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Quando finisce una relazione, chi è stato leale rimane solo fino a che non guariscono le ferite che gli hanno fatto male

Devo dire che non mi sembravi un cattivo partito, sinceramente, andava tutto molto bene fino al momento in cui non mi hai parlato della tua ultima relazione, mi hai raccontato di aver vissuto molte cose orribili con questa donna che non ha saputo apprezzarti, amarti e rispettarti. In realtà sembri la vittima di un’orrenda donna che non ha scrupoli né sentimenti, però c’è qualcosa che non mi torna nella tua storia, lo sai, con il passare del tempo diventiamo sempre un po’ più diffidenti per colpa di coloro che, a suo tempo, ci hanno ingannato.

Mi hai raccontato di esserle sempre stato fedele, che lei era tutta la tua vita e che il tuo cuore si riempiva di gioia per il semplice fatto di averla vicina. Mi hai raccontato alcuni dettagli di quando stavi con lei, di quanto tenero fosse stare tra le sue braccia; è stato così bello ciò che mi hai detto che ho quasi provato invidia e voglia di avere qualcuno così al mio fianco. Però, cerchiamo di essere onesti, a quale donna non piacerebbe sentire parole come queste dette dalla persona a cui si sta avvicinando? Non bisogna essere dei geni per sapere che questo piace a tutte le donne.

Hai usato una buona strategia, devo ammetterlo. Ho creduto quasi a tutto, compreso anche il ruolo di vittima per le cose che hai dovuto subire a fianco di quella donnicciola che non ha fatto altro che provocarti pene e dolori. Però, ogni volta che toccavi questo argomento c’era qualcosa che non mi quadrava, di proposito ti ho lasciato parlare di questo anche più del necessario, per vedere se saresti caduto in contraddizione. Anche qui devo ammettere che avevi preparato per bene la tua storiella, non so se è per il fatto che l’hai raccontata a tutte le donne che hai cercato di conquistare, o perché hai fatto un sacco di prove.

Devo dirti che ci sono alcune parti nelle tue menzogne che non sono coerenti per qualcuno che presta molta attenzione ai dettagli, per esempio la prima cosa che mi ha fatto insospettire è il fatto che non hai mai voluto dirmi il nome di questa perfida donna che ti ha fatto tanto male. Ovvio, non sei stupido, sapevi che probabilmente avrei investigato. Pensavi che: nel caso in cui ti avessi creduto l’avrei contattata per dirle che quel bravo ragazzo che lei tanto disprezzava, aveva finalmente trovato l’amore vero; al contrario, pensavi che, se avessi avuto dei dubbi l’avrei cercata per farle delle domande.

Tutto questo però non è stato necessario per un semplice motivo, hai insistito talmente tanto sul fatto che lei era stato l’amore della tua vita che se fosse veramente così, come puoi provarci con me se non è passato nemmeno un mese da quando ti ha abbandonato? Superi tanto rapidamente il dolore per la perdita dell’amore della tua vita? Se in una relazione sei stato fedele e sincero, ci vuole tempo per superare il dolore, per far guarire le ferite, per ritrovare la fiducia e per volere qualcosa di nuovo. Questo è normale, pertanto devo presumere che era tutto una bugia, o che in realtà chi ha tradito ed ha fatto tutto quello che si supponeva avesse fatto lei, lo hai fatto tu. Molto probabilmente la vittima era lei.

Niente smartphone per i minori di 12 anni e senza Whatsapp fino ai 16: la polizia spiega i pericoli

Esther Arén Vidal è Ispettrice capo del Corpo Nazionale di Polizia spagnolo ed è specializzata nella lotta contro le molestie sui minori ed i relativi crimini informatici. Durante un’intervista radiofonica, spiega perché i bulli di oggi operano in maniera diversa in confronto ai bulli delle scuole degli anni passati e perché gli smartphone ed internet sono pericolosi per i ragazzi.

La gente sempre dice: ‘il bullismo esiste da tutta la vita’. No. Adesso è una realtà completamente differente. Prima, con il bullismo scolastico c’erano delle prove, ti vedevano, c’erano dei testimoni. Ora, però, tutto avviene attraverso la rete” afferma la donna.

Non si tratta solo di bullismo con insulti e minacce attraverso internet (cyberbullismo), bensì anche del sexting (inviare o richiedere foto con contenuti sessuali; a volte gli adolescenti le fanno per mettersi in mostra, oppure perché vengono messi sotto pressione da qualcuno; dopodiché le guardano spaventati mentre fanno il giro del mondo) o del grooming (adulti che cercano di essere amici digitali di bambini o adolescenti, i quali con dei raggiri psicologici riescono ad ottenere fiducia ed informazioni personali dei giovani per poi abusarne sessualmente).

Prima dei 12, senza smartphone; prima dei 16, senza Whatsapp

Se si dà ad un ragazzino di 14 anni la possibilità di condurre un’auto, senza patente e senza accompagnarlo, è chiaro che non rimarrà illeso. Al giorno d’oggi, stiamo dando in mano a dei bambini, che hanno meno di 14 anni, degli apparecchi tecnologici di ultima generazione perché possano andare a 200 all’ora per la rete senza avere la minima idea del pericolo. Dicono: ‘il bambino è quello che li sa usare’. No: il bambino è colui che lo utilizza di più, però non conosce i pericoli“, afferma l’ispettrice.

Gli esperti dicono che con meno di dodici anni non si dovrebbe avere un cellulare, men che meno con una connessione a Internet. Whatsapp non si dovrebbe avere prima dei 16 anni, lo dice la stessa rete di Whatsapp, ma questo non lo sa quasi nessuno“.

Una valida opzione per i genitori potrebbe essere quella di installare sullo smartphone dei propri figli un’App, la quale invia tutti i messaggi di Whatsapp ad un indirizzo di posta elettronica. Così è possibile individuare eventuali bulli, predatori sessuali, ecc… ed inoltre rimangono le prove.

Instagram, Twitter… ed i guru di Youtube

La donna ha un figlio di 10 anni ed una figlia di 14, da loro riesce ad apprendere molto su come i bambini ed i ragazzi vivono la propria relazione con gli smartphone. Oggi i bambini non stanno più solo su Facebook, bensì anche su Instagram, su Twitter e, soprattutto, su Youtube.

Avvisa così: Occhio con gli youtubers. Al giorno d’oggi tutti i ragazzini vogliono delle cuffie per ascoltare attraverso il computer il loro youtuber preferito, per alcuni ragazzi questi personaggi risultano essere degli autentici guru. Ho appena avuto una discussione con mia figlia di 14 anni sul discorso dei tori che mi ha lasciata perplessa, le sue argomentazioni sono state prese da uno youtuber”.

“Perché esistono bambine di 10 anni che si fanno dei selfie e li pubblicano su Instagram dove possono essere rintracciate per via della geolocalizzazione?” chiede l’ispettrice. “A quell’età non sono consapevoli del fatto che una volta che si pubblica la foto si perde completamente il controllo su di essa”.

Attenzione con le foto

L’ispettrice ricorda che: “Dove ci sono bambini, ci sono pedofili che vanno in cerca di foto, per esempio foto di bimbi in spiaggia, le stesse fotografie che condividono proprio i genitori!”

Esistono alcuni segnali dai quali è possibile capire se un bambino o un adolescente, che utilizza spesso il cellulare o il computer, sta subendo molestie o abusi. Di punto in bianco può non volere più più andare a scuola, mostra sintomi fisici come il mal di testa o di stomaco, non vuole più entrare nel gruppo di Whatsapp nel quale stava sempre… questi sono buoni segnali per iniziare ad investigare.

L’ispettrice Arén vorrebbe che ogni abuso venisse denunciato alla polizia e che ogni caso venga trattato come un crimine e non come un semplice conflitto. Questo anche se chi abusa ha solo 13 anni, di modo che possa vedere che ogni azione ha una conseguenza, anche se di fatto a questa età non finiscono certamente in prigione.

La donna assicura che a 10 ed 11 anni i bambini che abusano possono imparare a smettere di farlo, solitamente quando gli viene spiegato dai poliziotti cambiano il loro atteggiamento. Il problema nasce quando i bulli non vengono educati, gli si lascia fare ciò che vogliono e finiscono per commettere abusi digitali contro altri quando hanno già 14 anni, quando già si hanno delle serie responsabilità penali.

Solitamente, quando i poliziotti vanno nelle scuole per spiegare il tema del bullismo, riescono già ad avere un quadro abbastanza chiaro della situazione. La bambina che fa sexting diventa rossa in viso, il bulletto ti guarda con aria di sfida e la vittima cerca il tuo appoggio…

Secondo gli scienziati, solo l’1% della popolazione è in grado di risolvere questo enigma senza aiuto

La prima volta che questo indovinello è stato pubblicato era l’anno 1880 ed è apparso su una rivista statunitense. Immagina, sono trascorsi più di 137 anni e, nonostante il tempo, questa immagine continua ad affascinare generazioni intere.

Questa è l’immagine:

Cosa hai visto nell’immagine? Se hai risposto un cane, chiaramente, è corretto, tuttavia, se guardi con attenzione non c’è solo il cane, bensì, anche il suo padrone fa parte del quadro.

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Aguzza la vista e concentrati sul muso del cane, proprio al centro. Sei riuscito? Se non è così, prova ad inclinare la testa verso sinistra, vedrai che dall’orecchio del cane spunta il cappello del suo padrone. Il suo occhio è proprio sulla guancia ed una volta che l’avrai visto, ti appariranno anche il naso e la bocca.

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Se pensi che sia una stupidaggine, ricorda che è da più di un secolo che quest’immagine sta facendo il giro del mondo. Non è poco vero? Sei riuscito a vedere il padrone?

Se vostro marito fa queste 15 cose, avete il miglior uomo di sempre

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Sia ben chiaro non esiste l’uomo perfetto, ciononostante forse è per questo che un marito va apprezzato maggiormente quando ci fa del bene.

