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Impara a fare un delizioso dessert al limone con i biscotti secchi in 5 minuti e senza forno

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Chi può resistere di fronte ad un buon dolce al limone? Questo agrume tanto versatile può dare quel tocco in più a numerosi piatti e sa donare un tono aspro a molte bevande e frullati.

Ma, di fatto, è anche fonte di ispirazione per la preparazione di vari dolci e dessert, perché il suo particolare sapore ed il suo aroma fresco si combinano perfettamente con quel piccolo dolce sfizio che a tutti noi piace toglierci dopo il pranzo o la cena.

Inoltre, i dessert a base di limone sono ideali quando il pasto è stato un po’ pesante e vogliamo favorire la digestione approfittando delle bontà medicinali del limone.

Di seguito puoi trovare la ricetta di questo dessert nel quale l’aspro ed il dolce si sposano armoniosamente in un morbida crema.

Facile, veloce e squisito!

Ingredienti:

  • 200 ml di latte condensato
  • 200 ml di crema di latte
  • 4 limoni
  • un pacchetto di biscotti secchi (200 gr. circa)

Preparazione:

Per prima cosa bisogna sbriciolare i biscotti, non devono essere ridotti in polvere, ma in piccoli pezzi e per questo si raccomanda di romperli con le mani o con il mortaio.

Chiaramente, le quantità indicate sono quelle raccomandate dalla ricetta, ma se per esempio vuoi che il tuo dessert risulti meno dolce è sufficiente aggiungere meno latte condensato.

Dopodiché, spremiamo i 4 limoni ed aggiungiamo il succo al latte condensato ed alla crema di latte, poi mescoliamo bene il tutto fino ad ottenere una crema spessa ed omogenea.

Prendiamo il contenitore nel quale vorremo servire il dolce e disponiamo uno strato di biscotti, poi uno di crema e così via fino a raggiungere la quantità desiderata.

Riponiamo il dessert in frigorifero per almeno 3 ore.

Per dare un tocco in più al nostro dessert, prima di servirlo possiamo aggiungere un po’ di cannella che saprà donare una nota di sapore ed un aspetto delizioso.

Questo dolce al limone è uno dei più semplici da fare ma è anche uno dei più squisiti. Provalo al più presto!

Ricetta per preparare il latte condensato light

Per preparare in casa del latte condensato con meno calorie sono necessari i seguenti ingredienti:

  • 100 gr di latte in polvere
  • 30 gr di dolcificante
  • 40 grammi di burro
  • acqua calda

Preparazione:

  • sciogliere il burro nel microonde o a bagno maria
  • frulla tutti gli ingredienti, ad eccezione dell’acqua, nel frullatore
  • in questo modo otterrai una pasta spessa alla quale dovrai aggiungere l’acqua calda fino ad ottenere la consistenza che desideri mentre continui a frullare
  • utilizza questo preparato per il dessert al limone o per qualsiasi altra ricetta che preveda questo ingrediente.

Non è incredibilmente facile? Un dessert che piace sia ai grandi che ai bambini.

Avevi già provato questa ricetta? Ne conosci altre così semplici? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere la ricetta di questo delizioso dessert con i tuoi amici.

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Lo stomaco della bimba continua a crescere, i medici la visitano e scoprono l’orribile verità

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Sara e Chris St. James erano felicissimi quando scoprirono che Sarah era rimasta incinta del loro secondo figlio, questa volta aspettavano una bella bambina.

E come tutti i genitori, erano molto contenti nel vedere che la propria figlia stava per venire al mondo senza grosse complicazioni.

La bambina, Sloan, è nata felice e sana, ma dopo pochi mesi i suoi genitori si sono accorti che c’era qualcosa che non andava. La piccola stava ingrassando più del normale, soprattutto nella zona intorno allo stomaco.

La loro bimba mangiava normalmente e si stava sviluppando in maniera corretta rispetto alla sua età, però la sua pancina continuava a crescere, così Sarah e Chris iniziarono a preoccuparsi seriamente.

Al posto di portare Sloan da un pediatra, Sarah e Chris la portarono direttamente all’ospedale di Boston. Si erano resi conto del fatto che la sua pancia crescesse più del normale, però speravano che i medici li potessero tranquillizare.

Sfortunatamente, il medico fece una tremenda scoperta e comunicò loro una notizia che non avrebbero mai voluto sentire. Sicuramente il colpo fu molto forte, ma questa coppia non era disposta ad arrendersi.

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I medici diagnosticarono all piccola Sloan una malattia del fegato chiamata Atresia biliare, la quale blocca o danneggia il sistema biliare. In pratica, l’acido biliare rimane all’interno del fegato e lo deteriora.

La breve vita di Sloan era appesa ad un filo

“L’abbiamo portata all’ospedale per tranquillizzarci ed invece abbiamo ricevuto una notizia devastante che ci ha paralizzati”, racconta Sarah al Sentinel Source e continua dicendo: “Abbiamo potuto riportare a casa Sloan, ma presto siamo ritornati di corsa all’ospedale. Solo una settimana dopo eravamo di nuovo al pronto soccorso”.

L’unica cosa che avrebbe potuto salvare questa piccolina era un trapianto di fegato ed era urgente.

Nessuno dei due genitori ha il gruppo sanguigno compatibile con quello della figlia, perché Sloan appartiene al gruppo 0; così hanno continuato a raccontare la propria storia a tutti con la speranza di trovare un donatore compatibile e disponibile.

Le norme per le donazioni sono molto severe. Il donatore deve essere un familiare o un conoscente, deve voler donare ed inoltre lo deve fare gratis. Il donatore deve anche sostenere una serie di test psicologici e, ovviamente, deve essere fisicamente compatibile con il malato.

Un amico di famiglia, Jake Tenney, aveva visto il post di richiesta di aiuto su Facebook e decise di condividere la loro storia sul proprio profilo.

Ed è stato proprio allora che è apparso un inaspettato eroe. Lo sconosciuto era perfetto in molti sensi ed era abituato a salvare delle vite.

Si trattava di Steve Tenney, fratello di Jake. Steve è un veterano di guerra ed ha lavorato nelle forze dell’ordine del New Hampshire per 18 anni.

Dopo aver superato una serie di prove mediche, lo operarono per estrargli il 20% del fegato. Fino al giorno dell’intevento non aveva ancora avuto il piacere di conoscere la piccola Sloan.

Non ha avuto dubbi

“Fortunatamente mi trovavo in un buon momento della mia vita e ne parlai con mia moglie. Non ho avuto bisogno di convincerla, mi disse subito che se avessi potuto aiutare una bimba di 4 mesi a sorpravvivere, avrei dovuto farlo”, racconta Steve.

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Per fortuna entrambe le operazioni sono andate per il meglio. Il fegato è un organo che è in grado di rigenerarsi da solo, pertanto il fegato di Steve tornerà ad essere quello di prima e anche per Sloan sarà lo stesso, man mano che diventerà grande il suo fegato crescerà insieme a lei.

Questa piccolina è stata molto fortunata e una parte del suo eroe potrà sempre rimanere con lei.

Si tratta di una delle storie più belle che abbia mai sentito. La vita di Sloan sarebbe potuta finire lì, ma grazie alla generosità di Steve questa storia ha potuto avere un lieto fine.

Cosa ne pensi del gesto di questo grande uomo? E se ti trovassi al suo posto cosa faresti? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere questa bella storia con i tuoi amici.

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No all’ipersessualizzazione dei bambini. Lasciamo che si godano la loro infanzia

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A volte, si vedono dei bimbi anche molto piccoli vestiti come dei mini adulti e non si può negare che questo può generare in molti un sentimento di tenerezza, altre volte, invece, possiamo rimanere spiazzati da bambini che indossano determinati abiti o che hanno atteggiamenti che non corrispondono propriamente alla loro età e che li fanno sembrare più grandi di quel che in realtà sono.

Probabilmente, tutto ciò è dovuto all’ipersessualità che prevale in questa epoca e che consiste in una “sessualizzazione” di espressioni e posture o di precoci codici di abbigliamento.

