Home Blog Page 276

“Black Dolphin” il carcere più temuto al mondo dai peggiori criminali

0

Da questo luogo nessuno è mai riuscito a fuggire, qui si trovano terroristi, cannibali, pedofili, maniaci ed assassini. Questo carcere è considerato di massima sicurezza.

Si tratta della Colonia Penale IK-6, meglio conosciuta come “Black Dolphin Prison“, all’interno della quale sono rinchiusi i peggiori criminali, la struttura si trova a Orenburg, in Russia, vicino al confine con il Kazakistan.

Il soprannome della prigione deriva da una statua che è situata all’ingresso, la quale è stata costruita dai prigionieri. È una delle carceri più antiche dell’intera regione e, attualmente, vi entrano solamente quelle persone che vengono condannate all’ergastolo.

La statua è stata realizzata diversi anni fa da un gruppo di prigionieri e rappresenta il simbolo del terrore che suscita questa prigione per i suoi ospiti. Il delfino salta ma non può scappare ed il colore nero significa senza vita.

La vita in questo luogo è un totale incubo. Quando un prigioniero viene traferito in questa prigione, gli vengono bendati gli occhi di modo che non possa vedere dove si trova, ne tantomeno scappare. Quando invece devono essere spostati da una cella all’altra, viene detto loro di mettersi in posizione fetale e vengono bendati per poi essere ammanettati con le mani dietro la schiena, è in questo modo che le guardie dimostrano di avere il controllo completo.

Attualmente, all’interno del carcere ci sono 700 prigionieri, benché possa ospitarne fino a 1600. Nell’arco della giornata i prigionieri sono costantemente vigilati ed isolati, solitamente le celle non vengono condivise e nel caso in cui fosse necessario sono al massimo in due persone.

Ogni cella dispone di uno spazio abbastanza ridotto, le sbarre sono doppie e le pareti rinforzate con tre strati di acciaio, in pratica scappare da qui sembra essere una missione impossibile.

Ogni 15 minuti, le guardie fanno delle ronde per verificare che i prigionieri non siano seduti o sdraiati, in quanto possono farlo solamente quando viene dato loro il permesso. Durante l’intera giornata hanno a disposizione solo un’ora e mezza per poter fare esercizio fisico o per poter camminare in una cella più grande; a differenza di altre prigioni la Black Dolphin Prison non dispone di uno spazio esterno dove i carcerati possano distrarsi. Inoltre, la vigilanza controlla costantemente i prigionieri per evitare il contrabbando e per fare in modo che tutti rispettino le regole.

Qui si mangia quattro volte al giorno, sempre in solitudine ed ognuno rinchiuso all’interno della propria cella. In più, risulta anche molto difficile trovare conforto nel cibo, in quanto per i quattro pasti quotidiani è sempre previsto lo stesso menù: zuppa e pane.

Regolarmente, le guardie perquisiscono le celle per evitare anomalie.

Il NatGeo TV ha realizzato un interessante documentario nel quale è possibile vedere più immagini e il video:

A partire dal 1 novembre del 2000 questa prigione è diventata di massima sicurezza nella quale vengono incarcerate solamente persone condannate all’ergastolo. Da qui non è mai riuscito a fuggire nessun detenuto.

Cosa ne pensi delle regole di questa prigione? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere con i tuoi amici.

Seguici per altre curiosità sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Cinque consigli per trasformare un bambino in un grande lettore

0

Lo scrittore argentino Jorge Luis Borges disse: “Tra i diversi strumenti dell’uomo, il più stupefacente è, senza dubbio, il libro. Gli altri sono estensioni del suo corpo. Solo il libro è un’estensione dell’immaginazione e della memoria”.

Di fatto, i libri, sono una finestra parallela, una via di fuga dalla quale adulti e bambini fanno volare la propria immaginazione creando delle storie uniche. Per mezzo della lettura si acquisisce una gran quantità di conoscenza che aiuta a migliorare giorno dopo giorno, favorendo lo sviluppo affettivo e psicologico dell’individuo.

È molto importante che fin fa piccoli si acquisisca l’abitudine di leggere, sia per avere un lessico più ampio che per assorbire differenti concetti etici.

“I bambini che sono abituati a leggere e che hanno una certa routine nella lettura, possono vantare un vocabolario più ampio, una maggiore comprensione del testo e, inoltre, commettono meno errori ortografici mentre scrivono. Si tratta di un qualcosa di fondamentale durante la lunga fase di apprendimento scolastico”, afferma Sergio Díez, responsabile della biblioteca della Brains International School.

Ma come si può fare in modo che i bambini mostrino interesse nei libri, quando esistono altre alternative? Sergio Díez ha una risposta a questa domanda: “Il loro primo contatto, in alcune occasioni, avviene quando iniziano la fase scolastica e questo, molto spesso, finisce per mettere in relazione i libri di testo con lo studio, ovvero con i doveri e con la noia. L’interesse per la lettura deve essere stimolato ed inculcato fin da quando sono molto piccoli, anche prima che imparino a leggere. Dobbiamo offrire loro dei libri come se fosse un modo in più per divertirsi, come un’alternativa in più al gioco”.

E continua dicendo: “Non tutti i libri sono utili per migliorare la lettura, è importante saper scegliere quello più adeguato al momento, all’età ed alla fase di apprendimento che il bambino sta attraversando”.

Cinque consigli per trasformare un bambino in un grande lettore:

  • Il libro deve essere visto come un giocattolo, fin da molto piccoli devono toccarli, giocare con loro, esaminarli… Questo è essenziale per fare in modo che, quando crescono, non vedano i libri come un qualcosa di noioso.
  • Obbligare a leggere è un grande errore. Bisogna fare in modo che i bambini leggano da soli e questo si ottiene quando vedono la lettura come una soddisfazione.
  • Chiedere consiglii e visitare le biblioteche può essere molto utile per trovare il libro più adeguato perché, in molti casi, non sappiamo quale sia il libro più consigliato per una certa età o per alcuni bambini. L’argomento del libro deve interessare, questa è la chiave per non far perdere ai bambini la voglia di leggere.
  • Lasciare che i bambini scelgano il libro. I piccoli devono trovare i libri da cui si sentono più attratti e che più si avvicinano ai loro interessi. Una cosa da fare è sicuramente quella di controllare che i contenuti ed il vocabolario siano adeguati alla loro età. Inotre, questo è utile anche per imparare a scegliere, cosa che a diversi bambini risulta difficile.
  • E la cosa più importante… gli adulti devono predicare attraverso l’esempio e leggere! Se vogliamo che i bambini leggano, devono vedere noi grandi che lo facciamo, in quanto, normalmente, tendono ad imitare i compoprtamenti degli adulti che li circondano.

Hai qualche altro valido consiglio per avvicinare i più piccoli alla lettura? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere queste importanti informazioni con i tuoi amici.

Seguici per altre curiosità sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Nessuno la interpreta come Sinatra, ma ascolta quando apre la bocca Sophie di 5 anni. Affascina tutti

0

Solitamente, quando ci sono dei bimbi in casa, le canzoni che si ascoltano di più sono appunto quelle per bambini.

Ma nella famiglia Fatu le cose vanno diversamente, perché la figlia Sophie, di soli 5 anni, ha degli interessi insoliti. A questa piccolina piacciono le canzoni di Frank Sinatra e quando canta questi brani classici degli anni ’60 riesce a sciogliere il cuore di chiunque l’ascolti.

Nel video, che sta letteralmente facendo il giro del mondo, si può vedere la piccola Sophie Fatu che, felice, si avvicina al microfono. E proprio quando uno si aspetterebbe di ascoltare qualche canzoncina per bambini, lei improvvisamente inizia a cantare “Fly me to the moon“.

Questa canzone è stata scritta nel 1954 da Bart Howard ed è diventata uno dei successi più grandi di Frank Sinatra.

Ha fatto il giro del web

Chiaramente, è stata proprio la voce di Frank Sinatra ad ispirare Sophie. Si tratta di una delle canzoni preferite da questa intraprendente bambina ed ogni volta che la canta è molto felice.

Ascolta tu stesso ????

Cosa ne pensi dell’interpretazione di Sophie? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere con i tuoi amici il talento di questa bimba.

Seguici per altre curiosità sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Un adolescente trasforma la vita del proprio insegnante in un inferno. La brillante punizione del padre fa morire dal ridere tutti i genitori

0

Qual è la cosa più imbarazzante del mondo? La risposta a questa domanda può variare da persona a persona, ma per la maggior parte degli adolescenti sono sicuramente i genitori.

