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Il curioso caso dell’isola che cambia nazione ogni sei mesi

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Il 1° febbraio la Francia ha consegnato una parte del proprio territorio alla Spagna, senza nessun tipo di scontro diplomatico o conflitto. Tra 6 mesi, la Spagna restituirà volontariamente lo stesso territorio alla Francia. E così sta accadendo da oltre 160 anni.

L’isola dei Fagiani (isla del Faisanes in spagnolo o Île des Faisans in francese) è un isolotto fluviale situato vicino alla foce del fiume Bisadoa. Il fiume segna il confine naturale tra Spagna e Francia e l’isola dei Fagiani viene condivisa amichevolmente tra i due stati, i quali hanno concordato un condominio che prevede appunto che per metà anno sia amministrata dal comune francese di Hendaye e per l’altra metà dal municipio spagnolo di Irun. Si tratta dell’unico luogo in Europa con dominio congiunto.

L’isola, attualmente, ha una superficie di 6820 metri quadrati. Durante i mesi di agosto, settembre, ottobre, novembre, dicembre e gennaio, la giurisdizione spetta alla Francia, mentre nei restanti sei mesi il territorio viene controllato dalla Spagna.

L’accordo

In principio, questa piccola isola fu sede di un lazzaretto e veniva anche utilizzata come zona franca per lo scambio dei prigionieri. Poi, nel 1615, venne celebrato il fidanzamento tra Elisabetta di Francia e Filippo IV di Spagna. L’isolotto divenne noto grazie a questo evento e, dopo il lungo conflitto tra i due stati conosciuto come “la guerra dei 30 anni“, nell’estate del 1659, l’isola venne di nuovo considerata zona neutrale, tanto da essere usata come sede di trattative tra i due paesi, le quali si sono concluse l’anno successivo con la stipula ufficiale del trattato dei Pirenei che ha messo fine, una volta per tutte, alla lunga guerra.

Negli anni successivi l’isola venne utilizzata come luogo d’incontro per varie riunioni diplomatiche, fino al 1856 quando è stato firmato il trattato di Bayonne nel quale è stata prevista una sovranità congiunta.

Per molti anni l’isola è rimasta chiusa al pubblico, ma il 1° febbraio del 2012 è stata fatta una cerimonia pubblica per il passaggio di sovranità, la quale ha attirato molti visitatori.

Wikimedia / Ignacio Gavira

Avevi mai sentito parlare di quest’isola? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere queste curiose informazioni con i tuoi amici.

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Come pulire il karma negativo dalla tua vita

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Il karma in sé è energia, come tutto ciò che esiste. Si tratta di energia dell’azione (in sanscrito significa “atto”,”azione”), la quale non è né positiva né negativa, ma ci può comunque portare sofferenza o benessere.

Il karma ci ricorda che ognuno di noi dirige la propria vita a seconda delle proprie azioni e delle decisioni che prende; e che tutto ciò che facciamo, in maniera positiva o negativa, porta a dei risultati. Secondo questo, le azioni virtuose che vibrano con l’energia dell’amore, del rispetto e del dovere sono conosciute come “dharma” e quelle che sono legate alla sofferenza come “karma”.

Se in questo momento senti un enorme peso sulle tue spalle e fai fatica ad andare avanti, il karma può essere diminuito attraverso un lavoro interiore e spirituale. Più leggero è il viaggio, più si riesce a gosersi la vita e ad arrivare un po’ più lontano. Non credi?

1# Riconosci ciò che le situazioni o le persone hanno da insegnarti

Anche se le cose possono diventare difficili o essere diverse dall’idea che ti eri fatto, tutto ha qualcosa da insegnarti. Prendi ogni insegnamento ed assimilalo. Questa sarà la chiave per la tua evoluzione spirituale.

2# Impara che a volte è più saggio rimanere in silenzio

Non sempre è bene parlare. Se stai in silenzio puoi imparare il potere ed il peso che hanno le parole. Usale con coscienza e rispetto. Non parlare soltanto per dire qualcosa, fallo con empatia, senza ferire.

3# Concentrati su ciò che ti fa bene

Fai in modo che tutto ciò che ti circonda sia, fondamentalmente, positivo. Circondati di persone di buon cuore, di situazioni che ti permettano di imparare e che ti diano delle buone vibrazioni.

4# Perdona, lascia andare, libera 

Il rancore, l’odio, l’invidia, le gelosie, ecc., sono emozioni che generano solamente cattive energie dentro di te. Scegli di perdonare chi ti ha fatto del male, anche te stesso. Lascia andare ciò che è stato e credi nel fatto che il meglio sta per arrrivare. Ti sentirai molto più sollevato.

5# Formula le tue idee in positivo

Le idee ed i pensieri non rimangono solo astratti nella tua mente. La maniera in cui scegli di raccontare a te stesso tutto ciò che ti succede e ti circonda, in un certo modo, è quella in cui vedrai le cose. Per questo, se provi ad essere positivo, probabilmente, attirerai il buono a te, perché sei già aperto e ricettivo nei confronti di questo.

6# Manifesta rispetto ed amore verso di te e nei confronti di chi ti circonda

Abbi sempre nei tuoi confronti ed in quelli degli altri amore e rispetto. Cerca di ridurre le abitudini o i pensieri che possono danneggiare te o gli altri. Non aspettarti nulla in cambio. Abbi fiducia in ciò che dai, nell’universo ed in te. Le cose buone ti troveranno con amore ed incondizionatamente.

Cosa pensi di questi sei consigli per liberarci dal karma negativo? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividerli con i tuoi amici.

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Sembra semplicemente una donna molto bella, ma quando la vedrai da vicino ti sorprenderà

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Tutti noi siamo dotati di un talento speciale che ci rende unici e diversi dal resto delle persone, anche se non sempre risulta essere facile identificarlo; però, dopo aver sperimentato diverse cose lungo il corso della nostra vita finiamo per scoprirlo.

Luo Li Rong è una scultrice che è riuscita a catturare l’attenzione di tutto il mondo grazie al suo enorme talento ed alle sue eccezionali opere d’arte tridimensionali fatte di argilla, legno, cera e pietra. Sculture uniche che sembrano avere vita propria.

Questa grande artista ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Pechino ed è sempre stata disposta ad imparare qualsiasi metodo, antico o moderno, fondendo insieme materiali di diverso tipo e sperimentando differenti tecniche.

Alla fine, ha scelto di ispirarsi alle opere degli artisti europei del Rinascimento e del Barocco, combinando le tecniche che le sembravano più idonee alle proprie creazioni ed ottenendo risultati favolosi che lasciano tutti senza parole.

In generale, i soggetti delle sue sculture sono figure di donna e la cosa migliore di tutte è che sono realizzate a grandezza naturale, l’artista è sempre in grado di trasmettere attraverso le proprie opere la bellezza del corpo femminile.

Nel vederle da lontano, si potrebbe pensare che si tratti di bellissime donne che stanno posando, ma quando ci si avvicina è possibile notare quanto siano meravigliose e curate le sculture di Luo Li Rong.

All’artista piace lavorare il bronzo e non trascura nemmeno il più piccolo dettaglio, è molto minuziosa e perfezionista. Ogni proporzione viene calcolata con la massima accuratezza. In ogni scultura è possibile notare il grande talendo di Luo.

Nessuno al mondo riesce ad ignorare questi capolavori, ogni donna rappresentata sembra realmente in posa per una fotografia. Se ti piacciono i suoi lavori e vuoi seguirla questa è la sua pagina Facebook.

Cosa ne pensi dei suoi lavori? Lasciaci un commento e se ti sono piaciute le sue opere non dimenticare di condividerle con i tuoi amici.

