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Il veterinario apre la bocca al cagnolino e rimane sconvolto

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Tutti coloro che hanno un animale domestico sanno bene quanto possa essere difficile vederlo malato o triste. Quando smettono di mangiare e dormono molto, è un chiaro segnale che indica che qualche cosa non va bene e si vorrebbe fare tutto il possibile per poterli aiutare.

In Kansas, negli Stati Uniti, una bella cagnolina di nome Bailey soffriva esattamente di questo. Un giorno il suo padrone aveva notato che aveva smesso di mangiare e che dormiva per la maggior parte del tempo.

Preoccupato per la sua amica a quattro zampe ha deciso di portarla dal veterinario Lindsay Mitchell, la quale conosceva già questi sintomi perché, proprio quel giorno, aveva visitato un altro cucciolo che si trovava nelle stesse condizioni di Bailey.

La dottoressa ha aperto la bocca del cane e sul suo palato ha trovato 30 coccinelle. Si tratta di insetti che possono causare gravi danni, inclusa la morte del cane, se non vengono tolti in tempo.

“Se il tuo cane sbava o ha la schiuma alla bocca, cerca queste coccinelle. Provocano ulcere sulla lingua ed in bocca, al punto che mangiare risulta doloroso” ha dichiarato Lindsay Mitchell durante un’intervista al The Daily Mail. “Ho pubblicato una foto, ma non per spaventare le persone, bensì per informare i proprietari dei cani di questo pericolo e per dargli alcuni consigli nel caso in cui il loro cane dovesse lamentarsi o avere la schiuma alla bocca.

Non si tratta della classica coccinella che tutti conosciamo, bensì di una coccinella proveniente dal continente asiatico. Sono facili da rimuovere, se vediamo che il nostro cane ne ha alcune dobbiamo toglierle utilizzando dei guanti di gomma, è importante ricordare di non schiacciarle, perché rilascerebbero un liquido dannoso per il nostro amico peloso.

Non sono come le zecche, per questo non bisogna preoccuparsi che la testa o altre parti dell’insetto possano rimanere attaccate e danneggiare il nostro cane” dice Lindsay.

I casi come questo sono molto rari, ma è sempre bene prestare molta attenzione.

Se vuoi saperne di più di seguito puoi trovare il video in lingua inglese:

6 fiori si nascondono in questa zuppa di lettere, il primo che trovi rivelerà dei segreti sulla tua personalità

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La seguente immagine è una zuppa di lettere nella quale si trovano 6 nomi di fiori nascosti, il primo che trovi rivelerà delle caratteristiche sulla tua personalità, forse alcune di queste le conosci solo tu. Sei pronto per scoprirle? Attenzione però, devi basarti solamente nel primo che trovi.

Osserva con attenzione. Iniziamo!

Di seguito la tabella con la posizione dei nomi dei fiori e la rispettiva descrizione per ogni tipo di personalità. Qual è la tua?

Orchidea

Sei una persona che si caratterizza per essere trasparente e molto leale, soprattutto con le persone che apprezzi. Cerchi sempre di offrire agli altri la migliore versione di te e sai essere un eccellente amico, ma se qualcuno ti tradisce sai allontanarlo con facilità dalla tua vita. Ti preoccupi molto per il tuo futuro e per questo ti sforzi sempre per ottenere il meglio. Devi vivere la vita con più calma e, soprattutto, devi imparare a godertela perché alla fine riuscirai sempre ad ottenere la tua ricompensa ed a raggiungere il successo che desideri. Se ti rispecchia non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook di “Curiosando si impara” e di condividerlo con i tuoi amici per confrontare il risultato.

Girasole

In te c’è un grande leader, hai molta capacità, intelligenza ed agilità mentale. Vedi la vita con molto ottimismo e ti caratterizzi per essere veramente positivo. Riesci sempre a trasmettere le tue buone vibrazioni agli altri. Le uniche cose sui cui dovresti lavorare sono l’organizzazione e la disciplina. Sei perfettamente in grado di intraprendere qualsiasi tipo di progetto, ma il guaio è che spesso lasci le cose a metà perché ti distrai facilmente con qualsiasi altra novità. È necessario cercare di dare un senso alle nostre attività, di modo che sarà più facile portarle a termine. Se ti rispecchia non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook di “Curiosando si impara” e di condividerlo con i tuoi amici per confrontare il risultato.

Gelsomino

Per te ogni situazione ha una soluzione, sei una persona molto pratica ed efficiente. Sei più razionale che emotivo ed hai sempre ben chiari i tuoi obiettivi. La cosa brutta di essere sempre un passo avanti è che non lasci mai che la vita ti sorprenda, devi cercare di stabilire un equilibrio tra il tuo cervello ed il tuo cuore, lasciare che le cose accadano anche se sono brutte. Ricorda che se non otterrai allegria, otterrai una lezione di vita. Questo significa vivere. Se ti rispecchia non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook di “Curiosando si impara” e di condividerlo con i tuoi amici per confrontare il risultato.

Viola

I conflitti non sono cosa per te, preferisci la tranquillità e l’equilibrio e quando non puoi andare d’accordo con qualcuno, semplicemente, mantieni il silenzio e ti allontani. Non arrivi mai alla discussione, sei una persona molto pacifica. Cerchi sempre di mostrare il tuo miglior sorriso, anche quando dentro non stai bene, ricorda però che nella vita bisogna sia dare che ricevere; abbiamo tutti i nostri momenti no e non è necessario sempre sorridere se non te la senti. Sii te stesso e niente più, vivi per te. Se ti rispecchia non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook di “Curiosando si impara” e di condividerlo con i tuoi amici per confrontare il risultato.

Garofano

Sei una persona creativa, con molta immaginazione e romantica. A volte ti caratterizzi per le tue reazioni un po’ eccessive, ma questo non va del tutto bene perché la tua vita è già molto ricca di azione. Presta molta attenzione perché potrebbe sembrarti di vivere in un mondo di fantasia, dove tutto è rosa, però la realtà non è proprio così e quando lo scoprirai potresti rimanerci male. Non credere tanto nelle fiabe, bensì corri il rischio di vivere ciò che hai realmente. Ricorda che siamo qui per imparare. Se ti rispecchia non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook di “Curiosando si impara” e di condividerlo con i tuoi amici per confrontare il risultato.

Rosa

Sei una persona molto perfezionista che presta sempre attenzione ad ogni dettaglio. A volte esageri l’organizzazione, inclusa l’organizzazione del tempo. Non tolleri il minimo errore e per questo dedichi più tempo al lavoro che a vivere realmente. Devi prenderti il tuo tempo, ricordare che al di fuori del lavoro c’è una vita che ti aspetta, rilassarti, goderti la vita e ricordare che un errore ogni tanto è permesso per poter imparare. Se ti rispecchia non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook di “Curiosando si impara” e di condividerlo con i tuoi amici per confrontare il risultato.

Quale fiore hai trovato per primo nella zuppa di lettere? Ha descritto realmente la tua personalità? Lasciaci un commento e tagga i tuoi amici perché possano scoprire la loro.

Le donne sanno allontanarsi anche se sono ancora innamorate

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Lasciare ed allontanarsi sono azioni che non si accompagnano molto bene con l’amore; quando amiamo e il modo in cui lo facciamo, generano legami di dipendenza, diventiamo schiavi della routine e delle dinamiche e sentiamo che coloro che amiamo sono indispensabili nella nostra vita. Tutto ciò rende ogni azione associata al distacco molto dolorosa.

Anche quando siamo coinvolti in situazioni che ci generano disagio, che ci fanno male, o che in qualche modo ci limitano, possiamo preferire di rimanere a queste condizioni piuttosto che affrontare il cambiamento che porta con sé una separazione.

I cambiamenti implicano rischi, implicano il fatto di uscire dalla propria zona di comfort e di muoversi in una direzione sconosciuta. Di fatto, questo risulta essere complicato in qualsiasi contesto, quando esistono ancora sentimenti che ci uniscono a chi dobbiamo lasciare, il cammino è ancora più difficile.

Le donne sembrano avere la capacità di dare il meglio di sé, di lavorare per ciò che vogliono, di sforzarsi e nel caso in cui non ottengono ciò che sognano costruire, semplicemente, posano le armi. Sarebbe come dire: fino a qui è arrivato il mio lavoro, ho voluto costruire la migliore struttura però i risultati non sono all’altezza delle mie aspettative, ho dato il meglio di me, ma ciò che ho ricevuto non è abbastanza. Ti amo, ma nonostante questo mi allontano, per la tua felicità e per la mia.

Le donne, pur essendo più sensibili, spesso sanno eseguire analisi più ampie rispetto agli uomini, per quanto riguarda le relazioni ed i legami affettivi. Possono mettere sulla bilancia ciò che le nutre e confrontarlo con ciò che le consuma, possono amare molto e riuscire a prendere la decisione di lasciare.