Le aspettative infrante del matrimonio

Molti matrimoni falliscono miseramente: dai divorzi per tradimento alle separazioni per mancanza di fiducia, autostima reciproca e chi più ne ha più ne metta. Il brutto di tutto questo è sicuramente il fatto che non si riesce più a capire il valore delle piccole cose, quelle stesse cose che rendono il matrimonio quella solida unione a cui noi aspiriamo.

Qual è il matrimonio giusto?

Non esiste una risposta universale, è necessario trovare la giusta “filosofia” prendendo coscienza di noi e del nostro partner; in altre parole la felicità che ognuno di noi dovrebbe cercare la si può trovare solamente in noi stessi e non da fonti esterne. Quello che però è certo è il fatto che il vostro uomo rappresenta la vostra ancora di salvezza (come voi per loro); perciò entrambi dovete lodare il vostro matrimonio supportandovi a vicenda.

Care donne eccovi una lista di cose che vostro marito deve fare per essere considerato un ottimo partner:

1) Si deve fidare ciecamente di voi: senza alcuna esitazione.

Se non si fida di voi che marito sarebbe?

2) Deve essere leale con voi

Perciò basta mariti che hanno qualcosa da nascondere, prima o poi verranno scoperti e sicuramente non sarà bello se lo si vieni a sapere da altre persone.

3) Deve conoscere i vostri gusti

Vi piace la cioccolata o la vaniglia? Qual è il vostro film preferito? Se vostro marito non conosce ciò che vi piace vuol dire che deve recuperare.

4) Deve lasciarvi un po’ di “spazio

Ogni donna sposata deve avere il suo tempo libero: che voi lo passiate con le vostre amiche, dalla parrucchiera, in palestra o da qualunque altra parte è bene ricordare che siete delle mogli e non un “oggetto” per i vostri mariti; svagatevi pure!

5) Si ricorda ogni anniversario

Il giorno che vi siete conosciuti o (magari) quello in cui vi siete sposati; vostro marito deve ricordarseli e quando arriva la ricorrenza è bene che lo dimostri (preparando delle sorprese o andando in vacanza)

6) Vi aiuta a diventare persone migliori

Quando siete giù, lui ci sarà e vi aiuterà a rialzarvi e a superare gli ostacoli, il matrimonio è fatto apposta per questo: l’unione fa la forza.

7) Ride sempre alle vostre battute

Anche quando hanno la stessa simpatia di una cartella di equitalia.

8) Crede ciecamente in voi

Lui sa che voi siete oneste con lui

9) Vi divertite sempre insieme

C’è poco da dire: tu fai ridere lui e lui altrettanto fa ridere te

10) Dà enorme importanza ai vostri sentimenti

Lui si preoccupa sempre di sapere come stai

11) Per lui voi siete (veramente) l’amore della sua vita

Altrettanto da parte vostra si presume.

12) Rende più semplice la vostra vita

Vi aiuta a risolvere i problemi della vita di tutti i giorni

13) Vi aiuta con le faccende domestiche

Un vero uomo sa che la propria donna ha pari dignità: sicuramente gli stereotipi che affermano che “solo la donna deve occuparsi della casa” saranno assenti nella sua mente.

14) Vi consola quando siete tristi

Lui sa che non è bello vederti triste e farà tutto il possibile per farti stare meglio.

15) Ama il vostro sorriso

E farà qualunque cosa per vederlo sempre stampato sul tuo volto.

E la donna ideale? Potrebbe interessarti questo articolo: 10 segnali che ti faranno capire di avere accanto la donna della tua vita

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Quando sei forte ma stanco, leggi questo

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Quando sei forte, ma anche stanco, la tua fiducia è più prudente. Credi nell’amore, però allo stesso tempo lo temi. Aspetti con ansia qualcosa che non vedi nemmeno lontanamente nel tuo futuro. Quando tutto ciò che hai sperimentato è l’angoscia, è necessaria la forza per poter credere in qualcos’altro. Sai che te lo meriti, però ci sono momenti in cui pensi che nulla arriverà mai sulla tua strada. Quando sei forte, però stanco, vuoi solo rinunciare. Te ne vuoi solo andare. Smetti di provarci. Smetti di crederci.

Sono le lacrime che piangi di notte. Poi, il giorno dopo devi svegliarti e fare finta di niente. Come se non ti fossi rotto e non avessi raccolto da solo i tuoi pezzi. Sorridi perché devi farlo.

Aiuti gli altri e trovi soluzioni per loro, però, nemmeno se lo volessi potresti aiutare te stesso. Quando fai sembrare tutto facile, gli altri credono che puoi gestirlo. Però, una parte di te vorrebbe cadere in ginocchio perché sei un essere umano.

Sei più forte di ciò che pensi. Sei più forte di quanto la gente crede.

Ci vuole forza per credere nelle persone quando le hai viste nel loro peggiore momento. Ci vuole forza per credere nell’amore quando sei stato ferito. Ci vuole forza per credere in sé stessi quando tutti gli altri dubitano di ogni scelta che fai.

So cosa significa essere stanco di essere tanto forte. Sei stanco di farti male. Sei stanco di essere deluso. Sei stanco di dare il meglio di te per vedere la gente approfittarsene.

Sei stanco che tutti siano in attesa di un tuo errore. Sei stanco di aspettare il peggio di tutti e di vederlo diventare realtà. Se stanco del giudizio degli altri e del fatto che ti dicano come dovresti vivere la tua vita. Quando stai facendo del tuo meglio, ma per qualche motivo non basta. Sei stanco di provare a cambiare ciò che sei e non importa chi cerchi di compiacere, non sei felice con te stesso.

È faticoso. Quando ti perdi cercando di compiacere gli altri, non è per niente facile. È faticoso essere la persona più grande. È faticoso occuparsi delle persone tanto quanto lo fai tu. È faticoso rimanere svegli per ore pensando ad ogni errore e desiderare di poter fare meglio.

Pensi troppo alle persone che pensano troppo poco.

Però non sai come poter cambiare un cuore come il tuo per fare qualcosa di diverso. Perché tutto ti viene così naturale.

Le persone come te conoscono il dolore ad un livello più profondo rispetto agli altri. Le persone come te sentiranno sempre un po’ più di dolore. Le persone come te sentiranno sempre questa oscurità che gli altri mai conosceranno. Però, insieme a tutte queste intense emozioni che ti fanno sentire tanto pesante, senti anche le cose buone e le apprezzi più di chiunque altro.

C’è qualcosa di meraviglioso che non vedi in te stesso. Gli altri si, lo vedono. Tu sei la speranza che cercano quando tutto è perduto. Sei l’amore che dai liberamente quando si sentono vuoti. Sei le braccia che li sostengono quando sono deboli. Sei il bene di cui questo mondo ha bisogno.

Ti chiedo di non cambiare. Non permettere che il dolore ti faccia sentire tanto affaticato. Ti chiedo di non cambiare perché il mondo ha bisogno di molte più persone come te. Continua a lottare.

Come può essere un bambino a seconda dell’errore di educazione commesso

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Iperproteggerli, evitare loro frustrazioni, paragonarli con troppa frequenza ad altri bambini… Quali genitori non hanno commesso alcune volte questi errori? I figli, alla fine, ne pagano le conseguenze. Così, se ti dovesse capitare di incontrare al parco un bambino che grida, picchia o risponde male ai propri genitori, non cercare il problema nel bambino… cerca l’errore che hanno commesso i suoi genitori.

Può suonare aspro, si, però sappiamo bene che ogni azione ha una conseguenza e che, alla lunga, un errore di educazione ha il suo prezzo. Gli psicologi ci mettono in guardia: come può essere un bambino a seconda dell’errore di educazione commesso.

Tabella che spiega come può essere un bambino a seconda
dell’errore di educazione commesso:

Tutti commettiamo errori. Però non siamo coscienti del male che possono fare ai nostri figli. Alcune volte ti sei chiesto perché sei tanto diffidente? O perché provi tanta gelosia anche se lo cose ti vanno bene? Forse, alcuni genitori hanno commesso involontariamente e ripetutamente uno di questi errori. Ripetiamo: ripetutamente e, ovviamente, possono non essere le uniche cause per cui i bambini sono così. Nella maggior parte dei casi si verificano diversi fattori contemporaneamente:

1# Diffidente: un bambino, a volte, è diffidente perché ha imparato ad avere paura degli altri. Come è arrivato a provare questa paura e diffidenza? Perché i suoi genitori lo hanno sgridato troppo, spesso si sono mostrati arrabbiati nei suoi confronti ed hanno utilizzato minacce e castighi. Mettere paura mentre si educa può essere utile a breve termine, ma alla lunga non può creare altro che problemi.

2# Tendenza ai capricci: se tuo figlio è il tipico bambino che urla, che tira calci e che non è in grado di gestire la sua ira e la sua rabbia, è perché cerca con ogni mezzo di attirare la tua attenzione. Possono esserci diversi motivi: forse è necessario che tu trascorra più tempo con lui, oppure durante il tempo che passi con lui non gli presti abbastanza attenzioni, in caso contrario, non riesce ad ottenere la tua attenzione. Nell’ultimo caso, devi cercare di insegnargli a canalizzare la sua rabbia ed a chiederti di stare con lui in un altro modo.

3# Timido e indeciso: molte persone pensano che i bambini timidi sono nati così. Effettivamente, in alcune occasioni può essere una condizione legata alla personalità del bambino. Tuttavia, come un bambino timido può cambiare ed imparare ad essere più socievole, un altro può anche “imparare” ad essere timido e, soprattutto, indeciso. Come? L’iperprotezione lo danneggia molto. Se fai di tutto per lui, anche le cose che sai che può fare da solo, stai minando la sua autostima. È un po’ come dirgli: “Non fare nulla, lo faccio io perché tu non sai farlo!”.

