«Fare come lo struzzo» significa, secondo il modo di dire, nascondere la testa per non vedere i problemi. Peccato che gli struzzi non lo facciano affatto. Uno degli animali più fraintesi del pianeta non infila mai la testa nella sabbia per paura: è un mito antico, comodo e tenace, che la scienza ha smontato da tempo.
Il mito più famoso del mondo animale
L’immagine è entrata nell’immaginario collettivo: lo struzzo spaventato che, di fronte al pericolo, ficca la testa sotto terra convinto che, se non vede la minaccia, la minaccia non esista. È diventato un simbolo universale di chi rifiuta di affrontare la realtà, tanto da generare un’espressione usata in moltissime lingue.
Eppure si tratta di una credenza falsa. Nessuno struzzo seppellisce la testa nella sabbia per nascondersi: sarebbe, oltretutto, un comportamento suicida, perché l’animale soffocherebbe. Allora da dove nasce questa idea così diffusa?
Perché allora abbassano la testa?
Gli struzzi avvicinano effettivamente il capo al terreno, e probabilmente è da qui che è nato l’equivoco. Lo fanno però per ragioni del tutto pratiche, che non hanno nulla a che vedere con la paura.
Per girare le uova
Gli struzzi non costruiscono nidi sugli alberi: depongono le uova in una buca scavata nel terreno. Più volte al giorno l’adulto infila la testa nella buca per ruotare e sistemare le uova, garantendo una corretta incubazione. Visto da lontano, sembra che l’animale stia «nascondendo» il capo sotto terra.
Per mangiare e cercare acqua
Questi grandi uccelli si nutrono di semi, piante e piccoli animali che trovano al suolo, e abbassano spesso il collo per beccare o per ingerire sassolini che li aiutano nella digestione. Anche in questo caso la testa scompare alla vista di un osservatore distante.

Per mimetizzarsi distendendosi
C’è poi una vera strategia difensiva, ma è diversa dalla leggenda. Quando si sente minacciato e non può scappare, lo struzzo può sdraiarsi a terra distendendo il lungo collo orizzontalmente sul suolo. Da lontano, con il piumaggio che si confonde con la terra, può sembrare un cumulo di sabbia, e la testa appoggiata al terreno dà l’illusione che sia «sepolta». È mimetismo, non cecità volontaria di fronte al pericolo.
Cosa fa davvero uno struzzo in pericolo
Lungi dall’essere un animale che ignora le minacce, lo struzzo è uno dei più attrezzati per affrontarle. Ha a disposizione due armi formidabili.
La fuga: velocità da record
È l’uccello più veloce sulla terraferma: può correre fino a circa 70 km/h, mantenendo a lungo andature elevate grazie alle sue lunghe e potenti zampe. Davanti a un predatore, la prima risposta è quasi sempre la corsa, non certo nascondersi.
Il calcio: una difesa potentissima
Se messo alle strette, lo struzzo può sferrare calci di una violenza tale da risultare pericolosi persino per grandi predatori come i leoni. Le sue zampe terminano con unghie robuste e il colpo, diretto in avanti, ha una forza notevole. Altro che testa sotto la sabbia.

Da dove nasce la leggenda
L’origine del mito è antichissima. Già lo scrittore romano Plinio il Vecchio, nella sua Naturalis Historia del I secolo d.C., riferiva che gli struzzi credessero di essere nascosti quando infilavano testa e collo tra i cespugli. Da osservazioni imprecise e racconti tramandati, l’idea si è poi cristallizzata nei secoli, complice la sua efficacia come metafora.
È un classico esempio di come una credenza errata possa sopravvivere a lungo solo perché «funziona» come immagine. Capita spesso con il mondo animale: anche altre caratteristiche degli struzzi, come la straordinaria resistenza del loro uovo, sono fonte di curiosità e fraintendimenti, come abbiamo raccontato parlando dell’airbag minerale dello struzzo e del guscio quasi indistruttibile.
Lo struzzo nei modi di dire
L’espressione «fare lo struzzo» o «politica dello struzzo» indica l’atteggiamento di chi finge che un problema non esista pur di non affrontarlo. La troviamo in italiano, in inglese («to bury one’s head in the sand») e in molte altre lingue, segno di quanto l’immagine sia radicata. È una metafora efficace proprio perché immediata, anche se, come abbiamo visto, si basa su un comportamento che l’animale non mette mai in atto. Curiosamente, dare a una persona dello «struzzo» dovrebbe semmai essere un complimento: significherebbe attribuirle velocità, vista acuta e una difesa formidabile.
Un gigante dai numeri sorprendenti
Vale la pena ricordare quanto sia notevole questo animale. Lo struzzo (Struthio camelus) è il più grande uccello vivente: i maschi possono superare i 2,5 metri di altezza e i 100-150 chili di peso. Depone le uova più grandi del mondo animale attuale e ha occhi enormi, tra i più grandi tra i vertebrati terrestri, che gli garantiscono una vista acutissima, perfetta per avvistare i pericoli da lontano. Un altro motivo per cui non avrebbe alcun senso, per lui, accecarsi volontariamente nella sabbia.
Perché il mito è duro a morire
La leggenda dello struzzo resiste perché è una metafora troppo comoda: descrive in modo immediato l’atteggiamento di chi rifiuta di affrontare la realtà. Continueremo probabilmente a usare l’espressione «fare lo struzzo», ed è legittimo, purché sappiamo che, all’animale vero, stiamo facendo un torto. Per approfondire la biologia e i comportamenti di questo uccello puoi consultare la voce ostrich sull’Enciclopedia Britannica. Lo struzzo, anziché nascondersi, scappa più veloce di un’auto in città o tira calci da campione. Tutto, fuorché ignorare i problemi.

Domande frequenti
Gli struzzi nascondono davvero la testa nella sabbia?
No. È un mito. Nessuno struzzo seppellisce la testa per paura: lo farebbe rischiare di soffocare. Abbassano il capo solo per girare le uova nel nido, per mangiare o per mimetizzarsi distendendosi a terra.
Perché allora sembra che lo facciano?
Perché infilano spesso la testa nelle buche scavate nel terreno per ruotare le uova, e perché da lontano un osservatore può scambiare questi gesti per un «nascondersi» sotto la sabbia.
Cosa fa uno struzzo quando è in pericolo?
Di solito scappa, correndo fino a circa 70 km/h. Se non può fuggire, può sdraiarsi per mimetizzarsi oppure difendersi con calci molto potenti.
Quanto corre veloce uno struzzo?
È l’uccello più veloce sulla terraferma e può raggiungere circa 70 km/h, sostenendo a lungo andature elevate grazie alle lunghe zampe.
Da dove viene la leggenda della testa sotto la sabbia?
È molto antica: già Plinio il Vecchio, nel I secolo d.C., riferiva l’idea che lo struzzo si credesse nascosto infilando il capo tra i cespugli. La metafora si è poi diffusa per la sua efficacia.
Quanto è grande uno struzzo?
È il più grande uccello vivente: i maschi possono superare i 2,5 metri di altezza e pesare oltre 100 chili, e depongono le uova più grandi del mondo animale attuale.