Può raccogliere i suoi pezzi e rimetterli insieme mentre si allontana. Normalmente, quando lei decide di allontanarsi lo fa senza nessun tipo di rimorso, senza guardare indietro, perché si sente tranquilla con la sua coscienza, sa che lei non sta perdendo, bensì ha la certezza che colui che ha lasciato indietro è colui che ha perso.

Quando la decisione non è sua e più che allontanarsi si sente esclusa dal cuore di chi ama, può perdere il buonsenso, il suo amor proprio può vacillare, però più prima che poi la sua dignità prevale e se ne veste per continuare il suo percorso. Capisce che a volte la vita può spingerla lontano dai luoghi in cui non dovrebbe rimanere e che ciò che oggi considera come una perdita, ben presto le farà vedere la sua utilità.

Il malumore nei bambini è sintomo di intelligenza

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Qualche tempo fa è stato condotto uno studio sullo stato d’animo delle persone, soprattutto su quello dei bambini. La ricerca è stata realizzata dall’Università del New South Wales in Australia ed ha dimostrato che il malumore è un segnale di intelligenza.

Questi studi sono stati basati principalmente sui bambini e si può facilmente dedurre che i piccoli che fanno il broncio per la maggior parte del tempo, possono portare dei brutti mal di testa ai propri genitori in quanto non è sicuramente una caratteristica facile da affrontare; tuttavia, fino ad ora non potevamo nemmeno sospettare che dietro a tutto questo cattivo umore si nascondesse…un genio!

Per effettuare questo studio è stato necessario coinvolgere un gran numero di persone, alcune di loro cercavano di far divertire i bambini, altre invece cercavano di manipolare il loro stato d’animo. Per fare questo, è stato necessario far visionare ai piccoli alcuni film di modo che potessero soffermarsi a pensare sia sugli aspetti positivi che su quelli negativi della loro vita.

Queste sono state le conclusioni:

1.Le persone scontrose, compresi i bambini, processano meglio le informazioni durante le situazioni complicate che si ritrovano ad affrontare e sanno trovare soluzioni migliori.
2.Gli stati di disagio aumentano la memoria.
3.Il malumore stimola la capacità di argomentazione, mentre i bambini ottimisti hanno più facilità a cooperare ed a creare.
4.La tristezza ed il malumore migliorano la capacità di giudicare le altre persone.

I bambini che hanno un temperamento difficile non devono essere malvisti, ricordiamo che alcune tappe potranno essere molto complicate per loro e che tutto questo fa parte della loro crescita. Più cresceranno, più metteranno in discussione tutto, tutto ciò che li circonda, inclusi i più piccoli dettagli o le azioni di qualcuno. Le domande, senza dubbio, sono sempre positive, per questo è necessario che il bambino ottenga sempre le risposte che cerca e che stimoli il suo pensiero critico.

Nel caso in cui il suo comportamento risulti difficile,
di seguito si possono trovare alcuni suggerimenti:

1.Ricordiamo che si predica con gli esempi, cerchiamo di moderare il nostro carattere nelle situazioni quotidiane ed abituali; i bambini osservano tutto ed adottano le abitudini degli adulti.

2.Insegnagli ad adattarsi alle situazioni o alle persone che fanno alterare il suo temperamento.

3.Quando il bambino scoppia, chiedigli gentilmente di andare in camera sua e digli che solo quando vorrà parlare tranquillamente potrà uscire.

4.Insegnagli ad esprimere le proprie emozioni con le parole e non colpendo le cose o con le grida.

In conclusione, se il tuo piccolo ha un temperamento forte, è molto probabile che saprà prendere le migliori decisioni quando si troverà in situazioni difficili e sarà anche più critico ed analitico di un bambino con un carattere più docile.

Indubbiamente mordersi le unghie è un segno di questo tipo di personalità

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Per diversi anni, si è creduto che l’abitudine di mordersi le unghie è il segnale inequivocabile di un temperamento nervoso ed ansioso. Tuttavia, un recente studio ha dimostrato che questo ed altri comportamenti ripetitivi “concentrati sul corpo”, potrebbero essere il sintomo di qualcosa di molto diverso.

Lo studio, pubblicato sul Journal of Behavior Therapy and Experimental Psychiatry, afferma che mordersi le unghie può indicare perfezionismo.

“Crediamo che gli individui con questo comportamento possono essere perfezionisti, potrebbe significare che sono incapaci di rilassarsi e di realizzare le proprie attività ad un’andatura normale. Pertanto, sono persone che potrebbero essere inclini alla frustrazione, all’impazienza ed all’insoddisfazione quando non riescono a raggiungere i propri obiettivi” afferma il Dottor Kieron O’Connor, autore della ricerca.

Lo studio è stato effettuato su 48 partecipanti con abitudini ripetitive come mordersi le unghie, i quali hanno dovuto rispondere ad una serie di domande atte a determinare il loro comportamento organizzativo e la loro regolazione emotiva.

Le persone che si mordono le unghie sono state identificate come perfezioniste organizzative, con un tipo di personalità caratterizzato dalla tendenza a pianificare i dettagli ed a sovraccaricarsi di lavoro, le quali molte volte provano frustrazione per la mancanza di attività. Mordersi le unghie o altri comportamenti similari, sono solamente un modo per liberarsi di questa energia repressa.

Mordersi le unghie potrebbe sembrare qualcosa di completamente inoffensivo, però la realtà è che si possono scatenare infezioni e danni a lungo termine, come l’indebolimento dei denti e la deformazione delle unghie. Questi rischi ed il disagio che può provocare questa cattiva abitudine hanno portato molte persone a richiedere un aiuto psicologico in grado di modificare questo comportamento.

“Questa scoperta suggerisce che gli individui che soffrono di comportamenti ripetitivi potrebbero beneficiare di trattamenti volti a ridurre la frustrazione e la noia ed a modificare il loro perfezionismo” ha affermato Sarah Robert che ha collaborato nella ricerca.

E tu? Ti mordi le unghie? Sei un perfezionista?

Questi sono alcuni segnali che ti aiuteranno a scoprire se lo sei:

Pensi nei termini “o tutto o niente”, vedi le cose o bianche o nere.
Se molto duro con te stesso.
Ti senti frustrato se non raggiungi i tuoi obiettivi.
Anche quando raggiungi la meta ti senti insoddisfatto.
Non puoi iniziare a fare qualcosa fino a che non arriva il “momento perfetto”, però forse mai arriverà.

Ti identifichi in queste caratteristiche? Non dimenticare di lasciarci la tua opinione nei commenti e se conosci qualcuno che si morde le unghie condividi con loro l’informazione.

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La bambina dice Celine Dion ed il giurato sbuffa – alcuni secondi dopo sorprende tutti con la sua voce

Se sei tra coloro che hanno versato lacrime e consumato interi pacchetti di fazzoletti nel vedere il film “Titanic”, sicuramente ricorderai una delle canzoni che ha fatto la storia, “My Heart Will Go On” di Celine Dion; la stessa canzone che ha raggiunto una fama mondiale ed è diventata una melodia “immortale”, non importa quanti anni sono passati, questa canzone risulta ancora essere tra le preferite di molta gente.

Sono tantissimi i cantanti e non che hanno interpretato questa bella canzone, ma di fatto nessuno è stato in grado di avvicinarsi al calibro di Celine Dion, in quanto è molto difficile arrivare alle sue alte tonalità.

Essendo molte le persone che hanno cantato questo classico, ad alcuni non riesce più a trasmettere le stesse emozioni nell’ascoltarla; tuttavia, il quadro è cambiato quando al programma televisivo “America’s Got Talent” si è presentata una bimba di soli 9 anni di nome Celine Tam, la quale ha annunciato che avrebbe cantato la canzone del suo idolo Celine Dion.

La giuria non sembrava essere molto interessata alla partecipazione della bimba, probabilmente pensavano che non sarebbe mai riuscita a raggiungere le note molto alte della canzone, ma non appena ha cominciato a cantare hanno cambiato subito idea ed il pubblico è letteralmente impazzito.

La bambina, molto sicura di sé stessa, è salita sul palco posizionandosi esattamente al centro; ha confessato di essere molto emozionata per quello che stava vivendo, in quanto era esattamente il suo sogno. Ad accompagnarla c’erano i genitori e la sorellina che le hanno dato il sostegno necessario per eseguire una prova eccezionale.

Quando la piccola ha parlato del suo fanatismo per Celine Dion, Simon Cowell, uno dei giurati, è apparso disinteressato e persino annoiato, mentre Mel B ha dato subito fiducia alla bimba ed ha aspettato con ansia il momento dell’esibizione.