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Anche se può sembrare incredibile, i nostri figli, specialemente le bambine, sono costantemente esposti a questi tipi di messaggi, per esempio attraverso i concorsi di bellezza, o i programmi televisi durante i quali vengono mostrati personaggi seducenti, oppure le pubblicità nelle quali si vedono spesso bambole truccate, o ancora la musica suggestiva e la moda che propone tacchi e abiti succinti.

Tutto ciò significa che il periodo dell’infanzia si riduce notevolmente ed i bambini che sono più esposti alla sessualizzazione adottano dei ruoli che non corrispondono alla loro età e per questo motivo ci potrebbero essere delle conseguenze molto serie come:

1# Identità basata sull’immagine e sull’apparenza. I bambini si apprezzano solo per il loro aspetto fisico.

2# Bassa autostima.

3# Fragilità e vulnerabilità.

4# Alterazioni del benessere emotivo.

5# Aumenta il rischio di soffrire di disturbi psicologici come disturbi alimentari, depressione e ansia.

Comunque, anche se i nostri piccoli sono circondati da tutto questo, dobbiamo cercare di evitare che l’apparenza e la sensualità diventino importanti per loro.

Insegnamo loro quanto sia bello fare una festa di compleanno dove si gioca a nascondino o dove si fanno delle attività fisiche insieme ai propri amici, piuttosto che organizzare loro il compleanno, per esempio, in una spa dove possono solamente simulare gli adulti.

Se come genitori diventiamo consapevoli di ciò che sta accadendo, sarà più facile per noi poter guidare i nostri figli lungo un percorso di divertimento. Forse è divertente “camuffarli” da adulti per un giorno, ma quando poi si esagera si rischia di ridurre notevolmente la loro infanzia.

Cosa ne pensi di questo argomento? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere queste informazioni con altri genitori.

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Lei offre al mendicante compagnia e cibo. Un’ora dopo lui le dà segretamente in mano un biglietto accartocciato

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Nessuno dovrebbe vivere per la strada, tuttavia, esiste molta gente che si vede costretta a farlo e, purtroppo, ci sono tante persone che, al posto di aiutare, disprezzano chi si trova in queste condizioni.

Un giorno, Casey Fisher vide un indigente per la strada mentre cantava e raccoglieva delle monetine.

Nel frattempo, Casey entrò e si sedette in un Dunkin’ Donuts e, poco dopo, entrò anche l’uomo il quale era riuscito a raccimolare solamente un dollaro.

https://www.facebook.com/DunkinCoffee.es/photos/a.372734076109076.73454.151441331571686/941196909262787/?type=3&theater

Allora Casey decise di offrirgli un bagel ed un caffè e l’uomo, anche se titubante, accettò l’invito.

Dopodiché, Casey gli chiese se volesse sedersi al tavolo insieme a lei.

L’uomo, di nome Chris, sembrava sorpreso dalla proposta, ma alla fine si sedette con lei.

Le raccontò che la maggior parte delle volte le persone erano cattive nei suoi confronti solo per il fatto che viveva per la strada.

Ammise anche che furono le droghe a farlo finire per la strada e che per questo si odiava.

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10210930784579979&set=a.1482686881514.67670.1664119062&type=3&theater

Chris continuava a sognare di essere il figlio del quale la propria madre possa essere orgogliosa, nonostante la donna fosse morta per un tumore diversi anni prima.

I due parlarono per più di un’ora, poi Casey si rese conto che il tempo era trascorso in fretta e che si era fatto molto tardi.

Nel momento in cui Casey si alzò, Chris le chiese di aspettare solo un momento e si mise a scrivere qualcosa su un foglietto tutto spiegazzato. Le diede il foglio di carta in mano e le chiese scusa per la sua brutta lettera, poi si salutarono.

Quando Casey aprì il biglietto capì di aver fatto qualcosa di molto più importante che offrire un semplice pasto ad un mendicante.

Sul foglio c’era scritto:

“Mi sarei voluto suicidare oggi, ma grazie a te non lo voglio più fare. Grazie bella persona”

A volte un gesto generoso o solamente un sorriso possono fare la differenza, più di quanto possiamo immaginare.

Pensa a questo la prossima volta che incontrerai una persona che non sta bene quanto te. Tu non hai idea di come possa essere la sua vita o cosa gli sia successo. Ma una cosa è certa, siamo tutti uguali.

Probabilmente, non esistono molte persone che possono dire di aver salvato la vita a qualcuno, ma Casey si, lo può dire!

Casey ha condiviso la sua storia su Facebook, di seguito puoi vedere il suo post:

https://www.facebook.com/caseyx014/posts/10205607363937790:0

Per fortuna questa brava ragazza è arrivata giusto in tempo, speriamo che sempre più persone possano essere generose come lei e non dimendichiamo che anche un semplice sorriso o una buona parola possono fare la differenza. Cosa ne pensi? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere questa bella storia con i tuoi amici.

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Ronnie è stato comprato come regalo di Natale in internet. È diventato il primo cane abbandonato del 2018

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Ronnie ha poco più di 2 mesi ed è già stato abbandonato dal suo proprietario.

Lui è stato uno dei primi cani che è rimasto senza casa nel 2018 e, sfortunatamente, non sarà l’ultimo.

Ronnie è un chiaro esempio del fatto che mai e poi mai bisogna comprare o adottare un cane se non si è pronti per prendersene cura.

Questo piccolo cucciolo è stato abbandonato al Battersea Dogs and Cats Rescue di Londra. Lo avevano comprato in internet a sole 8 settimane di vita per essere regalato a Natale.

Alcuni giorni dopo è stato abbandonato in un canile.

Il proprietario, al quale avevano lasciato il cucciolo come regalo di Natale, è rimasto senza casa e non può più prendersene cura. È triste perdere la casa e non sapere dove andare ed è comprensibile il fatto che questa persona non possa farsi carico del cane, ma nonostante questa ragione la storia non smette comunque di essere tremendamente triste.

Il primo errore che si commette è quello di comprare un cane e di offirlo come regalo di Natale, soprattutto se non si è sicuri che questa persona possa prendersene cura. Un cane non è una cosa della quale ci si può disfare come nulla fosse. È un membro della famiglia che rimarrà con noi per almeno 10 o 15 anni (la speranza è che possano essere sempre di più). Si tratta di una responsabilità enorme e che non può essere regalata a Natale.

Il personale dell’organizzazione Battersea Dogs and Cats Rescue sospetta che Ronnie sia stato venduto da un allevatore di cani poco serio, al quale interessa solamente guadagnare denaro. Inoltre, credono che il cucciolo sia stato separato dalla madre troppo presto.

Questi allevatori di cani non ufficiali costituiscono un grosso problema per la Gran Bretagna, ma non solo, in quanto sono molto numerosi anche in altri paesi e, purtroppo, anche nel nostro.

Pertanto, nel caso in cui decidessimo di acquistare un cucciolo, è molto importante assicurarsi di avere a che fare con un bravo allevatore.

Per fortuna Ronnie ora è in buone mani. Il personale dell’organizzazione si prende cura di lui e gli da tantissimo amore in attesa che arrivi la famiglia perfetta per lui.

E un cucciolotto con questi occhi non avrà sicuramente problemi a trovare in fretta una nuova casa accogliente.

Buona fortuna Ronnie!

https://www.facebook.com/itvnews/videos/10155214162022944/

Tutti i cani meritano una casa sicura, non credi? Lasciaci un commento e condividi la storia di questo dolce cagnolino con i tuoi amici, di modo che più persone possibili possano essere consapevoli del fatto che adottare o comprare un cane è un impegno per tutta la vita.

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Ricordi Xena la principessa guerriera? Oggi, a 21 anni dalla sua prima apparizione in TV, è così

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L’attrice ha quasi 50 anni e sembra che i segni del tempo su di lei non abbiano fatto effetto.

