17 maggio 2009: la nascita di Minecraft, storia del videogioco

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Il 17 maggio 2009 il programmatore svedese Markus Persson, conosciuto online come Notch, rese pubblica la prima versione giocabile di un titolo che avrebbe cambiato per sempre il modo di intendere i videogiochi. Si chiamava Minecraft e all’inizio era poco più di un esperimento amatoriale, con grafica a cubi pixellosa e zero promesse. Diciassette anni dopo è il videogioco più venduto della storia, con oltre 300 milioni di copie distribuite e una comunità ancora attivissima.

Il giorno della nascita: 17 maggio 2009

La data ufficiale di nascita di Minecraft è il 17 maggio 2009, quando Notch pubblicò sul forum di indie gaming TIGSource la prima build interna del progetto, allora chiamata Cave Game. Pochi giorni dopo, il 18 maggio, mise online una versione browser giocabile gratuitamente. La grafica era spartana e il gameplay limitato, ma l’idea di un mondo aperto fatto di blocchi modificabili attirò subito l’attenzione di una nicchia di appassionati.

Markus Persson e gli inizi indie

Markus Persson, nato a Stoccolma nel 1979, era un programmatore con una passione di vecchia data per i giochi sandbox come Dwarf Fortress e Infiniminer. Quest’ultimo, in particolare, è considerato la principale fonte di ispirazione: un gioco multiplayer a blocchi che gli permise di intuire le potenzialità di un sistema a voxel pubblicamente modificabile. Persson lavorava all’epoca per la piattaforma di giochi Jalbum, e Minecraft nacque come progetto personale nei ritagli di tempo.

Cosa è davvero Minecraft

Minecraft è un videogioco sandbox a mondo aperto in cui ogni elemento del paesaggio è composto da blocchi cubici. Il giocatore può raccogliere risorse, modellare il terreno, costruire strutture di qualsiasi dimensione, esplorare biomi differenti, combattere creature ostili e creare automatismi grazie a un sistema interno chiamato redstone, che permette di costruire veri e propri circuiti logici. Non esistono missioni obbligatorie: l’obiettivo lo decide il giocatore stesso.

Postazione di gioco con monitor e periferiche
Una tipica postazione di gioco: Minecraft funziona praticamente su qualsiasi hardware.

Le modalità di gioco

Minecraft offre diverse modalità di gioco. Sopravvivenza mette il giocatore di fronte alla necessità di procurarsi cibo, riparo e strumenti, gestendo fame e salute. Creativa dà accesso illimitato a tutti i blocchi e disabilita i danni: è la modalità preferita da chi costruisce. Avventura è pensata per giocare mappe create da altri, con regole personalizzate. Spettatore consente di attraversare i mondi senza interagire. La modalità Hardcore aggiunge il brivido della morte permanente.

L’acquisizione di Microsoft

Nel settembre 2014 Microsoft annunciò l’acquisizione di Mojang, la software house creata da Persson per sviluppare Minecraft, per circa 2,5 miliardi di dollari. Fu uno dei più importanti deal nella storia dell’industria videoludica. Persson lasciò la società poco dopo, dichiarando di non sopportare più la pressione mediatica. Microsoft mantenne la struttura di Mojang e continuò a sviluppare il gioco, espandendolo verso console, dispositivi mobili e realtà virtuale.

Perché ha avuto tanto successo

Il successo di Minecraft poggia su una formula apparentemente semplice. Il gioco è facile da iniziare ma offre una profondità praticamente infinita. La grafica volutamente low-poly, con texture a pixel, lo rende leggero e adatto anche a computer datati. La sua natura aperta lo trasforma in una tela bianca: c’è chi costruisce castelli medievali, chi ricrea città reali in scala 1:1, chi realizza computer funzionanti dentro al gioco usando la redstone, chi gira film e cortometraggi machinima.

Minecraft a scuola

Una delle conseguenze più sorprendenti del fenomeno è stata l’adozione in ambito educativo. Esiste una versione ufficiale, Minecraft Education, usata in migliaia di scuole nel mondo per insegnare matematica, programmazione, storia e collaborazione. In Italia molti istituti hanno adottato il gioco per progetti di didattica laboratoriale, e il MIUR ha riconosciuto l’efficacia di simili strumenti in percorsi di coding e pensiero computazionale.