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Un cantante di strada suona reggae, ma improvvisamente una donna si fa avanti e gli ruba la scena in un modo pazzesco

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I musicisti di strada sono come il sale ed il pepe di una città. Non esiste nulla di più gradevole che rimanere sorpresi per una splendida voce o per una emozionante melodia mentre si cammina immersi nei propri pensieri per le strade della città.

Spesso ci si stupisce di quanto talento possano avere moltissimi artisti di strada. Ma, quello che sicuramente non ci si aspetta è che questo grande talento possa emergere anche da uno degli spettatori presenti tra il pubblico.

Questo è proprio ciò che è successo nella piazza centrale di Bruxelles, la Grand Place.

Un musicista di strada stava suonando la propria chitarra e cantando canzoni reggae per intrattenere i passanti.

Il pubblico si stava davvero divertendo molto, quando all’improvviso l’uomo ha visto una donna che si muoveva animatamente con la sua musica.

Dopo poco, il musicista ha deciso di invitarla a cantare insieme a lui. La donna, divertita, ha accettato, ma quando ha cominciato a cantare al microfono sono rimasti tutti a bocca aperta.

La donna ha una voce meravigliosa! Non perdertela nel seguente video:

Wow! Esistono davvero moltissime persone con un grande talento a questo mondo. Non si può mai sapere ciò che si può scoprire girando per le strade della città.

Lo spettacolo non è finito qui, insieme hanno fatto altri pezzi, come questo nel seguente video:

Ti è mai capitato di assistere per strada allo spettacolo di un vero talento? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere questa bellissima performance con i tuoi amici.

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10 insegnamenti del Dalai Lama che ti cambieranno la vita

Qualunque sia la nostra religione resta difficile non vedere nel Dalai Lama una figura di riferimento sotto il profilo degli insegnamenti spirituali. Le sue massime sulla vita rappresentano sempre spunti di grande interesse e molto spesso racchiudono concetti che possono realmente dare modo di vedere la nostra esistenza sotto un’altra luce.

Strumenti che, eventualmente, ci permettono di isolare le negatività ed esaltare la positività. Fonti di conoscenza da cui abbeverarci per trovare il nostro percorso.

E questi dieci insegnamenti si inseriscono proprio nel solco descritto. Li abbiamo riassunti in maniera sintetica, prima di enunciare, in alcuni casi,  in maniera estesa la sua citazione.

1# Ogni uomo dovrebbe essere compassionevole   – “Si tratta   – afferma il Dalai Lama – di un concetto che non risiede nella sfera d’interesse dei dogmi religiosi, ma in quella degli esseri umani. È una questione strettamente correlata alla sopravvivenza del genere umano”.

2# Essere gentili con gli altri sempre –  ” È la mia religione – rivela – per la quale non servono tempi o filosofie complicate. Il nostro cervello e il nostro cuore sono il tempio, la filosofia è la gentilezza”.

3# Cercare la felicità –  “Lo scopo della nostra vita è essere felici”. Per essere felici bisognerebbe mettere in secondo piano gli aspetti materiali.

4# Scoprire la pace interiore.  Secondo il Dalai Lama ognuno dovrebbe trascorrere un periodo giornaliero in solitudine per riflettere su tutto ciò che avviene nella nostra vita e ci circonda. Questo renderà più semplice la valutazione delle situazioni in cui ci troviamo

5# Non danneggiare gli altri. “Se potete – consiglia – aiutate gli altri, se non potete farlo almeno non danneggiateli”.

6# Coltivare le amicizie.  L’amicizia non deve essere mai sottovalutata  e non deve mai dipendere dagli interessi.

7# Non fare che la tecnologia comandi la tua vita “Siamo noi – ci fa sapere il Dalai Lama – i controllori della tecnologia. Se diventiamo schiavi della tecnologia questo non va bene”.

8# Non discutere o lottare, ma negoziareLa non violenza – dice il Dalai Lama – significa dialogo, usare il linguaggio umano. Dialogo significa compromesso, rispettare vicendevolmente i diritti, nello spirito di riconciliazione c’è sempre una soluzione da preferire al conflitto e al disaccordo“.

9# Rispettare la Terra. Il nostro dovere è preservare il nostro pianeta il più possibile.

10# Impara dai tuoi fallimenti. “Quando perdi – dice il Dalai Lama – non devi perdere la lezione”, questi a testimoniare che ogni volta che le cose non vanno come ci si aspetterebbe è il momento che rappresenta una base più solida di ripartenza”.

Cosa ne pensi di questi 10 consigli? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere con i tuoi amici.

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Cinque cose da non dire mai ai nostri figli secondo gli esperti, alcune sono sorprendenti

Educare un bimbo è una disciplina in cui è davvero difficile applicarsi. Avere la qualità di essere buoni educatori a volte è un’arte innata, altre volte invece è il frutto dell’applicazione che ogni genitore dovrebbe avere nell’apprendere i consigli degli esperti.

Ci sono dei momenti in cui è facile perdere la pazienza con i più piccoli, in altre è altrettanto agevole lasciarsi andare in manifestazioni d’affetto esagerate e inopportune.

Si tratta di situazioni che si rinnovano nell’esperienza di ogni genitore e, per questo, sono state oggetto di studi che hanno portato a selezionare delle linee guida che potrebbero tornare utili a chi ha voglia di indagare su quali potrebbero essere i metodi educativi migliori.

Di seguito c’è un elenco di frasi che nell’immaginario collettivo non risultano deleterie e sono di uso comune.  Tutte hanno la stessa caratteristica: è sconsigliato dirlo ai bambini.

1) ” Comportati come si addice alla tua età” o tutto ciò che gli assomiglia come: “Ormai sei grande per certe cose”

Si tratta di espressioni che in alcuni casi vengono utilizzate per spronare il bambino ad adottare comportamenti più maturi. Si tratta, tuttavia, di un approccio sbagliato, poiché contengono una sfumatura critica che viene avvertita dalla controparte e che potrebbe minare alla comunicazione tra genitore e figlio.  Quello che viene consigliato è di affrontare il problema approcciandosi alla cosa in maniera indiretta. Questo contribuirà, eventualmente, a creare un clima empatico.

2) “Ti stavo prendendo in giro”

Capita che i bimbi abbiano delle difficoltà e talvolta assumano comportamenti curiosi o facciano gesti buffi. La cosa peggiore che un genitore possa fare è prendersi gioco del piccolo, con l’illusione che questo lo abitui a quello che, ad esempio, sarebbe normale se accadesse tra coetanei. Il ruolo dei genitori deve essere sempre di supporto e non deve mai discostarsi da questa dimensione.

3) “Prendi esempio da tuo fratello/sorella” o “Perché non sei come tuo fratello?”

I figli sono tutti uguali per un genitore, ma anche una parola fuori posto nei confronti dei più piccoli può radicare un’inutile rivalità tra fratelli e sorelle. L’illusione che questo possa fungere da stimolo resterà tale. Ogni figlio va incoraggiato in maniera singola e accettato per quelle che sono le sue capacità senza mai porlo in relazione a nessun altro.

4) “Non correre o cadrai”

L’iperprotettività è un istinto naturale per ogni genitore, ma occorre saperlo domare. Il motivo risiede nel fatto che qualsiasi cosa si proverà a vietare a un bambino sarà maggiormente stimolante per lui.  Anche in questo caso sarebbe opportuno chiedergli se i lacci sono ben allacciati per evitare che cada mentre corre.  In tal modo si porrà il fuoco su più questioni e in un certo senso si  indurrà in lui un maggiore senso di responsabilità.

5) “Cosa ti avevo detto?!”

Quando accade qualcosa di negativo che gli avevate ampiamente previsto o pronosticato verrebbe naturale usare questo metodo di rimprovero. Non è però il comportamento che un genitore dovrebbe assumere. Il sarcasmo o qualcosa che gli assomigli non è un buon metodo educativo. La cosa da dire sarebbe: “Te l’ho già ripetuto tre volte e lo sto per fare ancora una volta”. Piccole sfumature, ma che possono determinare l’autorevolezza di un adulto.