Durante gli anni ’90 sono state moltissime le serie TV che hanno avuto successo. Alcune di queste ci sono rimaste nel cuore ed ancora oggi, capita di ripensarci con nostalgia. Una tra le più popolari, probabilmente, era “Xena: La principessa guerriera”. Si tratta di un fantasy storico ambientato nell’antica Grecia che racconta le avventure di due guerriere forti e valorose, Xena ed Olimpia, inseparabili amiche che lottano contro le diverse ingiustizie dell’epoca.

Xena è una protagonista spettacolare, lei non ha mai bisogno di un uomo che la vada a salvare o che faccia a botte per lei. È stata un’icona del femminismo, negli anni in cui il maschilismo non veniva quasi nemmeno visto come un qualcosa di negativo. Proprio per questo motivo e per la sua innegabile bellezza, sono molte le persone che la riconrdano con affetto.

La serie, nel nostro paese, è andata in onda dal 1996 al 2002 ed in questi anni è stata una tra quelle di maggiore successo anche all’estero. Visto il grande seguito della serie sono stati prodotti e commercializzati diversi tipi di gadgets di questa famosa eroina.

La guerriera ha rivoluzionato lo scenario di quel momento, soprattutto perché ha rotto tutti gli stereotipi imposti alle donne. E come dimenticare l’attrice che ha dato vita a questo valoroso personaggio, una bella ragazza mora dagli occhi chiari che faceva incantare chiunque la vedesse. Si tratta di Lucy Lawless, attrice e cantante neozelandese.

Sono trascorsi 21 anni da quando la serie è stata andata in onda per la prima volta in Italia; la sua protagonista attualmente ha 49 anni e dai tempi di Xena ha recitato ancora in moltissimi film e serie TV.

Ecco com’è oggi:

https://www.instagram.com/p/BQ_7MP7gd0W/?hl=it&taken-by=reallucylawless

Sempre bellissima:

https://www.instagram.com/p/BQT-0VgjcW1/?hl=it&taken-by=reallucylawless

E talentuosa:

https://www.instagram.com/p/BK3r3xwDCot/?hl=it&taken-by=reallucylawless

Sembra che per lei il tempo non sia passato, è veramente una donna molto bella e solare. E tu guardavi la serie TV? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere queste immagini con i tuoi amici.

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Le emozionanti foto dell’uomo di 83 anni che stringe il suo gattino dopo che la sua casa è andata a fuoco

Alì è un ottantatreenne turco, della provincia di Ordu. La sua casa è andata a fuoco a causa di un maldestro tentativo di alimentare la stufa a legna con della benzina.

Un grave errore che sarebbe potuto costare caro all’anziano uomo.

Le foto stanno commuovendo la “rete. La visione di Alì, con lo sguardo fisso a guardare una casa costruita con i sacrifici di una vita e incenerita dal fuoco, raggiunge livelli di drammaticità che, per empatia, vengono trasferiti a qualsiasi osservatore che abbia un minimo di sensibilità.

 

Lui e la sua famiglia sono riusciti a salvarsi senza riportare conseguenze fisiche degne di nota. Tutto il resto è andato perduto. Tutto meno il suo adorabile gattino.

L’unico superstite di una casa che, in realtà, rappresentava il nido del suo amore per gli animali. Aveva, infatti, anche tante galline, a cui l’incendio non ha purtroppo lasciato scampo.

Gli scatti che si hanno di Alì, pochi minuti dopo l’incendio, mettono in evidenza quanto la disperazione per tutto ciò che è stato perso lasci spazio alla gioia nel sapere che la sua famiglia è uscita viva e, con loro, anche il piccolo gatto.

Un  sorriso vero ed autentico si è fatto strada nel suo volto segnato dalle rughe di una vita. Una gioia che, per qualche minuto, gli ha permesso di dimenticare le ustioni che aveva riportato alla mano destra e che gli sono costate, successivamente, il ricovero in ospedale e un bendaggio.

Un sentimento, quello di Alì verso il suo piccolo felino,  che solo chi nutre un amore viscerale per il proprio animale può intendere.

Un legame indissolubile per una coppia che, per fortuna, neanche il brutale destino è riuscito a scindere.

E ora c’è da scommetterci: da ora in avanti l’affetto e la voglia di stare insieme crescerà ulteriormente per i due. Adesso il loro rapporto è stato addirittura fortificato da quello che sarebbe potuto essere un dramma a trecentosessanta gradi.

Ecco il video della vicenda che per il grande impatto delle immagini ha avuto grande risalto sui media turchi ed internazionali.

Nei vari frame è possibile prendere atto di tutte le fasi che partono dal momento in cui i pompieri provvedono a domare le fiamme a quello in cui avviene lo splendido abbraccio tra Alì ed il suo gattino.

Le immagini sono veramente emozionanti, non credi? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere questa commovente storia con i tuoi amici.

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La leggenda giapponese del filo rosso

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Da sempre l’essere umano ha cercato di trovare una spiegazione che dia un senso alla sua esistenza e che spieghi il motivo della vita umana sulla terra. Le religioni e le varie fedi hanno fatto da ancora a molte persone che erano in cerca di una risposta. Ciononostante, poche persone sono a conoscenza di una affascinante teoria che trova le sue radici nella cultura giapponese, stiamo parlando della leggenda del filo rosso.

Chiudi gli occhi ed immagina il sangue che scorre per il tuo corpo e che ti da la vita. Ora, pensa alle migliaia di vene e di arterie che conducono il sangue in ogni angolo del tuo corpo. Ebbene, di tutte le possibili connessioni del sistema circolatorio ne esiste una diretta che va dal cuore al dito mignolo. Grazie alla vena ulnare si collegano questi due punti del nostro corpo così distanti tra loro. Questo significa che il dito mignolo può essere il miglior ambasciatore del cuore e, proprio per questo, in molte culture per suggellare una promessa si incrocia il mignolo con un’altra persona.

Secondo l’antica leggenda giapponese: dal mignolo si estende un invisibile filo rosso che porta l’impronta della tua anima e ti collega in maniera profonda e definitiva con il filo rosso delle altre persone,in altre parole ognuno di noi è collegato al cuore e all’anima di altri individui. Le persone che sono legate da questo filo vanno incontro ad una relazione del tutto originale, poiché stiamo parlando di un rapporto più unico che raro; basti pensare che nonostante il tempo, lo spazio e gli imprevisti della vita, il filo rosso non si romperà mai; il che vuol dire che il legame che si crea è un qualcosa di indissolubile.

Tutto quello che accade nella nostra vita lo fa per una ragione

Questo affascinante modo di vedere le cose potrebbe essere la spiegazione a molti interrogativi della vita. Innanzitutto, la persona in sé fa parte di un disegno più grande della sua stessa esistenza, nel quale è legata ad altre entità che a loro volta sono legate all’universo stesso. Secondo questa teoria il dare ed il ricevere hanno un significato più profondo di quanto si possa immaginare, poiché possono rafforzare e/o alterare determinati collegamenti che a loro volta possono modificare alcune parti della nostra vita e quelle di altre persone. Senza saperlo, tutti noi viviamo attaccati e collegati a qualcosa di cui ignoriamo l’esistenza e, perciò, è necessario scavare dentro di noi ed essere consapevoli di tutto questo, altrimenti rimarremo nell’ignoranza e saremmo in balia dei cambiamenti senza riuscire ad opporre la giusta resistenza; in altre parole saremmo degli autentici pupazzi.

Hai mai sentito parlare di questa antica leggenda giapponese? E cosa ne pensi? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividerla con i tuoi amici.

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Quattro segreti per avere una mente più forte ed efficace svelati da uno specialista

Mark Divine per anni si è occupato di formare gente della Marina che, da lì a poco, sarebbe stata impegnata in missioni di guerra o di pace.

Uomini e donne che raggiungono livelli di pressione e di stress che rappresentano i massimi livelli per un essere umano.

Nessuno più di loro ha necessità di essere addestrato ad affrontare i problemi  che si possono presentare nel cammino di una persona.

E forse in pochi sanno più di Mark come possono essere gestite le fasi in cui la psiche umana viene messa a dura prova.

