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Questo uomo sta riforestando il mondo 10 volte più rapidamente della natura

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Un bosco che viene creato per mano dell’uomo ha bisogno di circa 100 anni per crescere in modo naturale. Si parla di centinaia di alberi che vengono piantati e che, col tempo, possono crescere di modo che un intero ecosistema possa vivere in loro. Tuttavia, un uomo indiano di nome Shubhendu Sharma è riuscito a fare ciò che sembrava impossibile e sta creando dei miniboschi che sono in grado di crescere dieci volte più rapidamente del normale.

Quest’uomo è un ingegnere che ama la natura e tutto ciò che la riguarda; la sua passione per i miniboschi è nata mentre lavorava presso la fabbrica automobilista Toyota in India. Tutto ebbe inizio quando lo scienziato Akira Miyawaki si recò presso la sede dell’industria, in quanto era stata richiesta una consulenza da parte dell’azienda per riuscire ad essere all’avanguardia e sempre più vicino al verde.

Però, nessuno avrebbe mai sospettato che, da quell’incontro, un promettente impiegato come Sharma potesse diventare il nuovo apprendista volontario di Akira Miyawaki, perché curioso di sapere il più possibile su questi piccoli boschi che potevano crescere così rapidamente.

“Il danno alla Terra è riparabile.
Crediamo che i nostri boschi possano ritornare ad essere come un tempo, però dobbiamo agire ora.
In Afforestt creiamo foreste naturali, selvagge, prive di manutenzione ed al minor costo possibile,
per te e per il pianeta”

Questo è ciò che dice Shubhendu sulla propria pagina web, Afforestt. Fino ad oggi, con il metodo Miyawaki, sono stati piantati oltre 3000 miniboschi che hanno ottenuto i risultati sperati; secondo le statistiche, gli alberi sono cresciuti 10 volte più rapidamente del normale e la loro densità è superiore di 30 volte, i boschi sono organici al 100% e la biodiversità che si crea al loro interno è nettamente maggiore di quella che si può creare in un qualsiasi altro bosco creato per mano dell’uomo. Tutto questo si deve alla combinazione degli elementi, proprio come accade in natura, partendo dalla bonificazione del terreno ed aggiungendo delle biomasse di origini locali che, a seconda del tipo di terreno, possono contribuire dipendentemente delle proprietà mancanti.

La cosa migliore di tutto questo progetto è che Sharma vorrebbe realmente riuscire a riforestare tutto il pianeta e non è assolutamente in cerca di fama o di fortuna. Lo dimostra il fatto che, nel sito di Afforestt, è stata creata una semplice guida nella quale è possibile sapere quali piante usare e come fare per ottenere nel proprio terreno un minibosco, di modo che chiunque abbia la possibilità di ricrearlo.

Vorrebbe che le persone comincino a piantare i propri miniboschi in tutto il mondo così che, ben presto, la nostra amata Terra possa ritornare ad essere verde come lo era un tempo. Questi boschi, oltre che ad essere un habitat per moltissime specie animali, possono dare molti frutti e possono, inoltre, migliorare la qualità dell’aria che respiriamo.

La guida per la creazione di un minibosco in lingua inglese si può scaricare QUI

Di seguito il video tradotto in italiano:

Ti piacerebbe avere più zone verdi nella tua città? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere con i tuoi amici queste preziose informazioni e di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Dopo la morte di suo figlio questo papà ha deciso di raccontare la sua storia affinchè tragedie del genere non succedano mai più

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La storia che racconteremo ha avuto inizio nel 2013.

Emanuele era un ragazzino di soli 16 anni che si è visto stroncare la sua vita a seguito di un’immane disgrazia: in una serata come tante, il giovane decise di provare una sostanza stupefacente, un acido per la precisione. Quella piccola quantità gli provocò uno sballo ed una euforia incredibile, così tanto incredibile che alla fine, il giovane venne spinto addirittura a buttarsi nel fiume vicino casa portandolo ad una morte prematura.

A seguito della disgrazia la comunità locale rimase scioccata e dimostrò vicinanza e solidarietà alla famiglia di Emanuele. Di fronte a vicende di questo tipo dove un ragazzo di soli 16 anni va incontro ad un destino del genere non possiamo che rimanere scioccati; ciononostante qualcosa andava fatto e questo Gianpietro lo sapeva.

Gianpietro decide di aiutare i giovani

Fonte immagine: comitatogenitorigrumbolo.blo

Diverso tempo dopo, il padre di Emanuele, Gianpietro decise di raccontare la sua storia al fine di sensibilizzare giovani e giovanissimi: egli ha cominciato a girare per le scuole e per altri luoghi pubblici ed infine decise di creare un’associazione in memoria di suo figlio, Pesciolino Rosso.

Le parole di Gianpietro hanno raggiunto migliaia di persone riscuotendo un enorme successo, la sua campagna ha lo scopo di far sviluppare nei giovani la consapevolezza che la vita è preziosa e che dobbiamo preservarla mettendo a nudo il nostro ingegno e la nostra creatività in modo tale da capire che le sostanze dannose sono spazzatura per il nostro corpo e la nostra anima.

Lasciami Volare: molto più di una semplice dedica

Gianpietro ha pubblicato un libro intitolato Lasciami Volare. Il libro è diviso in 2 parti: la prima parte è “dialogo per i figli” mentre la seconda è “dialogo per i genitori“.

Ora riporteremo (sotto forma di video) un passaggio del libro, qui il padre ha voluto raccontare meglio il dramma ed ha voluto far rivivere in pieno il ricordo di suo figlio, buona visione:

Gianpietro è la prova vivente che niente muore ma tutto si trasforma: l’odio in amore, la rassegnazione in tenacia, la debolezza in forza…Ema in un pesciolino rosso.

Il libro “Lasciami volare” si può trovare su Amazon QUI

Cosa ne pensi delle parole di Gianpietro? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere le parole di questo padre coraggioso con i tuoi amici e di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Il bambino doveva presentarsi a scuola con il proprio padre, ma tutti si sono stupiti quando hanno visto con chi è andato

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In Utah, negli Stati Uniti, una donna di nome Whitney Kittrell si innamorò di un uomo che la guardava in modo molto speciale e che la riempiva di attenzioni, l’amore era tanto che un giorno decisero di sposarsi. All’inizio sembrava tutto perfetto, lui la trattava come una regina, era molto attento a tutte le sue necessità e, dopo poco, pensarono che fosse giunta l’ora di ingrandire la famiglia ed ebbero due stupendi figli.

Con il passare del tempo però, l’uomo iniziò a mostrare la sua vera personalità, era un egoista che pensava solo a se stesso ed ai propri bisogni e che non voleva assumersi nessun tipo di responsabilità e, di punto in bianco, decise di abbandonare la propria famiglia senza pensare minimamente ai propri figli.

I primi giorni furono molto duri per Whitney, si trattava di una cosa troppo difficile da superare, la vita perfetta e la famiglia amorevole erano ormai sparite e non sarebbero mai più ritornate. Non le interessava più nulla, ma nel momento in cui vide i propri figli così tristi per la mancanza del padre, sentì che in realtà non esisteva niente al mondo di tanto importante quanto loro e, anche se il loro padre non c’era più, avrebbero continuato ad essere una famiglia felice.

Aveva il compito di dare loro tutto ciò di cui avevano bisogno, che vivessero in una casa decente, che fossero felici e che non mancasse loro nulla, voleva che si sentissero orgogliosi della propria madre. Per quanto si sentisse una donna romantica che desiderava ancora avere una relazione e che voleva innamorarsi di nuovo come la prima volta, decise di mettere da parte questo suo lato, in primo luogo perché si ritrovava a dover fare da mamma e da papà allo stesso tempo, inoltre, perché non voleva mettersi in casa uno sconosciuto che avrebbe potuto in qualche modo ferire i propri bimbi.

Anche se stava lavorando molto duramente per dare ai propri figli tutto l’amore che si meritavano, presto, si rese conto che in alcune situazioni la figura paterna era necessaria.

Un giorno, il figlio tornò da scuola con un avviso nel quale si chiedeva la presenza di tutti i genitori per celebrare la festa del papà, questo spezzò il cuore di Whitney che si rese conto che, nonostante tutti i suoi sforzi, non avrebbe mai potuto sostituire al 100% la figura paterna per i suoi figli. Non voleva che il suo piccolo si presentasse da solo, così gli chiese se voleva essere accompagnato dal nonno.

