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Questa parabola buddista ci insegna che a volte ignorare le persone ci rende felici

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Ciò che gli altri pensano di noi, o il modo in cui si rivolgono alla nostra persona, solitamente sono cose che riteniamo molto importanti. Però questo non è ciò che ci insegna il Buddismo.

Per questo e per altri aspetti questa filosofia si differenzia dalla cultura occidentale, come per il modo di relazionarsi con l’universo, la filosofia buddista insegna a “disconnettersi” da ciò che gli altri pensano di noi.

Questa è una delle parabole buddiste che insegna questo aspetto:

Narra di un uomo che si avvicinò a Budda e, senza dire una parola, gli sputò in faccia. I suoi discepoli si infuriarono.

Ananda, il discepolo più vicino, chiese a Budda:

-“Dammi il permesso di dare a quest’uomo ciò che si merita!”

Budda si pulì il viso con serenità e rispose ad Ananda:

-“No. Io parlerò con lui!”

E unendo i palmi delle proprie mani in segno di riverenza disse all’uomo:

-“Grazie. Con il tuo gesto mi hai permesso di verificare che l’ira mi ha abbandonato. Ti sono estremamente grato. Il tuo gesto ha anche dimostrato che Ananda e gli altri discepoli possono essere invasi dall’ira. Molte grazie! Te ne siamo tutti grati!”

Ovviamente, l’uomo non credeva alle parole che stava sentendo e si sentì sconvolto ed addolorato. 

Semplice ma potente, questa parabola lascia un chiaro messaggio. Non si tratta solamente di ignorare gli atteggiamenti negativi degli altri, bensì di non prendere sul serio nemmeno quando ci elogiano e ci adulano. Mantenere le distanze da questi elogi può essere la migliore opzione per controllare l’ego.

Tuo figlio ti ha scelto per nascere da te

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Lo sapevi che sono i figli a scegliere i propri genitori? Si, effettivamente, tuo figlio ti ha scelto per nascere da te, legando la sua anima alla tua.

Durante un viaggio praticamente infinito, dove il tempo non ha senso, le anime viaggiano attraverso le esperienze che non riusciamo a ricordare, generando accordi precedenti all’incarnazione, i quali rendono il transito più ricco. Si dice che le anime che sono unite dall’energia dell’amore, di solito si rincontrano vita dopo vita durante il loro cammino di evoluzione, occupando ruoli importanti l’una per l’altra.

Un giorno come oggi sei arrivato su questo piano attraverso di me, non avrei parole a sufficienza per spiegarti come è stata questa esperienza, per dirti tutti i sentimenti e le emozioni che ho provato quando ho saputo che stavi per arrivare tu.

Tu cresci molto rapidamente e mantieni intatto il tuo aspetto che rivela innocenza, voglia di scoprire il mondo e soprattutto molto amore… Posso solo dirti che non crescerai da solo, io continuerò a fare ciò che sto facendo, perché la tua età rappresenta il periodo di tentativi ed errori che ho commesso, i quali mi hanno portato ad essere il genitore che sono.

Voglio che ricordi sempre, più di ogni altra cosa, che lo scopo della vita è essere felici. Lungo il cammino avrai di tutto… faccine felici e faccine tristi… ma solo tu puoi decidere come vivere, che cosa è giusto per te e cosa è bene lasciare indietro. Fai in modo che il tuo bilancio sia sempre positivo, vivi ogni momento senza desiderare il domani.

Non perdere tempo con nulla che possa rubare la tua pace. Fai ciò che fa vibrare la tua anima e tutto il resto arriverà da sé. Non dipendere da niente, né da nessuno, l’energia creativa si trova dentro di te, quando prenderai coscienza di questo, avrai tutto.

Pensa positivo e la tua vita sarà così, ciò che si annida nella tua mente finirà per essere parte di te, non solo nei pensieri, ma anche nelle esperienze. Disattiva la tua mente di tanto in tanto ed ascolta la tua essenza, ascolta il tuo cuore e da qui potrai chiarire qualsiasi tuo dubbio.

Sii riconoscente, è la maniera migliore in cui si può vedere la vita… Quanto più sarai grato per le tue fortune, più ne arriveranno. Grazie è il modo migliore per chiedere.

Ti amo al di sopra di qualsiasi altra cosa, senza condizioni, non importa quello che fai o quello che non fai. Ringrazio infinitamente la vita per avermi dato la possibilità di essere genitore ed in special modo il tuo genitore.

Non ti nego che sono tentato di metterti sotto ad una campana di vetro per proteggerti da ogni male, da ciò che può farti soffrire; però questo significherebbe limitarti, rubarti esperienze, ma di fatto se tu mi hai scelto per questo tuo transito, non posso fare altro che amarti, appoggiarti e rispettarti. Non voglio tracciare la tua strada, bensì mi piacerebbe accompagnarti lungo il cammino.

Grazie per essere parte di me, figlio amato. La mia vita è molto più bella da quando ci sei tu. Perdona i miei errori, imparerò al tuo fianco dando sempre il meglio di me. Mi piacerebbe poter condividere con te molti compleanni, continuando a conoscerti e innamorandomi di te ogni giorno di più.

7 modi in cui distruggi i tuoi figli quando decidi di essere infedele al tuo partner

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Quando decidi di essere infedele al tuo partner, decidi anche di distruggere i tuoi figli. Scopri il loro vero dolore.

Il giorno in cui un genitore prende in braccio per la prima volta il proprio figlio, prova un sentimento immenso di responsabilità che è quasi impossibile da sopportare. I loro occhi che ci guardano intensamente, quasi come per dirci: “Ora sono qui, adesso devi proteggermi“. E in quel preciso istante tutta la vita cambia per sempre.

Il giorno in cui ho deciso di perforare le orecchie a mia figlia lei ha pianto per alcuni minuti, ma il dolore che ho sentito io nel vederla soffrire è durato molto di più ed è stato molto intenso. Non potevo smettere di pensare che lei era arrivata da me perfetta, senza buchi alle orecchie e che io, per una stupida moda, l’avevo cambiata.

Loro arrivano da noi indifesi al cento per cento e la loro anima è perfetta, si mettono totalmente nelle nostre mani. Ogni volta che prendiamo una decisione sbagliata gli staremo facendo un buco nel cuore e potremo fare di tutto per rimediare, ma di fatto, non saranno mai più come prima. Se decidi di essere infedele al tuo partner, allo stesso modo avrai deciso di distruggere la vita ai tuoi figli.

Queste sono le 7 ferite che non guariranno:

#1 Crei un futuro infedele

La psicologa Ana Nogales afferma che: “Il 55% dei figli di famiglie nelle quali uno o entrambi i genitori sono stati infedeli, a loro volta lo saranno da adulti“.

Tu per lui sei un grande esempio e nella sua piccola mente, tutto ciò che fai va bene.Insegnare a qualcuno che l’infedeltà è una condizione accettabile e un modo di vivere, è come insegnare a un bambino di due anni che picchiare gli altri è una cosa giusta.

A questa affermazione bisogna aggiungere che non è la stessa cosa parlare di infedeltà quando accade solamente una volta e per errore, il quale non sarà mai più ripetuto, a differenza di riconoscerla come uno degli insegnamenti dei propri genitori.

#2 Sperimentare il peggior tipo di tradimento

I tradimenti fatti da amici, partner, o parenti lontani, non saranno mai comparabili con il tradimento che possiamo ricevere da chi ci ha messo al mondo. I bambini imparano a vivere i tradimenti in maniera innaturale, semplicemente per il fatto che non siamo nati con l’abilità di capire o di digerire i tradimenti dei nostri stessi genitori.

Per i bambini l’infedeltà di un genitore verso l’altro viene vissuta come un tradimento verso tutta la famiglia, come un tradimento verso il suo sogno di vivere tutti insieme e, così, nascono le paure e le incertezze più grandi che un essere umano possa provare.