Quando la piccola Celine ha iniziato a cantare l’espressione sul viso di Simon Cowell è completamente cambiata.

La piccola di 9 anni è stata impressionante ed è riuscita ad ottenere il consenso di tutti i giurati, finalmente qualcuno è riuscito a interpretare questa canzone in un modo meraviglioso che ha trasmesso a molti emozioni intense. Giudica tu stesso:

https://www.facebook.com/OfficialHowieMandel/videos/10155062035654760/

Come ti è sembrata l’interpretazione della piccola Celine? È incredibile il potere della sua voce, non credi? Condividi il suo talento con i tuoi amici e non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook.

Ciò che non risolvi nella tua mente, il tuo corpo lo trasforma in una malattia

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SOMATIZZARE 

I conflitti psicologici possono trasformarsi in malattie psicosomatiche.

Tutti noi sappiamo, o dovremmo sapere, che somatizzare qualsiasi tipo di pensiero o di emozione negativa, lasciare per lungo tempo situazioni irrisolte o non dire ciò che pensiamo, può portare problemi ben più gravi dello stress.

Diversi studi hanno dimostrato che la salute mentale e quella emotiva possono influenzare la salute fisica.

Ovviamente non si tratta solo di questo, come abbiamo potuto leggere nel titolo ciò che non risolviamo nella nostra mente, il nostro corpo lo trasforma in una malattia. Ma come funziona?

È molto semplice, accumuliamo dentro di noi tutto ciò di cui invece dovremmo sbarazzarci. Si tratta per esempio di un accumulo di stress, di preoccupazioni, di sentimenti negativi, insomma, di tutto ciò che non ci appartiene. Questo è ciò che significa la parola “somatizzare”.

Il cervello ci avvisa, attraverso il corpo, che si trova in difficoltà e per questo ci invia dei segnali. Tutto questo può implicare problemi al sistema muscolare, a quello respiratorio, cardiovascolare, alla pelle ed a molto altro.

Quali parti del corpo potrebbero colpire i dolori emotivi? Abbiamo fatto un articolo a questo link dolori che potrebbero essere problemi emotivi.

No, non siamo costretti a sopportare tutto. La pazienza ha un limite e la vita è fatta per essere vissuta, non sopportata

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La vita è fatta per essere vissuta, non sopportata. Quando ci imponiamo di ignorare tutto, compresi i nostri sentimenti e le ferite ancora aperte, imponiamo a noi stessi una sorta di tortura psicologica. Non dobbiamo imporre la sofferenza a nessuno, nemmeno a noi stessi, solo per far piacere ad altre persone.

Essere gentili, cordiali, disponibili, è una cosa ottima. Se più persone dovessero dedicare tempo ed energie per aiutare gli altri, probabilmente, il mondo sarebbe un luogo migliore in cui vivere e, forse, sarebbe anche molto più facile.

Dall’altra parte, non dobbiamo mai confondere la gentilezza con la passività. Non dobbiamo permettere che nessuno abusi della nostra buona volontà e che ci scavalchi solo perché noi siamo buoni ed accettiamo e perdoniamo tutto.

Credo fermamente nel perdono. Credo che dovrebbe essere perdonato chi chiede veramente il perdono, chi vuole essere perdonato e che dimostra il pentimento ed il desiderio di ricominciare per dare una svolta alla relazione.

No, non siamo costretti a sopportare tutto. La pazienza ha un limite.
Nessuno ha bisogno di vendetta, ma nessuno è nemmeno costretto a vivere a contatto, ad essere gentile ed a distribuire baci e sorrisi a chi gli ha causato sofferenza, a chi gli ha fatto del male gratuitamente.

Quando offendiamo o danneggiamo una persona, causiamo un danno nella sua vita e per questo dovremmo cercare di recuperare il nostro errore o, perlomeno, cercare di ridurre i danni che abbiamo provocato.

Chiaramente, non sempre è facile accorgersi dei propri errori, non sempre abbiamo l’opportunità di avvicinarci alla persona che abbiamo ferito per dimostrarle il nostro pentimento ed a volte la cosa migliore da fare è proprio quella di mantenerci a debita distanza.

In questo articolo però non vogliamo concentrarci su chi vuole fare un passo indietro per rimediare ai propri errori. Bensì, vogliamo mettere in evidenza il fatto che nessuno è obbligato a sopportare tutto solo perché è buono e gentile.

La vita è fatta per essere vissuta, non sopportata. Quando ci imponiamo di ignorare tutto, compresi i nostri sentimenti e le ferite ancora aperte, imponiamo a noi stessi una sorta di tortura psicologica.
Non dobbiamo imporre la sofferenza a nessuno, nemmeno a noi stessi, solo per far piacere ad altre persone.

No, non siamo obbligati a convivere con persone che ci fanno sorrisi falsi e dicono parole gentili. Noi non siamo obbligati a convivere con persone che rubano la nostra aria, che abbassano le nostre energie e che ci mettono in imbarazzo.

Noi non siamo obbligati a piacere a coloro che non si sforzano minimamente per vederci felici. Noi non siamo obbligati a sacrificarci per chi non si preoccupa dei nostri sentimenti. Noi non siamo obbligati a capire e ad andare d’accordo con chi ci ha buttato a terra.

“Ognuno conosce il dolore e la gioia di essere ciò che è”

Sì, siamo noi che conosciamo i nostri limiti e che sappiamo quanto siamo in grado di andare avanti prima di danneggiare la nostra anima. Siamo noi che possiamo misurare il peso di un’offesa e l’entità di un danno che abbiamo subito.

Quando non ti ameranno più, lo saprai anche se non te lo diranno

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Quel giorno d’estate, su quella terrazza sul mare, al tramonto, le mie lacrime hanno bagnato il mio viso, in silenzio, piano, dirette verso le mie labbra che avevi appena baciato. Anche se dicevi di amarmi, il mio cuore non ti credeva. Dopo quell’estate mi allontanai piano piano, non ritornai a vederti mai più.

Se in qualche momento della tua vita vita hai provato qualcosa di simile, significa che hai provato quel sentimento che ti fa capire che già non ti vogliono più. Non lottare, non si può obbligare nessuno ad amarti. Piangi, sfoga la tua rabbia, ma allontanati in silenzio, vattene. Le persone e le cose che ti piacciono continuano a rimanere lì e, nonostante i ricordi, a poco a poco le immagini inizieranno a dissolversi insieme alle lacrime.

6 segnali che indicano quando hanno smesso di amarti

Quando qualcuno non ti ama, lo percepisci ed anche se cerchi di affogare quella sensazione di rifiuto con mille scuse e giustificazioni, prima poi verrà a galla. Non ti opporre, lascia uscire il sentimento. Non opporti, lascialo andare, lascia che se ne vada il prima possibile e prosegui con la tua vita. Quando non ti vorranno più, lo saprai anche se non te lo diranno.

Il tuo partner ti dirà che non è vero, che ti ama ancora

Lui o lei negheranno tutto, affermeranno in modo categorico che ti amano, però le loro azioni contraddiranno le loro parole. Concentrati su quello che fa, non su ciò che dice. Le persone tendono a rivelare le proprie emozioni attraverso i propri comportamenti e non con le parole che dicono e con le storie che raccontano.

Sii realista

Osserva la tua relazione, valuta come è e come ti senti. Se ti senti male c’è qualcosa che non funziona, hai cercato di dirglielo mille volte ma continua tutto uguale, è necessario che tu veda la realtà così come è. Certo, è difficile e cruda, ma di fatto devi vedere le cose per ciò che sono. Non lasciare che l’autoinganno gestisca il tuo tempo. Devi avere fiducia in te stesso e aprire gli occhi per vedere la realtà che ti circonda.

Non vorranno passare del tempo con te

Una coppia approfitta del tempo libero per stare insieme, nessuno cerca di fuggire da questo e nemmeno si inventano scuse di tutti i tipi per non vedere l’altro. Se il tuo partner non fa nessuno sforzo per passare del tempo con te, non ti vuole. In generale, anche se abbiamo molti impegni cerchiamo di ritagliare del tempo per passarlo con il nostro partner o, perlomeno, cerchiamo di fargli sapere che lo stiamo pensando.

Non avranno fiducia di te

Solitamente la diffidenza e la gelosia nascono dalle incomprensioni. Quando la mancanza di fiducia persiste ed è duratura nel tempo, nonostante la situazione che l’ha scatenata sia stata chiarita, significa che l’amore si sta riducendo o che è già scomparso completamente.

Non ti aiuteranno quando ne avrai bisogno

Non si tratta di creare un “bisogno” di aiuto finto solo per attirare l’attenzione. Significa avere un reale bisogno di aiuto e che il nostro partner non ci sostiene, in questo caso si deve prestare attenzione ai fatti, guardare ciò che succede ed essere molto sinceri con noi stessi. A cosa serve avere al proprio fianco una persona che non ci aiuta quando ne abbiamo bisogno?