Il bimbo rispose con un grande sorriso:

“A me non importa di andare con il nonno, io voglio che sia tu ad accompagnarmi, perché tu sei il mio papà e la mia mamma”

Il piccolo voleva che tutti si rendessero conto di quanto fosse valorosa la propria mamma. Le parole del piccolo fecero riempire di lacrime gli occhi della donna, la quale si rese conto che tutti i gli sforzi e tutti i sacrifici fatti per i propri figli valevano davvero la pena. Non ci pensò due volte e cercò di procurarsi tutti gli accessori per potersi vestire come un uomo. Indossò degli abiti e delle scarpe da uomo, si dipinse barba e baffi sul viso e coprì i lunghi capelli con un cappello.

Facebook/Whitney Kittrell

Chiaramente si sentiva molto nervosa, era inquieta perché non sapeva che tipo di reazione potessero avere gli altri genitori o gli insegnanti, però tutto cambiò quando sentì le parole di suo figlio mentre la stava presentado a tutta la classe:

“Lei è la mia mamma, ma anche il mio papà e per questo l’ho portata!”

Quando la donna stava per andarsene, il piccolo la rincorse, la abbracciò forte e le sussurrò ad un orecchio: “Mamma so che ci sarai sempre e che farai qualsiasi cosa per me. Grazie. Ti voglio bene!”

Questo ci dimostra quanto possa essere enorme il coraggio di un genitore che ama i propri figli e che fa di tutto perché possano crescere in un ambiente sereno, nonostante l’irresponsabilità e la debolezza di chi ha deciso di andarsene dimenticandosi di tutti.

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“Quando ho cominciato ad amarmi davvero”: la meravigliosa poesia di Charlie Chaplin che ti farà riflettere

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Charlie Chaplin rimane tutt’ora uno dei personaggi più influenti del 20esimo secolo ed anche dopo la sua morte, la sua figura rimane ancora molto presente nel contesto contemporaneo. La sua filosofia di vita, espressa alla perfezione dai suoi ruoli negli innumerevoli film da lui condotti, testimonia molto più di quanto si possa immaginare:

Charlie Chaplin nel ruolo di “Charlot, il vagabondo” nel film “Il Monello” Fonte immagine: History Extra

Partiamo dall’interpretazione del vagabondo dai modi gentili e raffinati, immagine che testimonia che la ricchezza personale (o interiore) è un qualcosa di più prezioso e determinante di quella materiale. Charlie Chaplin è stato più e più volte perseguitato per le sue idee contro la spietatezza del sistema economico capitalistico (gli Stati Uniti mossero l’accusa verso Charlie Chaplin di essere un comunista) rappresentando nei suoi film l’oppressione degli operai e dei nullatenenti e mostrando lo spietato cinismo dei ricchi imprenditori, dimostrando che il “progresso economico” non era poi così esente da critiche, anzi…

Un “identikit” più approfondito lo si può trovare nell’articolo pubblicato dal Corriere della Sera nel giorno della sua morte:

Charlie Chaplin nel film “Il Grande Dittatore” (fonte immagine: CercoCerco)

Aveva nel sorriso il pianto del mondo e nelle lacrime delle cose faceva brillare la gioia della vita. Toccato dalla grazia del genio era il guanto rovesciato della nostra civiltà, il miele e lo schiaffo, lo scherno ed il singhiozzo; era il nostro rimprovero e la nostra speranza di essere uomini. Testimone universale commosse e rallegrò i cuori di tutte le razze e latitudini, ovunque si celebrasse il processo all’iniquità, alla presunzione, al cinismo dei ricchi e dei potenti, ovunque dal dolore potesse scaturire la protesta del debole sopraffatto e il riscatto dell umiliato. Uomini e donne di tutte le età e colore si riconobbero in lui, si contorcevano dalle risa e sentivano salirsi dentro pietà per se stessi. Andavano per gioire e uscivano pieni di malinconia. Così fu, così è, così sarà sempre: il debole vilipeso, lo sconfitto irriso, la dignità dell’uomo calpestata dal soperchiatore e dall’arrogante, e il candore, l’innocenza fraintesi per ingenuità, e sono invece la forza del giusto: è qui la tragedia che si colora di comico, la farsa che si tinge di dramma. Il lungo viaggio di un pessimista europeo, con sangue gitano ed ebreo, carico di antichi dolori, compiuto per convincersi che tuttavia conviene credere nell’uomo; questo il transito di Chaplin, il senso della sua opera di artista universale”.

“Quando ho cominciato ad amarmi davvero”: la splendida poesia di Charlie Chaplin

Fonte immagine: risparmio Libro

Non c’è che dire; Charlie Chaplin è stato un autentico maestro della vita. Nel corso della sua esistenza egli ha sfatato tanti miti e tante false verità facendo della sua vita la propria sapienza. Charlie Chaplin ha dato vigore alle vere virtù della vita attribuendo a queste ultime il significato che esse meritano di avere; la poesia che ora leggeremo è un inno alla vita, quella vera.

“Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito di trovarmi sempre ed in ogni occasione al posto giusto nel momento giusto e che tutto quello che succede va bene. Da allora ho potuto stare tranquillo. Oggi so che questo si chiama… Autostima.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono reso conto che la sofferenza e il dolore emozionali
sono solo un avvertimento che mi dice di non vivere contro la mia verità. Oggi so che questo si chiama… Autenticità.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso di desiderare un’altra vita e mi sono accorto che tutto ciò che mi circonda è un invito a crescere. Oggi so che questo si chiama… Maturità.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito com’è imbarazzante aver voluto imporre a qualcuno i miei desideri, pur sapendo che i tempi non erano maturi e la persona non era pronta,
anche se quella persona ero io. Oggi so che questo si chiama… Rispetto.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono liberato di tutto ciò che non mi faceva del bene: cibi, persone, cose, situazioni e da tutto ciò che mi tirava verso il basso allontanandomi da me stesso, all’inizio lo chiamavo “sano egoismo”, ma oggi so che questo è… Amore di sé.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso di privarmi del mio tempo libero
e di concepire progetti grandiosi per il futuro. Oggi faccio solo ciò che mi procura gioia e divertimento, ciò che amo e che mi fa ridere, a modo mio e con i miei ritmi. Oggi so che questo si chiama… Semplicità.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso di voler avere sempre ragione. E così ho commesso meno errori. Oggi mi sono reso conto che questo si chiama… Umiltà.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono rifiutato di vivere nel passato e di preoccuparmi del mio futuro. Ora vivo di più nel momento presente, in cui tutto ha un luogo. È la mia condizione di vita quotidiana e la chiamo… Pienezza.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero e ad amare, mi sono reso conto che il mio Pensiero può
rendermi miserabile e malato. Ma quando ho imparato a farlo dialogare con il mio cuore,
l’intelletto è diventato il mio migliore alleato. Oggi so che questa si chiama… Saper vivere!

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4 comportamenti quotidiani che potrebbero dire molto più di quanto immaginiamo

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La psiche umana è molto più complessa di quanto si possa pensare. Passiamo un’intera vita a domandarci cosa siamo in realtà e come ci comportiamo con noi stessi e con il mondo circostante. Siamo convinti che prima o poi le risposte che tanto cerchiamo ci appariranno come per incanto, ciononostante, prima o poi dovremmo fare i conti con una parte di noi stessi di cui ignoravamo completamente l’esistenza; questa parte “nascosta” che tanto riteniamo estranea, in realtà è proprio una parte essenziale di noi stessi, essa, in un modo e nell’altro ha accompagnato molti momenti della nostra vita dando alle nostre azioni più valore di quanto pensiamo, non ne siete convinti? Bene! ora cercheremo di argomentare quanto detto elencando una serie di comportamenti che hanno a che fare con la quotidianità di molte persone e cercheremo di dare un’ulteriore senso a queste ultime.

1) Ridere per ogni cosa ed assaporarsi ogni momento

Non proprio in senso letterario: molte volte ci è capitato di vedere persone che ridono spesso e volentieri ad ogni battuta (o quasi tutte), il più delle volte sono battute che non farebbero ridere neanche un bambino di 10 anni, ciononostante ci sono diverse persone che ridono spontaneamente. Anche se non sembra, esiste un motivo ben nascosto a tale atteggiamento: le persone che ridono spesso e volentieri e che tendono ad assaporare ogni momento che si passa in compagnia lo fanno (più o meno inconsciamente) perché stanno vivendo un periodo molto duro e travagliato. Quando la vita si fa dura, un piccolo momento di “relax” può essere visto come un’esperienza indimenticabile.

2) Riflettere molto e “viaggiare altrove”

Le persone che hanno l’abitudine di prendersi un momento di solitudine per pensare lo fanno per diversi motivi, in primis per poter far fronte a diversi ostacoli che per l’appunto meritano di essere affrontati mediante un “piano”. Ciononostante esiste anche un altro valido motivo per il quale le persone fanno ciò che fanno: più o meno consapevolmente, le persone che riflettono molto tendono (prima o poi) a viaggiare con la mente e perciò è naturale supporre che il tutto viene visto come un tentativo di evadere dallo spazio ristretto con cui abbiamo a che fare e che ci sta opprimendo. Dopotutto, ricordiamoci che i limiti che esistono nel mondo reale tendono a scomparire nella mente.

