Maria Antonietta non ha mai detto «mangino brioche»

Novità · La rivista mensileCuriosando si impara® N. 1 · Ottobre 2026Fantasmi, mostri e misteri svelati! 48 pagine di curiosità e giochi per tutta la famiglia.Scoprila da 1,99 € →
Condividi l'articolo

Maria Antonietta non ha mai detto «se non hanno pane, che mangino brioche». Quella frase era già scritta, nero su bianco, quando lei era una bambina a Vienna e la Francia non l’aveva mai vista.

Eppure è la prima cosa che tutti sanno di lei. Viene prima della ghigliottina e prima delle parrucche alte come torte nuziali.

Da dove arriva davvero la brioche?

Il colpevole ha un nome illustre: Jean-Jacques Rousseau. Nelle sue Confessioni racconta un episodio di quando faceva il precettore a Lione, in casa del signor de Mably. Il giovane Rousseau si portava in camera qualche bottiglia del vino di casa. C’era però un problema: non riusciva a bere senza mangiare, e il pane non sapeva dove prenderlo.

Chiederlo al domestico voleva dire farsi scoprire. Entrare lui da un fornaio era impensabile, perché un signore con la spada al fianco non compra una pagnotta. Fu lì che gli tornò in mente la battuta di «una grande principessa» che, sentendo che i contadini non avevano pane, aveva risposto: «Che mangino brioche».

Il conto delle date non torna

Rousseau scrive quella pagina intorno al 1766. Maria Antonietta in quel momento è ancora una bambina alla corte di sua madre, l’imperatrice Maria Teresa, e arriverà in Francia solo nel 1770 per sposare il futuro Luigi XVI. La principessa del racconto, quindi, non può essere lei.

E allora chi era? Rousseau non lo dice. Secondo la ricostruzione di History, una versione più antica girava già su Maria Teresa di Spagna, la moglie di Luigi XIV, che avrebbe consigliato ai poveri la crosta del pâté. Nel secolo dopo la battuta fu attaccata ad altre nobildonne, comprese due zie di Luigi XVI. Resta anche un dubbio onesto: le Confessioni non sono un verbale, e c’è chi pensa che Rousseau si sia inventato tutto.

Storie gemelle esistono ovunque. In Cina si racconta di un imperatore che, saputo che il popolo moriva di fame perché mancava il riso, chiese come mai non mangiassero carne. Ogni epoca ha il suo sovrano fuori dal mondo, e la battuta trova sempre una bocca disponibile.

Perché l’hanno messa in bocca proprio a lei?

Perché era il bersaglio perfetto. Il popolo la chiamava con disprezzo «l’austriaca» e la immaginava persa tra feste e vestiti. Per chi voleva screditare la monarchia, una frase così valeva più di mille comizi, come racconta il fact checking di Rizzoli Education.

La sua biografa Antonia Fraser la descrive in modo diverso: spendacciona, certo, ma generosa con la carità e attenta alla sorte dei poveri. Quella frase, per lei, è quanto di meno somigliante ci sia. Anche l’Italia c’entra: sua sorella Maria Carolina era regina di Napoli e, dopo l’esecuzione della regina nel 1793, diventò una delle nemiche più accese della Francia rivoluzionaria.

Non è l’unica leggenda storica dura a morire: anche Nerone non suonava mentre Roma bruciava, e nel Medioevo nessuno credeva alla Terra piatta. E se ti chiedi come Parigi sia diventata la capitale dei lievitati, la strada passa da Vienna, con la storia del croissant.

Vero o falso?

Maria Antonietta disse «che mangino brioche»: falso. Nessuna testimonianza dell’epoca lo riporta.
La frase compare in Rousseau: vero. Ma la attribuisce a una principessa senza nome.
La brioche era una torta: falso. Gli inglesi tradussero «cake», ma la brioche è un pane arricchito con burro e uova.

La versione da raccontare a cena

La prossima volta che qualcuno cita la brioche, raccontagli come finisce davvero la pagina di Rousseau. Il filosofo usciva da solo e girava la città davanti a una pasticceria dopo l’altra, senza trovare il coraggio di entrare. Doveva esserci un solo cliente nel negozio, e il pasticcere doveva avere una faccia rassicurante. Quasi sempre tornava a casa a mani vuote.

La frase più crudele della Rivoluzione nacque da un timido.

Fonti

Jean-Jacques Rousseau, Confessioni, libro VI (Project Gutenberg)
History.com, Did Marie-Antoinette Really Say “Let Them Eat Cake”?
Andrea Cazzaniga, Rizzoli Education: Maria Antonietta, il popolo e le brioche

Ultimo aggiornamento: 17 ottobre 2026