Non ci saranno dimostrazioni di affetto nei tuoi confronti

Se gli abbracci, i baci, le carezze, gli sguardi, il sesso, sono terminati da tempo e non sono tornati, significa che già non ti ama. La passione iniziale ha una durata limitata, però trascorsa questa prima fase, le dimostrazioni d’affetto continuano, saranno più tranquille, ma continueranno ad esistere.

20+ foto che sono troppo incredibili per descriverle con le parole

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Il nostro pianeta è pieno di meraviglie che, a volte, nemmeno i pittori più bravi possono plasmare con tanta perfezione, però la lente di un bravo fotografo si.

Essi sono in grado di riflettere la bellezza del mondo, quella che spesso ignoriamo; di fatto non possiamo negare che ogni paesaggio naturale è straordinario, indescrivibile ed unico. Nelle fotografie possono nascondersi misteri, emozioni, colori meravigliosi che a volte sembrano usciti dal mondo delle fiabe e che lasciano a bocca aperta.

Di seguito un’incredibile galleria fotografica che ci fa apprezzare la bellezza che ci regala la nostra Terra, senza dubbio questo ci dimostra che viviamo un luogo stupendo, guarda tu stesso:

Remando in Alaska tra le orche. 2016

La foto migliore che vedrai oggi

L’ombra di questo icerberg divide il mondo in quattro quadranti perfetti

Un meraviglioso esemplare di Gatto delle Foreste Norvegesi

Inverno in Kamchatka, Russia

Igor Shpilenok

Lago Rosa, Senegal

bioindustry

Fulmini vulcanici, Giappone

Takehito Miyatake

Contadino in Vietnam

Yothin Insuk

Deserto in Namibia, Africa

Beth McCarley

Tramonto sulla spiaggia di Pensacola, Stati Uniti

Anthony DellaCroce

Parco nazionale Olympic, Stati Uniti

Justin Jung

Una foca in posa per la foto

Kyle McBurnie

Lago Natron, Tanzania

greentooth

Tempio Daigo-ji, Giappone

Alexey Mole

Cani da slitta in Groenlandia

Joe Capra

Stagno Blu, Hokkaido, Giappone

Miki Asai

Ombra del Monte Fuji (lunga 24 Km!), Giappone

Kris Boorman

Yunnan, Cina

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Un bosco infinito in Russia

Ivan Letokhin

Kazbegi, Georgia

Alexandra Mednaya

Campo di colza a Luoping, Cina

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Dove si uniscono il Mare del Nord ed il Mar Baltico

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Calamari lucciola “Hotaru Ika”, Giappone

Takehito Miyatake

Il deserto del Namib si fonde con il mare

Roberto Sysa Moiola

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Ha 103 anni ed assicura che il segreto della vita eterna è bere birra

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Che alzino la mano gli amanti della birra! Perché, proprio oggi, abbiamo per loro una notizia spettacolare che gli farà amare ancora di più questa bevanda dai molti sapori.

Mildred Bowers è una donna statunitense, lei assicura che il suo dottore le ha raccomandato di berne una ogni giorno, il motivo è molto semplice, allunga la vita a chiunque segua questa indicazione. Riesci a crederci?

Mildred ha 103 anni ed assicura che esiste una formula segreta che aiuta a mantenersi in perfetta forma e che, soprattutto, aiuta a mantenersi sani, inoltre afferma che oltre a tutto questo, aiuta anche a vivere per moltissimi anni, più di quelli che si possono immaginare.

La sana e simpatica nonnina vive in Carolina del Sud, Stati Uniti. Confessa che il suo segreto è quello di bersi una birra ogni giorno ed alla stessa ora, proprio come se fosse una medicina. Ha rivelato che questa raccomandazione gliela fece il suo medico. Le crediamo?

Inoltre, riconosce che “tutto sta nei geni” e dice anche di sentirsi molto bene, di avere tante energie e di essere in perfetta salute.

Senza dubbio si tratta di una vecchietta molto arzilla che non si fa abbindolare facilmente, non ha timore di dire che ogni giorno beve una birra, non solo perché le piace, ma anche perché glielo ha raccomandato il dottore.

A breve compirà 104 anni e sicuramente li festeggerà in compagnia di una buona birra e con tutta l’allegria che la distingue. Chi non vorrebbe arrivare alla sua età potendosi godere ancora un dissetante boccale di birra?

Cosa ne pensi? Proviamo a seguire anche noi l’esempio di Mildred? Condividi con i tuoi amici, potrebbe essere il pretesto perfetto per godersi insieme una buona birra.

Il test delle chiavi di un rinomato psicologo. Scegli una chiave e scopri la tua personalità nascosta

Il subconscio lavora in una maniera curiosa: mantiene e dirige il corpo, memorizza ed organizza i ricordi, le emozioni, i valori e le energie. È in grado di filtrare anche la la maggior parte dei nostri punti di vista e, per questo motivo, si possono individuare molti tratti della nostra personalità.

Nelle seguenti immagini potrai vedere 6 differenti tipi di chiavi, ognuna di queste rappresenta un modo di essere. Seleziona quella che più attira la tua attenzione e potrai scoprire alcuni tratti della tua personalità e del tuo modo di essere. Scegli quella che useresti per aprire un baule antico e prosegui leggendo.

#1 Semplice e senza fronzoli

Vai sul sicuro. Hai una personalità razionale, accurata ed analitica. È probabile che dietro all’apparente forza si nasconda la fragilità interiore. Sei una persona con una grande intelligenza e che pensa molto bene sulle cose. Se ti rispecchia non dimenticare di appoggiarci con un “Mi Piace” e di condividerlo con i tuoi amici per confrontare il risultato.

#2 Imponente e forte

Guardando questa chiave si ha quasi l’impressione che potrebbe aprire qualche castello magico. Sei carismatico e quasi sempre ottieni ciò che vuoi; il tuo carattere è forte e sai essere molto convincente. Non sopporti i vincoli, ami l’indipendenza e la libertà. Se ti rispecchia non dimenticare di appoggiarci con un “Mi Piace” e di condividerlo con i tuoi amici per confrontare il risultato.

#3 Sicurezza, idee chiare

La forma insolita di questa chiave riflette il fatto che hai fiducia in te stesso e nelle decisioni che prendi. Ti piacciono le sfide, sei competitivo, sai di avere il controllo e che puoi superare le difficoltà che ti si presentano, qualsiasi esse siano. Cerchi sempre di dare il meglio di te; in te c’è un grande leader. Se ti rispecchia non dimenticare di appoggiarci con un “Mi Piace” e di condividerlo con i tuoi amici per confrontare il risultato.

#4 Allegro e ottimista

Hai una personalità allegra, ottimista e divertente; però allo stesso tempo la tua impulsività e la tua distrazione ti portano a metterti nei guai prima che tu te ne possa rendere conto. Sai comunicare con gli altri con estrema facilità. Sei una persona estroversa e molto amichevole. La tua caratteristica principale è la sincerità. Se ti rispecchia non dimenticare di appoggiarci con un “Mi Piace” e di condividerlo con i tuoi amici per confrontare il risultato.

#5 Creativo e sognatore

La scelta di una chiave tanto suggestiva e decorata parla di una personalità fantasiosa, originale, sentimentale e pronta a lasciare il segno su tutto ciò che le viene proposto dalla vita. Tuttavia, il fatto di essere tanto originale può portare critiche da altre persone e, purtroppo, in alcune situazioni anche a sentirsi fuori luogo. Queste persone hanno anche un cuore buono ed una grande intelligenza. Se ti rispecchia non dimenticare di appoggiarci con un “Mi Piace” e di condividerlo con i tuoi amici per confrontare il risultato.

#6 Logico e metodico

Hai una grande capacità di concentrazione e sei molto razionale; fatichi ad uscire dalla tua zona di comfort. Sei una persona con grandi potenzialità e con grandi idee. Sei molto esigente con gli altri, ma d’altro canto lo sei tanto anche con te stesso; sei una persona leale ed affidabile. Se ti rispecchia non dimenticare di appoggiarci con un “Mi Piace” e di condividerlo con i tuoi amici per confrontare il risultato.

 

Puoi trovare la “T” nascosta in questo test? Poche persone ci riescono al primo tentativo

Ti piacciono i rompicapo, le illusioni ottiche e altre prove di abilità mentale? Questi tipi di giochi non sono solamente divertenti, ma ci aiutano anche a migliorare i riflessi del nostro cervello.