Un ragazzo di diciassette anni del Texas si comportava male a scuola, così a suo padre è venuta in mente un’idea brillante. Al posto di punirlo togliendogli il cellulare, ha optato per un castigo molto più creativo.

Tutto è cominciato quando il professore di Bradley Jr Howard ha iniziato a lametarsi più volte del fatto che il ragazzo parlava molto durante le lezioni.

“Mi piace molto parlare e per questo il mio professore ha scritto diverse email a mio padre per lamentarsi”, ha detto Bradley a BuzzFeed News.

Così, i genitori del ragazzo decisero che avrebbero dovuto fare qualcosa a riguardo e, per fortuna, al papà venne in mente una soluzione non troppo convenzionale.

“Per qualche motivo dissi a mio figlio: stai attento, se ricevo ancora una chiamata vengo a scuola e mi siedo vicino a te in classe”, spiega il padre a BuzzFeed.

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10158165822925637&set=pb.685350636.-2207520000.1494493678.&type=3&theater

Si tratta di un avvertimento che qualsiasi adolescente prenderebbe sul serio, ma questo ragazzo di 17 anni non vi fece caso. Dopo poco, ai genitori arrivò un’altra email da parte del professore ed il papà di Bradley sapeva che non avrebbe potuto rimangiarsi la parola.

Detto fatto! Un giorno, l’adolescente arrivò in classe e scoprì che suo padre era seduto lì.

“Non lo ho notato fino a quando non sono andato a sedermi al mio posto, ero scioccato”, racconta il ragazzo.

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10154972005339254&set=a.10150793514839254.465116.719409253&type=3&theater

I compagni di classe di Bradley, naturalmente, erano molto divertiti per la situazione.

https://twitter.com/mollih04/status/860543086153302021

Inoltre, la sorella minore di Bradley, Molli Howard, decise di condividere l’accaduto su Twitter: “Mio padre aveva detto a mio fratello che se avesse ricevuto un’altra telefonata da parte del professore di fisica sarebbe andato a sedersi nella sua classe… Papà ha ricevuto un’altra telefonata”.

Anche la mamma, Denise Howard, ha commentato il post: “Gli uomini Howard sono famosi. Abbiamo trascorso un grande momento e la cosa più importante di tutte è che non abbiamo più ricevuto telefonate di lamentele da parte dei professori di Bradley”.

Cosa ne pensi della punizione ideata da questo papà creativo? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere questa divertente storia con i tuoi amici.

Seguici per altre curiosità sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Frasi che dice un bambino quando in realtà vuole esprimere che è ansioso

0

Gli adulti, spesso, attraversano dei momenti di ansia senza esserne completamente consapevoli. Questo può portare a molte reazioni differenti nel nostro corpo, o manifestazioni emotive che, al momento in cui si presentano, non vengono riconosciute come tali. A volte, queste manifestazioni si intensificano e, quando accade, si diventa consapevoli riguardo allo stato di ansia, altre volte, questo accade quando l’episodio si è ormai superato.

Nei bambini accade qualcosa di simile, con l’aggiunta che per loro potrebbe essere impossibile identificare che quello che stanno attraversando è un problema di ansia. È comune il fatto che vivano queste fasi pieni di angosce e paure, senza sapere da dove provengano e, per questo, sentono di avere un problema che non possono risolvere.

Gli adulti devono stare attenti a questi segnali e devono sapere come reagire nella maniera più opportuna per poterli aiutare al meglio.

 

L’ansia può manifestarsi sotto diverse forme:

# Paura di separarsi dai genitori

# Paura che possa accadere qualcosa ai genitori o a se stessi

# Paura del buio, degli animali, o dei disarstri naturali come tempeste o alluvioni

# Paura di andare a scuola

# Lamentele costanti per il mal di testa o il mal di pancia

# Negli adolescenti l’ansia può manifestarsi sotto forma di una preoccupazione esagerata per una esibizione ad una recita, per uno sport, o per il proprio aspetto o la propria immagine in generale

Alcune frasi che potrebbero utilizzare i bambini per dire che sono ansiosi:

# “Cosa c’è di sbagliato in me?”: i bambini ansioni esprimo questo dubbio con molta frequenza

# “Sono stanco”: l’ansia può implicare riflessioni costanti ed esaurire le energie del bambino

# “Possiamo rimanere a casa?”: se tuo figlio preferisce rimanere nell’ambiente familiare, piuttosto che vivere nuove esperienze per quanto divertenti possano essere, è probabile che stia soffrendo un momento di ansia

# “Non mi lasciare”: l’ansia da separazione è una delle più frequenti nei bambini piccoli e tende a diventare evidente quando i bambini non vogliono staccarsi dai propri genitori

#“Puoi accendere la luce del corridoio?”: la paura del buio è una cosa normale, però, a volte, può trasformarsi in paura di sentirsi sopraffatti dagli incubi

Ruolo chiave dei genitori

Per risolvere questi problemi di ansia il ruolo dei genitori è fondamentale. La mamma ed il papà sono un modello per i bambini, tanto da poter influenzare la durata o la risoluzione del problema di ansia. Il dialogo con i figli è la chiave ed è possibile ricorrere a determinate frasi per trasmettere lor tranquillità e sicurezza:

# “Sono qui, sei al sicuro”: questa frase insieme ad un abbraccio saranno come un rifugio per il bambino

# “Ci sono passato anche io”: questo aiuterà il bambino a capire che ciò che sta attraversando non è strano e che non si tratta di nulla di grave

# “A volte le preoccupazioni possono essere un bene”: questo aiuterà il bambino ad accettare il proprio stato d’ansia ed a risolverso, senza cercare di negarlo o nasconderlo

Designed by Freepik

Si possono utilizzare queste tecniche per trasmettere ai bambini tranquillità e sicurezza e per accompagnarli mentre risolvono la propria fase ansiosa.

Hai qualche altro suggerimento? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere queste informazioni con i tuoi amici.

Seguici per altre curiosità sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Fonte: Asociación Argentina De Trastornos De Ansiedad

La cagnolina depressa rimane sola in canile per 2 anni. Ma all’improvviso sente un odore familiare

0

Quando Pakita arrivò nel rifugio per cani L’Arca Partido de Mar Chiquita, in Argentina, il personale sapeva che l’avevano trovata mentre stava camminando da sola e persa per la strada.

I volontari del centro, tra cui Silvia Ferreyra, accolsero Pakita con le braccia aperte.

La cagnolina rimase nella struttura per ben due anni, ma durante tutto questo tempo non riuscirono a trovare il suo proprietario e nemmeno qualcuno che avesse più informazioni sul suo conto.

Sfortunatamente, questo ha fatto in modo che Pakita si sentisse molto sola e depressa, inoltre le probabilità di essere adottata diminuivano giorno dopo giorno.

The Dodo

Però, i volontari di Arca Animal continuavano a fare tutto il possibile per trovare una nuova casa a Pakita. Decisero di scattarle una foto per poterla pubblicare su Facebook, questo per poter attirare più persone possibili interessate ad adottarla.

Non fu per niente facile

Quando cercavano di scattare la foto a Pakita, la quale era molto timida, lei si chinava e girava la testa dall’altra parte. Ma, alla fine, riuscirono a scattarle una foto sufficientemente bella per essere pubblicata sul web.

“Quasi immediatamente ricevemmo un messaggio da parte di una donna, la quale disse che la cagnolina era di suo figlio e che lui l’aveva cercata per molto tempo”, racconta Silvia Ferreyra a The Dodo.

The Dodo

La donna disse che il proprio figlio, Ariel Naveira, non avrebbe mai pensato di poter rivedere la sua bella cagnolina ancora una volta.

Il giorno dopo, il figlio arrivò al rifugio per cani per vedere se effettivamente Pakita era la sua amata cagnolina. Appartentemente, anche Pakita aveva bisogno di prove che la convincessero che Ariel fosse veramente il suo padrone.

Il momento che tutti aspettavano

Quando la portarono dall’uomo, lei non era sicura che fosse il suo padrone.

Così si nascose dietro alle gambe di uno dei volontari, ma si notava la sua curiosità.

Alla fine, riuscì a sentire un odore familiare ed è possibile vedere il momento esatto in cui lei si rende conto che quell’uomo è veramente il suo grande amico.

Si vede chiaramente la felicità di Pakita, salta e saluta Ariel e lo riempie di baci.

Facebook / Valeria Nievas

Inoltre, è talmente contenta che abbaia e guaisce, sembra che stia piangendo dalla gioia. Che bello che si siano ritrovati!