È un esperto di arti marziali e tra i suoi insegnamenti c’è un concetto fondamentale: avere una bella mente in salute vale più di qualsiasi abilità fisica che ognuno di noi potrebbe avere.

Ma come si fa a diventare delle persone forti sotto il profilo mentale? Secondo Mark ci sono quattro strategie per aumentare la forza della mente.

Eccole:

1) Spostate il focus su voi stessi
Per diventare più forti occorre che sappiate realmente quello di cui avete bisogno. Per arrivare a saperlo occorre che sviluppiate una certa consapevolezza. Mark consiglia di dedicare dieci minuti di ogni giorno ad una fase di completo relax, questo vi aiuterà ad analizzare chi siete e cosa volete.

2) Definite i vostri obiettivi
Date seguito alle vostre intuizioni, ascoltate quella vocina che dentro di voi tende a guidarvi. Non abbiate paura di sbagliare! Non lasciate che siano gli altri a guidarvi. Chiedetevi sempre: “Se avessi un solo giorno ancora da vivere, cosa farei?”. La risposta che otterrete sarà sempre quella che vi rivelerà cosa volete subito.

3) Pianificate il vostro percorso
Non vivete omologandovi agli altri. Magari prendete spunto dalle visioni delle persone che capitano sul vostro cammino, ma dovete essere sempre voi a prendere le decisioni. Connettetevi con voi stessi per sapere chi realmente siete e non accettate alcun tipo di pressione. È solo così che potrete fare il meglio per voi stessi.

4) Lavorate per i vostri obiettivi con uno stile di vita sano e aiutate gli altri
Dopo che avrete realizzato cosa volete e per cosa vivete, potete iniziare a lavorare per apportare dei cambiamenti alla vostra vita o scegliere di cambiare direzione. Dimenticate qualsiasi altra cosa e focalizzatevi unicamente sui vostri obiettivi da raggiungere. Secondo Mark, inoltre, sarebbe opportuno che spendiate più tempo possibile con gente che condivida gli stessi vostri interessi. Questo vi darà forza e motivazione.

Cosa ne pensi delle strategie di Mark?Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere queste informazioni con i tuoi amici.

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Come cambia una donna quando diventa mamma? La testimonianza di Nikki ti farà riflettere

Si dice che le donne nel tempo acquisiscano consapevolezza, diventino maggiormente sicure di loro stesse ed in grado di gestire le situazioni più difficili.

Il tempo, però, è nemico di una delle doti che ogni donna, innegabilmente, prova a difendere con i mezzi a che ha disposizione.

Si cresce, si matura e prima di invecchiare, magari, si diventa mamme. Un evento che arricchisce, ma che allo stesso tempo ti svuota il carico di energie e cambia le priorità.

E la testimonianza di questa donna di nome Nikki Pennington non fa che confermare questa tesi.

Nella foto che segue potete ammirare una splendente donna bionda, con un sorriso abbagliante e tutti i dettagli sono curati in ogni minimo particolare. Dall’outfit al make up.

https://www.facebook.com/lovewhatreallymatters/photos/pcb.1821280541227669/1821278201227903/?type=3&theater

Nello scatto che, invece, vi mostriamo adesso eccola qualche tempo dopo essere diventata mamma. Ed è lei stessa a commentare le differenze visibili, con un pensiero che farà riflettere.

https://www.facebook.com/lovewhatreallymatters/photos/pcb.1821280541227669/1821278204561236/?type=3&theater

Non siate confusi – esordisce, con un pizzico di ironia- nelle due foto vedete la stessa persona. Sono sempre io. La prima donna che avete visto la ricordo bene. Aveva tantissimo tempo per prepararsi, per truccarsi, per tenere a posto i propri capelli e persino per scegliere in maniera coordinata i vestiti e i gioielli. Aveva, persino, il tempo di andare in spiaggia ed abbronzarsi.
Dopo, però, la vedete in versione mamma. Quella che gira per i grandi magazzini a cercare una crema antirughe ed un fondotinta che possa nascondere il fatto che non ha dormito per sette anni.
Quella che gira per casa con tutto fuori posto e che non è più sicura di avere gioielli, a parte la fede nuziale.

Però, onestamente, non mi manca la vecchia me. Quella che ero prima di diventare mamma. Quella che non aveva idea di cosa fosse Netflix e il freddo, quella che era sempre pronta a fare qualcosa e che era fin troppo impegnata. Quella che spendeva il denaro in trucchi, vestiti, cene e nottate con gli amici”.

E poi c’è un messaggio per le ragazze più giovani: ‘Prendetevi tutto il tempo libero e scattate un sacco di foto, perchè un giorno vi guarderete indietro e realizzerete che la verità era un’altra rispetto a quella che credevate fosse. Realizzerete che non conoscevate il reale significato di amicizia, finché non troverete qualcuno che ameranno i vostri bambini come fossero suoi, o quelli che chiuderanno gli occhi quando, in giro per casa vostra, vedranno quel cesto di panni sporchi . Un giorno capirete che quella mamma che mangia da sola al ristorante non si sta annoiando mentre voi siete con tutti i vostri amici, arriverete a capire che, qualche volta, mangiare soli è la cosa migliore. Divertitevi nella vostra gioventù, ma sappiate che le cose migliori devono ancora arrivare”.

Cosa ne pensi delle parole di questa mamma? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere con i tuoi amici.

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Insegna a tuo figlio a difendersi da un bambino crudele

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Man mano che un bambino cresce si rende conto che non tutte le persone che lo circondano sono delle buone persone. Esiste gente di tutti i tipi, dai buoni agli altruisti, dagli empatici fino ad arrivare a quelli crudeli, spietati o con gravi problemi emotivi. Per questo motivo tuo figlio dovrà imparare a differenziare le persone buone da quelle cattive, perché in questo modo potrà allontanare dalla propria vita coloro che non gli porteranno nulla, se non problemi.

Perché è importante che un bambino sappia difendersi

Anche se a noi genitori piacerebbe sempre rimanere al fianco dei nostri figli per poterli aiutare in tutto ciò che è necessario e guidarli di modo che non si possano sbagliare, purtroppo, non sempre può essere possibile. Man mano che i bambini crescono diventano sempre più autonomi e cominciano ad avere i propri ritmi, il proprio mondo ed i propri ambienti e anche se tu come genitore fai parte di questo suo mondo, dovrà comunque sapersi difendere dalle altre persone.

Per questo, anche se in questo momento non stai affrontando un determinato problema, la cosa migliore da fare è comunque quella di insegnargli a difendersi, per esempio, dai bambini crudeli. Però, come si fa?

6 consigli per insegnare a tuo figlio a difendersi dai bambini crudeli

La prima cosa che dovrai insegnare a tuo figlio è sicuramente che in questo mondo esisteranno sempre persone buone, ma anche persone cattive. Esisteranno persone che non gli piaceranno e queste persone non dovranno stare nella sua vita. Però, come difendersi da un bambino crudele?

1# Non dovrà dare importanza alle parole del bambino crudele e dovrai fargli capire che tutte le cattiverie che dice sono un riflesso di se stesso. Un bambino crudele lo è perché qualcuno lo è con lui.

2# È importante spiegare a tuo figlio che se il bambino crudele lo intimidisce o si comporta in modo aggressivo nei suoi confronti, dovrà cercare l’aiuto di un adulto per poter risolvere il problema.

3# Non insegnare a tuo figlio ad essere a sua volta crudele nei confronti degli altri perché quello che otterrai sarà solamente insegnargli dei valori sbagliati. È meglio che comprenda l’empatia, di modo che capisca i comportamenti degli altri, piuttosto che li rifaccia lui stesso.

4# Insegna a tuo figlio a comportarsi con gli altri nello stesso modo in cui vorrebbe che gli altri si comportassero con lui. Un bambino crudele che viene trattato con gentilezza non riuscirà a capire cosa sta succedendo, in un certo modo la sua cattiveria è un modo sbagliato per attirare l’attenzione.

5# Digli di evitare per quanto possibile il bambino crudele.