Il test che proponiamo di seguito è rimasto per molte persone un mistero irrisolto. Si tratta di scoprire dove si nasconde la lettera “T” tra le lettere “L”. L’hai già trovata o sei in difficoltà? Ti diamo un piccolo indizio, non si trova tra le lettere rosse.

Nonostante l’indizio non sei riuscito a trovare la lettera “T”? Forse questo potrebbe essere il motivo per cui non la trovi; secondo gli scienziati, sapere cosa non bisogna cercare diminuisce il tempo di reazione quando si tratta di trovare qualcosa nascosto.

In uno studio effettuato presso l’Università Johns Hopkins di Baltimora, negli Stati Uniti, i partecipanti sono stati istruiti per ignorare un colore specifico. Dopo aver effettuato diversi test, si è potuto notare che rispetto alle prove precedenti, i partecipanti sono stati in grado di trovare l’oggetto nascosto molto più facilmente e velocemente quando non gli è stato detto cosa dovevano ignorare.

Ecco la soluzione:

Il tempo di concentrazione dei bambini secondo la loro età

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Al minimo cambiamento, molti genitori dicono frasi del tipo: “mio figlio non si concentra per niente, ha un deficit di attenzione“,  “non so cosa stia succedendo a questo bambino, non presta attenzione a nulla“, “sicuramente è iperattivo perché non riesce a fare per più di 5 minuti la stessa cosa“.

Dov’è il problema? I bambini di oggi hanno più problemi di attenzione? La realtà è che dobbiamo smettere di etichettare a titolo gratuito i nostri figli dicendo che hanno un deficit di attenzione o che sono iperattivi senza avere una diagnosi medica. Non sono confusi, né disattenti, ciò che succede è…che sono bambini! Per non esagerare e per non costringerli a fare qualcosa che sia al di sopra delle loro possibilità, dovremmo dare un’occhiata alla seguente tabella che indica il tempo di concentrazione medio di un bambino in base alla sua età.

Tabella del tempo di concentrazione dei bambini secondo la loro età

Noi genitori siamo sempre in apprensione per i nostri figli e, spesso, esageriamo. Se non riescono a leggere per più di dieci minuti pensiamo che hanno dei problemi di concentrazione, se lasciano un gioco a metà, ci preoccupiamo pensando che potrebbero avere un deficit di attenzione. Di fatto, i gruppi ed i forum presenti sul web che sono frequentati dai genitori, sono pieni di mamme sconvolte perché il figlio è iperattivo, distratto, disattento…a soli 3 anni!

La realtà è che a volte pretendiamo dai nostri figli tempi di attenzione troppo lunghi, per i quali non sono pronti. Questo perché la capacità di concentrazione non dipende da un’abilità in particolare, bensì dall’età.

Pertanto è importante conoscere il tempo di concentrazione di un bambino a seconda della sua età. Man mano che il bimbo cresce e si evolve, aumenta il periodo di attenzione che, in queste prime tappe dell’infanzia, si misura in minuti, proprio come indicato nella tabella. Così, un bambino di 3 anni potrebbe rimanere concentrato in un lasso di tempo che va tra i 5 ed i 15 minuti, uno di 6 tra i 12 ed i 30 minuti, mentre uno di 10 tra i 20 ed i 50 minuti.

Questa tabella, ovviamente, è orientata in base alle capacità medie dei bambini e non significa assolutamente che tutti i bambini sono uguali e nemmeno che tuo figlio non sia in grado di concentrarsi per più tempo. Si tratta semplicemente di una linea guida che ci permette di orientarci meglio, ma di fatto ogni bambino è unico e, chiaramente, possiamo capire più facilmente i suoi tempi di attenzione osservandolo nella quotidianità.

A cosa serve la tabella dei tempi di concentrazione dei bambini

Questa tabella può essere utile per capire la media di tempo di concentrazione di nostro figlio in base alla sua età. Può essere utile per i genitori per non sforzare i propri figli più del dovuto, per non insistere sullo svolgimento dei propri doveri per periodi di tempo troppo lunghi.

Spesso noi genitori pretendiamo che i nostri figli facciano ciò che devono in maniera impeccabile e nel minor tempo possibile, poi, quando non ci riescono li sgridiamo perché non rimangono abbastanza concentrati.

Con l’aiuto della tabella potremo dargli una mano per studiare nella maniera migliore, facendoli riposare tra un’attività e l’altra di modo che possano recuperare le forze, le energie e la concentrazione necessaria.

Inoltre, ci può essere utile come riferimento per capire se, effettivamente, nostro figlio non riesce a concentrarsi abbastanza tempo in base all’età che ha. In questo caso potremmo avere un reale riscontro sul fatto che possa soffrire di deficit di attenzione e ricorrere ad un consulto professionale.

La concentrazione dei bambini secondo la loro età

L’attenzione durante l’infanzia funziona nel seguente modo:

Attenzione involontaria. I bambini si concentrano meglio e per più tempo con le cose che gli risultano essere più divertenti o interessanti, come i giocattoli.

Attenzione volontaria. Ci si sforza per prestare la dovuta attenzione in quella determinata attività che sembra monotona e poco interessante.

0-3 anni; i bimbi piccoli si concentrano in quelle attività da cui sono attratti e che li divertono, tuttavia, qualsiasi altra cosa che può attirare la loro attenzione gli fa perdere immediatamente l’interesse per quello che stavano facendo poco prima.

2-4 anni; appare l’attenzione volontaria, è quando cominciano a controllare la concentrazione nelle attività che devono realizzare.

Man mano crescono; più diventano grandi più hanno la capacità di prestare attenzione su una determinata attività, anche se non li interessa particolarmente.

Il malumore del padre causa problemi nello sviluppo emotivo e cognitivo dei suoi figli

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Abbiamo sempre avuto la convinzione che i bambini devono avere come base la figura materna, tuttavia, i padri sono altrettanto importanti per lo sviluppo integrale dei bambini.

Ne era convinto anche il filosofo e poeta tedesco Friedrich Nietzsche, che disse: “Colui che non ha un buon padre dovrebbe procurarsene uno“. Facendo intendere che il padre è tanto indispensabile nella formazione di un figlio quanto lo è la madre, dal momento in cui l’affetto e/o il ripudio dei genitori possono influenzare la loro integrità psicologica, così come l’autostima, la sicurezza ed altre caratteristiche legate a queste emozioni.

Lo stato mentale del padre influenza direttamente i figli

In alcuni casi è stato dimostrato che gli atteggiamenti dei papà che soffrono di stress, ansia o depressione, finiscono per ripercuotersi notevolmente sullo sviluppo dei bambini e, ovviamente, anche sulla relazione padre-figlio.

Gli psicologi della University of Michigan hanno realizzato alcuni studi, investigando principalmente sull’importanza che hanno i padri nello sviluppo dei propri figli. Hanno analizzato approssimativamente 800 famiglie e, dai risultati, possono affermare che lo stato psicologico del padre può segnare in maniera graduale un figlio sia a corto che a lungo termine, creando conseguenze sull’autocontrollo e sulla capacità di collaborazione.

Si è potuto notare che i primi anni di vita sono cruciali per i bambini; se il padre presenta i sintomi della depressione nei primi 2 o 3 anni di vita del figlio, potrebbe danneggiare il suo sviluppo cognitivo e quello del linguaggio; cosa che non accade se gli stessi sintomi li presenta la madre.

Interessante è notare che questo accade anche se c’è il pieno appoggio emotivo della madre, in quanto l’influenza paterna risulta essere molto forte, più nei bambini che nelle bambine, per il semplice fatto che i maschi tendono ad identificarsi di più nella figura paterna e per questo il loro comportamento finisce per essere più compromesso.

I danni che provoca l’assenza dell’amore paterno

Recentemente sono stati realizzati vari studi per analizzare come l’assenza del padre, o la distanza emotiva dai propri figli, possa influenzare il loro comportamento all’interno della società. Alcuni psicologi della University of Connecticut, hanno analizzato i dati ricavati da 10,000 papà e dai loro figli e figlie. È risultato che i figli che si sentono rifiutati dal proprio padre hanno un’autostima molto bassa e si sentono insicuri, inoltre si mostrano più inquieti ed aggressivi.

Proprio per questi risultati sono stati raddoppiati gli sforzi nelle ricerche. È stato effettuato un altro studio per stabilire quanto è importante la figura del padre all’interno del nucleo familiare; è stato rivelato che se il papà è regolarmente coinvolto nell’educazione dei bambini, questi solitamente sono più sicuri di sé stessi, diventano emozionalmente sempre più stabili man mano che crescono e sviluppano il proprio intelletto con meno difficoltà. In pratica, si è dimostrato che la figura del padre è tanto importante quanto quella della madre e che entrambi hanno molte responsabilità e molto lavoro da fare per favorire lo sviluppo psicologico ed emotivo dei propri figli.