3) Aiutare spesso e volentieri gli altri arrivando a trascurare se stessi

Aiutare è bene, ma non dimentichiamoci che il primo aiuto lo dobbiamo ricevere da noi stessi. Chi manifesta un’eccessiva preoccupazione nell’aiutare il prossimo (anche persone che conoscono appena) lo fa perché altrimenti si sentirebbe inutile. Implicitamente queste persone maturano la convinzione che loro stesse acquistano un significato solamente in funzione degli altri, in altre parole: essi esistono solamente per dare sostegno agli altri e mai a loro stessi (come una sorta di capro espiatorio).

4) Momenti di depressione e crisi esistenziali

Questo forse è il punto più difficile da affrontare. Non è possibile indagare su tutte le persone che soffrono di depressione, ciononostante diverse persone che ne soffrono vanno incontro a questa condizione per una causa ben specifica: in alcuni momenti della nostra vita  sperimentiamo situazioni di malessere in merito ad alcune domande alle quali non riusciamo a trovare risposta (ammesso che ce l’abbiano) sui temi immortali della nostra esistenza come domande su Cos’è la vita? Cos’è la morte? Come dobbiamo affrontare il tempo che ci rimane?

Diverse persone però, rimangono così tanto scioccate che appare inevitabile supporre che la loro percezione delle cose sia cambiata, cambiando perciò anche loro stessi come una sorta di crisi esistenziale. Possiamo vedere questo stato di malessere in tantissimi pensatori del passato, persone con un grande intelletto che si sono rese conto di quanto poco essi sappiano sul mondo circostante. In altre parole le persone che rientrano in questa categoria sono quegli stessi individui che hanno avuto l’acume di capire quanto essi siano insignificanti di fronte al mondo (cadendo in uno stato pessimistico da cui sembra difficile uscirne).

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Questi sono i 10 ladri della tua energia secondo il Dalai Lama

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Il Dalai Lama è il leader spirituale del buddismo tibetano. Anche se non pratichiamo il buddismo, alcuni dei suoi insegnamenti, o dei suoi messaggi, possono essere molto utili per sentirci meglio nella vita quotidiana. Esistono dei mantra, delle parabole e degli insegnamenti che il buddismo può dare a tutti, non solo ai suoi seguaci.

In questo caso, possiamo imparare ad identificare i 10 ladri di energia che potrebbero farci perdere la voglia di fare ciò che desideriamo, in quanto ognuno di noi, ogni giorno, dispone di una quantità di energia limitata ed è importante imparare ad usarla al meglio per essere delle persone migliori.

Tuttavia, esistono dei fattori interni ed esterni che possono rubarci questa energia e che ci impediscono di andare avanti. Secondo il Dalai Lama, i fattori che possono attentare alla nostra energia sono 10:

1# Persone tossiche

“Lascia andare quelle persone che sanno solo condividere lamentele, problemi,
storie disastrose, paura e giudizi sugli altri.
Se qualcuno sta cercando un contenitore per gettare la propria spazzatura,
fai in modo che questo non sia la tua mente”

Il Dalai Lama è abbastanza chiaro. Non lasciare che le persone che ti circondano ti usino come un deposito dei propri sentimenti negativi.

Dovresti allontanare dalla tua vita coloro che si avvicinano solamente per gettare la propria spazzatura nella tua mente.

2# Conti poco chiari

“Salda i tuoi conti in tempo. Allo stesso tempo fatti pagare da chi ti deve soldi,
o scegli di lasciar perdere se già è impossibile recuperarli”

Esiste un detto popolare che dice: “I conti chiari conservano le amicizie” e il Dalai Lama aggiungerebbe che conservano anche la tranquillità. È molto importante non avere debiti, perché questo genera preoccupazioni e mancanza di energia.

Allo stesso tempo, quando devono dei soldi a te, non lasciare che passino degli anni prima di recuperarli. È un fattore che genera un’ansia che si può evitare. Se hai condifenza con il tuo debitore, non avere pudore nel chiedergli ciò che ti deve, è la cosa giusta.

Se consideri che ormai il denaro è irrecuperabile, lascialo andare. Non continuare a conservare questo debito nel tuo cuore.

3# Promesse non mantenute

“Se non hai mantenuto una promessa, domandati il perché.
È un tuo diritto cambiare opinione, chiedere scusa, compensare, rinegoziare ed offrire un’altra alternativa;
ma non dev’essere un’abitudine.
Il modo più facile per evitare di non mantenere una promessa, è quello di dire no fin dal principio”

Dire no quando davvero non puoi mantenere una promessa non ti rende peggiore, al contrario. L’onestà è importante, anche se la risposta non è quella che l’altro si aspetta. Però, fare una promessa e non mantenerla è uno dei peggiori ladri di energia.

4# Sovraccaricarsi

“Elimina il possibile delegando ad altri quei compiti che preferisci non fare
e dedica il tuo tempo per fare ciò che ti piace”

Imparare a liberarci di alcune attività e delegarle ad altri, è essenziale per avere abbastanza energia da dedicare alle cose che ci rendono felici.

5# Non riconoscere i momenti di riposo e di azione

“Datti il permesso di riposare quando ne hai bisogno
e datti il permesso di agire se ti trovi di fronte ad un’opportunità”

Ogni cosa ha un suo momento e tutto è importante allo stesso modo. Agire nell’istante preciso è tanto fondamentale quanto riposare quando si è stanchi.

6# Il disordine

“Butta, sposta ed organizza,
niente ti ruba più energia di uno spazio disordinato e pieno di cose del passato di cui non hai più bisogno”

Se la casa è piena di cose di cui non si ha bisogno ed è molto disordinata, non fa altro che toglierci energia.

Impara ad eliminare ciò che non serve ed a mantenere in ordine le cose.

7# Non prenderti cura della tua salute

“Dai priorità alla tua salute, se il tuo corpo non lavora al massimo, non puoi fare molto.
Prenditi un po’ di riposo”

La tua salute è la cosa più importante perché tu possa fare ed agire. Se il tuo corpo non sta bene e non lavora al meglio, non potrai proseguire correttamente.

Impara a riposare ed a prenderti cura di te. La tua priorità deve essere quella di sentirti bene.

8# Evitare le situazioni difficili

“Affronta le situazioni tossiche che stai sopportando, sia che si tratti di salvare un amico o un familiare,
o che si tratti di tollerare azioni negative all’interno di una coppia o di un gruppo;
prendi la decisione necessaria”

Cercare di evitare le circostanze complicate è naturale. Tuttavia, è nocivo per la nostra energia.

Nonostante le paure o le preoccupazioni, non esiste nulla di più sano che passare all’azione e cercare di cambiare ciò che non ci fa stare bene.

9# Non saper accettare

“Accetta.
Non si tratta di rassegnazione, per certo non esiste nulla che possa farti perdere più energia
del fatto di resistere e lottare per una situazione che non puoi cambiare”

Passa all’azione e lotta fino alla fine. Però, quando le cose non si possono cambiare, non serve a nulla continuare a resistere.

Servirà solamente a far esaurire la nostra energia vitale. Impara a distinguere le cose per le quali vale la pena lottare e quelle che, invece, devi lasciar correre.

10# Il rancore

“Perdona, lascia andare una situazione che ti sta causando dolore,
puoi sempre scegliere che il dolore sia solo un ricordo”

Non esiste forza più potente del perdono e nemmeno ladri di energia più grandi del rancore. Perdonare è un gesto di amore non solo verso gli altri, bensì anche nei nostri stessi confronti.

Lascia andare ciò che ti ha fatto male, si tratta di una tua scelta e puoi decidere se continuare a soffrire per ciò che ti hanno fatto, o se lasciare che questo dolore sia solo un ricordo.

Cosa ne pensi di questi consigli per evitare di perdere inutilmente le nostre preziose energie? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere queste utili informazioni con i tuoi amici e di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Queste sono le migliori idee per il periodo di Natale, dai un’occhiata a queste bellissime decorazioni

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Se vuoi delle nuove idee per decorare al meglio la tua casa per il periodo natalizio, esistono delle tecniche dalle quali puoi prendere spunto.

La tua casa avrà un’aria sofisticata ed elegante, scegli lo stile che più si adatta ai tuoi ambienti e scatena la tua creatività, queste sono solo alcune idee, tu puoi modificarle e dargli un tocco personale.

Una casa non è mai uguale ad un’altra e, per questo, non bisogna avere paura o imporsi dei limiti quando si tratta di ricreare il proprio stile, usa le tecniche del momento, ma ricorda di adattarle ai tuoi gusti ed al tuo modo di essere.