#3 Panico da abbandono

Cosa ha fatto il tuo partner per meritarsi di essere lasciato per una persona che ora ami di più? Precisamente, il tuo partner non ha fatto nulla per meritarsi un tradimento, semplicemente, perché nessuno se lo merita.

I figli di genitori infedeli crescono con un sentimento di insicurezza e sviluppano il panico da abbandono. Questo ha un forte impatto sul loro futuro; quando saranno adulti tenderanno ad evitare ogni persona che gli mostra amore, in quanto sarà più forte la paura di perderla.

#4 Diffidenza verso tutto e verso tutti 

Secondo Huffington Post, il 75% dei figli di genitori infedeli sviluppa diffidenza in una maniera che viene considerata esagerata, ovvero la loro diffidenza è tale che per loro è quasi impossibile avere una relazione di coppia duratura e sincera.

#5 Non credere nell’amore

Circa l’80% di questi bambini, una volta arrivati all’età adulta, non crederanno nell’amore ed intraprenderanno comportamenti distruttivi quando si tratterà di amare. Gli risulta molto difficile credere che potranno avere una famiglia e che l’amore sarà alla base dell’unione. La maggior parte di loro viene coinvolta in relazioni brevi, casuali; hanno paura dei compromessi e sabotano ogni rapporta per timore di innamorarsi e soffrire.

#6 Scelte troppo difficili, impossibili

Succede in ogni divorzio. I bambini sentono che devono scegliere tra uno dei due genitori. Ma quello che molti genitori non riescono a capire è che per i figli, entrambi sono ugualmente importanti e nonostante tutto quello che è successo, a loro piacerebbe scegliere sia la mamma che il papà.

#7 Il danno non inizia nel giorno in cui il bambino si è reso conto del tradimento e non finisce nel giorno del divorzio

“Il danno si verifica nei bambini nel momento in cui il padre o la madre decide di mettere fine al matrimonio per essere coinvolto fisicamente o emotivamente con qualcun altro. Quando si verifica l’infedeltà, l’infedele tradisce il proprio partner e la propria famiglia, l’amore e l’impegno presi come genitore e come compagno” spiega Azmaira Maker, terapista e psicologa familiare, ed aggiunge: “Non è solo un comportamento, bensì si tratta di una serie di dinamiche che si sviluppano all’interno della relazione”.

Dolori che potrebbero essere problemi emotivi

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Non tutti i dolori possono essere causati da una lesione fisica, a volte il nostro corpo ci avvisa che c’è qualcosa che non va con le nostre emozioni.

Le emozioni non sono solo i sentimenti che proviamo, bensì possono anche essere direttamente relazionate con dei dolori fisici, funzionano come un meccanismo di difesa; se alcune delle seguenti parti del corpo ti provoca dolore, potrebbe significare che qualcosa non funziona bene con le tue emozioni e potrebbe realmente trattarsi di un problema psicologico e non fisico.

#1 Testa

Il mal di testa potrebbe essere un segnale che indica che qualcosa non va dentro di te. Ti tieni tutto dentro e questo ti stressa, così che rilassati inspirando ed espirando lentamente per ossigenare il cervello. Dedica del tempo a te stesso e vedrai che il mal di testa se ne andrà.

#2 Collo

Se senti male al collo probabilmente è dovuto alla mancanza di perdono, tanto verso te stesso quanto nei confronti degli altri. Rifletti sulle persone che ti hanno chiesto scusa, ma fallo anche per quelle che non te l’hanno mai detto, in questo modo rilasserai il tuo collo.

#3  Polpacci

Il dolore ai polpacci è direttamente relazionato con i problemi di coppia, probabilmente c’è della diffidenza o semplicemente sono normali gelosie.

#4 Caviglie

Questo dolore significa che hai bisogno di tempo per te stesso, sei esausto ed avresti bisogno di una pausa; una vacanza sarebbe l’ideale per risolvere questo dolore.

#5 Schiena bassa

Un dolore molto comune nelle persone che hanno dei problemi finanziari.

#6 Schiena alta

La bassa autostima caratterizza questo dolore, hai bisogno di valorizzarti, probabilmente stai portando su di te il peso della pressione sociale.

#7 Gomiti

In questa area del corpo il dolore viene riflesso a causa dell’intolleranza, devi essere emotivamente più flessibile ed aperto a nuove idee.

#8 Ginocchia

L’egocentrismo è la causa del tuo dolore, devi essere più umile nei confronti delle persone che ti circondano e non sentirti sempre al centro della loro attenzione.

#9 Fianchi

Paura dei cambiamenti? Questo dolore si presenta nelle persone che sono abituate alla routine e che per qualche motivo si è presentato un cambiamento nella loro vita.

#10 Piedi

Il dolore ai piedi è relazionato all’atteggiamento, sorridi di più, sorridi alla vita; con un atteggiamento negativo non farai altro che attirare altri problemi.

#11 Spalle

La tensione ed il dolore alle spalle sono relazionati con gli obblighi che abbiamo verso noi stessi. Cerchiamo di rilassarci e di non pensare sempre al peggio e vedremo che il peso se ne andrà dalle nostre spalle.

#12 Mani

Il dolore alle mani significa che spesso siamo in difficoltà a relazionarci e ad instaurare dei legami con gli altri. Proviamo ad essere più fiduciosi nel prossimo e cerchiamo di lasciarci andare, perlomeno con le persone a cui vogliamo bene.

I dolori sono dei meccanismi di difesa, se fisicamente non abbiamo problemi, ma proviamo solamente del dolore, è molto probabile che sia un riflesso delle nostre emozioni. Ovviamente è sempre bene consultare un medico per qualsiasi chiarimento o dubbio.

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Una simpatica GIF che indovina l’anno di nascita.


E’ un semplice trucco matematico che funziona per l’anno 2017.

Le persone che se ne vanno fisicamente dalla nostra vita, ci accompagnano in molti modi

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Ogni essere umano è destinato a combattere e ad affrontare la perdita, nulla è eterno, nemmeno l’essenza della vita stessa e per questo, durante il nostro cammino, impariamo, amiamo e progrediamo per scoprire e per godere di ogni meraviglia che ci viene offerta.

Accade a tutti, le persone che amiamo se ne vanno fisicamente, smettono di esserci, non possiamo né vederle, né sentirle…o forse si…possiamo, se eleviamo i nostri sensi, arrivare a percepire la loro bella compagnia.

“La morte del corpo umano è la stessa cosa che accade
alla farfalla quando emerge dal suo bozzolo”
Elisabeth Kübler-Ross

Molte volte accadono delle cose che non siamo in grado di capire, per lo meno all’inizio, eventi che possiamo definire fenomenali o che vengono anche chiamati paranormali. Tuttavia, se apriamo la nostra mente e lasciamo timori e pregiudizi da parte, ci renderemo conto che non c’è nulla di innaturale, che esiste una connessione eterna con le persone che amiamo e che, in qualche modo, sentiamo che ci accompagnano sempre. Le intuiamo, ci ispirano ed alcune volte riescono addirittura ad influenzarci, come se avessero potuto darci direttamente un consiglio, nello stesso modo in cui lo facevano quando erano ancora in vita.

Le persone che fanno parte della nostra vita ci rimarranno per sempre, perché lo spirito è libero di stare dove ama, più in là della distanza, delle frontiere e dei pensieri, tornerà sempre nel posto dove ha amato e dove è stato amato. Non è sofferenza, non sono i legami né la repressione, bensì è il più sottile e sublime amore universale, la piena armonia che unisce ogni essere umano.

Non importa quale sia la fede, il credo o la religione che seguiamo nella vita, tutti, qualche volta, abbiamo percepito qualcosa che ci ha travolto, quella sensazione che ci dice che non finisce tutto lì e che non ci fa sentire soli. Nei migliori e nei peggiori momenti della nostra vita, questa persona arriva nella nostra mente con un ricordo chiaro e diffuso, con le parole che ci sono rimaste impresse nell’anima, sensazioni, odori e con i modi che l’hanno caratterizzata. In qualche maniera sentiamo che sta sempre con noi e che può ancora guidarci.