4# Molto geloso: tanti adulti confessano di non poter evitare di sentirsi molto gelosi. La gelosia, a volte, è la conseguenza di un’errore di educazione durante l’infanzia. Quale? Alcuni genitori passano le giornate a confrontare i propri figli, tra di loro o con altri bambini. Questa è l’unica cosa che rende i bambini invidiosi nei confronti di coloro che i propri genitori reputano migliori.

5# Insicuro: se quando bisogna scegliere qualcosa non gli fai dire la sua opinione, se non lo lasci mai scegliere un colore piuttosto che un altro, oppure tra un sapore ed un altro, quando crescerà, tuo figlio non saprà farlo e sarà una persona insicura e senza iniziativa. Aspetterà sempre che sia qualcun altro a prendere una decisione e la rispetterà senza indugi.

6# Aggressivo: i bambini che picchiano spesso gli altri possono avere diversi tipi di problemi. Però, nella maggior parte dei casi, si tratta di un comportamento che hanno appreso da qualcuno. Se in casa si alzano le mani, impareranno che si tratta di un’opzione normale che si può ripetere.

7# Non sa difendersi né risolvere conflitti: quando si sgrida un bambino in pubblico, lui si sente umiliato ed imbarazzato. Inoltre, si annullano le sue capacità di difesa o di saper risolvere i conflitti.

8# Non rispetta nessuno: rispettando si impara… se rispetti qualcuno, puoi guadagnare il suo rispetto. Si tratta di un ciclo che si autoalimenta. Se non gli chiedi mai quali sono i suoi sentimenti quando ha un problema e lo sgridi e basta, senza nemmeno avergli chiesto cosa gli sta succedendo, il bambino sente che i suoi genitori non lo rispettano e che a loro non importa nulla di ciò che prova. Lui farà lo stesso con gli altri.

9# Bugiardo: un bambino impara a mentire come fosse una “via di fuga” di fronte ad un imminente rimprovero. Se un genitore rimprovera troppo, alla fine, il bambino imparerà a mentire per evitarlo. Si tratta di pura e semplice sopravvivenza.

10# Prende le cose degli altri: gli psicologi sostengono che quando un bimbo prende, senza permesso, i giochi degli altri bambini, è perché non gli si lascia scegliere i propri. Fai una prova e lascia che scelga quello con cui vuole giocare. Si concentrerà sui propri giocattoli prima di cercare quelli degli altri bambini.

Queste linee guida possono essere molti utili per orientarsi, ma ricorda che ogni bimbo è un mondo a sé e che l’origine di un determinato comportamento può essere molto complessa.

Tu cosa ne pensi? Credi che i tuoi genitori abbiano commesso alcuni di questi errori? Lasciaci un commento e non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Una scuola vuole che i genitori si prendano le proprie responsabilità. Il loro messaggio si sta diffondendo a macchia d’olio

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La domanda del secolo: dove inizia la sfera d’azione della scuola e dove inizia invece quella dei genitori? Sebbene sia una sola domanda, quest’ultima racchiude in sé molti interrogativi rimasti irrisolti; è difficile tracciare un confine chiaro che possa dare univocità alla questione dell’educazione. I bambini passano molte ore della loro giornata tra i banchi di scuola; la vita di tutti i giorni di un bimbo è scandita da una costante vigilanza da parte dei genitori (quando sta a casa) e degli insegnanti (quando passa la mattinata ad ascoltare le lezioni).

Tutto questo sommatosi alla confusione espressa nelle prime righe può originare dei “buchi neri” dove è molto difficile sapere realmente di cosa il bambino abbia bisogno (e di chi deve garantire su questo). In questi casi sia i genitori e sia gli insegnanti possono cadere nella “tentazione” di improvvisare (per colmare le lacune). Questo rischio è molto concreto e può fare molti danni al bambino (poiché non riceverebbe ciò di cui ha veramente bisogno).

Una scuola portoghese decide di prendere la palla al balzo chiarendo una volta per tutte cosa va fatto

La bacheca originale (fonte immagine: Newsner)

Una scuola portoghese ha tentato di chiarire la questione una volta per tutte: qui hanno deciso di attaccare un poster visibile nelle varie aule dell’impianto scolastico.  Il messaggio che hanno diffuso a scuola (ora) si sta diffondendo a macchia d’olio (anche) su internet e sulle piattaforme social (Facebook in primis). Sebbene il messaggio sia molto semplice, la sua capacità esplicativa ha fatto in modo di far raggiungere al post un eco pazzesco; le 5 linee guida sono molto interessanti e chiarificatrici, ora ve le mostriamo.

Cari genitori:

  1. Vorremmo ricordarvi che parole “magiche” come: Ciao, per favore, sei il benvenuto, mi spiace, e grazie a voi; devono essere fatte imparare a casa.
  2. Anche nelle mura di casa i bambini devono essere spronati a comportarsi diligentemente, mostrando vera amicizia (tra i propri amici) e trattando tutti con educazione e rispetto (soprattutto insegnanti e qualunque persona più anziana di loro).
  3. A casa gli deve essere insegnato che non bisogna mai parlare mentre si mangia, è necessario essere il più puliti possibile e ogni tanto devono essere loro quelli che portano fuori la spazzatura (facendo inoltre altre faccende).
  4. La casa è anche quel luogo dove è necessario far capire la necessità di organizzarsi e prendersi cura dei loro oggetti; inoltre è importante far capire che è da maleducati prendere le cose degli altri senza il relativo permesso.
  5. La scuola (invece) è quel luogo dove gli alunni vengono per imparare le relative discipline (italiano, matematica, storia, musica, educazione fisica ecc). Anche la scuola ha un ruolo residuale nell’educazione dei bambini, ma è assolutamente necessario che il grosso del lavoro sia fatto a casa; gli insegnanti sono dei dipendenti pubblici e non dei genitori.

Se ti trovi in accordo con l’iniziativa della scuola portoghese e ritieni che anche in Italia c’è bisogno di tutto questo, condividi l’articolo e non dimenticare di supportarci lasciando un Like alla pagina Curiosando si impara.

Non sposarti con qualcuno che ha queste 12 abitudini

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Prendere la decisione di sposarsi non è per niente facile, significa scegliere la persona con la quale condividerai il resto della tua vita. Capita a tutti di idealizzare il partner dei propri sogni, pensiamo ad un sacco di qualità che riteniamo possano renderci felici, ma di fatto, la realtà finisce per essere diversa a seconda delle cose che ci accadono.

Non si sta dicendo che questo sia un male, chiaramente, anche se non vengono soddisfatte tutte le qualità che sognavi, l’importante è che la persona che scegli sappia renderti davvero felice; però immagina di stare con qualcuno che non compie nemmeno la metà delle tue aspettative e che in più ti fa sentire come se non meritassi un granché, questo si sarebbe un incubo terribile.

Quando pensi di sposarti, prenditi del tempo per analizzare la persona che hai scelto, serve per giudicare le sue cattive azioni e per non trascurare eventuali atti immorali, ricorda che quando una persona si sposa promette che sarà fino alla morte. Leggi con attenzione le seguenti abitudini e se pensi che la persona della tua vita le abbia, dovresti fuggire il prima possibile ed annullare qualsiasi piano di matrimonio. L’infelicità è assicurata. Prendi nota:

1# Odiare gli animali: è incredibile che qualcuno dica di odiare gli animali, nemmeno se si soffre di un’allergia questo può essere perdonato, semplicemente basta non avvicinarsi e punto; così che se il tuo partner ti chiede di scegliere tra la sua presenza e quella dell’animale domestico, non pensarci nemmeno, scegli il tuo amico peloso. Dire che lo odia, non mostra niente di più né di meno che il livello della sua empatia e se decidi di sposarti con questa persona, vivrai con qualcuno insensibile.

2# Odiare la famiglia: la famiglia è la famiglia e se questa persona non rispetta né la tua né la sua, significa che esiste un bel problema e che piano piano cercherà di allontanarti dalle persone che ti vogliono bene. Inoltre, ricorda che coloro che sempre ci saranno, qualunque cosa tu faccia, sono i tuoi genitori, non rompere il legame con loro e non permettere che una relazione ti faccia prendere le distanze.

3# Non mantenere le promesse: tutti abbiamo momenti in cui dimentichiamo le cose, però le promesse sono un qualcosa che va mantenuto, ovviamente ci saranno occasioni in cui le circostanze ci impediranno di farlo, ma se accade frequentemente è meglio pensarci bene e se necessario allontanare questa persona dalla nostra vita. Semplicemente, la realtà è che a questa persona non importa molto della relazione, può sembrare crudele ma se davvero qualcuno lo vuole fa l’impossibile per ottenerlo e senza dover ricorrere a mille scuse. Cerca di stare con qualcuno che mantiene la sua parola e ciò che promette.

4# Immaturità nelle relazioni: qualunque sia il rapporto, se questo qualcuno dopo ogni piccola incomprensione allontana dalla propria vita la persona con cui si dovrebbe confrontare, presta molta attenzione. Ti sta dimostrando che potrebbe fare la stessa cosa con te, l’impazienza non è una buona caratteristica in una persona con cui vuoi condividere l’intera vita.

5# Essere la seconda opzione: in una relazione dev’esserci un equilibrio per far si le cose possano funzionare, quando qualcuno mostra poco interesse o mette qualsiasi altra cosa prima di te, significa che già ha perso interesse e che non significhi per lui ciò che significa per te. La cosa migliore è porre fine alla relazione e che ognuno se ne vada per la propria strada, altrimenti, alla lunga, finirai per consumarti, dare senza ricevere, significare rimanere senza niente. Non esistono giustificazioni, colui che vuole esserci c’è e basta. Ricorda che tu meriti di essere la priorità.

6# Scuse in eccesso: quanto debole è una persona che sa inventare solamente delle scuse, è il suo modo per dirti che tu non sei tanto importante quanto credi di essere. La verità è che ti meriti una persona migliore, così, dagli retta e cerca qualcuno che dimostri le cose con i fatti e non con le parole.

