntamenti a tema.

Tartufo bianco d'Alba affettato con coltello dedicato
Il tartufo bianco d’Alba, protagonista della fiera: il più pregiato e costoso al mondo.

Una storia lunga quasi un secolo

La fiera nasce nel 1929 grazie all’intuizione di Giacomo Morra, un albergatore e ristoratore albese che capì per primo il potenziale del tartufo come simbolo del territorio. Morra ebbe un’idea geniale di marketing ante litteram: cominciò a donare i migliori tartufi a personaggi celebri di tutto il mondo, dai divi del cinema ai capi di Stato, facendo conoscere il «re dei tartufi» ben oltre i confini del Piemonte.

Da quella prima edizione la manifestazione è cresciuta senza sosta, fino a diventare un appuntamento di richiamo internazionale che oggi attira ogni anno centinaia di migliaia di visitatori nelle Langhe, nel Roero e nel Monferrato. Quasi un secolo di storia che ha trasformato Alba nella capitale indiscussa del tartufo bianco.

Il cuore della fiera: il Mercato Mondiale del Tartufo

Il centro di tutto è il Mercato Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba, ospitato nel Cortile della Maddalena. Qui i visitatori possono ammirare, annusare e acquistare i tartufi appena raccolti, esposti su banchi profumatissimi. A garanzia della qualità c’è un dettaglio poco noto: ogni tartufo messo in vendita viene sottoposto al controllo di una commissione di esperti, che ne verifica la genuinità e lo stato di conservazione. È un modo per tutelare sia i compratori sia il prestigio del prodotto.

L’Asta Mondiale del Tartufo Bianco

Tra gli appuntamenti più spettacolari c’è l’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba, un evento benefico in cui gli esemplari più straordinari vengono battuti all’incanto. L’asta è collegata in diretta con altre sedi internazionali e raggiunge cifre da capogiro: singoli tartufi di grandi dimensioni possono essere aggiudicati per decine di migliaia di euro, con il ricavato destinato a iniziative solidali. È il momento in cui il tartufo diventa vero e proprio oggetto da collezione.

Cane da tartufo che cerca nel bosco in autunno
Ogni tartufo del mercato viene controllato da una commissione di esperti che ne garantisce la qualità.

Cosa vedere e cosa fare

La fiera è molto più di un mercato: offre un ricco programma per tutti i gusti.

Cooking show e chef stellati

Uno dei fiori all’occhiello è la rassegna di cooking show, che coinvolge decine di chef stellati italiani e internazionali. Sul palco i grandi nomi della cucina mostrano come esaltare il tartufo, mentre analisi sensoriali e degustazioni guidate insegnano al pubblico a riconoscerne aromi e sfumature.

Vino, cultura ed eventi collaterali

Attorno alla fiera ruotano esperienze dedicate ai grandi vini delle Langhe, come Barolo e Barbaresco, mostre d’arte e appuntamenti culturali. Non mancano gli eventi folkloristici legati alla tradizione albese, che animano le vie del centro storico durante tutto il periodo della manifestazione.

Il re dei tartufi: il Tuber magnatum

La star assoluta è il tartufo bianco d’Alba, il cui nome scientifico è Tuber magnatum. È il più pregiato e costoso al mondo, e ha una caratteristica che lo rende quasi magico: non si può coltivare. Cresce spontaneamente sottoterra, in simbiosi con le radici di alcuni alberi, e viene cercato in autunno dai «trifolau», i cercatori di tartufi, con l’aiuto insostituibile dei loro cani addestrati. Proprio questa rarità, unita a un profumo intenso e inimitabile, spiega perché valga tanto.

Alba e le Langhe: molto più di una fiera

Visitare la Fiera del Tartufo è anche un’occasione per scoprire un territorio straordinario. Le Langhe offrono paesaggi collinari, cantine storiche, borghi medievali e una tradizione enogastronomica tra le più ricche d’Italia. La fiera, insomma, è la porta d’accesso a un intero mondo di sapori e cultura. Chi ama questo tipo di grandi appuntamenti golosi può scoprire anche un’altra festa italiana dedicata a un prodotto amatissimo, come Eurochocolate, la festa del cioccolato di Perugia. Per programma e informazioni aggiornate resta comunque utile il sito ufficiale della fiera.

Colline delle Langhe in Piemonte con vigneti in autunno
Le colline delle Langhe, Patrimonio UNESCO, fanno da cornice alla fiera più famosa d’Italia.

Domande frequenti

Quando si tiene la Fiera del Tartufo Bianco d’Alba 2026?

La 96ª edizione si svolge dal 10 ottobre al 6 dicembre 2026, con gli eventi principali concentrati nei fine settimana.

Dove si svolge?

Ad Alba, in provincia di Cuneo, nel cuore delle Langhe piemontesi. Il mercato del tartufo si tiene nel Cortile della Maddalena.

Quanto costa il tartufo bianco d’Alba?

È il tartufo più pregiato al mondo e il prezzo varia molto in base all’annata e alle dimensioni. Gli esemplari migliori raggiungono cifre elevatissime, soprattutto durante l’asta benefica.

Perché il tartufo bianco è così costoso?

Perché non si può coltivare: cresce spontaneamente sottoterra ed è raro. Viene cercato in autunno dai trifolau con l’aiuto dei cani, e ha un profumo intenso e inimitabile.

Che cos’è l’Asta Mondiale del Tartufo?

È un’asta benefica in cui i tartufi più straordinari vengono venduti a prezzi record, con il ricavato destinato a scopi solidali. È collegata in diretta con sedi internazionali.

Da quando esiste la fiera?

Dal 1929, quando fu ideata dall’albergatore Giacomo Morra, che rese celebre il tartufo bianco d’Alba donandolo a personaggi famosi di tutto il mondo.