Perché no? Sarebbe ingiusto pensare che una volta che ce ne siamo andati da questo piano, abbandoniamo e lasciamo indietro coloro che ci hanno amati e che abbiamo amato, al contrario, il vincolo che si è formato su questa terra, si mantiene eternamente, le affinità, le connessioni, le relazioni virtuose o no, formeranno sempre parte della nostra anima. Ogni persona, nel bene o nel male, diverrà una parte di noi e da qui nasce l’impellente bisogno di amare, ma anche l’odio, i pregiudizi il risentimento e le azioni che possono condizionare gli altri.

Ogni pensiero che facciano durante la nostra vita ha una conseguenza ed ancora di più ce l’ha ogni azione, lo stesso accade a tutte le persone di questo mondo, si crea una connessione. Lo stesso succede quando qualcuno non c’è più, lo possiamo attrarre con un nostro pensiero, con un sorriso o una lacrima.

Apri le tue percezioni ed allerta i tuoi sensi, abbandona i timori e percepisci la compagnia degli esseri che hai amato e che ti hanno amato e che influenzano la tua vita quotidiana, ci saranno sempre, accompagnandoti in molti modi, da qui, il vincolo eterno dell’amore vero.

10 cose che devi smettere di fare per il tuo bene

1.Cercare scuse per gli altri: smetti di razionalizzare il cattivo comportamento delle altre persone nei tuoi confronti. Non cercare scuse per sopportare un maltrattamento. Alcune persone, approfittando della tua gentilezza e della tua bontà, saranno cattive e manipolatrici. Non continuare a dargli l’opportunità di sfruttare la tua empatia per i propri successi.

2.Mantenere la pace a tutti i costi: puoi anche essere un amante della pace, tuttavia a volte è necessario combattere. Smetti di evitare a tutti i costi i conflitti. Scegli di affermarti anche se odi i confronti. Alcune persone possono confondere la tua gentilezza con la debolezza.

3.Non esprimere ciò che realmente senti: esprimi ciò che senti quando sai di non ferire intenzionalmente qualcuno, di solo ciò che provi. Non bisogna sempre essere cortesi solo per paura che la barca affondi. A volte la tua mente ha bisogno di parlare, indipendentemente da ciò che qualcuno pensa di te.

4.Cercare di essere perfetti: mettiti in contatto con il tuo autentico io. Raggiungi i tuoi pensieri e le tue emozioni più intime. Smetti di mettere tutti gli altri su un piedistallo mentre ferisci te stesso ed i tuoi difetti. Accetta le tue debolezze e ricorda che nessuno è perfetto.

5.Rendere tutti felici: smetti di compiacere tutti. Alla fine della giornata, nonostante i tuoi sforzi, qualcuno avrà sempre qualche problema per quello che sei o per quello che fai. Non si possono rendere felici tutti. Non deve più importarti quello che gli altri pensano di te, fai solo ciò che è giusto.

6.Soccombere all’abuso emotivo: cerca di riconoscere quando ti stanno dominando, tradendo, quando ti fanno sentire in colpa e quando ti fanno sentire male per le tue azioni o per i tuoi pensieri, sono le cose peggiori che ti possano fare. Evita che gli altri possano proiettare le tue proprie insicurezze su te stesso. Nessuno può farti sentire inferiore senza il tuo consenso. Metti fine al circolo vizioso della vittima e del carnefice.

7.Credi che il mondo sia un posto giusto: smetti di vivere nella negazione ed affronta la realtà dei fatti. Non permettere alla tua insicurezza ed ai tuoi idealismi di accecarti di modo che tu non veda la verità. Il primo passo per liberarti è conoscere la differenza tra il bene ed il male, riconoscere ciò che è giusto da ciò che è ingiusto.

8.Dire Si quando vuoi dire No: non lasciare che nessuno ti faccia sentire in colpa quando ti vuoi difendere. Hai una voce, meriti di dare la tua opinione, il tuo senso dell’autostima non ha bisogno dell’approvazione di nessun altro. Smetti di lasciare che gli altri ti facciano sentire in colpa solo perché non sei d’accordo con loro.

9.Mettere le necessità degli altri davanti alle tue: le tue necessità sono tanto importanti quanto quelle di qualsiasi altra persona. Sei umano come tutti gli altri. Esiste un limite ai sacrifici ed ai compromessi. Non ti perdere cercando di dare alle altre persone ciò che non dai nemmeno a te stesso.

10.Pensare che non sei abbastanza: sei degno di tutte le cose meravigliose che la vita ha da offrirti. Mentre tu ti sforzi per essere ogni giorno una persona migliore, non ti rendi conto che sei già abbastanza. Reclama il tuo potere, assumiti le responsabilità della tua mente e del tuo corpo ed infine sii il conducente della tua stessa vita.

Gli 8 incubi più frequenti ed il loro significato

Trascorriamo un terzo della nostra vita dormendo e, proprio per questo motivo, abbiamo così tanto tempo a disposizione per poter sognare. Nel misterioso ed affascinante mondo dei sogni, niente è ciò che sembra.

Decifrare i sogni è una questione molto complessa, anche per gli psicologi più specializzati. Vuoi sapere quali sono i significati degli incubi che le persone fanno più spesso?

Questi sono gli 8 incubi più frequenti ed il loro significato

#1 Perdere i denti

Sognare di perdere i denti è uno tra i sogni più comuni e può avere diversi significati. Secondo gli esperti indica ansia o depressione. Può anche indicare sentimenti di impotenza, perdita di controllo sulla propria vita quotidiana o, semplicemente, il timore di invecchiare.

#2 Perdersi

Gli esperti sostengono che sognare di perdersi o ritrovare qualcosa che avevamo perso, è comune quando soffriamo di ansia, quando ci sentiamo confusi o frustrati, o quando proviamo quella sensazione che ci dice che non siamo adatti ad una determinata situazione.

Può essere dovuto all’ansia che viene provocata dallo stress della vita quotidiana, all’inizio di un nuovo lavoro, un trasloco o l’incertezza su nuove amicizie.

#3 Essere intrappolati

Se sogni di essere imprigionato, intrappolato, o non hai la possibilità di muoverti, potrebbe essere relazionato con una condizione della tua vita reale, ovvero ti senti intrappolato da una relazione, piuttosto che dal lavoro o da una determinata situazione.

Spesso, tutto questo è collegato alle frustrazioni che proviamo nella vita quotidiana. Sognare di essere intrappolati può anche significare che abbiamo la sensazione di non avere potere sulla nostra vita, che ci troviamo in una situazione che è al di fuori del nostro controllo.

#4 Morire

È molto comune fare dei sogni in cui alla fine moriamo, ma non necessariamente si tratta si un simbolo di morte o di un cattivo presagio. I sogni sulla morte possono rappresentare la rinascita, a volte un capitolo della tua vita che si è concluso e che da il benvenuto ad un nuovo inizio.

Sognare tombe o fosse, spesso, rappresentano la preoccupazione per una parte di te che ha smesso di esistere. Di fatto, man mano invecchiamo i sogni legati alla morte derivano dal subconscio e indicano che stiamo accettando la nostra mortalità e l’inevitabile conclusione della vita.

#5 Il tradimento di una persona cara

Sognare di essere traditi da una persona cara può avere diversi significati. Questi non sempre sono connessi ad un inganno reale da parte del nostro partner. È più probabile che tu ti senta abbandonato da qualcuno che ti sta vicino, a volte inclusi amici e familiari in quanto potrebbero occupare il loro tempo in altri interessi.

Tuttavia, se sospetti infedeltà da parte del tuo partner, la stessa preoccupazione si manifesterà a livello subconscio.

#6 Cadere

Il sogno più comune è quello che ci fa provare la sensazione di cadere. Alcuni detti popolari sostengono che se cadi a terra in un sogno, nella vita reale muori; ma questo è falso perché appunto si tratta solamente superstizioni.

