Nintendo è nata nel 1889 come azienda di carte da gioco

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Quando pensiamo a Nintendo immaginiamo Super Mario, console rivoluzionarie e videogiochi che hanno segnato intere generazioni. Eppure l’azienda nacque molto prima dell’elettronica: era il 1889, l’Italia aveva da poco festeggiato i suoi primi decenni di unità e a Kyoto un artigiano cominciava a produrre carte da gioco a mano. Ecco la storia sorprendente di come un piccolo laboratorio di carte sia diventato un gigante mondiale.

Una fondazione che precede l’automobile

Nintendo fu fondata il 23 settembre 1889 a Kyoto, in Giappone, da Fusajiro Yamauchi. Per dare un’idea dell’epoca: erano gli anni in cui si costruivano le prime automobili a benzina, mancavano ancora decenni alla radio diffusa e oltre un secolo alla nascita di internet. Quando Nintendo aprì i battenti, di videogiochi non esisteva neppure l’idea.

Questa longevità ne fa una delle aziende più antiche ancora in attività nel settore dell’intrattenimento, capace di reinventarsi più volte attraversando guerre, crisi e rivoluzioni tecnologiche.

Le carte hanafuda, il vero inizio

Il primo prodotto di Nintendo non furono giochi elettronici, ma carte da gioco tradizionali giapponesi chiamate hanafuda, letteralmente “carte dei fiori”. Si tratta di mazzi decorati con immagini di piante, animali e stagioni, usati per una varietà di giochi popolari.

Perché proprio le carte da gioco

Per secoli in Giappone i giochi di carte di importazione occidentale erano stati vietati o limitati dalle autorità. Le hanafuda nacquero anche come ingegnoso modo per aggirare questi divieti, usando simboli e illustrazioni al posto dei numeri. Quando le restrizioni si allentarono, le carte conobbero grande popolarità, e Yamauchi seppe coglierne il potenziale producendole con cura artigianale.

Le hanafuda di Nintendo si guadagnarono presto una reputazione di alta qualità. Curiosamente, l’azienda produce ancora oggi questi mazzi tradizionali, un filo diretto che lega il colosso videoludico alle sue origini di oltre un secolo fa.

Vecchie carte da gioco disposte su un tavolo
Nintendo nacque nel 1889 producendo carte da gioco artigianali.

Che cosa significa il nome “Nintendo”

Il nome dell’azienda è avvolto da un fascino quasi filosofico. Una delle interpretazioni più diffuse traduce “Nintendo” come “lascia la fortuna al cielo”, un significato che si addice perfettamente a un’impresa nata producendo carte per giochi d’azzardo e di sorte. Anche se gli stessi dirigenti hanno ammesso che il senso esatto non è del tutto certo, l’idea di affidarsi al destino è entrata a far parte del mito aziendale.

Un secolo di tentativi e reinvenzioni

Tra gli anni Cinquanta e Sessanta, sotto la guida di Hiroshi Yamauchi, pronipote del fondatore, Nintendo provò a espandersi in direzioni sorprendenti, alla ricerca di un futuro oltre le carte. L’azienda sperimentò i settori più diversi, con risultati alterni.

Taxi, alberghi e riso istantaneo

In quegli anni Nintendo tentò la strada di una compagnia di taxi, di una catena di alberghi e persino di un’azienda di riso istantaneo. Si racconta anche di una linea di aspirapolvere e di altri prodotti per la casa. Quasi tutti questi esperimenti fallirono, ma servirono a capire che la vera vocazione dell’azienda restava il gioco e l’intrattenimento.

I primi giocattoli e l’incontro con l’elettronica

Fu negli anni Sessanta e Settanta che Nintendo trovò la sua strada con giocattoli innovativi e, infine, con i primi prodotti elettronici. Da lì il passo verso i videogiochi fu breve: l’azienda avrebbe presto rivoluzionato l’intero settore. Una parabola che ricorda quella di altri pilastri della cultura ludica digitale, come la storia di Tetris, nato nel 1984.

Carte da gioco tradizionali giapponesi
Le hanafuda, le carte dei fiori, furono il primo prodotto dell’azienda.

Dalla carta ai pixel

Il successo planetario arrivò a partire dagli anni Ottanta, quando Nintendo entrò con prepotenza nel mondo dei videogiochi domestici. Personaggi diventati icone globali trasformarono per sempre il modo di giocare e fecero dell’azienda di Kyoto un punto di riferimento dell’industria mondiale dell’intrattenimento.

Eppure, dietro le console e i pixel, c’è ancora quel laboratorio di carte del 1889. È la dimostrazione che le grandi aziende non nascono già grandi, ma si costruiscono nel tempo, adattandosi e cambiando pelle senza perdere la propria identità di fondo.

Perché questa storia ci affascina

Il fatto che un colosso dei videogiochi abbia mosso i primi passi con carte dipinte a mano ci ricorda quanto possa essere lungo e imprevedibile il cammino di un’idea. È una di quelle curiosità che ribaltano le nostre certezze: ciò che oggi associamo a una tecnologia avanzatissima affonda le radici in un artigianato antico e paziente.

La vicenda di Nintendo è ben documentata anche in fonti autorevoli come l’Enciclopedia Britannica, che ne ripercorre la nascita e l’evoluzione fino ai giorni nostri.

Mazzo di carte da gioco d'epoca
Dalle carte ai pixel: un viaggio lungo oltre centotrent’anni.

Una lezione lunga più di un secolo

Da Kyoto, 1889, fino agli schermi di tutto il mondo: la storia di Nintendo è un viaggio straordinario tra carte da gioco, esperimenti falliti e intuizioni geniali. La prossima volta che impugnerete un controller, ricordate che state tenendo in mano l’ultimo capitolo di una storia iniziata con un mazzo di carte dei fiori, più di centotrent’anni fa.

Domande frequenti

Quando è stata fondata Nintendo?

Nintendo è stata fondata il 23 settembre 1889 a Kyoto, in Giappone, da Fusajiro Yamauchi. È quindi nata oltre un secolo prima dei videogiochi.

Che cosa produceva Nintendo all’inizio?

Produceva carte da gioco tradizionali giapponesi chiamate hanafuda, le “carte dei fiori”, decorate con immagini di piante, animali e stagioni.

Che cosa significa il nome Nintendo?

Una delle interpretazioni più note lo traduce come “lascia la fortuna al cielo”, un significato adatto a un’azienda nata con le carte da gioco. Il senso esatto, però, non è del tutto certo.

È vero che Nintendo ha avuto taxi e alberghi?

Sì. Tra gli anni Cinquanta e Sessanta l’azienda tentò vari settori, tra cui una compagnia di taxi, una catena di alberghi e persino il riso istantaneo, con scarso successo.

Nintendo produce ancora carte da gioco?

Sì, l’azienda continua a produrre i tradizionali mazzi hanafuda, mantenendo vivo un legame diretto con le proprie origini ottocentesche.

Quando Nintendo è entrata nel mondo dei videogiochi?

Dopo aver sperimentato giocattoli ed elettronica negli anni Sessanta e Settanta, Nintendo si affermò nei videogiochi a partire dagli anni Ottanta, diventando un leader mondiale.