7# Sopprimere la conversazione: la cosa migliore che può esserci in una relazione è la comunicazione. Se questa persona sa parlare molto bene, ma ogni volta che tenti di raccontare qualcosa, mette fine al discorso, sta solo cercando di farti capire che ciò che hai da dire non gli interessa. L’unica cosa che dovresti fare è quella di “sopprimere” la vostra relazione, in quanto non ha alcun senso stare al fianco di qualcuno che non reputa minimamente importante ciò che hai da dire, la tua opinione o, semplicemente, a cui non interessa sapere come è andata la tua giornata.

8# Violenza: in nessun caso è permessa la violenza, che sia fisica, verbale o psicologica. Scappa il prima possibile da una persona così e ricorda che nessuno cambia sotto questo aspetto. Se vuoi sposarti con qualcuno che mostra segni di violenza durante il fidanzamento, stai per commettere l’errore più grande della tua vita. Valorizzati e vai in cerca di qualcosa di meglio!

9# Menzogne: non esistono bugie innocenti, le bugie sono bugie, che esse siano grandi, belle o apparentemente insignificanti. Finiscono sempre per danneggiare la relazione e siamo sicuri che non vuoi trascorrere il resto della tua vita con qualcuno che fa concorrenza a Pinocchio. È come una valanga, ogni bugia che viene sottovalutata genera altre bugie, comincerà a dirne con più frequenza e continuerà a farlo fino a che non ti ferirà. In una relazione sono primordiali la fiducia e la sincerità, se queste non esistono la tua relazione non ha alcun futuro.

10# L’impegno non significa nulla: in generale, ogni relazione ha le proprie regole, le quali sono fondamentali perché tutto scorra liscio e permettono al rapporto di salire di livello. Si tratta di una forma di rispetto nei confronti della relazione e della coppia. Se l’altra persona non rispetta queste regole, dovresti chiederti se vale davvero la pena rimanere con qualcuno a cui non interessa che le cose vadano bene.

11# Litigi costanti: le discussioni esisteranno sempre in ogni coppia, gli esperti garantiscono che queste sono un beneficio per entrambi e che rafforzano la relazione. Tuttavia, se i litigi sono costanti ed interminabili, la cosa migliore è mettere fine al rapporto. Entrambi devono rispettare il punto di vista dell’altro e va bene non essere sempre d’accordo, però se questo si ripete e diventa la routine, pensa seriamente se vale la pena proseguire con questa relazione.

12# Troppo appiccicoso: se vuoi rimanere a fianco di qualcuno per 7 giorni alla settimana e 24 ore su 24, procurati un bambino. Qualcuno che vuole stare con te tutto il tempo e che non ti lascia nemmeno lo spazio per respirare, è probabilmente una persona molto debole. Ricorda che qualsiasi relazione ha bisogno di fiducia, libertà ed indipendenza, una relazione matura non ha bisogno che nessuno dei due si comporti come una palla al piede, alla fine qualcuno finisce asfissiato.

Ora che lo sai, pensaci bene e cerca di capire se veramente stai con qualcuno che merita una persona come te.

Ti è mai capitato di lasciare qualcuno per uno di questi motivi? Raccontaci la tua esperienza e non dimenticare di appoggiarci con Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

In questo modo puoi sapere se un defunto molto caro ti ha visitato in sogno

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In molti credono che le persone che amiamo e che sono venute a mancare, non se ne andranno mai dalla nostra vita, perlomeno non spiritualmente. La loro anima riposa in noi e sono precisamente coloro che si prendono cura di noi, anche se non li possiamo né vedere, né sentire fisicamente. Hai questa convinzione o credi in qualcos’altro?

Quando il dolore è molto forte ed è trascorso poco tempo da quando una persona amata è venuta a mancare, generalmente, sono in molti che affermano di sognare i propri cari. Solitamente, il sogno è tanto vivido da sembrare reale e, spesso, chi sogna si sveglia con la sensazione di avere ricevuto un messaggio importante. Altri, invece, dicono di avere effettivamente sognato per il semplice desiderio di voler rivedere ancora una volta la persona cara.

Per questo motivo, Psychology Today ha pubblicato un articolo nel quale espone diversi segnali che possono farti capire se una persona cara che è venuta a mancare ti ha visitato in sogno. Prendi nota:

  • se vedi la persona all’interno della bara, ma non appare come un corpo immobile, pallido e freddo, bensì è la persona che era quando si trovava in vita, gioviale, allegra, sorridente, ecc…
  • in qualche modo cerca di farti capire che rimarrà sempre al tuo fianco, che non se ne andrà mai, anche se non la puoi vedere fisicamente o toccarla; cerca di trasmetterti pace e speranza;
  • di solito i messaggi non vengono trasmessi attraverso il linguaggio, ma telepaticamente o con dei simboli;
  • i sogni possono fare cambiare idea al destinatario, possono fargli vedere le cose in una maniera più chiara; in un certo modo cercano di dare più pace e tranquillità a chi è rimasto;
  • solitamente, questo tipo di sogni risultano essere molto intesi e quando finiscono la persona si sveglia completamente.

Per capire meglio il perché di queste apparizioni nei tuoi sogni, leggi attentamente i seguenti punti:

  • forse non sei riuscito a salutare questa persona cara nel modo in cui volevi farlo, per mancanza di tempo o per problemi irrisolti;
  • questa persona vuole metterti in guardia su alcune situazioni, o vuole farti sapere che sei sotto la sua protezione;
  • vuole farti sapere che sta bene e che anche se non la puoi vedere, rimarrà sempre con te, nel tuo cuore; vuole vederti in pace, perché vuole che tu stia bene.
  • vuole trasmetterti un messaggio speciale, qualcosa che forse non è riuscita a dirti quando era in vita.

Hai avuto esperienze di questo tipo? Che sensazione hai provato? Lasciaci il tuo commento, ci piacerebbe leggere la tua esperienza e non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook di Curiosando si impara.

Diverse persone, con pregiudizi verso gli stranieri, accettano di sottoporsi al test del DNA: quello che hanno scoperto gli ha dimostrato che non bisogna giudicare gli altri per la loro diversità

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L’umanità ha fatto passi da gigante, ciononostante la strada è ancora lunghissima: i pregiudizi razziali hanno mosso le menti e i “cuori” di tantissime persone; tutto questo ha alimentato quell’insensato odio razzista che ha minato per molto tempo la convivenza tra persone di diverse etnie. É stato proprio quel razzismo che ha scatenato alcuni dei più grandi stermini del secolo scorso (la Shoah e la strage degli armeni).

Anche se ora la situazione si è un po’ calmata (e possiamo ragionare meglio) appare lampante che il bigottismo dato dal pregiudizio razziale è ancora vivissimo in noi. Cosa si potrebbe fare per poter dare una svolta rivoluzionaria e chiarificatrice?

Il test del dna: un esperimento molto curioso

L’agenzia di viaggi Momondo ha preso la palla al balzo ed ha deciso che bisognava intraprendere un esperimento molto curioso ed altrettanto utile per far crollare quel muro di ignoranza, quella stessa ignoranza dove il colore della pelle dice tutto di noi.

I soggetti che hanno accettato di sottoporsi al test del Dna provengono da 67 paesi e culture differenti: fieri di ciò che sono, i soggetti scelti sono tra coloro che vantano la bellezza delle loro origini, agli occhi loro tutti gli altri sono persone che non possono vantare quel “tesoro” che loro stessi ostentano così fieramente, tanto è vero che l’inizio dell’esperimento comincia prima di tutto con la fatidica domanda (posta dagli esaminatori): Sei sicuro di sapere chi sei veramente?

Guardate cosa succede quanto vedono i risultati

2 settimane più tardi le persone esaminate sono state fatte richiamare per la consegna dei risultati. Similmente alla modalità di un esame di stato, la persona chiamata (a turno) è stata fatta sedere al centro della stanza (con gli esaminatori davanti) mentre gli altri soggetti (anche loro impazienti di essere chiamati) hanno potuto assistere alla consegna del risultato del test. Quello che succede dopo è veramente indescrivibile

Quelle stesse persone che fino a pochissimo tempo fa erano sicure di aver sempre saputo chi erano sono state smentite in un nanosecondo. La reazione dei partecipanti è stata simile a quella che si può provare quando assistiamo ad un momento scioccante: ognuno ha scoperto di avere 1 o più discendenze straniere (e tutto questo a loro totale insaputa). Se non credete a quello che avete letto guardatevi il video con la traduzione in italiano.

 

Questo video dimostra che ogni persona che vive sul nostro pianeta è legata da un destino comune: la loro stessa diversità; ognuno di noi è un tassello (simile ma mai uguale) che riempie il mosaico del nostro mondo (arricchendolo).

 

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Una mamma vende la culla di suo figlio nato morto: 1 settimana più tardi il compratore la restituisce con una sorpresa

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Valerie Watts ha conosciuto un dolore che un genitore non dovrebbe mai provare

 Valerie Watts: madre di un bambino che non nacque mai

A pochissimi giorni dal parto, Valerie apprese la notizia che suo figlio sarebbe nato morto. Come è facilmente pronosticabile la giovane donna rimase straziata; alla vista della camera e degli arredi che preparò per suo figlio il suo cuore si spezzò in 2. Ogni giorno la povera donna doveva guardare vestiti e giocattoli che non sarebbero mai stati utilizzati, è possibile immaginare (veramente) tutto il dolore che stava passando Valerie Watts?

Fonte immagine: Newsner

Dopo un anno circa la donna decise di lasciarsi il passato alle spalle decidendo di vendere quello che aveva comprato per il figlio che non nacque mai. Il suo intento non era affatto quello di guadagnarci qualcosa ma semplicemente quello di disfarsi di quegli oggetti che le facevano ancora tanto male (per non vedere tutti i giorni l’ombra di suo figlio). In ragione di questa convinzione, la povera Valerie non si aspettava (più di tanto) che qualcuno comprasse i suoi articoli, specialmente la sua culla.