Secondo gli esperti, perdere l’equilibrio o avere la sensazione di cadere mentre si sta sognando, è dovuto ad un cambiamento della pressione arteriosa nel momento in cui stiamo per addormentarci profondamente.

Infine, potrebbe anche essere dovuto al fatto che senti di non avere la tua vita sotto controllo o che in qualche modo non ti senti in equilibrio.

#7 Ritrovarsi parzialmente o completamente nudi in pubblico

Questo sogno è abbastanza comune quando ci assopiamo. Indica vulnerabilità, vergogna. In alcuni casi può significare che ti senti esposto di fronte alla gente che stai cercando di impressionare.

Può anche indicare un sentimento di inferiorità o il timore che le altre persone ti considerino “trasparente”. Se nel sogno sei parzialmente o completamente nudo e nessuno lo nota, significa che il tuo livello di autostima è molto alto e che sei orgoglioso di ciò che sei.

#8 Subire un’aggressione

Sognare di essere aggrediti o feriti può avere una grande varietà di significati, dipendentemente dalla situazione. Essere feriti in un sogno può essere relazionato al fatto di sentirsi impotenti nella vita reale.

Le autolesioni possono riferirsi alla paura che abbiamo nei nostri confronti, al fatto che accidentalmente o intenzionalmente possiamo rovinare i nostri stessi progetti. Se sogni che qualcuno ti fa del male, può essere vincolato con una situazione che stai vivendo o che percepisci.

Se sogni che puoi curarti da solo o che puoi difenderti da un’aggressione, il significato è estremamente positivo in quanto suggerisce che sei in grado di affrontare le situazioni. Inoltre, può essere anche collegato con il recupero di una lesione fisica, ma anche rappresentare il superamento di un dolore emotivo.

Lascia vincere chi gioca a perderti

Molte volte, nel corso della nostra vita, sentiamo che qualcuno che sta percorrendo il suo cammino insieme a noi ha perso il suo interesse nei nostri confronti, ha smesso di volerci al suo fianco, abbiamo smesso di essere una priorità nella sua vita.

Facendo un’analisi di ciò che è stato detto: se un rapporto si modifica o viene compromesso, è bene lasciare che questa persona segua il percorso che desidera, non dobbiamo limitare noi stessi per rimanere a tutti i costi nella vita di qualcuno che, invece, gioca con il solo scopo di perderci.

Se qualcuno ha deciso che nella sua vita non c’è più posto per noi, o semplicemente ha dei piani o dei progetti che non ci includono dobbiamo, con la maggior dignità possibile, cedergli lo spazio che desidera. Questo può sembrare molto facile a dirsi, ma nella realtà possiamo sentire che, insieme alla distanza, se ne va anche un pezzo di noi stessi.

Sicuramente è molto doloroso, ma di fatto non possiamo obbligare qualcuno ad agire nella maniera che è più conveniente per noi. Ognuno, per fortuna, ha la libertà di dedicare le proprie energie in ciò che più gli piace e di mettere fine a ciò che considera più opportuno.

Molto spesso, chi cerca di fuggire da noi non lo fa in maniera radicale, bensì fa in modo che siamo proprio noi, ad un certo punto, ad essere favorevoli alla separazione. Questa messa in scena gli permette di liberarsi dai sensi di colpa e dai rimorsi, benché la maniera in cui si comportano sia alquanto discutibile.

In ogni caso, quando qualcuno non vuole più stare con noi lo si percepisce anche da lontano, si nota disinteresse, le assenze sono frequenti, tutto ciò che ha implicito un “non mi importa” è una buona risorsa da utilizzare. Di fatto, coloro che sono più concentrati ed hanno un maggior controllo dei propri strumenti, senza giri di parole e senza scorciatoie, pronunciano un decisivo “basta così”.

Impariamo ad amarci tanto quanto basta, per non desiderare di stare accanto ad una persona che già non ci vuole più con sé, che ha smesso di valorizzarci e che non sente più per noi tutto ciò che fino a prima gli dava la volontà di rimanere; per conquistarci ogni giorno di più attraverso le sue azioni, i suoi gesti, le sue parole…

L’amore si nota ed il disinnamoramento si nota ancora di più, non cadiamo in situazioni dalle quali ci sarà difficile uscirne e che ci faranno perdere la nostra dignità. Meritiamo il meglio! Fino a che non lo capiremo, riceveremo parecchie lezioni dalla vita. Quindi, cerchiamo di prendere la strada più facile e lavoriamo su ciascuna delle cose che sentiamo come un limite, una volta che saremo riusciti a toglierle dalla nostra mente, nel nostro cuore entrerà solo il meglio.

 

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La maglia di un padre che ha accompagnato la propria figlia alla marcia dell’orgoglio è diventata virale

Ogni 28 giugno si celebra la Giornata Internazionale dell’Orgoglio LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transessuali), anche conosciuta come Giornata dell’Orgoglio Gay o Gay Pride.

Questa festività si svolge annualmente con una serie di manifestazioni pubbliche realizzate dai membri della comunità LGBT, il cui intento è quello di invitare tutte le persone alla tolleranza ed all’uguaglianza nei confronti della loro collettività.

Quest’anno, durante il Gay Pride di Madrid, un uomo che stava accompagnando la propria figlia, ha sfoggiato una maglietta che non è passata di certo inosservata.

“Mia figlia è intelligente, è divertente, è simpatica, è bella, è una brava studentessa,
è piena di preoccupazioni, è sorridente, è riconoscente, è amorevole,
è premurosa, ama la famiglia, è estroversa, è speciale.
Il problema è tuo se vedi solamente che è lesbica”.

L’immagine con questo emozionante messaggio di sostegno è diventata presto virale sui Social Network. Il Gay Pride di Madrid (MADO), è uno dei più importanti d’Europa e negli ultimi anni a questa marcia si sono unite milioni di persone.

Non dovremmo mai montare su un elefante quando viaggiamo all’estero

Durante il corso dei secoli gli elefanti vennero utilizzati per il trasporto delle persone e per fare i lavori più pesanti. Da alcuni anni, però, la moda ha fatto si che questi splendidi animali cominciassero a lavorare anche nel settore turistico.

In Thailandia, dove l’elefante è considerato simbolo del paese, il numero di esemplari è in costante diminuzione, attualmente se ne contano circa 4 mila, la metà dei quali si trova allo stato brado.

La caccia indiscriminata e lo sfruttamento da parte dell’uomo, sono quasi certamente le cause per le quali è diventato praticamente impossibile trovare, al giorno d’oggi, degli elefanti selvaggi.

La realtà è che gli elefanti in cattività soffrono moltissimo. Vengono spesso colpiti alla testa e legati con delle catene che gli impediscono di muoversi liberamente. Ma la cosa peggiore di tutte è che il loro essere e la loro anima vengono schiacciati ed annientati completamente.

Sono magnifici ed intelligenti animali che non arrivano mai a mostrare la loro vera potenza, fin da piccoli vengono sottomessi con abusi psicologici che li rendono docili ed inoffensivi; purtroppo, la paura di essere picchiati nuovamente vince sull’istinto di libertà.

 

Con il passare degli anni, la pratica di montare sopra agli elefanti per attraversare boschi e selve o di vederli ridicolizzati all’interno dei circhi, si è fatta sempre più popolare, ma fortunatamente la consapevolezza su questo argomento sta iniziando a far si che le cose cambino.

In Thailandia nascono sempre più rifugi dove gli elefanti possono vivere liberi e felici. Le persone li possono visitare, ma solamente prendendo diverse precauzioni che possano garantire l’incolumità degli animali. Per esempio, i gruppi devono essere composti da poche persone, le quali devono essere tutte vestite allo stesso modo.

Piuttosto che un luogo di tortura, appaiono come “centri benessere” per elefanti. Vengono nutriti, fanno lunghe passeggiate che gli permettono di allenare regolarmente i muscoli e ricevono bagni di fango che li mantengono idratati sotto il caldo sole asiatico.