Guarda questi suggerimenti, scegli quelli che più ti piacciono, non limitare la tua creatività e lascia volare la tua immaginazione per creare l’ambiente giusto per le tue feste.

Come decoro la mia casa per le festività natalizie?

Utilizza il rosso ed il verde, i colori tradizionali del Natale, però rendili luminosi, osa e decora la porta di casa con una ghirlanda e con tanti accessori di questi colori.

Decora il centro tavola della tua casa con un dettaglio come questo, i toni del rosso e l’argento vanno molto di moda ed insieme stanno davvero bene. Ricorda: molto luminoso, semplice, ma bello.

Non dovresti dimenticare di decorare anche il bagno, metti degli asciugamani di colore rosso ed alcune palline o un piccolo alberello di color argento.

Per quanto riguarda l’albero nel soggiorno, aggiungi molti addobbi e non lasciare spazi vuoti, utilizza differenti tipi di decorazioni in rosso ed argento, l’immaginazione non ha limiti.

Se in casa tua c’è un ripiano o un piccolo angolo bar che puoi decorare, guarda questa idea geniale e rendi anche questo spazio allegro e colorato.

Puoi ricreare la forma di un pupazzo di neve per appenderlo sulla porta della camera da letto, non dimenticare però di dare un tuo tocco personale come per esempio l’iniziale del tuo nome.

Anche i lampadari possono essere decorati, appendi alcune palline con del filo di nylon, vedrai staranno molto bene e daranno alla tua sala da pranzo un tocco in più.

Se disponi di un sacco di juta e di alcuni fiori, puoi realizzare questo particolare dettaglio utilizzando come struttura un cerchio di metallo e rivestendola.

Questa ghirlanda è una variante della precedente, al posto di utilizzare un cerchio di metallo come struttura si possono usare dei rami secchi.

Per realizzare un bel centro tavola è possibile inserire in un vaso di vetro trasparente diverse palline, poi decorare con tanti brillantini, nastri e rami secchi.

Se disponi di alcuni vasi vecchi che non utilizzi più, decorali con ciò che hai a disposizione.

Potrebbe sembrare complicato ma in realtà non lo è, incolla tutti i fiori su un nastro molto lungo, dopodiché avvolgilo intorno all’albero ed aggiungi tante palline e dettagli.

Decora i cuscini con dei fiori di feltro, in commercio si trovano già fatti.

Se vuoi qualcosa di bizzarro ma diverso dal solito, riempi la porta d’ingresso con delle palline rosse e con tanti brillantini, senza dubbio la tua porta si distinguerà tra le altre.

Questa è un’idea molto particolare, si può realizzare su qualsiasi angolo, taglia a forma di albero un pezzo di tessuto e decoralo come più ti piace, non occuperà spazio e sarà molto originale.

Un albero senza luci può essere ugulmente bello, risparmi soldi ed energia, puoi applicare tante palline e diversi tipi di decorazioni.

Decora le finestre appendendo con del filo di nylon delle palline ed altri tipi di accessori natalizi.

Questa è un’altra idea per abbelllire l’ingresso nel caso in cui ti piacciano le cose appariscenti.

Puoi riutilizzare un vecchio acquario riempiendolo di palline, nastri ed altre decorazioni.

Scegli un angolo della tua casa e crea un ambiente sobrio e diverso, utilizzando solamente il color argento e degli oggetti che diano l’idea di rustico.

Queste idee sono molto carine e lasciano tanto spazio all’immaginazione.

Hai trovato dei buoni spunti per le decorazioni natalizie di quest’anno? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere queste belle idee con i tuoi amici e di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

65 anni, 13 figli e 7 nipoti, i medici rimangono scioccati quando vedono l’ecografia di questa donna

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Nel 2005 Annegret Raunigk è diventata la mamma più famosa della Germania, perché a 55 anni ha dato alla luce una bambina bella e sana.

Annegret per tutta la sua vita è stata una professoressa, però lo stesso anno che ha avuto la piccola è andata in pensione, era madre di 13 figli avuti da 5 padri diversi.

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Impossibile da credere, ma la donna è ritornata ad essere famosa perché a 65 anni ha scoperto di essere nuovamente incinta, la notizia si è ovviamente diffusa alla velocità della luce e le critiche nei suoi confronti sono state davvero molte. Persino i media ed i politici hanno espresso la loro opinione, dicendo che si trattava di un gesto irresponsabile considerando la sua età ed avendo già una famiglia tanto numerosa, secondo molti avrebbe dovuto solamente pensare a prendersi cura di se stessa.

Nonostante tutto, Annegret ha deciso di ignorare le critiche e le osservazioni negative e di tenere il proprio figlio, senza preoccuparsi troppo delle conseguenze e sostenendo che lei non era nessuno per poter negare a qualcuno il diritto alla vita.

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L’età di Annegret non è stato l’unico fattore che ha sorpreso i medici, infatti sono rimasti senza parole quando hanno visto la prima ecografia.

In precedenza, aveva già ricevuto molte critiche per aver portato a termine una gravidanza a 55 anni di età. Questo fatto aveva generato molte polemiche in Germania e lei si difendeva dicendo che la sua salute era ottima e che ognuno con la propria vita e con il proprio corpo può fare ciò che vuole.

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Di fatto però, non si aspettava assolutamente di scoprire ciò che è apparso nell’ecografia. Annegret, a 65 anni di età, era incinta di quattro gemelli.

La donna afferma che non si sarebbe mai aspettata nella propria vita di avere quattro figli gemelli. Dopo poco, i medici le dissero che stava aspettando 3 maschietti ed 1 femminuccia.

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La gente sosteneva che la donna era stata molto irresponsabile per il fatto che si fece inseminare in Ucraina, quando invece alla sua età si sarebbe dovuta solamente dedicare ai propri figli e nipoti e, soprattutto, perché era una madre single.

Annegret partorì a Berlino ed i medici affermarono che si trattò di uno dei parti più semplici a cui avevano assistito e non ci furono complicazioni anche perché il fisico della donna era in ottime condizioni.

Alla 26° settimana di gestazione, con un parto cesareo, sono nati i quattro bambini. Dopo il parto, sia i bimbi che la mamma hanno avuto alcune complicazioni, ma per fortuna in breve tempo tutti hanno recuperato la salute. Ora sono dei bambini sani e belli.

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Leila, la figlia di 10 anni, era molto contenta di riabbracciare la propria mamma e di poter finalemnte conoscere i suoi fratellini. Ora, la donna ha un totale di 17 figli ed il più grande di tutti ha 46 anni.

La donna racconta che tutto è iniziato per via dell’insistenza di Leila, la piccola le diceva costantemente di volere un fratellino o una sorellina ed ora ne ha ben quattro a cui dover badare.

Ancora una volta, questa madre ha ricevuto molte critiche perché la maggior parte delle persone sostengono che non sia un bene essere madre ad un’età così avanzata.

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“Quando qualcuno dice qualcosa su un’altra persona, significa che non ha una vita tanto interessante quanto quella della persona che sta criticando, per questo non mi infastidisce ciò che dicono” afferma Annegret.

Anche i suoi nipoti sono più grandi dei quattro gemellini, ma la cosa certa è che tutta la famiglia è molto felice dell’arrivo dei piccoli.

La donna afferma di essere tranquilla e dice: “Non sono preoccupata, desidero solamente continuare ad avere una buona salute e per quanto riguarda tutto il resto, ho abbastanza esperienza, non è nulla di nuovo per me”.

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Adesso questa mamma sta pensando di trasferirsi in una casa molto più grande, così da poter accogliere tutta la sua numerosa famiglia.

La cosa più importante è che i bambini stiano bene, siano felici e che ricevano una buona educazione.

Cosa ne pensi? Credi che questa donna sia stata un’irresponsabile nel mettere al mondo dei figli a questa età? Lasciaci il tuo parere nei commenti e non dimenticare di condividere questa storia con i tuoi amici e di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

7 cose che tutti i bambini dovrebbero sapere prima dei 13 anni

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I 13 anni segnano una delle tappe più difficili della vita. Il cambiamento dall’infanzia all’adolescenza, il cambiamento della personalità di ognuno dei nostri amici che, a volte, sembrano avere delle idee e delle priorità molto più mature delle nostre ed il fatto di sapere che non siamo più dei bambini, sono cose abbastanza dure da dover affrontare. Solitamente, in questa fase, l’unica cosa di cui sentiamo davvero il bisogno è, probabilemente, la libertà.