6# Insegnagli ad ignorare i commmenti cattivi. Ignorare ed allontanarsi dal bambino crudele è l’azione più coraggiosa che possa compiere.

E, naturalmente, non esitare di congratularti con tuo figlio ogni volta che ti racconta e ti dice cosa succede nella sua vita.

Hai altri consigli per i bambini che si ritrovano a dover affrontare questo tipo di persone? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere queste informazioni con i tuoi amici.

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6 alimenti per aumentare la serotonina, il cibo preferito del tuo cervello

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In poche parole, la serotonina è responsabile del nostro benessere. Grazie alla produzione di questo neurotrasmettitore è molto più semplice evitare la depressione e lo stress. Si tratta di una sostanza sintetizzata nel cervello che esercita un gran numero di attività all’interno del sistema nervoso centrale.

Viene prodotta sia dai neuroni serotoninergici che si trovano all’interno del cervello, ma anche in alcune cellule dell’apparato gastrointestinale. Il buon funzionamento del sistema nervoso e quella sensazione di benessere derivano dalla serotonina ed esistono alcuni alimenti che ne aiutano la produzione.

1# Uova

Il triptofano è un amminoacido essenziale per il corpo umano e poiché il nostro organismo non è in grado di sintetizzarlo, dobbiamo ricavarlo dagli alimenti. Consumare uova, soprattutto il tuorlo, ci aiuta a generare più triptofano che a sua volta è responsabile della produzione di serotonina.

2# Latticini

Tutti i tipi di latticini: formaggio, yogurt, latte, ecc. sono ottimi per aumetare i livelli di questo neurotrasmettitore e anche la vitamina D ha un ruolo fondamentale nella produzione della serotonina, tuttavia, alcuni studi hanno dimostrato che non tutti gli individui sono in grado di produrre più serotonina attraverso il consumo di latte.

3# Spinaci

La cosa migliore è consumare spinaci fresche, in quanto il corpo è in grado di assimilarle più rapidamente. La vitamina B6 contenuta in questi ortaggi favorisce la produzione del neurotrasmettitore responsabile del tuo benessere. Anche la rapa, l’aglio, il cavolfiore ed il sedano sono ricchi di vitamina B6.

4# Semi di girasole

Le proteine di questi semi, così come quelli di zucca, sono ricche di triptofano. Tuttavia, è stato dimostrato che assumere queste proteine insieme ai carboidrati genera l’effetto opposto, ovvero limita o rende impossibile la produzione di serotonina.

5# Ananas

La bromelina è un enzima che si trova negli ananas, la quale, oltre a favorire la produzione di serotonina aiuta a combattere gli effetti negativi della chemioterapia.

6# Tofu

Alcuni animali come il pesce azzurro ed il manzo sono ricchi di triptofano e come loro lo è anche la soia. Il tofu può essere sostituito alla carne e per questo è possibile ottenere lo stesso carburante che è in grado di generare la serotonina.

La serotonina è essenziale per il nostro benessere, ovviamente non dobbiamo consumare solamente alimenti che ne favoriscono la produzione, ma questa lista ci si può dare un’idea di ciò che possiamo includere nella nostra dieta, soprattutto in quei momenti in cui non c’è una ragione per sentirci tristi ma non possiamo farne a meno.

Conosci altri alimenti che favoriscono la produzione di questo importantissimo elemento essenziale per il nostro benessere? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere queste informazioni con i tuoi amici.

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Un senzatetto sale sul treno con i piedi sanguinanti per il freddo e un uomo ricco fa qualcosa che lascia senza parole

Viviamo in un mondo che non è “giusto” fino in fondo.  C’è chi sguazza nella ricchezza e chi, invece, ogni giorno lotta per sopravvivere contro la sua povertà. Non è colpa di nessuno se le cose stanno in un modo o nell’altro, ma nonostante questo ogni tanto si verificano storie che meritano di essere raccontate.

Vicende che, in un certo senso, acuiscono l’orgoglio, a volte sopito, di appartenere al genere umano, troppo spesso protagonista di gesti e fatti non edificanti.

L’uomo, per fortuna, sa anche essere all’altezza dei migliori sentimenti che è in grado di provare.

Questa è la storia di un anziano signore che, come tanti altri nel mondo, è costretto a convivere con la miseria e tutte le insidie che essa gli riserva.

Faceva freddo quel giorno, ancor di più per chi non aveva le scarpe adatte a sopportare quel gelo pungente.

Non appena salì sul treno in pochi avrebbero potuto pronosticare quello che, in realtà, sarebbe accaduto.

È toccato ad alcuni testimoni raccontare un episodio che merita grande visibilità.

Tra questi c’era Jessica Bell che, attraverso i social network, ha deciso di rendere pubblica la vicenda che ha visto protagonisti, per l’appunto, un senzatetto ed un uomo apparentemente ricco.

Il tutto si è trasformato in un post che in pochissimo tempo è diventato virale.

Siamo sulla linea rossa della metropolitana di Chicago, negli Stati Uniti.

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“Vicino a me – rivela – c’era seduto un senzatetto. Era anziano, malmesso e sembrava perso nei suoi pensieri. I suoi piedi erano gonfi e indossava delle scarpe da ginnastica estive. Aveva diverse paia di calze, ma nonostante ciò si notava che i suoi piedi stessero sanguinando per via della bassissima temperatura.
Di fronte a lui c’era seduto un altro uomo: giovane, con una valigia e anche lui sembrava immerso nei suoi affari. Indossava un paio di grandi stivali da neve. Sembravano nuovi e costosi, fatti apposta per reggere l’inverno di Chicago. Silenziosamente però questo giovane uomo decise  di avvicinarsi all’uomo con i piedi sanguinanti e di dargli i suoi stivali. E non solo, aprendo la sua valigia, gli donò anche un paio di calze. L’uomo all’interno del suo bagaglio portava un paio di scarpe di riserva. Erano belle, ma non quanto gli stivali. Sarebbero state bene anche al senzatetto, ma non sembravano ciò di cui avrebbe avuto bisogno. Il distinto uomo disse al più anziano di provarle, di pulire i suoi piedi e di cambiare le calze al più presto. Poco dopo il ragazzo scese”.

Ed è una testimonianza che racconta un fatto che mette i brividi e suscita un grande spirito di emulazione affinché la solidarietà tra gli esseri umani non sia solo un concetto astratto, ma diventi anche qualcosa da mettere in pratica nel quotidiano.

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Dovremmo tutti noi imparare ad essere un po’ più generosi con il prossimo, potremmo veramente vivere in un mondo migliore. Cosa ne pensi del gesto di quest’uomo? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere questa bella storia di altruismo con i tuoi amici.

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Se il vostro partner ha queste 20 caratteristiche è davvero la vostra anima gemella

C’è chi la conosce da giovane, chi lo fa adulto e chi quando ormai sembrava aver perso le speranze. La vita di ogni essere umano ha una sfumatura importante legata alla necessità di reperire tra miliardi di persone qualcuno da amare.

Qualcuno con cui condividere un percorso. Qualcuno con cui trovare un incastro perfetto e migliori la qualità della propria esistenza.

Credere che si possa riconoscere l’anima gemella attraverso degli schemi è quanto di più sbagliato si possa pensare. Affidarsi, però, a quelle che potrebbero essere delle linee guida attendibili, stabilite da esperti nella relazioni interpersonali, non è un esercizio sbagliato.

A patto che i prossimi venti punti che permettono di riconoscere la propria anima gemella siano applicati con l’elasticità che richiedono i sentimenti che, per definizione, esulano dal campo della razionalità.

Eccoli:

1# La vostra anima gemella deve avere la “tessera numero uno” del vostro fan club. Deve mostrarvi costantemente il suo incoraggiamento nelle vostre passioni e magari esserne coinvolto.

 2# Deve dare un maggiore valore alla vostra vita e non in senso economico. Il compito che si richiede all’anima gemella è quello di offrire un contributo importante alla vostra esistenza favorendo lo sviluppo intellettuale, l’accrescimento delle ambizioni e tutto ciò che può rappresentare un miglioramento.