Educare un bambino non è un qualcosa che può essere fatto alla stessa maniera in cui si monta un mobile attraverso il manuale delle istruzioni. Curarsi, però, di alcuni consigli e linee guida rappresenta un buon punto di partenza per interfacciarsi con il delicato mondo dei bambini.

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Come insegnare ad un bambino che nessuno può toccare il proprio corpo

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L’educazione sessuale opportuna, fatta in tempo e nel modo corretto, è la base per prevenire gli abusi sessuali infantili. In quanto genitori, ci preoccupiamo sempre che i nostri figli stiano bene ed una cosa che, senza dubbio, è molto importante è sicuramente il fatto di fargli capire che nessuno ha il diritto di toccarli senza il loro consenso.

L’obiettivo è quello di insegnare ai nostri figli, inclusi i più piccoli, a non diventare vittime di abusi fisici o sessuali, non bisogna prendere questo argomento alla leggera.

Alcuni consigli:

1# Il mio corpo è mio: il bambino deve capire che il suo corpo gli appartiene e che nessuno, nemmeno giocando, ha il diritto di toccarlo in un modo che lo faccia sentire a disagio. I baci e gli abbracci sono sicuramente una dimostrazione di affetto, ma è necessario evitarli se provengono da parte di persone estranee o poco conosciute. Un bambino non dovrebbe mai essere obbligato ad avere un contatto fisico con chi non vuole, inclusi baci e abbracci.

2# Lista di persone affidabili: il bambino ha bisogno di avere la certezza di sapere di chi si può fidare. Chi sono queste persone? La mamma, il papà, i nonni, gli insegnanti, per il bimbo deve essere ben chiaro. È molto importante per lui che i genitori identifichino queste persone, facendogli capire chiaramente a chi rivolgersi in caso di bisogno.

3# Parti intime o private: nessuno tocca le mie parti intime o le mie parti private, si tratta di un messaggio molto importante che i bambini devono capire molto bene. Inoltre, devono sapere anche che nessuno può chiedere loro il contrario, ovvero di toccare le parti intime di qualcuno. Un’altra informazione importante che dobbiamo dargli è che nessuno deve mostrargli immagini o fotografie delle proprie parti intime. Se dovesse succedere qualcosa del genere, il bimbo dispone della lista di persone di fiducia a cui rivolgersi.

4# Nessuno deve chiedergli di mantenere dei segreti scomodi: il bambino deve sapere che non deve mantenere dei segreti con nessuno che gli chieda di non raccontare qualcosa e che lo faccia stare male o sentire a disagio per questo. Se questo dovesse accadere, bisogna fargli capire che è necessario che racconti questo segreto ad una delle persone di fiducia.

5# Nessun adulto sconosciuto chiede aiuto ad un bambino: è la regola d’oro. I genitori devono spiegare bene ai propri figli che un adulto sconosciuto non chiede mai aiuto ad un bambino. Questo deve essere ben chiaro nella loro testa: un adulto non chiede aiuto ad un bambino, ma ad un altro adulto. Se il bimbo capisce bene questa cosa non avrà dubbi e dirà di no, anche se i propri genitori gli hanno insegnato ad essere gentile con tutti. Così, se qualcuno dovesse cercare di avvicinarlo in questo modo, saprà che non dovrà assolutamente seguirlo.

Conosci qualche altro valido consiglio per tutti i genitori? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere queste importanti informazioni con i tuoi amici.

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10 segnali dell’andropausa (la menopausa degli uomini)

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Sapevi che esiste una sindrome conosciuta come “la menopausa degli uomini“? Di seguito puoi scoprire 10 segnali comuni dell’andropausa che tutti gli uomini dovrebbero conoscere.

Si tratta di 10 segnali che emette il corpo maschile, attraverso i quali l’organismo dimostra che ci sono dei cambiamenti dovuti all’avanzare dell’età.

Andropausa

L’andropausa o deficit androgenico legato all’età, è un congiunto di sintomi fisiologici che si presentano in concomitanza con la bassa produzione di testosterone negli uomini, tutto questo può iniziare a generarsi verso i 50 anni. Questo fenomeno biologico è simile alla menopausa nelle donne.

La frequenza è abbastanza difficile da stimare, però il rischio accresce con l’avanzare dell’età. Per questo, si potrebbe riassumere l’andropausa in un insieme di manifestazioni fisiche e mentali nell’uomo, relative con l’abbassamento dei livelli di produzione di testosterone.

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Andropausa per gli uomini, menopausa per le donne

Questo confronto tra andropausa e menopausa non è molto valido. L’andropausa colpisce solamente una bassa percentuale di uomini e non influisce sulla fertilità. Dall’altra parte, il calo ormonale negli uomini è parziale, progressivo ed anche incostante, al contrario di ciò che succede alle donne.

Negli uomini, un leggero calo della produzione di testosterone inizia già verso i 30 anni e, secondo ciò che hanno potuto osservare gli esperti, la concentrazione di testosterone nel sangue si riduce dell’1% all’anno.

Questo disturbo maschile presenta diversi tipi di sintomi

10# Diminuzione delle erezioni: generalmente l’andropausa non ha un impatto diretto sull’erezione, in quanto quest’ultima non dipende direttamente dal livello di testosterone, ma è correlata con l’eccitazione che, al contrario, viene influenzata dalla bassa produzione di ormoni maschili.

9# Vampate di calore: la diminuzione degli ormoni maschili, specialmente del testosterone, genera questo sintomo.

8# Aumento del volume del petto: nel produrre meno testosterone, si inizia a perdere tonicità muscolare e ad acumulare grasso. L’eccessiva conversione di testosterone in estrogeni, gli ormoni femminili, può creare una condizione chiamata ginecomastia, ovvero uno sviluppo eccessivo delle mammelle nell’uomo.

7# Disturbi del sonno: lo squilibrio ormonale in sé influisce sul sonno. Gli uomini tendono ad addormentarsi in fretta ed a svegliarsi rapidamente e questo potrebbe far avvertire stanchezza e sonnolenza per l’intera giornata.

6# Grasso addominale: molti uomini, dopo i 50 anni, iniziano ad accumulare grasso sull’addome. Questo cambiamento viene percepito come un qualcosa di assolutamente “normale”, tuttavia, di solito è un segnale del disturbo ormonale legato all’andropausa. Quando si abbassano i livelli degli ormoni maschili, si inizia a perdere anche tono muscolare e ad accumulare grasso che, solitamente, si deposita a livello dell’addome.

5# Calo del desiderio sessuale: l’abbassamento dei livelli di testosterone influisce sul desiderio sessuale negli uomini. Meno ormoni si producono, più il desiderio si riduce. Inoltre, gli uomini si sentono stanchi e meno dinamici.

4# Diminuzione dei peli: si tratta di una caratteristica dell’andropausa, si può notare una diminuzione dei peli soprattutto a livello delle ascelle e del pube.

3# Diminuzione del volume dei testicoli: gli ormoni maschili vengono prodotti dai testicoli e per via dell’andropausa c’è una diminuzione di questa produzione. Questo disturbo può risultare fastidioso per un uomo ed anche per il partner, in quanto può influenzare a livello psicologico e provocare una diminuzione del desiderio sessuale e del piacere.

2# Perdita di dinamismo: avendo meno testosterone, gli uomini si sentono stanchi e questo può capitare anche la mattina appena svegli, inoltre hanno meno energie e meno voglia di fare.

1# Dolori articolari: dolori alla schiena, alle ginocchia, ai gomiti, alle mani ed alle spalle possono comparire con la diminuzione ormonale. Possono iniziare in maniera lieve per poi aumentare.