Nel seguente video puoi vedere tutta la dolcissima scena ????

È fantastico che si siano ritrovati, non credi? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere queste meravigliose immagini con i tuoi amici.

Seguici per altre curiosità sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Soffri di attacchi d’ansia? Secondo la scienza questi sono i 5 nemici da evitare per sconfiggerli

L’ansia è un problema che affligge milioni di persona nel mondo e, in attesa che arrivino ricerche a confermarlo, c’è la sensazione che si tratti di un fenomeno in espansione.

I ritmi frenetici della vita, gli obiettivi che gradualmente diventano sempre più difficili da raggiungere e le crescenti  aspettative, anche verso se stessi, rappresentano fattori che non agevolano chi vorrebbe scongiurare gli attacchi d’ansia che spesso rendono più difficile la quotidianità.

L’ansia viene considerata la “paura del futuro“. Il genere umano ha sviluppato la capacità di fare previsioni attendibili su ciò che il domani gli riserva e questo permette di non farsi spesso trovare impreparati. Tuttavia, questa capacità molto spesso si ritorce contro.

Soprattutto quando si è troppo focalizzati su ciò che verrà e poco sul presente. Gli attacchi d’ansia, in genere, emergono di notte, prima di andare a letto. Ed il motivo è semplice: ciò che durante il giorno è seppellito dalle cose che si hanno da fare viene spinto fuori da quella che è la domanda originaria: “Cosa accadrà domani? Cosa potrò fare per far fronte alla situazione che si potrebbe prospettare?”.

La scienza, perciò, è riuscita a determinare cinque nemici da evitare per scongiurare gli attacchi d’ansia.

1# I cattivi pensieri. Sono quelli che generalmente si annidano nel passato e nel futuro. Ci sono solo due fasi del tempo in cui non si può fare nulla: il passato ed il futuro. La soluzione è concentrarsi sul presente, sulle situazioni più impellenti. I pensieri negativi vanno intercettati, annotati, isolati e messi da parte. Dovesse risultare difficile farlo nella testa, sarebbe opportuno scriverli su un foglio in maniera tale da razionalizzarli e dare loro la giusta e limitata dimensione.

2# La frenesia e lo stress. In molti credono che riempire la giornata di impegni può essere uno strumento per evitare di pensare, ma è quanto di più sbagliato possibile. Il tempo va organizzato in maniera tale da ritagliarsi uno spazio in cui riflettere e meditare. Se gli attacchi d’ansia non sono costanti basta dedicarsi a qualche riflessione davanti ad una tazza di tè, se invece risultano più seri si potrebbe prendere in considerazione l’ipotesi di iscriversi ad uno di quei corsi di discipline in cui si dà ampio spazio alla meditazione. Sarebbe la migliore palestra per una mente che ha perso un po’ d’allenamento. È quanto emerso dalle conclusioni tratte dal convegno 2017 dell’American Psychological Association.

3# Sedentarietà. L’utilità di fare sport non dà benefici al solo aspetto fisico e alla salute, ma ancha alla mente. Una vita sedentaria non garantisce lo stesso rilascio di serotonina ed endorfina, ormoni che acuiscono la sensazione di benessere e piacere del cervello. Una testa che sta bene offre meno spazio all’ansia. Addirittura, secondo una ricerca condotta dalla Deakin University di Melbourne, esiste una correlazione non ancora spiegata tra lo “stare seduti” e lo sviluppo di ansia.

4# Caffeina. Bere caffè – come si legge sul sito dell’Istituto di Terapia Cognitiva e Comportamentale – o altre bevande che la contengono, potrebbero aumentare le possibilità di essere vittime di un attacco di panico o di innalzare il livello d’ansia. La caffeina è una sostanza che stimola il nervosismo e può portare agitazione.

5# Incapacità di dire di no.  Non bisogna – come riferisce il dott. Benedetto Garcia su cinquequotidiano.it – avere paura di dire di no a qualcosa o qualcuno perchè si teme di generare delusione o di non rispettare le aspettative. Pensare di aver in mano la possibilità di scegliere genera una minore paura del futuro.

Riuscire a sconfiggere questi nemici potrebbe essere un passo importante per evitare di incorrere in nuovi attacchi d’ansia, se la cosa però dovesse risultare fin troppo seria sarebbe opportuno rivolgersi ad un esperto.

Conosci altri consigli per evitare di soffrire di attacchi d’ansia? Lasciaci un comento e non dimenticare di condividere queste importanti informazioni con i tuoi amici.

Seguici per altre curiosità sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Come incrementare l’energia umana secondo Nikola Tesla

La vita dell’uomo ha bisogno di energia. È una necessità per i nostri elettrodomestici, per i nostri smartphone e per tutto ciò che ha bisogno di essere alimentato.

In questi casi, però, basta una presa di corrente per risolvere il problema. Molto più difficile, invece, risulta trovare il metodo di reperire energia umana per noi stessi.

Abbiamo, infatti, costantemente bisogno di energia nel corso della nostra esistenza. Ogni uomo ha necessità di essere produttivo e di faticare. La stanchezza, mentale e fisica, a volte diventa una compagna da cui si ha una una certa difficoltà a divincolarsi.

Ci sono tante tesi scientifiche secondo cui ogni essere umano può trovare una formula matematica per migliorare la sua produttività.

Ingerire, ad esempio, il giusto numero di calorie attraverso il cibo significa avere più energia di chi non ha un regime alimentare corretto.

Nikola Tesla, però, propone tre metodi inusuali per aumentare la disponibilità energetica di ogni uomo.  Un ragionamento collettivo che, per, si proietta nell’individualità.

Ci sono tre metodi per incrementare l’energia umana:

1# Espandere la massa muscolare. La tesi di Tesla racomanda di mangiare tanta frutta e verdura che contengono i carboidrati tipici dei vegetali. Si tratta di molecole prodotte attraverso la fotosintesi (quindi con l’ausilio del sole) e che permettono di aumentare la propria massa in maniera qualitativa. La fonte primaria di energia secondo lo scienziato, per l’appunto, è il sole.

2# Limitare la forza che ostacola l’uomo. Il pensiero di Tesla è che c’è una parte del pensiero umano che va considerato negativo. In questa gamma inserisce a pieno titolo l’ignoranza e la stupidità. Si tratta di forze che, in un certo senso, generano frizioni e limitano la carica energetica dell’uomo. Quasi sullo stesso piano Tesla pone l’essere visionari , il fanatismo religioso e la tendenza ad essere autodistruttivi. Tutte le forze che si frappongono tra l’uomo e una sua evoluzione, o sviluppo, rappresentano una potenziale dispersione di energia. Quasi come se fossero una forza che spinge nella direzione opposta al progresso e alla produttività. Tesla si rifà alla tesi buddista secondo cui l’ignoranza è il più grande diavolo che c’è al mondo. La raccomandazione che viene fatta agli uomini è di seguire la loro curiosità, imparare nuove cose e combattere l’ignoranza.

3# Aumentare ed incentivare le forze che spingono l’uomo. Tutta l’energia di cui l’uomo ha bisogno è dentro l’Universo. L’energia è eterna, bisogna solo andare nella sua direzione. L’uomo deve riflettere e ragionare su quale sia il percorso giusto per andare a reperirla. Una volta fatta la scelta giusta ogni sforzo risulterà meno gravoso. Se tutti si impegnassero per generare energia si riuscirebbe a rendere tutto più facile. La missione che ogni uomo ha è quella di lavorare affinché le forze limitanti descritte al punto due siano debellate o ridotte al minimo. Un lavoro collettivo è la chiave per avere risultati a livello individuale.

La morale è che non bisogna mai smettere di imparare, ottimizzare i propri sforzi e canalizzarli verso un obiettivo.

Cosa ne pensi di questi tre consigli? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere con i tuoi amici.

Seguici per altre curiosità sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Diabete: i nove sintomi da non sottovalutare per una diagnosi tempestiva

Il diabete è una delle patologie che, nel nostro tempo, riscuote maggior interesse.

La comunità medica pone spesso la sua lente di ingrandimento su un argomento che merita grande attenzione.

Si tratta di una condizione patologica con cui si convive tranquillamente, ma che va diagnosticata e curata in tempo per evitare spiacevoli complicazioni.

Diversi siti specializzati tra cui farmacoecura.it e pazienti.it si preoccupano di enunciare quelli che potrebbero i segnali d’allarme.