Programmatore al computer che sviluppa videogiochi
Lo sviluppo indie di un solo programmatore può cambiare la storia di un settore.

I numeri che lasciano a bocca aperta

Nel 2023 Microsoft ha confermato che Minecraft ha superato le 300 milioni di copie vendute, diventando ufficialmente il videogioco più venduto della storia, sorpassando titoli come Tetris e GTA V. Il gioco conta più di 140 milioni di utenti attivi mensili. È stato tradotto in oltre 100 lingue. Il canale YouTube di Minecraft è uno dei più seguiti per un singolo videogioco, con miliardi di visualizzazioni complessive sui video di gameplay e tutorial.

Il film del 2025

Nell’aprile 2025 è uscito nelle sale A Minecraft Movie, adattamento cinematografico live-action con animazione integrata, prodotto da Warner Bros e con Jack Black e Jason Momoa nel cast. Il film ha incassato oltre un miliardo di dollari, diventando uno dei maggiori successi al botteghino dell’anno e confermando la portata transmediale del franchise.

L’eredità culturale

Minecraft ha generato un intero ecosistema. Le mod, modifiche create dalla comunità, hanno dato vita a giochi nel gioco, dalla simulazione di tecnologia industriale a Pokémon. Gli YouTuber di Minecraft, come Stampylonghead o gli italiani Tucker e Surrealpower, sono diventati star riconosciute soprattutto tra i più giovani. Esistono fumetti, libri, gadget, set LEGO ufficiali, parchi a tema. Il gioco ha influenzato un’intera generazione di sviluppatori indie che hanno seguito la strada del crafting e dei mondi voxel.

Pixel art ispirata ai mondi voxel
L’estetica voxel ispirata a Minecraft è diventata uno stile a sé stante.

Critiche e sfide aperte

Nonostante il successo, il gioco non è esente da critiche. I genitori si interrogano sul tempo trascorso dai figli davanti allo schermo. La community online può essere tossica in alcuni server pubblici, e Mojang ha implementato sistemi di moderazione più rigorosi, non sempre apprezzati dai giocatori veterani. Markus Persson, allontanatosi da Mojang, ha espresso negli anni opinioni controverse sui social media, che hanno portato Microsoft a rimuovere ogni riferimento al suo nome dai titoli di coda del gioco.

Dove giocare oggi

Minecraft è disponibile su praticamente ogni piattaforma esistente: PC Windows, Mac, Linux (Java Edition), Xbox, PlayStation, Nintendo Switch, smartphone Android e iOS, oltre alla versione browser educativa. La Java Edition resta la preferita dai puristi per la sua estrema personalizzabilità, mentre la Bedrock Edition garantisce il gioco cross-platform tra console e telefoni. Per maggiori informazioni storiche si può consultare la voce dedicata su Wikipedia.

Se ti appassiona la storia dei videogiochi, leggi anche il nostro articolo sulla nascita di Pac-Man del 10 maggio 1980.

Domande frequenti su Minecraft

Chi ha inventato Minecraft?

Lo sviluppatore svedese Markus Persson, noto come Notch, lo ha creato a partire dal maggio 2009. Successivamente lo ha sviluppato insieme al team di Mojang, fondato per gestire il gioco.

Quando è uscita la versione 1.0?

La versione 1.0 ufficiale è stata pubblicata il 18 novembre 2011 durante la prima MineCon a Las Vegas, dopo oltre due anni di sviluppo in alpha e beta.

Quanti tipi di Minecraft esistono?

Esistono principalmente la Java Edition (per PC, la più personalizzabile), la Bedrock Edition (cross-platform), Minecraft Dungeons (action RPG), Minecraft Legends (strategia) e Minecraft Education per le scuole.

Minecraft è adatto ai bambini?

Il rating PEGI ufficiale è 7+. I contenuti sono molto blandi rispetto ad altri videogiochi, ma la presenza di server multiplayer pubblici richiede supervisione genitoriale, soprattutto per bambini sotto i 10 anni.

Quanto costa Minecraft?

Il prezzo varia tra circa 25 e 30 euro per la versione standard. Esistono edizioni speciali, abbonamenti Realms per server privati e una serie di acquisti in-app per la Bedrock Edition.

Si può ancora giocare gratis?

La versione classica del 2009, originaria, è ancora disponibile in modalità browser sul sito ufficiale come ricordo storico. La versione completa è invece a pagamento.