La storia del fish and chips: le origini del piatto britannico

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Croccante fuori, morbido dentro, avvolto un tempo nella carta di giornale: il fish and chips è forse il piatto più britannico che esista. Eppure la sua storia è un piccolo viaggio internazionale che parte dai profughi ebrei sefarditi, passa per la rivoluzione industriale e unisce due tradizioni diverse, quella del pesce fritto e quella delle patatine. Scopriamo come è nato uno dei simboli gastronomici del Regno Unito.

Due ingredienti, due storie diverse

Per capire l’origine del fish and chips bisogna ricordare una cosa spesso trascurata: pesce fritto e patatine fritte hanno storie separate e si sono incontrati solo a un certo punto. Il piatto che conosciamo nasce dall’unione di queste due tradizioni, ciascuna con radici proprie.

Il pesce fritto arriva con gli ebrei sefarditi

La tecnica di friggere il pesce nella pastella arrivò in Inghilterra grazie agli ebrei sefarditi, fuggiti dalle persecuzioni in Spagna e Portogallo a partire dal XVI secolo. Nella loro tradizione, il pesce veniva fritto il venerdì per essere consumato freddo durante lo Shabbat, quando non è consentito cucinare: la pastella serviva anche a conservarlo meglio.

Questa usanza attecchì nelle città inglesi. Nell’Ottocento i venditori ambulanti giravano per le strade con vassoi appesi al collo, offrendo porzioni di pesce fritto. Alcuni ricettari dell’epoca lo indicavano esplicitamente come “pesce fritto alla maniera ebraica”, segno di quanto quella tradizione fosse riconosciuta.

Pesce fritto in pastella servito con contorno
La tecnica del pesce fritto arrivò in Inghilterra con gli ebrei sefarditi.

Le patatine e la questione delle origini

L’altra metà del piatto, le chips, discende dalla tradizione della patata fritta, che molti fanno risalire all’area tra Belgio e Francia. La patata, arrivata in Europa dal Nuovo Mondo, divenne col tempo un alimento economico e sostanzioso, perfetto per sfamare le classi popolari. Sul dibattito su chi abbia inventato davvero la patatina fritta abbiamo dedicato un approfondimento a parte: la storia delle patatine fritte, se siano nate in Belgio o in Francia.

Il matrimonio tra pesce e patate

Il vero salto avviene quando qualcuno ha l’idea di servire insieme pesce fritto e patatine. È qui che nasce il fish and chips come lo intendiamo oggi. Ma su chi sia stato il primo, il Regno Unito è diviso tra nord e sud.

La rivendicazione di Londra

Secondo la versione più diffusa, il primo negozio di fish and chips fu aperto a Londra intorno al 1863 da Joseph Malin, un giovane immigrato ebreo ashkenazita. La sua bottega ebbe un tale successo che rimase in attività fino agli anni Settanta del Novecento.

La rivendicazione del nord

Nel nord dell’Inghilterra, però, si racconta un’altra storia: quella di John Lees, che nella zona del Lancashire avrebbe iniziato a vendere pesce e patatine più o meno negli stessi anni. Le due versioni convivono ancora oggi e non esiste un verdetto definitivo su chi sia arrivato per primo.

Pesce fritto croccante e dorato
Il piatto nasce dall'unione tra pesce fritto e patatine.

La rivoluzione industriale mette il turbo

Il fish and chips non sarebbe diventato un fenomeno di massa senza il contesto della rivoluzione industriale. Diversi fattori si intrecciarono in modo decisivo.

La pesca a strascico con i pescherecci a vapore aumentò enormemente la disponibilità di pesce, soprattutto merluzzo ed eglefino. Le ferrovie permisero di trasportare rapidamente il pescato fresco dai porti verso l’interno del Paese. E la crescente popolazione operaia delle città aveva bisogno di un pasto caldo, nutriente ed economico: il fish and chips rispondeva perfettamente a questa esigenza.

Un piatto avvolto nella carta di giornale

Un dettaglio è entrato nell’immaginario collettivo: per decenni le porzioni venivano servite avvolte in fogli di giornale, una soluzione pratica ed economica. L’usanza è stata poi abbandonata per motivi igienici, ma resta un’icona nostalgica della cultura popolare britannica.

Fish and chips e identità nazionale

Il piatto ha assunto nel tempo un valore quasi simbolico. Durante la Seconda guerra mondiale il governo britannico decise di non razionarlo, considerandolo un alimento importante per il morale della popolazione. Non a caso, per gran parte del Novecento il fish and chips ha rappresentato il cibo di conforto per eccellenza del Regno Unito.

Chi volesse approfondire le tappe e i dettagli storici di questa vicenda gastronomica può leggere l’articolo dedicato di Atlas Obscura.

Porzione di pesce fritto con contorno di patatine
Nell'Ottocento divenne il pasto economico delle classi operaie britanniche.

Come si prepara il fish and chips classico

La ricetta tradizionale prevede un filetto di pesce bianco, di solito merluzzo o eglefino, immerso in una pastella e fritto fino a doratura. Accanto, patate tagliate a bastoncino piuttosto spessi e fritte. Il tutto viene spesso accompagnato da sale, aceto di malto e, a seconda delle zone, salse come la salsa tartara o i tipici piselli schiacciati. Semplice, sostanzioso e inconfondibile.

Domande frequenti

Chi ha inventato il fish and chips?

Non c’è una risposta univoca. La versione più nota attribuisce il primo negozio a Joseph Malin, a Londra intorno al 1863, ma il nord dell’Inghilterra rivendica il primato con John Lees, negli stessi anni.

Il fish and chips è di origine ebraica?

La tecnica del pesce fritto arrivò in Inghilterra con gli ebrei sefarditi, ma il piatto britannico completo, con le patatine e servito ben caldo, è il risultato di un incontro di tradizioni diverse.

Che pesce si usa nel fish and chips?

In genere pesce bianco a pasta soda, soprattutto merluzzo ed eglefino, immerso in una pastella e fritto fino a diventare dorato e croccante.

Da dove vengono le patatine?

Le chips discendono dalla tradizione della patata fritta, che molti collocano tra Belgio e Francia. Solo l’unione con il pesce fritto ha dato vita al piatto britannico.

Perché veniva servito nella carta di giornale?

Era una soluzione pratica ed economica molto diffusa in passato. Oggi non si usa più per motivi igienici, ma è rimasta un’immagine simbolo del piatto.

Perché è così legato al Regno Unito?

Perché nell’Ottocento divenne il pasto economico e nutriente delle classi operaie e, nel Novecento, un vero simbolo nazionale, al punto da non essere razionato durante la Seconda guerra mondiale.