Ecco nove sintomi primari che non vanno sottovalutati e che potrebbero essere lo stimolo per un approfondimento medico più specialistico:

1# Avere molta sete e necessità di urinare spesso. Si tratta di due disturbi connessi: il diabete altera la funzionalità dei reni che non sono più in grado di assorbire lo zucchero in eccesso, questo si riversa nelle urine e stimola la costante necessità di andare in bagno per espellere i liquidi. Conseguentemente a ciò, per bilanciare questa costante perdita di liquidi  si ha molta sete. Mediamente una persona in salute urina sei/sette volte al giorno, ma tra le quattro e le dieci si tratta sempre di dati fisiologici. Farlo più o meno spesso deve portare ad avvertire il medico.

2# Fame eccessiva. Se il corpo non produce abbastanza insulina, oppure non la gestisce al meglio, non si riesce ad aver produzione di glucosio per le cellule. Avere tanta fame anche subito dopo aver mangiato può essere un segnale d’allarme importante.

3# Sentirsi costantemente affaticati. I diabetici si sentono stanchi e hanno una naturale predisposizione alla sonnolenza. Le cellule non hanno glucosio da cui trarre energia e la disidratazione determinata dalle minzioni frequenti fa il resto.

4# Incapacità di mettere a fuoco con gli occhi. Il fatto che si vedano in maniera sfocata gli oggetti fissati potrebbe dipendere da un alterato livello degli zuccheri nel sangue. Soprattutto se non si è fatto nulla che sia stato fonte di fatica per la vista e se si tratta di un fatto transitorio. Si, perchè capiterà che il problema si risolva nel momento in cui i livelli di glicemia torneranno in modo naturale, o indotti dai farmaci, nella norma.

5# Perdita di peso inaspettata. Dimagrire senza rispettare un regime dietetico ipocalorico potrebbe dipendere dal fatto che le cellule non potendo contare sullo zucchero, preferiscono avvalersi delle riserve di grasso o muscolari per ottenere l’energia. E la disidratazione, ovviamente, comporta un’ulteriore sottrazione al dato complessivo.

6# Prurito alla pelle determinato dall’alterato equilibrio dei fluidi presenti nel corpo umano.

7# Quando un taglio o una ferita impiegano molto a cicatrizzarsi a causa della scarsa circolazione, soprattutto nella zona dei piedi.

8# Macchie scure con trama quasi vellutata sulla pelle, generalmente nella zona del collo, delle ascelle, nell’inguine, sopra il gomito, dietro le ginocchia e sulle nocche delle dita.

9# Dolore, intorpidimento e formicolio alle mani ai piedi. Anche questo aspetto è legato all’alterata circolazione sanguigna che genera un malfunzionamento dei nervi.

Si tratta, naturalmente, di linee guida che possono invogliare ciascuno a consultare il proprio medico.  Nessun sintomo tra quelli descritti, soprattutto se ne mancano la maggior parte degli altri, prefigura necessariamente la presenza di una situazione patologica.

La raccomandazione è sempre quella di evitare la “medicina fai da te” o, come si dice in gergo, di affidarsi al “Dottor Google” per elaborare diagnosi senza averne le competenze.

Sapevi che il diabete può portare questi sintomi? Lascaci un commento e non dimenticare di condividere queste importanti informazioni con i tuoi amici.

Seguici per altre curiosità sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Un professore prende in giro e spinge una studentessa di fronte a tutta la classe. Poi lei vede una via d’uscita e lascia tutti a bocca aperta

0

Già da diversi anni, nelle scuole di molti paesi sono state proibite le punizioni. In passato, non c’era nulla di strano nel vedere un bambino ricevere una sculacciata sul sedere se il maestro pensava che non si fosse comportato bene in classe.

Una cosa che al giorno d’oggi viene definita inaccettabile ed è contro la legge.

Ma, sfortunatamente, non funziona così ovunque.

In alcuni paesi viene ancora accettata la violenza come metodo educativo per i bambini, tanto a casa come a scuola.

I bambini sono bambini ed è vero che non possono fare tutto ciò che gli passa per la testa, per questo hanno bisogno di limiti. Ma, di fatto, non è picchiandoli che si ottengono dei risultati.

Per una bambina russa la situazione era molto difficile. Un giorno, a scuola, durante la lezione di inglese è stata ammonita dal proprio insegnante di fronte a tutta la classe.

Si può notare che la bimba non sa rispondere alla domanda dell’insegnante, ma ciò che lui fa è veramente inaccettabile.

In primo luogo la prende in giro di fronte a tutti i suoi compagni di classe. Ma la cosa non finisce qui. Continua ad insistere, la indica e alla fine la reazione dell’uomo va più in là di quanto si possa tollerare e la spinge.

Tuttavia, si potrebbe pensare che la bambina cominci a piangere da un momento all’altro, ma in relatà ha dei piani diversi. Nello stesso momento in cui il maestro sta per spingerla ancora una volta, la piccola vede un’opportunità di fuga e gli da un colpo molto forte tra le gambe.

È vero che non bisognerebbe mai ricorrere alla violenza, ma in questo caso si può dire che ha agito per difendersi.

Sembra che l’insegnante non abbia imparato molto di pedagogia anzi, visto il suo comportamento sembrerebbe proprio che per farsi ascoltare non sappia fare altro se non ricorrere alla paura ed alla violenza.

I bambini sono il nostro futuro. Bisogna trattarli con rispetto ed amore.

 

Di seguito il video dell’accaduto registrato da un altro alunno:

https://youtu.be/Dw1nUlHZHpY

Cosa ne pensi della reazione della bambina? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere con i tuoi amici.

Seguici per altre curiosità sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Ti ricordi “La casa nella prateria”? Dopo il grande successo, oggi Laura è così

0

La casa nella prateria” è una di quelle mitiche serie americane che è arrivata nel nostro paese tra gli anni ’70 ed ’80. Le sue nove stagioni hanno fatto emozionare ed appassionare i telespettatori in tutto il mondo.

Il personaggio principale, Laura, è stato visto crescere da quando era una bambina fino a diventare madre.

Il telefilm è ispirato ad una serie di romanzi per ragazzi intitolata “Little house“, opera della scrittrice statunitense Laura Ingalls Wilder. La serie televisiva, diretta da Michael Landon, è ambientata in una piccola località sperduta del Minnesota negli anni che vanno dal 1870 al 1890 e si basa sulla vita di Laura, della sua famiglia e di tutta la comunità. Durante le varie puntate vengono toccati argomenti molto importanti e tutt’oggi molto attuali come per esempio il razzismo, l’alcolismo ecc.

Sono trascorsi più di 30 anni da quando è stato girato l’ultimo episodio.

Mellissa Gilbert, l’attrice che interpretava Laura, dopo la serie ha preso parte a diversi film e serie tv, però nessuno di questi ha avuto tanto successo quanto “La casa nella prateria”.

Melissa Gilbert e Alison Arngrim in una fotografia scattata durante le riprese dei primi capitoli della serie mentre interpretavano Laura e Nellie.

https://www.facebook.com/detlillahusetpaprarien/photos/a.1639043196360780.1073741825.1639042689694164/1639044149694018/?type=3&theater

Gli spettatori hanno seguito le vicende di Laura da quando era una bambina fino a quando è cresciuta ed ha formato una propria famiglia.

https://www.facebook.com/detlillahusetpaprarien/photos/a.1639043196360780.1073741825.1639042689694164/1639043216360778/?type=3&theater

https://www.facebook.com/detlillahusetpaprarien/photos/a.1639832316281868.1073741828.1639042689694164/1647491455515954/?type=3&theater

https://www.facebook.com/melissasueandersonfan/photos/a.10153199837352494.1073741875.328305082493/10153199839737494/?type=3&theater

Dopo la serie ha preso parte a diversi film e serie tv, ma nessuno ha avuto tanto successo quanto la famosissima “Casa nella prateria”. Oggi l’attrice ha 53 anni.

https://www.facebook.com/melissasueandersonfan/photos/a.10153212355657494.1073741876.328305082493/10153212356042494/?type=3&theater

Dopo la serie, Melissa Gilbert ha fatto di tutto per riuscire a rientrare nei canoni di bellezza richiesti da Holliwood.

https://www.facebook.com/detlillahusetpaprarien/photos/a.1639044053027361.1073741827.1639042689694164/1778365959095169/?type=3&theater

Ha sofferto di depressione per via del suo corpo e si è sottomessa a vari interventi estetici. Ma oggi ha detto basta e si sente come una persona nuova.