È sufficiente ricordare questa età per sapere che i nostri figli non sono molto diversi da come eravamo noi e che, proprio come loro, anche noi desideravamo molto più di ciò che sapevamo di potere avere. Tuttavia, conosciamo troppe cose per concedere ad un tredicenne la libertà che vorrebbe e può anche capitare che alcuni genitori vengano accusati di iperproteggere i propri figli, o di limitarli nelle cose che già dovrebbere sapere o fare.

Per questo motivo, gli esperti dicono che questa è un’età a cui si dovrebbe arrivare conoscendo già le seguenti cose.

Il valore dei soldi

I bambini piccoli possono vedere il denaro come un qualcosa di magico, però, un ragazzo più grande che porta già i propri soldi a scuola per comprarsi una bibita dovrebbe sapere che i soldi costano fatica.

Non è la stessa cosa per un bambino pensare di avere a disposizione soldi illimitati, o sapere di non averne perché non ce ne sono, oppure conoscere in precedenza la quantità di denaro di cui dispone per le proprie spese, con la consapevolezza che potrebbe ottenere qualcosa in più aiutando i genitori o i vicini con dei piccoli lavori.

Inoltre, sarebbe importante sottolineare l’importanza di pensare al futuro, affinché una determinata quantità di denaro possa essere destinata per i suoi risparmi, i quali, quando gli verranno consegnati lo renderanno ancora più felice.

Cucinare qualcosa di semplice

Fin da quando sono piccoli tendiamo ad allontanare i bambini dalla cucina e dalle fiamme, però poi ci dimentiachiamo del fatto che crescono e che arrivano ad una certa età senza nemmeno saper cucinare un uovo. In questa epoca dove qualsiasi cosa può essere riscaldata immediatamente in un forno a microonde, è importante che conoscano il valore del cibo nutriente e che imparino a cucinare almeno 5 piatti di base che potranno tirarli fuori dai guai in caso di fame.

Le azioni hanno conseguenze

Se finiscono i soldi gliene diamo di più, se commettono un errore li perdoniamo e se non fanno un compito lo facciamo noi per loro. Il peggior modo per educare un bambino è dargli tutto ciò che vuole, quando vuole. Bisogna condurli sul cammino del successo attraverso le responsabilità.

Può darsi che le prime volte che non li sveglieremo non subiranno conseguenze, però se davvero vogliono essere responsabili, devono sapere che le conseguenze di non svegliarsi in tempo comportano il fatto di affrettarsi mentre ci si prepara e che anche la colazione non potrà essere abbondante o elaborata come al solito.

Imparare a dialogare

A questa età la cosa che vogliono maggiormente dimostrare è quella di non essere più dei bambini. Questa può essere la cosa migliore che ci può capitare, perché in questo modo possono imparare a comunicare senza che a noi venga la voglia di strapparci i capelli.

La comunicazione efficace è bidirezionale e da persone mature dovremmo sapere che cercheranno di attaccare. Tuttavia, mostrando loro che li ascoltiamo, che prendiamo in considerazione le loro parole e che possiamo confidare loro informazioni personali che non vengono dette ai bambini, sentiranno l’onore di essere trattati come adulti.

Bisogna tenere in considerazione che molti bambini possono essere molto più riluttanti di altri quando si tratta di comunicare, però non per questo bisogna arrendersi dopo i primi tentativi.

Pulizia in tutti i sensi

Esiste un’età per tutto e più i bambini crescono, più possono svolgere compiti complessi. Non esiste nessuno a 13 anni che non possa rifarsi il proprio letto, di fatto, altri a questa età stanno già tagliando l’erba del proprio prato e quello dei vicini. Mentre i bambini di 4 anni possono aiutarci strappando alcune erbacce, i più grandi possono imparare le basi del giardinaggio.

Dall’altra parte, questa età è caratterizzata da moltissimi cambiamenti ormonali e, per questo, i genitori possono cercare di parlare con i propri figli riguardo determinate abitudini di pulizia del corpo, si tratta della stessa situazione che ci porta a dover fare lo scomodo, ma necessario, discorso sulla sessualità.

Senso dell’orientamento

Anche se sono troppo piccoli per imparare a gestirsi, non lo sono per conoscere la propria città e, soprattutto, il proprio quartiere. Molti adolescenti iniziano ad espandere i propri orizzonti ed a poco a poco si allontanano sempre di più da casa. Per questo, devono imparare a conoscere le strade, gli indirizzi e come poter ritornare a casa in tutta sicurezza.

Non si tratta di scuola, bensì della sua educazione

L’idea che l’unica cosa di cui devono preoccuparsi sia la scuola, è tanto antica quanto illogica. Anche se non hanno i problemi degli adulti, il loro cervello poche volte vede l’educazione come la cosa più importante della vita. Hanno bisogno di capire che non si tratta solamente di voti, bensì di conoscenza. Il modo migliore per raggiungere questo obiettivo è cercando di far capire loro come ogni materia possa essere utile nella quotidiana.

La cosa più importante è che prima dei 13 anni siano completamente responsabili con i loro compiti e progetti. I genitori elicottero, ovvero coloro che sorvegliano e vigilano sempre sulle cose che devono fare i propri figli, sono i principali responsabili del mancato apprendimento dei propri figli.

Cosa ne pensi di questi consigli? Tu cosa raccomanderesti ad un tredicenne? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere queste preziose informazioni con i tuoi amici e di appoggiarci ccon un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Partono le prime note della canzone “Hallelujah”, poi l’esibizione della pattinatrice fa commuovere i presenti

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Poche canzoni fanno emozionare tanto come il leggendario capolavoro di Leonard Cohen “Hallelujah” e per questo, oltre all’originale, l’abbiamo potuta ascoltare in tutte le salse, a cappella, rock e anche con le cornamuse.

In questo caso, la versione di Alexandra Burke è stata utilizzata per accompagnare l’esibizione di una bravissima pattinatrice su ghiaggio. Si tratta dell’atleta thailandese Taryn Jurgensen che ha voluto questa bellissima canzone per essere accompagna ed ispirata durante lo spettacolo.

Quando iniziano le prime note e la pattinatrice scende sulla pista di ghiaccio accade qualcosa di molto speciale.

Ad ogni suo movimento, la musica diventa sempre più potente e la giovane riesce a ricreare un’incredibile armonia tra i suoi magici movimenti ed i dolci toni della musica.

“Hallelujah” è in grado di regalare un senso di libertà ed è esattamente questa la sensazione che è riuscita a far provare Taryn mentre fluttuava leggera sul ghiaggio. Le piroette ed i salti sono perfettamente in armonia con le note della canzone.

Taryn è riuscita a fare un’esibizione impeccabile ed i giudici ne hanno preso atto. La ragazza ha vinto la competizione e diverse persone non hanno potuto contenere le lacrime durante lo spettacolo.

Di seguito il video della meravigliosa esibizione di Taryn sulle note di questa emozionante canzone:

Ti sei emozionato anche tu nel vedere questo bellissimo spettacolo? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere con i tuoi amici e di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Questa è la mamma di 98 anni che si è trasferita nella residenza per anziani per prendersi cura del figlio di 80

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Non importa il tempo, neanche la distanza e nemmeno i fatti. Quando il legame tra una mamma ed il proprio figlio è forte, non esiste nulla che possa romperlo e niente che possa mettersi tra loro. Anche se tutti sappiamo bene come funzionano questi vincoli affettivi, a volte, esistono dei casi che riescono a sorprenderci e ad emozionarci. Proprio come la storia di Ada e Tom Keating che in breve tempo è diventata virale.

Ada ha 98 anni e Tom ne ha 80. Ada ha avuto suo figlio quando era molto giovane e lui non si è mai separato da lei. Tom non si è mai sposato e non ha avuto figli. Da circa un anno però, l’uomo è stato ricoverato nella residenza per anziani Moss View Care Home di Liverpool, in quanto aveva bisogno di molte attenzioni che la madre non era più in grado di dargli a casa.

Ora, la madre vuole di nuovo stare vicino al proprio figlio, è vero che a volte non può prendersi cura di lui, però vuole ugulamente essere presente. Così, ha deciso di trasferirsi nella stessa redidenza per anziani dove soggiorna Tom.

Sono entrambi molto felici di poter vivere dinuovo insieme. Ada racconta che la convivenza con Tom è stata meravigliosa. Lui è sempre felice di vederla e lei non ha mai smesso di trattarlo come un figlio.

“Tutte le notti vado nella stanza di Tom e gli dò la buonanotte, poi tutte le mattine ritorno per dargli di buongiorno”, ha detto la donna.

Tom afferma: “Adesso sono più felice di prima perché lei vive qui. È molto brava a prendersi cura di me”. Inoltre, l’uomo dice che, a volte, viene ancora rimproverato dalla madre che gli ricorda di comportarsi bene.