Un acquirente qualunque

Fonte immagine: Newsner

Un anziano signore di nome Gerald guardò con interesse la merce che Valerie stava vendendo, lui (un lavoratore che opera nel settore del restauro dei mobili) aveva puntato proprio quella culla che Valerie aveva messo in vendita. Mentre stava trattando per l’acquisto del mobile scorse un leggero stato di preoccupazione e inquietudine nella donna, egli non fece domande sul motivo della vendita, nella sua mente era inimmaginabile il reale motivo della partecipazione di Valerie nella vendita del mobile; probabilmente pensò che la signora stava cercando di disfarsi di alcuni oggetti ormai inutili (magari perché il bambino era già cresciuto).

Una svolta inaspettata

Mentre stava ritornando a casa, Gerald si mise a discutere animatamente con sua moglie: quest’ultima (presente quando egli comprò la culla) aveva chiacchierato con Valerie ed apprese la sua triste storia. Quando comunicò quello che aveva saputo al marito, l’anziano capì subito il motivo dell’incertezza di Valerie nel vendere l’oggetto. In un primo momento pensò di ritornare per restituire la culla ma riflettendo arrivò alla conclusione che sarebbe stato ugualmente doloroso (dato che Valerie stessa decise di venderla).

Fonte immagine: Newsner

Poco dopo, la soluzione si palesò nella mente dell’anziano signore: egli decise di fare di quella culla una panca in ricordo di Noah (il nome che Valerie diede a suo figlio prima della tragica notizia). Quando tornò da Valerie (circa 7 giorni dopo l’acquisto) la povera signora accolse il dono con lacrime di gioia; è stato davvero un bel gesto quello che ha fatto il signor Gerald.

Di storie tristi come quella di Valerie Watts ce ne sono tante (purtroppo). Se l’articolo ti è piaciuto condividi e non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook di Curiosando si impara.

Come aiutare tua moglie da una crisi di nervi

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Parliamoci chiaro, le donne sono veramente incredibili e la vita di tutti i giorni ne è testimone: sono sempre le prime a prendersi cura dei nostri figli e le vediamo sempre in “trincea” quando c’è da fare la spesa.

Le donne sono quelle persone che si prendono cura del mondo (in silenzio)

L’ avvento della parità (giuridica, sociale e civile) delle donne ha portato molti diritti alle persone del gentil sesso; ciononostante i doveri sono (ancora) maggiori delle libertà concesse: oltre a destreggiarsi nel mondo del lavoro, le donne sono anche le protagoniste assolute della famiglia. Oltre a portare a casa lo stipendio devono anche badare alla sfera domestica; tutti questi punti fanno da ornamento al curriculum personale delle donne stesse; ciononostante c’è una cosa che vale ancora di più di quanto appena affermato; le nostre donne fanno tutto questo con spirito di sacrificio e con amore assoluto. Nonostante il gravoso compito, le donne amano i propri mariti come amano loro stesse rinunciando alla spirito di prepotenza (che alberga invece nei cuori degli uomini). In altre parole le donne sono quelle persone che si devono far carico sia dei vecchi retaggi patriarcali e sia delle nuove sfide che il mondo (con la sua modernità) pone a loro.

Cari uomini: anche le donne hanno un proprio limite

Parliamoci chiaro le donne sono delle creature semi-divine. Badate bene però: anche loro sono esseri umani e la loro pazienza ha un limite, una volta superato dio solo sa quello che potrebbe succedere. Per un uomo è difficile immaginare quello che le loro compagne stanno passando veramente: dare tutto e non sentirsi mai abbastanza, svegliarsi ed affrontare la giornata come se da questo dipendesse la vita della famiglia stessa (in realtà è proprio così) e adempiere a tutti questi compiti con la paura di poter essere lasciate sole.

Anche se sono molti gli uomini che si preoccupano (veramente) della sofferenza delle donne, appare difficile per il sesso opposto riuscire a capire veramente cosa si provi ad essere femmina: a volte appare impossibile trovare le parole giuste per dare conforto e sostegno alle nostre eroine.  Essendo nel 2017, ora siamo in grado di poter reperire diverse informazioni per riuscire a far avvicinare l’uomo alla donna (affinché entrambi possano combattere la “battaglia” insieme). Caro uomo, prova a leggere questi 12 punti per vedere in che situazione vi trovate.

1) Sii consapevole delle sue responsabilità

Sei veramente sicuro di sapere quello che vostra moglie (o la vostra compagna) deve fare tutto il giorno e tutti  giorni? Se la riposta è negativa prova a chiederglielo; sicuramente la sua lista di cose da fare ti farà sensibilizzare di più e ti farà capire i sacrifici che fa.

2)Essere presente quando sta per crollare

Probabilmente è uno dei momenti più decisivi; non aspettare che il dado sia tratto, agisci subito!

3) Essere un partecipante attivo

 

Voi 2 siete marito e moglie, voi 2 siete genitori, voi 2 siete i membri attivi della famiglia; non sarà il caso di comportarsi come un tutt’uno e non come quasi degli estranei?

4) Non pensare di essere in grado di decidere cosa è meglio per lei

L’uomo non è il tutore legale della moglie (concetto duro a morire): se vuoi aiutare la tua donna prima di tutto devi ascoltarla ( e non agire di istinto), solo dopo deciderete come comportarvi.

 5) Tenerla

Il contatto fisico è più importante di quanto si possa pensare. In una società sempre più anaffettiva, il contatto fisico (come abbracci, carezze o semplicemente tenendola per mano) può fare la differenza, certi gesti dicono più di 1000 parole.

 6) Falla sfogare

Ora o mai più: è fondamentale scacciare via tutti i pensieri negativi, l’unico modo per farlo è quello di farla sfogare, ascoltala attentamente e discutete sul da farsi.

 7) Essere un partner

Matrimonio vuol dire unione e non semplice convivenza: voi 2 avete accettato di fare affidamento l’uno sull’altra (per sempre). Essere sposato vuol dire essere amico ed amante (allo stesso tempo), comportatevi da tale.

 8) Dalle speranza

Incoraggiala! Falle sapere cosa ti piace (di lei); aiutala a vedere il bene in qualsiasi situazione e quando penserà di aver toccato il fondo sii il suo eroe e prova a risollevarla.

9) Essere utile in casa

Aiutala nelle faccende di casa: ogni sforzo che le fai risparmiare lo impegnerà in attività più “romantiche“.

10)Dalle un giorno tutto per sé

Feriale o festivo che sia, l’uomo deve almeno dare un giorno di riposo e svago alla sua donna. Manicure, pedicure, massaggi, palestra, parrucchiera e chi più ne ha, più ne metta; vedrai che le cose andranno meglio.

 11) Sii riconoscente: prega per lei

Ogni tanto dobbiamo fermarci a pregare per il nostro partner: è necessario essere consapevoli della fortuna che abbiamo avuto ad avere una compagna di vita come nostra moglie.

 12) Chiedi a lei cosa puoi fare per aiutarla nei momenti più delicati

Sicuramente è il consiglio più specifico quando dobbiamo “ricominciare da capo”. Quando vostra moglie starà per “scoppiare” è bene esserci sempre, prova a capire il problema e a vedere cosa si può fare affinché questo momento non accada più.

 

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15 frasi di Frida Kahlo che ti cambieranno la vita. Ti renderanno una persona più forte

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Lungo il nostro cammino cerchiamo l’ispirazione nelle cose più semplici della vita; a volte una frase, un’idea o un’immagine possono aiutarci a superare il dolore e tutto ciò che ci fa sentire infelici con noi stessi. Per questo è bene conoscere le storie, leggere i percorsi di personaggi che nonostante le difficoltà sono riusciti ad eccellere ed a lasciare un segno nella nostra vita.

Proprio come la pittrice messicana Frida Kahlo, la quale è riuscita ad ottenere riconoscimenti nel proprio paese ed a livello internazionale. Tutto questo grazie al suo talento ed alla sua sensibilità, perché anche se è riuscita ad esporre le proprie idee e ad essere una delle donne più importanti dei suoi anni, la sua vita è stata segnata dalla sofferenza, dal dolore fisico e dall’amarezza.

Nasce il 6 luglio del 1907 a Coyoacán, Città del Messico. Ha cominciato a vedere il lato artistico della vita quando era molto piccola, era la prediletta del padre, un fotografo tedesco di nome Guillermo Kahlo. Ha trascorso un’infanzia piena di malattie e disturbi fisici; a soli quattro anni ha sofferto di poliomielite e non ha potuto vivere come una bimba felice.

Tuttavia, la sua mente era sempre in fermento, cosa che col corpo non poteva essere e per questo ha continuato a studiare. Nel 1922, non si vedevano molte donne all’interno delle sale educative, ma Frida è riuscita ad entrare nella Escuela Nacional Preparatoria di Città del Messico. Pochi anni dopo ha subìto un incidente che ha segnato il suo futuro e la sua inclinazione per l’arte.

Nel 1925 stava viaggiando su un autobus che si scontrò con un tram, in questo incidente Frida rimase gravemente ferita: la sua colonna vertebrale era rotta, così come le costole e la gamba destra. La pittura era l’unica via di fuga dal suo mondo di dolore e di sofferenze, l’aiutò a favorire la disciplina con la quale divenne un’icona dell’arte e di idee rivoluzionarie in Messico.

Il pittore messicano Diego Rivera è stato il suo grande amore, ma la loro relazione non è mai stata convenzionale. Due grandi personalità che convivono, due menti, due anime e due geni tanto simili però molto diversi, spesso finivano per odiarsi. Si è trattato, a volte, di un rapporto malsano, instabile e pieno di alti e bassi, ma che alla fine si completava per la creatività e per lo stile.

La vita di questa donna è sempre stata circondata di drammi, ma anche di menti brillanti, di intelletto, di una visione molto brillante della vita, del governo messicano e della rivoluzione. Senza dubbio si tratta di un’artista che vale la pena conoscere ed analizzare. Forse, proprio con l’impulso della sofferenza è riuscita a raggiungere i suoi obiettivi.