“La mentalità di Hollywood non accetta che le donne invecchino, ingrassino e che semplicemnete siano loro stesse”, racconta l’attrice alla rivista First For Women.

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10151280692219766&set=a.475871884765.256412.535654765&type=3&theater

“Io ho fatto lo stesso percorso di molte altre donne, mi sono operata al naso ed al seno ed ho ricorso al botox, però tutto questo ora è finito. Mi son fatta togliere le protesi al seno ed ora non utilizzo più il botox, sono una donna di 53 anni e voglio accettare il naturale processo di invecchiamento”, afferma Melissa.

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10155071555139766&set=a.475871884765.256412.535654765&type=3&theater

L’attrice vuole che il suo corpo invecchi in modo naturale.

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=2341337165436&set=a.2294378511499.2124270.1010136197&type=3&theater

E racconta che, finalmente, si sente bene.

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=2341337885454&set=a.2294378511499.2124270.1010136197&type=3&theater

“Ora sto bene fisicamente, sono sana, non ho dolori e mi sento forte”, rivela l’attrice che già da 10 anni si è allontanata dal grande schermo. Tuttavia, sei anni fa ha partecipato al programma televisivo “Let’s Dance”, inoltre ha scritto un libro che ha intitolato proprio come la serie tv che le ha regalato tanto successo: “La casa nella prateria”.

https://www.facebook.com/melissasueandersonfan/photos/a.10153164316712494.1073741870.328305082493/10153164318142494/?type=3&theater

https://www.facebook.com/littlehouseontheprairie/photos/a.355370794485478.79685.204314509591108/355370804485477/?type=3&theater

Auguriamo il meglio a questa brava attrice.

E tu guardavi “La casa nella prateria”? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere queste belle immagini anche con i tuoi amici.

Seguici per altre curiosità sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

18+ sculture che sfidano la legge di gravità e che dovrai riguardare 2 volte

0

L’arte ha sfidato le capacità dell’uomo, le sue convinzioni, i suoi pregiudizi e persino i concetti di ciò che pensiamo sia possibile.

Le sculture sono uno dei migliori esempi di arte, in quanto l’artista crea dei trucchi per ingannare l’occhio umano  compromettendo ogni forma di logica.

Di seguito alcune sorprendenti sculture che mettono in dubbio la legge di gravità e le leggi della fisica, mostrando chiaramente che le capacità e la creatività dell’uomo non hanno limiti.

Sicuramente guardando queste immagini ti chiederai come sono riusciti a farlo?

18+ sculture impressionanti che devi assolutamente vedere, queste opere d’arte sono talmente sorprendenti che dovrai guardarle almeno due volte:

1# Bacio al caffè, Johnson Tsang

2# La forza della Natura, Lorenzo Quinn

3# Le vergini di Apeldoorn, Elisabet Stienstra

4# Sculture di auto, Gerry Judah

5# Sculture in equilibrio, Jerzy Kędziora

6# Sfidando la gravità, Emil Alzamora

7# Les voyageur, Bruno Catalano

8# Scultura in equilibrio, Jerzy Kędziora

9# Pentateuque, Fabien Mérelle

10# Monte-Meubles, L’Ultime Déménagement, Leandro Erlich

11# Finestra con scala / Troppo tardi per chiedere aiuto, Leandro Erlich

12# Trans Ī Re, Fredrik Raddum

13# Wurf Vi, Anna Borgman e Candy Lenk

14# De Vaartkapoen, Tom Frantzen

15# Pietre in equilibrio, Adrian Gray

16# Take my lightning but don t steal my thunder, Alex Chinneck

17# Sospeso, Menashe Kadishman

18# Illusioni iper realistiche intagliate nel legno, Tom Eckert

19# Massi fluttuanti, Smaban Abbas

20# Auto su lampione, Benedetto Bufalino

21# Sculture di fata, Robin Wight

22# Sculture di libri, Alicia Martin

23# Wursa, Daniel Firman

Ti sono piaciute? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere queste stupende opere d’arte con i tuoi amici.

Seguici per altre curiosità sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Un’adolescente muore mentre dorme. L’autopsia rivela la terribile causa della sua morte

0

La telefonia mobile ha letteralmente rivoluzionato il mondo intero, anni fa il cellulare si utilizzava solamente per telefonare o per inviare messaggi, mentre ora la maggior parte delle persone ha tutta la propria vita conservata all’interno di uno smartphone.

Abbiamo l’agenda, la macchina fotografica, la rubrica, le notizie, ecc. Tutto si muove grazie a questo piccolo oggetto. Non sorprende il fatto che i cellulari abbiano in pugno le nostre vite e dimenticarlo a casa anche solo per un giorno è una cosa assolutamente impensabile.

Il cellulare è la prima cosa che cerchiamo appena ci svegliamo e l’ultima che posiamo prima di addormentarci.

Questa è la storia di una ragazza che viveva precisamente così. Aveva sempre il proprio smartphone con sé, anche quando andava a dormire, fino a che una notte questa abitudine ha portato a delle conseguenze tremende.

Daily Mail

Le Thi Xoan aveva quattordici anni, quando una mattina sua madre la chiamò diverse volte per svegliarla. Nonostante i vari tentativi la donna non ricevette alcuna risposta, così decise di andare direttamente nella stanza della figlia e, disgraziatamente, trovò la ragazza a letto priva di sensi.

I genitori la portarono immediatamente in ospedale, ma quando arrivarono i medici non poterono fare nulla se non constatare che oramai era troppo tardi e che la figlia era già morta.

I genitori avevano il cuore a pezzi e non riuscivano a capire cosa le fosse accaduto, perchè la sera prima la ragazza stava bene.

Quando scoprirono la causa del decesso rimasero scioccati

L’autopsia dimostrò che la ragazza aveva perso la vita a causa di una scarica elettrica, secondo quando scritto dal quotidiano brittanico Daily Mail.

Tuttavia, i genitori continuavano a non capire. In casa non c’era nulla di strano che potesse causare una cossa del genere, ma quando sollevarono la trapunta del letto di Le Thi scoprirono la verità.

Sotto le coperte c’era il caricabatterie del telefono della ragazza. Il cavo era collegato sia alla corrente elettrica che al telefono, ma quest’ultimo non si stava ricaricando, questo perché il filo presentava delle bruciature.

Secondo i genitori della ragazza, tutti i loro figli avevano l’abitudine di ricaricare il cellulare di notte.

La polizia di Hanoi ha confermato il ritrovamento di un caricabatterie bruciato nel letto di Le Thi. Inoltre, il cavo aveva la protezione di gomma danneggiata, la quale era stata riparata alla meglio con del nastro adesivo.

Daily Mail

Il rapporto della polizia indica che Le Thi stava, come sempre, ricaricando il telefono con il caricabatterie e si è addormentata. Sfortunatamente, durante la notte ha ricevuto una scarica elettrica talmente forte da farle perdere la vita.

Ricaricare un telefono con un caricabatterie danneggiato è molto pericoloso.

È sempre meglio non correre rischi. Non dormire con il cellulare nel letto e sbarazzati dei caricabatterie che oramai sono danneggiati, inoltre per una maggiore sicurezza è bene utilizzare prodotti ed accessori originali.

Cosa ne pensi? Lasciaci un commento e condividi questa storia con i tuoi amici di modo che nessuno possa più sottovalutare questo grande pericolo.

Seguici per altre curiosità sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

E il coccodrillo come fa? C’è qualcuno che lo sa

0

È dal 1993 che il popolo italiano si sta facendo una domanda:

“Il coccodrillo come fa?”

Si tratta di una canzone scritta dal cantante e compositore italiano Oscar Avogadro, divenuto noto per essere l’autore di canzoni come “Rossetto e cioccolato” cantata da Ornella Vanoni, “E la luna bussò” scritta per Loredana Bertè ed altri titoli di successo.

Probabilmente, ognuno di noi ha sentito o canticchiato almeno una volta questo divertente ritornello, ma il celebre brano “Il coccodrillo come fa?” è stato cantato per la prima volta nel 1993 dai piccoli Carlo Andrea e Gabriele durante la trentaseiesima edizione dello Zecchino d’Oro, la quale è stata vinta proprio da questo pezzo.

L’obiettivo dei bambini nella canzone è quello di imparare come fanno i diversi animali a comunicare tra di loro e vengono menzionati il cane, il gatto, la rana e molti altri, ognuno seguito dal proprio verso.