Tuttavia, i sintomi non sono unicamente fisici, ne esistono altri che sono meno evidenti:

  • Perdita di fiducia di in se stessi.
  • Sentimenti di solitudine, di mancanza di affetto e paura di non essere amati.
  • Difficoltà o assenza di concentrazione.
  • Irritabilità, ansia, timori.
  • Depressione, introversione.

In che modo è possibile ridurre i sintomi dell’andropausa

Alimentazione salutare ed alcuni cambiamenti nelle abitudini possono influire in maniera positiva sui sintomi dell’anfropausa. Di seguito alcuni consigli:

1# Buon riposo: è essenziale dormire bene: Se fai fatica a conciliare il sonno, cerca delle alternative naturali che ti possano aiutare o consulta un medico per risolvere questo inconveniente.

2# Integratori alimentari: alcuni sono sotto forma di capsule a base di erbe e servono per aumentare i livelli di testosterone, consulta il tuo medico e fatti consigliare.

3# Aumenta il consumo di fibre: esistono fibre solubili ed insolubili. Entrambe hanno effetti benefici sulla salute. Le fibre solubili riducono i livelli di colesterolo oltre a stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue.

Fonti di fibra insolubile: frutta fresca, legumi, verdure, cereali integrali, frutta secca.

Fonti di fibra solubile: avena, quinoa, pane di segale, orzo, rape, asparagi, broccoli, cavoletti di Bruxelles, fagiolini verdi, cipolle, patate dolci, mango, arancia, pompelmo, pesca, pera e mela.

4# Alimentazione: fai una dieta equilibrata, sana e biologica. Dai priorità a cibi ricchi di sostanze nutritive come zinco, Omega3, vitamina D e calcio. Riduci il consumo di dolci, di cibi molto salati, di caffeina e di grassi.

5# Riduci o elimina alcol e sigarette: l’alcol ed il tabacco riducono i livelli di testosterone nel sangue.

6# Evita l’ansia e prendi il sole: l’ansia libera cortisolo, il quale influenza in maniera negativa la produzione di testosterone. Cerca un modo per rilassarti attraverso degli esercizi di respirazione o con la meditazione. Cerca di trascorrere più tempo possibile all’aria aperta e, negli orari appropriati, prendi un po’ di sole.

7# Fai attività fisica: praticare un’intensa attività fisica per almeno 30 minuti al giorno aiuta la produzione di testosterone. Per questo è bene mantenersi attivi e praticare qualche sport che permetta di utilizzare tutti i muscoli del corpo.

Si tratta di un momento molto difficile per gli uomini ed in pochi parlano di ciò che li preoccupa, per questo si racccomanda di consultare il proprio medico per avere maggiori informazioni possibili e per agire al meglio, di modo che i sintomi possano essere ridotti al massimo.

Conoscevi già i sintomi dell’andropausa? Lasciaci un commento e condividi queste interessanti informazioni con i tuoi amici.

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Una studentessa depressa si addormenta sul treno. Quando si sveglia scopre il regalo di un estraneo e scoppia in lacrime

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Al giorno d’oggi possiamo parlare per telefono da qualunque posto ed in qualsiasi momento. Si tratta certamente di una cosa molto comoda e meravigliosa ma, a volte, siamo talmente presi da noi stessi che non ci fermiamo a pensare che le persone che ci stanno intorno ci possono sentire.

La giovane Ella lo sa molto bene. Un giorno, mentre stava viaggiando in treno, era al telefono con la propria madre e le stava raccontando i propri problemi economici. Dopo la chiacchierata, si è addormentata e nel risvegliarsi ha avuto un’enorme sorpresa.

Ella Johannessen stava viaggiando in treno da Londra a Leeds, nel Regno Unito. Durante il tragitto ha deciso di chiamare sua madre e le ha raccontato le proprie difficoltà economiche.

Negli ultimi 18 mesi, Ella perse il padre ed entrambi i nonni paterni e, per questo, stava vivendo un periodo molto difficile.

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10156407399475130&set=t.578465129&type=3&theater

Dopo la chiacchierata con la madre, Ella si è addormentata sul treno ed al suo risveglio ha visto che qualcuno le aveva lasciato un tovagliolo sulle gambe. Quando l’ha sollevato ha scoperto con stupore che c’erano 100 sterline.

Nel vedere il denaro, la giovane non ha potuto contenere l’emozione ed è scoppiata in lacrime.

“Sotto il tovagliolo c’erano 100 sterline, come le ho viste ho cominciato a piangere perché ero incredibilmente grata della generosità che qualcuno che nemmeno mi conosce ha avuto nei miei confronti”, racconta la ragazza.

Enormemente grata, la ragazza ha scritto un post sul proprio profilo di Facebook con l’intenzione di trovare la persona che le ha lasciato il denaro per poterla ringraziare personalmente.

Di seguito il suo post:

“Potreste condividere tutti questo post? Stavo viaggiando su un treno della Virgin East Coast Virgin che da Londra va a Leeds, il 27 gennaio. Sono salita a Peterborough alle 14:52. Ho trovato un posto a sedere ed ho chiamato mia madre. Ero piuttosto stressata ed arrabbiata per la mia situazione economica e stavo cercando di capire cosa fosse successo ad un bonifico di 35 sterline che mi doveva arrivare. Le ho parlato di quanto poco denaro avessi, di quanto fossi preoccupata per le mie finanze e mi sono arrabbiata. Dopo aver parlato con mia madre mi sono addormentata. Mi sono svegliata mezz’ora dopo ed ho notato di avere un tovagliolo sulle mie ginocchia. Sotto il tovagliolo c’erano 100 sterline. Ho cominciato a piangere per la gratitudine e per la generosità che qualcuno che nemmeno mi conosce ha avuto nei miei confronti.

Dopo 18 terribili mesi, durante i quali ho perso mio padre ed entrambi i miei nonni, questo mi ha dimostrato che esistono gentilezza e brave persone al mondo. Io ho intenzione di trasmettere questa gentilezza ad altri. Voglio ringraziare la persona che mi ha fatto questo regalo, spero che possa leggere questo”.

https://www.facebook.com/ella.johannessen/posts/10157002741445130

È davvero emozionante sapere che esistono persone tanto buone e generose, il prezioso gesto di questo sconosciuto ci dimostra che c’è ancora speranza, non trovi? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere la bellissima storia di Ella con i tuoi amici.

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Chiamano mostro una madre con 6000 tumori e che vive nascosta. Fino a che un giorno la figlia la vede sul palco

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Tutti noi abbiamo qualcosa che non ci piace o che ci fa vergognare e, semplicemente, non lo raccontiamo agli altri. Però, per Libby Huffer non era così facile.

All’età di 5 anni le diagnosticarono la neurofibromatosi o malattia di Von Recklinghausen. Si tratta di una malattia genetica che colpisce le cellule nervose ed è caratterizzata dalla presenza di tumori benigni sulla pelle.

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Questi piccoli tumori ricoprivano completamente il corpo di Libby, dalla testa ai piedi. Inoltre, viveva costantemente nel dolore.

È stata presa in giro e derisa per il proprio aspetto e, durante la sua adolescenza, la insultavano con parole terribili come “mostro” o “rospo”.

Quando Libby rimase incinta di sua figlia la propria condizione peggiorò molto a causa degli ormoni. Alla fine, aveva all’incirca 6000 tumori che le ricoprivano tutto il corpo ed il dolore era quasi insopportabile.

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Per alleviare i sintomi ha dovuto ricorrere a tredici diversi tipi di farmaci. Solo abbracciare la propria figlia le arrecava un dolore incredbile.

Libby, per via della propria condizione, non sarebbe mai potuta passare inosservata. Non poteva nemmeno entrare in un negozio senza che nessuno la indicasse o le chiedesse cosa le fosse successo al viso.

La sua autostima era talmente bassa che prese la drastica decisione di non uscire mai più dalla propria casa.