Padri, come migliorare lo stato d’animo?

Ovviamente, tutti sappiamo che essere genitori non è un compito facile, soprattutto quando è il primogenito essendo una tappa molto complicata tanto per il padre quanto per la madre, in quanto entrambi stanno affrontando qualcosa che non conoscono e, di conseguenza, è normale avere paura e sentirsi insicuri.

A molti uomini viene data la responsabilità di fare da sostegno alla propria compagna, per questo motivo devono mostrarsi ed apparire sempre molto forti; a volte questo fa sì che debbano sopportare una grande quantità di emozioni che li rende più propensi a soffrire lo stress, con il rischio di provocare seri danni emotivi ai propri figli.

Alcune raccomandazioni per i papà:

Riserva uno spazio per te. Non si deve mettere la propria vita in disparte per dare tutte le attenzioni ai figli, bisogna ricordare che si ha anche una moglie, la quale merita le stesse attenzioni che le si offrivano prima ed anche lo stesso tempo di qualità. Una cosa buona è anche cercare di ritagliare del tempo per sé stessi, facendo delle attività che piacciono, rilassandosi e schiarendo la mente per ricaricarsi di energie.

Esprimi ciò che provi. Ricorda che hai tutta la fiducia e l’amore della tua compagna per poterle dire tutto ciò che senti, esprimi le tue emozioni e le tue preoccupazioni. Raccontale che vuoi essere un buon padre, che cerchi di appoggiarla in tutto e che desideri che ci sia un sostegno reciproco per poter avere una bella famiglia.

Riconosci i sintomi dello stress. Condurre una vita abitudinaria, dove è la routine a farla da padrona e dove ogni passo è già previsto, può essere causa di molto stress anche se non ce ne rendiamo conto. È per questo motivo che dobbiamo prestare molta attenzione a qualsiasi segnale di ansia o disperazione. Inoltre, non dimentichiamo di identificare i fattori scatenanti, quelli che hanno la responsabilità di causarci molto stress, di modo che possiamo eliminarli completamente dalla nostra vita.

Ricordiamo che entrambi i genitori giocano una carta fondamentale nella vita dei bambini e anche se non esistono le istruzione per essere il miglior padre o la migliore madre, tutti e due devono fare del loro meglio per facilitare lo sviluppo dei bambini. Tutti noi vogliamo vedere bambini velici, vero? Condividi queste preziose informazioni con i tuoi amici che hanno la gioia di essere genitori.

Aveva 101 anni e doveva prendersi cura del figlio disabile di 65 – Un esempio di madre!

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L’amore di una madre sembra non avere limiti, abbiamo l’esempio concreto di una nonnina di 101 anni di nome Meliah Md Diah che, instancabilmente, per tutta la vita si è presa cura di suo figlio minore di nome Abdul Rahman Saud, il quale è disabile e non può camminare, parlare e mangiare da solo.

Questa storia ha avuto luogo a Kuala Nerang in Malesia, ma ha fatto il giro del mondo.

Purtroppo, Meliah è mancata ad agosto dell’anno scorso. Nonostante non soffrisse di nessun tipo di malattia, le è mancato il respiro ed in poco tempo è morta mentre si trovava a casa della nipote.

Nei suoi ultimi istanti di vita ha chiesto che le venisse portato il suo figlio preferito e pochi attimi dopo averlo salutato per l’ultima volta se n’è andata.

I familiari hanno dato ad Abdul la triste notizia: “Gli abbiamo detto che sua madre era morta e, anche se ha problemi sia fisici che mentali, ha capito subito; è rimasto da solo ed in silenzio per diverso tempo“.

Nel maggio scorso ha cominciato a girare sul web questa fotografia, dove si vede l’anziana donna che abbraccia con amore il proprio figlio disabile ed è diventata subito virale.

Fortunatamente Abdul non è rimasto solo, i suoi familiari continuano a prendersi cura di lui, proprio come lo ha fatto la sua anziana mamma per ben 65 anni.

9 fotografie virali con le quali ci hanno ingannato completamente…

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Durante il corso della nostra vita ci è sicuramente capitato di vedere delle fotografie che hanno saputo davvero impressionarci. In molte occasioni sappiamo bene che sono state create con dei programmi di ritocco fotografico, però alcune volte siamo caduti nell’inganno. Attualmente sono molte le persone che sanno utilizzare con destrezza questi tipi di programmi e, di fatto, gli risulta molto semplice modificare immagini per far credere agli altri che quello che stanno guardando è veramente reale.

Di seguito le 9 fotografie virali che non sono del tutto vere…

La nuvola del dragone

A molte persone piace guardare il cielo ed ammirare le nuvole che passano. Soprattutto i più piccoli amano guardare queste formazioni e fantasticare sulle forme che assumono. Che dire su questa nuvola a forma di dragone che circa tre anni fa ha fatto il giro del web? In molti credevano realmente che si trattasse di una nuvola, però la peculiare immagine è il risultato di un ritocco di Photoshop; sembra abbastanza chiaro che è stata modificata.

Luna piena australiana

L’Australia è senza dubbio uno dei paesi più remoti del mondo, ma anche uno di quelli che vale sicuramente la pena di visitare. In questa enorme isola possiamo trovare persone molto simpatiche, una fauna singolare e dei paesaggi che sono in grado di lasciarci senza fiato. È reale la fotografia che ritrae la Luna che appare proprio sull’oceano? Dapprima l’immagine ha vinto molti concorsi, dopodiché si è scoperto che è stata ritoccata…

Due Joker?

Batman è sicuramente uno dei supereroi preferiti dal pubblico e questo, in parte, è dovuto alle avvincenti e costanti dispute nelle quali affronta il suo acerrimo nemico Joker. Ci sono persone che affermano di essersi affezionate a questo personaggio, in quanto nei film sia Heath Ledger che Jack Nicholson lo interpretarono alla perfezione. È possibile che i due attori siano stati fotografati insieme mentre erano nei panni del Joker? La risposta è no. Ciò che vediamo a sinistra sono solamente due riproduzioni giocattolo messe in posizione per l’occasione.

Putin la spia

La Russia è una delle nazioni più potenti al mondo e questo, senza dubbio, è dovuto al massimo governatore del paese, Vladimir Putin. Questo uomo comanda la sua nazione con il pugno di ferro e non si piega di fronte a nessuno. Un paio di anni fa circolava in rete una fotografia nella quale si poteva vedere un presunto Putin, mentre spiava il presidente degli Stati Uniti dell’epoca, Ronald Reagan. L’immagine è assolutamente falsa, l’uomo con al collo la macchina fotografica non è nemmeno troppo somigliante al presidente russo.

Il colpo a Kennedy

John Fitzgerald Kennedy viene considerato da molte persone come il miglior presidente che gli Stati Uniti abbiano mai avuto. La sua breve permanenza al governo è stata acclamata dal popolo, in quanto si credeva che le sue idee avrebbero contribuito a rendere migliore il paese. Il 22 novembre del 1963 venne assassinato nella città di Dallas da un uomo di nome Lee Harvey Oswald. Un fotografo avrebbe potuto immortalare con tanta esattezza il momento dell’attentato? Evidentemente no; si tratta di una scena del film.

Il cambiamento di Obama

Dal 2008 al 2016 Obama è stato il presidente degli Stati Uniti. Questo membro del Partito Democratico ha saputo guadagnarsi l’approvazione delle minoranze del paese grazie alla sua politica pacifica e conciliante; in molti lo hanno definito come il successore di JFK. Nell’immagine si può vedere Barak Obama fotografato in due anni diversi: 2009 e 2014. È cambiato veramente così tanto? È  vero che essere il presidente può fare invecchiare, ma non così tanto; presto è stato rivelato che l’immagine di sinistra è stata scattata nell’anno 2005.

La manta gigante

Nelle profondità marine possiamo trovare animali di dimensioni enormi. Tutti abbiamo in mente l’immagine di una manta di piccole dimensioni, ma esistono realmente esemplari come quello rappresentato nella fotografia? In questo caso la risposta è affermativa, quella che vediamo nell’immagine però non è reale; il fatto che l’animale sia così rigido e che presenti una giuntura al centro del corpo fa sospettare sulla sua veridicità.

Le isole che si amano in Groenlandia

Nell’Atlantico del nord si possono ammirare i paesaggi più belli, presumibilmente uno di questi luoghi magici sono sicuramente le due isole della Groenlandia che sembrano baciarsi. Esistono realmente? Decisamente no, il tutto fa parte di una campagna pubblicitaria dell’azienda Pfizer. Quest’immagine è diventata virale quando un utente ha eliminato il logo e l’ha fatta circolare in rete; chiaramente ciò che vediamo è incantevole e sarebbe stato davvero bello poterci andare.