3# Non deve avere paura di essere amabilmente “sciocco”, di divertirsi con voi come se fosse un bambino e senza inibizioni.

4# Deve adorarvi, a patto che sia in grado di farlo senza mettersi su un piedistallo ideale.

5# Deve avere una mentalità aperta ad accettare i compromessi quando le opinioni sono differenti.

6# È bene che tratti bene la sua famiglia e i suoi amici, altrimenti sarebbe bene che neanche voi vi fidiate troppo delle sue parole d’amore.

7# Deve rispettare il vostro pensiero quando è diverso dal suo.

8# Deve stare bene con se stesso, in maniera tale che non dipenda in ogni momento dalla vostra passione, dalla vostra attenzione e dal vostro amore.

9# Occorre che sia una persona affidabile, altrimenti non è difficile che nell’ambito di una coppia nascano fin troppi dubbi.

10# La sua virtù deve essere quella di alimentare il vostro entusiasmo, non di placarlo.

11# Sarebbe opportuno che abbia una vita sufficientemente stimolante anche al di fuori dalla coppia, fatta di impegni e hobbies.

12# Che non porti rancore su vecchi episodi ormai superati.

13# Deve essere in grado di tirare fuori il meglio da voi stessi.

14# Deve amare anche i vostri difetti.

15# La vostra anima gemella dovrebbe essere una persona responsabile, in grado di mettere da parte il proprio ego quando necessario.

16# Deve confidarvi le sue paure e le sue preoccupazioni. La comunicazione è una cartina tornasole importante per un rapporto.

17# È in grado di restare in contatto con voi, ma senza mettervi pressione.

18# Quando avete una relazione che funziona e il partner vi consente di essere voi stessi senza la necessità che poniate dei filtri allora potrebbe essere quello giusto.

19# Deve essere una persona su cui fare affidamento per tutto.

20# È facile e bello stare con lui. Percepite il vostro partner come se fosse il vostro amante, compagno di giochi e migliore amico.

Cosa ne pensi di questi consigli? Ne conosci altri che potrebbero aiutare a capire se ci troviamo veramente di fronte alla nostra anima gemella? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere questo prezioso elenco con i tuoi amici.

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Una donna si congela a -20° e la trovano con gli occhi aperti: 3 ore dopo il medico le sente il battito del cuore

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Jean Hilliard aveva solamente 19 anni quando, il 20 dicembre del 1980, stava ritornando verso casa ed uscì di strada con la propria auto, si trovava in Minnesota, negli Stati Uniti.

Per fortuna non riportò ferite nell’incidente, però la temperatura quella notte era scesa molto ed era arrivata a toccare i 22 gradi sotto lo zero. Sapeva benissimo che non avrebbe potuto resistere a lungo con quel freddo, così con addosso solamente un cappotto, dei guanti e degli stivali western si incamminò verso la casa di un amico che viveva in quella zona, come riporta il The New York Times.

Tuttavia, era più lontano di quanto pensava, quasi tre chilometri. Non sentiva più le gambe per via della stanchezza e del freddo e solo a pochi metri dalla casa del suo amico, Jean svenì. Trascorsero sei ore prima che il suo amico Wally la trovò con il viso rivolto nella neve.

Erano le sette di mattina quando Wally Nelson uscì di casa per recarsi al lavoro e vide la propria amica sdraiata a terra, ricoperta di neve e completamente congelata. Wally capì subito che la situazione era molto grave e iniziò a correre verso di lei, nonostante il suo corpo era completamente congelato riuscì a metterla in macchina ed a portarla rapidamente all’ospedale.

I medici fecero tutto il possibile, ma le speranze che la ragazza si potesse salvare erano davvero poche. Era talmente congelata che non riuscivano a bucarle la pelle con un ago per poterle fare una flebo, inoltre non riuscivano nemmeno a prenderle la temperatura corporea.

“Non potevo aprirle la bocca, non potevo alzarle le braccia, era completamente congelata, sembrava proprio un pezzo di ghiaccio”, disse il medico George Sather.

L’unica cosa che potevano fare era quella di avvolgerla in una coperta elettrica e sperare.

Più o meno due o tre ore dopo aver cominciato a scaldarla, i medici sentirono qualcosa di inaspettato nel corpo di Jean, erano i battiti del suo cuore.

Piano piano il suo cuore cominciò a battere e ricominciò a respirare, anche se erano solamente 10 respiri al minuto.

 

Quasi come per miracolo, Jean migliorava ora dopo ora, ma davanti a sé aveva ancora tanta strada da fare per poter recuperare completamente. Le conseguenze del congelamento erano talmente gravi che pensarono di doverle amputare entrambe le gambe.

Jean rimase per sei giorni in terapia intensiva. Poi, dopo 49 giorni di ospedale, la ragazza potè finalmente ritornare a casa. A parte alcune cicatrici, i danni del congelamento non le causarono altri problemi e non fu necessario amputare nulla.

La strada da fare per la completa guarigione era ancora lunga, però anche il solo fatto che fosse viva sembrava un vero e proprio miracolo.

A volte, semplicemente, non è ancora arrivato il nostro momento anche se ci si trova davanti a situazioni estreme come questa.

Sembra veramente un miracolo, non credi? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere questa storia con i tuoi amici.

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Ogni mattina, dopo la morte del proprio padrone, questo cane scappa di casa. Ma il figlio si stanca ed un giorno lo segue

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Mehmet IIhan era un uomo che aveva un grande amico a quattro zampe di nome Cesar, stavano sempre insieme ed insieme andavano ovunque, si volevano molto bene. Purtroppo, però, un giorno Mehmet si ammalò e venne ricoverato in ospedale e tutti in famiglia si resero conto che questa situazione stava influenzando anche la vita di Cesar.

Il figlio di Mehmet, Ali, disse:

“Da quando mio padre venne ricoverato in ospedale, Cesar non era più lo stesso. Da quando si ammalò, la loro relazione cambiò completamente e Cesar smise di mangiare, ogni giorno era molto triste e non era più lo stesso cagnolino simpatico che tutti conoscevamo, ma la ragione la sapevamo benissimo”.

Disgraziatamente, Mehmet morì all’ospedale e questo fu un colpo molto duro per tutta la famiglia, ma in special modo lo era stato per Cesar che era rimasto senza il suo compagno e migliore amico, per questo Ali prese la decisione di prendersi cura del cagnolino.

All’inizio non fu per niente facile perché Cesar era molto infelice. Dopo  qualche tempo Ali si accorse che il cagnolino usciva di casa ogni mattina e si allontanava. Così, incuriosito un giorno lo seguì, non aveva la minima idea di dove potesse andare ogni giorno, però circa a metà strada capì tutto e non riuscì a fare a meno di commuoversi.

Nel vedere Cesar arrivare al cimitero, capì veramente quanto fosse forte la loro relazione.

Quando fecero il funerale a Mehmet e lo portarono al cimitero, Cesar accompagnò la bara per tutta la strada, fino all’ultimo momento e rimase lì fedele al fianco del suo grande amico per poterlo salutare.

Dopo che Mehmet venne portato al cimitero, ogni mattina il cagnolino usciva di casa e ritornava dopo un po’ di tempo. Incuriosito, alla fine, Ali riuscì a scoprire la verità: Cesar visitava ogni mattina la tomba del suo defunto padrone e questo fece scoppiare letteralmente in lacrime l’uomo.

I guardiani del cimitero dissero ad Ali che il piccolo Cesar si recava sulla tomba del caro padrone e ci si sedeva sopra, così finalmente l’uomo potè capire il vero legame che si era creato tra i due. Cesar continuava a prendersi di cura di lui ed a mostrargli la sua fedeltà ed il suo amore.

Da quel giorno, Ali, accompagna ogni mattina Cesar al cimitero per poter salutare insieme l’amato padre.

“Cesar è un cane amorevole e fedele, portarlo a vivere con me è stata la migliore decisione che io abbia mai preso in vita mia, ora mi prendo cura di lui e gli do tutto l’amore che merita”, racconta Ali.