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Negli anni successivi, Libby dovette sottoporsi a ben 10 interventi per rimuovere i tumori. Però non serviva a nulla perché poco dopo ritornavano.

 

Libby, l’anno scorso, ha deciso di smettere di nascondersi mostrando finalmente il proprio corpo con la speranza di ottenere degli aiuti economici. E così è stato, la donna è riuscita a raccogliere i soldi necessari per sottoporsi ad una terapia molto costosa, ma con la quale è riuscita a migliorare nettamente la propria condizione.

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“Non credo che le persone mi guardino tanto come prima. Si, i bambini a volte lo fanno ancora. Però devo dire che ho notato una grande differenza”, racconta Libby al The Sun e continua dicendo:

“Adesso non ho più così tanti tumori in viso e grazie a questo la mia autostima è migliorata molto dopo l’intervento”.

 

Nel video si può vedere la straordinaria trasformazione:

Non credi anche tu che Libby sia stata veramente coraggiosa ad apparire in pubblico per chiedere aiuto? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere questa incredibile trasformazione con i tuoi amici.

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Un multimilionario ha lasciato tutto per vivere in una grotta. Quando la vedrai dentro capirai il perché

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A causa del trambusto della città, chissà in quanti di noi hanno pensato più di una volta di voler fuggire per rifugiarsi in un luogo tranquillo, lontano dalla civiltà e dall’inquinamento e dove predomina la natura, tuttavia, anche se ci piacerebbe molto, continuiamo la nostra vita senza uscire dalla nostra zona di comfort.

Però, questo non è il caso di Angelo Mastropietro, ex direttore di una società australiana, il quale, alcuni anni fa, ha deciso rivalutare le proprie priorità e di abbandonare il frenetico stile di vita che conduceva per andare a vivere in una grotta risalente a 250 milioni di anni fa a Worcestershire, nel Regno Unito.

Angelo, diversi anni fa, aveva scoperto questa grotta mentre stava facendo una scampagnata in bicicletta e vi si era rifugiato a causa di un forte ed improvviso acquazzone. Di fatto, però, gli si presentò l’opportunità di acquistarla diversi anni dopo e decise di approfittarne perché pensò che sarebbe stato meraviglioso riuscire a trasformarla in una casa per potersi allontanare dalla città.

L’uomo ha investito all’incirca 160 mila sterline e moltissime ore di lavoro solamente per gli scavi di oltre 80 tonnellate di roccia, inoltre è stato necessario anche perforare in profondità per riuscire ad accedere ad una fonte di acqua dolce.

Tante persone si chiedevano come un uomo di successo, con tanto denaro ed una vita da fare invidia potesse andare a vivere in una grotta, in quanto andare a vivere sotto terra non è una cosa che in molti considerano “normale”. Tuttavia, le sue ragioni andavano oltre qualsiasi critica, nel 2007 i medici gli diagnosticarono una forma di sclerosi multipla, una malattia del sistema nervoso centrale che può progredire fino a portare alla completa disabilità fisica e cognitiva.

Questa notizia gli fece pensare nelle cose più importanti, ovvero cercare di condurre uno stile di vita più salutare e tranquillo e, per questo, quando gli si è presentata l’occasione di acquistare la grotta non ha avuto dubbi ed anche tutta la sua famiglia lo ha appoggiato fin dal primo istante.

Per fare in modo che la grotta appaia più spaziosa e più luminosa, l’interno è stato interamente pitturato di bianco. Nella “casa” non manca nessun tipo di comodità ed è stato sfruttato al massimo ogni minimo spazio, sono anche riusciti a costruire un camino nel salotto.

Durante un’intervista Angelo ha confessato di essere molto orgoglioso della propria nuova casa e felice della decisione presa, senza dubbio questa impresa se la ricorderà per tutta la vita.

L’obiettivo di questo uomo è stato raggiunto poco a poco, quando la propria salute glielo ha permesso, fortunatamente però i sintomi della malattia sono stati ridotti al minimo. Ora vive felice ed in completa tranquillità con le persone che ama di più.

Cosa ne pensi della casa di Angelo? Saresti disposto a trasferirti in una grotta per lasciare la città? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere la storia di Angelo con i tuoi amici.

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I nomi femminili più belli ed amati del 2018

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Esistono moltissime cose che non possiamo scegliere durante il corso della nostra vita ed una di queste è molto importante, si tratta del nostro nome. Ci viene dato alla nostra nascita e ce lo portiamo dietro per sempre. Alcuni genitori scelgono il nome dei propri figli in base ai propri gusti, altri in base alla tradizione ed altri ancora per moda, ma ne esistono alcuni che pensano fermamente che la personalità di un individuo possa basarsi in parte anche nel significato proprio nome.

Di seguito alcuni dei nomi femminili più belli, in voga ed amati del 2018, con il loro significato ed alcuni tratti caratteristici che dovrebbero rispecchiare la personalità di chi lo indossa:

Aurora

Amelia

Elisa

Olivia

Luna

Adele

Mia

Agnese

Rebecca

Sara

Martina

Desiree

Nicoletta

Gloria

Giulia

Beatrice

Sofia

Jasmine

Gaia

Eva

Anna

Miriam

Alessia

Francesca

Paola

Greta

Ginevra

Federica

E tu in base a cosa hai scelto il nome di tua figlia? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere con i tuoi amici.

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Dimmi in che posizione dormi e ti rivelerò la tua personalità nascosta

Ci sono gesti quotidiani che caratterizzano la nostra giornata che, a volte, rischiano di passare sotto traccia ma che, in realtà, sono oggetto di studio e valutazione da parte di varie discipline.

Si sa, ad esempio, che alcune nozioni di semeiotica medica consentono di insospettirsi sulla presenza di alcune patologie in base a come si sta sdraiati o si dorme.

Proprio questo tipo di informazione, ossia la posizione che preferiamo quando dormiamo, è in grado di dare alla psicologia degli indizi importanti per inquadrare quella che è la nostra personalità.

Nell’immagine sono presenti sei “posizioni tipo” che uomini e donne assumono quando dormono, scegli quella che ti “appartiene” di più e  sotto troverai a quale “gamma” di profilo psicologico appartieni.

1#

Nella prima immagine la persona ha una mano sotto al cuscino e le ginocchia sono piegate con direzione esterna rispetto al busto. È tipico delle individualità calme ed affidabili. Non sono permalose e non sono troppo preoccupate del futuro, tant’è che il sorriso nei momenti difficili è un loro punto di forza.

2#

Il soggetto è in posizione che, in gergo, viene definita “fetale”. La sceglie inconsciamente perché ha necessità di avere protezione, di essere capito e di sentire l’empatia del mondo che lo circonda. Si tratta, tuttavia, di persone che in genere hanno talento nelle discipline artistiche.

3#

Nella terza immagine la posizione è quella a pancia in giù con le braccia allargate e distanziate. Si tratta di uomini o donne che hanno un’anima da leader, con un grande spirito d’iniziativa e persino con un filo di impulsività. Si tratta di soggetti che amano pianificare in anticipo e non lasciare mai nulla caso.

4#

Posizione opposta “a pancia in sù” per la figura numero quattro. È tipica di chi ha uno spiccato amore per la vita e che ama stare al centro dell’attenzione. Amano circondarsi di buone compagnie e si caratterizzano per la loro sincerità.E hanno una forte personalità.

5#

Nella figura numero 5 si ha una variante molto più “rigida” della quattro, tant’è che si parla di posizione del “soldato sull’attenti”. Contraddistingue chi ha una vita molto razionale, che conosce bene quelli che sono gli obiettivi e lotta per raggiungerli. Si tratta di personalità piuttosto rigorose ed esigenti.

6#

Chi, invece, dorme con una gamba alzata e a pancia in giù, ha un carattere imprevedibile che si presta ad una vita avventurosa e che non si pone il problema di cambiare idea all’improvviso. La capacità di decidere non è il loro forte, ma hanno paradossalmente una preferenza verso ciò che porta loro stabilità, pace e pochi pensieri.