È necessario che la legge continui a proteggere tutti gli animali e che persegua i responsabili, oltre a chi sottomette gli elefanti, c’è chi cattura tigri e leoni per fare in modo che la gente possa fotografarli, o chi maltratta piccole scimmie, le veste e le obbliga a sorridere, perché possano essere graziose agli occhi del pubblico. Dietro a questi sorrisi ci sono migliaia di maltrattamenti e di torture che loro non possono raccontare.

Soprattutto, è importante essere consapevoli della natura degli animali, non si trovano nel loro habitat e di certo non è nel loro istinto essere tanto docili. Non bisogna pensare che questi comportamenti si possano ottenere solo con l’amore e la pazienza.

Le antiche immagini dei nativi americani che ti faranno viaggiare nel tempo fino a quel periodo storico

Edward Sheriff Curtis era un rinomato etnologo e fotografo statunitense che studiò le popolazioni dei nativi americani. Durante la sua vita è riuscito a catturare moltissime immagini di quei paesaggi selvaggi ed incontaminati, dandoci di fatto la possibilità di viaggiare con l’immaginazione fino a quel periodo storico.

A partire dal 1906, Curtis, ha trascorso due decenni viaggiando attraverso il nord America, seguendo le orme di 80 diverse tribù di nativi americani. Cercava, in qualche modo, di lasciare alle future generazioni una testimonianza che potesse far capire in che modo si viveva in quell’epoca.

La sua selezione di fotografie è letteralmente incredibile:

Un guerriero della Tribù dei Corvi a cavallo, 1908

Edward S. Curtis/Library of Congress

Pescatore della Tribù Hupa che pesca con una lancia, 1923

Edward S. Curtis/Library of Congress

Sciamano Apsaroke, 1908

Edward S. Curtis/Library of Congress

Madre e figlio della Tribù dei Corvi, 1908

Edward S. Curtis/Library of Congress

Cacciatore di anatre della Tribù Kutenai, 1910

Edward S. Curtis/Library of Congress

Uomini del popolo Navajo che percorrono
il Canyon di Chelly in Arizona, 1904

Edward S. Curtis/Library of Congress

Un membro della Tribù Apsaroke, 1908

Edward S. Curtis/Library of Congress

Due ragazze del popolo Peigan durante la raccolta, 1910

Edward S. Curtis/Library of Congress

Capi Peigan, 1900

Edward S. Curtis/Library of Congress

Capi Sioux, 1905

Edward S. Curtis/Library of Congress

Membro della Tribù Hidatsa con un’aquila, 1908

Edward S. Curtis/Library of Congress

Hollow Horn Bear, leader della Tribù dei Brulé, 1907

Edward S. Curtis/Library of Congress

Bambina del popolo Apache, 1910

Edward S. Curtis/Library of Congress

Ragazza della Tribù Wishram, 1910

Edward S. Curtis/Library of Congress

Danzatrici della Tribù Qagyuhl, 1914

Edward S. Curtis/Library of Congress

Membri della Tribù Kwakiutl,
arrivando in canoa per la celebrazione di un matrimonio, 1914

Edward S. Curtis/Library of Congress

Puoi coltivare in casa queste varietà di frutta senza avere un giardino

A quanti di noi piacerebbe poter coltivare in casa propria la frutta che più gli piace? Questo darebbe, di fatto, la certezza della buona qualità dei prodotti che stiamo mangiando ed inoltre ci permetterebbe di risparmiare molti soldi.

Con questi semplici trucchi, anche chi non dispone di un giardino, avrà la possibilità di coltivare della buona frutta di qualità, gli serviranno solamente un vaso, dell’acqua ed un po’ di sole.

9 frutti che puoi coltivare in casa

La chiave di tutto ciò sta nel capire che non si può pretendere di avere un grande albero da frutta sul proprio balcone, bensì di accontentarsi di una preziosa miniatura. Non potremo vendere o regalare l’eccesso di frutta, poiché la produzione sarà modesta, ma la cosa certa è che non gusterai frutta migliore di quella prodotta da te.

Mela Golden

Perfetta per i tuoi dolci; si tratta di una pianta semplice da curare e come la maggior parte degli alberi da frutto gli bastano acqua e luce solare.

Mirtilli

I mirtilli sono dei gustosissimi frutti di bosco che puoi coltivare anche in vaso, senza avere bisogno di un giardino. La varietà nana cresce al massimo 60 cm a differenza di quella normale che può arrivare fino a 2,5 metri. L’unica cosa di cui ha bisogno è la giusta irrigazione e molta luce solare.

Pera Conference

Questa pianta da frutta è adatta anche a chi non ha il pollice verde. È molto facile da curare, in quanto necessita solamente di sole, acqua, un buon drenaggio e fertilizzante in autunno.

Avocado 

Con questo frutto è possibile realizzare un’infinità di gustose ricette,  per avere la nostra piantina non dovremo fare altro che prendere il nocciolo di un avocado e lasciare immersa solamente l’estremità inferiore in un bicchiere di acqua, aiutandoci con degli stuzzicadenti. Dopo poche settimane, quando avrà germogliato, potremo già piantare la nostra piantina in un vaso. La pianta di avocado ha bisogno di molta acqua e luce solare.

Pesche

Il pesco oltre che donare degli ottimi frutti è una pianta che in primavera può abbellire la casa con i suoi splendidi fiori. La qualità nana arriva al massimo a due metri di altezza ed ha bisogno di un vaso dal diametro di 50 cm. Ha bisogno di costante irrigazione e della luce del sole, ma non deve essere esposto a vento o sbalzi termici.

Mandarini

Anche avere dei mandarini freschi ed appena raccolti è molto semplice. Avrai bisogno di un vaso di grandezza media dotato di buchi sul fondo, di modo che l’acqua possa drenare. La pianta ha bisogno di molta luce solare e di tanto in tanto di fertilizzante a base di ferro, magnesio e zinco. Va irrigato solo quando la terra è secca ed i rami secchi vanno sempre tagliati.

Pomodori

Uno dei modi più semplici e veloci per avere una propria pianta di pomodori, è quello di tagliare un pomodoro a rondelle di meno di mezzo centimetro. Dopodiché bisognerà interrarle in un vaso ed irrigare sporadicamente. Nel giro di una o due settimane spunteranno diversi germogli, non ti rimarrà altro che trapiantare quelli più grandi in un altro vaso, al massimo 2 o 4 piantine per vaso.

Limoni

Per avere dei bei limoni freschi e saporiti, basterà procurarsi alcuni semi ed un vaso dal diametro di almeno 30 cm. La pianta ha bisogno di essere innaffiata con regolarità e la terra dovrà rimanere sempre umida. Per i primi germogli ci vorranno dalle 4 alle 6 settimane, dopodiché, quando la pianta avrà raggiunto un’altezza di circa 15-20 cm potrà essere spostata in un altro vaso.

Questo piccolino è rimasto vicino ad una donna addormentata ed il suo gesto ha fatto il giro del mondo!

L’amore di una madre per i propri figli è un qualcosa di incredibilmente potente e, ugualmente, l’amore di un figlio per la propria madre può essere incredibilmente forte e strabiliante.

In Cina, un utente del trasporto pubblico ha assistito ad un gesto d’amore bellissimo di un bambino nei confronti di sua madre.

Già prima notò che il bimbo aveva lasciato il suo posto a sedere ad una donna che aveva un neonato in braccio. Dopodiché, vide che la madre del piccolo era molto stanca, esausta dopo una giornata di lavoro a tal punto che si addormentò. Ed accadde questo:

“Nel vedere che la madre era talmente stanca da essersi addormentata, il piccolo utilizzò la propria mano, come se fosse un cuscino, per far appoggiare la testa della sua mamma” disse l’uomo. “Un gesto che mi ha spezzato il cuore e che ci da un grande esempio”.

Per tutto il tempo che la madre ha dormito, lui è rimasto lì, usando la sua manina come fosse un cuscino e prendendosi cura della sua borsa.