Di seguito il video della canzone interpretata per la prima volta durante lo Zecchino d’Oro:

https://youtu.be/dJFtAGtwLus

Il “problema” arriva quando viene chiesto il verso del coccodrillo, perché “non cè nessuno che lo sa!”. Vengono menzionati diversi luoghi comuni su questo temibile animale, tra i quali le famose “lacrime di coccodrillo” ma, di fatto, nessuno è in grado di imitare il suo verso.

Ebbene, nonostante fossero in tanti a pensare che i coccodrilli fossero muti, qualcuno è stato in grado di far luce su questo interrogativo che perseguita molte persone da diversi anni.

Sul web, di recente, sono apparse diverse pubblicazioni nelle quali viene detto che il coccodrillo trimbula. Ovvero, emette una serie di suoni tremuli o sibilanti differenti tra loro e che possono essere sia gravi che acuti a seconda della situazione ed a volte quasi impercettibili per l’orecchio umano. Tuttavia, questo termine non compare nei dizionari di lingua italiana e si sostiene che provenga dal termine inglese “to tremble“, che signica letteralmente tremare, vibrare. Sulla Repubblica, all’interno di un articolo del 2014, la scrittrice Elena Stancanelli riporta: “Il coccodrillo trimbula, per chi se lo chiedesse, e durante la stagione dell’accoppiamento, passa da un leggero trimbulare sibilante a un trimbulare tutto ruggiti e muggiti”.

Addirittura, i piccoli di coccodrillo comunicano con la propria mamma ancora quando si trovano all’interno delle uova ed emettono una sorta di miagolio per attirare la sua attenzione.

Di seguito il video con la registrazione del verso del coccodrillo:

https://youtu.be/qfYIaXc-5zo?t=17s

Gli altri versi degli animali:

https://www.facebook.com/curiosandosimpara/photos/a.1701679810128558.1073741829.1696171344012738/1826904690939402/?type=3&theater

Sapevi che il coccodrillo trimbula? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere con i tuoi amici di modo che finalmente tutti possano sapere come fa il coccodrillo 🙂

Seguici per altre curiosità sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Una donna affitta il proprio utero ad una coppia. Quando vedono l’ecografia rimangono senza parole

0

Molte donne sognano il momento in cui incontreranno la persona giusta per formare una familia, però, disgraziatamente, non tutte riescono ad avere dei figli.

Per questo motivouna ragazza di nome Shaniece Sturdy, dopo aver visto un documentario in televisione che parlava di uteri in affitto, ha deciso che avrebbe voluto aiutare una coppia che desiderava tanto avere un figlio.

Dopo un po’ di tempo e dopo aver avuto un figlio suo, ha pensato che era arrivato il momento di affittare il proprio utero, cosciente del fatto che questo avrebbe cambiato la propria vita e quella di altre persone.

Youtube/Super Great News Tv

Nonostante fosse ancora molto giovene, Shaniece sapeva ciò che voleva, non le interessava la vita mondana e nemmeno le feste, desiderava solamente aiutare altre persone a rendere reale il sogno di avere una famiglia.

“Voglio aiutare una coppia a realizzare il sogno di avere un figlio, così come voglio dedicarmi ad educare ed a crescere il mio, il mio amato Rylee”, ha confessato la ragazza.

La ragazza sapeva che avrebbe potuto essere respinta, in quanto per essere una madre surrogata vengono richiesti dei particolari requisiti. Sapeva anche che molte persone l’avrebbero giudicata e criticata, probabilmente, nemmeno la sua famiglia sarebbe stata d’accordo, così decise di mantenere il segreto.

Youtube/Super Great News Tv

Volle fare delle indagini per proprio conto e ad un certo punto conobbe Joanna e Steve, una coppia che avrebbe voluto tanto avere dei figli. Shaniece voleva conoscere la coppia a fondo e, per questo decise di intraprendere il processo senza l’aiuto di nessuno e si convinse che erano le persone giuste.

Quando fu completamente sicura, la ragazza condivise la notizia con la propria famiglia e con gli amici.

Shaniece dovette andare in una clinica specializzata di Los Ageles dove, dopo averle fatto tutte le analisi del caso, le impiantarono l’embrione di Joanna e Steve. Tutti erano molto felici ed ora l’unico dubbio che rimaneva era riguardo al sesso del nascituro, oltre al fatto che il ventre di Shanece stesse crescendo molto rapidamente e più del normale.

Quando il medico disse che era arrivato il momento di fare la prima ecografia, i futuri genitori, Joanna e Steve, erano insieme a Shaniece, ma nessuno di loro avrebbe mai potuto immaginare l’enorme sorpresa.

Gemelli! L’ecografia mostrava che la coppia avrebbe avuto dei gemelli. Erano chiaramente molto felici ed emozionati, ma anche molto grati nei confronti di Shaniece.

Ma le sorprese non erano finite lì, dopo un po’ di tempo una nuova ecografia mostrò qualcosa di ancora più sorprendente, Shaniece non aveva solamente due gemelli nel proprio ventre, bensì erano tre.

Dopo tanta attesa, alla fine il parto andò molto bene ed i piccoli Harrison, Daisy e Willow poterono finalmente conoscere i propri genitori.

Youtube/Super Great News Tv

Oltre a loro, hanno anche una bellissima madrina, in quanto Shaniece mantiene tutt’ora buoni rapporti di amicizia con i genitori e spesso va a far visita ai piccoli. Joanna e Steve hanno confessato che non smetteranno mai di esserle grati.

La ragazza afferma di essere molto orgogliosa e felice per aver fatto nascere una famiglia e dice di non essersi pentita di nulla.

“So di avere solamente 21 anni e che avere nel mio ventre i figli di altre persone è una grossa responsabilità, però so anche che è stata la migliore esperienza che abbia mai fatto nella mia vita, seconda solo all’aver dato alla luce mio figlio. Sono sicura che Joanna e Steve saranno dei genitori strepitosi, lo ho potuto constatare io stessa durante tutta la gravidanza”, afferma la ragazza.

È risaputo il fatto che in molti paesi non sia permesso che una donna affitti il proprio utero, tuttavia, non si può negare che questo processo è un grande aiuto per le coppie che non possono, ma che desiderano con tutto il loro cuore avere dei figli.

Se tutti sono consapevoli ed in totale accordo, si tratta sicuramente di una grande opzione per molte coppie che vogliono formare la propria famiglia.

Cosa ne pensi a riguardo? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere questa bella storia d’amore con i tuoi amici.

Seguici per altre curiosità sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Un uomo colpisce la sua ragazza in viso e la trascina per i capelli. Poi riceve una vendetta brutale

0

L’uomo ha picchiato con violenza la propria findazata, ma presto il karma gli ha dato una bella lezione.

È successo in Perù ed il tutto è stato filmato da una videocamera di sorveglianza della zona, gli spettatori non hanno potuto fare finta di nulla di fronte alle botte che stava ricevendo la povera ragazza.

È inconcepibile che la violenza nei confronti delle donne sia ancora all’ordine del giorno. Nessuna donna merita di essere trattata in questo modo dalla persona che dovrebbe amarla, ma i gesti parlano chiaro ed ovviamente questo non può essere chiamato amore. Chi ama cura, protegge e rispetta, però sembra proprio che questo uomo non conosca il significato della parola “rispetto” e non gli è importato nulla del fatto che ci fossero vari spettatori, ha maltrattato senza alcun pudore la propria compagna.

Il video ha ben presto fatto il giro del web e mostra il momento in cui una coppia scende da un taxi, dopodiché, l’uomo trascina con forza la donna e le da uno schiaffo talmente forte da farla cadere a terra, lui cerca di rialzarla ma poi la lascia nuovamente ricadere.

Ma poi cosa è successo? Molti utenti hanno commentato il video dicendo che l’individuo in questione si è meritato ciò che gli è accaduto e che si tratta solamente di una grande lezione che gli ha dato il karma.

Guarda tu stesso nel seguente video:

https://youtu.be/AOvKL1IADzw

Un gruppo di uomini non ha potuto ignorare ciò che stava subendo la donna e, per questo, hanno deciso di agire dando all’uomo una meritata lezione.

Anche se è vero che la violenza genera solamente altra violenza, la maggior parte degli utenti in rete ha applaudito il modo di agire di questi uomini.

Ogni donna deve capire che nessuno merita di essere maltrattato fisicamente e né tantomeno psicologicamente, non si deve rimanere in silenzio, anzi bisogna agire rapidamente e non lasciar correre questo tipo di gesti. Chi rimane in silenzio, finisce per essere complice. Alziamo la voce!

Credi che se lo sia meritato? Lasciaci un commento e condividi con i tuoi amici.