E se per caso vi accorgeste che la vostra posizione nel dormire ricalca diverse tra le figure proposte è probabile che questo sia l’espressione di un carattere in grado di mostrare più facce tra quelle descritte.

E tu in quale posizione dormi? Ti rivedi nella descrizione? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere con i tuoi amici.

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10 cose importantissime che devi insegnare ai tuoi figli prima dei dieci anni

Non è facile essere genitori. Non lo è mai stato e non lo è adesso dove tutto sembra correre veloce.

Secondo gli esperti ci sono almeno dieci cose da insegnare ai bambini prima che abbiano compiuto i dieci anni, in modo tale da radicare nella migliore maniera possibile dei concetti che serviranno loro per vivere nel migliore dei modi.

Ecco i dieci punti:

1) Bisogna invitarli ad avere rispetto di tutti, evitando raccomandazioni che possano in qualche modo generare il concetto di diversità. Se cercate, ad esempio, di invitare i maschietti a comportarsi bene con le compagne di classe di sesso femminile non dovrete dirglielo sottolineando la differenza di genere. “Comportati bene” dovrà essere la vostra unica raccomandazione, senza fare alcun tipo di differenziazione.

2) Occorre incitarli a non avere paura di fare errori. Quando vi capiterà di vedere che ne hanno fatto uno, fate capire loro che ci poteva essere una soluzione migliore senza demonizzarli per avere sbagliato prima.

3) Ai bambini occorre spiegare che ad essere importanti non sono i voti a scuola, nè l’ambizione di ottenere risultati migliori dei compagni. Per quanto sia difficile, servirebbe convincerli del fatto che  ciò che conta è la conoscenza, non la pagella.

4) Non siate dei generali. Devono capire che i genitori non sono nemici, ma qualcuno su cui possono fare affidamento. Starà a voi capire quale sia la differenza tra il comportarsi in maniera autoritaria o autorevole. Essere autorevoli è il top per un genitore.

5) Insegnate ai bambini ad avere rispetto degli altri indipendentemente dalla figura che si trovano di fronte: che sia l’insegnante o un compagno di classe, dovrebbero essere sempre pronti anche, eventualmente. a prenderne le difese.

6) A volte i bambini puntano ad essere popolari nel gruppo di cui fanno parte. Per esserlo può essere loro necessario tenere comportamenti poco consoni. Starà ai genitori usare i propri esempi per inculcare nel figlio il fatto che essere onesti, rispettosi ed educati conti più di qualsiasi comportamento discutibile.

7) Fategli capire che fare domande deve essere quasi una missione per loro, mostrandovi sempre disponibili a dare risposte esaurienti.

8) Non create “mostri” tra le persone che ci sono nel loro mondo. Un bambino non dovrebbe avere paura di esprimere i propri disagi o di interfacciarsi con un insegnante che, a volte, viene erroneamente utilizzato come spauracchio in famiglia.

9) Ai bambini prima dei dieci anni andrebbe insegnato che l’ambiente va rispettato. È  fondamentale dare l’esempio.

10) Bisogna insegnare ai bambini a dire “No” a chiunque. Ad adulti, a coetanei e persino ai genitori stessi. La capacità di non recepire nulla come un comando contribuirà a formare nei bambini una personalità forte e in grado di affrontare al meglio il mondo da adulti. È chiaro che un genitore autorevole riuscirà a non farsi mai dire No dal proprio figlio.

I punti vi aiuteranno nella vostra missione di educatori, ma è abbastanza chiaro che educare un bambino resti un esercizio complesso e per il quale servono grandi sforzi ed attenzioni.

Conosci altre cose fondamentali che dovrebbero essere insegnate ai bimbi prima dei 10 anni? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere queste importanti informazioni con i tuoi amici.

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Aveva solo 8 anni l’unico bimbo italiano usato come cavia in un lager nazista

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La Shoah rappresenta un passato oscuro di cui l’umanità si sta facendo carico da molto tempo; ancora oggi, infatti, le impronte lasciate da questo periodo storico fanno da monito a tantissime persone. Il genocidio degli ebrei è stato raccontato attraverso le testimonianze dei sopravvissuti; ciononostante, la storia di cui parleremo oggi è per certi aspetti ancora sconosciuta poiché è stata trattata poco dagli storici, qui parleremo di Sergio de Simone, un bambino che ha trovato la morte a soli 8 anni per mezzo degli esperimenti perpetrati dai medici nazisti.

Il bambino viveva a  Napoli, più precisamente nel quartiere del Vomero, e purtroppo a seguito delle leggi razziali fasciste fu portato via come tutte le altre persone di origine ebraica.

All’inizio andò ad Auschwitz e successivamente fu portato ad Amburgo. Bastò poco tempo per far palesare la furia dei tedeschi che, purtroppo, non aveva confini, infatti il povero Sergio venne subito usato come cavia per esperimenti medici in ambito “scientifico“.

Sottoposto ad esperimenti terrificanti

La storia della permanenza di Sergio nei territori occupati dai tedeschi è a dir poco raccapricciante, infatti la spietatezza nazista era insaziabile e non ha risparmiato neanche gli esperimenti sui bambini. A dare vita a queste barbarie fu il medico Kurt Heissmeyer che chiese 20 cavie su cui effettuare diversi esperimenti. Un altro personaggio sanguinario e spietato fu il dottor Josef Mengele, quest’ultimo prese le vittime dal campo di Birkenau usando uno stratagemma perfido: il dottore disse ai bambini che se volevano vedere la loro madre dovevano fare un passo in avanti.

Tra questi, purtroppo, c’era anche Sergio che fu portato con gli altri sfortunati vicino ad Amburgo, nel campo di concentramento di Neuengamme. In quel luogo terrificante i poveri bambini furono vittime di esperimenti senza capo né coda sulla turbercolosi ed altre malattie, per poi essere uccisi dopo qualche tempo nei sotterranei di una scuola cittadina. Si racconta che ai bambini furono iniettati bacilli di virus.

La storia di Sergio ora fa parte della giornata della memoria

Inizialmente la vicenda del piccolo Sergio non aveva raggiunto notorietà; oggi però è diventata una delle storie simbolo delle atrocità naziste ed è stata ricordata durante la Giornata della Memoria. In memoria di Sergio è nato anche un ospedale a Napoli per non dimenticare le torture subite da tanti innocenti, sia adulti che bambini.

Ne avevi già sentito parlare? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere questa storia con i tuoi amici.

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La donna “affronta” il suo cane husky per una scarpa scomparsa. La sua risposta fa morire dal ridere

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Tutti noi, a volte, facciamo delle sciocchezze. È cosi!

Può darsi che si tratti di una semplice svista, o di un qualcosa che in quel preciso momento ci sembrava essere una buona idea che poi, in realtà, si è rivelata l’opposto.

Ma i cani possono provare ciò che sentiamo noi?

Sembra proprio di si. Il cane Azlan sapeva molto bene che ciò che aveva fatto era sbagliato, però non voleva ammetterlo di fronte alla sua proprietaria.

Quando la donna ha scoperto che una delle sue scarpe da ginnastica era scomparsa, non aveva dubbi su chi potesse essere il responsabile.

Ma Azlan recitava la parte dell’innocente e non solo, si mostrava anche offeso per l’accusa di furto.

Con la testa bassa guardava l’altra scarpa della donna, come per voler dire che lui non aveva mai visto prima nulla di simile. Dopodiché ha ululato forte per protestare contro l’accusa fatta nei suoi confronti.

Entrambi però sapevano benissimo cosa era realmente successo e, alla fine, il cane ha dovuto arrendersi.