Che bello che questa madre ed il proprio figlio possano vivere insieme un’altra volta. Questa storia dimostra che non esiste nulla di più forte del legame tra una mamma ed il proprio figlio.

Cosa ne pensi di questa bella famiglia? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere questa bella storia con i tuoi amici e di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Dà alla luce la sua bambina ma quando la guarda per la prima volta accade l’inimmaginabile

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La storia che racconteremo ha veramente dell’assurdo.

Kim Guiley è una mamma californiana che ha dovuto fare i conti con un imprevisto di non poco conto e da un po’ di tempo non si fa altro che parlare di lei; ciononostante, è bene andare con ordine per cercare di spiegare per filo e per segno tutto quello che ha passato la donna statunitense. Diverso tempo fa, Kim Guiley era in dolce attesa della sua seconda figlia e come è di consueto, la coppia ha pensato di dover acquistare diversi beni per poter accogliere come meglio poteva la nascitura (dai vestiti di color rosa alla sistemazione della sua nuova cameretta). Sembrava tutto procedere come da programma, se non fosse stato per il momento più decisivo, il giorno del parto.

L’incredibile parto

Kim Guiley era abbastanza tranquilla poiché, alla fin fine, il parto era andato come previsto (senza alcun intoppo). Forse ora vi chiederete cosa sia successo di così tanto insolito, la risposta a questa domanda è molto semplice: quando Kim Guiley afferrò tra le sue braccia la piccola, si rese conto che la creatura che aveva messo al mondo non era una lei ma un lui. Basta guardare questa foto per vedere la reazione della coppia alla notizia che la fantomatica bambina (che avevano affermato i medici attraverso le ecografie) era in realtà un maschietto.

Kim Guiley con suo figlio Theo (Fonte immagine: Susannah Gill Photografic Storytelling)

Kim ha pubblicato la foto sul suo profilo Instagram allegando le seguenti parole:

“Volevo solamente diventare genitore, non mi importava del sesso, l’importante è che sia un bambino sano. Quando riguardo questa foto non riesco a smettere di ridere”

 

Ecco un’altra foto del piccolo Theo

Fonte immagine: Susannah Gill Photografic Storytelling

 

Cosa ne pensi della fantastica storia di Kim Guiley e del suo piccolo Theo? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere l’articolo con i tuoi amici e di appoggiarci con un Like sulla pagina Curiosando si impara.

Questo famoso pediatra ha scoperto un metodo infallibile per far smettere di piangere i bambini

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Essere genitori di un neonato è veramente difficile. Spesso ci ritroviamo a combattere contro il tempo e contro le varie difficoltà nel cercare di capire le lamentele del nostro bambino. A volte riusciamo a calmare le acque con uno sforzo minimo, altre volte invece, incappiamo in situazioni abbastanza stressanti nelle quali sembra che ogni idea che pensiamo sia destinata a fallire. Inutile dire che la domanda che ogni genitori si sarà fatto almeno una volta nella vita è la seguente: come faccio a calmare il mio bambino?

La tecnica del dottor Robert Hamilton

In nostro aiuto subentra il dottor Robert Hamilton, un pediatra che opera presso il Pacific Ocean Pediatrics di Santa Monica (California) ed ha alle spalle più trent’anni di onorata carriera.

Il pediatra afferma di poter far smettere di piangere i neonati in pochi secondi ed è talmente sicuro di sé che ha deciso di farsi riprendere e di postare le immagini su internet. Robert Hamilton ha caricato sulla piattaforma YouTube il video riguardante il procedimento per far calmare il proprio bambino ed in pochissimo tempo il video è stato visto da oltre 25 milioni di persone. I fattori principali che hanno determinato il successo dell’iniziativa del medico sono rappresentati dalla provata efficacia della tecnica ed anche dalla praticità di quest’ultima poiché è veramente facile riprodurre i movimenti eseguiti dall’esperto.

La tecnica dell’esperto consiste nel piegare le braccia del neonato e di tenerle schiacciate contro il petto con una mano. Con l’altra mano, invece, si deve afferrare la parte inferiore del corpo del bambino inclinandolo di 45 gradi circa per poi farlo oscillare delicatamente su e giù (ovvero attraverso un movimento ondulatorio). Il pediatra consiglia di appoggiare il bambino sul palmo della propria mano e non sulle dita e afferma che il metodo funziona soprattutto per i neonati che hanno al massimo 3 mesi (poiché, dopo, il corpo del bambino sarà più pesante e sviluppato per poter rieseguire alla perfezione la suddetta tecnica).

Di seguito il video del pediatra Robert Hamilton, buona visione:

Cosa ne pensi di questa tecnica? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere queste informazioni con i tuoi amici e di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Due uomini tentano di violentare una donna in spiaggia, poi dal nulla appare un inaspettato eroe

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Georgia ha vissuto un incubo durante la sua vacanza in Grecia. Mentre stava passeggiando da sola sulla spiaggia, due estranei hanno cominciato a seguirla e, proprio in quel momento, l’aiuto più inaspettato è arrivato dal nulla.

La studentessa britannica Georgia Bradley era in vacanza in Grecia, quando le è accaduto qualcosa di orribile. Una sera uscì per fare una passeggiata sulla spiaggia, quando due sconosciuti cominciarono a seguirla.

“Stavo passeggiando sulla spiaggia, quando ho notato due uomini che mi stavano seguendo. Cominciarono a molestarmi ed insistevano perché io andassi con loro, ma dissi più volte di lasciarmi in pace!”, racconta Georgia al Daily Mail.

Nonostante i “no” della ragazza ed i suoi tentativi per ignorare i due uomini, loro continuarono ad insistere e, dopo poco, diventarono aggressivi.

“Uno degli uomini mi afferrò per un braccio ed a quel punto mi spaventai perché in spiaggia non c’era nessun altro oltre a me e loro due”, racconta Georgia.

Ad un certo punto, però, apparve un’inaspettato salvatore a quattro zampe.

“Comparve improvvisamente dal buio e dal nulla e cominciò a ringhiare e ad abbaiare. Poi, la cagnolina iniziò a saltarmi addosso ed a leccarmi le mani e questo suo atteggiamento, fortunatamente, fece allontanare i due uomini”, continua la giovane britannica.

I due uomini si spaventarono per via del cane e se ne andarono correndo fuori dalla spiaggia.

La cagnolina seguì Georgia fino all’hotel e la ragazza chiese nei d’intorni se qualcuno conoscesse il proprietario della piccola, purtroppo, senza alcun risultato. Così, Georgia trascorse tutto il resto della propria vacanza insieme alla sua eroina che decise di chiamare Pepper.

“La vedevamo fuori dai ristoranti e dai bar in cui andavamo, ci seguiva sempre e quando potevamo le davamo mangiare. Mi sentivo male quando tornavamo in albergo e dovevamo lasciarla per la strada”, dice Georgia.

Poco prima di ripartire per il Regno Unito, Georgia decise di adottare Pepper e, così, si fece aiutare da un’associazione del posto che si occupa del benessere degli animali. Dopo il periodo di quarantena, dopo averle fatto tutti i vaccini necessari, dopo averle applicato il chip e dopo aver ottenuto tutta la documentazione necessaria, Pepper ha potuto viaggiare insieme a Georgia verso il Regno Unito.

Ora alla piccola Pepper non manca più nulla, ha una bella casa, del cibo a disposizione e tutto l’amore e l’affetto suoi nuovi amici umani.

Questa storia racconta l’inizio di una preziosa amicizia. Non trovi anche tu che Pepper sia una cagnolina davvero straordinaria? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere questa bellissima storia a lieto fine con i tuoi amici e di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

La modella Valeria Mazza rivela ciò che proibisce ai propri figli e lascia tutti senza parole

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Essere una modella ed una delle donne più belle del mondo deve essere molto incoraggiante, ma per niente semplice. Inoltre, se si è anche la madre di quattro figli, le cose diventano ancora più complicate. Devi essere perfetta tutto il tempo, sia mentre lavori che quando ti prendi cura della tua famiglia.

Valeria Mazza è una modella conosciuta a livello mondiale, la quale è famosa anche nel nostro paese per aver condotto diversi programmi televisi. La modella di origini argentine, però, sembra avere le idee molto chiare per quanto riguarda diversi aspetti della vita e non le importa cosa può pensare la gente.

Valeria è una delle modelle più belle del mondo, ma sembra proprio che dietro al suo viso da angioletto si nasconda un vero sergente.

La stessa, ha ammesso di essere molto severa e di sapere come imporre dei limiti ai propri figli, 3 maschi e 1 femmina. La sua carriera da modella le ha fatto capire quanto sia importante la disciplina e cerca di trasmettere lo stesso messaggio ai suoi ragazzi.