Di seguito alcune delle frasi più conosciute di Frida Kahlo, speriamo che possano ispirarti ed avvicinarti alla vita di questa meravigliosa artista:

#1

Se potessi darti una cosa nella vita,
mi piacerebbe darti la capacità di vedere te stesso attraverso i miei occhi.
Solo allora ti renderesti conto di quanto sei speciale per me.

#2

Dove non puoi amare, non soffermarti.

#3

Tu sai bene che la seduzione sessuale nelle donne finisce velocemente e dopo non resta niente di più di ciò che hanno nella loro testa per potersi difendere in questa porca vita di merda.

#4

Murare la propria sofferenza è rischiare di lasciarsi divorare da essa.

#5

Vorrei darti tutto quello che non hai mai avuto
e neppure così sapresti quanto è meraviglioso amarti.

#6

Dipingo autoritratti perché trascorro molto tempo sola.
Dipingo me stessa perché sono la persona che conosco meglio.

#7

Piedi, perché li voglio se ho ali per volare?

#8

Ogni tic-tac è un secondo della vita che passa, fugge e non si ripete.
E in essa c’è tanta intensità e interesse che il problema è solo saperla vivere.

#9

Sento che siamo stati insieme fin dal nostro luogo di origine,
che siamo della stessa materia, delle stesse onde, che portiamo dentro lo stesso istinto.

#10

Mai in vita mia dimenticherò la tua presenza.
Tu mi hai presa quando ero spezzata e mi hai riparata.

#11

Hanno pensato che fossi una surrealista, ma non lo ero.
Non ho mai dipinto sogni. Ho dipinto la mia realtà.

 #12

Ero solita pensare di essere la persona più strana del mondo ma poi ho pensato,
ci sono così tante persone nel mondo, ci deve essere qualcuna proprio come me, che si sente bizzarra e difettosa nello stesso modo in cui mi sento io.
Vorrei immaginarla, e immaginare che lei debba essere là fuori
e che anche lei stia pensando a me.
Beh, spero che, se tu sei lì fuori e dovessi leggere ciò,
tu sappia che sì, è vero, sono qui e sono strana proprio come te.

#13

Non sono malata. Sono rotta. Ma sono felice, fintanto che potrò dipingere.

#14

Ho provato ad affogare i miei dolori, ma hanno imparato a nuotare.

#15

Dottore, se mi lascia bere questa tequila, prometto che al mio funerale non tocco un goccio.

Questo è ciò che fa ogni segno dello zodiaco, quando smette di provare amore per il proprio partner

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Le persone si comportano in una maniera o nell’altra a seconda del proprio segno zodiacale, perché, fin dalla nascita, vengono influenzate dai pianeti e dalle stelle che formano in un certo modo la loro personalità. Se proprio in questo momento stai vivendo una relazione, in cui le cose non vanno molto bene, consulta questo articolo per sapere se il tuo partner sta facendo le cose tipiche che fa il suo segno zodiacale quando smette di amare.

Ariete (21 marzo-20 aprile)

Gli ariete hanno la testa dura e se hanno un problema con qualcuno, cominciano ad allontanarlo dalla propria vita in una maniera molto chiara. Se sei stato con un ariete sai bene che solitamente mostrano i propri sentimenti, i propri pensieri ed il senso dell’umorismo, ma se iniziano ad alzare un muro tra voi, è il segnale che indica che qualche cosa non va nella vostra relazione. Se pensi che sta smettendo di amarti, chiedi, però preparati alla dolorosa risposta.

Toro (21 aprile-20 maggio)

I toro sono persone che non romperanno mai la propria relazione, provano a ripararla esagerando i sentimenti ed il proprio comportamento nei confronti dell’altro; anche quando sono infelici fanno questo per nasconderlo. Tuttavia, una volta che decidono per la rottura, non c’è nessun modo di fargli cambiare idea anche se entrambi soffrono per la perdita e si pentono. Un Toro non proverà più a recuperare la relazione.

Gemelli (21 maggio-21 giugno)

I Gemelli solitamente cercano di evitare e di schivare il problema. Per questo segno la propria relazione è tutto e, quando qualcosa non va bene, cercano di allontanare i problemi. Se i Gemelli hanno problemi nel rapporto di coppia cercano di evitare ogni contrattempo che possa distogliere la propria attenzione dal partner e questo potrebbe comprendere il lavoro, la famiglia e gli amici. Forse questo accade per il fatto che come in ogni cosa, si sentono molto coinvolto e non capiscono come mai, nonostante gli sforzi, non accade qualcosa di positivo.

Cancro (22 giugno-20 luglio)

Quando un cancro comincia a sentirsi infelice all’interno della coppia, diventa a poco a poco una persona completamente diversa che, probabilmente, non avresti mai voluto conoscere. Inizierà a mostrare un atteggiamento passivo aggressivo, facendo piccole osservazioni taglienti con l’unico scopo di farti sentire male. Inoltre, si comporterà in un modo molto immaturo e sarà quindi difficile parlare per sistemare le cose.

Leone (21 luglio-22 agosto)

Quando il rapporto non sta andando bene, il leone diventa molto aggressivo e brutale e cerca di discutere per tutto senza motivo, solo per arrivare al confronto diretto. Più il suo malessere aumenta, più si comporta in questo modo, pertanto ti conviene mantenere la calma, in quanto cerca qualsiasi scusa per arrivare allo scontro.

Vergine (23 agosto-22 settembre)

Quando i vergine sono infelici tentano di vivere una realtà parallela, cercando di mettere i problemi da parte aspettando che si risolvano da soli. Quando questo segno si sente così, inizia a partecipare a tutti gli eventi ed a dedicarsi a più hobby che può, in quanto non gli piace affrontare direttamente i problemi personali. Se noti che il tuo partner vergine si è convertito in una persona estremamente socievole ed occupata, forse dovresti cominciare a preoccuparti.

Bilancia (23 settembre-22 ottobre)

Ogni volta che un bilancia si sente infelice, si rifugia nel proprio lavoro o nella propria carriera. Per un segno che ama avere tutto sotto controllo, le relazioni sono troppo aleatorie e per questo si concentrano su un mondo che sanno di avere sotto controllo. Come la vergine, anche la bilancia usa questo metodo per non affrontare direttamente i problemi.

Scorpione (23 ottobre-22 novembre)

Una rottura con qualcuno dello scorpione può essere una delle cose più difficili che si possono affrontare. Solitamente, gli scorpione tendono a rompere la relazione nel bel mezzo di una discussione, a volte lo fanno per la foga del momento, altre per ferire l’altra persona. Ciò che è certo è che lo fanno in un modo tanto doloroso che è difficile da dimenticare. Di fatto, se stai con uno scorpione, devi sapere che nelle brutte situazioni possono arrivare a farti molto male.

Sagittario (23 novembre-21 dicembre)

Quando un sagittario è deluso dall’evoluzione di una relazione, non cerca di nascondere le proprie emozioni e non fa finta che tutto va bene. Questo segno entra in uno stato di “pazienza 0”, in cui quasi tutto può arrivare ad infastidirlo e non cerca di nasconderlo.

Capricorno (22 dicembre-20 gennaio)

Abbiamo già detto che alla bilancia piace avere tutto sotto controllo e quando non lo hanno cercano di evadere dalle situazioni. Al contrario, il capricorno è un genio del controllo e della manipolazione. Come c’è qualcosa che non va, lasciano fuoriuscire il loro lato cattivo di modo che possa gestire la situazione risolvendo la relazione, spesso con maniere non troppo dolci.

Acquario (21 gennaio-19 febbraio)

Se un acquario è infelice, il suo compagno non avrà vita facile. L’acquario non si lascia trasportare dalle situazioni, di fatto, sanno diventare le persone più egoiste che tu possa avere mai conosciuto e lasciano che la relazione muoia lentamente. Non cercheranno di sistemare le cose e non proveranno a trovare un rimedio per risolvere i problemi.

Pesci (20 febbraio-20 marzo)

I pesci sono persone che quando qualcosa non va bene, crollano prima di chiunque altro, per il semplice fatto che il loro desiderio di trovare la libertà è immediato. Qualsiasi pesci odia il fatto di poter fare del male agli altri, pertanto al momento di concludere una relazione utilizza la tipica frase “Non sei tu, sono io!”. Questo non lo fa per il beneficio dell’altro, bensì per il suo, lo fa per sentirsi meglio.

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3 abitudini dei genitori che distruggono l’autostima dei propri figli

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Quando un bambino arriva in una casa, in generale, i suoi genitori impazziscono di allegria e, spesso, non si rendono conto della mole di lavoro che gli porterà questo piccolino. Anche se nessun genitore sano di mente vorrebbe fare del male ai propri figli, è impossibile essere pienamente preparati per dargli in ogni occasione il buon esempio: di fatto, nessuno insegna direttamente ad un adulto come fare per svolgere al meglio questo ruolo.

Per questo motivo molti genitori finiscono per commettere degli errori che, anche se sono abbastanza comuni, possono influenzare la natura e l’indole dei propri figli. Coscienti del fatto che “è meglio prevenire che curare”, di seguito puoi trovare le tre abitudini dei genitori che possono influire sui bambini in maniera nociva.

#1 Non permettergli di commettere errori

Accecati dalle ambizioni e dal desiderio di mettersi in mostra con i propri figli, molti genitori reagiscono male a eventuali errori commessi dai bambini. Facendo in questo modo, sembrano aver dimenticato che si tratta di una delle questioni cruciali per il corretto sviluppo dei bimbi: sbagliare e commettere errori fa parte dell’apprendimento. Di conseguenza, è logico che coloro che tendono ad incolpare tutto il tempo, invece di lasciarli sbagliare, influiscono nell’autostima dei piccoli in maniera molto negativa.