Qualcuno potrebbe pensare che si tratti solamente di una stupidaggine, ma di fatto la realtà è che in questo mondo, purtroppo, non se ne vedono molti di gesti come questi. Al contrario ogni giorno ascoltiamo notizie sempre più violente e tristi.

Ovviamente le reazioni sul web sono state moltissime ed un utente ha scritto: “Aiutatemi a trovare questo bambino, voglio chiedergli di sposarsi con la mia futura figlia! Persone come lui quasi non esistono!

Alcuni media stanno cercando di rintracciare il bimbo, di modo che possa ricevere la giusta ricompensa per il suo grandissimo gesto.

20 illustrazioni che dimostrano che il mondo è un luogo da pazzi

Il mondo sta cambiando molto velocemente e noi insieme a lui. Purtroppo, però, non sempre questi cambiamenti possono essere considerati vantaggiosi.

Alcuni artisti hanno voluto esprimere le proprie perplessità e le proprie preoccupazioni attraverso delle immagini dal porte impatto. Di seguito le illustrazioni più significative che rappresentano i problemi globali che la nostra società sta attualmente affrontando:

© Steve Cutts
© twimg
© Elia Colombo
© John Holcroft
© Tiago Hoisel
© John Holcroft
© ILYA KUTOBOY
© John Holcroft
© Paweł Kuczyński
© Steve Cutts
© BizarroComics
© Paweł Kuczyński
© Angel Boligan
© John Holcroft
© John Holcroft
© John Holcroft
© aktivist
© Dran
© Sturt Krygsman
© Kai Ti Hsu
© John Holcroft

Immagine di copertina Credit Elia Colombo

Come sviluppare l’autostima nei bambini in 12 semplici passi

Viviamo in un mondo dove oramai non c’è più tempo per fermarsi nemmeno un secondo e tutta questa fretta, spesso, ci impedisce di dedicare le giuste attenzioni alle cose davvero importanti, ovvero ai nostri bambini.

La cosa migliore che possiamo fare, perché possano essere degli adulti sereni, è quella di essere delle persone equilibrate. Dobbiamo cercare di non trasmettergli paure ed insicurezze, in quanto noi siamo il loro esempio e tutto ciò che facciamo, ai loro occhi è giusto.

Oltre a riuscire a sviluppare il nostro autocontrollo di modo da non urlare nelle situazioni che ci fanno arrabbiare, dobbiamo cercare di educarli al meglio, dandogli il buon esempio cercando di inculcargli, sia con le parole che con i fatti, regole e valori.

Chiaramente il nostro obiettivo non è quello di volerli perfetti, in quanto così facendo quello che gli insegneremmo sarebbe solamente la superbia. Di fatto, la cosa migliore è che crescano credendo in sé stessi e nelle proprie capacità.

Ecco i 12 consigli:

#1 Prestargli attenzioni esclusive

Si tratta di una cosa importantissima dedicargli il nostro tempo, ancora più importante è dedicargli anche la nostra massima attenzione. Se per esempio gli abbiamo promesso di fare una passeggiata, non possiamo passare tutto il tempo guardando il cellulare o stando al telefono.

#2 Correggere i loro errori con pazienza

Come già accennato, l’autocontrollo è alla base di una buona relazione con i nostri bambini. Quando sbagliano dobbiamo fargli capire con calma il loro errore, dobbiamo avere molta pazienza e non possiamo solo arrabbiarci ed urlare, per due semplici ragioni. La prima è per il fatto che non sarebbero in grado di capire perché e dove hanno sbagliato, mentre in secondo luogo perché assorbiranno ed imiteranno la vostra reazione quando si troveranno in una situazione simile.

#3 Dargli delle responsabilità

In base all’età, è possibile affidare dei piccoli compiti, come per esempio apparecchiare e sparecchiare la tavola, lavare i piatti, mettere in ordine la propria stanza o aiutarvi a preparare il pranzo. Anche fargli prendere delle piccole decisioni è molto importante perché possano essere sicuri ed autonomi. In questo caso per esempio possiamo dargli una doppia opzione di scelta, di modo che sentano che sono loro a prendere la decisione.

#4 Non si devono mai fare paragoni

Un’altra cosa importantissima è quella di non fargli mai credere di essere peggio o meglio di qualcuno. Non paragoniamoli mai a nessun’altra persona, né amici, né fratelli o altri. Dobbiamo fargli capire che non esistono persone migliori di altre, ma che di fatto sono tutte diverse tra loro.

#5 Non dire mai che sono cattivi o stupidi

Dire loro che sono dei bambini cattivi, stupidi, impacciati o brutti, lederà per sempre la loro autostima. Sono molte le parole che possiamo utilizzare per fargli capire che hanno sbagliato, ma di certo le offese non sono tra queste.

#6 Troppo intelligenti o troppo bravi

Di fatto anche parole come bravo, furbo o intelligente lo confonderanno. La cosa giusta da fare è quella di dare un giudizio alle sue azioni e non alla sua persona, per esempio “mi piace come disegni”, piuttosto che “hai sistemato molto bene la tua stanza”.

#7 Fermezza

Se avete preso una decisione o imposto una regola, questa dovrà essere rispettata. Non permettete una negoziazione, altrimenti non verrete mai presi sul serio. Bisogna essere fermi e determinati.

#8 Valorizzarli

Non è solo il risultato ciò che conta, la cosa più importante è l’impegno con cui si è portata a termine una determinata cosa. Valorizzare i suoi sforzi, anche se il risultato non è dei migliori, è importante per la sua crescita personale.

#9 Non adulare

Quello che ci vuole è concretezza, non bisogna adulare esageratamente i loro pregi o le loro azioni. Il modo migliore è quello di dirgli chiaramente cosa ha fatto bene e perché ci ha reso felici, solo così potrà capire con esattezza cosa ci ha fatto realmente piacere. Invece di dirgli “sei molto ordinato”, proviamo a dire “hai riordinato molto bene i tuoi giocattoli”.

Una cosa che li farà sentire molto utili ed importanti è quella di fargli dei complimenti in presenza di altre persone.

#10 Capire le loro emozioni

Se un bambino piange perché si è fatto male, non dobbiamo dirgli frasi del tipo: “Non fa niente” o “Smettila di piangere che passa subito”. Bisogna invece cercare di dargli la giusta importanza e se in quel momento stanno piangendo perché qualcosa gli fa male, dobbiamo considerarli e dargli le dovute attenzioni.

#11 Troppa protezione

Metterli sotto una campana di vetro non farà altro che sviluppare in loro paure ed insicurezze. Quello di cui hanno bisogno è di fare le proprie esperienze di modo che il loro carattere si sviluppi correttamente, senza che siano dipendenti da voi in tutto e per tutto.

#12 Tempo

Ogni bambino ha bisogno di sentirsi importante per i propri genitori, per questo sarebbe bene riuscire a dedicare del tempo ad ogni bambino in maniera individuale. Non importa che si tratti di 10 minuti o di qualche ora, la cosa fondamentale è far capire, singolarmente, ad ogni bambino quanto sia importante per noi, fargli capire che ci interessa sapere come sta e come si sente.

Uno studio scientifico dice che i fan di Harry Potter sono persone migliori

Con più di 500 milioni di copie vendute la fantastica saga del giovane mago Harry Potter, ideata dalla scrittrice britannica J. K. Rowling, è riuscita ad affascinare moltissime persone, in special modo i più giovani. Oltre ai benefici che può portare la lettura, sembrerebbe che i libri del maghetto possono aiutare a combattere i pregiudizi.

I magici racconti di Harry Potter sono riusciti ad aggiudicarsi una fama a livello internazionale, tanto che i suoi lettori più accaniti vengono chiamati Potterhead.

Gli scienziati dell’Università di Modena, dell’Università di Greenwich, dell’Università di Padova e dell’Università di Verona, hanno realizzato una serie di studi per provare se il contatto esteso attraverso le letture di Harry Potter può migliorare l’atteggiamento delle persone nei confronti dei gruppi stigmatizzati (immigrati, omosessuali, rifugiati).