“Una volta che i limiti sono ben chiari, è tutto un vantaggio, perché in questo modo si fornisce ai ragazzi un quadro di riferimento. Per esempio, chi arriva tardi non si siede a tavola e rimane senza cena, in quanto non è giusto che gli altri debbano aspettare. Se si prende questa regola e la si applica in alri ambiti, ci si rende conto che per loro è utile sotto molti aspetti”, ha raccontato la modella a Cien Radios.

E per quanto riguarda l’argomento smartphone e tecnologia, anche qui Valeria ha delle idee ben precise:

La modella, quando vede che i propri figli stanno troppo connessi o sono distratti, sequestra loro i telefoni: “Tolgo loro i telefoni, non mi faccio troppi problemi, perché esistono dei momenti che vanno condivisi faccia a faccia. La tecnologia ti avvicina a chi è lontano e ti allontana da chi è vicino”, afferma Valeria.

I suoi figli più grandi stanno attraversando la complicata fase dell’adolescenza: “Con due adolescenti in casa non è per niente facile, era più semplice quando dovevo cambiare i pannolini”, riconosce la donna.

La modella è stata anche una nuotatrice ed è convinta che lo sport sia qualcosa di molto positivo per i bambini: “Li aiuta moltissimo ad avere degli obiettivi ed a sforzarsi per raggiungere le proprie mete. L’allenamento ti sprona ad andare avanti, a volerti migliorare ed a crescere in un ambiente lontano da distrazioni nocive e pericolose”, assicura Valeria.

Secondo gli esperti, tutta questa severità è perfettamente compatibile con l’amore e l’affetto e, di fatto, è sicuramente un bene per i bambini avere dei limiti. Senza dubbio, sembra che Valeria sia riuscita a combinare molto bene tutti questi elementi.

In pratica, si tratta di trovare il giusto equilibrio tra disciplina ed amore, cosa ne pensi del metodo di educazione che ha adottato Valeria? Lasciaci un commento e se sei d’accordo non dimenticare di condividere con i tuoi amici e di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Una hostess legge “ho bisogno di aiuto” su un biglietto lasciato nel bagno dell’aereo e chiama la polizia

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A volte, per non avere dei problemi, ignoriamo delle situazioni alle quali assistiamo senza volerlo perché pensiamo che sono cose che ci riguardano, però, se potessimo salvare una vita? E se domani fossimo noi stessi o un nostro caro ad avere bisogno di aiuto? Ognuno di noi può trovare queste risposte solamente dentro di sè.

Sheila Fedrick è una donna che non riesce a voltare la testa dall’altra parte o a chiudere gli occhi per non vedere cosa le succede intorno, grazie al suo coraggio ha salvato la vita ad una ragazzina ed ora tutto il mondo riconosce il suo grande gesto.

Sheila, per la maggior parte della sua vita, ha lavorato come hostess, la donna descrive l’aereo come un ambiente di lavoro che è quasi sempre rilassato, positivo ed allegro, in quanto la maggior parte dei passeggeri viaggia per divertimento.

Tuttavia, il fatto di aver assistito ed affrontato diversi tipi di situazioni l’hanno arricchita di esperienza, al punto da saper riconoscere quando c’è qualcosa che non va tra i passeggeri.

Quel giorno, non immaginava che stesse per accadere qualcosa che avrebbe per sempre cambiato la propria vita. Mentre dava indicazioni e percorreva il corridoio per verificare che tutti si fossero allacciati correttamente le cinture, notò un dettaglio che attirò moltissimo la sua attenzione.

A fianco di un uomo che era vestito in maniera elegante, c’era seduta una giovane con i capelli biondi che indossava dei vestiti vecchi e che appariva molto trascurata. Quando Sheila era passata vicino a loro, la piccola l’aveva guardata molto intensamente, il suo sguardo le fece percepire che qualcosa non andava bene ed era determinata a scoprire cosa fosse.

Sheila aveva cercato di parlare con l’uomo, ma lui si mise subito sulla divensiva e le sue risposte avevano un tono aggressivo; questo atteggiamento aveva decisamente confermato i suoi sospetti.

Le venne un’idea geniale, lasciò nel bagno delle donne della carta ed una matita, di modo che la ragazza potesse chiedere aiuto in caso di bisogno. Così, passò di nuovo vicino alla ragazza e le fece cenno di andare in bagno, senza che l’uomo potesse rendersene conto.

La ragazzina si recò ben presto al bagno, dopodiché, la hostess andò a verificare e vide un biglietto con scritto: “Ho bisogno di aiuto!

Senza pensarci due volte, Sheila avvertì il pilota di ciò che stava accadendo a bordo e quando atterrarono, le autorità stavano già aspettando l’uomo per scoprire cosa stesse succedendo. La ragazza aveva 14 anni e, sfortunatamente, era una delle vittime del traffico di persone ed erano diveri mesi ormai che si trovava nelle mani dei suoi sequestratori.

L’uomo venne arrestato e la ragazza venne riportata dalla propria famiglia.

Senza la buona intuizione di Sheila ed il suo grande coraggio, la fine di questa ragazzina sarebbe stata davvero tragica.

Per riuscire ad individuare questo tipo di circostanze, Nancy Rivard, una hostess in pensione, nel 2009 ha creato l’organizzazione Airline Ambassadors International, di modo che tutti gli operatori possano identificare con più facilità le situaizoni in cui i passeggeri si trovano in pericolo.

Alcune settimane dopo i fatti, Sheila ha ricevuto una telefonata dalla ragazza che l’ha ringraziata per averle salvato la vita, per fortuna ora sta bene ed è a casa insieme alla sua famiglia. Sheila fa parte dell’Airline Ambassadors International perchè il suo desiderio è quello di aiutare più persone possibili ed assicura che esistono moltissimi segnali a cui bisogna prestare molta attenzione.

L’ONU stima che, ogni anno, circa 1,2 milioni di bambini sono vittime di questo tipo di traffici. Si tratta della terza attività criminale maggiore al mondo, preceduta solamente dal traffico di droga e di armi. È arrivato il momento di fare qualcosa senza chiudere gli occhi di fronte a questi gesti, domani la vittima potrebbe essere una persona a noi molto cara.

Se ti ritrovi ad assistere a situazioni del genere, nelle quali qualcun altro è in pericolo, per favore, metti da parte il pensiero che non ti riguarda, avvisa immediatamente le autorità e cerchiamo di proteggerci l’uno con l’altro.

Sheila è un’eroina che merita tutta l’ammirazione. Il suo gesto è stato veramente molto coraggioso e tu cosa avresti fatto al suo posto? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere la storia con i tuoi amici e di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Il cliente di un bar se ne va senza pagare il conto, ciò che succede dopo sconvolge la proprietaria

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La storia che racconteremo ha avuto luogo in Castiglia, in Spagna.

Il 22 febbraio di quest’anno, un cliente di un bar se ne andò senza pagare, portando la proprietaria a credere di essere stata vittima del solito furbetto di turno che aveva scroccato ciò che poteva per poi fuggire come se nulla fosse.

Non tutto è come sembra

Qualche giorno dopo, la commerciante si è dovuta ricredere a fronte di ciò che successe: il “famoso” cliente scrisse di suo pugno una lettera di scuse spiegando il motivo del mancato pagamento, a primo impatto potrebbe sembrare che tutto questo sia semplicemente l’opera di una persona che era cosciente di ciò che ha fatto ma che poi ha avuto i sensi di colpa; ciononostante, i dubbi che rimangono sulla sua buonafede sono stati spazzati via perché l’uomo ha allegato alla lettera di scuse una banconota da 20 euro.

La lettera di scuse recita in questo modo:

Fonte immagine: Notizie.it

“Stimata signora – Il 22 febbraio ho consumato un panino con la frittata, un’insalata russa e una bibita al limone nel vostro ristorante. Purtroppo, per una stupida svista, sono andato via senza pagare. Mi scuso per l’inconveniente causato e allego 20 euro.

Cordiali saluti”.

La proprietaria ha pubblicato la foto della lettera con la banconota ed il post è diventato virale. I commenti sotto il post sono stati molto carini, ora ve ne riporteremo alcuni:

1)“Se tutti si comportassero così il mondo sarebbe un posto migliore”.

2)“Grazie a queste persone possiamo avere ancora fiducia negli esseri umani”

3) “Senza dubbio tutto questo è un buon esempio; in molti avrebbero pensato solamente a se stessi, senza curarsi dei sacrifici del ristoratore”.

Cosa ne pensi del gesto del cliente spagnolo? Tu cosa avresti fatto se fossi stato nei suoi panni? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere l’articolo con i tuoi amici e di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Questa madre ha illustrato cosa significa avere un figlio in un modo molto realista, se hai dei figli ti puoi identificare

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Tutti sappiamo che essere genitori è un compito molto difficile e complicato che, a volte, può addirittura arrivare ad essere stressante perché le preoccupazioni sono sempre presenti.