Seguici per altre curiosità sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Scopri la tua missione nella vita a seconda della tua data di nascita

0

Attraverso la numerologia è possibile scoprire molte cose riguardo la nostra personalità e la nostra vita.

Una delle domande più intime dell’essere umano è: “Perché sono nato?”. Per questo, anche la numerologia può aiutare ad orientarci, basterà solamente analizzare numerologicamente la nostra data di nascita.

Per farlo, bisogna ridurre la data di nascita ad un solo numero, sommando ogni numero della stessa.

Per esempio, se qualcuno è nato il 19 febbraio del 1977, dovrà sommare 1+9+2+1+9+7+7=36.

Siccome si tratta di un numero doppio, si dovrà fare ancora una somma: 3+6=9.

Quindi, il 9 sarà il numero di questa persona. Se il risultato fosse stato 10, il numero sarebbe 1, in quanto 1+0=1.

La tua missione a seconda del tuo numero

Numero 1

 

La tua missione nella vita è creare. Sei venuto al mondo con un talento creativo e la tua missione è quella di usarlo per rendere il mondo un posto migliore.

Devi toglierti dalla testa l’idea che i tuoi doni sono utili. L’arte e la creatività sono fondamentali per gli esseri umani, in quanto riescono a connettersi con il sacro e con ciò che è al di fuori del piano terreno.

Dovresti impegnarti per prendere più spesso l’iniziativa ma, soprattutto, dovresti avere più fiducia in te stesso. Se ti rispecchia non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara e di condividere con i tuoi amici per confrontare il risultato.

Numero 2

Se il tuo numero è il 2, la tua missione è quella di trovare persone che hanno bisogno di essere aiutate a scoprire il proprio potenziale. Fondamentalmente, sei un eccellente leader.

Sei una persona destinata a dirigere, a guidare e ad aiutare ogni individuo a far uscire il meglio di sè. Da psicologo a diplomatico, o capo di un’azienda, la tua missione ha a che fare con il contatto con gli altri. Se ti rispecchia non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara e di condividere con i tuoi amici per confrontare il risultato.

Numero 3

Se il tuo numero è il 3 è perché sei una persona sensibile, di quelle che solitamente sono di buon umore e che sempre cercano il meglio in ogni situazione. È proprio questa la tua missione nella vita.

Sei destinato ad essere amico e compagno ma, soprattutto, sai condividere in un modo talmente naturale che tutti dovrebbero vederti per poterti imitare. Devi imparare ad interagire con più persone ed a dimenticarti delle paure o delle insicurezze che ti impediscono di lanciarti in ciò per cui sei destinato, ovvero comunicare.

Se dovessi far parte del mondo della comunicazione, o in quello del giornalismo, non solo avresti delle grandi doti, ma avresti anche molto da condividere. Se ti rispecchia non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara e di condividere con i tuoi amici per confrontare il risultato.

Numero 4

Nel numero 4 ci sono intelligenza ed apprendimento, sempre con i piedi per terra. La tua missione nella vita è quella di apprendere per servire. Ovvero, per costruire un mondo migliore.

Ciò che ti caratterizza sono la logica ed il pensiero critico ma, soprattutto, la tua capacità di estrarre da ogni informazione che ricevi qualcosa di buono per l’umanità.

Potresti essere un grande insegnante, riusciresti a trasmettere alle generazioni future questo tuo modo di capire il mondo. Ma potresti anche dedicare la tua vita a costruire: da oggetti a città, da piccoli progetti fino a grandi imprese. Utilizzare il tuo pensiero per costruire è la tua missione. Se ti rispecchia non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara e di condividere con i tuoi amici per confrontare il risultato.

Numero 5

Se il tuo numero è il 5, la tua più grande virtù è la tua capacità di adattarti ai cambiamenti. Non per nulla adori viaggiare, muoverti, conoscere sempre persone diverse e vivere nuove esperienze.

Pertanto, la tua missione nella vita ha a che fare con questo: con il movimento. Essere un ambasciatore delle virtù dell’umanità in tutto il mondo. Per spiegarlo in un altro modo, si potrebbe dire che la tua missione sarà sempre quella di seminare. Andare in lungo ed in largo e lasciare dei semi di speranza in ogni persona che conoscerai.

Potresti anche essere un grande insegnante, in quanto hai la capacità di connetterti con ogni tipo di persona e di aiutarla a riflettere. Se ti rispecchia non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara e di condividere con i tuoi amici per confrontare il risultato.

Numero 6

Sei una persona molto generosa. La tua missione nella vita ha a che fare con la cura degli altri, in quanto l’empatia è il tuo miglior dono.

Non riuscirai mai a rimanere indifferente di fronte alla sofferenza. Per questo, la tua missione consiste nell’aiutare chiunque soffra, sei quella persona che ci sarà sempre per tutti coloro che ne hanno bisogno. Dall’assistere la tua stessa famiglia e prendertene cura come se fosse un qualcosa di sacro, fino all’essere un medico che salva vite in ogni momento.

Questa è la tua missione, il servizio. Se ti rispecchia non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara e di condividere con i tuoi amici per confrontare il risultato.

Numero 7

Se il tuo numero è il 7, è perchè sei venuto a questo mondo per essere ascoltato. Questo significa che nelle tue parole e nelle tue azioni esiste il potere di cambiare molte cose.

Ciò che ti sembra sbagliato, ingiusto, o chiaramente migliorabile, tu potrai cambiarlo. Ma non solo, la tua missione è quella di liberare le masse e di fare dei grandi cambiamenti. Sei un leader naturale e devi usare questo dono con saggezza. Capisci che, naturalmente, le persone ti ascolteranno e ti seguiranno e, per questo, guidale con coscienza.

La politica ed i mezzi di comunicazione sono dei buoni campi d’azione per te. Se ti rispecchia non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara e di condividere con i tuoi amici per confrontare il risultato.

Numero 8

Se il tuo numero è l’8, hai la grande capacità di sapere come fare per far funzionare le cose. Sei una persona costante, sicura di te e molto lungimirante.

Trasformi in oro tutto ciò che tocchi e questa è proprio la tua missione nella vita. Sei destinato a portare avanti grandi progetti, imprese, o organizzazioni. Le tue virtù ti aiuteranno a far crescere qualsiasi progetto.

Lavora su un’idea che possa, in qualche modo, migliorare il mondo e portala avanti. Se ti rispecchia non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara e di condividere con i tuoi amici per confrontare il risultato.

Numero 9

Se il tuo numero è il 9, troverai il tuo posto nel mondo circondandoti di gente ispirata, fantasiosa e creativa. Sei una persona sensibile e molto empatica, la tua missione è quella di trasmettere al mondo questi sentimenti.

Sei capace di dare amore senza alcun limite e questo è un dono che non dev’essere sprecato, usalo. La tua missione consiste nell’essere compassionevole verso tutti coloro che ti circondano e di predicare, attraverso l’esempio, che si può essere felici comportandosi da brave persone.

Pertanto, la tua grande missione è quella di dare amore e speranza e di aiutare gli altri a fare lo stesso. Scrittore, docente, qualsiasi professione che ti permetta di inviare questi messaggi d’amore a più persone possibili. Se ti rispecchia non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara e di condividere con i tuoi amici per confrontare il risultato.

Il bambino viene deriso per la sua maglietta rosa. Ma quando vedrai cosa ha fatto il maestro il giorno dopo ti si spezzerà il cuore

0

William Gierke è un bambino di 9 anni dello stato del Wisconsin, negli Stati Uniti, il quale era molto orgoglioso della maglietta che gli avevano regalato, la quale era in supporto alle donne malate di tumore al seno.

Però, quando arrivò a scuola ci rimase molto male, tanto da non riuscire più a smettere di piangere.

I suoi compagni lo avevano deriso e lo avevano chiamato “femminuccia”, perché la sua maglietta era di colore rosa.

Youtube / TODAY’S TMJ4

William Gierke, di 9 anni, voleva mostrare il proprio appoggio a tutte le donne malate di cancro al seno con questa speciale maglietta, sulla quale c’era scritto “Tough Guys Wear Pink” (I duri vestono di rosa). La maglietta faceva parte di una campagna per sostenere le persone malate di cancro al seno.

Sfortunatamente, il proprio gesto non guadagnò il rispetto dei compagni di classe, al contrario, cominciarono tutti a prenderlo in giro chiamandolo “femminuccia” per via del colore della maglietta.