Soluzione:

Anche se i genitori fanno di tutto per prendersi cura dei propri figli e per proteggerli, non bisogna mai dimenticare che tutto ciò che è eccessivo non va bene. Per non convertire i nostri discendenti in persone che devono sempre dipendere dagli altri, vale la pena provare a dargli un po’ più di libertà e permettere che sperimentino sulla propria pelle che anche se si commette un errore non c’è nulla di male, bensì è normale. La cosa importante è che i ragazzi si rendano conto di avere sbagliato, di modo che possano trarre le proprie conclusioni e che possano assumersi le proprie responsabilità.

2# Credere che pensino come adulti

Un’altra abitudine dei genitori che potrebbe finire per influenzare la sicurezza dei bambini è cercare di dimostrare che alcune cose sono “molto facili”, forzandoli a farle. Vedendo che un bimbo non riesce a fare qualcosa che per un adulto può sembrare una stupidaggine, l’ultima cosa che bisogna fare è farglielo notare. Anche se qualcuno non riesce a capirlo, i bambini non vedono tutto così semplice come lo possono vedere i loro genitori e, di fatto, alcune situazioni o attività possono veramente sopraffarli. Assicurarli del fatto che una cosa è molto facile, senza tenere in conto delle loro capacità, può fargli pensare che se non sono in grado di farlo c’è qualcosa in loro che non va.

Soluzione:

Invece di continuare a ripetere la stessa frase, vale la pensa usare altre parole per incoraggiarli a correre il rischio di sbagliare. Questo potrebbe essere un buon esempio: “So che questo può sembrare difficile, però se continui a provarci alla fine ci riuscirai”. Comunicare con loro in questo modo mette bene in chiaro che con la perseveranza e lo sforzo tutti i bambini possono riuscirci. Allo stesso tempo rafforzano l’autostima, inoltre, sono una forma eccellente di motivazione.

#3 Non lasciargli fare le cose

Nonostante ciò che possono pensare molti genitori, fare le cose al posto dei figli non li aiuta. Al contrario, si fa credere loro che rifare le cose fa parte delle responsabilità dei genitori e che senza di loro sarebbe impossibile uscire dai guai. Alla fine, il loro livello di dipendenza aumenta ed aumenta anche la certezza che i genitori devono risolvere tutti i loro problemi. Come se non bastasse, quando devono fare qualcosa da soli si sentono impotenti ed incapaci di risolvere il problema.

Soluzione:

Per non permettere che questo accada, bisogna lasciare che i bambini facciano alcune cose da soli e senza l’aiuto di nessuno. Facendo ciò, è possibile dimostrargli che con la tenacia e la dedizione possono ottenere molto. Esiste un modo più efficace per aumentare la loro autostima? Chiaramente no, già che questa abitudine gli permette di stare bene con sé stessi.

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I bambini che fanno le faccende domestiche hanno più successo nella vita adulta (Lo dice la scienza)

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I bambini che fanno le faccende domestiche hanno più successo nella vita adulta (Lo dice la scienza)… È importante educare i bambini ad essere partecipi nei lavori di casa fin dalla più tenera età, di modo che si abituino a pensare che la casa è anche una loro responsabilità e che esistono degli impegni da rispettare; chiaramente con attività che siano adeguate alla loro età, al loro coordinamento ed alla loro sicurezza.

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Gli incarichi o le faccende domestiche che assegniamo ai nostri figli possono fare una grande differenza nella vita familiare e nella crescita e nello sviluppo dei bambini, in quanto promuovono la partecipazione in famiglia e da loro un senso di appartenenza e di cooperazione sociale.

Secondo Julie Lythcott-Haims, ex docente dell’Università di Stanford ed autrice del libro “Come crescere un adulto”, i bambini hanno bisogno di fare le faccende domestiche per essere degli adulti di successo. Lei sostiene che:

“Permettere loro di incaricarsi di alcuni compiti, come buttare la spazzatura o riordinare i propri vestiti, è un modo per farli rendere conto che il lavoro è parte della vita”.

“Se i bambini non lavano i piatti, significa che qualcuno sta facendo questo lavoro per loro. Permettendogli di fare, non solo imparano il lavoro, ma capiscono che ognuno deve contribuire per far si che le cose funzionino correttamente”

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Inoltre, partecipare nei lavori di casa ha altri benefici come imparare la responsabilità, il lavoro di squadra, maggiori competenze per il futuro ed il senso di merito. L’unico problema è che a volte i genitori sono molto impegnati e non permettono ai bambini di occuparsi delle faccende domestiche, perché altrimenti poi dovrebbero rifare o sistemare il lavoro dei piccoli.

I bambini impareranno a svolgere i propri compiti con successo ed a diventare più indipendenti nella loro vita adulta.

Si, può essere più stancante lasciare che i bambini si occupino di certi lavori perché, forse, al principio non li fanno nel modo in cui piace a noi, però ricordiamoci che fare è la migliore maniera per imparare e che essere genitori non è una cosa semplice, delegare alcune responsabilità ai bambini ci permetterà di essere una famiglia più unita ed integra. Fidiamoci dei nostri insegnamenti e delle capacità dei nostri figli, è come una danza che deve essere sempre perfezionata, ma per la quale ne vale la pena.

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Si apprezza molto il fatto di convivere con adulti che sanno fare le cose, che si occupano dei lavori domestici e che lo fanno per partecipare equamente ai doveri della casa.

Potrebbe anche interessarti la Tavola delle faccende domestiche per i bambini a seconda dell’età.

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Per far sì che l’amore perduri

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Una vecchia leggenda degli indiani Sioux narra che Toro Bravo, il più coraggioso e valoroso tra i giovani guerrieri, e Nuvola Azzurra, figlia del capo e tra le più belle donne della tribù, arrivarono mano nella mano nella tenda dello stregone:

-“Noi ci amiamo…” -iniziò il giovane.

-“E ci vogliamo sposare. Ci amiamo talmente tanto che abbiamo paura, vogliamo un incantesimo, una magia o un talismano; un qualcosa che ci garantisca che possiamo stare insieme per sempre, l’uno al fianco dell’altra fino alla morte.” -continuò la ragazza.

-“Per favore, c’è qualcosa che possiamo fare?” -dissero insieme.

Il vecchio li guardò e si emozionò nel vederli così giovani, così innamorati e tanto desiderosi di ascoltare le sue parole.

-“Qualcosa esiste” -esclamò il vecchio e continuò dicendo… -“Però non so, si tratta di un compito molto difficile e che richiede un grande sacrificio. Nuvola Azzurra, vedi il monte a nord del nostro villaggio? Dovrai scalarlo da sola e senza armi, avrai a disposizione solamente una rete e le tue mani. Dovrai cacciare il falco più bello e vigoroso di tutta la montagna. Se riesci a catturarlo, dovrai portarlo qui vivo il terzo giorno dopo la Luna piena. Hai capito?”

-“E tu Toro Bravo…” -continuò “Dovrai scalare la Montagna di Tuono. Quando arriverai in cima dovrai trovale l’aquila più bella e catturarla senza armi, solo con una rete e con le tue mani, senza ferirla. Poi dovrai portarla qui davanti a me viva lo stesso giorno che arriverà Nuvola Azzurra. Ed ora andatevene!”

I giovani si abbracciarono con amore e dopo poco partirono per le missioni che gli erano state affidate, lei verso nord e lui verso sud. Il giorno stabilito si incontrarono davanti alla tenda dello stregone, ognuno con la propria sacca con all’interno il rapace richiesto. Il vecchio chiese loro di estrarli dalle borse. Erano veramente due bellissimi esemplari:

-“Ed ora che dobbiamo fare? Li uccideremo e berremo il loro sangue?” -chiese il giovane.

-“No.” -disse l’anziano.

-“Li cucineremo e mangeremo la loro carne?” -propose la ragazza.

-“No.” -ripeté l’anziano.

-“Dovrete fare ciò che vi dico: prendete gli uccelli e legateli insieme per le zampe con queste strisce di cuoio. Una volta annodati, lasciateli volare liberi insieme.”

Il guerriero e la giovane fecero ciò che gli venne chiesto e liberarono i rapaci. L’aquila ed il falco cercarono di prendere il volo ma caddero subito a terra. Dopo pochi minuti, molto irritati per non riuscire a spiccare il volo, i due uccelli iniziarono ad attaccarsi ed a beccarsi a vicenda fino a che non si fecero del male.

-“Questo è l’incantesimo, non dimenticate mai ciò che avete visto. Voi siete come un’aquila ed un falco. Se vi legate l’uno all’altra, anche se per amore, non solo vivrete strisciando, ma ben presto inizierete a farvi del male a vicenda.” -disse il vecchio stregone.

VOLATE INSIEME, MA MAI LEGATI!

30 immagini impressionanti che hanno segnato un posto nella storia

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Un’immagine vale più di mille parole“. Il passato ci ha lasciato momenti memorabili, molti dei quali, fortunatamente, sono stati catturati attraverso fotografie che sono state conservate con cura e tramandate di generazione in generazione.

L’affondamento del Titanic, Hiroshima e Nagasaki, la guerra del Vietnam, la caduta del muro di Berlino o l’attacco alle Torri Gemelle sono alcuni dei fenomeni storici più importanti, ma ce ne sono molti altri che sono sconosciuti alla maggior parte delle persone.

Se desideri fare due passi nella storia non perderti le seguenti fotografie:

“Jackie” il leone, registrando il famoso ruggito della casa
di cineproduzione MGM. (1928)

Il disastro del dirigibile Hindenburg. (1937)

Lavoratori francesi che pitturano la Torre Eiffel. (1932)

Un sistema di navigazione attraverso chiamate nel 1963.
Molto tempo prima che nascesse Google Maps.