Nel seguente video puoi vedere cosa ha fatto alla fine:

https://youtu.be/L3M1Him7JMU

Haha! Che grazioso è Azlan e che fortuna ha avuto questa donna nel riuscire a recuperare intatta la propria scarpa.

Ti è mai successo qualcosa del genere? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere questo divertente video con i tuoi amici.

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Quello che piace di più ad un bimbo quando sta dentro la pancia della mamma

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Una delle fasi più belle per una donna è senza dubbio la gravidanza, anche se per molte può essere un incubo per via delle nausee, del vomito e dei malesseri che si possono provare durante lo sviluppo dell’embrione. Tuttavia, nonostante tutto questo continua a valerne la pena ed ogni ricordo rimane conservato nella mente di una mamma.

Avere un bambino è una grande fortuna ed ogni donna sperimenta diversi sentimenti ed emozioni durante la gravidanza, però ciò che in poche sanno è che i piccoli possono percepire ciò che la madre prova, sia in positivo che in negativo e per questo è molto importante che durante la gravidanza le madri cerchino di rimanere tranquille il più possibile, senza preoccuparsi troppo di qualsiasi situazione. Oltre a questo, esistono anche delle cose che piacciono molto ai piccolini quando si trovano dentro alla pancia della mamma.

Di seguito 6 aspetti che piacciono molto ai piccoli quando sono dentro la pancia:

1# Parlagli con amore

È stato dimostrato che la voce della mamma ha un effetto rilassante sui bambini quando sono nel grembo materno. Gli si può cominciare a parlare dopo la 20° settimana di gravidanza, perché è quando iniziano a distinguere i suoni che provengono dall’esterno. Comincia a raccontargli delle cose positive, parlagli della tua giorrnata e digli quanto sei felice del suo arrivo. Come la mamma, anche il papà deve interagire con il piccolo, l’obiettivo è quello di creare il prima possibile un forte legame tra i tre.

2# Cerca sempre di essere rilassata

È normale che le mamme provino stress durante la gravidanza, però questo risulta essere dannoso per il bimbo in quanto lo potrebbe inquietare un po’. Quando provi stress fai una passeggiata, cammina, pratica yoga o ascolta musica rilassante, il tuo bimbo ti tingrazierà.

3# Mangia cibi dolci

Dopo la 16° settimana di gravidanza il bambino comincia a distinguere i sapori tra il liquido amniotico e ciò che la madre consuma. Da qui gli alimenti dolci gli piaceranno molto di più rispetto alle sostanze nutritive che gli vengono fornite, però è preferibile non consumarli costantemente, in quanto si potrebbero sviluppare patologie come il diabete. È preferibile mangiare frutta.

4# Gli piace quando ti accarezzi la pancia

Sono stati realizzati degli studi che riguardano la reazione che hanno i bimbi quando la mamma tocca la pancia ed i risultati sono molto interessanti. È emerso che i bambini rispondono agli stimoli come se li si stesse toccando direttamente. Per questo si raccomnada alle mamme di accarezzarsi la pancia ogni volta che possono, in special modo quando stanno parlando al proprio bimbo.

5# Ama le voglie

Qualsiasi alimento come il cioccolato, le caramelle, il gelato ed anche alcuni cibi grassi come gli hamburger, sono molto amati dai bambini. Loro adorano questi tipi di voglie ed è normale consumarli durante la gravidanza, però ricorda che è bene non esagerare.

6# Melodie musicali

La musica è una buonissima terapia, in quanto ha influenza sulla mamma e sul bambino anche quando si trova nell’utero. Qualsiasi melodia dolce può rilassare un bimbo, stimolando milioni di cellule che si stanno formando, come quelle se si trovano nel sistema nervoso. Questa è una buona cosa dal momento che il cervello del bambino si sviluppa in modo più efficiente.

Un bimbo è la gioia più grande che una donna possa avere, però questo impplica anche una grande responsabilità. Durante la gravidanza una donna dovrebbe avere molta cura di sé di modo che il bimbo possa crescere sano e felice.

Cosa piace, o cosa piaceva al tuo bambino quando era nella pancia? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere queste interessanti informazioni con i tuoi amici, soprattutto con le future mamme.

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Di cosa hanno paura i bambini in base alla loro età

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Le paure infantili sono diverse a seconda dell’età dei bambini. Alcune possono mantenersi nel corso degli anni, mentre altre, invece, possono apparire e sparire dipendentemente dalla maturità del piccolo. Per esempio, non è uguale la paura che prova un neonato relativa alle nuove scoperte ed a ciò che non conosce, rispetto a quella che può provare un bambino di 12 anni che ha a che fare con l’ambiente sociale che lo circonda e le responsabilità.

Questa tabella può aiutarci a seguire l’evoluzione delle paure dei bambini a seconda della loro età.

Scopri quali sono le paure dei bimbi a seconda della loro età:

Le paure cambiano insieme a noi durante le nostre diverse tappe evolutive. Nei bimbi, le paure sono presenti fin dalla nascita, però variano man mano che crescono.

  • Da 0 a 6 mesi: durante questa fase di conoscenza, i bebè sentono un’unione molto forte con i propri genitori. Insieme alla mamma ed al papà si sentono protetti, ma tutto ciò che li circonda sembra loro strano e rappresenta una minaccia. Per questo, nei primi sei mesi, i timori più comuni sono la paura degli sconosciuti e dei rumori forti. Inoltre, potrebbero aver paura di cadere, in quanto sono molto fragili ed hanno bisogno di sentirsi sicuri sia a livello emotivo che fisico.
  • Da 7 a 12 mesi: i bambini iniziano a gattonare ed a mettersi in piedi per esplorare il mondo che li circonda. Si tratta di una tappa di appassionanti scoperte per loro, tuttavia, si generano nuove paure. Per esempio, continuano ad avere bisogno della protezione dei propri genitori. Hanno bisogno di sentirsi sicuri al loro fianco ed iniziano a temere che possano scomparire. È la fase in cui sentono di più la mancanza della mamma e del papà. Non capiscono il motivo per cui i propri genitori scompaiano per poi ritornare alcune ore dopo. Pensano con terrore di essere stati abbanonati. Inoltre, continuano a spaventarli i rumori forti ed iniziano a provare altri tipi di paure verso gli stimoli esterni, come per esempio all’acqua e al bagno. In molti bambini di questa età comincia anche a svilupparsi la paura per le altezze.
  • Da 1 a 4 anni: Il legame con i genitori continua ad essere molto forte. Ancora non hanno sviluppato del tutto l’autonomia necessaria e per questo continuano ad avere paura dell’abbandono. Inoltre, in questa fase si generano altri tipi di paure molto comuni come la paura del buio che li può accompagnare per diversi anni e che può anche durare fino all’adolescenza.In questa tappa esistono paure molto diverse che dipendono da bambino a bambino: rumori forti, clown, personaggi della tele o dei film che indossano abiti con dei colori forti che li spaventano, paura degli animali grandi e forti e paura dei temporali per il forte rumore che generano i tuoni. Inoltre, per la prima volta i bambini iniziano a provare paura per i cambiamenti.
  • Da 4 a 8 anni: in questa fase i bambini sono più indipendenti ed iniziano a dare più importanza alle proprie relazioni sociali. Improvvisamente, le notizie che sentono e le immagini che vedono in televisione fanno loro paura, perché non riescono a capirle e per questo si spaventano. Iniziano a provare i primi timori nei confronti delle guerre, degli attentati, della morte e del dolore. Hanno il timore di rimanere da soli, ma la paura più comune in questa fase è sicuramente quella nei confronti di mostri ed esseri soprannaturali, come zombie, vampiri o fantasmi.
  • Da 8 a 12 anni: I bambini, a questa età, capiscono che i propri genitori non li abbandoneranno e questa paura sparisce. Inoltre, abbandonano anche precedenti timori come la paura dei rumori forti o dei mostri, perché capiscono che non esistono. Tuttavia, cominciano a generarsi altre paure più profonde legate al loro ambiente sociale ed alle responsabilità che piano piano si devono assumere. All’improvviso, hanno paura di essere rifiutati dagli altri, del loro aspetto fisico, di fallire, di deludere i propri genitori e degli esami che devono affrontare.