La Statua della Libertà durante l’uragano Sandy

La Statua della Libertà è senza dubbio uno dei simboli più famosi degli Stati Uniti. Di certo non è tanto grande come ci fanno vedere in alcuni film, ma di fatto rappresenta la nazione nordamericana in tutto il mondo. Durante il violento uragano Sandy, la città di New York si è allagata completamente dando luogo a questa immagine. In pochi hanno creduto che si trattasse di una foto reale, però alcuni ci sono cascati. In realtà si tratta di una scena del film “The Day After Tomorrow”.

Un bimbo cerca la sua mamma in cielo e chiama la polizia; il gesto dell’ufficiale fa commuovere il mondo

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La morte di un padre o di una madre è, senza dubbio, uno degli avvenimenti più dolorosi per qualsiasi bambino. Inoltre, se aggiungiamo le difficoltà che ha un bimbo nel comprendere il concetto della morte, si tratta di un processo per cui sicuramente non è preparato.

Una sfortunata mattina la madre di Jerry è stata ricoverata in ospedale e non è più tornata. Il padre del bambino cercò di spiegargli che la sua mamma era andata in cielo; però lui con i suoi 5 anni, non riusciva a capire perché lei non tornava più a trovarlo. Preoccupato del fatto che potesse esserle successo qualcosa di brutto, decise di chiamare la polizia per chiedere aiuto.

Tommy Lee, un ufficiale veterano, fu colui che quel giorno rispose alla chiamata di emergenza. All’inizio pensò che si trattasse di uno scherzo di cattivo gusto, ma nel rendersi conto che stava parlando con un bimbo piccolo decise di ascoltarlo pazientemente.

Jerry spiegò al poliziotto quello che suo padre gli aveva detto, ovvero che sua madre era andata in paradiso e gli disse anche che lui era molto preoccupato perché lei non era ancora tornata. Ad ogni parola che usciva dall’innocente bocca del piccolo, il poliziotto si sentiva sempre più pervaso dalla tristezza.

Il poliziotto, essendo a sua volta un genitore, capiva la tristezza e la confusione che stava provando Jerry, così decise di dargli un consiglio che li avrebbe uniti in un modo che nessuno avrebbe mai potuto immaginare.

Lee disse al piccolo di scrivere delle lettere e di inviarle alla sua mamma tramite dei palloncini rossi, in questo modo lei avrebbe potuto leggerle in cielo.

 

Dopo la conversazione telefonica, Jerry scrisse ogni mese una lettera alla madre che inviava con un palloncino di colore rosso con la speranza di ricevere una risposta.

Trascorso un po’ di tempo, Jerry tornò a chiamare il poliziotto, non aveva ancora ricevuto nemmeno una risposta dalla madre ed era disperato.

L’agente gli disse che doveva rimanere tranquillo, che era sicuro che sua madre leggesse le lettere e che lui avrebbe dovuto continuare a mandarle. Lee aveva pronto un piano per non deludere il piccolo.

Alcuni giorni dopo, una delegazione di poliziotti in motocicletta andò a casa di Jerry, ognuno di loro aveva portato dei palloncini rossi.

Lee disse a Jerry che sua madre aveva letto tutte le lettere e che voleva continuare a riceverne.

Per far sì che il bimbo credesse di comunicare veramente con la madre, il poliziotto decise di prendere alcune informazioni che lo riguardavano. Per riuscire a conoscerlo meglio chiese aiuto al padre e ad alcuni dei suoi insegnanti.

Con tutte le informazioni che era riuscito ad avere sul suo conto, il poliziotto fece recapitare al bambino una lettera da parte di sua madre, nella quale scriveva che lo amava moltissimo e che era molto felice dei suoi risultati scolastici. Lee non tralasciò nemmeno un dettaglio, così che il piccolo potesse sentire più vicina la propria mamma.

Storie commoventi e belle come questa meritano di essere condivise, affinché più persone possibili possano venire a conoscenza di gesti d’amore come questo.

Di seguito il video della ricostruzione dell’accaduto è in inglese, però ti avvertiamo che se decidi di guardarlo avrai bisogno di un fazzoletto.

“Questo poliziotto si merita tutti i Mi piace del mondo!”

Tavola delle faccende domestiche per i bambini a seconda dell’età

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Un aspetto molto importante nell’educazione dei bambini è insegnargli ad assumersi delle responsabilità man man che crescono. Questo non li aiuterà solamente ad essere più disciplinati e ad imparare le regole, bensì contribuirà anche a fargli guadagnare autonomia ed indipendenza. Un modo molto semplice e pratico per inculcargli il senso della responsabilità consiste nel renderli partecipi nelle faccende domestiche.

I 5 vantaggi di coinvolgere i bambini
nelle faccende domestiche

Sviluppo delle abilità motorie. Rifare il letto, mettere in ordine i giocattoli, vestirsi e apparecchiare la tavola sono esercizi eccellenti per lo sviluppo dell’equilibrio e della coordinazione motoria dei bambini. Inoltre, sono un buon allenamento per favorire la coordinazione occhio-mano ed il movimento di afferrare e di tenere gli oggetti.

Stimola la capacità di collaborazione. Quando i bambini si sentono partecipi nelle faccende domestiche sentono di fare parte di una squadra. Questa sensazione di appartenere ad un gruppo e di poter collaborare con gli altri membri della famiglia svilupperà la loro capacità di seguire le istruzioni e le loro abilità per lavorare in gruppo.

Stimola la fiducia in sé stessi. Il fatto che i genitori chiedano ai propri figli di partecipare nelle faccende domestiche rappresenta molto per i bambini. I piccoli lo percepiscono come un gran gesto di fiducia e si sentiranno valorizzati dai propri genitori, questo stimolerà la sicurezza in sé stessi e l’autostima.

Potenzia il senso di organizzazione. È stato dimostrato che i bambini che partecipano fin da piccoli nelle faccende domestiche, solitamente, sono più organizzati rispetto a coloro che non le fanno fino a quando sono grandi. Un beneficio che non solo si esprime nell’ambito familiare, bensì si riflette anche nel rendimento scolastico e professionale.

Facilita le sane abitudini. Le abitudini sono molto importanti nella vita dei bambini, in quanto gli permette di organizzarsi meglio e di essere più sicuri. Gli studi affermano che i bambini che aiutano nelle faccende domestiche abitualmente, solitamente hanno un miglior rendimento scolastico perché tendono a sviluppare maggiormente il pensiero logico. Per questo, farci aiutare nei lavori di casa è un modo per insegnargli a creare abitudini salutari.

3 chiavi per coinvolgere i bambini nei lavori domestici

Insegnagli come si fa. Prima di chiedere a tuo figlio di aiutarti in un lavoro domestico è importante che gli spieghi come si fa. In questo modo eviterai al piccolo di sentirsi frustrato per non saper fare ciò che gli stai chiedendo.

Armati di pazienza. Per quanto tuo figlio possa rifare bene il letto è probabile che non lo faccia tanto bene come lo faresti tu, forse perché non presta le dovute attenzioni o, forse, perché non ha ancora sviluppato le abilità che questo compito richiede. In qualsiasi caso è importante non sgridarlo per aver fatto male ciò che gli è stato chiesto, al contrario, dopo aver riconosciuto i suoi sforzi puoi insegnargli a perfezionarsi. Bisogna considerare che anche se il compito non è stato portato a termine tanto bene come pensavi, il bambino ha dato il meglio di sé e criticarlo non farà altro che abbassare la sua autostima.

Adatta le responsabilità alla sua età. Ogni lavoro domestico necessita di abilità che i bambini sviluppano man mano che crescono. Quando sono molto piccoli è probabile che siano pronti per raccogliere e riordinare i propri giocattoli, ma che non lo siano per vestirsi perché ancora non hanno sviluppato capacità di coordinazione. Pertanto, se gli chiedi di fare qualcosa per cui non è ancora pronto, è probabile che finirà per frustrarsi con la conseguenza di perdere la fiducia in sé stesso. Per fa sì che questo non accada, è importante che le attività siano adatte all’età del bimbo.

Tabella delle attività domestiche divisa per età

La seguente tabella di lavori domestici include alcune delle attività per le quali tuo figlio può essere preparato in ogni momento del suo sviluppo. Ovviamente, prima di metterla in pratica dovrai valutare se si adatta al livello di tuo figlio, in quando ogni bambino cresce con un ritmo diverso.

2-3 anni. Già può cominciare a riordinare i propri giocattoli, a mangiare da solo, a buttare le cose nella spazzatura, ad annaffiare le piante ed a portare i suoi vestiti nella propria stanza.

4-5 anni. Può vestirsi da solo, andare in bagno da solo, apparecchiare la tavola, dare da mangiare all’animale domestico e lavare i piatti sotto la supervisione di qualcuno.

