La prima cosa venduta su eBay era un laser rotto

Preparato con l'aiuto dell'intelligenza artificiale · responsabile editoriale Andrea Bertolotti · come lavoriamo

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La prima cosa venduta su eBay non funzionava. Era un puntatore laser rotto, e uno sconosciuto pagò poco meno di quindici dollari per portarselo a casa.

A metterlo all’asta fu Pierre Omidyar, un programmatore che nel 1995 passò il ponte del Labor Day a scrivere codice nella stanza degli ospiti di casa sua, in California. Il sito si chiamava AuctionWeb, non eBay, ed era un passatempo da fine settimana. Per capire se il meccanismo reggeva gli serviva qualcosa da vendere, e si guardò intorno. Il puntatore l’aveva comprato per fare presentazioni brillanti, aveva finito per usarlo per far correre il gatto dietro al pallino rosso, e poi si era guastato. Se non lo compra nessuno, pensò, non ci rimetto niente.

Il venditore avvisò il compratore

Nell’annuncio Omidyar scrisse nero su bianco che l’oggetto era rotto, anche con le pile nuove. All’inizio non successe nulla. Poi qualcuno cominciò a rilanciare, e il puntatore guasto trovò un padrone.

La versione che Omidyar ha raccontato per anni finisce con una battuta. Sbalordito all’idea che un estraneo pagasse per un oggetto inutile, scrisse al compratore per chiedergli se avesse capito bene cosa stava comprando. La risposta, come l’ha ricordata lui, fu che sì, aveva capito benissimo: collezionava puntatori laser rotti.

Chi era davvero quel compratore

Per anni nessuno seppe chi fosse. Saltò fuori nel 2015, quando eBay festeggiò il compleanno in televisione e un uomo in Canada riconobbe la propria storia. Si chiama Mark Fraser, e l’azienda è andata a cercarlo per farsela raccontare. Non collezionava proprio niente. Era un appassionato di elettronica che stava costruendosi un puntatore laser da solo, si era arenato, e un amico gli aveva segnalato quel sito strano dove ne vendevano uno guasto per pochi spiccioli. Lo voleva per i pezzi, e per provare ad aggiustarlo.

Le due versioni non coincidono, e non è detto che qualcuno stia mentendo: una battuta scambiata via posta elettronica in quei giorni può essersi lucidata da sola, a forza di essere ripetuta. Resta il fatto che il primo affare nella storia di eBay fu un oggetto rotto comprato da uno che sapeva tenere in mano un saldatore. Un laser, tra l’altro, è un fascio di luce che si vede benissimo, al contrario di quello che esce dal telecomando di casa.

E i distributori di caramelle?

Se conosci eBay, probabilmente conosci anche l’altra storia: Omidyar avrebbe costruito il sito per permettere alla fidanzata di scambiare i suoi distributori di caramelle Pez. Non è andata così, e la bugia ha perfino un’autrice. Mary Lou Song, tra i primi dipendenti dell’azienda, non riusciva a farsi ascoltare dai giornalisti americani e si inventò il dettaglio romantico. La sua spiegazione è rimasta famosa: nessuno vuole sentir parlare di un programmatore che sognava un mercato perfetto, tutti vogliono sentire che l’ha fatto per la fidanzata. Funzionò benissimo, e i giornali ci cascarono in blocco.

Il laser rotto, invece, era vero. Come la telecamera che a Cambridge, in quegli stessi anni, sorvegliava una caffettiera, apparteneva a un internet ancora sgangherato, dove le cose migliori nascevano per caso e si scoprivano per serendipità.

In Italia eBay arrivò sei anni dopo, comprandosi un sito di aste che si chiamava iBazar e cambiandogli nome. Ma la prova del nove era già stata fatta in quella stanza degli ospiti, con un oggetto che non si accendeva e uno sconosciuto disposto a pagarlo lo stesso.

Pochi mesi dopo, il passatempo rendeva più del suo stipendio.

Fonti

eBay Inc., Meet the Buyer of the Broken Laser Pointer
TIME, This Is the First Item Ever Sold on eBay
Academy of Achievement, Pierre Omidyar
CNN Money, eBay’s Pez tall tale

Ultimo aggiornamento: 19 settembre 2026