Come possiamo vedere, le paure si evolvono insieme ai bambini. Molti timori, se non vengono individuati e trattati in tempo, possono perdurare anche nell’età adulta.

Conosci altre paure comuni legate alle diverse fasi di crescita dei bambini? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere queste interessanti informazioni con i tuoi amici.

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L’isola di Socotra, il luogo preistorico più strano del pianeta

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Il mondo nasconde delle grandi meraviglie, luoghi paradisiaci e, molte volte, talmente esotici che abbiamo come l’impressione che appartengano ad un altro pianeta. Socotra, l’arcipelago situato a nord est dell’oceano Indiano, vicino al Golfo di Aden, ha proprio queste caratteristiche. Andare lì è come andare su un altro pianeta.

Questo strano luogo ha un’estensione di circa 3500 chilometri quadrati che comprendono un totale di quattro isole e due isolotti rocciosi, i quali sembrano un prolungamento del Corno d’Africa.

L’arcipelago di Socotra è ritenuto molto importante a livello mondiale, principalmente per la sua grande biodiversità che comprende sia la flora che la fauna.

Sull’isola di Socotra, la principale, esistono 825 specie di piante, delle quali ben 305 non si possono trovare in nessun altra parte del mondo. Inoltre, anche il 90% dei rettili presenti sono endemici e rendono uniche queste meravigliose isole.

Ma non è tutto, queste terre comprendono una popolazione aviaria di 192 specie, 44 delle quali vivono esclusivamente sull’isola, mentre le altre migrano. Purtroppo, molte delle specie di uccelli che si riproducono sull’arcipelago sono in pericolo di estinzione.

Commons Wikimedia / Boris Khvostichenko

Anche il mare risulta essere molto popolato in questi luoghi, infatti, esistono 253 specie di coralli che formano una barriera, 730 specie di pesci e 300 tra granchi, aragoste e gamberetti. Queste stupende terre vengono anche soprannominate “Galapagos dell’oceano Indiano“.

Le ricerche in campo botanico condotte dal “Centre for Middle Eastern Plants” affermano che le isole Galapagos, la Nuova Caledonia e le Hawaii, hanno diverse specie endemiche ma, a differenza delle altre, Socotra ha un deserto tropicale ed un clima semidesertico, una temperatura media di 25°C e piove pochissime volte.

Commons Wikimedia / Gerry & Bonni

Durante un periodo quest’isola, che viene descritta come uno dei luoghi più remoti della Terra, ha fatto parte del supercontinente di Gondwana, dal quale si è separato durante il Miocene.

Questo posto è ideale per lasciare la propria zona di comfort, soprattutto a chi piace esplorare e godersi l’avventura.

Il singolare albero dracena drago (Dracaena Cinnabari) con la sua caratteristica chioma a forma di ombrello rivoltato, in passato veniva utilizzato per i rituali magici, in quanto si pensava che la propria resina color rosso sangue potesse essere utile per la preparazione di una gran varietà di medicine e tinture.

È stato soprannominato come “il luogo pù strano del pianeta“, il quale conta poco più di 40 mila abitanti e dove le prime strade asfaltate sono state costruite solamente da pochissimi anni.

Ha tre diversi terreni geografici tra cui: una stretta pianura costiera, un altopiano calcareo e diverse montagne che si ergono fino a 1500 metri di altitudine. L’intero arcipelago è stato dicihiarato patrimonio dell’umanita dell’Unesco nel 2008.

Le isole appartengono e vengono amministrate dalla Repubblica dello Yemen e, tutt’oggi, l’origine del loro nome non è ancora certa, alcuni sostengono che la parola provenga dal sanscrito e che significhi letteralmente “Isola della felicità”. Altri invece pensano che l’origine del nome derivi dall’arabo dalle parole “sug” (mercato) e gotra “goccia”, ma di fatto non ci sono dubbi che si tratti dell’isola Panchaia citata da Virgilio.

Le isole non vantano solamente un’incredibile flora, ma ospitano anche un’immensità di specie di uccelli diversi, molti dei quali appartengono esclusivamete a questi luoghi come, per esempio, lo storno, la nettarinia, lo zigolo, la cisticola, il passero, il beccogrosso alidorate ed il beccamoschino. Sfortunatamente, molte di queste specie sono in pericolo di estinzione.

Misteriosamente, oltre al pipistrello, non esistono mammiferi appartenenti alle isole, mentre il 90% dei rettili che ci vivono sono proprio nativi di Socotra.

Di seguito un video che mostra delle meravigliose immagini di questo luogo meraviglioso:

La biodiversità di questo incantevole luogo è molto importante sia per le specie che lo abitano che per il benessere generale del pianeta e di conseguenza dell’umanità.

Cosa pensi di questa meravigliosa isola? Ti piacerebbbe visitarla? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere queste informazioni con i tuoi amici.

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Sente le urla disperate di una donna provenire dalla riva del fiume, capisce il motivo e compie un atto eroico

Molto spesso, siamo abituati ad associare il concetto di eroe ad una vasta gamma di personaggi immaginari di cui abbiamo ampia traccia nella letteratura e nella cinematografia.

In realtà, i veri eroi sono quelli che, nel corso della vita quotidiana, non temono il pericolo quando c’è da far valere il proprio altruismo.

Quelli che per salvare un’altra vita non hanno paura di mettere a repentaglio la propria.

Sono storie di uomini “normali” che, nel corso della loro quotidianità, hanno fatto qualcosa che non era scontato e che gli varrà la gratitudine eterna di altri.

Arnaud Attinetti, ad esempio, è un muratore ventiseienne che vive in Francia. Stava vivendo una normalissima giornata di lavoro sulle rive del fiume Lot.

Ad un certo punto, però, alle sue orecchie sono arrivate grida disperate. Si avvertiva nitidamente che erano di una donna che si trovava a pochi metri dalla casa in cui stava lavorando.

“Sono corso subito da lei e mi sono bastati pochi istanti per capire cosa fosse successo” ha dichiarato Arnauld.

Era una madre disperata perchè il passeggino con dentro il suo bambino di sette mesi era finito in acqua.

La reazione del ragazzo è stata istintiva: gettarsi in acqua senza curarsi del fatto che le correnti e la temperatura di gennaio avrebbero potuto metterlo seriamente in difficoltà.

“Non ci ho pensato neanche un attimo” ha dichiarato il giovane e l’impresa era tutt’altro che semplice perchè il passeggino si era già allontanato tantissimo dal punto in cui si trovavano. Da un momento all’altro il bambino avrebbe potuto annegare.

La sua è stata una prova incredibile di velocità nel raggiungerlo. Una volta afferrato il piccolo, la cosa più difficile però era diventata uscire dall’acqua con le forze ormai azzerate e le correnti impetuose che gli complicavano maledettamente la vita. Con l’ausilio della radice di un albero, però, l’impresa è riuscita. Una volta usciti dall’acqua sono stati prestati i primi soccorsi al piccolo, anche grazie al rapido arrivo dei soccorritori.

Arnaud ha ricevuto una medaglia al valore per l’atto eroico che ha consentito al bambino di essere ancora in vita.

Questa non è che un’altra storia che, ancora volta, è in grado di raccontare quanto l’uomo possa rendersi protagonista di gesti che commuono per il loro valore e permettono di riscoprire il concetto di “eroe vero“.

Quest’uomo ha messo a repentaglio la propria vita per salvare quella di qualcun altro, si tratta di un vero e proprio eroe, non credi? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere questa bella storia a lieto fine con i tuoi amici.

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