Nathalie Jomard sostiene che essere genitori è la cosa più difficile del mondo e, per dimostrarlo, ha creato delle illustrazioni che mostrano la vita quotidiana di una madre.

Da quando ha pubblicato queste illustrazioni sono migliaia le madri che si sono identificate in esse; dal non potere andare tranquillamente in bagno, fino agli infiniti cambiamenti che subisce il corpo dopo essere diventate mamme.

Di seguito le immagini di Nathalie Jomard:

Tuo figlio gioca con tutto, in special modo con ciò che non deve

Si arriva al punto di essere entrambi un disastro

L’intimità non esiste più

La domenica mattina ora non è più così tranquilla

Quando allatti al seno per la prima volta senti qualcosa del genere

Nemmeno in bagno si ha più la privacy

Fare questo diventa una sfida

Loro ti credono indistruttibile

Diventi un’esperta equilibrista

Impari ad agire come se nulla fosse

Stranamente le cose perse le trova sempre tuo figlio

Ti specializzi in ogni tipo di tecnica

Preoccuparti è la tua caratteristica principale

Finisci ogni giorno per essere veramente esausta

Arrivare ai tuoi piedi diventa una vera sfida

Quando sono le prime volte che cambi pannolini

A volte non sai come dire loro alcune cose

Il tuo corpo non torna quasi mai ad essere lo stesso di prima

Fai un respiro profondo e conta fino a 10

Diventi tuttologa

A volte devi mentire un po’

Mantenere l’autorità non è sempre così facile

Alimentare tuo figlio può diventare molto complicato

Cerchi sempre di trovare una soluzione

Dopo aver partorito ti vedi molto diversa

Sul profilo Instagram nathaliejomard potrai trovare i suoi splendidi lavori.

In quale illustrazione di identifichi di più? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere con le tue amiche queste divertenti immagini e di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Anche se essere genitori non è per niente facile e le difficoltà sono veramente tante, non bisogna mai abbattersi perché ogni istante con i nostri piccoli vale la pena di essere vissuto.

Trovano nel bosco una neonata che sta morendo di fame, poi un’ufficiale alza la propria maglia

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Un giorno, una donna era andata a fare una passeggiata nel bosco per raccogliere della frutta, quando ad un certo punto sentì un rumore che provenore dai cespugli. Sembrava il pianto di un bimbo molto piccolo ed infatti si trattava proprio di una neonata che era stata nascosta tra le foglie.

Purtroppo, la bimba era stata abbandonata dalla propria madre poco dopo la sua nascita.

La donna che aveva ritrovato la piccola chiamò immediatamente la polizia e, in brevissimo tempo, la poliziotta Luisa Fernanda Urrea raggiunse il luogo indicato. All’inizio le sembrava il lamento di un gatto, ma quando si avvicinò rimase scioccata da ciò che vide, si trattava di una bimba appena nata, la quale aveva ancora il cordone ombelicale attaccato e dal modo in cui piangeva sembrava proprio che stesse per morire di fame.

La poliziotta Urrea era da poco diventata madre e, in quell’occasione, fece un gesto che commosse migliaia di persone in tutto il mondo. Un semplice, eroico e disinteressato gesto con il quale aitò a salvare una vita.

La donna, fin da subito, aveva capito che la situazione era molto grave e, grazie al suo istinto materno, decise di fare subito qualcosa. Per il fatto che era da poco diventata mamma, avrebbe potuto salvare la piccola allattandola e non dubitò nemmeno un istante.

Il video nel quale si può vedere Luisa mentre allatta la piccola affamata è stato pubblicato su Facebook. Un semplice gesto che ha conquistato migliaia di cuori.

https://www.facebook.com/robledo840/videos/671527832989425/

Cosa ne pensi del gesto della poliziotta? Tu cosa avresti fatto nella stessa situazione? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere questa bella storia a lieto fine con i tuoi amici e di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Una riflessione che ti farà pensare: “Le quattro spose”

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Molti anni fà, c’era un re che aveva quattro spose.

Tra le quattro, amava di più la quarta e, per questo, realizzava tutti i suoi desisderi, inoltre le regalava sempre gli abiti più eleganti e le cose migliori.

Amava anche la terza, ma non tanto quanto la quarta, tuttavia, era colei che esibiva nei regni vicini. Di fatto però, il re aveva timore che la donna potesse stancarsi di lui ed andarsene con qualcun’altro.

Questo re amava anche la seconda sposa, lei era la sua maggior confidente e lui aveva una grande ammirazione nei suoi confronti perché era una donna molto paziente, buona e generosa. Quando il re si trovava in difficoltà, si consultava con lei perché era la sua vera forza e trovava sempre una soluzione per i suoi problemi.

Invece, la prima sposa, era colei che amava il re più di tutte le altre spose, ma sfortunatamente, lui non l’amava nonostante lei fosse sempre stata una compagna leale e l’aveva aiutato a mantenere la ricchezza nel regno, però lui a malapena la guardava.

Un giorno, il re si ammalò gravemente, al punto che gli rimanevano solamente pochi giorni di vita.

In un momento di lucidità fece una riflessione e pensò: “Per ora ho quattro spose insieme a me, però quando morirò rimarrò solo!”

Così, mandò a chiamare la sua quarta sposa e le chiese:

“Ti amo più di tutte le altre, ti ho sempre donato i migliori abiti, il lusso e mi sono preso cura di te con tanto amore. Adesso che sono molto malato e sono sul punto di morire, volevo sapere se saresti disposta ad essere ancora la mia compagna ed a seguirmi per l’eternità”.

La quarta sposa rispose:

“Nemmeno se fossi pazza”, dopodiché si allontanò dal re e non volle più sapere nulla di lui.

Quella risposta gli fece molto male, ma lo consolava il fatto di avere altre tre spose, pertanto, decise di mandare a chiamare la sua terza sposa e le chiese:

“Per tutta la vita ti ho amato, adesso sono tanto malato e mi rimane poco tempo, vorrei sapere se saresti disposta ad essere la mia compagna per l’eternità e seguirmi nell’aldilà”.

La terza sposa rispose:

“Naturalmente no!”, disse fermamente la donna, “Sono ancora molto giovane e se tu morirai penso che mi risposerò!”

Il cuore del re si spezzò ancora una volta, non poteva credere alle parole delle sue spose. Così, mandò a chiamare la seconda sposa e le chiese:

“Ogni volta che ho avuto bisogno di aiuto mi sono rivolto a te e tu per me ci sei sempre stata. Volevo sapere se quando morirò potrai seguirmi per essere la mia compagna per l’eternità”

La seconda sposa rispose:

“Non credo di poterti aiutare questa volta, tuttavia, posso prometterti che ti darò una degna sepoltura”.

Dopo questa risposta il re era completamente devastato, sembrava che tutto il suo mondo gli stesse cadendo addosso, ma proprio in quel momento sentì una dolce voce dire:

“Io verrò con te ovunque vorrai e ti accompagnerò per l’eternità!” disse la prima sposa.

Il re girò la testa e vide una donna logorata dagli anni, appariva estremamente magra ed esausta. Colpito dalle sue parole, il re disse con un tono di sconfitta nella voce:

“Avrei dovuto offrirti il meglio quando ancora potevo ed avrei dovuto capirti quando ne ho avuto la possibilità”

Lungo il corso della vita tutti noi abbiamo quattro spose.

La quarta è il nostro corpo. Indipendentemente dal tempo che gli abbiamo decdicato per farlo apparire migliore, alla fine ci lascerà per fare posto alla morte.

La terza sono le condizioni sociali, la ricchezza e gli averi. Quando moriremo andranno nelle mani di qualcun altro.

La seconda sono la famiglia e gli amici. Non importa quanto ci hanno potuto amare o appoggiare, alla fine l’unica cosa che potranno fare sarà quella di darci una degna sepoltura.

La nostra prima sposa è l’anima. Passiamo la maggior parte della nostra vita specando energie in cerca della fortuna, del potere e del lusso, solo per alimentare il nostro ego. Alla fine, anche se l’abbiamo sempre ignorata, la nostra anima sarà l’unica cosa che ci accompagnerà per l’eternità.

Quindi, è arrivato il momento di prenderci cura della nostra anima, di renderla più forte e di coltivarla, perché sarà l’unica cosa che ci accompagnerà quando nessun altro lo farà. È giunto il momento di lasciarla brillare, si tratta del miglior regalo che possiamo fare al mondo.

Cosa ne pensi riguardo a questa riflessione? Sei d’accordo sul fatto che tutto noi abbiamo quattro spose? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere questa preziosa storia con i tuoi amici e di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.