Alla mamma di William, Tomi, si spezzò il cuore quando vide suo figlio tornare da scuola con le lacrime agli occhi. I commenti degli altri bambini lo avevano talmente ferito che il giorno dopo non avrebbe voluto tornare in classe. La madre non sapeva cosa fare per fargli cambiare idea. Ma, fortunatamente, c’era qualcuno che sapeva perfettamente cosa fare, il suo insegnante.

Il maestro sorprende i bulletti con un gesto meraviglioso

Il giorno dopo, quando William arrivò a scuola era già pronto per subire nuove battute e critiche. Ma fu proprio allora che vide cosa aveva fatto il proprio insegnante, David Winter. Il maestro sapeva benissimo cosa era successo a William il giorno prima, così, decise di indossare una camicia di colore rosa per solidarietà nei confronti del proprio alunno.
Si potrebbe pensare che si tratti solamente di un piccolo gesto. Di fatto, per William ha significato tantissimo ma, soprattutto, è stato un messaggio molto forte per tutti coloro che lo hanno deriso.

“Ora mi sento già più sicuro di me e tutto questo non mi da più fastidio”, ha detto William dopo aver visto il proprio insegnante.

Youtube / TODAY’S TMJ4

Nessun bambino dovrebbe essere criticato o deriso per i vestiti che indossa. Non credi? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere questa storia con i tuoi amici.

Seguici per altre curiosità sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Un padre taglia tutti i capelli alla figlia come punizione dopo aver visto il regalo della mamma

0

Tutti sappiamo bene che la vera bellezza di una persona viene da dentro, tuttavia, tutti ci preoccupiamo molto per l’apparenza.

Perché, di fatto, indossare un nuovo vestito, o avere un’acconciatura diversa, può aumentare la nostra autostima ed essere anche molto divertente.

Qualcosa di cui la maggior parte delle persone si preoccupa sono sicuramente i capelli, in quanto sono la cornice del nostro viso e, per questo, un taglio di capelli fatto male può far vergognare anche l’individuo più sicuro al mondo. Immaginiamoci come può essere difficile per un adolescente dover affrontare un taglio drastico di capelli contro la propria volontà.

In gennaio Kelsey ha compiuto 13 anni e per il suo compleanno voleva fare qualcosa di nuovo al proprio aspetto.

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=1767894113239856&set=a.150839601611990.27382.100000578528138&type=3&theater

Le piaceva l’idea di avere i capelli più chiari, così ha chiesto alla madre il permesso di potersi fare delle mèches e la donna ha accettato.

Christin, la mamma di Kelsey, una volta tornate a casa dalla parrucchiera ha scattato una foto alla figlia felice per la nuova acconciatura.

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=1976263919069540&set=a.217827614913188.67378.100000578528138&type=3&theater

Però, la felicità è durata poco tempo. Alcuni giorni dopo, Kelsey è andata a trovare il padre che vive con la propria compagna, ma ben presto se ne è pentita amaramente.

Le foto dopo l’incontro sono strazianti e lasciano a bocca aperta

Nelle foto Kelsey si vergogna talmente tanto che non riesce nemmeno a mostrare il proprio viso. E non c’è bisogno di vederla in volto per capire ciò che le è accaduto. I capelli con le mèches appena fatte sono spariti. Kelsey ora ha i capelli corti ed il taglio è irregolare.

Secondo la zia della ragazza, il padre e la matrigna le hanno tagliato i suoi lunghi capelli a causa dei colpi di sole appena fatti.

Il motivo: “Le azioni hanno conseguenze“.

Per qualche irrazionale ragione si sono arrabbiati molto per via della nuova acconciatura e le hanno tagliato i capelli contro la sua volontà.

Il padre e la compagna lavorano come vigili del fuoco ed al momento, per colpa del loro gesto, sono stati entrambi sospesi.

La madre di Kelsey sostiene che i due hanno tagliato i capelli alla ragazza solamente per umiliarla.

Dopo l’accaduto, le autorità stanno investigando sui fatti.

Non si può nemmeno immaginare quanto sia terribile per questa giovane ragazza.

Di seguito il post della madre:

https://www.facebook.com/christin.johnson.10/posts/1976264009069531

Cosa pensi di questa incredibile vicenda? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere con i tuoi amici.

Seguici per altre curiosità sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Smetti di buttare il caffè usato nella spazzatura. Esistono diversi modi per riutilizzarlo in tutta la casa

0

È risaputo che il caffè, per noi italiani, è un piacere quasi irrinunciabile però, probabilmente, in molti non sono a conoscenza del fatto che i fondi di caffè macinato, quelli che di solito buttiamo nella spazzatura, possono essere riutilizzati in vari modi.

L’ingegno umano è riuscito, nel corso del tempo, a scoprire una grande quantità di proprietà che hanno reso i fondi di caffé un potente alleato, infatti è possibile utilizzarli in diversi modi sia per le attività quotidiane che per applicazioni cosmetiche.

Di seguito puoi trovare 7 differenti usi dei fondi di caffè:

1# Fertilizzante per piante

I fondi di caffè possono essere un ottimo fertilizzante per le tue piante, in quanto contengono nutrienti come calcio, azoto, potassio, magnesio e altri minerali , è ottimo sia per le piante da giardino che per quelle in vaso. È possibile spargere direttamente i fondi di caffè intorno alle piante, oppure si può fare anche del concime liquido aggiungendo 5/6 fondi di caffé in un secchio d’acqua e lasciando riposare il tutto per alcune ore.

2# Repellente naturale contro gli insetti

Il caffè di per sé ha già un profumo molto forte, una volta bruciato emana un’odore ancora più intenso e per questo risulta essere un ottimo repellente contro gli insetti, in quanto possiedono un olfatto molto sviluppato. Aggiungi alcuni fondi di caffè e dell’acqua in un annaffiatoio ed innaffia la terra, in questo modo potrai tenere gli insetti lontani dalle tue piante in un modo del tutto naturale.

3# Deodorante per le tue mani

Sappiamo tutti molto bene che quando cuciniamo alimenti come cipolle, aglio o pesce, l’odore che ci rimane sulle mani è molto forte ed è difficile da eliminare. Ma grazie al caffè possiamo risolvere questo problema in pochi istanti, basta infatti strofinarsi le mani con un po’ di questa pasta umida e l’odore svanirà. Prima di iniziare a strofinarsi le mani è bene utilizzare un po’ di crema per le mani, o per il corpo, per rendere l’applicazione più facile.

4# Rinforzare i capelli

Per fare in modo che i tuoi capelli risultino più forti e perché possano crescere più rapidamente senza spezzarsi, puoi preparare un impacco con due fondi di caffè, un cucchiaio di miele ed una tazza di thè verde, dopo il normale shampoo, applica la maschera sulle lunghezze e lascia agire per una decina di minuti, dopodiché risciacqua con acqua tiepida. Altrimenti, è possibile mescolare un fondo di caffè in due tazze di acqua calda, filtra il tutto e versa il liquido in un recipiente spray. Spruzzalo durante il giorno sui capelli asciutti ed in breve tempo potrai notare i risultati.

5# Esfoliante per la pelle

Fai asciugare i fondi di caffè, una volta asciutti versa metà bicchiere di polvere in una ciotola ed aggiungi la stessa quantità di un olio a tua scelta (mandorle, cocco, oliva, ecc.). Massaggia la pelle con il composto ottenuto cercando di non esercitare troppa pressione.

6# Ammorbidire i piedi

I fondi di caffè aiutano ad esfoliare la pelle. Per ammorbidire la pelle dei piedi sarà sufficiente strofinarli con i fondi di caffè, oltre a questo beneficio il caffè aiuta ad alleviare l’eccesso di sudorazione ed i cattivi odori.

7# Candele profumate

Con i fondi di caffè puoi creare delle profumatissime candele per la tua casa. Sciogli a bagno maria i resti di vecchie candele, prendi un recipiente di cartone, come quelli del latte o dei succhi, oppure un bicchiere di carta (non di plastica), posiziona sul fondo lo stoppino e versa all’interno del contenitore una tazzina di fondi di caffè (asciutti) come primo strato. Dopodiché, versa parte della cera ed aspetta che si raffreddi per ottenere il secondo strato. Prosegui in questo modo fino a quando la cera non è finita. Una volta che l’ultimo strato di cera si è raffreddato, rompi il contenitore e la candela all’aroma di caffè sarà pronta per essere accesa.

Sapevi che i fondi di caffè si possono riutillizare in molti modi? Conosci altri usi? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere queste informazioni con i tuoi amici.

Seguici per altre curiosità sulla pagina Facebook Curiosando si impara.