Ora Cesar ed Ali trascorrono molto tempo insieme ed ogni giorno hanno il loro momento speciale durante il quale vanno a salutare Mehmet.

Anche se si tratta di una storia triste, ci mostra quanto grande e prezioso può essere l’affetto, la fedeltà ed il rispetto che un cane può avere nei confronti del proprio padrone. Fortunatamente Cesar ha una nuova casa e un grande nuovo amico, il figlio di Mehmet.

Credi anche tu che l’amicizia e l’affetto di un cane siano estremamente preziosi? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere questa commovente storia con i tuoi amici.

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Questa coppia ha sfidato il gelo per il proprio servizio fotografico e gli scatti lasciano senza fiato

Tra le principali doti di un fotografo o di chiunque si occupi di arti visive c’è, sicuramente, quella di saper rappresentare le emozioni e i sentimenti.

Un’impresa riuscita all’autore degli scatti che mostrano l’amore di questa coppia.

Due innamorati che hanno sfidato il gelo ed il freddo pur di farsi immortalare in un contesto che definire suggestivo risulta riduttivo.

I protagonisti della scena sono Josh Morris e Morgan Daye. Non sono dei modelli come qualcuno potrebbe pensare, ma una coppia vera.

Sono stati loro a decidere che il loro amore dovesse avere uno scenario molto meno scontato di una spiaggia al tramonto o di un panorama inflazionato.

Vivono in Tennessee, negli Stati Uniti e la cornice unica scelta sono le cascate Bald River.

Un’idea non casuale dato che i due giovani hanno una spiccata passione per la natura, il trekking e per tutte le attività che si possono fare all’aria aperta.

Non deve essere stato facile confrontarsi con condizioni climatiche ai limiti della sopportabilità.

La colonnina di mercurio, infatti, segnava tre gradi centigradi sotto lo zero.

Un dato che, in un certo senso, è apparso quasi come il prezzo da pagare per assistere a un qualcosa che toglieva davvero il respiro.

Le cascate, infatti, erano completamente ghiacciate.

Un’atmosfera al tempo stesso spettrale e magica.

I due sapevano che avrebbero trovato molto freddo e che l’acqua delle cascate si trasforma in ghiaccio in questo periodo dell’anno, ma non potevano immaginare che loro foto sarebbero state così  incredibili  per qualsiasi osservatore esterno.

Ecco gli scatti:

Persino gli scenari da backastage risultano avere un impatto non indifferente per qualsiasi osservatore

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Quando l’arte della fotografia si mischia alla magia dell’amore e allo spettacolo della natura accade questo:

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https://www.facebook.com/kellieelmorecreative/photos/pcb.1771871916178173/1771869659511732/?type=3&theater

“Non avremmo mai potuto immaginare che dal vivo potesse essere così bello” hanno dichiarato.

https://www.facebook.com/kellieelmorecreative/photos/pcb.1771871916178173/1771869526178412/?type=3&theater

 

https://www.facebook.com/kellieelmorecreative/photos/pcb.1771871916178173/1771869522845079/?type=3&theater

La coppia si sposerà a maggio

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https://www.facebook.com/kellieelmorecreative/photos/pcb.1771871916178173/1771869866178378/?type=3&theater

 

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Il risultato è sicuramente meraviglioso, ma tu avresti mai sfidato tanto freddo per avere questo scenario mozzafiato? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere queste spettacolari immagini con i tuoi amici.

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La moglie sfida i medici e si rifiuta di staccare la spina: dopo tre mesi accade l’impensabile

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Quando una persona si sposa promette al proprio partner di amarlo e di rispettarlo in salute ed in malattia, per sempre.

Matt Davis di 22 anni e sua moglie Danielle, hanno sempre pensato che il colpo di fulmine come nei film non esiste, ma quando si sono incontrati per la prima volta hanno dovuto ricredersi perchè è stato subito amore a prima vista.

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Questi ragazzi hanno deciso di sposarsi solamente 8 settimane dopo essersi conosciuti, si amavano sopra ogni cosa e non vedevano l’ora di pianificare il proprio futuro insieme. Però, il destino aveva in serbo dei piani completamente differenti per questi due ragazzi.

7 mesi dopo essersi sposati, Matt ha avuto un grave incidente in moto ed è entrato in coma. Da lì tutto è cambiato, i medici avevano dovuto collegare il ragazzo ad un respiratore in quanto le sue condizioni erano realmente molto critiche.

Dopo qualche tempo, i medici erano intenzionati a sospendere le cure, però la moglie riuscì ad ottenere l’impossibile.

Il giovane si era rotto entrambe le gambe ed aveva delle lesioni a diversi organi interni, inoltre aveva anche subito delle lesioni cerebrali.

All’ospedale dissero a Danielle quelle parole che nessuno vorrebbe mai sentirsi dire: “È probabile che tuo marito non si svegli”.

Dopo lunghe discussioni, i medici dissero a Danielle che le macchine che mantenevano in vita Matt dovevano essere staccate, in quanto non si riuscivano ad ottenere miglioramenti.

Ma la giovane moglie non ci voleva credere.

“Non abbiamo nemmeno avuto l’opportunità di iniziare a vivere insieme, non posso gettare la spugna proprio adesso”, disse Danielle.

Il padre di Matt era morto due anni prima, mentre sua madre era troppo malata per potersi prendere cura di lui.

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Così, Danielle decise di portarsi a casa il proprio marito e di prendersene cura in prima persona 24 ore su 24. Aveva abbandonato tutto per poter stare sempre con lui.

La sua grande forza di volontà e la speranza di vedere di nuovo in salute l’amato marito stavano per essere ripagate, nonostante tutti i pronostici.

Dopo 3 mesi di coma accadde l’inimmaginabile: Matt aveva finalmente aperto gli occhi!

A Danielle sembrava che Matt cercasse di dire qualcosa, ma non riusciva ad emettere nessun suono.

Lei continuava a parlargli ed a fargli delle domande e, improvvisamente, sentì il ragazzo dire: “Io sistemerò tutto”.

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Danielle non ci poteva credere: “È stato meraviglioso, è stata la cosa più bella che io abbia mai sentito”.

Ma il viaggio di ritorno verso una vita normale non sarebbe stato facile.

Matt, piano piano, lottava ogni giorno per tornare alla propria vita. Dovette imparare a fare tutto da capo: parlare, alzarsi, camminare.

Inoltre, aveva ancora delle difficoltà a ricordare fatti precedenti all’incidente.

La sua relazione con Danielle, il suo matrimonio, si era cancellato tutto. Ma c’era una cosa di cui era completamente sicuro, essersi sposato con Danielle era la cosa migliore che avesse potuto fare, in quanto se non fosse stato per l’amore incondizionato della ragazza, lui ora non sarebbe vivo.

Oggi Matt si sente bene e può condurre una vita normale. Può camminare, parlare, andare in bici e riesce anche a fare le flessioni. Meraviglioso!

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Grazie alla forza di Danielle, il marito è riuscito a sopravvivere e anche se i dottori avevano perso le speranze, il giovane è riuscito ad uscire dal coma ed a recuperare la propria vita.

Il vero amore può cambiare tutto.

In un mondo dove tutto può sembrare grigio, freddo e senza speranza, storie come queste ci riempiono il cuore di gioia.

Da un lato perché Danielle non ha mai smesso di lottare per il proprio marito ed ha mostrato cosa significa veramente la parola amore; dall’altro perché Matt è riuscito ad uscire dal coma, quando tutti dicevano il contrario.

Cosa ne pensi della grande forza di questa ragazza? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere questa stupenda storia di speranza e di amore con i tuoi amici.

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4 giovani stuprano una ragazza. Mesi dopo la madre fa una terrificante scoperta in bagno

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L’adolescenza è una delle tappe più difficili per la maggior parte delle persone. Si tratta della fase in cui il corpo inizia a svilupparsi ed è difficile trovare la propria identità, inoltre, in molti si preoccupano troppo di ciò che pensano gli altri.