Le ricerche hanno preso a campione un gruppo di bambini italiani di età compresa tra gli 11 ed i 13 anni; queste hanno potuto dimostrare che i bambini che leggevano i racconti di Harry Potter avevano meno pregiudizi nei confronti degli immigrati ed il loro comportamento era migliore. Nelle letture, infatti, personaggi di differenti culture interagiscono positivamente con i protagonisti che hanno una cultura simile a quella dei bambini che hanno partecipato allo studio.

Secondo lo studio: “Harry ha un contatto significativo con personaggi che appartengono a gruppi stigmatizzati. Lui cerca di capirli e di comprendere le loro difficoltà, alcune delle quali derivano proprio dalla discriminazione, inoltre, lotta per un mondo libero dalle disuguaglianze sociali“.

Conclusioni

I ricercatori suggeriscono che la lettura di Harry Potter è consigliata perché:

  1. I romanzi sono già pubblicati e non hanno bisogno di alcuna preparazione. Questo facilita la loro applicazione all’interno di contesti sociali ed educativi.
  2. I libri popolari generalmente sono attraenti; nel caso dei romanzi di Harry Potter, per esempio, la gente dice di esserne affascinata.
  3. Nel caso dei libri Harry Potter, Harry ha un contatto significativo con personaggi stigmatizzati: i personaggi che appartengono a questi gruppi discriminati non rappresentano una persona reale specifica, essi possono essere più generalizzati e quindi facilmente associati a diversi gruppi stigmatizzati presenti nella nostra società.

I metodi per dire NO ai bambini in maniera positiva. Educare i bambini senza dire no è possibile

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Credi che sia possibile dire di no ai bambini in una maniera positiva? Dirgli di no senza pronunciare la parola NO? Tutto questo non solo è possibile, ma di fatto ci aiuterà ad ottenere maggiori risultati.

Se la parola NO forma gran parte del tuo vocabolario giornaliero, se pensi che in un giorno arrivi a dire NO ai tuoi figli almeno 20 volte e se ora sono i tuoi figli a dire costantemente di no, forse è arrivato il momento di dire di no in un altro modo.

Come dire di no ai bambini in maniera positiva

Noi genitori tendiamo ad utilizzare la parola no con i bambini costantemente: non salire sull’altalena, non aprire quel cassetto, non lasciare nulla nel piatto, non salire, non scendere, non entrare, non uscire… È una costante ed incessante ripetizione della parola no.

La realtà è che la continua negazione trasmette un messaggio negativo ai nostri figli, lo stesso messaggio sbagliato che trasmettono quei genitori che dicono sempre di si. Questi atteggiamenti potrebbero essere i diretti responsabili di comportamenti anomali nei bambini e causa di frustrazioni e difficoltà.

L’ideale sarebbe che i si ed i no fossero bilanciati, o meglio ancora, che imparassimo a dire di no ai bambini in una maniera positiva, ovvero senza pronunciare la parola no.

Si tratta di un assoluto beneficio per i bambini, in quanto riusciranno a comprendere meglio il motivo delle regole che devono rispettare. Diverranno più responsabili e capiranno perché determinate azioni comportano delle conseguenze, saranno più autonomi, migliorerà la loro autostima, ci sarà più armonia in casa, miglioreranno le proprie abilità e potranno scoprire le proprie capacità evitando grida, collera e litigi.

Idee per dire di no ai bambini in maniera positiva

Nell’immagine è presente una tabella nella quale vengono mostrati alcuni esempi di come, semplicemente, cambiando il proprio linguaggio è possibile esprimere le stesse cose.

Se usiamo costantemente la parola NO, come per esempio: non posso giocare con te, non puoi andare al parco, non toccare il tablet o non picchiare tuo fratello; il messaggio viene percepito in maniera negativa ed inoltre stiamo abusando del NO e con lui corriamo il rischio che i bambini non ci ascoltino più.

Puoi conservare i NO per qualcosa di più importante, qualcosa che rappresenti un pericolo per tuo figlio, come attraversare la strada senza darti la mano, o sporgersi dalla finestra e per il resto delle cose utilizzare formule positive. In questo modo possiamo cambiare il tipo di messaggio: cosa ne dici se giochiamo dopo aver rifatto il letto; oggi al posto di andare al parco organizziamo un gioco molto divertente in casa; quando avrai finito i compiti potrai giocare con il tablet; se picchi tuo fratello non vorrà più giocare con te.

Non si tratta di negargli delle cose, di fatto i genitori lo fanno per far si che i bambini siano disciplinati e possano imparare le regole, per formare il loro carattere ed in definitiva per educarli. Tuttavia, quando lo ripetiamo per venti volte di seguito perde il suo significato.

Per dire di no ai bambini in maniera positiva possiamo:

  • suggerirgli un’alternativa: se non possiamo andare al parco, possiamo cucinare in casa, giocare con dei giochi in scatola, colorare…
  • posticipare la richiesta fino a che non possiamo realizzarla: se in quel momento non è possibile fare ciò che desidera o se siamo occupati, possiamo posticipare la cosa in un altro momento, è molto importante ricordarsi di rispettare la promessa fatta;
  • spiegargli le conseguenze delle sue azioni: cosa accade se picchia suo fratello, se rompe i giochi, se si sporge dalla finestra, tutto ciò può avere conseguenze e dobbiamo fare in modo che le capisca;
  • chiarire le regole: ancora prima che arrivi il momento di dirgli no alle caramelle, non saltare nelle pozzanghere, o oggi basta con la televisione, dobbiamo spiegargli chiaramente le regole che esistono in casa ed il perché.

Tre libri consigliati sull’argomento:

  • Intelligenza Emotiva, da Mamma a Mamma: Cresci figli felici grazie all’educazione emotiva e all’empatia, e aiutali a costruire relazioni positive con sé stessi e con gli altri” di Mamme Imperfette. Il libro “Intelligenza Emotiva, da Mamma a Mamma” offre consigli semplici ed efficaci per sviluppare l’autostima, l’intelligenza emotiva e la disciplina interiore nei propri figli. L’autrice, una mamma ed insegnante, sostiene che questi aspetti sono strettamente legati tra loro e fondamentali per il benessere e la crescita interiore dei bambini. Nel libro, vengono descritte 5 azioni quotidiane che aiuteranno i bambini a gestire le emozioni e a riconoscerle. Viene anche spiegato l’importanza dell’intelligenza emotiva per la creazione di relazioni positive e felici. Il libro affronta inoltre il mondo delle emozioni per neonati, bambini e adolescenti, offrendo suggerimenti su cosa fare e cosa evitare per essere una guida efficace. Il tutto con l’obiettivo di aiutare le mamme a sviluppare la capacità di incoraggiare l’intelligenza emotiva nei propri figli. Lo trovi su Amazon qui https://amzn.to/3Yneonl
  • MAMMA NON URLARE: Tecniche e Consigli Pratici per Migliorare la Comunicazione con i Tuoi Bambini Applicando la Disciplina Positiva e Prevenire i Capricci Senza Dover Mai Più Ricorrere alle Urla” di Rachele Piccio. Il libro offre una guida su come rendere la comunicazione con i propri figli efficace e costruttiva in qualsiasi situazione. L’autore sostiene che il rapporto genitore-figlio può essere migliorato attraverso l’applicazione della disciplina positiva e l’utilizzo di esempi efficaci per sviluppare la fiducia reciproca. Il libro offre inoltre consigli su come comunicare in modo assertivo, gestire le emozioni forti e la rabbia, e disinnescare situazioni di forte frustrazione o stress. Sono inoltre inclusi due bonus esclusivi, uno su come parlare di “cose da adulti” con i propri figli e uno su idee rilassanti da fare con i bambini di tutte le età per trascorrere del tempo di qualità insieme. Lo trovi su Amazon qui https://amzn.to/3YnoDYL
  • Come parlare ai bambini senza urlare ed educandoli all’ascolto: Scopri come crescere bambini felici e sicuri di sé. Educare senza urlare e senza stress. Psicologia dei bambini per genitori efficaci“di Martin J. Stowing. Il libro si concentra sulla comunicazione efficace tra genitori e figli, evidenziando come spesso si verifichi una mancanza di comprensione e dialogo a causa di schemi mentali diversi. L’autore sottolinea l’importanza di creare un rapporto basato sul rispetto, evitando le punizioni e utilizzando alternative più efficaci. Tra i consigli proposti, ci sono anche 7 strategie per migliorare il dialogo con i figli, nonché attività e giochi utili per sviluppare la comunicazione in famiglia. L’obiettivo del libro è di aiutare i genitori a supportare lo sviluppo dell’intelligenza emotiva dei loro figli, che è una qualità fondamentale per una vita sana ed equilibrata. Lo trovi su Amazon qui https://amzn.to/3SNZtRK

FAQ

Come posso fare a far capire ai miei figli le conseguenze delle loro azioni senza dire sempre di no?