Scatto del test nucleare nelle Isole Marshall. (1954)

Auto da corsa sul tetto dello stabilimento Fiat a Torino, Italia. (1923)

Una grotta nell’iceberg in Antartide (1911)

Deragliamento di un treno nella stazione
Gare Montparnasse a Parigi. (1895)

Charles Chaplin a 27 anni di età. (1916)

Una bambina seduta sulle rovine della sua casa bombardata. (1940)

Delle donne che stanno consegnando del ghiaccio. (1918)

Woodstock. (1969)

Gli organizzatori e gli appassionati della maratona di Boston cercano di fermare Kathrine Switzer, è stata la prima donna a correre una maratona (1967)

L’ultima esecuzione pubblica negli Stati Uniti è avvenuta in Kentucky (1936)

Salvador Dali bacia la mano di Raquel Welch dopo
aver terminato il suo ritratto. (1965)

Manifestazione per i diritti civili negli Stati Uniti. (1964)

La Grande Sfinge di Giza parzialmente scavata. (1878)

La regina Elisabetta II d’Inghilterra ripresa con un fucile da guerra. (1993)

Albert Einstein a New York durante l’estate del 1939.

Elvis Presley nell’esercito. (1958)

Un uomo si rifiuta di fare il saluto nazista (1936)

Nikola Tesla mentre effettua prove elettriche.

Una donna ha messo in vendita i suoi quattro figli

Un bambino ha ricevuto in regalo un paio di scarpe nuove
durante la seconda guerra mondiale

Un uomo mentre fa la respirazione bocca a bocca al collega fulminato

La mensa dei dipendenti Disney

Alcuni lavoratori mentre dipingono il ponte di Brooklyn, 1914.

Una donna indossa una maschera ed utilizza un passeggino per bambini anti-gas.

Un uomo misura il costume da bagno a due donne
per verificare che non sia troppo corto.

Time Square nel 1947

 

Ogni organo danneggiato risponde ad un sentimento

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Intervista a Christian Flèche, psicoterapeuta, padre della teoria di decodificazione biologica. “Mi interessano le relazioni da persona a persona. La mia religione è quella di vivere il momento presente e, come Jung, credo che la malattia sia lo sforzo della natura per guarire il corpo.

Il corpo è il nostro strumento di guarigione?

Facevo l’infermiere in un ospedale in Normandia ed ho osservato che le cose per i pazienti con la stessa malattia, lo stesso trattamento e lo stesso medico si sono evolute in modo molto diverso.

Beh, ognuno è unico…

Esattamente, la mia ipotesi è che le malattie sono una metafora delle necessità fisiche ed emotive del nostro corpo. Quando non c’è una soluzione esterna a questa necessità, ce n’è una interna.

È questo per lei la malattia?

Si, una soluzione di adattamento. Ogni organo del corpo vuole soddisfare la propria funzione, ovvero, catturare ossigeno, alimenti… Se il corpo vuole mangiare, ma per esempio c’è in corso una guerra e non ci si può alimentare in un tempo ragionevole, si produce uno shock.

Nasce il conflitto?

Sì, l’inconscio inventa un ulteriore mezzo di sopravvivenza: un sintomo, si tratta di un tentativo inconscio e involontario per trovare una soluzione allo shock vissuto. In questo caso, la paura di morire di fame attaccherebbe il fegato.

Un altro esempio?

Una persona che è sempre di fretta può sviluppare un nodulo nella tiroide, questa invia più tiroxina e aumenta il metabolismo del corpo che rende più veloci.

Però avere fretta è un fattore psicologico.

Tutto ciò che noi percepiamo attraverso i cinque sensi, dai sensori neurovegetativi che provengono dall’interno del corpo fino a ciò che pensiamo o immaginiamo, si traduce in realtà biologica.

E questo provoca sintomi?

Si, non esiste una soluzione specifica e consapevole. Per esempio, se sentiamo parlare di qualcosa di molto brutto che ci colpisce particolarmente, possiamo soffrire di bruciori di stomaco.

Il cervello non distingue la realtà dall’immaginazione. Una fetta di limone in bocca o l’idea di avere una fetta di limone in bocca, provocano la stessa salivazione. A seconda del sentimento, lo shock va da una zona precisa del cervello, visibile attraverso lo scanner, ad un organo e ad una realtà energetica.

Realtà energetica?

Siamo un’unità composta da quattro realtà inseparabili: organica, cerebrale, psichica ed energetica. Non esiste una sola cellula del corpo che possa scappare dal controllo del cervello e questo non sfugge al controllo del pensiero, conscio o inconscio; di modo che nessuna cellula del corpo possa sfuggire alla psiche. Uno shock viene sempre accompagnato da una sensazione personale che si ripercuote nei quattro livelli biologici.

Ed è irreversibile?

Quando troviamo una soluzione, questi quattro livelli guariscono simultaneamente. Una paziente aveva un dolore alla spalla. “Da quando?” le chiesi. “La prima volta ero da sola con mio figlio” “Se c’è tuo figlio non sei sola, chi manca?” “Mio marito che non c’è mai ed io ne ho bisogno!”. Dal momento in cui lo ha ammesso a sé stessa il dolore è sparito.

Durante il corso della giornata noi soddisfiamo tutti i nostri bisogni di base.

Quando non li soddisfiamo, nasce un’emozione. Se questa emozione si manifesta esteriormente sotto forma d’arte, attraverso le parole, il ballo o nei sogni…tutto va bene. Quando non si esprime, questo viene impresso nel corpo, il quale sarà l’ultimo teatro per questo evento.

Tutti i conflitti provocano malattie?

No, è necessario che sia un evento drammatico, imprevisto, vissuto in solitudine e senza soluzione. Quando ci sono questi quattro criteri, il trauma si manifesterà attraverso la biologia.

Diverse emozioni corrispondono a diversi organi del corpo?

Si, tutto ciò che ha a che vedere con l’epidermide corrisponde a conflitti di separazione; lo scheletro ad una perdita; la vescica corrisponde a conflitti territoriali. Per le donne destre, problemi al seno ed alla spalla sinistra corrispondono a problemi con i figli e viceversa per le donne mancine. Disallineamenti nel seno e nella spalla destra, per le donne destre, corrispondono a problemi di coppia e viceversa per le mancine.

Stomaco ed intestino?

Non avere ciò che si vuole e non essere in grado di digerire quello che si ha, corrisponde al duodeno ed allo stomaco. I problemi al colon corrispondono ad un grave conflitto. Al retto ci sono problemi di identità: “Non mi rispettano e mi hanno lasciato da parte”. I reni, alla perdita di un punto di riferimento. Le ossa: grave conflitto di svalutazione.

Che fare per rimanere sani?

Rivalutare le emozioni, essere consapevoli delle emozioni ed esprimerle, vale a dire: ballare più spesso. Le persone hanno continuamente emozioni, ma di fatto queste emozioni sono procurate da altro: calcio, cinema… Un malessere o un disagio condivisi si dimezzano, continuando a condividerli spariscono. Una felicità condivisa si moltiplica per due.

L’ira e la violenza

Un uomo ha paura, la paura produce rabbia e la scarica arrabbiandosi con la moglie. Quando siamo in contatto con l’emozione autentica, questa si trasforma; quando lo siamo con un’emozione superficiale, non esiste cambiamento. Se l’uomo dice: “Ho paura”, il suo sentimento si dimezza. Bisogna avere consapevolezza di sé stessi.

Se vuoi approfondire l’argomento, puoi trovare il libro di Christian Flèche su Amazon.

Conosci i sintomi di un ictus prima che succeda

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Conoscere i sintomi di un ictus prima che questo succeda, può esserci molto utile per il futuro.

Sappiamo bene che le malattie improvvise possono essere all’ordine del giorno e che la miglior medicina di sempre è, sicuramente, la prevenzione ed il fatto di prestare attenzione e riconoscere tutti i segnali strani o inusuali che ci può inviare il nostro corpo.

Un ictus o accidente cerebrovascolare (ACV), è una delle principali cause di morte a livello mondiale e colpisce più frequentemente le persone in età adulta che hanno superato i 55 anni di età.

L’ictus si verifica quando il flusso di sangue che va verso il cervello diminuisce o si interrompe, provocando la morte di cellule cerebrali per il poco afflusso di ossigeno.

Per questo motivo è importante conoscere i sintomi che può portare con sé un ACV, se questi disturbi vengono riconosciuti in tempo si possono evitare le gravi conseguenze di questa pericolosa patologia ed addirittura possono salvare la vita.

Sintomi di un ictus

Prima di tutto dobbiamo sapere che esistono due tipi di attacchi cerebrovascolari: l’ischemico che avviene quando un coagulo di sangue ostruisce uno dei vasi sanguigni cerebrali; e l’emorragico che si presenta quando un vaso sanguigno cerebrale si rompe. Il primo avviene nell’80% dei casi, mentre il secondo, che è quello più grave, nel 20%.

Come riconoscere in tempo un ictus:

  • confusione improvvisa;
  • difficoltà a capire ed a pronunciare le parole;
  • debolezza o intorpidimento di una parte del corpo: braccia o gambe;
  • vertigini o problemi di equilibrio, fatica a mantenersi in piedi;
  • letargia e sonnolenza;
  • dolore di testa improvviso e senza ragione;
  • paralisi facciale che quasi sempre colpisce un solo lato del viso, in queste condizioni non si riesce né a sorridere, né a strizzare l’occhio.

Chi presta il primo soccorso, solitamente, esegue una procedura chiamata Fast per stabilire se si tratta di un ACV, che consiste nel:

  • verificare se il viso presenta un’asimmetria muscolare involontaria;
  • verificare se le braccia possono essere mosse volontariamente o se si avverte un formicolio;
  • verificare attraverso delle domande ricolte al paziente se ci sono difficoltà nella comprensione o nella parola.

A volte questi sintomi possono apparire anche con altri tipi di patologie e questo può farci confondere. Gli esperti consigliano di non allarmarsi e di raggiungere il più velocemente possibile un ospedale, di modo che possano fare gli adeguati controlli.

È importante condividere questo post con più persone possibili, di modo che in molti sappiano quali possono essere i sintomi di un ictus per riconoscerli in tempo.