In un’epoca in cui sentiamo parlare quasi sempre di specie che scompaiono, arriva una notizia che va nella direzione opposta: nelle foreste della Repubblica Democratica del Congo gli scienziati hanno riconosciuto una scimmia completamente nuova per la scienza. Si chiama Likweli, ha le labbra arancioni ed è rimasta nascosta agli occhi dei ricercatori per quasi vent’anni. La sua scoperta ci ricorda quanto poco conosciamo ancora del nostro pianeta.
Una nuova scimmia nel cuore dell’Africa
Nel luglio 2026 un gruppo di ricercatori ha annunciato l’identificazione di una nuova specie di primate africano, battezzata con il nome scientifico Colobus congoensis e conosciuta dalle popolazioni locali come Likweli. Si tratta soltanto della quinta nuova specie di scimmia descritta in Africa negli ultimi settantacinque anni: un evento raro, che ha attirato l’attenzione della comunità scientifica internazionale.
La scoperta è stata pubblicata sulla rivista scientifica PLOS One e coordinata da Junior Amboko, ricercatore congolese della Florida Atlantic University, insieme a colleghi della Lukuru Wildlife Research Foundation. Il nome scelto, congoensis, rende omaggio al Paese che ospita l’animale.
Com’è fatta la Likweli
La Likweli è una scimmia di taglia media, del peso di circa sette chilogrammi. Ha un manto nero e lucido, una lunga coda e soprattutto una caratteristica maschera facciale color arancione e crema, con labbra vivaci che la rendono inconfondibile. A completare il ritratto c’è un richiamo profondo, quasi un ruggito, che risuona tra le chiome degli alberi.
Vive nella parte più alta della foresta pluviale, tra le fronde fitte, ed è per questo estremamente difficile da osservare e fotografare. Si sposta di solito in piccoli gruppi di circa sei individui, muovendosi con agilità nella volta forestale.

Vent’anni per riconoscere una specie
La storia di questa scoperta è particolare. La scimmia era già stata fotografata nel 2008 da alcuni ricercatori che esploravano il bacino del fiume Lomami, ma allora non ci si rese conto di trovarsi davanti a una specie sconosciuta. Solo anni di osservazioni sul campo e, soprattutto, moderne analisi hanno permesso di stabilirne l’identità.
Gli studiosi hanno combinato tre tipi di indagine: l’analisi genetica del DNA, lo studio dell’anatomia e l’esame dei richiami acustici. Il quadro complessivo ha confermato che la Likweli appartiene a una linea evolutiva distinta, separata dai suoi parenti più prossimi da milioni di anni di evoluzione.
Il ruolo delle nuove tecnologie
La bioacustica, cioè lo studio dei suoni prodotti dagli animali, ha avuto un ruolo chiave. Registrare e confrontare i richiami ha aiutato i ricercatori a distinguere la Likweli dalle specie affini. È un esempio di come strumenti moderni possano rivelare una biodiversità che sfugge all’occhio umano.
Dove vive la Likweli
La nuova scimmia abita un’area ristretta all’interno e attorno al Parco Nazionale di Lomami, nella parte centrale della Repubblica Democratica del Congo. Si tratta di una regione di altopiani racchiusa tra tre affluenti del grande fiume Congo, un territorio remoto e ancora poco esplorato che continua a riservare sorprese naturalistiche.
Proprio l’isolamento di questa zona spiega perché la specie sia rimasta a lungo sconosciuta. Le foreste dell’Africa centrale sono tra gli ambienti più ricchi e meno studiati del pianeta, veri scrigni di vita ancora da catalogare.

Perché è una buona notizia
La scoperta della Likweli è incoraggiante per almeno due motivi. Il primo è che dimostra come la natura sappia ancora stupirci: se un primate di sette chili è potuto restare nascosto fino al 2026, significa che molte altre forme di vita attendono di essere conosciute. Il secondo è che questo tipo di studi mette in luce l’importanza delle aree protette come il Parco Nazionale di Lomami.
Dare un nome a una specie è anche il primo passo per proteggerla. Solo ciò che conosciamo può essere davvero tutelato, e la comparsa della Likweli sulla mappa della scienza rafforza le ragioni per difendere le foreste congolesi. Se ti appassionano gli animali rari e sorprendenti, ti consigliamo anche il nostro articolo sull’uccello becco a scarpa.
Una specie da proteggere subito
C’è però un aspetto delicato. Le osservazioni indicano che la Likweli occupa un territorio molto ridotto, stimato in circa 1.700 chilometri quadrati. Un’area così piccola rende la specie fragile e potenzialmente esposta al rischio di estinzione, ancora prima di essere stata studiata a fondo.
Per questo i ricercatori sottolineano l’urgenza di rafforzare la protezione della regione e di approfondire la conoscenza di questa scimmia. La buona notizia della scoperta si accompagna dunque a una responsabilità: fare in modo che la Likweli non scompaia poco dopo essere stata trovata.
Cosa ci insegna questa scoperta
La vicenda della Likweli è un promemoria prezioso. Nonostante secoli di esplorazioni, il pianeta custodisce ancora enormi lacune nella nostra conoscenza, soprattutto negli ambienti tropicali più inaccessibili. Ogni nuova specie descritta è un tassello che aiuta a comprendere meglio la biodiversità e la storia evolutiva della vita.
Per chi volesse leggere i dettagli scientifici, l’annuncio è stato ripreso da numerose fonti autorevoli, tra cui la Yale News, che riporta il lavoro del team di ricerca.

Domande frequenti sulla Likweli
Come si chiama scientificamente la nuova scimmia?
Il nome scientifico è Colobus congoensis, mentre il nome locale usato dalle popolazioni della zona è Likweli. Il termine congoensis richiama la Repubblica Democratica del Congo, dove la specie vive.
Dove è stata scoperta?
Nelle foreste del bacino del fiume Lomami, all’interno e attorno al Parco Nazionale di Lomami, nella parte centrale della Repubblica Democratica del Congo.
Perché non era stata identificata prima?
La scimmia vive in un’area remota e trascorre gran parte del tempo tra le chiome più alte della foresta, dove è difficilissima da osservare. Era già stata fotografata nel 2008, ma solo analisi recenti ne hanno confermato l’unicità.
Che aspetto ha?
Pesa circa sette chilogrammi, ha un manto nero lucido, una lunga coda e una maschera facciale arancione e crema con labbra vivaci. Emette inoltre un richiamo profondo, simile a un ruggito.
La Likweli è a rischio di estinzione?
Vive in un’area molto ristretta, di circa 1.700 chilometri quadrati, il che la rende potenzialmente vulnerabile. I ricercatori chiedono misure di protezione tempestive per garantirne la sopravvivenza.
Perché la scoperta è considerata importante?
Perché è solo la quinta nuova specie di scimmia descritta in Africa in settantacinque anni e dimostra quanta biodiversità resti ancora sconosciuta. Conoscere una specie è inoltre il primo passo per poterla tutelare.