Una delle ragioni principali per cui tanti giovani soffrono durante l’adolescenza è a causa dei commenti che ricevono da altre persone, il motivo è che a volte i ragazzi possono essere molto crudeli in quanto non sanno capire le conseguenze ed il potere che hanno le parole. Non immaginano nemmeno cosa possono scatenare determinate azioni o parole e la seguente storia ne è un esempio.

Rehtaeh Parsons è una ragazza di Halifax, capitale della Nuova Scozia in Canada. Nel 2011, quando aveva solamente 15 anni, era andata ad una festa con un’amica, ma non avrebbe mai potuto immaginare che quello sarebbe stato solamente l’inizio di un terribile incubo che avrebbe avuto delle tragiche conseguenze.

https://www.facebook.com/angelrehtaehofficial/photos/a.354492091317205.1073741832.352644484835299/797358623697214/?type=3&theater

Quella notte Rehtaeh venne stuprata da quattro compagni di scuola, gli stessi che scattarono alcune fotografie della violenza, le quali poi per “scherzo” vennero divulgate per tutta la scuola.

I giorni passavano, ma Rehtaeh non aveva il coraggio di riferire alla propria madre quello che le era successo, tuttavia, non ce la faceva più a tenere per sé questo tremendo segreto e finì per raccontarle tutto.

Dopo aver saputo la verità, Leah, la madre, decise di portarla immediatamente all’ospedale, dove però nessuno sembrò essere intenzionato ad aiutare la ragazza o ad avere maggiori informazioni sull’abuso.

Neanche la polizia aveva mostrato interesse per il suo caso, infatti, i 4 giovani non vennero mai interrogati e, chiaramente, nessuno guardò mai le fotografie che avevano scattato durante quella serata.

https://www.facebook.com/angelrehtaehofficial/photos/a.352644784835269.1073741825.352644484835299/363818480384566/?type=3&theater

Dopo un anno dal giorno in cui venne sporta denuncia chiusero il caso di Rehtaeh per mancanza di prove.

Alcuni giorni dopo la vita della ragazza si trasformò in un vero e proprio incubo. Veniva molestata quotidianamente sia a scuola che in internet, aveva perso la fiducia in se stessa e tutti i suoi “amici” le avevano voltato le spalle. Non solo doveva vivere con il tremendo ricordo di quella notte, bensì era costretta a sopportare le prese in giro, le critiche ed i costanti commenti che le facevano ricordare quel momento.

Ogni giorno riceveva dei messaggi dai propri compagni di classe, i quali la invitano ad avere dei rapporti intimi con loro; la povera Rehtaeh era diventata agli occhi di tutti una ragazza facile.

Le costanti molestie l’avevano portata a lasciare la città, in quanto non poteva più vivere una vita tranquilla visto che anche per la strada veniva additata come se l’abuso l’avesse commesso lei.

La ragazza si sentiva sola, scoraggiata ed aveva perso la voglia di vivere.

https://www.facebook.com/angelrehtaehofficial/photos/a.352844701481944.1073741830.352644484835299/352844711481943/?type=3&theater

Il 3 marzo del 2013 scrisse le seguenti parole sul proprio profilo di Facebbok:

“Alla fine non ricorderemo le parole dei nostri nemici, ma il silenzio dei nostri amici”

Alcuni mesi più tardi la ragazza si tolse la vita impiccandosi nel bagno della propria casa. Quando la madre tornò a casa, purtroppo, era già troppo tardi.

La portarono rapidamente in ospedale, ma Rehtaeh era rimasta troppo a lungo senza ossigeno e presentava dei danni cerebrali irreparabili, al punto che i genitori decisero di staccare la spina dalla macchina che la teneva in vita, in quanto le probabilità che si potesse risvegliare erano praticamente nulle.

Il padre di Rehtaeh disse che la figlia era morta per delusione, avvilimento e sconforto, le molestie da parte della società l’avevano accompagnata fino alla fine dei suoi giorni e, purtroppo, né le autorità, né la scuola avevano fatto nulla per darle una mano.

https://www.facebook.com/angelrehtaehofficial/photos/a.352644784835269.1073741825.352644484835299/689635614469516/?type=3&theater

Continuamente, si sentono storie di bambini maltrattati, ma nella maggior parte dei casi nessuno fa nulla per aiutarli.

Anche se i genitori fanno tutto il possibile per i propri figli, poche volte vengono ascoltati ed i colpevoli di questi tremendi crimini continuano ad essere liberi come se niente fosse accaduto.

Dobbiamo cercare di mettere fine a tutto questo una volta per tutte! Nessun bambino deve mai più subire ingiustizie e nessuno deve mai più ricorrere al suicidio per colpa di una società che non ascolta, che non aiuta e che non fa nulla, la quale maltratta indirettamente con le proprie critiche, i propri commenti e la propria indifferenza.

Qualsiasi persona può aiutare in queste terribili situazioni, di modo che i nostri figli possano crescere in un mondo migliore. È necessario educare i nostri figli ad essere delle brave persone ed il modo più semplice per farlo è quello di dare il buon esempio.

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Le impunità sono all’ordine del giorno, però tutti noi possiamo fermare questo tipo di atrocità. Come? Semplicemente non rimanendo in silenzio e non facendo parte di coloro che criticano o che prendono in giro gli altri.

Non si tratta solo di Rehtaeh, bensì stiamo parlando di migliaia di ragazzi che hanno vissuto le stesse cose e che di fronte all’incompetenza delle autorità ed all’ignoranza della società, non hanno visto altra opzione se non quella di togliersi la vita.

Dobbiamo smettere di vivere con le bende sugli occhi! Domani potrebbe capitare a qualcuno a cui vogliamo bene e, per far sì che questo non accada, cerchiamo di diffondere la storia di questa ragazza, sperando che molti recepiscano il messaggio e decidano di fare la differenza in questa società che, ogni giorno, affonda sempre di più nell’egoismo e nell’arroganza.

Speriamo che chi le ha fatto questo non rimanga impunito.

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La storia di questo papà eroe che ha scavato la strada a mano per poter mandare i figli a scuola

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La storia che racconteremo è accaduta in una regione sperduta dell’India, qui i villaggi rurali hanno strade in condizioni così pessime che non rendono possibile il collegamento con i maggiori centri abitati. Ed è proprio in uno di questi villaggi (Gumsahi) che si è verificata una storia così incredibile che si stenta a capire come sia stato possibile. Un padre di due bambini ha deciso di scavare per ben 2 anni (munendosi di piccone ed altre attrezzature) un sentiero  di circa 8 km per poter collegare il villaggio alla scuola di Phulbani. Nayak, il nome del protagonista, deve aver pensato che la scuola è così importante per i propri figli da spingerlo alla titanica impresa, e fu così che ha alternato il lavoro allo scavo riuscendo così a compiere il tutto in 2 anni circa (anziché metterci più tempo).

La notizia si espande a macchia d’olio

Nayak: il padre dei 2 bambini (Fonte immagine: News World Odisha)

I concittadini dei Nayak hanno pensato di chiamare un giornale locale per poter dare risalto alla notizia; quello che forse nessuno si aspettava era che la vicenda arrivasse fino alle orecchie dei piani alti del governo. Lo stesso governo ha voluto dunque premiare il papà eroe con uno stipendio adeguato al lavoro svolto e inoltre si sono resi disponibili nel completamento di altri 7 km di strada per accorciare ancora di più le distanze con la scuola di Phulbani (poiché il tratto completo è di ben 15 km).

Di fronte alle domande dei giornalisti, il padre dei 2 bambini ha giustificato così le sue azioni

I miei bambini avevano difficoltà a camminare sulle pietre. Li avevo visti spesso inciampare contro quelle rocce.

 

Questa storia ha aperto una parentesi sulle difficili condizioni dei villaggi rurali dell’India, dove molte persone non hanno accesso a strade percorribili che li possano collegare con i maggiori centri abitati. Nonostante le difficoltà del panorama indiano, questo padre esemplare ha superato le barriere della povertà ed ha salvato i suoi bambini dalla piaga dell’analfabetismo.

 

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