6-7 anni. Può rifare il letto, organizzare la sua scrivania, preparare il proprio zaino, passare l’aspirapolvere e spolverare i mobili.

8-9 anni. Può lavarsi da solo, lavare i pavimenti, prendersi cura dell’animale domestico, preparare la colazione o cucinare dei piatti semplici sotto la supervisione di qualcuno.

10-11 anni. Può pulire la propria stanza, portare a spasso il cane, pulire il giardino, stendere la biancheria e prendersi cura di un fratellino.

12+ anni. Può portare fuori la spazzatura, fare la spesa, pulire la cristalleria e cucire un bottone.

Lui chiede il divorzio e rimane sconvolto dalla risposta della moglie. L’ultima riga ti spezzerà il cuore

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Tutti i matrimoni hanno alti e bassi, però la cosa veramente importante è non lasciarsi mai la mano e continuare a lottare uniti per poter uscire a testa alta anche dalle situazioni peggiori. Anche se non siamo sposati, questa storia potrà farci riflettere; un uomo chiede il divorzio a sua moglie dopo vari anni di matrimonio e la risposta della donna lo sconvolge, l’esito ti spezzerà il cuore.

Ero arrivato a casa tardi come tutte le sere e la mia cena era già pronta in tavola. Mia moglie si era seduta di fronte a me e, proprio nel momento in cui mi stava per chiedere come fosse andata la giornata, le dissi che dopo averci pensato molto a lungo ero arrivato alla conclusione che volevo il divorzio. In quel momento il suo viso non aveva alcuna espressione e dopo avermi preso delicatamente la mano mi chiese il perché, io non risposi e lei infuriata mi lasciò la mano dicendomi che non lo meritava. Dovevo aspettarmi la sua reazione, anzi credo che vista la situazione fu molto moderata.

Non ne parlammo più, sentivo solo i suoi singhiozzi ed il suo pianto incessante, so che meritava una spiegazione, ma non potevo spezzargli ulteriormente il cuore dicendole che nel mio c’era un’altra donna e che non c’era più posto per lei. Non la amavo più, tutto ciò che provavo per lei era come un senso di pietà, di compassione e di rispetto per essere la madre di mio figlio, mi sentivo anche grato nei suoi confronti per aver trascorso con me gli anni migliori della sua vita, ma non potevo più proseguire con lei, non era più sano.

Mi sentivo il peggior uomo della terra e per questo nell’atto di divorzio ho voluto che la casa rimanesse interamente a lei e anche la metà dei miei beni, inclusa metà della mia azienda. Nel leggerlo iniziò a tremare e disse che le cose materiali erano l’ultima cosa che voleva da me. Mi dispiaceva realmente ma non potevo offrirle di più, ormai la decisione era presa e non volevo tornare indietro.

Dopo alcuni giorni la mia decisione era sempre più consolidata e davvero ciò che provavo per lei era solo pena. Un giorno tornai a casa più tardi del solito e la trovai sveglia seduta al tavolo che stava scrivendo qualcosa, ma ero talmente stanco che andai subito a letto. Il mattino seguente c’era una lettera sul letto, erano le sue condizioni per concedermi il divorzio; lei non voleva nulla di materiale, l’unica cosa che voleva da me era di far finta di essere sposati per un altro mese mentre tutto andava bene, inoltre, stupidamente mi disse che ogni giorni avrei dovuto portarla in braccio nella nostra camera da letto, proprio come feci la prima notte di matrimonio. Nostro figlio stava affrontando proprio in quel periodo gli esami e non voleva che il nostro divorzio potesse influire sui suoi risultati. Le sue richieste erano ridicole, pensai che stava impazzendo, ma l’unica cosa che volevo fermamente era il divorzio, pertanto accettai. Avrei fatto di tutto per essere finalmente libero e stare con la donna che realmente amavo.

I primi giorni furono veramente scomodi, mi sentivo addirittura imbarazzato, però i sorrisi e gli applausi di nostro figlio compensavano tutto. Era molto allegro e gridava per tutta la casa: “Papà e mamma si amano, lui la prende in braccio come fosse un supereroe“. Le sue parole mi facevano sentire male e lei aveva sempre gli occhi lucidi e lo sguardo fisso nel vuoto, mi aveva chiesto con un nodo in gola di non dire nulla a nostro figlio riguardo il divorzio ed io le dissi che andava bene.

Il quinto giorno andò meglio, sentivo la sua testa appoggiata sul mio petto e sentii il suo profumo, credo che nel corso degli anni me lo ero dimenticato. Ero rimasto talmente tanto tempo senza osservarla veramente che non mi ero reso conto che non era più una donna giovane. Aveva delle rughe fini sul viso ed i suoi capelli cominciavano a colorarsi di grigio. Parte del suo invecchiamento era stato per colpa mia, io stavo mettendo fine alla nostra relazione e sapevo che non me lo sarei mai perdonato.

L’ottavo giorno l’imbarazzo era scomparso, tra noi si era creata un’intimità che da molto tempo non c’era più. Lei mi aveva dato i migliori anni della sua vita ed io la stavo abbandonando, ero un maledetto miserabile, ne ero cosciente, ma di fatto il divorzio proseguiva. Col passare dei giorni prenderla in braccio mi sembrava sempre più familiare, inoltre la sentivo tanto leggera che l’imbarazzo era sparito. Lei stava perdendo peso e anche questo era sicuramente per colpa mia.

Mi sorprendeva il suo modo di agire, nonostante tutto non mostrava né coraggio né odio. Quando la presi in braccio appoggiai la mia testa alla sua e nostro figlio visibilmente emozionato ci fece un applauso. Era lui a ricordarmi sempre il momento in cui dovevo prenderla in braccio, si trattava di un’azione che sarebbe sempre rimasta nel suo cuore per sempre. Quel giorno, quando lei era già pronta per scendere, la strinsi forte a me proprio come la notte del nostro matrimonio, c’era qualcosa che mi diceva che non avrei dovuto lasciarla, ma lo feci ugualmente in quanto avevo timore di cambiare idea riguardo al divorzio.

Jane, la donna per cui stavo lasciando mia moglie, rideva di lei e di me, diceva che la sua richiesta era ridicola, ma con il passare dei giorni io non la vedevo più così, anzi la nostra intimità iniziava a piacermi.

Quando arrivò l’ultimo giorno in cui avrei dovuto prenderla in braccio, decisi di fare una cosa prima di tornare a casa. Andai da Jane e le dissi che non avrei più divorziato da mia moglie. Ero sicuro di quello che volevo, volevo passare il resto della mia vita al suo fianco come le avevo promesso sull’altare, volevo prenderla in braccio ogni giorno proprio come avevo fatto la prima notte di nozze. Jane rise, mi insultò e mi cacciò da casa sua. Non mi importava nulla, avevo le idee chiare, quello che stava mettendo fine al nostro matrimonio era solamente la routine, però di fatto era lei che amavo con tutto il mio cuore.

Passai a comprare un mazzo di rose, le sue preferite, ed aggiunsi un biglietto dove scrissi:

“Ti sveglierai ogni giorno come il giorno del nostro matrimonio,
finché morte non ci separi”

Arrivai a casa emozionato e trovai mio figlio in lacrime, mia moglie era morta nel sonno, proprio mentre io stavo mettendo fine a tutti i miei dubbi ed alle stupidaggini. Lei stava lottando da diverso tempo contro il cancro ed io non lo sapevo. Come avrei potuto saperlo se perdevo tempo con un’altra donna senza prestare attenzione a mia moglie? Lei sapeva che le rimaneva poco tempo, per questo mi aveva chiesto un mese in più, per questo mi chiese di prenderla in braccia davanti a nostro figlio, per fargli credere che il nostro amore era vero. Io l’amavo e non ho alcun dubbio, anche lei provava un amore immenso per me. Mi sono inginocchiato davanti a lei, le ho chiesto perdono, le ho messo il mazzo di rose tra le mani e l’ho presa in braccio per l’ultima volta, questa volta la morte ci ha separati…

A volte non diamo il giusto valore alle persone che ci circondano. Perché aspettiamo di perderle per valorizzarle? In una relazione non importano i beni materiali, bensì il vero amore. Quando qualcosa ha importanza per te, non gettarlo via con troppa facilità, lotta e ricorda perché hai voluto stare insieme a questa persona. Solo ciò che non è vero termina.

Ogni minuto ha importanza. “Oggi hai già detto alla persona che sta al tuo fianco quanto la ami?” Non lasciare che la routine e la monotonia distruggano la tua relazione, annaffiala ogni giorno come se fosse una pianta che deve fiorire.

Condividi questa storia con le persone a cui vuoi bene, ci auguriamo che possa essere d’esempio a tutte le coppie che stanno attraversando un periodo buio.