Il pane più antico del mondo è più vecchio dell’agricoltura

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Il pane più antico mai trovato è più vecchio dell’agricoltura. Lo hanno cotto dei cacciatori in Giordania, migliaia di anni prima che qualcuno, da qualche parte nel mondo, seminasse il primo campo di grano.

Per molto tempo la storia si raccontava nell’ordine che sembra logico: prima l’uomo impara a coltivare, poi ha il grano, poi la farina, e solo alla fine sforna il pane. Un pugno di briciole bruciate nel deserto giordano ha rimesso tutto in discussione. Il pane c’era già, e forse è stato proprio lui a convincerci a diventare contadini.

Briciole in fondo al focolare

Il posto si chiama Shubayqa ed è nel Deserto Nero, nel nord-est della Giordania, una distesa di sassi di basalto scuro. Lì gli archeologi dell’Università di Copenaghen hanno scavato una capanna seminterrata, con il pavimento fatto di lastre di pietra. Al centro c’era un grande focolare rotondo, largo più o meno come un tavolo da cucina, rimasto intatto dall’ultima volta che qualcuno ci aveva acceso il fuoco.

Dentro c’erano centinaia di frammenti carbonizzati, ciascuno grande come un chicco di riso. A vederli sembrano le briciole che trovi sul fondo del tostapane. Al microscopio, però, l’archeobotanica Amaia Arranz-Otaegui ha riconosciuto la struttura di un impasto: cereali macinati, piccoli vuoti, nessuna traccia di lievito. Era pane piatto, parente stretto di una piadina o di una pita. La datazione pubblicata dal gruppo di ricerca lo colloca a circa 14.400 anni fa.

Com’era la ricetta?

Non proprio quella del fornaio sotto casa, e nemmeno quella del pane toscano senza sale. Nella farina c’era l’antenato selvatico del farro monococco, insieme ad altri cereali che crescevano spontanei, come orzo e avena. E poi un ingrediente che oggi nessuno userebbe: i tuberi di un giunco di palude, una radice ricca di amido. Il tutto macinato così fine che probabilmente veniva anche setacciato.

Il punto è che quella gente non coltivava niente. Andava a cercare le spighe selvatiche dove capitava, le sgusciava, le macinava a mano sulle pietre, impastava e cuoceva sulle braci. Un lavoro enorme per qualche boccone. Chi ha provato a rifarlo dice che il sapore era un po’ salato, e che probabilmente non piacerebbe ai nostri palati. Intorno a quel fuoco si mangiavano anche gazzelle, uccelli d’acqua e lepri.

Prima di questa scoperta il record apparteneva a pani trovati in Turchia, fatti già con grano coltivato. Per darti la scala: tra il focolare di Shubayqa e la costruzione delle piramidi d’Egitto passa più del doppio del tempo che separa le piramidi dal cornetto che hai mangiato stamattina.

Perché tanta fatica?

Qui gli archeologi non hanno una risposta sicura, e lo dicono apertamente. L’ipotesi che piace di più agli autori dello scavo è che il pane fosse un cibo da festa, una cosa preziosa da offrire agli ospiti per fare bella figura. I resti di cereali, in quei villaggi, sono rari: segno che il pane non era roba di tutti i giorni.

La domanda più grande resta aperta. Se il gusto di quel pane abbia spinto le persone a piantare i cereali vicino a casa, invece di andarli a cercare, nessuno scavo da solo può dimostrarlo. Gli archeologi di Copenaghen la indicano come la prossima cosa da capire.

E in Italia?

La farina, in realtà, è ancora più antica, e una delle prove viene dalla Toscana. A Bilancino, nel Mugello, gli archeologi hanno trovato una macina e un pestello di pietra con sopra granuli di amido di tifa, la pianta di palude con le spighe marroni che sembrano salsicce. Risalgono a circa trentamila anni fa. Che cosa ci facessero con quella farina, pane o pappa, non lo sapremo mai. Per restare sui primati della tavola c’è anche il ristorante più antico del mondo, che di forni se ne intende.

A Shubayqa, invece, una certezza c’è. Quelle briciole sono arrivate fino a noi per un solo motivo: qualcuno le ha lasciate cadere nel fuoco. Il primo pane della storia era bruciato.

Fonti

Arranz-Otaegui et al., Archaeobotanical evidence reveals the origins of bread 14,400 years ago in northeastern Jordan, PNAS 2018

Smithsonian Magazine, Archaeologists discover evidence of bread baked before the advent of agriculture

Revedin et al., Thirty thousand-year-old evidence of plant food processing, PNAS 2010

Ultimo aggiornamento: 28 ottobre 2026