Una buona strategia è quella di spiegare loro in maniera calma e dettagliata le possibili conseguenze dei loro comportamenti, senza necessariamente usare la parola “no”. Ad esempio, se il bambino sta per toccare qualcosa di pericoloso, puoi dire “Se lo tocchi, potresti farti male” invece di “Non toccarlo”.

Come posso evitare di dire sempre di no ai miei figli senza sembrare troppo permissivo?

È importante trovare un equilibrio tra il dire sempre di no e il dire sempre di sì. Puoi cercare di spiegare le regole e i limiti in modo chiaro, ma senza usare la negazione come unico strumento. Inoltre, puoi offrire alternative che siano sicure e adatte ai tuoi figli.

Come posso far capire ai miei figli che ci sono delle regole da rispettare, senza usare la parola “no”?

Puoi spiegare le regole in modo chiaro e preciso, facendo capire ai tuoi figli quali sono i comportamenti accettabili e quali no. Inoltre, puoi enfatizzare il valore del rispetto e dell’educazione, spiegando loro che seguendo queste regole impareranno a diventare persone responsabili e mature.

Come posso gestire il comportamento dei miei figli quando non rispettano le regole?

Innanzitutto, è importante rimanere calmi e non usare la violenza o le grida come metodo educativo. Puoi spiegare ai tuoi figli perché quello che stanno facendo è sbagliato, e quali sono le conseguenze del loro comportamento. Inoltre, puoi offrire loro la possibilità di trovare una soluzione insieme a te, in modo da farli sentire coinvolti nella gestione della situazione.

Cosa posso fare se il mio bambino non rispetta le regole nonostante le mie spiegazioni?

In questo caso, potrebbe essere utile ripetere le regole in modo ancora più chiaro e preciso, facendo capire al bambino che non c’è spazio per negoziare. Puoi anche cercare di trovare un sistema di punizioni o di rinforzi positivi, in modo che il bambino comprenda che il rispetto delle regole è importante. In ogni caso, è importante mantenere la calma e non cedere alla frustrazione o alla rabbia.

Articolo aggiornato il 04/03/2023.

3 trucchi d’oro che ti aiuteranno a smettere di urlare ai tuoi figli

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Non è facile essere genitori, molte volte capita di aver passato una brutta giornata al lavoro e l’unica cosa che vorremmo fare sarebbe quella di tornare a casa e dimenticare l’esistenza dei problemi e dell’umanità intera. Tuttavia, se si hanno dei figli tutto ciò non è possibile in quanto hanno bisogno di cure e di attenzioni, anche quando l’orario lavorativo è terminato.

Di certo, avere due lavori può portarci sull’orlo della pazzia, però dobbiamo ricordarci che i nostri figli non hanno deciso di venire al mondo, pertanto dobbiamo assumerci le nostre responsabilità.

Questi tre trucchi ti aiuteranno a non gridare più ai tuoi figli:

Stabilisci quali sono le situazioni che ti fanno perdere il controllo

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Se per esempio non sopportiamo il volume troppo alto o i brutti voti a scuola, dobbiamo fare in modo di essere preparati mentalmente per affrontare una situazione che influenza negativamente il nostro stato d’animo. Questo tipo di preparazione mentale ci permetterà di avere una reazione più ragionevole di fronte ai nostri figli.

Sono i tuoi figli, non i tuoi successori.
Le tue aspettative devono essere ragionevoli

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È chiaro che siamo orgogliosi di loro, ma questo non ci da il diritto di iscriverli a corsi di calcio, nuoto, ballo o pianoforte, in quanto questo non garantisce che debbano avere per forza il talento per un determinato tipo di disciplina. Non dobbiamo caricare sulle spalle dei nostri figli il peso delle frustrazioni della nostra infanzia.

Conta fino a 10

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Anche noi alla loro età eravamo esasperanti, un bambino è pieno di energia vitale e di curiosità che a volte potrebbero farci impazzire. Tuttavia, dovremmo fermarci un attimo a pensare che i nostri genitori hanno dovuto vivere esattamente la stessa situazione ed è grazie alla loro pazienza se oggi noi possiamo essere le persone che siamo.

Si cercano persone per abbracciare e dare calore ai neonati prematuri. Guarda i risultati

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Quando nasce un bambino ha bisogno di cure ed attenzioni speciali adeguate alla sua età; questa attenzione deve essere a 360° gradi. Tutto un team di medici si incarica di soddisfare tutte le necessità che le sue condizioni richiedono. Tuttavia, esiste un lato emotivo che è molto importante per il suo corretto sviluppo.

La realtà è che, per quanto lo desiderino, non tutti i genitori possono trascorrere 24 ore insieme al proprio bimbo appena nato. Per questa ragione alcuni ospedali, come il General Hospital di San Bonifacio di Winnipeg, Manitoba (Canada), ha iniziato a cercare volontari disposti ad abbracciare ed a prendersi cura dei bimbi, durante il tempo in cui stanno da soli.

Questi volontari sono specialmente richiesti quando si tratta dei bambini di madri tossicodipendenti; questo è dovuto al fatto che dopo il parto molte di queste donne soffrono della sindrome di astinenza neonatale. I volontari si incaricano di dare calore umano e contatto fisico ai piccoli appena nati, mentre le madri sono ricoverate in centri di riabilitazione.

Alcune volte i bambini diventano molto esigenti, ma dopo qualche istante cominciano a rilassarsi“, afferma la volontaria Lucette Parent – “Ci si può rendere conto che respirano con molta più facilità. Solo per il contatto corpo a corpo si tranquillizzano e si addormentano“.

D’accordo con uno studio pubblicato sulla rivista “Biological psychiatry”, i bambini che nascono prematuri, che rimangono ricoverati in terapia intensiva e che vengono abbracciati fin dal primo istante della loro nascita, hanno migliori abitudini del sonno e sono più attenti rispetto ai bambini che non sono stati abbracciati.

Altre ricerche hanno dimostrato che passare più tempo possibile con i bambini influisce nel loro sviluppo. Oltre ai benefici già menzionati, i bambini che vengono abbracciati fin dalla nascita hanno più capacità di altri nell’affrontare le situazioni di stress.

Chiaramente l’ideale è che siano le mamme ed i papà a prendersi cura dei propri bimbi, che gli diano tutto l’amore e le carezze di cui hanno bisogno. Purtroppo però questo non sempre è possibile e, fortunatamente, esistono delle persone che si prendono cura di questi piccoli che hanno bisogno di tanto amore.

Prendersi cura dei propri bimbi, abbracciarli, coccolarli e prestargli tutte le attenzioni necessarie, può portare dei benefici sia a te che a loro. La prossima volta che qualcuno ti dice che fai troppe coccole al tuo bambino e che tenendolo troppo tempo in braccio diventerà un’abitudine, chiedigli a cosa dovrebbe abituarsi se non all’abbraccio amorevole di sua madre.

È rimasto dentro di te per nove mesi della sua vita, si è abituato ai battiti del tuo cuore ed alla tua voce. Vivilo, amalo e coccolalo tanto quanto lo ritieni necessario.