Il dark mode risparmia la batteria? Solo il 3-9% su OLED

Preparato con l'aiuto dell'intelligenza artificiale · responsabile editoriale Andrea Bertolotti · come lavoriamo

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Il dark mode fa risparmiare batteria, ma poco: dal 3 al 9% a luminosità normale (30-50%), secondo uno studio della Purdue University presentato nel 2021. E funziona solo sugli schermi OLED. Sui vecchi LCD non cambia quasi nulla.

Il tema scuro è diventato una piccola religione. Lo attivano in tanti convinti di allungare di ore la carica. In Italia lo smartphone è il primo modo di stare in rete: nel 2024 il 79,1% delle persone dai 6 anni in su vi accede proprio dal telefono, secondo l’indagine ISTAT «Cittadini e ICT». Con lo schermo acceso così tante ore al giorno, conviene sapere cosa fa davvero quel nero, e cosa no.

Su OLED ogni pixel nero è un pixel spento

Su uno schermo OLED un pixel nero è letteralmente spento e non consuma corrente, mentre su un LCD la retroilluminazione resta accesa comunque. È tutta qui la differenza.

Uno schermo OLED è fatto di milioni di puntini luminosi indipendenti. Quando un pixel deve mostrare il nero, si spegne del tutto. Meno luce accesa, meno corrente assorbita.

Un LCD fa il contrario. Ha una lampada dietro il pannello che resta accesa a prescindere, e i pixel servono solo da filtro colorato. Il nero, lì, consuma quasi quanto il bianco. Per questo sui telefoni con LCD il dark mode è quasi inutile, e riguarda ancora molti modelli di fascia media in circolazione.

Per sapere che schermo hai basta un trucco pratico: mostra un’immagine tutta nera a piena luminosità. Se il pannello resta grigio scuro e un po’ luminoso, è un LCD. Se diventa nero come lo spento, è un OLED, e il dark mode ha un senso.

Conta più la luminosità del colore del tema

Abbassare la luminosità dal 100 al 50% riduce il consumo dello schermo OLED di circa dieci volte: molto più che passare al tema scuro, dice lo stesso studio.

I ricercatori Pranab Dash e Charlie Hu hanno misurato sei app su quattro telefoni: Pixel 2, Moto Z3, Pixel 4 e Pixel 5. Al massimo della luminosità, passare a dark mode taglia il consumo del 39-47%. Ma nessuno tiene lo schermo al massimo tutto il giorno.

A luminosità reali, quelle che usi al chiuso, il guadagno crolla al 3-9%. La leva vera è un’altra. Abbassa la barra della luminosità.

Situazione Risparmio passando al dark mode (OLED)
Luminosità al 100% 39-47%
Luminosità 30-50% (uso normale) 3-9%
Schermo LCD quasi zero
App piena di foto e video quasi zero

Il dark mode sparisce davanti alle foto

Quando lo schermo mostra foto o video luminosi i pixel si accendono comunque, e il tema scuro non fa risparmiare quasi nulla. È il caso più comune e meno intuitivo.

Apri il feed di un social o un video: gran parte dello schermo si illumina di colori chiari, indipendentemente dall’interfaccia scura attorno. Il nero resta solo sui bordi. In quei minuti il dark mode non ti sta facendo guadagnare autonomia, checché ne dica la sensazione.

Vale anche il contrario, ed è la parte controintuitiva. Su un OLED una pagina bianca a piena luminosità consuma più che sullo stesso schermo in versione LCD. Il tema chiaro, insomma, penalizza proprio gli schermi che il dark mode dovrebbe aiutare. La verità è che la variabile pesante resta una sola, la quantità di luce che accendi.

Sul fatto che il tema scuro riduca l’affaticamento degli occhi, invece, gli studi non concordano. Se passi molte ore davanti allo schermo e senti fastidio, val più una pausa alla regola del 20-20-20 che il colore dell’app; per problemi di vista serve un oculista.

Cosa non è vero

«Il dark mode raddoppia la durata della batteria.» Falso. A luminosità normali il risparmio misurato è del 3-9% (Purdue, 2021), una differenza che quasi nessuno nota nell’uso di tutti i giorni.

«Con il dark mode non serve più abbassare la luminosità.» Al contrario. La luminosità pesa dieci volte tanto: è la prima manopola da girare, prima ancora della ricarica di mezzogiorno.

Il prossimo salto non sarà un colore ma lo schermo: pannelli che abbassano da soli la frequenza e batterie di nuova generazione a cui i laboratori lavorano ancora. Per ora l’unica leva sicura è la barra della luminosità.

Fonti

Ultimo aggiornamento: 6 settembre 2026.